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Università degli Studi di Teramo

4 dicembre 2018 Prof. Michele Amorena


Prodotto Fonte Alimento associato

Mercurio Cloro-alcali Pesce


Piombo Emissioni di veicoli, vernici, Vegetali, conserve, alimenti
pitture, fanghi, saldature acidificati
Cadmio Fanghi, fusioni, acque di Cereali, vegetali, carne,
rifiuto molluschi
Stagno Biocidi, industrie tessili e Conserve e semiconserve
vetrarie

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La presenza del Hg nell'ambiente è essenzialmente
legata all’inquinamento industriale. La maggior parte
del Hg è liberato dalle attività umane, scaricato
nell'aria, attraverso il combustibile fossile,
l'estrazione mineraria, la fusione e la combustione dei
rifiuti solidi, l’industria cartiera e quella chimica.

Effetti tossici principali:


- Distruzione del sistema nervoso
- Danneggiamento delle funzioni cerebrali
- Danni al DNA e danni cromosomici
- Reazioni allergiche
- Effetti riproduttivi negativi,
quali danni allo sperma e
difetti alla nascita od aborti
►Lungo la catena alimentare, il metil-mercurio è
soggetto a bioaccumulo e biomagnificazione.
►I valori più elevati si riscontrano nei pesci predatori
adulti e nei mammiferi marini.
►Il consumo di pesce contaminato rappresenta la
principale via di esposizione per l’uomo.
►Una volta assorbito si distribuisce principalmente
nei reni e, in minor misura, nel fegato.
►Il metil-mercurio è in grado di superare la barriera
emato-encefalica e placentare, pertanto nell’uomo e
negli animali il sistema nervoso e quello riproduttivo
costituiscono gli organi bersaglio principali per la
tossicità.
Reg. CE 1881/2006
 Non svolge alcuna funzione essenziale nel corpo
umano, ma causa numerosi effetti tossici:
- Rottura della biosintesi di emoglobina e anemia
- Aumento della pressione sanguigna
- Diminuzione di fertilita' negli uomini con danni
allo sperma
- Diminuzione dell’apprendimento e disturbi
comportamentali nei bambini
- Danni ai reni
- Danni al sistema nervoso
- Danni cerebrali
Il piombo è un metallo noto dall'antichità ed è
relativamente abbondante sulla crosta terrestre
(36° posto), dove si trova nel minerale galena
(PbS). Metallo lucido e bluastro; è piuttosto
morbido, molto malleabile e duttile ed è un
mediocre conduttore di elettricità. E' molto
resistente alla corrosione, ma al contatto con
l'aria si ossida e annerisce. Tubature di
piombo, che portano le insegne dell'impero
romano e venivano usate come scarichi dei
bagni, sono tuttora funzionanti.
Il piombo è usato in enormi quantità nelle
batterie e come rivestimento di cavi elettrici,
tubi, serbatoi e negli apparecchi per i raggi X.
Per la sua elevata densità e la grande sezione
di cattura, il piombo trova impiego come
sostanza schermante per i materiali radioattivi.
Numerose leghe contenenti un'alta percentuale
di piombo sono utilizzate nella saldatura, per i
caratteri da stampa, per gli ingranaggi e per le
munizioni. Una quantità considerevole di
composti di piombo è inoltre consumata nelle
vernici e nei pigmenti.
Il carbonato basico di piombo, comunemente detto
piombo bianco o biacca e usato come pigmento fin
dall'antichità, impiegato come componente di
smalti e pigmenti. Riconosciuta la tossicità se ne è
vietato l'uso in vernici al piombo. Il piombo rosso,
o minio, una polvere cristallina di colore rosso, è il
pigmento contenuto nelle vernici antiruggine per
ferro o acciaio. Il cromato di piombo, o giallo
cromo è utilizzato come pigmento giallo; il rosso
cromo, il giallo-arancio e il giallo-limone sono
alcuni dei pigmenti ottenuti da questo composto. Il
piombo (IV) tetraetile era il componente principale
degli additivi antidetonanti contenuti nella benzina.
Il piombo figura al 2° posto nella lista delle sostanze
pericolose indicate dall' ATSDR (Agency for Toxic
Substances and Disease Registry). La nocività di questo
metallo è nota da molto tempo, specie nelle sue
manifestazioni acute (colica saturnina). Tuttavia
recentemente, come è accaduto per numerosi altri agenti
inquinanti, la dose considerata critica è stata notevolmente
abbassata. Fino a circa trent'anni fa, l'avvelenamento
cronico da piombo era definito dalla presenza di una dose
superiore a 80 µg/dl nel sangue, mentre attualmente viene
considerata 'alta' una dose di Pb di 30 µg/dl e
potenzialmente nocive, specie nello sviluppo, quantità
uguali o superiori a 10 µg/dl (0.1 ppm).
Si comporta come lo ione Ca, viene assorbito
essenzialmente attraverso l ’ apparato
gastrointestinale e il sistema respiratorio. Il
piombo non viene metabolizzato, ma per larga
parte escreto nelle urine, mentre il resto (circa
20%) si distribuisce nei tessuti e in particolare:
 nel sangue, ove circola quasi esclusivamente
negli eritrociti legato all’emoglobina
 nei tessuti minerali (ossa, denti e capelli), ove si
accumula (95%). Nelle ossa si trova sotto forma
di fosfato di piombo, nelle ossa piatte e nella
porzione epifisaria delle ossa lunghe
 nei tessuti molli (reni, midollo osseo, fegato e
cervello)
Il Pb nel sangue, si trova all'interno dei globuli rossi, in
massima parte legato all'emoglobina: provoca anemia
manifestazione tardiva dell'avvelenamento. Attraverso il
sangue, il Pb si distribuisce in tutti gli altri tessuti. Per la
sua capacità di 'imitare' il calcio, e quindi soprattutto in
caso di insufficiente assunzione di calcio, il piombo si
accumula nelle ossa e vi costituisce una componente
stabile. Tale componente può essere mobilizzata, e quindi
rientrare in circolo nel sangue, in particolari stati
fisiologici di stress (gravidanza, allattamento, malattie), ma
anche come conseguenza di un accresciuto apporto di
calcio nella dieta. Questo accumulo stabile di Pb nelle ossa
rende molto lenta la guarigione, anche dopo un completo
allontanamento dall'agente tossico.
L’emivita nel sangue è di 1-2 mesi e nelle ossa è
stata stimata attorno ai 20-30 anni.
Il tempo necessario affinché si accumulino
quantitativi tossici di piombo si accorcia in
maniera non proporzionale all ’ aumento delle
quote ingerite. Per esempio, l ’ assunzione
giornaliera di 2.5 mg di piombo richiede circa 4
anni per dare luogo all ’ accumulo di un
quantitativo tossico mentre l ’ assunzione
giornaliera di 3.5 mg richiede solo pochi mesi,
dal momento che la deposizione nelle ossa è
troppo lenta per proteggere i tessuti molli
durante l’accumulo rapido.

La tossicità del Pb deriva in larga misura dalla sua capacità


di 'imitare' il calcio, ovvero di sostituirsi ad esso in molti
dei processi cellulari fondamentali che dipendono dal
calcio.
 Il trasporto di piombo attraverso la membrana degli
eritrociti è mediato dallo scambiatore anionico Cl - /HCO
3 - in un senso e dalla pompa Ca-ATPasica in senso
opposto. In altri tessuti, il piombo permea attraverso i
canali al calcio dipendenti dal potenziale, o ancora
attraverso altri tipi di canali che trasportano calcio.

Nel citoplasma, il piombo mima l’azione del Ca occupando i
siti di legame per il calcio su numerose proteine calcio-
dipendenti. Il piombo si lega alla calmodulina, una proteina
che, nel terminale sinaptico, funziona come sensore della
concentrazione di calcio libero e da mediatore del rilascio di
neurotrasmettitore. Inoltre altera il funzionamento dell'enzima
proteina chinasi C. La chinasi C viene normalmente attivata da
un modulatore esterno alla cellula (ormoni, neurotrasmettitori
ecc), attraverso una catena enzimatica dipendente dal calcio. Il
piombo presenta un'elevata affinità per i siti di legame specifici
del calcio; dosi picomolari sono in grado di prendere il posto di
dosi micromolari di calcio. In sistemi cellulari modello, è stato
mostrato come il piombo sia in grado di stimolare l'espressione
genica con un meccanismo mediato dalla proteina chinasi C e si
presume che tale effetto possa avere relazione con alterazioni
del funzionamento sinaptico.
 Il piombo supera agevolmente la barriera emato-
encefalica, con una velocità tale da potersi considerare un
potente neurotossico a livello centrale. In questo caso il
meccanismo di penetrazione non è completamente chiarito,
ma l'ipotesi più probabile è che esso sia trasportato
passivamente come ione PbOH +. Nel cervello il piombo
si accumula negli astrociti, che lo sequestrano,
proteggendo in questo modo i più vulnerabili neuroni.
Evidentemente questo accumulo origina spesso un danno
cellulare. In queste cellule, come presumibilmente nei
neuroni, l'ingresso del piombo è mediato attraverso i canali
del calcio.
 Gli effetti del piombo sul cervello, con il conseguente
ritardo mentale e deficit cognitivo, sono mediati da una sua
interferenza con i tre principali sistemi di
neurotrasmissione: il sistema dopaminergico, quello
colinergico e soprattutto quello glutammatergico. L'effetto
del piombo sui primi di questi due sistemi (dopaminergico
e colinergico) sono accertati, ma scarsamente descritti dal
punto di vista dei meccanismi.
 E' noto invece come il piombo interferisca direttamente
con l'azione del glutammato, il fondamentale
neurotrasmettitore del cervello.
L ’ avvelenamento acuto è piuttosto raro e
causa un grave shock, con danni al SNC, crisi
emolitica acuta e danni renali. (Bovini)

I sintomi dell'avvelenamento cronico, che si


manifestano solo dopo l'accumulo di una
determinata quantità di piombo nel corpo,
possono essere suddivisi in: gastrointestinali,
neuromuscolari, sul SNC, ematologici, renali
e altri.
Il piombo agisce sui muscoli lisci dell ’ intestino,
producendo sintomi gastrointestinali che sono un
importante e precoce segno di esposizione al metallo.
Solitamente la stipsi è una manifestazione precoce, specie
nei bovini (scibale o fiande), ma talvolta si manifesta
anche diarrea. Lo spasmo intestinale, o colica saturnina,
che causa forti dolori addominali, è la manifestazione della
sindrome addominale avanzata che arreca le maggiori
sofferenze agli animali. Nel caso in cui la colica non sia
grave, l ’ allontanamento del soggetto dalla fonte
d’esposizione può essere sufficiente alla regressione dei
sintomi. Per alleviare il dolore si raccomanda la
somministrazione endovenosa di gluconato di calcio, che
solitamente risulta più efficace della morfina.
La sindrome neuromuscolare, o paralisi saturnina,
oggigiorno rara, è una manifestazione di avvelenamento
subacuto avanzato. Assai prima della paralisi vera e
propria si manifestano debolezza muscolare e astenia, che
possono in taluni casi essere i soli sintomi. La debolezza o
la paralisi possono non rendersi evidenti se non dopo
attività muscolare protratta. I gruppi muscolari
principalmente coinvolti sono, in genere. quelli più attivi
(estensori dell ’ avambraccio, del polso e delle dita e
muscolatura estrinseca dell’occhio). La paralisi dei muscoli
estensori del carpo e, in minor misura del tarso, se
accompagnata da dati anamnesici di esposizione, è da
considerarsi patognomonica dell ’ avvelenamento da
piombo (caduta del polso). Solitamente non vi è
coinvolgimento sensoriale. Sono state descritte alterazioni
degenerative nei motoneuroni e nei loro assoni (uomo)
La sindrome centrale è stata denominata
encefalopatia saturnina. E la più grave
manifestazione dell ’ avvelenamento da
piombo (bovini). Sintomi precoci possono
essere rappresentati da movimenti
impacciati, vertigini, atassia, cadute,
pseudocecità, irrequietezza e irritabilità. Si
possono verificare meningite proliferativa,
edema intenso. emorragie puntiformi, gliosi
e necrosi focale. Mortalità elevata
L’esposizione al piombo produce occasionalmente nei
bambini un deterioramento mentale evidente e progressivo.
L ’ analisi anamnesica rivela per questi bambini uno
sviluppo normale durante i primi 12-18 mesi di età e oltre,
seguito da una perdita costante di capacità motoria e di
linguaggio, difficoltà di apprendimento, riduzione del
quoziente di intelligenza (QI) e anormalità
comportamentali. I pazienti possono manifestare gravi
disordini, caratterizzati da ipercinesia e aggressività,
nonché attacchi convulsivi difficilmente controllabili. La
mancanza di percezione sensoriale compromette
gravemente l’apprendimento.
Il processo di apprendimento avviene attraverso la
formazione e il rimodellamento delle sinapsi e l'effetto
tossico del piombo su questo processo suggerisce che
questo metallo danneggi specificamente la funzione
sinaptica.
Una conseguenza ematologica più
comune dell ’ intossicazione cronica da
piombo è una forma di anemia microcitica
ipocromica. che si osserva più
frequentemente nei bambini (cane) ed è
morfologicamente simile a quella che si
verifica in seguito a deficienza di ferro. Si
pensa che l’anemia sia dovuta a due fattori:
diminuzione della vita media degli eritrociti
e inibizione della sintesi dell’eme.
Il piombo interferisce con la
biosintesi dell’eme in modo
irreversibile in corrispondenza
di diverse tappe enzimatiche.
La tossicità renale si manifesta con proteinuria,
ematuria e cilindruria, iperuricemia e gotta.
Istologicamente, la nefropatia da piombo è
caratterizzata da tipiche inclusioni nucleari,
costituite da complessi piombo-proteina; tali
formazioni compaiono precocemente e si
dissolvono dopo terapia con agenti chelanti. La
loro presenza è stata osservata nei sedimenti urinari
di lavoratori esposti al piombo in insediamenti
industriali.
Altre manifestazioni e sintomi del saturnismo sono il colorito
cinereo del viso e il pallore delle labbra, la punteggiatura retinica, la
comparsa di segni di “ invecchiamento precoce ” con postura
incurvata. ridotto tono muscolare e aspetto emaciato.
Si osserva, inoltre, la comparsa di un orletto nero, grigiastro o blu-
nero in corrispondenza del margine gengivale, detto appunto orletto
da piombo. L’orletto da piombo è il risultato di una deposizione
periodontale di solfuro di piombo.
Il piombo interferisce anche col metabolismo della vitamina D.
E’ stato documentato un ridotto conteggio spermatico in
maschi esposti al piombo.
La carcinogenicità del piombo nell’uomo non è stata ancora ben
determinata ma soltanto ipotizzata e sono stati pubblicati diversi
resoconti clinici di casi di adenocarcinoma renale in lavoratori
esposti al piombo.
Il glutammato esplica la sua azione di stimolazione
eccitatoria dei neuroni legandosi a recettori di membrana
che appartengono a diverse famiglie. Dosi micromolari di
piombo sono in grado di bloccare il flusso di ioni
attraverso il canale di membrana associato a una classe
specifica di recettori ionotropi del glutammato (n-metil-D-
aspartato NMDA). I recettori NMDA svolgono un ruolo
fondamentale nella trasmissione sinaptica eccitatoria e, per
certe loro caratteristiche peculiari, appaiono coinvolti nei
processi di formazione delle reti neuronali, e quindi nelle
funzioni della memoria e dell'apprendimento. Sono proprio
questi recettori che appaiono uno dei bersagli critici del
piombo nei neuroni del sistema nervoso centrale. Come ciò
sia in grado di alterare lo sviluppo cognitivo è tuttora
ignoto.
E’ importante prevenire 1’ulteriore esposizione.
Le convulsioni vengono trattate con diazepam;
Mantenere il corretto bilancio idrico ed elettrolitico;
Prima di iniziare la terapia con chelanti deve essere determinata
la concentrazione di Pb nel sangue.
Il trattamento dell'avvelenamento da piombo include la
somministrazione di calcio disodio etilendiamminotetracetato
(EDTA):
L’associazione con dimercaprolo è più efficace della monoterapia.
La d-penicillamina viene somministrata per via orale nella
prosecuzione del trattamento acuto.
Reg. CE 1881/2006