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Misure di

tendenza
centrale

Fulvia Mecatti, Statistica di base. Come, quando, perché, 2e ©2015 McGraw-Hill Education (Italy) S.r.l.
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La moda
• La moda, o norma di una v.s. è la modalità a cui è associata la
frequenza più elevata tra le k osservate
• E' calcolabile per qualsiasi X (qualitativa o quantitativa, categoriale o
ordinale, discreta o continua)
• Se X è continua, con modalità che sono intervalli, la frequenza (sia
assoluta che relativa) è influenzata dall'ampiezza degli intervalli. E'
allora necessario utilizzare le densità di frequenza. L'intervallo a cui è
associata la densità di frequenza più elevata si chiama intervallo
modale

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La moda: esempio

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La mediana

• Ci concentriamo sui fenomeni almeno ordinali (qualitativi ordinali o


quantitativi)
• La mediana di X, x0.5 è la modalità che, nell'ordinamento, occupa la
posizione centrale: il 50% di unità statistiche presenta valori di X
inferiori o uguali alla mediana, e il 50% valori superiori o uguali.
• Per calcolare la mediana si scorre la colonna delle frequenze
cumulate relative e non appena si raggiunge o eventualmente si
supera lo 0.5 (corrispondente al 50% di U, lì troviamo la mediana
• Se il fenomeno è qualitativo continuo e le modalità sono dunque
intervalli, si individua con lo stesso procedimento l'intervallo mediano.
Dal momento che non si conosce la distribuzione delle frequenze
all'interno dell'intervallo, se si vuole individuare una mediana puntuale
bisogna procedere con ipotesi (di nuovo, le più frequenti sono quella
del valore centrale e quella della distribuzione uniforme).
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La mediana: esempi

Esempio 1: Calcolare la mediana

Dati: 18, 23, 15, 14, 17

I DATI SONO ORDINATI IN MODO CRESCENTE, QUINDI, DAL VALORE PIU’ PICCOLO AL VALORE PIU’
GRANDE?

RISPOSTA: NO

Per calcolare la mediana bisogna:


1. Ordinare i valori
2. Individuare il valore centrale della distribuzione

Dati ordinati: 14, 15, 17, 18, 23

Mediana= 17.
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La mediana: esempi

Esempio 2: Calcolare la mediana

Dati: 18, 23, 15, 17

I DATI SONO ORDINATI IN MODO CRESCENTE, QUINDI, DAL VALORE PIU’ PICCOLO AL VALORE PIU’
GRANDE?

RISPOSTA: NO

Per calcolare la mediana bisogna:


1. Ordinare i valori
2. Individuare il valore centrale della distribuzione

Dati ordinati: 15, 17, 18, 23

Valore mediano: (17+18)/2 = 17.5


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Generalizzazioni della mediana
• Quartili, quintili, decili, percentili, dividono U rispettivamente in 4,
5, 10, 100 gruppi contenenti ciascuno rispettivamente il 25%,
20%, 10%, 1% delle osservazioni, ordinate in maniera crescente

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Sintesi in 5 numeri e box-plot
• Per un fenomeno almeno ordinale (qualitativo ordinale o
quantitativo) la v.s. può essere descritta dai seguenti 5 numeri:
Minimo: x1
I quartile: x0.25
Mediana (II quartile): x0.5
III quartile: x0.75
Massimo: xk

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La media aritmetica
• Solo su fenomeni quantitativi, o qualitativi ordinali ma rilevati con
scala quantitativa

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• Se X è quantitativo continuo e le sue modalità sono intervalli, la media
è
in genere calcolata con l’ipotesi del valore centrale.

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Esercizio n°1
Dopo aver svolto un ‘indagine riguardante la colazione degli allievi di una scuola
media, il medico scolastico ha ottenuto i seguenti risultati: 120 allievi mangiano latte
e biscotti, 25 solo un pezzo di focaccia , 20 mangiano una fetta di torta con succo di
frutta, altri 15 bevono solo succo di frutta, 10 mangiano frutta e 10 non mangiano
niente.
Dopo aver compilato una tabella di frequenza, determina, per ogni tipo di colazione,
la frequenza relativa e individua la moda.
Organizziamo i dati in una tabella riportando oltre alla colonna delle frequenze assolute, quella delle frequenze
relative ottenute dividendo la frequenza assoluta di un dato per il totale.

Moda -> modalità della


variabile alla quale è
associata la massima
frequenza.

Moda=«latte e biscotti»