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I CAMBIAMENTI
CLIMATICI

A cura di Cosimo
COSA SONO?
Il clima
• Il “tempo meteorologico” descrive lo stato fisico
dell’atmosfera in un dato momento e in un dato
luogo della superficie terrestre.

• Con il termine “clima” si indica l’insieme dei


fenomeni meteorologici di una data regione e il loro
decorso caratteristico nell’avvicendamento
stagionale.
• Il clima descrive le condizioni medie del tempo
meteorologico di una data regione, osservate per un
periodo sufficientemente lungo, almeno un
trentennio.

• I climi svolgono un ruolo fondamentale per lo


sviluppo delle varie forme di vita del nostro pianeta.
I fattori del clima
• Gli elementi del clima che descrivono lo stato fisico
dell’atmosfera sono: temperatura, umidità,
pressione, venti e precipitazioni.

• I fattori che concorrono nel determinare le


caratteristiche dei vari climi del nostro pianeta
possono essere divisi in due categorie:
1) fattori astronomici;
2) fattori geografici.
I fattori astronomici
• Tra i fattori astronomici ritroviamo:
1) moto di rotazione (alternanza tra dì e notte);
2) moto di rivoluzione e inclinazione dell’asse terrestre
(alternanza stagionale, diversa durata tra dì e
notte, diversa durata delle stagioni nei due
emisferi);
3) eccentricità dell’orbita (inverno boreale meno
freddo, estate boreale meno calda);
4) forma geoide della Terra (insolazione variabile con
la latitudine.
I fattori geografici
• Tra i fattori geografici ritroviamo, invece,
1) distribuzione delle terre emerse e dei mari;
2) distanza dalla costa;
3) correnti marine;
4) presenza e orientamento delle catene montuose;
5) esposizione dei versanti rispetto alla radiazione
solare;
6) presenza di laghi e fiumi;
7) vegetazione;
8) l’uomo, come agente modificante della superficie
terrestre.
La climatologia
• Si tratta della scienza che studia le caratteristiche e
la distribuzione dei vari climi che caratterizzano il
nostro pianeta, cercando d’individuare le relazioni
esistenti tra fattori astronomici, geografici e il clima
stesso.
L’effetto serra
PARAMETRI E FENOMENI
METEOROLOGICI
Che cos’è la
meteorologia?
Il termine meteorologia deriva dal greco “logos”, cioè
discorso razionale, e dal termine greco “meteore”.

Sulla Terra cadono le “idrometeore”, ovvero particelle


costituite d’acqua in forma liquida o solida.

La meteorologia si occupa dello studio di tutti i


parametri che definiscono lo stato dell’atmosfera e di
tutti i fenomeni che la caratterizzano.
Quali parametri studia
la meteorologia?
Tra i parametri direttamente misurabili dagli
strumenti abbiamo: temperatura, umidità, pressione
atmosferica, direzione e velocità del vento, accumulo
di pioggia.

Altri parametri sono, invece, calcolati tramite


opportune equazioni; questi sono: punto di rugiada,
heat index e wind chill.
FENOMENI ATMOSFERICI
I fenomeni atmosferici sono l’insieme di tutti i
fenomeni che si sviluppano in atmosfera.

I fenomeni sul quale ci concentreremo sono:

-TEMPORALI;

-SCARICHE ELETTRICHE IN ARIA: I FULMINI;

-IDROMETEORE (pioggia, grandine, neve);

-NEBBIA;

- ARCOBALENO.
I temporali
Un temporale è un fenomeno atmosferico che si
verifica in marcate condizioni di instabilità.

Questo è spesso accompagnato da scariche


elettriche, vento e precipitazioni; queste ultime
spesso a carattere di rovescio.

Si tratta del fenomeno atmosferico più violento in


termini energetici cui possiamo assistere con una
certa frequenza alle medie latitudini (tra 30° e 60°
di latitudine).
Scariche elettriche in
aria: i fulmini
Il fulmine (chiamato anche saetta o folgore) è un
fenomeno atmosferico legato all'elettricità atmosferica che
consiste in una scarica elettrica di grandi dimensioni che si
instaura fra due corpi con elevata differenza di potenziale
elettrico.

Il potenziale elettrico in un dato punto del campo elettrico


è misurato dal lavoro fatto dalle forze del campo per
portare una carica unitaria positiva da quel punto fino a
una distanza infinitamente grande.

Quando vengono a contatto due corpi con potenziale


elettrico molto differente si creano scariche elettriche; in
aria questo avviene con la nascita dei fulmini.
LE IDROMETEORE
Per formarsi hanno bisogno della formazione delle nuvole

Le nuvole sono idrometeore costituite da micro particelle di acqua condensata


e/o cristalli di ghiaccio sospesi per galleggiamento nell'atmosfera e solitamente non
a contatto con il suolo.

Le idrometeore sono l’insieme di tutti i fenomeni atmosferici connessi con la


condensazione dell’umidità presente nell’atmosfera terrestre.

La branca della meteorologia che studia le nuvole e i fenomeni ad esse collegati si


chiama nefologia.
La pioggia
La pioggia è la più comune precipitazione
atmosferica formatesi quando delle gocce di acqua
cadono a suolo dalle nubi.

La pioggia gioca un ruolo fondamentale nel ciclo


dell’acqua.

Essa insieme alla temperatura classifica un clima di


una data regione.
Le piogge acide
Forme di degrado
La grandine
Tutti i processi di formazione delle nubi comportano
un rischio di formazione di ghiaccio, se la
temperatura e il contenuto di acqua liquida sono
favorevoli.

La quantità di goccioline di acqua liquida presente e


la temperatura inferiore allo zero sono i fattori
chiave per la determinazione del potenziale rischio
di ghiacciamento.
La grandine è un tipo
di precipitazione atmosferica formata da tanti pezzi
di ghiaccio (chiamati comunemente "chicchi di
grandine"), generalmente sferici o sferoidali, che
cadono dalle nubi cumuliformi più imponenti,
i cumulonembi.

Le nubi più adatte per la formazione di ghiaccio e dei


chicchi di grandine sono i cumulonembi, in particolare
la fascia dove la temperatura oscilla tra i 0 °C e i -20
°C.
La neve
La neve è un tipo di idrometeora formata da
minuscoli cristalli di ghiaccio di geometria
esagonale e con distribuzione ripetitiva nel tempo
e a qualsiasi scala.

Ogni cristallo di ghiaccio con simmetria esagonale


è di tipo diverso, ma aggregati tra loro in modo
casuale formano i fiocchi di neve.

La neve ha una struttura aperta ed è quindi


soffice, a meno che non sia sottoposta a
una pressione esterna, in quel caso può
compattarsi a formare anche lastre di ghiaccio.
La nebbia
La nebbia è quel fenomeno meteorologico dove una
nube stratiforme tocca il suolo o si forma al suolo.

Questo fenomeno tende a formarsi quando l’umidità


relativa di una massa d'aria raggiunge il 100%,
ovvero quando si ha saturazione del vapore acqueo
in essa contenuto.

IL fenomeno della nebbia può risultare molto


pericoloso poiché tende a ridurre anche di molto, in
alcuni casi, la visibilità.
La nebbia è costituita da goccioline di acqua
liquida o cristalli di ghiaccio sospesi in aria.

A causa della diffusione della luce solare da parte


dell'acqua in sospensione la nebbia si manifesta
come un alone biancastro che limita la visibilità degli
oggetti.

Secondo l'OMM (Organizzazione Meteorologica


Mondiale), l'espressione nebbia si applica quando la
visibilità è inferiore ai 1000 metri.
L’arcobaleno
L’arcobaleno è un fenomeno ottico e meteorologico che
produce uno spettro quasi continuo di luce
nel cielo quando la luce del Sole attraversa le gocce
d'acqua rimaste in sospensione dopo un temporale, o
presso una cascata o una fontana.

Visivamente è un arco multicolore, rosso sull'esterno


e viola sulla parte interna, senza transizioni nette tra un
colore e l'altro.

Comunemente, tuttavia, lo spettro continuo viene


descritto attraverso una sequenza di bande colorate; la
suddivisione tradizionale
è: rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e violetto.
Esso è la conseguenza della dispersione e
della rifrazione della luce solare contro le pareti delle
gocce stesse.

In casi più rari è possibile assistere a più arcobaleni,


tipicamente due, di cui uno appare bianco e più
attenuato.
L’anemometro
L’anemometro è quello strumento che misura la
velocità e la direzione del vento.

L'anemometro solitamente rileva la velocità della


massa d'aria ovvero la velocità del vento, ma ci sono
anemometri che misurano anche la pressione della
massa d’aria ovvero la pressione esercitata dal vento
in un corpo.

E’ formato da una banderuola, un’anemoscopio e un


trasmettitore.
Il pluviometro
Il pluviometro è quello strumento che permette di
misurare la quantità di pioggia caduta e l’intensità
della precipitazione.

Il pluviometro, per poter registrare correttamente il


livello delle precipitazioni, deve essere installato in
un luogo aperto e libero da ostacoli.

Gli accumuli misurati dai pluviometri nella maggior


parte dei casi sono espressi in mm.

Il pluviometro è composto da: un telaio esterno, una


retina filtro, un imbuto e un unità di rilevamento
interna a doppia vaschetta basculante.
L’unità di rilevamento interna del pluviometro è
costituita da due vaschette che si riempiono
alternativamente di acqua e basculando, inviano un
segnale elettrico alla console che lo converte in
accumulo precipitativo.
Il termoigrometro
Il termoigrometro è quello strumento che permette di rilevare
la temperatura e l’umidità dell’aria.

Questo, per un corretto funzionamento, deve essere collocato


seguendo alcuni accorgimenti:

• Deve essere posizionato a sud poiché il sud riceve luce per il


maggior numero di ore al giorno;

• Deve essere posizionato tra 150 e 200 cm su un suolo


erboso ma lontano da alberi o altra vegetazione in modo che
non venga alterata l’umidità;

• In caso di posizionamento al tetto deve stare ad almeno 200


cm dal colmo del tetto.
Il barometro
Il barometro è lo strumento di
misura della pressione atmosferica.

È usato nell'ambito della meteorologia per rilevare


dati utili per le previsioni del tempo.

Serve per capire se stanno arrivando depressioni o


anticicloni e, abbinato ai valori di umidità, per fare
una previsione meteo.

I barometri più usati sono quelli digitali.


Il piranometro
I piranometri, detti anche solarimetri misurano
l’intensità della radiazione solare.

Essi basano il loro funzionamento sulla differenza di


temperatura che si registra tra una superficie di colore
nero e una superficie di colore bianco oppure di un
corpo avente una opportuna massa termica non
esposta al sole.

Le due temperature vengono registrate da serie (o


pile) di termocoppie per migliorare l'affidabilità della
misura.

Una termocoppia è un trasduttore di temperatura.


Stazione meteo
Stazione Meteo OAPa

Campbell Campbell Scientific CR1000


GRAZIE PER
L’ATTENZIONE