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MESE DELLA MADONNA

Avocazioni celebrate nel nostro


Collegio

Vergine di Copacabana
Patrona della Bolivia
Mese di Maria
Imagine della
Vergine di
Copacabana
Come si trova
oggi nel suo
santuario a La
Paz - Bolivia
UN POCO DI STORIA
Il santuario nazionale di Nostra Signora di Copacabana, è
situato nella penisola omonima che s’insinua nelle acque del
Titicaca, il lago più alto del mondo.
La cittadina era stata un centro religioso pre-colombiano e
divenne santuario cristiano, quando l’indio Yupanqui nel 1582
scolpì una statua della Madonna sotto le sembianze di una
“Nusta”, ossia di una principessa inca.
Lunghe schiere di devoti si successero a Copacabana , nel
corso dei secoli. Gli Spagnoli e i Creoli, usavano giurare la
promessa di andare in pellegrinaggio alla madonna di
Copacabana.
Il vecchio santuario, bruciato nel 1678 e ricostruito a
croce latina, in stile barocco bizantino, appare come una
fortezza medioevale per chi arriva del lago o della vicina La
Paz.
La statua, alta un metro, fu solennemente incoronata
come Regina della nazione, il 2 agosto 1925.
La devozione a Nostra Signora di Copacabana ha superato
le frontiere della Bolivia, e si trovano chiese intitolate a Lei a
Lima, a Rio di Janeiro, a Panama, a Quito, a Madrid e a
Roma.
Madonna di Copacabana

Nella sinistra
vediamo un
mappa dove
s’indica il posto
dove si trova il
Santuario della
Madonna di
Copacabana.
Il Santuario

Vista del
ingresso del
santuario di
Copacabana
Veduta aerea della Cittadina e del Lago
REGINA NOSTRA A TE CI AFFIDIAMO

Altra immagine
della Madonna
di Copacabana.
Cambiamento d’orario

19:00 Santo Rosario


19:20 Vespri- Benedizione
19:50 Cena
20:30 Telegiornale, Calcio:
Champions league

Per il Regno di Cristo alla Gloria di Dio


“Tu, che dal tuo santuario nazionale
accompagni con sguardo benevolo il
cammino di questo popolo,
incoraggia con la tua potente
intercessione le famiglie della Bolivia,
che oggi affido alla tua Cura (...).
Veglia, Madre, con particolare
dolcezza sulle famiglie contadine,
che soffrono l’affronto della povertà, sulle case dei
minatori, sui profughi, su coloro che non hanno né
pane né lavoro, i più poveri e abbandonati, perché
sperimentino il tuo conforto e la solidarietà degli
altri”

Giovanni Paolo II Maggio 1988 durante visita


pastorale in Bolivia