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Capitolo 1

L’attività di direzione e il sistema di misurazione


dei costi: un quadro di riferimento

Arcari, Programmazione e controllo 3e, McGraw-Hill Education (Italy) S.r.l. 2019


L’attività di direzione e il sistema di misurazione dei costi

Parte a) L’attività di direzione


Parte b) Il sistema di misurazione dei costi

Arcari, Programmazione e controllo 3e, McGraw-Hill Education (Italy) S.r.l. 2019


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Parte a) L’attività di direzione

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
1. Delineare i tratti caratteristici dell’attività di direzione nelle imprese
moderne e il fabbisogno informativo del management delle imprese
moderne
2. Illustrare la struttura e gli attributi del sistema informativo a base
monetaria a supporto dell’attività direzionale
3. Definire il concetto di sistema di controllo direzionale
4. Illustrare un modello di riferimento cui ricondurre la
strumentazione, i processi elaborativi e organizzativi alla base del
controllo direzionale di cui si tratta in questo volume
5. Soffermarsi sugli strumenti di controllo direzionale evidenziando il
loro potenziale e i loro limiti informativi in rapporto ai fabbisogni del
management
6. Delineare il percorso conoscitivo che si snoda lungo i dodici capitoli
del libro.

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1.a. I tratti caratteristici dell’attività di direzione nelle
imprese moderne
“Dirigere”
un’impresa significa prendere decisioni di reperimento,
allocazione e impiego di risorse (materiali, immateriali,
finanziarie, umane, tecnologiche ecc.)
per garantire efficacia ed efficienza ai processi che connotano
la sua combinazione produttiva generale.

input output

efficienza efficacia
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1.b. La complessità “organizzativa” e la complessità
“strategica” alla base della complessità “gestionale”
DIREZIONE
GENERALE
Obiettivi di investimento

STAFF
AMMINISTRAZIONE
STAFF ACQUISTI Obiettivi di spesa
Obiettivi di spesa

DIVERSI
DIVERSE
MERCATI
TECNOLOGIE
DIVISIONE (B)
Obiettivi di profitto
DIVISIONE (C)
Obiettivi di profitto
E BISOGNI
DIVISIONE (A)

DIVERSE
Obiettivi di profitto

A.S.A
DIREZIONE DIREZIONE
PRODUZIONE COMMERICALE
Obiettivi costo std Obiettivi di ricavo

RESPONSABILE
REPARTO (A) RESPONSABILE
Obiettivi di costo std ZONA VENDITA (1)
Obiettivi di ricavo DIVERSI
PRODOTTI/SERVIZI
RESPONSABILE
RESPONSABILE
REPARTO (B)
ZONA VENDITA (2)
Obiettivi di costo std
Obiettivi di ricavo

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1.c. L’attività di direzione

1. Pianificazione e
programmazione degli
obiettivi aziendali.
2. Organizzazione delle
risorse e delle responsabilità
organizzative.
3. Guida verso la
realizzazione dei piani,
programmi e obiettivi.
4. Controllo del grado di
conseguimento di piani,
programmi e obiettivi.

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2. Il sistema informativo a supporto dell’attività
direzionale

INPUT
Dati elementari non immediatamente utilizzabili a fini gestionali

PROCESSI DI ELABORAZIONE
Insieme organizzato di strumenti, procedure e risorse informatiche

OUTPUT
Dati selezionati o ordinati
secondo le esigenze conoscitive dell’utilizzatore e i problemi da risolvere

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3. Il sistema di controllo direzionale

INPUT
Dati elementari non immediatamente utilizzabili a fini gestionali

Condizioni di Finalità del


contesto: sistema:
- Interno PROCESSI DI ELABORAZIONE - Conoscenza
- Esterno Insieme organizzato di strumenti, procedure e risorse informatiche - Responsabilizzaz.

OUTPUT
Dati selezionati o ordinati
secondo le esigenze conoscitive dell’utilizzatore e i problemi da risolvere

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4. I processi elaborativi

PROCESSI DI ELABORAZIONE
STRUMENTI a supporto della conoscenza:
i sistemi di misurazione analitica dei costi di tipo tradizionale;
i sistemi di misurazione analitica dei costi basati sulle attività (ABC);
i sistemi di misurazione analitica dei costi a costi variabili;
i sistemi di misurazione dei costi a valori preventivi (costi normalizzati);
la programmazione operativa e il budget di esercizio come strumento di previsione.
STRUMENTI a supporto della responsabilizzazione:
i sistemi di misurazione dei costi a valori preventivi (costi standard);
i sistemi di gestione dei costi basati sulle attività (ABM);
l’assegnazione degli obiettivi economici nell’ambito del budget di responsabilità.
PROCEDURE INFORMATICHE, in relazione alle specifiche esigenze conoscitive.
PROCEDURE ORGANIZZATIVE, in relazione a specifiche esigenze di
responsabilizzazione.

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5. La strumentazione del controllo direzionale e la
complessità gestionale delle imprese moderne

ALTO
SEGMENT
ANALYSIS
REPORTING PER LA REPORTING
VALUTAZIONE DEI PER LA
RISULTATI VALUTAZIONE
DELLE
Grado PRESTAZIONI
di
complessità SISTEMI DI
strategica CONTABILITÀ BUDGET DI BUDGET DI
A VALORI PREVISIONE RESPONSABILITÀ
STANDARD

SISTEMI DI SISTEMI DI RESPONSIBILITY


CONTABILITÀ DEI CONTABILITÀ ACCOUNTING
COSTI ANALITICA

ALGORITMI DECISIONALI DI
GESTIONE OPERATIVA
CO.GE E
BILANCIO D’ESERCIZIO
BASSO

BASSO Grado di complessità organizzativa ALTO

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6. Il percorso conoscitivo che si snoda lungo i dodici
capitoli del libro
A. I principali strumenti a supporto della conoscenza :
 sistemi di misurazione dei costi extra-contabili di tipo tradizionale, capitoli 1(b), 2 e 4;
 procedure contabili di misurazione dei costi , capitolo 6;
 sistemi di misurazione dei costi basati sulle attività (ABC), capitolo 3;
 sistemi di misurazione a costi variabili: gli algoritmi per la valutazione delle condizioni di
rischio operativo, capitolo 7 e per il supporto delle decisioni operative , capitolo 8;
 sistemi di misurazione e valutazione delle decisioni di investimento, capitolo 9;
 sistemi di misurazione dei costi a valori preventivi (i costi normalizzati), capitolo 5;
 piano e budget di previsione a supporto della pianificazione di lungo e la programmazione
operativa, capitolo 10 e capital budget per la valutazione finanziaria degli investimenti,
capitolo 9;
 sistemi di reporting per la misurazione dei risultati, cap. 12.
B. I principali strumenti a supporto della responsabilizzazione :
 costi standard per il controllo dell’efficienza operativa, capitolo 5;
 sistemi di gestione dei costi basati sulle attività (ABM), capitolo 3;
 budget di responsabilità per l’assegnazione degli obiettivi economici di breve, capitolo
10, e di medio– lungo periodo, capitolo 9 .
 sistemi di reporting per la valutazione delle prestazioni, capitolo 12.

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Parte b) il sistema di misurazione dei costi

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO

1. Definire il costo di produzione


2. Individuare i diversi oggetti di calcolo del costo di produzione
3. Analizzare ed esemplificare le diverse configurazioni di costo di
produzione cui è possibile pervenire
4. Illustrare i diversi metodi di calcolo del costo di produzione
5. Specificare gli scopi principali per i quali si calcola il costo di
produzione
6. Mettere a confronto i criteri di classificazione dei costi alla base
della contabilità generale con quelli funzionali al sistema di
misurazione analitica dei costi
7. Definire le strutture portanti del sistema di misurazione dei costi
e un modello di riferimento utile la sua progettazione

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1. Il costo di produzione: definizione
Costo di produzione

“il valore monetario delle risorse impiegate per la realizzazione


dei processi di produzione economica messi in atto dalle
aziende”(Ceccherelli, 1936)

Esso è differente dal


Costo d’acquisto

“la quantità che ha origine in uno scambio monetario posto in


essere per acquisire un fattore produttivo a date condizioni di
negoziazione” (Coda, 1968)

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2. Gli “oggetti” di calcolo del costo di produzione
L’oggetto del costo di produzione è l’entità a cui viene riferito il
calcolo del costo: esso può essere costituito da un’attività produttiva
o da un risultato fisico tecnico parziale di un’attività produttiva
(Coda, 1968).

Esempi di oggetti di calcolo del costo di produzione:


 oggetti finali: prodotti/servizi;
 oggetti intermedi o alternati:
o unità produttive (stabilimenti, singoli reparti o singoli impianti di produzione, etc..)
o fasi in cui si articola il processo di trasformazione fisica (singole operazioni, singoli
processi elementari etc..)
o funzioni aziendali (intese come coordinazioni di operazioni e processi di specie
differente che configurano l’ attività dell’area commerciale, amministrativa, generale,
ecc…)
o classi di clienti o di aree geografiche servite o, più in generale particolari combinazioni
di prodotti, mercati e tecnologie, etc...

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3. Le diverse configurazioni di costo unitario di
produzione

Q
u
o
t
a

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4. I diversi metodi di calcolo del costo di produzione

La natura dei valori prescelta per I metodi di valorizzazione dei


valutare il costo: fattori produttivi:

1. passati 1. Procedimento diretto


2. attuali 2. Procedimento indiretto
3. futuri

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5. Gli scopi di calcolo del costo di produzione
Tre differenti scopi:

 valutazione delle rimanenze,


 supporto decisionale,
 controllo dell’efficienza operativa.

Ogni differente scopo conoscitivo, in stretta aderenza alle esigenza di


elaborazione che discendono dallo scopo stesso, impone di:
 adottare una particolare configurazione di costo (parziale o
completa),
 alimentare il sistema di rilevazioni del costo con valori di natura
differente (valori consuntivi vs valori preventivi),
 scegliere tra diverse modalità di rilevazione dei valori (contabile od
extra-contabile)
.

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6.a. I criteri di classificazione dei costi

CONTABILITÀ CONTABILITÀ
“GENERALE” “ANALITICA”

Classificazione dei costi che Classificazione dei costi che


privilegia la natura dei fattori privilegia la destinazione del
produttivi che li generano fattore produttivo

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6.b. Le differenti classi di costo (avendo a riferimento il
“prodotto”, quale oggetto esclusivo di calcolo del costo)

 costi diretti e costi indiretti


 costi variabili e costi fissi
 costi specifici e costi comuni
 costi comuni e costi congiunti
 costi di prodotto e costi di periodo
 costi (e ricavi) eliminabili e ineliminabili
 costi (e ricavi) differenziali
 costi incrementali, costi marginali e costi sommersi
 valori rilevanti, irrilevanti e costi figurativi
 costi di breve e costi di lungo
 costi out of poket, costi contabili e costi opportunità
 costi (e ricavi) controllabili e non controllabili

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7.a. Le strutture portanti del sistema di misurazione dei
costi
Il sistema di misurazione dei costi impone di operare precise scelte di
progettazione e di funzionamento che possono essere
ricondotte ad alcune variabili denominabili
di struttura e di processo.

La STRUTTURA riguarda La dimensione di PROCESSO,


dimensioni concernenti : attiene:
• l’articolazione delle informazioni • la natura delle
in relazione ai differenti oggetti di informazioni raccolte ed
calcolo (articolazione orizzontale) e elaborate(valori consuntivi o
le differenti configurazioni di costo preventivi, standard o
(articolazione verticale), normalizzati )
• l’orientamento del sistema di • l’uso che di tali informazioni
misurazione dei costi in relazione si fa all’interno di un’azienda
diversi scopi di calcolo del costo di (fini decisionali, di
produzione, programmazione, di controllo
• l’assetto tecnico- contabile dei risultati e di valutazione
connesso alle diverse modalità di delle prestazioni).
rilevazione e trattamento dei dati.
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7.b. Le strutture portanti del sistema di misurazione dei
costi: un modello di riferimento

L’articolazione L’orientamento
in relazione agli oggetti di calcolo e in relazione agli scopi di calcolo

alla configurazione di costo

Le modalità di L’assetto tecnico-contabile


funzionamento in relazione al sistema di rilevazione
in relazione alla natura dei valori e
alle implicazioni comportamentali

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7.c. Le principali opzioni di progettazione del
sistema di misurazione dei costi
 Le scelte di “articolazione” delle informazioni rispetto agli
oggetti di calcolo e alla configurazione del costo di prodotto
(articolazione orizzontale e articolazione verticale)
 Le scelte di “orientamento” del sistema in relazione agli scopi
di calcolo del costo di produzione(valutazione del magazzino
semilavorati o prodotti finiti: costo pieno; controllo dei costi:
costi standard variabili e fissi; decisioni tra diverse alternative
d’azione: costi parziali)
 Le scelte di “assetto tecnico-contabile” del sistema di
rilevazione (sistema contabile, unico integrato o duplice
integrato, oppure sistema extra-contabile, in forma statistico-
tabellare denominato duplice misto)
 Le scelte inerenti le “modalità di funzionamento” del sistema
in relazione alla natura dei valori, consuntivi vs preventivi
(stimati, normalizzati,standard), e alle implicazioni
comportamentali connesse all’uso di tali informazioni.
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