Sei sulla pagina 1di 46

Linguistica Approfondimento

1. Revisione di nozioni di base:


• Organi articolatori
• Articolazione dei suoni vocalici
• Articolazione dei suoni consonantici
2. Elementi di Fonetica Acustica
• L‘onda semplice
• L‘onda complessa
• Il segnale vocale
3. Elementi di Fonetica Articolatoria

4. Nozioni di percezione linguistica


L’onda complessa
• Nel caso vi siano piu’ onde sonore
contemporaneamente, queste interferiscono
tra loro sommandosi

L’ Onda Complessa ha:


–Frequenza
–Ampiezza
–Fase (compressione o rarefazione)
delle onde che la compongono
In altre parole…
• In ogni momento la pressione dell’onda
sara’ data dalla somma delle fasi di
pressione di ogni singola onda.
Quindi…
– Le fasi di compressione (alta pressione) di
un’onda cancelleranno le fasi di
rarefazione (bassa pressione) dell’altra
onda
– Le fasi di compressione di un’onda
rafforzeranno quelle dell’altra
– Le fasi di rarefazione di un’onda
rafforzeranno quelle dell’altra
Rappresentazione grafica di
un’onda sonora semplice

Fonte: http://www.phon.ox.ac.uk/~jcoleman/intro2acoustics1.htm
Rappresentazione grafica di
un’onda sonora complessa
Le due onde rosse
sommate producono
l’onda blu.
La prima linea verde
indica che l’alta pressione
delle due onde si rinforza
(aumento di pressione).
La seconda linea verde
mostra che le due onde
hanno pressione opposta
e si cancellano.
Fonte: http://www.umanitoba.ca/faculties/arts/linguistics/russell/138/sec4/acoust1.htm
Un Esempio

Onda a 300 Hz

Onda risultante

Onda a 500 Hz
http://www.umanitoba.ca/faculties/arts/linguistics/russell/phonetics/acoustic/combining-waves.html
Scomposizione dell’onda complessa

• Ogni onda complessa puo’ essere


scomposta nelle sue onde componenti
• Per scomporre le onde complessi si usa
l’analisi di Fourier
– La versione semplificata dell’analisi di
Fourier utiilzzata nei software di analisi
acustica e’ chiamata Fast Fourier
Transform (o FFT).
Per l’analisi linguistica ci interessa
scomporre le onde complesse…
0.2009

–0.212
0 0.475539
Ti me (s)

0.06299 0.1227

0
0

–0.05872 –0.1497
0 0.0265673 0 0.0268636
Time (s) Time (s)

Onda complessa aperiodica Onda complessa periodica


( = che non si ripete) ( = che si ripete)
Fonte: http://www-personal.umich.edu/~beddor/lsa/
http://www.umanitoba.ca/faculties/arts/linguistics/russell/phonetics/acoust
ic/spectrum-diagrams.html
complessa

Onda a

Onda b

Onda c
Onda
Un Esempio
Cosa ci interessa sapere delle onde
componenti l’onda complessa?
• Frequenza
• Ampiezza
Per esempio, ecco le informazioni delle onde
precedenti:
onda frequenza ampiezza

A 100 Hz 30 dB
B 200 Hz 10 dB
C 300 Hz 20 dB
Diagramma a spettro
• L’informazione sulla frequenza ed ampiezza
dell’onda puo’ essere visualizzata con un
digramma a spettro.

–Ogni onda semplice viene


rappresentata con una linea
verticale.
–La posizione orizzontale della linea
indica la frequenza dll’onda
–L’altezza della linea rappresenta la
sua ampiezza.

http://www.umanitoba.ca/faculties/arts/linguistics/russell/phonetics/acoustic/spectrum-diagrams.html
Frequenza fondamentale e armoniche

• Ogni onda componente l’onda complessa e’


caratterizzabile da una certa frequenza e
ampiezza.
• La frequenza dell’onda componente che ha la
frequenza piu’ bassa e’ detta frequenza
fondamentale (F0) o prima armonica.
• Le altre onde componenti hanno frequenza
multipla della frequenza fondamentale e
vengono definite seconda armonica, terza
armonica, ecc.
Frequenza fondamentale e armoniche

frequenza
fundamentale (F0) 2a e 3a
(prima armonica) armonica

http://www.umanitoba.ca/faculties/arts/linguistics/russell/phonetics/acoustic/spectrum-diagrams.html
L’onda del segnale vocale
• L’onda prodotta dalle vibrazioni delle corde
sonore ha questo tipo di struttura.
• La frequenza fondamentale (F0) dell’onda
vocale corrisponde al numero di oscillazioni
della corde vocaliche nell’unita’ di tempo
• L’onda prodotta dalle corde vocali, prima di
venir modificata dal tratto vocalico, viene
chiamata anche onda glottidale.
La frequenza fondamentale
• La frequenza fondamentale viene percepita
come tono della voce (timbro vocalico)
• Il valore di F0 dipende dalle caratteristiche
anatomiche del parlante (es. spessore e
lunghezza delle corde vocaliche) e dalla
pressione ipoglottidale.
– Piu’ spesse e lunghe sono le pliche, piu’ bassa e’
la frequenza di vibrazione

Il tono della voce di un bambino e’ piu’


alto di quello di una donna
Quella di una donna e’ piu’ alto di
quella di un uomo
Come analizziamo il segnale vocale?
• Nel parlato lo spettro cambia continuamente. C’e bisogno
di visualizzare i cambiamenti dello spettro nel tempo
• A questo scopo si usano gli spettrogrammi.
– Negli spettrogrammi, la linea orizzontale rappresenta il
tempo da sinistra a destra e la linea verticale
rappresenta gli aumenti di frequenza (dal basso verso
l’alto)
• L’ampiezza e’ una terza dimensione. Dovrebbe essere
rappresentata su un piano perpendicolare al piano
dell’asse del tempo delle frequenze sull’asse delle x. Per
semplificare, gli spettrogrammi hanno adottato la
convenzione di rappresentare l’ampiezza con scale di
grigio (o di colore) (piu’ scuro = piu’ ampio).
http://trill.linguistics.berkeley.edu/PhonLab/classes/ling110/lecturesslides_2003.html
Un esempio

F2 alta; F1 Bassa energia; attacco


bass; una brusco di energia in
Suono intenso, vocale; seguito a bassa energia;
aperiodico; prob. [i] prob. una occlusiva
prob. [s] sorda
Cosa possiamo studiare con gli
spettrogrammi?

• Durata vocalica e consonantica


• Timbro delle vocali
• Caratteristiche del modo e luogo di
articolazione dei suoni (per es., VOT, ecc)
• Realizzazione sorda e/o sonora dei suoni
• Epentesi vocalica e consonantica
• Variazione intra e interlinguistica
• Ecc.
Un ultimo sforzo prima di parlare
in dettaglio dell’analisi del
segnale vocale…
La risonanza: esempio
• Se noi pensiamo a uno strumento musicale a
corda, pizzicando la corda, la mettiamo in
vibrazione
• Le vibrazioni colpiscono la cassa armonica e,
per effetto del segnale acustico che la
colpisce, fanno entrare in vibrazione le
particelle dell’aria ad essa circostanti Diciamo
allora che la corda e’ la sorgente sonora e la
cassa armonica il risonatore
Vibrazione libera e forzata (1)
• Ogni oggetto puo’ vibrare a determinate
frequenze, a seconda della sua
conformazione, del materiale di cui e’
costituito, delle sue dimensione, ecc.
– Es. diapason messo in movimento, corde di uno
strumento musicale
• Le vibrazioni dell’oggetto possono
colpire un altro oggetto e fare cosi’
vibrare le particelle d’aria circostanti
ad esso

http://www.glenbrook.k12.il.us/GBSSCI/PHYS/Class/sound/u11l4b.html
Vibrazione libera e forzata (2)
• Possiamo distinguere tra due tipi di
vibrazioni:
– Vibrazione libera: (es. Diapason) frequenza
naturale di vibrazione dell’oggetto (frequenza a cui
l’oggetto tende a vibrare).
– Vibrazione forzata: (es. molecole d’aria circostanti)
frequenza di vibrazione della fonte del movimento
(la frequenza e l’ampiezza dipendono dalla fonte
delle vibrazioni)

http://www.glenbrook.k12.il.us/GBSSCI/PHYS/Class/sound/u11l4b.html
Sorgente e risonatore (filtro)
dell’onda

• Quando un’onda passa attraverso un


risonatore

• La frequenza delle onde componenti e’


determinata dalla sorgente
• L’ampiezza dei componenti e’ determinata
dal filtro
Modello sorgente/filtro per la
produzione del parlato

• Questo modello dice che l’onda


complessa che esce dalla bocca di un
parlante dipende da:
– La sorgente: l’onda glottidale (= per suoni
sonori la vibrazione delle corde vocali)
– Il filtro: amplificazioni e de-amplificazioni
imposte dal tratto vocalico
Caratteristiche della sorgente
• F0 dipende dalla velocita’
di vibrazione delle corde
vocaliche
• Le armoniche si trovano
ad ogni numero intero 500 1000 1500 2000 2500

multiplo di F0 F0 = 100 HZ

• Le armoniche
diminuiscono in
ampiezza crescendo in
frequenza
500 1000 1500 2000 2500
F0 = 200 HZ
Fonte: http://www-personal.umich.edu/~beddor/lsa/
Caratteristiche del filtro
• Il tratto vocalico cambia le sue caratteristiche
di filtro a seconda della sua forma (e cioe’
dalla posizione della lingua, labbra,
mandibola, velo)
• Nella sua configurazione ‘neutra’ , il tratto
vocalico assomiglia ad un tubo chiuso da un
lato (glottide) ed aperto dall’altro (labbra).
• In questa configurazione, il ‘tubo’ ha una sezione
trasversale abbastanza uniforme
• La lunghezza media di questo ‘tubo’ per un
parlante adulto maschio e’ di circa 17 cm

Fonte: http://www-personal.umich.edu/~beddor/lsa/
Il tratto vocalico

• Il tratto vocalico
assomiglia ad un tubo
aperto
Lato chiuso Lato aperto

Lunghezza 17.5 cm.

• In un tubo di una data


lunghezza, l’aria tendera’
a vibrare alla frequenza
della risonanza del tubo.
Figure from W. Barry Speech Science slides
Frequenze in posizione ‘neutra’
• Per un tubo aperto da un lato della lunghezza
di circa 17 cm, le Le frequenze naturali sono
500 Hz, 1500 Hz, 2500 Hz, 3500 Hz
(corrispondono al suono di una [ə].
Effetto del passaggio dell’onda vocalica attraverso il tratto
vocalico nella configurazione neutra

Spettro d’onda

Spettro risultante

Risonanze del tratto vocalico

http://www.umanitoba.ca/faculties/arts/linguistics/russell/phonetics/acoustic/spectrum-diagrams.html
Le formanti vocaliche (1)
• Le frequenze naturali di risonanza del tratto vocalico
sono dette formanti (anche dette frequenze
formantiche)
• Le formanti caratterizzano acusticamente le diverse
vocali
• Per ogni vocale si individuano delle frequenze di
risonanza tipiche, denominate prima formante (o F1),
seconda formante (o F2), terza formante (o F3), ecc.
• Le formanti sono determinate dalla configurazione del
tratto vocalico.
– Diverse configurazioni della lingua, delle labbra e del velo
nella produzione delle vocali corrispondono a diverse
frequenze formantiche
Fonte: http://www-personal.umich.edu/~beddor/lsa/
Le formanti vocaliche (2)
• Precisamente:
– Le vibrazioni delle corde vocali determinano la
frequenza fondamentale (F0)
– Fo determina la frequenza delle formanti (le
armoniche sono multipli di Fo)
– La configurazione del tratto vocalico determina
l’ampiezza delle armoniche
F0 = 100 Hz F0 = 200 Hz
F1 F2 F3 F1 F2 F3

Spectrum
of output

h1 h5 h15 h1 h7
Analisi vocalica con lo spettrogramma
• Gli spettrogrammi forniscono una rappresentazione
del segnale vocale in cui la frequenza viene plottata
sull’asse delle y ed il tempo sull’asse delle x
• L’ampiezza viene indicata con toni di colore piu’
scuro
– Le formanti sono evidenti sullo spettro come bande piu’
scure (indicanti l’ampiezza)

Ampiezza: toni scuri di


Frequenza
energia acustica

Tempo
Rappresentazione digitale dello spettro

E’ possibile anche ottenere un’immagine di un


momento particolare di un evento acustico, con uno
spettro, e confrontarlo con lo spetto di un altro evento.
Fonte: http://www.umanitoba.ca/faculties/arts/linguistics/russell/phonetics/acoustic/spectrograms.html
Le formanti vocaliche
Le ‘bande
formantiche
sono
chiaramente
visibile e
distinguono
le diverse
vocali

Parole: heed, hid, head, had, hod, hawed, hood, who’d


Fonti: Ladefoged “A Course in Phonetics”, http://hctv.humnet.ucla.edu/departments/linguistics/VowelsandConsonants/
Relazione con l’articolazione vocalica

• La prima formante (F1) e’ direttamente


correlata all’altezza vocalica: maggiore e’
l’altezza vocalica minore e’ F1
– [i], [u] hanno valori di F1 attorno ai 300 Hz
– [ɑ] ha valori di F1 attorno ai 700 Hz
• La seconda formante (F2) e’ inversamente
correlata all’anteriorita’ vocalica: piu’ anteriore
e’ la vocale maggiore e’ F2
– [i] ha valori di F2 attorno ai 2200 Hz
– [u] ha valori di F2 attorno ai 850 Hz
Relazione con il trapezio vocalico:
Un esempio dall’Inglese Canadese

Fonte: http://www.umanitoba.ca/faculties/arts/linguistics/russell/phonetics/acoustic/formants.html
Le fricative

• Nelle fricative, il flusso di aria turbolento crea


un’onda non periodica, con frequenze irregolari.
• Negli spettrogrammi il rumore delle fricative e’
dislocato in diverse regioni, corrispondenti a
diversi valori delle frequenze di questi suoni:
– [s] ha frequenze piu’ alte di [S]; entrambi hanno
frequenze piu’ alte di [f] o [θ].
• Le fricative sonore, le vibrazioni delle corde
vocaliche compaiono come una banda sonora
alla base del suono, sotto il rumore di frizione
Fricative sorde

Fonte: http://www.umanitoba.ca/faculties/arts/linguistics/russell/phonetics/acoustic/spectrogram-sounds.html
Fricative sonore

Fonte: http://www.umanitoba.ca/faculties/arts/linguistics/russell/phonetics/acoustic/spectrogram-sounds.html
[h]

• [h] appare come una versione sorda della


vocale precedente o seguente, avendo
caratteristiche intermedie tra una vocale ed una
fricativa.
Tipicamente e’ visibile rumore simile a quello di
una fricativa, ma sono individuabili delle deboli
formanti.
[h]

Fonte: http://www.umanitoba.ca/faculties/arts/linguistics/russell/phonetics/acoustic/spectrogram-sounds.html
Occlusive
• Nelle occlusive sorde, la fase di tenuta appare
nello spettrogramma come silenzio (spazio
bianco).
• Nelle occlusive sonore, la fase di tenuta appare
come una banda con vibrazioni alla base dello
spettrogramma (a volte puo’ non essere visibile).
• Maggiori informazioni sulle occlusive sono
ricavabili dalla fase del rilascio (visibile come una
banda verticale dopo il silenzio della fase di
tenuta e seguita da un breve rumore di frizione) e
dalle transizioni formantiche nella vocale
seguente.
Esempi di oclusive sorde

• a pam: la chiusura delle labbra abbassa tutte le formanti; aumento delle


formanti all’inizio della parola
• a tan: F1 sale, F2 ed F3 diminuiscono leggermente
• a kang: F2 e F3 ravvicinate: questa e’ una caratteristica delle velari. Le
transizioni formantiche sono piu’ lunghe che per le alveolari o labiali.

Fonte: Ladefoged “A Course in Phonetics”, http://hctv.humnet.ucla.edu/departments/linguistics/VowelsandConsonants/


Esempi di occlusive sonore

• a bab: la chiusura delle labbra abbassa tutte le formanti; aumento delle


formanti all’inizio della parola
• a dad: F1 sale, F2 ed F3 diminuiscono leggermente
• a gag: F2 e F3 ravvicinate: questa e’ una caratteristica delle velari. Le
transizioni formantiche sono piu’ lunghe che per le alveolari o labiali.

Fonte: Ladefoged “A Course in Phonetics”, http://hctv.humnet.ucla.edu/departments/linguistics/VowelsandConsonants/


Nasali e approssimanti
• Nasali e approssimanti hanno l’aspetto di
deboli vocali, senza molta energia alle alte
frequenze.
• Solo a volte sono individuabili delle formanti
alla alte frequenze.
• Sono in generale di difficile individuazione.
Pratica con Praat
• Per scaricarlo:
http://www.fon.hum.uva.nl/praat/
• Breve manuale (in inglese)
– http://www.stanford.edu/class/linguist236/Praatbas
ics.pdf
• Manuale ufficiale (in inglese)
– http://www.stanford.edu/dept/linguistics/corpora/m
aterial/PRAAT_workshop_manual_v421.pdf