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L’EQUILIBRIO CHIMICO

L’EQUILIBRIO CHIMICO

Spesso le reazioni concentrazione di prodotti e reagenti quando in una reazione


chimiche non sono chimica non avvengono ulteriori trasformazioni
complete

L’equilibrio chimico è un equilibrio dinamico: viene raggiunto Le reazioni chimiche


quando la velocità della reazione inversa eguaglia quella della sono reversibili
reazione diretta

N2O4 (g, incolore) 2NO2 (g, bruno)


T = 100°C
All’equilibrio le velocità della reazione
diretta e inversa sono uguali
• Le concentrazioni non variano più
• Il colore raggiunge la sua tonalità finale
LA LEGGE DI AZIONE DI MASSA

aA + bB cC + dD

Si definisce 𝒄 𝒅 Rapporto tra i prodotti delle concentrazioni molari


  = [𝑪 ] [ 𝑫 ]
𝑸
QUOZIENTE DI REAZIONE 𝒄 𝒂 𝒃 dei prodotti e dei reagenti, ognuna elevata al
[ 𝑨] [𝑩] proprio coefficiente stechiometrico
𝒄 𝒅
All’equilibrio, le concentrazioni dei   = [𝑪 ] [ 𝑫]
𝑲 𝒄 𝒂 𝒃
reagenti e dei prodotti sono costanti [ 𝑨 ] [ 𝑩] All’equilibrio Qc = Kc
COSTANTE DI EQUILIBRIO
Qc ≠ Kc Q c = Kc

Concentrazione
Legge dell’equilibrio chimico o legge di azione di massa:
Ad una data temperatura, un sistema chimico raggiunge
uno stato in cui un particolare rapporto tra concentrazioni
di prodotti e reagenti (Qc) ha un valore costante (Kc)

tempo
LA COSTANTE DI EQUILIBRIO

aA + bB cC + dD Il valore di Kc è un indice di quanto una reazione


avanza verso i prodotti ad una data temperatura
𝒄 𝒅
  = [𝑪 ] [ 𝑫]
𝑲 𝒄 𝒂 𝒃
[ 𝑨 ] [ 𝑩] 𝑲
  𝒄 𝒑𝒊𝒄𝒄𝒐𝒍𝒂  𝑲 𝒄 𝒈𝒓𝒂𝒏𝒅𝒆  𝑲 𝒄 𝒊𝒏𝒕𝒆𝒓𝒎𝒆𝒅𝒊𝒂

La quantità di prodotto La quantità di reagente All’equilibrio sono presenti


all’equilibrio è trascurabile: all’equilibrio è trascurabile: la quantità rilevanti sia di
la reazione non avviene reazione va a completamento reagente che di prodotto

Es: N2 (g) + O2 (g) 2NO (g) 2CO (g) + O2 (g) 2CO2 (g) 2BrCl (g) Br2 (g) + Cl2 (g)

𝐾
  𝑐 =1∙ 10
−30
𝐾
  𝑐 =1∙ 10
22
𝐾
  𝑐 =5
a T=1000K a T=1000K a T=100K
LA COSTANTE DI EQUILIBRIO
𝟐
[ 𝑵𝑶𝟐 ]
• Un particolare valore di Kc ha significato soltanto in N2O4 (g) 2NO2 (g) 𝑲  =
𝒄
[𝑵 ¿ ¿ 𝟐 𝑶𝟒 ]¿
relazione ad una particolare reazione bilanciata
𝟒
• E’ fondamentale la stechiometria della reazione [ 𝑵𝑶𝟐 ] 𝟐
2N2O4 (g) 4NO2 (g) 𝑲  ′ 𝒄 = 𝟐
𝑲
  ′ 𝒄 =𝑲 𝒄
[ 𝑵 ¿ ¿ 𝟐 𝑶𝟒 ] ¿
• La costante per la reazione inversa alla stessa [ 𝑵 ¿ ¿ 𝟐 𝑶𝟒 ] 𝟏
temperatura è uguale a 1/Kc 2NO2 (g) N2O4 (g) 𝑲  ′𝒄 = ¿   ′𝒄 =
𝑲
[ 𝑵𝑶 𝟐 ]
𝟐
𝑲𝒄

• Per un particolare sistema ad una data T, si raggiunge lo stesso stato


di equilibrio indipendentemente da come viene condotta la reazione

Concentrazioni iniziali Concentrazioni di equilibrio Kc


[NO2]2 eq
N2O4 (g) 2NO2 (g) Esperimento [N2O4 ] [NO2] [N2O4 ]eq [NO2] eq [N2O4 ]eq

1 0,10 0,00 0,05 0,10 0,211


2 0,00 0,10 0,019 0,063 0,212
3 0,05 0,05 0,033 0,084 0,211
4 0,075 0,025 0,041 0,093 0,210
VERSO DI UNA REAZIONE

Per sapere in quale direzione procederà una reazione chimica, si calcola Q c


aA + bB cC + dD
con le concentrazioni iniziali e si confronta il suo valore con quello di Kc
𝒄 𝒅
  = [𝑪 ] [ 𝑫]
𝑲 𝒄 𝒂 𝒃
[ 𝑨 ] [ 𝑩]

Qc
Se Qc < Kc La reazione procede verso destra
Kc
Reagenti Prodotti

Se Qc > Kc La reazione procede verso sinistra


Reagenti Prodotti

Se Qc = Kc La reazione è all’equilibrio
EQUILIBRIO OMOGENEO ED ETEROGENEO

Equilibrio omogeneo Tutte le specie si trovano nello stesso stato di aggregazione

Equilibrio eterogeneo Non tutte le specie si trovano nello stesso stato di aggregazione

Sistema eterogeneo
CaCO3 (s) CaO (s) + CO2 (g)

Un solido puro (così come un liquido puro)


ha sempre la stessa concentrazione

𝐊
  𝐜 =[ CO 2 ]
EQUILIBRIO IN FASE GASSOSA

Nei sistemi gassosi le concentrazioni delle specie vengono più 2NO (g) + O2 (g) 2NO2 (g)
convenientemente espresse in termini di pressioni parziali
  = 𝑷 𝟐𝑵𝑶
𝑲 𝒑 𝟐
𝟐

𝑷 𝑵𝑶 ∙ 𝑷𝟐𝑶 𝟐

Relazione tra Kp e Kc
𝒄 𝒅 𝒄 𝒅
Dall’equazione di stato dei gas perfetti   = ( [ 𝑪 ] 𝑹𝑻 ) ( [ 𝑫 ] 𝑹𝑻 ) =¿  [ 𝑪 ] [ 𝑫 ] ( 𝑹𝑻 )𝒄 +𝒅 − 𝒂 −𝒃
𝑲 𝒑 𝒂 𝒃 𝒂 𝒃
( [ 𝑨 ] 𝑹𝑻 ) ( [ 𝑩 ] 𝑹𝑻 ) [ 𝑨 ] [𝑩]

PV = nRT   P = RT = CRT
  Pi = RT = CiRT 𝑲
𝚫𝒏 𝒈𝒂𝒔
  𝒑 = 𝑲 𝒄 ( 𝑹𝑻 )

Dngas = n prodotti – n reagenti


2NO (g) + O2 (g) 2NO2 (g)
2 1 2 Dngas = 2 – 3= -1 Dngas = c + d – a – b
−1
𝐾
  𝑝 = 𝐾 𝑐 ( 𝑅𝑇 )
PRINCIPIO DI LE CHÂTELIER

Quando un sistema chimico all’equilibrio viene perturbato, esso ritorna all’equilibrio


subendo una reazione netta che riduce l’effetto della perturbazione

Reazione netta: le concentrazioni variano nel verso che riduce la perturbazione


Sistema perturbato: sistema che subisce una variazione delle condizioni che lo
allontanano temporaneamente dall’equilibrio

Reagente aggiunto Prodotto aggiunto


Tipi di perturbazioni: Nuovo
equilibrio
Nuovo
equilibrio

• Variazione della concentrazione di un componente

• Variazione di pressione (volume) del sistema

• Variazione di temperatura
EFFETTO DI UNA VARIAZIONE DI CONCENTRAZIONE Principio di Le Châtelier
𝒄 𝒅
  = [𝑪 ] [ 𝑫]
𝑲
aA + bB cC + dD 𝒄 𝒂 𝒃
[ 𝑨 ] [ 𝑩]

Equilibrio Equilibrio
iniziale finale • Se si aggiunge un prodotto o si rimuove un reagente
Qc > K c La reazione procede verso sinistra
Reagenti Prodotti
• Se si rimuove un prodotto o si aggiunge un reagente
Concentrazione

Qc < K c La reazione procede verso destra


N2 (g) + 3H2 (g) 2NH3 (g)
Reagenti Prodotti

In tutti i casi il sistema tende a ripristinare le


condizioni di equilibrio.
Le concentrazioni dei reagenti e dei prodotti
tempo
cambiano ma Kc resta invariata
Aggiunta di NH3
EFFETTO DI UNA VARIAZIONE DI PRESSIONE Principio di Le Châtelier
Le variazioni di pressione hanno effetto solo su sistemi all’equilibrio che contengono specie gassose.

Una variazione di pressione può avvenire in tre modi:

• Variazione della concentrazione di un componente gassoso Caso precedente


aggiunta o rimozione di reagenti o prodotti

• Aggiunta di un gas inerte Non si ha nessun effetto sulla posizione dell’equilibrio:


Non varia V, quindi C resta costante
• Variazione di volume

Dngas = n prodotti – n reagenti

• Se Dngas = 0 una variazione di V non ha alcun effetto


• Se Dngas ≠ 0 una diminuzione di V sposta la reazione in
modo che n decresca
un aumento di V sposta la reazione in
modo che n cresca
𝟐

N2 (g) + 3H2 (g) 2NH3 (g)   𝒄= [ 𝑵 𝑯


𝑲 𝟑
𝟑] Kc resta invariata
[ 𝑯𝟐] [ 𝑵𝟐]
EFFETTO DI UNA VARIAZIONE DI TEMPERATURA Principio di Le Châtelier

0
 ln 𝐾 2 =− Δ 𝐻 𝑟 1 − 1
Kc varia secondo l’equazione di Van’t Hoff
𝐾1 𝑅 (𝑇 2 𝑇1 )
Per capire in che verso verrà spostata una reazione, PCl3 (g) + Cl2 (g) PCl5 (g) 𝜟 𝑯 𝟎𝒓 =−𝟏𝟏𝟏 𝑲𝑱 / 𝒎𝒐𝒍
 
dobbiamo tener conto del calore di reazione Reazione esotermica
(rilascia calore)

Il sistema reagisce cercando di minimizzare la PCl3 (g) + Cl2 (g) PCl5 (g) + calore Esotermica
variazione di temperatura T2<T1

• Un aumento di T favorisce la reazione PCl3 (g) + Cl2 (g) PCl5 (g) + calore Endotermica
T2>T1
endotermica (sottrazione di calore dall’ambiente)

• Una diminuzione di T favorisce la reazione 𝜟 𝑯 𝟎𝒓 < 𝟎 Kc diminuisce se T aumenta


esotermica (rilascio di calore nell’ambiente)  
(sono favoriti i reagenti)
𝜟 𝑯 𝟎𝒓 > 𝟎 Kc aumenta se T aumenta
 
(sono favoriti i prodotti)
EQUILIBRIO DI COMPOSTI IONICI POCO SOLUBILI
L’EQUILIBRIO IONICO-SALI

Equilibri di composti ionici poco solubili in acqua

• Quando un composto ionico solubile si scioglie in acqua, si dissocia in ioni


• Anche i composti ionici solubili hanno un limite di solubilità

• I composti ionici poco solubili hanno solubilità bassa


• Assumiamo che anch’essi si dissociano completamente in ioni

ApBq(s) p Aq+(aq) + qBp- (aq)

  = Prodotto ionico

All’equilibrio   Prodotto di solubilità

  Solubilità s = disciolto =   = ps
= qs
PRODOTTO DI SOLUBILITA’ DI ALCUNI SALI POCO SOLUBILI
L’EFFETTO DELLO IONE COMUNE

La presenza di uno ione comune diminuisce


la solubilità del composto poco solubile
(Principio di Le Châtelier)

PbCrO4 (s) Pb2+(aq) + CrO42-(aq)

Kps = [Pb2+ ][CrO42-]=2,3*10-13

Se [CrO42-] aumenta, [Pb2+ ] deve diminuire e viceversa

Se aggiungiamo Na2CrO4 (molto solubile), [CrO42-] aumenta.


Perché Kps non vari, PbCrO4 precipita.

PbCrO4 (s) Pb2+(aq) + CrO42- PbCrO4 (s) Pb2+(aq) + CrO42-

Aggiunto
LA PRECIPITAZIONE

AgNO3 (s) → Ag+ (aq) + NO3- (aq) Pb(NO3)2 (s) → Pb2+ (aq) + 2NO3- (aq)

NaCl (s) → Na+ (aq) + Cl- (aq) KI (s) → K+ (aq) + I- (aq)

AgCl (s) Ag+ (aq) + Cl- (aq) PbI2 (s) Pb2+ (aq) + 2I- (aq)

Kps = [Ag2+ ][Cl-]=1,7 x10-10 Kps = [Pb2+ ][I-]2=1,5 x10-11

Pb(NO3)2 KI
LA PRECIPITAZIONE FRAZIONATA

Precipita prima il cromato di bario.


K2CrO4 Solo dopo che la maggior parte di Ba2+ è
precipitato, comincia la precipitazione del
cromato di stronzio Sr2+

[Ba2+] = 0,1 M
[Sr2+] = 0,1 M
EQUILIBRI ACIDO-BASE
EQUILIBRI ACIDO-BASE

Nell’acqua pura si ha parziale dissociazione


(autoionizzazione dell’acqua)

H2O (l) H+ (aq) + OH- (aq)


Protone Ione
idrossido

• Il protone è una specie molto reattiva (elevata densità di carica)


• Come tale non può esistere in acqua
• Si lega covalentemente all’acqua per dare lo ione idronio H3O+
• Lo ione idronio a sua volta si circonda di molecole d’acqua
legate con legami a idrogeno per formare una specie di formula
generale H(H2O)n+
H(H2O)3+

2H2O (l) H3O+ (aq) + OH- (aq)


Ione Ione
idronio idrossido
ACIDI E BASI SECONDO ARRHENIUS

• Un ACIDO è una sostanza che, sciolta in acqua, H2O (l) + HCl (aq) → H3O+ (aq) + Cl- (aq)
aumenta il contenuto di ioni H3O+ rispetto all’acqua
pura
NaOH (s) → Na+ (aq) + OH- (aq)
• Una BASE è una sostanza che, sciolta in acqua,
aumenta il contenuto di ioni OH- rispetto all’acqua pura
NaOH ionico
H-Cl covalente polare

Quando una soluzione acida viene miscelata con una basica avviene
una reazione di neutralizzazione con formazione di un sale:

HCl + NaOH → H2O + NaCl


Acido Base Sale

Scritta in forma ionica H3O+ (aq) + OH- (aq) → 2H2O (l) E’ l’inverso della ionizzazione dell’acqua

La definizione di Arrhenius non spiega il comportamento di basi che


non contengono gruppi OH. Inoltre l’acqua deve essere il solvente
FORZA DEGLI ACIDI E DELLE BASI

Gli acidi e le basi differiscono nella loro forza in acqua


(quantità di H+ e OH- per mole disciolta)

Acidi forti Elettroliti forti Si dissociano completamente in acqua


Basi forti Elettroliti forti Si dissociano completamente in acqua

Acidi deboli Elettroliti deboli Si dissociano parzialmente in acqua


Basi deboli Elettroliti deboli Si dissociano parzialmente in acqua
LA COSTANTE DI DISSOCIAZIONE ACIDA

Acidi forti Elettroliti forti Si dissociano completamente in acqua

Acidi forti
HA(g o l) + H2O → H3O+(aq) + A-(aq)

[HA] ≈ 0   = [ H 3O + ] [ A − ] ≫1
𝑄 𝑐
[ HA ] [ H 2 O ]

La reazione è completa: non ha senso


definire una costante di equilibrio

EFFETTO DI LIVELLAMENTO DELL’ACQUA


Tutti gli acidi forti sono ugualmente forti in acqua perché si dissociano completamente per formare H 3O+
Tutte le basi forti sono ugualmente forti in acqua perché si dissociano completamente per formare OH -
LA COSTANTE DI DISSOCIAZIONE ACIDA

Acidi deboli Elettroliti deboli Si dissociano parzialmente in acqua

Acidi deboli
HA(aq) + H2O H3O+(aq) + A-(aq)

Possiamo definire una costante di dissociazione

[ H 3 O+ ] [ A − ]
𝐾  𝑐 = Costante di equilibrio
[ HA ] [ H 2O ]

𝐾
  𝑎 =𝐾 𝑐 [ H 2O ]

[ H3 O + ] [ A− ]   Acido più forte più alta maggiore


𝐾  𝑎 = Costante di dissociazione
[ HA ] acida   Acido più debole più bassa minore
FORZA DEGLI ACIDI

Valori di Ka per alcuni acidi monoprotici

Acido monoprotico: ha un solo idrogeno ionizzabile


ACIDI POLIPROTICI

Acidi con più di un idrogeno ionizzabile

Si dissocia un protone alla volta.


Ciascuno stadio di dissociazione ha Ka diversa

[ H 3 O+ ] [ H 2 PO 4 − ]
H3PO4(aq) + H2O(l) H2PO4-(aq) + H3O+(aq) 𝐾  𝑎 1 =
[ H3 PO 4 ]
[ H 3 O+ ] [ HPO 4 2− ]
H2PO4-(aq) + H2O(l) HPO42-(aq) + H3O+(aq) 𝐾  𝑎 2 =
[ H 2 PO 4 − ]
[ H3 O + ] [ PO 4 3− ]
HPO (aq) + H2O(l)
2-
PO (aq) + H3O (aq)
3- + 𝐾  𝑎 3 =
4 4 [ HPO 4 2− ]

  > >

Spesso la dissociazione successiva è trascurabile


ACIDI FORTI E ACIDI DEBOLI

Acidi peralogenici HXO4


Acidi alogenici HXO3
acidi alogenidrici HX
LA COSTANTE DI DISSOCIAZIONE BASICA

Basi forti Elettroliti forti Si dissociano completamente in acqua


Basi deboli Elettroliti deboli Si dissociano parzialmente in acqua

Analogamente a quanto fatto con gli acidi deboli,


possiamo definire una costante di dissociazione basica

B(aq) + H2O BH+(aq) + OH-(aq)

  = [ BH + ] [ OH − ]
𝐾 Costante di equilibrio
𝑐
[ B] [ H 2 O]

𝐾
  𝑏 =𝐾 𝑐 [ H 2O ]

  = [ BH + ] [ OH − ]
𝐾 Costante di dissociazione
𝑏
[ B] basica
BASI FORTI E BASI DEBOLI

Composti contenenti ioni O2- CaO + H2O → Ca2+ + 2OH-


AUTOIONIZZAZIONE DELL’ACQUA

L’acqua è un elettrolita debole: si dissocia debolmente

2H2O (l) H3O+ (aq) + OH- (aq)


Ione Ione
idronio idrossido

Costante di equilibrio Kw = [H3O+][OH-] PRODOTTO IONICO DELL’ACQUA

Kw = 1∙10-14 a 25°C

[H3O+] = [OH-] = 1∙10-7 mol/L


IL PRODOTTO IONICO DELL’ACQUA

L’autoionizzazione dell’acqua ha conseguenze importanti per la chimica degli Kw = [H3O+][OH-]


acidi e delle basi in soluzione acquosa:

• Una variazione di [H3O+] determina una variazione inversa di [OH-] ma non


varia la costante di equilibrio (Principio di Le Châtelier).
• Entrambi gli ioni sono presenti in tutti i sistemi acquosi

[H3O+]>[OH-] soluzione acida

[H3O+]<[OH-] soluzione basica

[H3O+]=[OH-] soluzione neutra [H3O+] = [OH-] = 1∙10-7 mol/L

Nota [H3O+] si può determinare [OH-] e viceversa [H3O+] = Kw/[OH-]

[OH-] = Kw /[H3O+]
LA SCALA DEL pH

pH = - log [H3O+]
Poiché Kw è costante, [H3O+][OH-]
sono interdipendenti e variano nei
soluzione neutra pH = 7
versi opposti quando varia l’acidità o
la basicità della soluzione acquosa
soluzione acida pH < 7

soluzione basica pH > 7


Poiché Kw = [H3O+][OH-]
pKw = pH + pOH = 14 a 25°C
pOH = - log [OH-]
ACIDI E BASI SECONDO BRONSTED-LOWRY
Limiti della definizione di Arrhenius:
• non spiega il comportamento di basi che
• Un ACIDO è una sostanza che può donare protoni non contengono gruppi OH
• Vale solo in acqua
un acido deve contenere H nella sua formula: tutti gli
acidi di Arrhenius sono acidi di Bronsted-Lowry

• Una BASE è una sostanza che può accettare protoni


Una base deve contenere una coppia di elettroni
solitaria per accettare un protone

Una reazione acido-base è un processo di trasferimento protonico

• Un acido e una base agiscono sempre insieme

• Anche la ionizzazione dell’acqua è una reazione acido-base

• L’acqua è anfotera: può agire sia da acido che da base H2O (l) + H2O (l) H3O+ (aq) + OH- (aq)
IL COMPORTAMENTO ANFOTERO DELL’ACQUA

H2O (l) + HCl (aq) → H3O+ (aq) + Cl- (aq)

H2O (l) + NH3 (aq) → NH4+ (aq) + OH- (aq)


LA COPPIA CONIUGATA ACIDO-BASE

H2S + NH3 HS- + NH4+

Nella reazione diretta


H2S agisce da acido: dona un protone
NH3 agisce da base: accetta un protone COPPIA CONIUGATA ACIDO-BASE
Nella reazione inversa
HS- agisce da base: accetta un protone
NH4+ agisce da acido: dona un protone acido 1 + base 2 base 1 + acido 2

• Ogni acido ha una base coniugata e ogni base ha un acido coniugato


• La base coniugata ha un H in meno e una carica negativa in più rispetto all’acido
• L’acido coniugato ha un H in più e una carica negativa in meno rispetto alla base
FORZA RELATIVA DI ACIDI E BASI CONIUGATI

Acido Base
Una reazione acido-base procede nel verso in cui un acido più forte e una
base più forte danno una base più debole e un acido più debole Forte
Trascurabile

acido più forte + base più forte base più debole + acido più debole

Forza della base


Forza dell’acido
• Un acido più forte ha sempre una base coniugata più debole
Debole
• Una base più forte ha sempre un acido coniugato più debole Debole

• Più forte è un acido, più debole è la base coniugata


• Più forte è una base, più debole è il suo acido coniugato

Forte
Trascurabile
RELAZIONE TRA Ka E Kb

B(aq) + H2O → BH+(aq) + OH-(aq)   = [ BH + ] [ OH − ]


𝐾 𝑏
[B]

[ BH + ] K w
Poiché Kw = [H3O+][OH-] 𝐾  𝑏 = BH+(aq) + H2O → B(aq) + H3O+(aq)
[ B ] [ H 3O + ]
Dissociazione dell’acido coniugato

Kw
𝐾  𝑏 =
Ka
Per una coppia acido-base coniugata

Kw = Ka Kb

pKw = pKa + pKb


PROPRIETA’ MOLECOLARI E FORZA DI UN ACIDO

Idruri non metallici

La forza di un acido HE è determinata da:


• Elettronegatività del non-metallo centrale E Più il legame è polarizzato, più facile è
rimuovere il protone
• Forza del legame H-E
Lungo un periodo la forza acida degli idruri
non metallici aumenta perché aumenta
l’elettronegatività del non metallo
Più grande è l’atomo, più debole è il
legame, più facile è rimuovere il protone

F 71 pm Cl 99 pm Br 114 pm I 133 pm

HF << HCl < HBr < HI


Lungo un gruppo prevale l’effetto della forza del legame
PROPRIETA’ MOLECOLARI E FORZA DI UN ACIDO

Tendenze negli ossiacidi

Acidi ipoalogenosi HXO


SOLUZIONI SALINE

   I cationi delle basi deboli sono acidi Es.


 Gli anioni degli acidi deboli sono basi Es. CN-

Quando si sciolgono in acqua sali che contengono questi ioni, il pH ne è influenzato


SOLUZIONI SALINE
SALI CHE PRODUCONO SOLUZIONI NEUTRE
Anione acido forte + Catione base forte
SOLUZIONI SALINE

SALI CHE PRODUCONO SOLUZIONI ACIDE


Anione acido forte + Catione base debole
SOLUZIONI SALINE

SALI CHE PRODUCONO SOLUZIONI ACIDE

Anione acido debole + Catione base forte


ACIDI E BASI SECONDO LEWIS

Una base deve possedere


• Una base è una specie che dona una coppia di elettroni
un doppietto di elettroni

Un acido deve possedere


• Un acido è una specie che accetta una coppia di elettroni
un orbitale vuoto

B: + H+ B-H+
Si forma un nuovo legame covalente

Acido di Lewis base di Lewis Addotto

Formazione di un legame
covalente dativo