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Tesi di Master

Rapporto Scuola Famiglia Oggi

Anna Maria Santonicola


MATRICOLA: 012046858
ANNO ACCADEMICO 2017/2018
Il sistema scolastico è una delle
forme più intellettualmente
evolute, creata dalla società
moderna.
Il tasso medio di Analfabetismo nell’ Italia Dell’Unita
era del 78% con punte del 90% nel Mezzogiorno

Oggi il tasso di Alfabetizzazione in Italia

9 Italia 99,2% 2015


Il rapporto scuola famiglia
normative dal passato ad oggi
• Decreti Delegati del 1974, “…la partecipazione della gestione della scuola dando ad essa il carattere di una
comunità che interagisce con la più vasta comunità sociale e civica …” (art. 1)
• 1970 vengono definiti “I dieci punti di Frascati”, il nono dei quali recita: “Il governo della scuola deve realizzarsi
in forme democratiche, di autogestione coordinata a livello comunale, provinciale e regionale ed aperta alla
partecipazione studentesca, delle famiglie e della società civile organizzata …”.
• Costituzione Italiana approvata nel 1948 afferma (art. 2) che “la Repubblica riconosce e garantisce i diritti
inviolabili dell’uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità” (art. 30) “È
dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli…”.
• Carta della Scuola promossa nel 1939 dal Ministro Bottai “Scuola e famiglia naturalmente solidali collaborano
in intimo e continuo rapporto, al fine dell’educazione e dell’orientamento degli alunni. Genitori e parenti
partecipano alla vita della scuola …”
• Maria Montessori in una circolare ministeriale del 24 novembre 1910, che introduceva nelle scuole elementari
i Comitati dei padri di famiglia
• Al 1854 risale una riflessione di Antonio Rosmini sui diritti dei genitori in ordine all’educazione dei propri figli,
in cui si evidenzia il diritto alla funzione educativa dei “padri di famiglia” che deriva “dalla natura e non dalla
legge civile”.
Scuola della società civile
Questo fa intuire che questo concetto non viene introdotto oggi con la riforma scolastica del
2003 quanto ha fondamenti pedagogici e di buon senso, ma che solo oggi ci si sforza di far
assimilare ed applicare.

da Scuola-istituzione a Scuola-comunità o, per dirla in termini più attuali, a Scuola della


società civile (una scuola in cui soggetti animatori sono gli alunni e le loro famiglie, gli
operatori scolastici e le aggregazioni sociali attive del territorio)

Se è vero che l'imperativo è la conoscenza, è altrettanto vero che l'acquisizione delle


conoscenze nella scuola non può essere fine a se stessa ma è chiamata ad acquistare valenza
educativa realizzando un percorso che aiuti il giovane a prendere coscienza del proprio io, degli
altri, del mondo in cui è inserito, ad imparare a vivere.
Da Istruire ad Educare
ISTRUIRE  EDUCARE
La scuola, quindi, non può ignorare la famiglia, che è la prima agenzia educativa a cui la Costituzione
assegna il diritto-dovere di istruire ed educare i figli (art. 30, l comma).
Studente/figlio dovrà avere :
• una buona formazione, capace di affrontare le sfide lavorative,
• una buona identificazione di sé del proprio io calato in un contesto sociale complesso, ricco a vario di
culture e tecnologie.
• una formazione anche civica, alimentare e stradale, nonché rispetto di sé e degli altri calati nella
società e nel territorio in cui vive.
Pensiero di Balducci
Il pensiero di Balducci offre indicazioni di senso tuttora attuali e praticabili.

a) la promozione di entrambe le funzioni della scuola: la trasmissione del sapere e la funzione


educativa, l’educazione critica del ragazzo;
b) l’assegnazione allo Stato della funzione di garante del sistema scolastico (norme generali e
valutazione del sistema scolastico) ed ai soggetti della scuola ed alla comunità civile la
responsabilità educativa, che si realizza, appunto, come incontro di persone.
È in questi due punti il fondamento stesso della scuola della società civile, che costituisce in
sostanza l’idea di fondo della riforma della scuola contenuta nei Decreti Delegati del 1974
Principio di
sussidiarietà orizzontale
Modifica della Costituzione del 2001 l’autonomia delle istituzioni scolastiche è elevata a
rango costituzionale
Ed introduce
il principio di sussidiarietà orizzontale
il 4° comma dell’art. 118, infatti, prevede che Stato, Regioni, Province, Città metropolitane e
Comuni favoriscano l’autonoma iniziativa dei cittadini singoli e associati, sulla base del principio
di sussidiarietà.
In sostanza, Stato ed autonomie locali sono chiamate ad intervenire solo quando l’autonomia
della società risulti inefficace;
Autonomia scolastica
L’autonomia delle istituzioni scolastiche non è autoreferenza,
rifiuto de l confronto, volontà di non sottoporsi a valutazione
E’
• posto al centro : l’opportunità formativa offerta alla libera scelta delle famiglie
• i docenti divengono capaci di progettarne il percorso educativo
• declinando le norme generali definite dallo Stato, in relazione educativa con gli altri soggetti
della scuola.
• gli organi collegiali costituiscono un esercizio di relazionalità sociale e dunque strumento
per il superamento del rischio di autoreferenza
L’unione Europea
e l’istruzione
L’Unione Europea, nel quadro del Consiglio europeo di Lisbona del marzo 2000, ha definito
sedici indicatori destinati a valutare i sistemi di istruzione e formazione in Europa, fra i quali
figura:
“La partecipazione dei genitori all’istruzione dei propri figli ha conseguenze importanti per il
miglioramento del funzionamento della scuola, della qualità dell’istruzione e dell’educazione
dei figli……
1985 nasce L’European Parents Association (EPA), raggruppa tutte le associazioni di genitori.
L’obiettivo primario delle associazioni di genitori è quello di facilitare un maggiore
coinvolgimento delle famiglie all’interno dei sistemi scolastici e dei percorsi educativi degli
alunni, collaborando con le politiche locali e nazionali.
Responsabilità dello Stato
Allo Stato, cui non compete la responsabilità
dell’educazione quanto piuttosto la funzione di
garante del sistema scolastico :
• attraverso la definizione delle norme generali
sull’istruzione e la
• vigilanza dell’efficacia dei risultati formativi, per il
tramite di istituti di valutazione
Coinvolgimento dei genitori
• Consiglio scolastico.
Con questo strumento i genitori, attraverso i rappresentanti eletti, possono interagire con:
• I docenti
• Il dirigente scolastico
• Le altre figure professionali che operano all’interno della scuola
• Le assemblee di classe
• Colloqui che in Italia si svolgono due volte l’anno
• I genitori possono richiedere ulteriori incontri con i docenti durante l’anno.
“Liberalizzazione
del mercato educativo”
Uno strumento importante fornito ai genitori già dai decreti attuativi del 74 è stato:
la possibilità di iscriversi a qualsiasi istituto scolastico
“Liberalizzazione
del mercato educativo”
“Consumismo Scolastico”
La scuola può sentire una corrispondenza di sudditanza nei confronti delle famiglie che
potrebbero giudicarli.

Questo rischia di tirarsi dietro una serie di incomprensioni e paure da parte soprattutto degli
organi scolastici.
Patto Educativo
di Corresponsabilità
Definizione di Ruoli e Responsabilità
ll Patto Educativo di Corresponsabilità (PEC) viene introdotto con l’art. 5 del D.P.R. n.
235/2007 che riprende, con aggiunte e modifiche, lo statuto delle Studentesse e degli
Studenti (D.P.R. n. 248/1998).
Il “patto” è strumento innovativo, attraverso il quale declinare i reciproci rapporti, i diritti e i doveri che intercorrono tra
l’istituzione scolastica e le famiglie.
La norma, contenuta nell’art. 5 bis, si limita ad introdurre questo strumento pattizio e a definire alcune caratteristiche
generali lasciando alla libertà delle singole istituzioni scolastiche autonome il compito di definire contenuti e modelli
applicativi che devono scaturire dalle esigenze reali e dall’esperienza concreta delle scuole, non potendo essere
astrattamente enucleati a livello centrale.
Principio di
Sussidiarietà
Sistema di istruzione e di formazione e organizzazione
Statalista e Gerarchico

Modello Poliarchico
nella gestione e nella organizzazione

“L'autonomia didattica è finalizzata al perseguimento degli


obiettivi generali del sistema nazionale di istruzione, nel rispetto
della libertà di insegnamento, della libertà di scelta
educativa da parte delle famiglie e del diritto ad
apprendere”.
Principio di
Sussidiarietà
Si passa da un concetto di benessere prevalentemente legato a indicatori materiali o
cognitivi (welfare),
a un’idea di benessere che non può prescindere dalla facoltà di agire delle persone (agency),
cioè dalle diverse possibilità, occasioni, opportunità che sono offerte a ciascuno per
convertire i beni primari (reddito, casa, sicurezza...) in quello che Amartya Sen definisce lo
star bene acquisito (well-being).
Piano dell’Offerta Formativa
e
Piano di Studi Personalizzato
Piano dell’offerta formativa, tenendo conto sia del Profilo e delle Indicazioni Nazionali,
sia della realtà territoriale e degli studenti.
Il PSP, uno per gruppo classe, si radica nella storia personale e comunitaria di ogni
studente attraverso la realizzazione di Unità di apprendimento (UA).
https://www.youtube.com/watch?v=yCk9VAxEpD0
Formazione degli
insegnanti e dei genitori
Se si sta cercando di coprire la formazione degli inseganti.

Manca ancora oggi una figura professionale accreditata che possa seguire i genitori
nel percorso:
• tecnologico
• psicologico
• informativo sulle normative scolastiche