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Apparato urinario

&
Equilibrio Acido/Base
APPARATO URINARIO

L’apparato urinario è formato dai reni e dalle vie


urinarie: ureteri, vescica e uretra.
Le funzioni del rene sono:
Eliminare dal sangue le scorie azotate di origine
proteica attraverso l’urina,
Presiedere all’equilibrio idroelettrolitico
mantenendo l’omeostasi dei liquidi circolanti,
Controllare la emopoiesi attraverso la secrezione
di un ormone, la eritropoietina,
Contribuire al controllo della pressione del sangue
con il sistema enzimatico della renina-angiotensina.
BILANCIO
IDRICO
 Viene equilibrato il contenuto di acqua, in modo tale che
l’organismo non debba accumularne troppa o trattenerne
troppo poca. Allo stesso modo, viene regolata la
concentrazione degli ioni del plasma (come sodio e
potassio) e la concentrazione degli idrogenioni, cioè il pH
del sangue.

 In questo modo, il sistema urinario regola il contenuto del


plasma sanguigno allo scopo di mantenere l’omeostasi
dell’ambiente interno entro valori fisiologici.
Apparato Urinario
Loggia renale
3 strati concentrici di
tessuto connettivo:

1) Fascia renale (fibre


collagene) delimita la
loggia renale
2) «Capsula» adiposa
(tessuto adiposo
perirenale)
3) Capsula renale
(fibrosa)

ancoraggio
sospensione
protezione
RENE: ORGANO PIENO

- CAPSULA FIBROSA

- STROMA: sottile (occupato dalla rete vascolare)

- PARENCHIMA:
CORTICALE (glomerulare)
MIDOLLARE (6-18 piramidi, striato)
CAPSULA FIBROSA

(collagene+sottili fibre
elastiche e muscolari)

che si addentra a
rivestire il seno
renale=depressione in
cui sono accolti i calici e
la pelvi renale. A questo
livello passano anche i
vasi ematici (ILO)
 Il nefrone è l’unità morfofunzionale del rene ed è
responsabile della produzione del filtrato e del
riassorbimento delle sostanze nutritive, degli ioni e
dell’acqua ancora utili all’organismo.

 I nefroni sono costituiti da:


- un corpuscolo renale e
- da un tubulo renale.

 Il corpuscolo renale è composto dal glomerulo e dalla


capsula di Bowmann, mentre

 il tubulo renale è composto dal tubulo prossimale,


dall’ansa di Henle e dalla parte ditale.
1) CORPUSCOLO RENALE o del Malpighi
1) CORPUSCOLO RENALE (circa 250 micron di diametro):
CAPSULA di BOWMAN + GLOMERULO ARTERIOSO
1) endotelio fenestrato -> fenestrature (70-90nm)
CAPILLARI DEL
Membrana GLOMERULO 2) lamina basale detta lamina densa (collagene,
di eparan solfati, sialoglicoproteine)

filtrazione PODOCITI
1) Pedicelli che creano fori di filtrazioni
2) Diaframmi dei fori di filtrazione

PODOCITA
ULTRAFILTRAZIONE
dimensione e carica elettrica

- PROCESSO PASSIVO: dipende da un


gradiente di pressione (pressione di
filtrazione) che spinge il plasma

- La lamina basale/densa trattiene le


molecole più grosse (> 69 KD., ex
albumina) e le molecole dotate di cariche
negative

- Il filtrato si accumula nello spazio di


Bowman da cui verrà poi convogliato nel
glucosio vitamine
tubulo
peptidi aa
- La lamina basale/densa (che si intasa!)
viene continuamente riassorbita dalle
cellule mesangiali intraglobulari e
ricostituita dai podociti e dalle cell
endoteliali
Mantenimento dell’equilibrio osmotico
tra liquido extra- ed intracellulare

L’osmolarità totale di ciascuno dei tre compartimenti è 280 mOsm/l

Nel liquido interstiziale e nel plasma, l’osmolarità è determinata per l’80% da ioni
sodio e cloro

Nel liquido intracellulare, l’osmolarità è determinata per il 50% da ioni potassio e


per il resto da altre sostanze presenti nelle cellule
NEFRONE
Il nefrone costituisce l’unità funzionale del rene ed è
formato:
dal glomerulo, contenuto nella capsula del Bowman
dove avviene l’ultrafiltrazione del sangue;
Dal sistema tubulare di assorbimento e secrezione
costituito:
dal tubulo contorto prossimale, dove si verifica
l’assorbimento obbligatorio;
dall’ansa di Henle, dove si verifica l’assorbimento
osmotico e la secrezione di alcune sostanze;
dal tubulo contorto distale e dai tubuli collettori, nei
quali l’assorbimento è regolato da due ormoni,
l’ADH (ormone antidiuretico di origine ipofisaria) e
l’aldosterone (ormone di origine surrenalica).
Z

Z
URINA

• Diuresi normale 1,5 litri/giorno


• Poliuria 3-5 litri/giorno
• Oliguria 500 ml/giorno
• Anuria inf. a 200 ml/giorno
Il contenuto in sali e sostanze organiche di rifiuto
è variabile con la alimentazione e con l’attività
giornaliera. Varia inoltre il pH e il peso specifico
PREURINA

In condizioni fisiologiche la portata ematica renale


è di circa 1200 ml/min (globale nei due reni).
Il volume della filtrazione glomerulare è di circa
120 ml/min pari a 170-180 litri di preurina al di.
Con il termine di preurina si intende il filtrato
glomerulare.
Essendo la diuresi giornaliera di circa 1,5 l/giorno,
la maggior parte della preurina (superiore al 99%)
deve essere riassorbita, compito che viene svolto
dal sistema tubulare
FILTRAZIONE - 1

L’ultrafiltrazione avviene nel glomerulo renale.


L’arteriola afferente all’ingresso nella capsula del
Bowman si divide in 8-10 capillari circondati, oltre che
dalla membrana basale, dalle cellule epiteliali dette
podociti, per la loro forma particolare.
Percorrendo i capillari, il sangue arterioso “filtra” le
sostanze a basso peso molecolare riversando nella
capsula del Bowman un ultrafiltrato plasmatico
costituito da acqua, sali minerali (sodio, potassio,
cloro, calcio….), glucosio, urea, acido urico, e tutte
quelle sostanze idrosolubili non utilizzabili che
provengono dal metabolismo. I capillari, raggiunto il
massimo della loro divisione, si rianastomizzano e,
dalla capsula del Bowman, esce l’arteriola efferente.
FILTRAZIONE - 2
La filtrazione glomerulare avviene per diffusione
secondo il gradiente di pressione ed è regolata dalla
relazione:
Pfe = Pi – (Ponc + PB)
25 60 25 10

Pfe = pressione di filtrazione efficace


Pi = pressione idrostatica, dipendente dalla pressione arteriosa.
In condizioni normali pari a circa 60 mmHg
Ponc = pressione oncotica del sangue che dipende dal contenuto
delle proteine sieriche (circa 25 mmHg)
PB = pressione esistente all’interno della capsula del Bowman
(circa 10 mmHg)

Il glomerulo non viene attraversato dalla aliquota


corpuscolata, dalle albumine e globuline a medio alto
peso molecolare, dai grassi
MECCANISMI GLOMERULO-
TUBULARI

principali
 Ogni nefrone è composto da:
- Un corpuscolo renale
- IL tubulo contorto prossimale che si continua con l’ansa
di Henle (TCP)
-Il tubulo contorto distale, (TCD), in continuità con il
sistema dei dotti collettori che sversano il filtrato nella
pelvi renali, da qui agli ureteri, alla vescica urinaria e
all’uretra da cui durante la minzione verrà espulsa
all’esterno del corpo.
TUBULO CONTORTO PROSSIMALE

Nel tubulo contorto prossimale avviene il


riassorbimento obbligatorio, in parte per diffusione
(assorbimento passivo) in parte con consumo di
energia da parte delle cellule (assorbimento attivo).
Per diffusione vengono riassorbite molecole a basso
peso molecolare (ad es. l’urea).
L’assorbimento attivo si esplica sul glucosio e sul
sodio che trascina con se grandi quantità di acqua.
La preurina entra nell’ansa di Henle con una pressione
osmotica inferiore a quella del liquido interstiziale
RIASSORBIMENTO-
RICAPITOLAZIONE
Tubulo contorto prossimale: assorbimento
obbligatorio di:
acqua 80-85%
glucosio 100%
ione bifosfato 99%
ione bicarbonato 85%
sodio 85%
potassio 100%
Ansa di Henle: riassorbimento osmotico
Tubulo collettore: riassorbimento facoltativo
ormonale
ANSA DI HENLE

Il riassorbimento detto osmotico dipende dalla


differente osmolarità tra il liquido all’interno dei
tubuli e il liquidi interstiziale.
Lungo la branca discendente l’interstizio ha una
pressione osmotica maggiore (ipertonico) rispetto
al tubulo; per osmosi quindi la preurina verrà
concentrata e raggiungerà una press. osmotica
vicina al liquido interstiziale.
Nella branca ascendente avviene una diluizione
controllata della preurina.
TUBULI COLLETTORI

Nei tubuli collettori il riassorbimento è sotto controllo


ormonale e avviene il rimaneggiamento dell’urina per
arrivare alla minzione giornaliera di circa 1,5- 2 litri.
Sul riassorbimento ormonale influisce la quantità di
acqua introdotta e persa, il tipo di alimentazione,
eccesso di sodio, di proteine, il tipo di attività,
l’ambiente circostante, ecc.
SANGUE
(ARTERIOSO
)

CAPSULA DI ULTRAFILTRATO
GLOMERUL
BOWMANN (PRE-URINA)
O

SANGUE
(ARTERIOSO
)
 La produzione del filtrato è un processo passivo che
avviene secondo diffusione dei soluti in funzione delle
loro dimensioni. Responsabile della produzione del
filtrato, una sostanza fondamentalmente aproteica è il
corpuscolo renale ed in particolare il glomerulo renale,
una fitta rete di capillari, le cui pareti sono in grado di
filtrare il sangue e recuperare sostanze nutritive acqua
e ioni.
 Attraverso il processo di filtrazione a livello del nefrone,
il rene permette:
- Il riassorbimento delle sostanze organiche utili
contenute nel filtrato
- Il riassorbimento di più dell’80% di acqua presente nel
filtrato
- La secrezione all’interno del filtrato delle sostanze di
scarto perse al momento della filtrazione
 La parete esterna della caspula di Bowman è
rivestita daun epitelio pavimentoso semplice che a
livello del polo urifero si continua con il tubulo contorto
prossimale:
- un epitelio viscerale o glomerulare che si trova a
contatto con il capillari del glomerulo e che è formato da
grandi cellule con estroflessioni pedinculari, dette
podociti, in grado di avvolgere i capillari del glomerulo.
 I due epiteli sono separati da uno spazio capsulare ed
entrano in contatto solo a livello del polo vascolare,
dove il corpuscolo renale entra a contatto con il
torrente sanguigno.
 Il corpuscolo renale riceve, infatti, il sangue a livello
del polo vascolare dall’arteria afferente e lo cede
attraverso un’arteria efferente di diametro inferiore.
 La filtrazione avviene grazie ad un processo di diffusione passiva permesso dalla
pressione sanguigna che spinge i fluidi ed i soluti disciolti all’interno dello spazio
capsulare.

 Il processo di filtrazione selettiva che porta alla formazione del filtrato aproteico
avviene grazie alla presenza di 3 barriere fisiche costituite da:
1)L’endotelio fenestrato dei capillari del glomerulo che presenta pori di
dimensioni sufficienti ad impedire il passaggio delle cellule del sangue, ma troppo
grandi per impedire il passaggio dei soluti.
2)La lamina basale che riveste l’endotelio dei capillari.
3) l’epitelio glomerulare che attraverso i podociti avvolge la superficie esterna della
lamina basale.

 I podociti sono intervallati da fessure strettissime chiamate diagrammi di


filtrazione che permettono il passaggio dell’acqua, ioni e da molecole di piccole
dimensioni.
FLUSSO EMATICO RENALE
CONTROLLO DEL pH EMATICO

Il mantenimento del pH ematico tra 7.0 e 7.6 dipende


Dai sistemi tampone presenti nel sangue,
Dalla funzione polmonare (vedi)
Dalla funzione renale attraverso:
il controllo dell’equilibrio bicarbonato-anidride
carbonica,
il controllo dell’equilibrio bifosfato-monofosfato
l’ammoniogenesi
BICARBONATI
Un eccesso di anidride carbonica nel sangue, quindi
una situazione di acidosi, viene tamponata dalle
cellule tubulari scambiando l’ione idrogeno con lo
ione sodio presente nella preurina e quindi trasforma
l’acido carbonico in bicarbonato di sodio

sangue cellula tubulare preurina

+ CO2 CO2+ H2O H2CO3


acidosi H2CO3 H+ HCO3-
H+
NaHCO3
Na+
acida
FOSFATI

Un eccesso di anidride carbonica nel sangue, quindi


una situazione di acidosi, viene tamponata dalle
cellule tubulari scambiando l’ione idrogeno con lo
ione sodio presente nella preurina e quindi trasforma
il fosfato monoacido di sodio in biacido

sangue cellula tubulare preurina

+ CO2 CO2+ H2O H2CO3 H+ HPO4--


acidosi H2CO3 H+ HCO3-
H2PO4-
NaHCO3
Na+
AMMONIACA - 1

L’ammoniaca, prodotto della deaminazione epatica,


viene bloccata dall’acido glutamico (aminoacido)
come amide dell’acido glutamico, la glutamina :

CO- CH2- CH2-CH(NH2) COOH + NH3


OH
acido glutamico
H2N-CO- CH2- CH2-CH(NH2) COOH + H2O
glutamina
AMMONIACA - 2
La glutamina presente nel sangue, viene scissa in
ammoniaca e acido glutamico nelle cellule tubulari,
scambia l’ammoniaca con lo ione sodio presente nella
preurina e quindi trasforma il cloruro di sodio in
cloruro di ammonio con recupero di sodio ed
eliminazione di ammoniaca con le urine

sangue cellula tubulare preurina

glutamina Ac.glutamico+ NH3 Na+ Cl-


NH3
CO2+ H2O H2CO3
NaHCO3
H2CO3 H+ HCO3-
NH4+ Cl-
Na+
CONTROLLO DELL’EMATOPOIESI
Per ematopoiesi si intende il processo di produzione
della serie cellulata da parte del midollo osseo.
Il rene, attraverso l’apparato iuxtaglomerulare,
controlla il processo emopoietico producendo
l’ormone eritropoietina.
Questo ormone viene prodotto dal rene in condizioni
di ipossia e stimola la differenziazione e la
divisione delle cellule staminali midollari che
aumentano così la produzione di globuli rossi e per
“trascinamento” le piastrine.
CONTROLLO DELLA PRESSIONE ARTERIOSA

Il rene ha una importanza fondamentale nel controllo


della pressione del sangue attraverso il riassorbimento
e l’escrezione del sodio e dell’acqua che ad esso si
associa, modificando la volemia.
Il meccanismo è autoregolato in quanto la variazione di
pressione delle arteriole afferenti viene rilevata
dall’apparato iuxtaglomerulare e viene modificata la
permeabilità del dotto contorto prossimale con
aumento o riduzione del sodio riassorbito.
Un aumento della pressione arteriosa riduce il
riassorbimento di sodio e acqua con riduzione della
volemia e riduzione della pressione arteriosa. Il
contrario avviene nelle cadute di pressione.
SISTEMA RENINA-ANGIOTENSINA
L’apparato iuxtaglomerulare produce un enzima, la
renina, che converte l’angiotensina I (globulina di
sintesi epatica) in angiotensina II.
L’angiotensina II provoca intensa vasocostrizione
arteriolare con conseguente aumento della
pressione del sangue, inoltre stimola la secrezione
di aldosterone che provoca una ritenzione di sodio
nel tubulo collettore con ulteriore aumento della
pressione.
La liberazione di renina è controllata dalla pressione
dell’arteriola afferente, dal contenuto di sodio nella
urina tubulare e dal sistema nervoso simpatico.
IL CONCETTO DI pH
I valori numerici delle concentrazioni degli ioni H+ e OH- in soluzione acquosa sono in genere
molto piccoli e richiedono, per essere rappresentati, l'uso di numeri decimali o delle potenze
negative del 10. L'impiego di numeri molto piccoli risulta però scomodo, soprattutto nei calcoli e
proprio a seguito di questa osservazione nel 1909 il danese Soren Sörensen (1868-1939)
propose l'uso dei logaritmi, per indicare quei valori in modo più semplice.

Sulla base della proposta del chimico danese si definisce quindi pH (dove la lettera p proviene
da potenza e H dal simbolo dell’idrogeno) di una soluzione il logaritmo decimale (log), cambiato di
segno della concentrazione molare degli ioni H+, cioè:

pH = - log [H+]
Se ad esempio la concentrazione degli ioni H+ fosse di 0,001 moli per litro, invece che
scrivere: [H+] = 10-3, si può scrivere semplicemente pH=3.
Equilibrio acido-base

ACIDEMIA ALCALEMIA

PH < 7.36 PH > 7.44


H+ > 44 nmol/l H+ < 36 nmol/l

ACIDOSI ALCALOSI
Condizione patologica in cui Condizione patologica in cui
c’è tendenza alla c’è tendenza all’aumento
diminuzione del PH se non del PH se non subentra un
subentra un meccanismo di meccanismo di compenso al
compenso al processo processo primario
primario
DISORDINI DELL’EQUILIBRIO ACIDO-BASE

DISORDINE VARIAZIONE PRIMARIA PH COMPENSO

Acidosi respiratoria PCO2 HCO3-

Alcalosi respiratoria PCO2 HCO3-

Acidosi metabolica HCO3- PCO2

Alcalosi metabolica HCO3- PCO2

Obiettivo finale è mantanere un rapporto


PCO2
HCO3-