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Capitolo 24 Nuclei e particelle

1 I costituenti e la struttura del nucleo

I nuclei sono formati da due tipi di particelle


– i protoni
– hanno massa circa 1836 volte quella dell’elettrone
– hanno carica elettrica +e
– i neutroni
– particelle elettricamente neutre (la loro carica è zero)
– massa leggermente maggiore di quella del protone
Queste particelle sono chiamate collettivamente nucleoni

Capitolo 24: Nuclei e particelle 2


1 I costituenti e la struttura del nucleo

I numeri che caratterizzano un nucleo


Z (numero atomico) numero di protoni nel nucleo
N (numero di neutroni) numero di neutroni nel nucleo
A (numero di massa) numero di nucleoni nel nucleo

Numero di massa A
Il numero di massa A è la somma del numero atomico Z e del
numero di neutroni N
A=Z+N

Rappresentazione del nucleo di un elemento


Il nucleo di un qualsiasi elemento X con numero atomico Z e
numero di massa A è rappresentato con la seguente notazione

Capitolo 24: Nuclei e particelle 3


1 I costituenti e la struttura del nucleo

Gli isotopi sono nuclei di un dato elemento con


– stesso numero di protoni Z
– diverso numero di neutroni N

Capitolo 24: Nuclei e particelle 4


1 I costituenti e la struttura del nucleo

Unità di massa atomica, u


1 u = 1,660540 · 10–27 kg

L’unità di massa atomica u è definita in modo che la massa


del valga esattamente 12 u

Capitolo 24: Nuclei e particelle 5


1 I costituenti e la struttura del nucleo

Dimensioni e densità del nucleo


Raggio medio di un nucleo con numero di massa A
r = (1,2 · 10–15 m) A1/3

Fermi (femtometro), fm
1 fermi = 1 fm = 10–15 m

Capitolo 24: Nuclei e particelle 6


1 I costituenti e la struttura del nucleo

Forza nucleare
I nuclei sono tenuti insieme dalla forza nucleare, o forza
forte, che
– è a corto raggio
– ha un raggio d’azione di 1-2 fm
– è attrattiva
– agisce sui nucleoni
– non agisce sugli elettroni
– non ha alcun effetto sulle proprietà chimiche
dell’atomo

Capitolo 24: Nuclei e particelle 7


2 L’antimateria

La scoperta del positrone


Le antiparticelle sono identiche
alle particelle, ma hanno carica opposta
Il positrone
– è una particella identica all’elettrone ma di carica
opposta (+e)
– fu la prima antiparticella scoperta (Carl Anderson,
1932)
Il mare di Dirac
Gli elettroni e i positroni possono essere creati e distrutti in
coppie
L’annichilazione di una coppia elettrone-positrone produce
due fotoni
Capitolo 24: Nuclei e particelle 8
2 L’antimateria

Capitolo 24: Nuclei e particelle 9


Problem solving 1
Fiat lux

Un elettrone e un positrone, inizialmente lontani, si muovono


l’uno verso l’altro con la stessa velocità, finendo per collidere
e annichilarsi. Determina le energie e le frequenze dei due
fotoni prodotti, nell’ipotesi che le energie cinetiche iniziali
dell’elettrone e del positrone valgano entrambe 5,00 MeV
(Ricorda che l’energia di riposo di un elettrone è 0,511 MeV)

Descrizione del problema


In figura sono mostrati l’elettrone (e–) e il positrone (e+)
prima dell’urto e i due fotoni (γ) prodotti dall’urto e
dall’annichilazione

Capitolo 24: Nuclei e particelle 10


Fiat lux

Strategia
‒ L’elettrone e il positrone sono inizialmente lontani,
quindi la loro energia iniziale è totalmente cinetica
‒ L’energia finale è la somma delle energie di due fotoni
‒ poiché la quantità di moto totale iniziale è nulla,
anche quella dei fotoni dovrà essere nulla
‒ i due fotoni devono quindi avere quantità di moto
pγ uguali in modulo
‒ Poiché Eγ = cpγ, anche le loro energie sono uguali. La
legge di conservazione dell’energia è dunque
(K + mec2) + (K + mec2) = Eγ + Eγ
dove K = 5,00 MeV è l’energia cinetica del positrone
e dell’elettrone, e mec2 = 0,511 MeV
‒ Ricavata Eγ dalla legge di conservazione dell’energia, la
frequenza f dei fotoni si trova con la relazione f = Eγ/h
Capitolo 24: Nuclei e particelle 11
Fiat lux

Soluzione
‒ Ricaviamo Eγ dalla legge di conservazione dell’energia

2(K + mec2) = 2Eγ →


→ Eγ = K + mec2 = 5,00 MeV + 0,511 MeV = 5,51 MeV

‒ Convertiamo l’energia in joule

Eγ = (5,51 · 106 eV) (1,60 · 10–19 J/eV) = 8,82 · 10–13 J

‒ Usando la relazione f = Eγ/h determiniamo la frequenza dei


fotoni

Capitolo 24: Nuclei e particelle 12


2 L’antimateria

REAL PHYSICS

La tomografia a emissione di positroni

La PET (Positron
Emission Tomography) è
spesso utilizzata per
esaminare processi
biologici all’interno di
vari organi

Capitolo 24: Nuclei e particelle 13


2 L’antimateria

REAL PHYSICS

La tomografia a emissione di positroni

La PET consiste nella


rilevazione dei fotoni
emessi da annichilazioni
positrone-elettrone
– tramite questa
rilevazione si
ricostruisce
un’immagine della
zona dell’emissione

Capitolo 24: Nuclei e particelle 14


3 La radioattività

La stabilità di un nucleo è determinata dal confronto fra


– le forze elettrostatiche repulsive fra i protoni
– le forze nucleari attrattive fra tutti i nucleoni

Decadimenti radioattivi
La radioattività è l’emissione di radiazione da parte
– di un nucleo instabile che cambia la propria
composizione
– di un nucleo eccitato che decade verso uno stato di
energia minore

Capitolo 24: Nuclei e particelle 15


3 La radioattività

Capitolo 24: Nuclei e particelle 16


3 La radioattività
Effetti di un campo magnetico sui vari tipi di radiazione

Capitolo 24: Nuclei e particelle 17


3 La radioattività

Il decadimento α

Una particella α (nucleo di un atomo di elio) è formata da


due protoni e due neutroni
Quando un nucleo emette una particella α
– il suo numero di massa diminuisce di 4 unità
– il suo numero atomico diminuisce di 2
Decadimento α

X è il nucleo padre
Y è il nucleo figlio

Capitolo 24: Nuclei e particelle 18


Unità di misura utili

• L'unità di massa atomica unificata (u), detta


anche dalton (Da) è definita come la dodicesima parte
della massa di un atomo di carbonio-12 (12C).

U è utile perché un nucleone legato ha una massa circa pari a


1 unità, quindi un atomo o una molecola, con un 
numero di massa A ha una massa circa di A unità di massa
atomiche

Capitolo 24: Nuclei e particelle 19


Utilità di u

un atomo di carbonio-12, contiene 6 protoni, 6 neutroni e 6


elettroni, con protoni e neutroni aventi all'incirca la
stessa massa e gli elettroni aventi massa trascurabile.

Questa approssimazione è grossolana poiché non tiene


conto della variazione della massa con l'energia di legame dei 
nuclei atomici (in base alla nota equazione di Einstein: E = mc
²) e della differenza di massa tra il protone e il neutrone.

Capitolo 24: Nuclei e particelle 20


Problem solving 2
Il decadimento dell’uranio

Determina
a)il nucleo figlio che si produce quando un atomo di subisce
un decadimento α
b)l’energia liberata nel decadimento

Capitolo 24: Nuclei e particelle 21


Il decadimento dell’uranio

Descrizione del problema


La figura mostra il decadimento dell’ in un nucleo figlio
più una particella α
Osserviamo che
‒ per l’ sono indicati il numero dei protoni e il
numero dei neutroni
‒ la particella α è formata da 2 protoni e 2 neutroni

Capitolo 24: Nuclei e particelle 22


Il decadimento dell’uranio

Strategia

a) Possiamo identificare il nucleo figlio richiedendo che il


numero totale di neutroni e di protoni sia il medesimo
prima e dopo il decadimento
b) Per determinare l’energia calcoliamo la massa prima e dopo
il decadimento
− La differenza di massa |Δm| moltiplicata per il
quadrato della velocità della luce c2 fornisce la
quantità di energia liberata

Capitolo 24: Nuclei e particelle 23


Il decadimento dell’uranio

Soluzione
a) Determiniamo il numero di protoni e di neutroni nel nucleo
figlio

N = 146 – 2 = 144 Z = 92 – 2 = 90

Sommiamo i due numeri e ricaviamo il numero di massa


del nucleo figlio

A = N + Z = 144 + 90 = 234

Dalla tabella riportata in appendice al volume deduciamo


che il nucleo figlio è il torio-234
‒ Il decadimento è quindi

Capitolo 24: Nuclei e particelle 24


Il decadimento dell’uranio

b) Utilizziamo la stessa tabella per determinare la massa


iniziale e finale del sistema
mi = 238,050786 u
mf = 234,043596 u + 4,002603 u = 238,046199 u

Calcoliamo la differenza di massa


Δm = mf – mi = 238,046199 u – 238,050786 u
= – 0,004587 u

e il corrispondente rilascio di energia (1 u = 931,5 MeV/c2)

Capitolo 24: Nuclei e particelle 25


Il decadimento dell’uranio

Osservazioni
Ciascuna delle masse utilizzate in questo decadimento
comprende anche gli elettroni del corrispondente atomo
neutro
‒ Poiché il numero iniziale di elettroni (92) è lo stesso
della somma del numero di elettroni del torio (90) e del
numero di elettroni dell’atomo di elio (2), gli elettroni
non forniscono alcun contributo alla differenza di massa
totale Δm

Prova tu
Identifica il nucleo figlio e l’energia liberata quando il
subisce un decadimento alfa

Capitolo 24: Nuclei e particelle 26


3 La radioattività
Il decadimento alfa dell’uranio-238

Capitolo 24: Nuclei e particelle 27


3 La radioattività

REAL PHYSICS

Rivelatori di fumo
a ionizzazione
Molti edifici sono protetti
dal rischio di incendio dal
rivelatore di fumo
– sfrutta il
decadimento α
dell’americio-241
(un isotopo
artificiale)

Capitolo 24: Nuclei e particelle 28


3 La radioattività

Il decadimento β e il neutrino
Il decadimento β
– consiste nell’emissione di un elettrone (positivo o
negativo)
– In questo decadimento
– il numero atomico aumenta di 1
– il numero di massa resta invariato
Decadimento β–

Decadimento β+

Capitolo 24: Nuclei e particelle 29


Problem solving 3
Il decadimento β del carbonio-14

Un atomo di subisce un decadimento β–


Determina
a)il nucleo figlio che si produce
b)l’energia che viene liberata nel decadimento

Capitolo 24: Nuclei e particelle 30


Il decadimento β del carbonio-14

Descrizione del problema


La figura mostra il che emette una particella β- e si
trasforma nel nucleo figlio
‒ Il numero di protoni e di neutroni è indicato nella figura
‒ Sottolineiamo che la particella β- non è un nucleone

Capitolo 24: Nuclei e particelle 31


Il decadimento β del carbonio-14

Strategia
a)Possiamo determinare l’identità del nucleo figlio richiedendo
che il numero totale di nucleoni sia lo stesso prima e dopo il
decadimento
− Il numero di neutroni diminuirà di 1 e il numero di
protoni aumenterà di 1
b)Per determinare l’energia, iniziamo con il calcolo della
massa prima e dopo il decadimento
− La differenza di massa |Δm| moltiplicata per il
quadrato della velocità della luce c2 fornisce la
quantità di energia liberata

Capitolo 24: Nuclei e particelle 32


Il decadimento β del carbonio-14

Soluzione
a) Determiniamo il numero di protoni e di neutroni nel nucleo
figlio
N=8–1=7 Z=6+1=7
Sommiamo questi numeri per ottenere il numero di massa
del nucleo figlio
A = N + Z = 7 + 7 = 14
Dalla tabella riportata in appendice al volume sappiamo che
il nucleo figlio è l’azoto-14, quindi il decadimento è

Capitolo 24: Nuclei e particelle 33


Il decadimento β del carbonio-14

b) Utilizziamo la stessa tabella per determinare la massa


iniziale e la massa finale del sistema, cioè la massa
dell’atomo di 146 C e la massa dell’atomo di 147 N
mi = 14,003242 u
mf = 14,003074 u
Calcoliamo la differenza di massa
Dm = mf – mi = 14,003074 u – 14,003242 u
= –0,000168 u
Calcoliamo l’energia liberata (1 u = 931,5 MeV/c2)

Capitolo 24: Nuclei e particelle 34


Il decadimento β del carbonio-14

Osservazioni
A proposito delle masse utilizzate in questi calcoli, notiamo che
‒ la massa di comprende la massa dei suoi 6 elettroni
‒ la massa di comprende la massa dei 7 elettroni
dell’atomo di azoto neutro
‒ Tuttavia, quando un nucleo di si trasforma in un
nucleo di , il numero degli elettroni che orbitano
intorno al nucleo è ancora uguale a 6
In effetti al nuovo atomo creato di manca un elettrone,
cioè la massa dell’atomo di comprende la massa di un
elettrone di troppo
‒ Non è necessario aggiungere la massa di un elettrone
(che rappresenta la particella β–) alla massa finale del
sistema, perché essa è già compresa nella massa
dell’atomo di
Capitolo 24: Nuclei e particelle 35
Il decadimento β del carbonio-14

Prova tu
Determina il nucleo figlio e l’energia liberata quando il
subisce un decadimento β–

Capitolo 24: Nuclei e particelle 36


Il neutrino

 Il neutrino è una particella subatomica  elementare  di 


massa 
piccolissima e  carica elettrica nulla

•  massa da 100 000 a 1 milione di volte inferiore a quella


• dell'elettrone, 

Capitolo 24: Nuclei e particelle 37


3 La radioattività

Il neutrino: l’energia e la quantità di moto mancanti

Decadimento del neutrone e del protone

– νe neutrino dell’elettrone
– ν̄ e antineutrino dell’elettrone

Capitolo 24: Nuclei e particelle 38


Il decadimento γ

Si parla di decadimento γ quando un nucleo eccitato decade


in uno stato di energia minore emettendo un fotone
• i fotoni ad alta energia emessi sono chiamati raggi

gamma (γ)
• il numero atomico e il numero di massa non si modificano

Capitolo 24: Nuclei e particelle 39


3 La radioattività

Serie radioattive
Parliamo di serie radioattiva quando un nucleo padre
originale genera una serie di nuclei correlati

Capitolo 24: Nuclei e particelle 40


3 La radioattività

La legge dei decadimenti

Capitolo 24: Nuclei e particelle 41


3 La radioattività

Legge dei decadimenti


N(t) = N0e–λt

N0 è il numero di nuclei presenti all’istante t = 0


λ è la costante di decadimento (t–1)

La vita media è l’inverso della costante di decadimento

Vita media, τ
La vita media di un dato tipo di nuclei instabili è il tempo
necessario affinché il numero dei nuclei diminuisca di un
fattore 2,718

Capitolo 24: Nuclei e particelle 42


3 La radioattività

Capitolo 24: Nuclei e particelle 43


3 La radioattività

REAL PHYSICS

Il radon: un gas radioattivo


dal terreno
Il radon-222 ( )
– è un isotopo prodotto in una
serie radioattiva che
comprende
– uranio-238
– radio-226
– è un gas radioattivo presente in alcune
rocce e terreni
– si può accumulare nelle fondamenta e negli
spazi sotterranei chiusi

Capitolo 24: Nuclei e particelle 44


3 La radioattività

Tempo di dimezzamento, T½
Il tempo di dimezzamento di un dato tipo di nuclei instabili è il
tempo necessario affinché i nuclei diminuiscano di un fattore 2
(cioè il tempo necessario affinché il loro numero passi da N0 a
½N0, da ½N0 a ¼N0 e così via)

Relazione tra il tempo di dimezzamento e la vita media

Capitolo 24: Nuclei e particelle 45


3 La radioattività

Velocità di decadimento o attività


Chiamiamo velocità di decadimento o attività R il numero
di decadimenti al secondo

Velocità di decadimento o attività, R

Dipendenza dell’attività dal tempo


R(t) = λN0 e–λt = R0 e–λt

– Nel SI l’unità di misura dell’attività R è il becquerel (Bq)


– Un’altra unità di misura è il curie (Ci)

Capitolo 24: Nuclei e particelle 46


3 La radioattività

La datazione con il carbonio-14


Il carbonio 14 presente nei tessuti
viventi ha un’attività di 0,231 Bq
(R0) che inizia a decrescere al
momento della morte
– Conoscendo la sua attività
attuale R si possono
effettuare datazioni
applicando la formula

Capitolo 24: Nuclei e particelle 47


3 La radioattività - L’attività del carbonio-14

Capitolo 24: Nuclei e particelle 48


Problem solving 4
Ötzi: l’uomo di Similaun

Nel primo pomeriggio del 19 settembre 1991, una coppia di


escursionisti tedeschi notò qualcosa che spuntava dal ghiaccio
del ghiacciaio di Similaun (Trentino-Alto Adige)
Avvicinandosi divenne chiaro che l’oggetto che avevano
scoperto era il corpo di una persona intrappolata nel ghiaccio
Le successive ricerche rivelarono che quel corpo così ben
conservato era di un uomo dell’età della pietra, morto su
quelle montagne e sepolto nel ghiaccio
Quando venne applicato il metodo di datazione del carbonio-14
ai resti dell’uomo dei ghiacci e ad alcuni dei materiali che
aveva con sé, si scoprì che l’attività era di circa 0,121 Bq per
grammo di carbonio
A partire da questa informazione fornisci una stima dell’età dei
resti dell’uomo dei ghiacci

Capitolo 24: Nuclei e particelle 49


Ötzi: l’uomo di Similaun

Capitolo 24: Nuclei e particelle 50


Ötzi: l’uomo di Similaun

Descrizione del problema


La figura mostra il decadimento dell’attività del carbonio-14
per un grammo di carbonio in funzione del tempo
L’attività iniziale del carbonio-14 di questo campione è di
0,231 Bq

Capitolo 24: Nuclei e particelle 51


Ötzi: l’uomo di Similaun

Strategia
‒ Possiamo ottenere l’età dei resti direttamente
dall’equazione
t = (1/λ) ln (R0/R), con R0 = 0,231 Bq e R = 0,121 Bq
‒ Dato che sarebbe molto più comoda una risposta in
anni, esprimiamo la costante di decadimento come
λ = 0,693/T½, con T½ = 5730 anni
‒ Osserviamo che l’attività misurata, 0,121 Bq, è
leggermente maggiore di ½ (0,231 Bq) = 0,116 Bq
‒ ci aspettiamo che l’età dei resti sia leggermente
minore del tempo di dimezzamento di 5730 anni

Capitolo 24: Nuclei e particelle 52


Ötzi: l’uomo di Similaun

Soluzione
‒ Determiniamo il valore della costante di decadimento

‒ Sostituiamo λ, R0 ed R nell’equazione

Capitolo 24: Nuclei e particelle 53


Ötzi: l’uomo di Similaun

Osservazioni
‒ La nostra conclusione è che Ötzi è morto sulle montagne
nell’età della pietra, circa 5340 anni fa
‒ Da un esame dettagliato dell’uomo e degli oggetti in suo
possesso si è ipotizzato che fosse un pastore nomade o
un cacciatore
‒ La sua morte fu violenta
‒ Le TAC effettuate hanno confermato che Ötzi fu
ucciso da una freccia che, dopo essere penetrata
attraverso una scapola, si fermò a un paio di
centimetri dal polmone sinistro

Prova tu
Se nel 2991 si trovassero i resti di un altro uomo di ghiaccio
della stessa epoca, quale sarebbe l’attività del carbonio-14 di
1 g di carbonio?
Capitolo 24: Nuclei e particelle 54
4 L’energia di legame e le reazioni
nucleari

L’energia di legame

Energia di legame di un nucleo


L’energia di legame di un nucleo è l’energia minima che deve
essere fornita al nucleo stabile per dividerlo nei suoi nucleoni
componenti ed è pari a
Elegame = Δmc2
dove Δm è la differenza fra la somma delle masse dei singoli
nucleoni e la massa del nucleo

Capitolo 24: Nuclei e particelle 55


4 L’energia di legame e le reazioni nucleari

Capitolo 24: Nuclei e particelle 56


Problem solving 5
L’energia di legame del trizio

Utilizzando le informazioni fornite nella tabella sulle proprietà


di alcuni isotopi riportata nell’appendice del volume, calcola
l’energia di legame del trizio,

Descrizione del problema


La figura mostra il nucleo di trizio (un protone e due neutroni)
‒ Fornendo al nucleo un’energia almeno pari all’energia di
legame si possono separare i suoi nucleoni
‒ il risultato è un atomo di idrogeno più due neutroni

Capitolo 24: Nuclei e particelle 57


L’energia di legame del trizio

Strategia
Per determinare l’energia di legame calcoliamo la differenza di
massa Dm e moltiplichiamola per c2
È necessario tenere presente che, tranne quella del neutrone,
tutte le masse elencate in tabella si riferiscono ad atomi neutri
‒ la massa del trizio comprende anche la massa di un
elettrone
‒ la stessa cosa vale anche per l’atomo di idrogeno e
pertanto, quando calcoliamo Δm, la massa dell’elettrone
si annulla

Capitolo 24: Nuclei e particelle 58


L’energia di legame del trizio

Soluzione
‒ Consideriamo la massa del trizio come massa iniziale
mi = 3,016049 u
‒ La massa finale è la somma della massa dell’idrogeno e
della massa dei due neutroni
mf = 1,007825 u + 2(1,008665 u) = 3,025155 u
‒ Calcoliamo Δm
Δm = mf – mi = 3,025155 u – 3,016049 u = 0,009106 u
‒ Calcoliamo l’energia di legame corrispondente
(ricordiamo che 1 u = 931,5 MeV/c2)

Capitolo 24: Nuclei e particelle 59


L’energia di legame del trizio

Osservazioni
Osserviamo che occorrono circa 8,5 MeV per separare i nucleoni
del trizio
‒ confrontiamo questo valore con quello di soli 13,6 eV
necessari per rimuovere l’elettrone dal trizio
Come abbiamo già detto
‒ le reazioni nucleari coinvolgono energie dell’ordine del MeV
‒ le reazioni chimiche energie dell’ordine dell’eV

Prova tu
Calcola l’energia di legame di una particella α

Capitolo 24: Nuclei e particelle 60


4 L’energia di legame e le reazioni nucleari

Capitolo 24: Nuclei e particelle 61


4 L’energia di legame e le reazioni nucleari

La fissione nucleare

Nella fissione nucleare


– un nucleo pesante cattura
un neutrone
– si divide in due nuclei
“figli” più piccoli con
emissione di due o tre
neutroni
– viene liberata una grande
quantità di energia

Capitolo 24: Nuclei e particelle 62


Problem solving 6
Una reazione di fissione dell’uranio-235

Se l’uranio-235 cattura un neutrone può subire la seguente


reazione di fissione

a) Completa la reazione
b) Determina l’energia liberata

Descrizione del problema


La figura illustra la reazione
di fissione, a partire dal
nucleo eccitato di
Sono indicati anche i numeri
dei protoni e dei neutroni
conosciuti
Capitolo 24: Nuclei e particelle 63
Una reazione di fissione dell’uranio-235

Strategia
a)Il numero totale di protoni deve essere lo stesso prima e
dopo la reazione, come pure quello dei neutroni
‒ Dalla conservazione dei protoni e dei neutroni
possiamo determinare i numeri mancanti del nucleo
incognito
b)Come nelle altre reazioni, calcoliamo la differenza di massa,
|Δm| , e moltiplichiamola per c2
‒ In entrambi i membri della reazione compare lo
stesso numero di elettroni e dunque nel calcolo di |
Δm| non dobbiamo considerare la massa
dell’elettrone

Capitolo 24: Nuclei e particelle 64


Una reazione di fissione dell’uranio-235

Soluzione
a) Determiniamo il numero di protoni Z, il numero di neutroni
N e il numero di nucleoni A del nucleo incognito

Z = 92 – 56 = 36
N = 144 – 85 – 3 = 56
A = Z + N = 36 + 56 = 92

Utilizziamo Z e A e la tabella riportata in appendice per


identificare il nucleo incognito, che è il kripton-92,

Capitolo 24: Nuclei e particelle 65


Una reazione di fissione dell’uranio-235

b) Utilizziamo la stessa tabella per calcolare la massa iniziale


e finale del sistema
mi = 235,043925 u + 1,008665 u = 236,052590 u
mf = 140,914406 u + 91,926111 u + 3(1,008665 u)
= 235,866512 u
Calcoliamo la differenza di massa e l’energia liberata
corrispondente (1 u = 931,5 MeV/c2)
Δm = mf – mi = 235,866512 u – 236,052590 u
= –0,186078 u

Capitolo 24: Nuclei e particelle 66


Una reazione di fissione dell’uranio-235

Osservazioni
Come suggerito dal calcolo approssimato che abbiamo fatto
all’inizio del paragrafo, l’energia emessa in una tipica reazione
di fissione nucleare è dell’ordine dei 200 MeV

Prova tu
Completa la seguente reazione e determina l’energia liberata

Capitolo 24: Nuclei e particelle 67


4 L’energia di legame e le reazioni nucleari

Reazione a catena
Quando i neutroni emessi da una reazione di fissione innescano
ulteriori reazioni di fissione, si ha una reazione a catena
– reazione a catena incontrollata
– il numero di neutroni emessi in una reazione è > 1
– reazione a catena controllata
– il numero di neutroni emessi in una reazione è ≊ 1

Il reattore nucleare
Nei reattori nucleari si innescano reazioni controllate utilizzando
– un moderatore che rallenta i neutroni emessi durante
la fissione e rende più probabili nuove fissioni
– barre di controllo capaci di assorbire i neutroni e
regolare la velocità di reazione

Capitolo 24: Nuclei e particelle 68


4 L’energia di legame e le reazioni nucleari

Capitolo 24: Nuclei e particelle 69


4 L’energia di legame e le reazioni nucleari

REAL PHYSICS

Il reattore nucleare

In un reattore nucleare
– l’energia rilasciata dalla
fissione di nuclei di
uranio o plutonio viene
utilizzata per produrre
vapore
– il vapore, azionando
una turbina, genera
elettricità

Capitolo 24: Nuclei e particelle 70


4 L’energia di legame e le reazioni nucleari

REAL PHYSICS

Il reattore nucleare

Il combustibile è costituito da
pastiglie di ossido di uranio
impilate in tubi metallici sigillati
Queste barre di combustibile
– sono lunghe circa 3-4 m
– sono raggruppate in fasci
– sono disposte in reticoli
– formano il nocciolo del
reattore

Capitolo 24: Nuclei e particelle 71


4 L’energia di legame e le reazioni nucleari

REAL PHYSICS

L’impianto di una centrale nucleare

La maggior parte dei


reattori esistenti è del
tipo ad acqua in
pressione
– PWR (Pressurized
Water Reactor)

Capitolo 24: Nuclei e particelle 72


4 L’energia di legame e le reazioni nucleari

Lo smaltimento dei rifiuti radioattivi


Uno dei principali problemi dell’energia
nucleare è lo smaltimento dei rifiuti
radioattivi prodotti dalla fissione
La fusione nucleare
È una reazione in cui due nuclei leggeri
si combinano per formare un nucleo più
pesante
Per ottenerla
– occorre fornire alle particelle abbastanza energia cinetica
da superare la repulsione coulombiana
(reazione di fusione termonucleare)
– è necessaria una temperatura dell’ordine di 107 K
(temperature dei nuclei stellari)
Capitolo 24: Nuclei e particelle 73
4 L’energia di legame e le reazioni nucleari

Il ciclo protone-protone

Capitolo 24: Nuclei e particelle 74


4 L’energia di legame e le reazioni nucleari

REAL PHYSICS

La scelta nucleare

Nel 2015 nel mondo c’erano


– 438 reattori in funzione
– più di 70 in fase
di costruzione
In seguito al risultato di un referendum del 1987,
l’Italia
– non ha centrali nucleari
– importa energia elettrica di fonte nucleare dalle
nazioni confinanti

Capitolo 24: Nuclei e particelle 75


4 L’energia di legame e le reazioni nucleari

Il confinamento del plasma


La fusione nucleare
– fornisce più energia della fissione
– non produce scorie
Per ottenere la fusione controllata sarebbe necessario
riscaldare il combustibile a 107 K
– si otterrebbe così una miscela di atomi completamente
ionizzati (plasma)
– per mantenere il plasma in questo stato abbastanza a
lungo da innescare la reazione si stanno sperimentando
due strade
– confinamento magnetico
– confinamento inerziale

Capitolo 24: Nuclei e particelle 76


4 L’energia di legame e le reazioni nucleari

REAL PHYSICS

Il punto sulla fusione


nucleare
Per ottenere una fusione
nucleare prolungata, finora
sono state raggiunte
temperature prossime a
2 milioni di gradi Celsius,
ma solo per intervalli di
tempo brevissimi

Capitolo 24: Nuclei e particelle 77


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Capitolo 24: Nuclei e particelle 78


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Capitolo 24: Nuclei e particelle 79


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Capitolo 24: Nuclei e particelle 80


Capitolo 24: Nuclei e particelle 81