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Corso di laurea in Ingegneria

Meccanica
(matricole A-K)

Esame di CHIMICA
Prof. Simona Concilio
Lezione Introduttiva

1. Presentazione del Corso. Finalità


didattiche ed organizzazione
2. Materia e sostanza
3. Atomo e particelle atomiche:
elettrone, protone e neutrone
4. Numero atomico ed isotopi
5. Formule chimiche
Informazioni sul corso
Testi consigliati
•R. Chang – Fondamenti di Chimica Generale, McGraw-Hill
•B. Laird – Chimica Generale, McGraw-Hill
•Kotz - CHIMICA, Edises
•K. W. Whitten - Chimica Generale, Piccin

•Bertini, Mani - Stechiometria, Casa Editrice Ambrosiana.

•Giomini; Balestrieri; Giustizi - Fondamenti di Stechiometria, Edises.

Dove trovare il materiale


http://chimicagenerale.wordpress.com/
Come si svolge l’esame
Sessioni, appelli, prenotazioni
• Come contattarmi
sconcilio@unisa.it

Ricevimento: venerdì 9:00 – 11:00


Dipartimento di Ing. Industriale (DIIn)
Stecca 6, piano 2, stanza 215
L’esame
Come fare bene nel corso e
nell’esame di Chimica

• Una regola semplice per molti corsi


universitari dice che devi aspettarti 2-3 ore di
studio per ogni ora spesa in classe. Questo corso
non fa eccezione. Sviluppare più di una
conoscenza superficiale in chimica richiede
impegno e l’impegno richiede tempo.
Studia dal testo

• Non è possibile discutere tutto ciò che è


necessario sapere durante le lezioni ed è qui che
il testo è importante. Buona norma è sfogliare il
capitolo del libro prima della lezione per
familiarizzare con il vocabolario chimico e le idee
generali. Anche leggere con attenzione il
sommario del capitolo è una buona idea.
Esercitati con alcuni dei test alla fine di ogni
sezione e di ogni capitolo per verificare la tua
comprensione.
Riguarda i tuoi appunti entro 24 ore dalla
lezione

• Prendere buoni appunti è molto più facile se hai


seguito il consiglio di leggere velocemente il
capitolo prima. Avrai un’idea più chiara di cosa è
importante e cosa no, e non perderai tempo a
scrivere ogni parola venga pronunciata in aula.
Ricorda che se anche se hai scritto degli appunti
che hanno senso per te oggi, potrebbe non
essere più così tra 3 settimane.
Esercitati su vecchi problemi ed esami

per prepararti all’esame. Attenzione, non fare gli esercizi


con le soluzioni aperte accanto a te – è troppo facile
controllare la risposta e dire “certo, è ragionevole” e
pensare di aver capito. Questo è vero raramente se non
hai fatto un discreto sforzo per risolvere il problema
prima da solo. Stai anche attento a non cadere nella falsa
sicurezza dopo aver svolto il medesimo esercizio più
volte; la prova scritta non è una semplice sostituzione dei
valori dei precedenti esercizi e devi sforzarti di capire qual
è la logica dietro ad ogni esercizio.
Crea un gruppo di studio fuori dalla classe

• Confronta i tuoi appunti, lavora insieme ad altri


studenti su problemi ed esercizi e discuti le cose che
trovi poco chiare. Sii esigente con te e con i tuoi
colleghi ed esigi spiegazioni logiche ed espresse in un
italiano corretto. Essere rapidi o poco accurati può
facilmente mascherare lacune nel programma.
Scoprirai di non essere l’unico ad essere confuso e
discutere aiuterà tutti. Il copiare le risposte degli altri
senza avere realmente capito può sembrare comodo,
ma ricorda che la verità verrà fuori all’esame…
• Se ti senti perso, cerca aiuto il più presto
possibile. Sfrutta le lezioni di esercizi, il
tutoraggio, le ore di ricevimento. Non tutti
arrivano al corso con lo stesso bagaglio ed alcuni
possono aver bisogno di una maggiore guida.

• La parte più difficile di questo corso per molti


studenti è imparare come affrontare un
problema. Non ci sono formule magiche per
questo, ma esercitarsi, discutere con gli altri e
ancora esercitarsi miglioreranno le tue capacità
Modalità di esame
• Le sessioni d’esame sono quelle di:
• Giugno-Luglio
• Settembre
• Gennaio-Febbraio

• Durante i corsi semestrali non è possibile


fissare date d’esame.

• Le prove scritte si conservano solamente


all’interno di una sessione. Nella sessione
successiva occorre sostenere nuovamente
l’esame scritto.
Appelli e prenotazioni
• Le date degli esami che trovate su internet si riferiscono
alle prove SCRITTE.
• E’ NECESSARIA VIA INTERNET la prenotazione per le prove
scritte. Le date per le prove orali vengono fissate pochi
giorni dopo le prove scritte.

• La data delle prove orali sarà comunicata sul sito. Non è


necessaria la prenotazione per l’esame orale, ma bisogna
rispondere all’appello che si tiene all’inizio della seduta
scelta.

• Se superano la prova scritta, i candidati potranno


partecipare alla prova orale successiva che sarà fissata
dopo gli scritti e sarà comunicata insieme ai risultati, via
web.
Risposte alle domande frequenti
• Domanda : “Si può partecipare ad entrambe le sedute di una
sessione? per esempio le due prove di Febbraio?”
• Risposta : “Si”

• Domanda : “L’esame scritto si conserva?”


• Risposta : “L’esame scritto si conserva solo all’interno della
sessione d’esame. Per esempio coloro che hanno superato il
lo scritto di Giugno possono quindi sostenere la prova orale a
giugno o a luglio”

• Domanda : “La prova scritta si conserva se l’orale non viene


superato?”
• Risposta : “No. Se non si supera la prova orale, bisogna
sostenere nuovamente la prova scritta.”
• Domanda : “Dopo aver fatto lo scritto a Giugno si può fare
l’orale a Luglio?”
• Risposta : “Si, ma solo dopo aver risposto all’appello di
Giugno. “

• Domanda : “Come faccio a prenotarmi per l’esame scritto?”


• Risposta : “Ci si deve prenotare esclusivamente via rete. Non
sono disponibili altre prenotazioni.

• Domanda : “Quali documenti sono necessari per sostenere le


prove di esame?”
• Risposta : “un documento valido per il riconoscimento (carta
d’identità, patente)”
Tutoraggio

• Sono previste 2 ore di tutorato settimanali, da


svolgere in aula, con un tutor diverso dal
docente.
• Le ore sono dedicate ad esercitazioni
numeriche di stechiometria, di preparazione
alla prova scritta d’esame.
Perché la chimica per un Ingegnere
MECCANICO?
• La chimica studia le sostanze, la loro struttura,
composizione, proprietà e possibili
trasformazioni.
• Impatto co la vita quotidiana: sviluppo di
materie plastiche, compositi, materiali
speciali, prodotti farmaceutici, sfruttamento
energetico del petrolio.
• Lo studio della chimica è essenziale per
interagire con sostanze, prodotti chimici
commerciali, materiali metallici, polimerici,
ceramici,…;
• Comprendere le trasformazioni della materia
che accadono ogni giorno sotto i nostri occhi:

Studio della MATERIA


Metodo Scientifico

Fenomeno

Sapere Scientifico
Ipotesi
Leggi e Teorie Esperimenti
esplicativa

Teoria
scientifica
Il metodo scientifico è insegnato a
partire nella scuola elementare. La
prima fase del metodo scientifico è
quello di formare una ipotesi.
Un'ipotesi è solo un'ipotesi o
conclusione logica da fatti noti. Si è
poi confrontato con tutti i dati
disponibili e le sue particolari
sviluppati. Se l'ipotesi si trova ad
essere coerente con i fatti noti, si
parla di una teoria e di solito
pubblicato.
Teorie e Leggi
Una teoria scientifica deve essere in grado
fornire una spiegazione dei fenomeni osservati
TEORIA sulla base delle conoscenze già accettate ed
inoltre predire il risultato di futuri esperimenti.
Deve essere posta in forma matematica

Una teoria scientifica diventa una Legge se ne


LEGGE viene confermata la validità negli anni attraverso
nuovi risultati sperimentali
Le caratteristiche più teorie hanno in
comune sono che spiegano fenomeni
osservati, prevedere i risultati di
esperimenti futuri, e possono essere
presentati in forma matematica. Se una
teoria è risultato essere sempre corretto
per molti anni, è infine indicato come una
legge scientifica. Tuttavia utile questo
processo è, spesso usiamo costrutti che
non rientrano nello schema di metodo
scientifico come è tipicamente descritto.
Uno dei costrutti più comunemente usato
è un modello.
Modelli e Approssimazioni
Approccio semplificato che permette di
descrivere e predire risultati sperimentali in
MODELLO maniera non completamente rigorosa. Un
modello può anche non essere posto in forma
matematica (es.:il modello di Lewis per il
legame chimico, il modello del gas ideale).

Vengono applicate a teorie


rigorose per semplificare la
APPROSSIMAZIONI trattazione matematica (es.:
l’approssimazione adiabatica).
Un modello è un modo semplice di descrivere e
prevedere i risultati scientifici, che è noto per
essere una descrizione errata o incompleta. I
modelli possono essere semplici descrizioni
matematiche o completamente non matematico.
I modelli sono molto utili perché permettono di
prevedere e comprendere i fenomeni senza il
lavoro di eseguire le complesse manipolazioni
matematiche dettate da una teoria rigorosa.
Ricercatori esperti continuano ad utilizzare
modelli che sono state insegnate a loro nella
scuola superiore e corsi di chimica matricole.
Tuttavia, si rendono conto anche che ci saranno
sempre eccezioni alle regole di questi modelli.
Un modello molto utile è la Lewis
descrizione struttura dei punti di legame
chimico. Non è una descrizione completa
delle molecole coinvolte in quanto non
contiene le energie cinetiche delle particelle
o interazioni coulombiano tra gli elettroni e
nuclei. La teoria della meccanica
quantistica, che rappresenta correttamente
per questi fattori, non prevedere che solo
due elettroni possono avere la stessa
distribuzione spaziale (uno di un giro e uno
dei b spin).
Il modello di Lewis spiega questo
accoppiamento e per il numero di livelli di
energia che possono essere occupati nello
stato fondamentale elettronico. Ciò si traduce
nel modello Lewis poter prevedere dinamiche
di vincolo chimici e dare un'indicazione della
forza dei legami (legami singoli, doppi legami,
etc.). Tuttavia, nessuna delle equazioni
meccanica quantistica sono utilizzati in
applicazione di questa tecnica. Un esempio di
un modello quantitativo sarebbe la regola di
Troutan per prevedere i punti di ebollizione di
liquidi normali. metodi additività gruppo
sarebbe un altro esempio.
Approssimazioni sono un altro costrutto che si
incontra spesso in chimica. Anche se una teoria
può dare una rigorosa descrizione matematica dei
fenomeni chimici, le difficoltà matematiche
potrebbero essere così grande che non è solo
fattibile per risolvere un problema esattamente. Se
un risultato quantitativo è desiderato, la tecnica
migliore è spesso di fare solo parte del lavoro. Una
approssimazione è quello di lasciare
completamente fuori parte del calcolo. Un'altra
approssimazione è quello di utilizzare una media
piuttosto che una precisa descrizione matematica.
Alcuni altri metodi di approssimazione comuni sono
variazioni, perturbazioni, funzioni semplificate, e
parametri di montaggio per riprodurre i risultati
sperimentali.
Prefissi numerici standard
Kilo = 1.000 = mille = 103
Mega = 1.000.000 = un milione = 106
Giga = 1.000.000.000 = un miliardo = 109
Tera = 1.000.000.000.000 = mille miliardi = 1012
Peta = 1.000.000.000.000.000 = un milione di miliardi = 1015
Exa = 1.000.000.000.000.000.000 = un miliardo di miliardi = 1018
Zetta = 1.000.000.000.000.000.000.000 = 1021
Yotta = 1.000.000.000.000.000.000.000.000 = 1024

Milli = 1/1.000 = un millesimo = 10-3


Micro = 1/1.000.000 = un milionesimo = 10-6
Nano = 1/1.000.000.000 = un miliardesimo = 10-9
Pico = 1/1.000.000.000.000 = un millimiliardesimo = 10-12
Femto = 1/1.000.000.000.000.000 = 10-15
Atto = 1/1.000.000.000.000.000.000 = 10-18
Zepto = 1/1.000.000.000.000.000.000.000 = 10-21
Yocto = 1/1.000.000.000.000.000.000.000.000 = 10-24
Precisione nei calcoli

20

19.6
7.6 x 26.37 =
10.2 19.65

19.648
Gli stati della materia
I componenti della materia
Sostanze pure
Sono sistemi omogenei solidi, liquidi o
gassosi, aventi una composizione definita e
costante in qualunque modo essi siano
preparati. Le sostanze pure possono essere
elementari o composte.

Miscele
Sono gruppi di due o più sostanze mescolate
fisicamente, con rapporti di massa variabili
Possono essere separate nei loro componenti
mediante trasformazioni fisiche
Esempi di Miscele solide
Proprietà dell’acqua
Fisiche Chimiche
0°C 100°C
La concezione atomica della
materia: le leggi di massa

1. Legge di conservazione della massa


2. Legge della composizione definita e
costante
3. Legge delle proporzioni multiple
Legge di conservazione della massa
“La massa totale delle sostanze rimane invariata
durante una reazione chimica”
(Lavoisier, XVIII secolo)

Esempio: metabolismo del glucosio


180 g di glucosio 264 g di diossido di carbonio
+ +
192 g di ossigeno 108 g di acqua
372 g di reagenti 372 g di prodotti

In realtà, le variazioni di massa connesse alle reazioni chimiche ordinarie sono


così piccole da risultare inapprezzabili. Però, nelle reazioni nucleari le variazioni
di massa possono essere misurate facilmente.

Solvente: il componente in quantità maggiori.


Soluto: il componente in quantità minori
Legge della composizione definita e
costante
“Indipendentemente dalla sua fonte, un
particolare composto chimico è costituito dagli
stessi elementi negli stessi rapporti in massa”
(J.-L. Proust, XVIII secolo)

Pertanto, nota la frazione in massa di un elemento in un


composto, è possibile calcolare la massa effettiva dell’elemento in
un qualsiasi campione di quel composto:

massa dell’elemento massa del composto frazione in massa


= x
nel campione nel campione dell’elemento nel composto

37
Esempio: calcolo della massa di
un elemento in un composto
Il carbonato di calcio (CaCO3) è un composto costituito da calcio,
carbonio e ossigeno.
L’analisi indica che 40.0 g di carbonato di calcio contengono 16.0 g di
calcio, 4.8 g di carbonio e 19.2 g di ossigeno.
Quanti g di calcio sono contenuti in un campione di 25 kg di carbonato
di calcio?
40 g CaCO3 : 16 g Ca = 25 kg CaCO3 : x kg Ca
da cui x = 10 kg

massa di massa del frazione in massa


= x
calcio campione di del calcio nel
nel campione carbonato di calcio composto

10 kg = 25 kg x 16g / 40g = 0.4


Legge delle proporzioni multiple

“Se due elementi A e B reagiscono per formare due


composti, le differenti masse di B che si combinano con
una massa fissa di A possono essere espresse come
rapporto di numeri interi piccoli”
(Dalton, XVIII secolo)

Esempio. Consideriamo due composti formati da carbonio e ossigeno,


aventi le seguenti composizioni in massa:
Ossido I: 57.1% O e 42.9% C g di O / g di C = 57.1 / 42.9 = 1.33
Ossido II: 72.7% O e 27.3% C g di O / g di C = 72.7 / 27.3 = 2.66
2.66 g di O / g di C in ossido II 2
1.33 g di O / g di C in ossido I 1
La struttura dell’atomo

10-10 m

10-14 m
L’atomo è essenzialmente vuoto.
L’elettrone non ha alcun moto rotatorio.
Proprietà delle tre particelle
subatomiche fondamentali

Carica Massa
Nome relativa assoluta relativa Assoluta Posizione
(simbolo) (C) (uma)* (g) nell’atomo
Protone (p+) 1+ + 1.602 x 10-19 1.00727 1.67262 x 10-24 nucleo

Neutrone (n0) 0 0 1.00866 1.67493 x 10-24 nucleo

Elettrone (e-) 1- -1.602 x 10-19 0.00054858 9.10939 x 10-28 all’esterno del


nucleo

* l’unità di massa atomica (simbolo: uma) è uguale a


1.660540 x 10-24 g.
Perché crediamo agli atomi?

Superficie di Cu (111). Ci sono due difetti sulla superficie, probabilmente atomi diversi.
Perché crediamo agli atomi?

48 atomi di Fe sono stati disposti a formare un recinto. Le onde nel centro rappresentano gli
elettroni di superficie che sono rimasti “confinati”.
Atomi di Ni

Atomi di Cs e I su Cu
Numero atomico, numero di massa e
simbolo atomico

Il numero atomico (Z) di un elemento è uguale al numero


di protoni nel nucleo di ciascuno dei suoi atomi. Atomi con
lo stesso numero di protoni hanno proprietà identiche.
Il numero di massa (A) di un elemento è il numero totale
di protoni e di neutroni nel nucleo.

Numero di neutroni N = A - Z

Numero di massa
(numero di p+ +
numero di n0)
A

Z X Simbolo
dell’elemento
Numero atomico
(numero di p+)
La Tavola Periodica
Gli elementi, per proprietà fisica e
comportamento chimico, si possono
suddividere in METALLI e NON METALLI.
Esistono alcuni elementi che, in
corrispondenza di un loro numero di
ossidazione, presentano caratteristiche
intermedie e sono detti ANFOTERI o
METALLOIDI.
La tavola periodica è ordinata per numero atomico crescente

48
Isotopi e masse atomiche

 Tutti gli atomi di un elemento hanno lo stesso


numero atomico ma non lo stesso numero di massa.
Si dicono isotopi di un elemento gli atomi
dell’elemento che hanno differenti numeri di neutroni
e quindi differenti numeri di massa.
 Poiché le proprietà chimiche sono determinate
principalmente dal numero di elettroni, tutti gli isotopi
di un elemento hanno un comportamento chimico
quasi identico.
 La massa atomica (o peso atomico) è la somma
delle masse di tutte le particelle che compongono
l'atomo.
 L’unità di massa atomica (simbolo: uma) è
definita pari a 1/12 della massa dell’atomo
di carbonio 12. E’ chiamata anche Dalton
(simbolo: Da). 1 Da = 1.66·10-24g

 La massa atomica di un elemento viene


espressa come media delle masse dei
suoi isotopi naturali ponderata secondo le
rispettive abbondanze
La materia
Elementi (atomi tutti uguali fra loro)
Sostanze pure
Composti (atomi diversi in rapporti ben
Miscele definiti)

Gli elementi possono essere costituiti da:

 Atomi isolati (gas nobili)


 Molecole discrete (H2, O2, P4, S8)
 Insieme di atomi legati fra loro da legami covalenti (Carbonio in
diamante e grafite)
 Insieme di atomi tenuti insieme da legame metallico (Na, Al, Fe)

La formula di un elemento si indica con il simbolo dell’atomo


e (nel caso in cui l’elemento sia formato da molecole) da un
indice pari al numero di atomi legati
Alcune proprietà del sodio, del
cloro e del cloruro di sodio

Sodio Cloro Cloruro di


Proprietà
(Na) (Cl) sodio (NaCl)

T di fusione (°C) 97.8 -101 801


T di ebollizione 881.4 -34 1413
(°C)
Colore argenteo giallo-verde incolore-
bianco
Densità (g/cm3) 0.97 0.0032 2.16
Comportamento
reattivo poco solubile
in acqua
solubile
Sodio cloruro
Le formule chimiche
I composti possono essere costituiti da:

• Molecole discrete (CO2, CH4, H2O)


• Insieme di atomi diversi legati fra loro da legami covalenti
(Silice SiO2)
• Insieme di ioni di carica opposta tenuti insieme da legame
ionico (NaCl)

Solo per i composti costituiti da molecole discrete la formula


chimica indica sia il tipo che il numero di atomi che
costituiscono la molecola.
Per i composti costituiti da un insieme continuo di atomi la
formula è empirica, cioè indica solo il tipo di atomi e in quale
rapporto essi sono presenti.
Anche per le sostanze di tipo ionico la formula è empirica
Tipi di formule chimiche
In una formula chimica, i simboli degli elementi e i
pedici numerici indicano la specie e il numero di
ciascun atomo presente nella più piccola unità di
sostanza.
1. La formula empirica mostra il numero relativo di atomi di
ciascun elemento nel composto. Per esempio, il perossido di
idrogeno ha formula empirica HO poiché contiene 1 parte in
massa di H per ogni 16 parti in massa di O.
2. La formula molecolare mostra il numero reale di atomi di
ciascun elemento in una molecola del composto. Per esempio,
il perossido di idrogeno ha formula molecolare H2O2.
3. La formula di struttura mostra il numero di atomi e i legami
tra di essi. Per esempio, il perossido di idrogeno ha formula di
struttura
H—O—O—H.