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ITC Lucio Lombardo Radice - Roma

Disciplina – Economia Aziendale

Docente: Guido De Marco

Analisi di bilancio per flussi:

il Rendiconto finanziario

ITC Lucio Lombardo Radice - Roma Economia Aziendale Docente: Guido De Marco
Analisi di bilancio per flussi: il problema
L’analisi strutturale del bilancio e l’analisi per indici offrono
informazioni utili ma incomplete, anche perché risentono
di un limite che caratterizza la struttura dello SP.

Il limite dello SP

Lo SP presenta i componenti del patrimonio (impieghi e fonti)


con riferimento ai valori presenti al termine dell’esercizio.

Sulla base delle informazioni presenti nello SP


non è possibile fare un’analisi che evidenzi
come si è pervenuti, nel corso dell’esercizio,
ad una particolare struttura del patrimonio.

Questo limite viene superato dall’analisi di bilancio per flussi.

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Analisi di bilancio per flussi: il problema

Il limite dello SP

Sostanzialmente, il limite dello SP deriva dalla presentazione di un


sistema di valori che fa riferimento ad un istante invece che alla
gestione svolta durante l’esercizio (come invece accade per il CE).
La rappresentazione del patrimonio che emerge dallo SP è statica.

Gli importi dello SP non sono altro che consistenze (dette fondi o valori di
stock) di valori presenti in un dato momento che non evidenziano le variazioni,
cioè i flussi (flows) di valori, intervenute nel periodo.
L’analisi per flussi, realizzata attraverso il Rendiconto finanziario, utilizza un
metodo di analisi che evidenzia la dinamica finanziaria dell’azienda.

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Analisi di bilancio per flussi: il problema
Il limite dello SP

Nello SPSP
Nello a stati comparatii valori
confluiscono il confronto tra i valori di duepresenti
delle immobilizzazioni esercizi in
evidenzia
azienda una
al
termine dell’esercizio,
informazione parziale: nell’esercizio
ma non è possibile risalireessersi
n potrebbero alle acquisizioni e cessioni
verificati movimenti di
di immobilizzazioni
segno intervenute
opposto che si sono nel corso
compensati. Se si dell’esercizio che, a partire
considerano soltanto dal
le variazioni
valore
nette iniziale,
non hannoindividuare
è possibile prodotto illevalore finalecomplessivamente
variazioni delle stesse immobilizzazioni.
intervenute.

Immobilizzazioni
Saldo all’1/1/n Imn-1 100 35 Vendite
Acquisti 80 15 Ammortamenti
130 Imn Saldo al 31/12/n
Totale 180 180 Totale

Lo SP presenta il saldo dei valori (130 per l’esercizio n e 100 per l’esercizio
n – 1) e Lo
nonSPle dell’anno
variazionin integrali
presenterà per le immobilizzazioni
intervenute un
nel corso dell’esercizio n
(+ 80 e – importo
50). Un pari a 130, mentre
incremento lo SP
netto delle dell’anno n – 1 pari
immobilizzazioni presenterà
a 30, è diverso
rispetto ad un per le immobilizzazioni
incremento un importo pari
pari a 80 accompagnato daariduzioni
100. pari a 50.

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Il Rendiconto: un documento integrativo dello SP

Equivalenza algebrica tra flussi di valori e ∆ delle consistenze

Quali sono le
equivalenze
Mastri dei gruppi dello SP che riportano letra
variazioni di valori (flussi)
consistenze e
flussi di valori?
Attivo circolante Immobilizzazioni
Acn-1 Riduzioni Ac Imn-1 Riduzioni Im
Incrementi Ac Acn Incrementi Im Imn

Acn-1 Passività
+ Incrementi Ac = Riduzioni AcPassività
a breve + Acn consolidate
Imn-1 + Incrementi ImCapitale
= Riduzioni Im + Imn
proprio
Riduzioni Pb Pbn-1 Riduzioni Pb Pcn-1 Riduzioni Cp Cp n-1
Incrementi
Pbn Ac –Incrementi Ac = Acn –Pc
RiduzioniPb Ac
n n-1
Incrementi
IncrementiPcIm – Riduzioni Imn – ImCp
Cp n Im =Incrementi n-1

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Il Rendiconto: un documento integrativo dello SP

Equivalenza algebrica tra flussi di valori e ∆ delle consistenze

Variazioni nei saldi dei mastri dei gruppi dello SP


(consistenze) e variazioni integrali dei valori (flussi)

∆Ac = Acn – Acn-1 = Incrementi Ac – Riduzioni Ac


∆Pb = Pbn – Pbn-1 = Incrementi Pb – Riduzioni Pb
∆Pc = Pcn – Pcn-1 = Incrementi Pc – Riduzioni Pc
∆Cp = Cpn – Cpn-1 = Incrementi Cp – Riduzioni Cp
∆Im = Imn – Imn-1 = Incrementi Im – Riduzioni Im

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Il Rendiconto: un documento integrativo dello SP

Equivalenza algebrica tra flussi di valori e ∆ delle consistenze

IMPIEGHI ∆Anno n FONTI ∆Anno n


Passività a breve ∆Pb
Attivo circolante ∆Ac Passività consolidate ∆Pc
Capitale proprio ∆Cp
Immobilizzazioni ∆Im
Reddito d’esercizio ∆Rn
Totale ∆impieghi Totale ∆fonti

∆Pb = Incrementi Pb – Riduzioni Pb


∆Ac = Incrementi Ac – Riduzioni Ac ∆Pc = Incrementi Pc – Riduzioni Pc
∆Im = Incrementi Im – Riduzioni Im ∆Cp = Incrementi Cp – Riduzioni Cp
∆Rn = Incrementi Rn – Riduzioni Rn

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Il Rendiconto: un documento integrativo dello SP

Equivalenza algebrica tra flussi di valori e ∆ delle consistenze

Equazioni di bilancio dello SP riclassificato a stati comparati

Anno n: Acn + Imn = Pbn + Pcn + Cpn + Rnn

Anno n – 1: Acn-1 + Imn-1 = Pbn-1 + Pcn-1 + Cpn-1 + Rnn-1

Variazioni nette derivate dallo SP riclassificato a stati comparati

(Acn – Acn-1) + (Imn – Imn-1) = (Pbn – Pbn-1) + (Pcn – Pcn-1) + (Cpn – Cpn-1) + (Rnn – Rnn-1)

∆Ac + ∆Im = ∆Pb + ∆Pc + ∆Cp + ∆Rn

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Il Rendiconto: un documento integrativo dello SP

Flussi di valori intervenuti nei componenti del patrimonio

Prospetto delle variazioni integrali


intervenute nelle fonti e negli impieghi
∆ IMPIEGHI ∆ FONTI
Incrementi Ac
Riduzioni Ac
Incrementi
Incrementi Im
Ac – Riduzioni Ac Pb – Riduzioni Pb
IncrementiIm
Riduzioni
Riduzioni Pb Pb – Riduzioni Pb
Incrementi Pc Pc
Riduzioni Pc
Incrementi Im – Riduzioni Im Pc – Riduzioni Pc
Incrementi Cp Cp
Riduzioni Cp Cpn – Riduzioni Cp
Incrementi Rn Rnn-1
Riduzioni Rnn-1 Incrementi Rnn – Riduzioni Rnn-1
Totale ∆ integrali impieghi Totale ∆ integrali fonti

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Il Rendiconto: un documento integrativo dello SP

Il prospetto delle variazioni integrali degli impieghi e delle


fonti può essere usato come riferimento per la costruzione
di rendiconti finanziari che evidenzino come
sia stata modificata una particolare risorsa finanziaria.

Nella prassi contabile si sono diffuse due


configurazioni particolari di rendiconto
Ha lo scopo di evidenziare i flussi di
risorse patrimoniali che hanno
concorso alle variazioni del
Rendiconto finanziario delle variazioni Capitale circolante netto
del Capitale circolante netto (Attivo circolante – Passività a breve).

E’ rivolto all’esame della


liquidità aziendale
e quindi della situazione finanziaria
Rendiconto finanziario delle variazioni a brevissimo termine
della liquidità (Cassa, Banche c/c e Posta c/c).

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Il Rendiconto del Capitale circolante netto

Un valore positivo del Capitale circolante netto segnala la capacità


potenziale dell’azienda di far fronte agli impegni in scadenza
Un Ccn positivo non è di
(Passività a breve) con le risorse a breve termine (Attivo circolante),
senza quindi dover farper
ricorso a nuovi
sé una finanziamenti, oppure rinunciare
garanzia
a parte delle proprie immobilizzazioni.
sufficiente di tranquillità
Raccogliendo e riordinando nella sezione di destra gli incrementi
delleLefonti (con
variazioni
Il rendiconto finanziaria
ilintegrali
finanziario pereall’azienda,
segno positivo)
interne
del Capitale gli
Ccnincrementi
non sonodegli
circolante impieghi
evidenziate,
netto evidenzia…
poiché
come nelnel
corso dell’esercizio
rendiconto finanziario
ma certo lene del Capitale
variazioni
è una circolante
integrali degli impieghi
enetto l’attenzione
delle fonti esterne al è CCn Incrementi
rivolta
nealle Pc modificato
fonti
abbiano esterne al Ccn.
il valore.
condizioneIncrementi
necessaria. Cp
∆ Ac
Incrementi Rn
–Incrementi
Riduzioni Im
(Incrementi – Riduzioni
PbIm – RiduzioniPbIm)
Incrementi ∆ Ac
Ac
Totale – Ac
∆ Riduzioni Ac Totale ∆ fonti
Incrementi Pc – Riduzioni Pc
– (Incrementi Riduzioni Pc
Pb– Riduzioni Pb)
– ∆Pb
Incrementi
Riduzioni Cp Cp – Riduzioni Cp
∆ Pb– Riduzioni Im
Incrementi Im
Riduzioni Rn
Incrementi Rn – Riduzioni Rn
Incrementi Im
Totale ∆ Pb Totale ∆ impieghi
Totale ∆ Ac – ∆ Pb = ∆ Ccn Totale ∆ fonti – Totale ∆ impieghi = ∆ Ccn

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Il Rendiconto: un documento integrativo dello SP

La redazione del rendiconto finanziario del


Capitale circolante netto si realizza in cinque fasi.

Determinazione delle variazioni nette dell’Attivo circolante e delle Passività a breve

Determinazione delle variazioni di Ccn generate (o assorbite) dalla gestione reddituale

Determinazione delle variazioni integrali delle fonti e degli impieghi esterne al


Ccn

Individuazione delle variazioni da escludere perché non influenzano il Ccn

Redazione del Rendiconto finanziario del Ccn secondo il modello previsto

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Rendiconto finanziario del Capitale circolante netto

Determinazione delle variazioni nette


dell’Attivo circolante e delle Passività a breve

Le variazioni nette si ottengono direttamente


dallo SP a stati comparati riclassificato

Variazioni delle Attività a breve Variazione delle Passività a breve


∆ Rimanenze
∆ Crediti a breve termine ∆ Debiti a breve termine
∆ Ratei e Risconti attivi a breve ∆ Ratei e Risconti passivi a breve
∆ Cassa e banche
Totale ∆ Ac Totale ∆ Pb

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Rendiconto finanziario del Capitale circolante netto

Determinazione delle variazioni di Ccn generate


(o assorbite) dalla gestione reddituale

Sono considerati
Per monetari
individuare i tutti quei
componenti delcosti e ricavi
reddito che che
hanno hanno comportato
generato
Il reddito
variazioni
Conto dell’esercizio
Per Economico
Per
del Ccn. Esempi
riclassificato
il determinare
reddito dell’esercizio
n è il risultatoper
le variazioni
tipici di
la
costi
determinazione
n – e1diricavi
netto di un
siCcn flusso
considera
generate
monetari
dei
di flussi
valori
la quota
(o
sono
monetari
economici.
di
assorbite)
gli acquisti Per
e le
descrivere risorse
utile
Costi monetari finanziarie
integralmente
distribuita
dalla ai (aumenti
come
soci
gestione e la del
questi
parte
reddituale Ccn)
valori e i componenti
hanno
accantonata
Ricavi
si monetari
possono influito
alle che
sulle
riserve
utilizzare duehanno
variazioni
o del
vendite di merci, mentre
assorbito esempi
risorse tipici di(diminuzioni
finanziarie costi e ricavi non
del Ccn) monetari sono gli
si fadel reddito.
Costi di acquisto
Ccn devono materie
essere
utilizzata considerati
per
procedimentiaumenti i gratuiti
alternativi Ricavi
componenti
eddel di vendita
positivi
capitale
equivalenti prodotti
e negativi
sociale.
tra loro.
ammortamenti
Costi e gli incrementi
per servizi riferimento alla nozione Quali
delle sono
costi indi magazzino
di immobilizzazioni
e ricavi
Incrementi per lavori interni.
monetari.
Costi per godimento di beni di terzi dettaglioProventi
i costifinanziari
ed i
Conto Economico riclassificato per la determinazione dei flussi monetari
Salari e stipendi ricavi monetari e
Oneri sociali
Costi monetari (Cm) non monetari?
Quota TFR maturata e pagata Ricavi monetari (Rm)
Costi
Quota non monetariall’imposta
TFR corrispondente (Cnm) sostitutiva
Svalutazione crediti
Ricavi non monetari (Rnm)
Utile d’esercizio (U)
Decrementi di magazzino
Oneri finanziari
Imposte sul reddito
Costi non monetari Cm + Cnm + URicavi = Rmnon+ Rnm
monetari
Accantonamento TFR al netto imposta sostitutiva Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni
Ammortamenti Plusvalenze
Accantonamento per rischi
Procedimento
Minusvalenze indiretto Cnm + U – Rnm = Rm – Cm Procedimento diretto
Utile d’esercizio

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Rendiconto finanziario del Capitale circolante netto

Determinazione delle variazioni integrali delle


fonti e degli impieghi esterne al Ccn

Le variazioni integrali sono derivate dai


Per gli analisti esterni, le informazioni necessarie per
mastri della Contabilità Generale
determinare queste variazioni sono reperibili nella Nota
Integrativa che presenta, tra l’altro, il prospetto delle Variazioni
intervenute nelle immobilizzazioni materiali e immateriali ed il
prospetto delle Variazioni intervenute nel patrimonio netto.

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Rendiconto finanziario del Capitale circolante netto

Determinazione delle variazioni integrali delle


fonti e degli impieghi esterne al Ccn

Immobilizzazioni
Saldo iniziale anno n Vendite
• Acquisti Assegnazioni ai soci
• Apporti per aumenti di capitale Minusvalenze
• Costruzioni interne Ammortamenti
• Plusvalenze Svalutazioni
• Rivalutazioni Saldo finale anno n
• Acquisizione di partecipazioni
mediante conversione di
obbligazioni convertibili

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Rendiconto finanziario del Capitale circolante netto

Determinazione delle variazioni integrali delle


fonti e degli impieghi esterne al Ccn

Passività consolidate
• Rimborsi quote prestiti • Saldo iniziale anno n
• Debiti TFR liquidati • Accensione nuovi prestiti
• Accantonamenti netti al TFR
• Conversione obbligazioni
convertibili
• Saldo finale anno n

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Rendiconto finanziario del Capitale circolante netto

Determinazione delle variazioni integrali delle


fonti e degli impieghi esterne al Ccn

Capitale proprio
• Acquisto e annullamento azioni • Saldo iniziale anno n
proprie • Aumenti di capitale a
• Riduzioni per rimborso capitale pagamento
• Riduzioni per copertura perdite • Apporto di un bene
• Conversione obbligazioni strumentale
convertibili • Aumenti di capitale gratuiti
• Saldo finale anno n • Accantonamento utili a
riserva

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Rendiconto finanziario del Capitale circolante netto

Individuazione delle variazioni da escludere


perché non influenzano il Ccn

Variazioni Variazioni Variazioni Fonti del Impieghi


Foglio di lavoro
nette integrali escluse Ccn del Ccn

Pc
Cp
Im Acquisto
Acquisti e annullamento
Accensioni azioni proprie
di nuovi prestiti ■ ■

Aumenti
Rimborsodiquote
Vendite capitale a pagamento
di prestiti ■ ■
Aumenti di capitale
Ammortamenti
Accantonamenti gratuiti
a medio/lungo termine ■

Aumenti per accantonamento
Minusvalenze
Conversione utili
da realizzo convertibili
obbligazioni (vendita) ■

Aumenti con da
Plusvalenze apporti non(vendita)
realizzo a breve ■

Riduzioni con
Costruzioni assegnazioni non a breve
interne ■

Riduzioni per ecopertura
Rivalutazioni perdite
svalutazioni ■

Apporti per aumenti di capitale ■
Rn Dividendi per l’esercizio n–1 ■
Assegnazione ai soci ■
Reddito esercizio n – 1 non distribuito ■

La La
colonna
colonnadelle variazioni
delle nette
variazioni dahaescludere
una funzioneha anch’essa una
di controllo, funzione
infatti di
la somma
algebrica
controllo.delle
Se sivariazioni
considerano integrali
anche deve
i costisempre essere
ed i ricavi non uguale
monetarial valore delle
(che fanno
parte delle
variazioni variazioni
nette. da da
Il segno escludere),
attribuire la somma
agli importialgebrica delle variazioni
delle variazioni integrali è
positivo per variazioniescluse deve eessere
in aumento negativopari per
a zero.
variazioni in diminuzione.
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Rendiconto finanziario del Capitale circolante netto
Prospetto del Rendiconto finanziario del Ccn
Parte I: Parte II:
Dimostrazione delle Fonti e degli Impieghi Variazioni componenti Capitale Circolante Netto
Le variazioni che vengono inserite
FONTI DI RISORSE FINANZIARIE VARIAZIONI DELLE ATTIVITA’ A BREVE
nella
 Risorse Parte
generate III sireddituale
dalla gestione riferiscono  Rimanenze
soltanto
 Diminuzioni diai movimenti
attività immobilizzate intervenuti
 Crediti a breve
 Aumenti di passività consolidate  Disponibilità liquide
negli elementi patrimoniali
 Aumenti di capitale di proprietà
che Ratei e risconti attivi (a breve)
non hanno Totale fontimodificato il Ccn. Le
di risorse finanziarie  Titoli non immobilizzati

variazioni
IMPIEGHI DI relative a costi e ricavi
RISORSE FINANZIARIE Totale variazioni attività a breve
VARIAZIONI DELLE PASSIVITA’ A BREVE
non monetari
 Aumenti non sono riportate
di attività immobilizzate
 Diminuzioni di passività consolidate  Debiti a breve
perché si possono
 Diminuzioni di capitale di proprietà ottenere dal
 Ratei e risconti passivi (a breve)
TotaleConto
impieghi diEconomico.
risorse finanziarie Totale variazioni passività a breve
Riepilogo: Riepilogo:
TOTALE FONTI Totale variazioni attività a breve
TOTALE IMPIEGHI Totale variazioni passività a breve
AUMENTI (DIMINUZIONI) DEL Ccn AUMENTI (DIMINUZIONI) DEL Ccn
Parte III: VARIAZIONI NELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CHE
NON COMPORTANO MOVIMENTI DI CAPITALE CIRCOLANTE NETTO
 Aumenti di capitale con apporto di immobilizzazioni tecniche o finanziarie
 Rivalutazioni e svalutazioni di immobilizzazioni
 Conversione di obbligazioni convertibili in azioni
 Acquisizioni di immobilizzazioni in seguito a fusioni
 Acquisizione di partecipazioni mediante conversione di obbligazioni o altre azioni
 Diminuzioni di capitale con assegnazione ai soci di immobilizzazioni

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Rendiconto finanziario del Capitale circolante netto

Determinazione della variazione del Ccn


Innanzitutto si
ATTIVO n + 2n + 2 n + 1n + 1PASSIVO
PASSIVO Come si determina
nn +
+ 2lo
2 SPnn +1
ATTIVO riclassifica +1
A) CREDITI VERSO SOCI l’importo
A) PATRIMONIO NETTO della
Immobilizzazioni
B) IMMOBILIZZAZIONI immateriali 124.000 154.000 sociale sociale sulla base
CapitaleCapitale 1.500.000
1.500.000 del1.350.000
1.350.000
Immobilizzazioni materiali
immateriali 1.454.000 1.250.000 variazione
RiservaRiserva
sovrapprezzo intervenuta
50.000 --
Immobilizzazioni 124.000 154.000
criterio finanziario
sovrapprezzo --
Verificare se la variazione del capitale Riserva
Immobilizzazioni materiali 1.454.000 1.250.000
Riserva Ccn straordinaria
Riserva
legale è Ccn durante
nel
legale 156.750
156.7501. 150.000
IMMOBILIZZAZIONI 1.578.000 1.404.000 Riserva straordinaria …81.750 750 75.000
75.000
uguale alla somma algebrica Totale B 1.578.000 1.404.000
delleUtile
variazioni l’esercizio
Utile dell’esercizio
dell’esercizio n + 2?
150.000
150.000
135.000
135.000
C) ATTIVO CIRCOLANTE 963.000 915.000
Rimanenze
Rimanenze
Liquidità differite
nette degli altri
669.400
gruppi:
963.000 915.000
750.000 PATRIMONIO NETTO
Totale A 1.938.500 1.710.000
1.938.500 1.710.000
Crediti (a breve termine) 660.000 735.000 B) FONDI RISCHI E ONERI
Liquidità immediate 208.000 -- --
Disponibilità liquide 208.000210.000
210.000
∆Ac – ∆Pb = ∆Pc + ∆Cp + ∆Rn – ∆Im C) TFR
Debiti
289.500
289.500
252.000
252.000
ATTIVO CIRCOLANTE
Totale C 1.831.000 1.860.000
1.840.400 1.875.000 D) TFR
DEBITI
Altri debiti a m/l
Debiti termine
a m/l termine 561.000 651.000
D) RATEI E RISCONTI 9.400 15.000
Debiti a breve termine 613.500 642.000
(a breve termine)
PASSIVITÀ CONSOLIDATE 850.500 903.000
Totale D 1.174.500 1.293.000
∆ Ccn = ∆ Ac – ∆ Pb ∆ Ccn = – 34.600 – (– 36.600) = 2.000
E) RATEI EARISCONTI
PASSIVITÀ BREVE
(a breve termine)
629.400
15.900 666.000
24.000
Totale attivo
Totale 3.418.400
attivo 3.279.000 Totale
Totale passivo 3.418.400 3.279.000
passivo 3.418.400 3.279.000
3.418.400 3.279.000

Variazioni nette dell’Attivo circolante Variazioni nette delle Passività a breve

∆ Rimanenze 48.000

∆ Disponibilità differite - 80.600 ∆ Passività a breve - 36.600

∆ Disponibilità liquide - 2.000

Totale ∆ nette Ac - 34.600 Totale ∆ nette Pb - 36.600

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Rendiconto finanziario del Capitale circolante netto
Determinazione della variazione del Ccn generato
(assorbito) dal flusso della gestione reddituale
Scritture in Partita Doppia relative alla
A) VALORE DELLA PRODUZIONE liquidazione dei dipendenti dimissionari
1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni 4.125.000
2) Variazione rimanenze prodotti in corso, semilavorati, finiti 30.000
ed all’accantonamento di fine esercizio
Come si
3) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni 91.500 Quali sono i
presenta il
5) Altri ricavi e proventi (plusvalenza ordinaria) 24.000
Debiti TFR
costi ed i ricavi 34.500
Totale A 4.270.500
mastro dei PRODUZIONE
B) COSTI DELLA Quota non monetaria del
non
Trattamento di fine rapporto 1.500
Dipendenti c/liquidazioni 36.000
Debiti6)7)TFR?
Per materie prime, sussidiarie e di consumo
Per servizi
1.600.000
trattamento di fine rapporto: monetari?
493.000
9) Per il personale: …. …. ….
a) Salari e stipendi
74.250 – 750 – 1.500 = 72.000
1.040.000
b) Oneri sociali 427.750 Debiti TFR 72.000
c) Trattamento di fine rapporto 74.250 Erario c/ritenute da versare 750
10) Ammortamenti e svalutazioni: Trattamento di fine rapporto 72.750
a) Ammortamento immobilizzazioni immateriali 30.000
b) Ammortamento immobilizzazioni materiali 162.000
c) Svalutazione dei crediti compresi nell’attivo circ. 16.000
11) Variazione delle rimanenze di materie – 18.000
14) Oneri diversi Debiti TFR
di gestione
Flusso generato dalla gestione reddituale
120.000
Totale B 3.945.000
Pagamento per Trattamento
DIFFERENZA TRA VALORE
Valori
di alfine
31/12/n +1
rapporto
DI PRODUZIONE (A – B)
252.000include l’importo dell’imposta
dimissioni dipendente 34.500E COSTO
Quota maturata + la
Costi 325.500
non maturata
monetari nell’esercizio
+ 264.000
C) PROVENTI sostitutiva pari
Valori al 31/12/n E + ONERI FINANZIARI
2 289.500 al netto a €
della 750
ritenuta e quota
72.000 a
16) Altri proventi finanziari + Utile d’esercizio
15.000
+ 150.000
D favore
altri oneri di un dipendente dimissionario pari a € 1.500.
17)Totale
Interessi e 324.000 finanziari – 103.500
– Ricavi
Totale A 324.000
Totale C
non monetari
– 88.500
– 115.500
237.000
+ 298.500
D) RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
22) Imposte sul reddito dell’esercizio, correnti, differite, ant. 87.000
23) UTILE NETTO DELL’ESERCIZIO 150.000

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Rendiconto finanziario del Capitale circolante netto

Uso del Foglio di lavoro per la determinazione


delle variazioni delle fonti e degli impieghi di Ccn

ATTIVO n+2 n+1 PASSIVO n+2 n +1


A) CREDITI VERSO SOCI
B) IMMOBILIZZAZIONI
Le variazioni integraliA) PATRIMONIO nonNETTO
Capitale sociale
sono 1.500.000 1.350.000
Immobilizzazioni immateriali presenti
124.000
Il Foglio nello SP
154.000
di lavoro ma sovrapprezzo
Riserva
elenca possono
le 50.000 --
Immobilizzazioni materiali 1.454.000 1.250.000 Riserva legale 156.750 150.000
variazioni essere le
Totale B nette
ottenute
1.578.000e 1.404.000
variazioni direttamente
Riserva integrali
straordinaria 81.750 75.000
Utile dell’esercizio 150.000 135.000
C) ATTIVO CIRCOLANTE dalla Contabilità Generale,
Rimanenze e consente diutilizzando
operare
963.000 915.000la distinzioneTotale
i mastri dei tra A 1.938.500 1.710.000
Crediti (a breve termine) 660.000 735.000 B) FONDI RISCHI E ONERI
quelle da escludere
Disponibilità liquide 208.000
e
raggruppamentiquelle che
210.000
sono state 289.500
patrimoniali. 252.000
C) TFR
invece
Totalegeneratrici
C di variazioni
1.831.000 1.860.000 D) DEBITI del Ccn.
Debiti a m/l termine 561.000 651.000
D) RATEI E RISCONTI 9.400 15.000
Debiti a breve termine 613.500 642.000
(a breve termine)
Quali di queste informazioni potrebbero 1.174.500 1.293.000
Totale D
essere ottenute direttamente
E) RATEIdallo SP?
E RISCONTI
15.900 24.000
(a breve termine)
Totale attivo 3.418.400 3.279.000 Totale passivo 3.418.400 3.279.000

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Rendiconto finanziario del Capitale circolante netto

Prospetto ottenibile dalla Nota Integrativa

VARIAZIONI INTERVENUTE NELLE IMMOBILIZZAZIONI


IMMATERIALI E MATERIALI
IMMOBILIZZAZIONI IMMOBILIZZAZIONI
DESCRIZIONE
I dati della ContabilitàIMMATERIALI
Generale MATERIALI

Costo storico non sono disponibili per gli 218.000 1.810.000


Totale ammortamento al 31/12/n+1 64.000 560.000
analisti
Valori al 31/12/n+1
esterni che tuttavia
154.000 1.250.000
possono ottenere
Capitalizzazioni per lavori interni le informazioni 91.500
Acquisti 316.500
necessarie dai prospetti presenti
Vendite al valore di realizzo – 66.000
Plusvalenza nella Nota Integrativa. + 24.000
Ammortamento dell’esercizio – 30.000 – 162.000
Valori al 31/12/n+2 124.000 1.454.000

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Rendiconto finanziario del Capitale circolante netto

Prospetto ottenibile dalla Nota Integrativa

VARIAZIONI INTERVENUTE NELLE PASSIVITÀ CONSOLIDATE


ALTRI DEBITI
DESCRIZIONE DEBITI TFR A M/L TERMINE

Valori al 31/12/n+1 252.000 651.000


 Quota maturata al netto della ritenuta + 72.000
 Pagamento per dimissioni dipendente – 34.500

 Rimborso quote di prestiti – 150.000


 Accensione di un nuovo prestito + 60.000
Valori al 31/12/n+2 289.500 561.000

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Rendiconto finanziario del Capitale circolante netto

Prospetto ottenibile dalla Nota Integrativa

VARIAZIONI INTERVENUTE NEL PATRIMONIO NETTO

RISERVA
CAPITALE RISERVA RISERVA TOTALI UTILE
DESCRIZIONE SOVRAPPREZZO
SOCIALE LEGALE STRAORDINARIA Cp D’ESERCZIO
AZIONI

Valori al 31/12/n+1 1.350.000 150.000 75.000 1.575.000 135.000

Accantonamento utile 6.750 6.750 13.500 – 13.000

Dividendi – 121.500

Aumento in denaro 150.000 50.000 200.000

Utile al 31/12/n+2 150.000

Valori al 31/12/n+2 1.500.000 50.000 156.750 81.750 1.788.500 150.000

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Rendiconto finanziario del Capitale circolante netto

L’importo della
Quali netta
variazione sono le variazioni
delle
integrali presenti
Immobilizzazioni nel mastro
materiali
dellealla
è uguale Immobilizzazioni
somma
algebrica dellemateriali?
variazioni
integrali?

Immobilizzazioni materiali
Valori al 31/12/n+1 1.250.000 Vendite 66.000
Capitalizzazioni per lavori interni 91.500 Ammortamenti 162.000
Acquisti 316.500
Plusvalenza 24.000 Valori al 31/12/n+2 1.454.000
Totale D 1.682.000 Totale A 1.682.000

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Rendiconto finanziario del Capitale circolante netto
Uso del Foglio di lavoro per la determinazione
delle variazioni delle fonti e degli impieghi di Ccn
Per ogni importo presente
nella colonna
VARIAZIONI INTERVENUTE NELLEdelle Variazioni
IMMOBILIZZAZIONI
da escludere
IMMATERIALI deve esserci un
E MATERIALI
La somma Le variazioni
importoIMMOBILIZZAZIONI
corrispondente conIMMOBILIZZAZIONI
DESCRIZIONE integrali
algebrica delle sono
segno opposto, state
IMMATERIALIin un altro MATERIALI
Costo storico variazioni nette tutte collocate
gruppo in218.000
è patrimoniale, oppure 1.810.000
uguale allauna
Totale ammortamento al 31/12/n+1sommanei costi e
delle colonnericavi non
64.000 560.000
Valori al 31/12/n+1
algebrica delle monetari del154.000
successive? reddito 1.250.000
Capitalizzazioni per lavori interni dell’esercizio. 91.500
Acquisti variazioni integrali? 316.500
Vendite al valore di realizzo – 66.000
Plusvalenza + 24.000
Ammortamento dell’esercizio – 30.000 – 162.000
Valori al 31/12/n+2 124.000 1.454.000

Variazioni Variazioni Variazioni Fonti del Impieghi


Foglio di lavoro
nette integrali escluse Ccn del Ccn

Immobilizzazioni immateriali – 30.000


Im • Ammortamento dell’esercizio – 30.000 – 30.000
Immobilizzazioni materiali + 204.000
• Capitalizzazioni per lavori interni + 91.500 + 91.500
• Acquisti + 316.500 316.500
• Vendite al valore di realizzo – 66.000 66.000
• Plusvalenza + 24.000 + 24.000
• Ammortamento dell’esercizio – 162.000 – 162.000

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Rendiconto finanziario del Capitale circolante netto
Uso del Foglio di lavoro per la determinazione
delle variazioni delle fonti e degli impieghi di Ccn
VARIAZIONI INTERVENUTE NELLE PASSIVITÀ CONSOLIDATE
ALTRI DEBITI
DESCRIZIONE DEBITI TFR A M/L TERMINE

Valori al 31/12/n+1 252.000 651.000


 Quota maturata al netto della ritenuta + 72.000
 Pagamento per dimissioni dipendente – 34.500

 Rimborso quote di prestiti – 150.000


 Accensione di un nuovo prestito + 60.000
Valori al 31/12/n+2 289.500 561.000

Variazioni Variazioni Variazioni Fonti del Impieghi


Foglio di lavoro
nette integrali escluse Ccn del Ccn

Pc Debiti TFR + 37.500


• Quota maturata al netto della ritenuta + 72.000 + 72.000
• Pagamento per dimissioni dipendente – 34.500 34.500

Altri debiti a m/l termine – 90.000


• Rimborso quote di prestiti – 150.000 150.000
• Accensione di un nuovo prestito + 60.000 60.000

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Rendiconto finanziario del Capitale circolante netto
Uso del Foglio di lavoro per la determinazione
delle variazioni delle fonti e degli impieghi di Ccn
Il Foglio diVARIAZIONI
lavoro considera
INTERVENUTE NEL PATRIMONIO NETTO
soltanto il reddito dell’anno (n + 1),
RISERVA TOTALI
Perché il reddito dell’anno (n + 2)
CAPITALE RISERVA RISERVA UTILE
DESCRIZIONE SOVRAPPREZZO
SOCIALE LEGALE STRAORDINARIA D’ESERCZIO
AZIONI Cp
viene considerato nella
Valori al 31/12/n+1 1.350.000 150.000 75.000 1.575.000 135.000
determinazione del flusso generato
Accantonamento utile 6.750 6.750 13.500 – 13.000
dalla gestione reddituale.
Dividendi – 121.500

Aumento in denaro 150.000 50.000 200.000

Utile al 31/12/n+2 150.000

Valori al 31/12/n+2 1.500.000 50.000 156.750 81.750 1.788.500 150.000

Variazioni Variazioni Variazioni Fonti del Impieghi


Foglio di lavoro
nette integrali escluse Ccn del Ccn

Cp Capitale sociale e riserve + 213.500


 Aumenti di capitale a pagamento + 200.000 200.000
 Aumenti per accantonamento utili + 13.500 + 13.500
Rn Destinazione dell’utile – 135.000
 Dividendi per l’esercizio n + 1 – 121.500 121.500
 Reddito esercizio n + 1 non distribuito – 13.500 – 13.500

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Rendiconto finanziario del Capitale circolante netto
Esempio di Rendiconto finanziario del Ccn
Parte I: Parte II:
Dimostrazione delle Fonti e degli Impieghi Variazioni componenti Capitale Circolante Netto
FONTI DI RISORSE FINANZIARIE VARIAZIONI DELLE ATTIVITÀ A BREVE
 Risorse generate dalla gestione reddituale 298.500  Rimanenze 48.000
 Diminuzioni di attività immobilizzate 66.000  Crediti a breve - 75.000
 Aumenti di passività consolidate 60.000  Disponibilità liquide - 2.000
 Aumenti di capitale di proprietà 200.000  Ratei e risconti attivi (a breve) - 5.600

Totale fonti di risorse finanziarie 624.500  Titoli non immobilizzati ---

IMPIEGHI DI RISORSE FINANZIARIE Totale variazioni attività a breve - 34.600

 Aumenti di attività immobilizzate 316.500 VARIAZIONI DELLE PASSIVITÀ A BREVE


 Diminuzioni di passività consolidate 184.500  Debiti a breve - 28.500
 Diminuzioni di capitale di proprietà 121.500  Ratei e risconti passivi (a breve) - 8.100

Totale impieghi di risorse finanziarie 622.500 Totale variazioni passività a breve - 36.600
Riepilogo: Riepilogo:
TOTALE FONTI 624.500 Totale variazioni attività a breve - 34.600
TOTALE IMPIEGHI 622.500 Totale variazioni passività a breve - 36.600

AUMENTI (DIMINUZIONI) DEL Ccn 2.000 AUMENTI (DIMINUZIONI) DEL Ccn 2.000
Parte III: VARIAZIONI NELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE-FINANZIARIA CHE
NON COMPORTANO MOVIMENTI DI CAPITALE CIRCOLANTE NETTO
 Aumenti di capitale con apporto di immobilizzazioni tecniche o finanziarie ---
 Rivalutazioni e svalutazioni di immobilizzazioni ---
 Conversione di obbligazioni convertibili in azioni ---
 Acquisizioni di immobilizzazioni in seguito a fusioni ---
 Acquisizione di partecipazioni mediante conversione di obbligazioni o altre azioni
---
 Diminuzioni di capitale con assegnazione ai soci di immobilizzazioni

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Rendiconto finanziario delle variazioni di liquidità

Evidenzia i movimenti che hanno modificato l’equilibrio


monetario favorendo il controllo della gestione della liquidità

Si differenzia dal Rendiconto del Capitale circolante netto


perché la nozione di risorsa finanziaria di riferimento è più
ristretta. Si considerano costi e ricavi monetari soltanto quelli che
hanno modificato i movimenti delle liquidità e non l’intero Ccn.

L’area delle variazioni da escludere è più ampia perché


include anche quelle variazioni che hanno modificato le
rimanenze ed i crediti e debiti a breve termine.

Analogamente alle variazioni del Capitale circolante netto anche le


variazioni della liquidità netta derivano dalla gestione reddituale
(cash flow operativo) e dai movimenti intervenuti nel patrimonio.

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Rendiconto finanziario delle variazioni di liquidità

Determinazione del cash flow operativo

Le variazioni che non hanno modificato la liquidità, ma soltanto le


rimanenze ed i crediti e debiti a breve termine, sono escluse dal flusso
della gestione reddituale considerato nel rendiconto del Ccn.

Utile d’esercizio
+ Costi non monetari in termini di Ccn
– Ricavi non monetari in termini di Ccn
Flusso di Ccn generato dalla gestione reddituale
+ Variazioni negative (decrementi) di Ccn che non assorbono liquidità
• decremento delle rimanenze, dei crediti a breve, dei ratei e risconti attivi
• incremento dei debiti a breve, dei ratei e risconti passivi
• incremento dei fondi per rischi e oneri a breve termine
– Variazioni positive (incrementi) di Ccn che non generano liquidità
• incremento delle rimanenze, dei crediti a breve, dei ratei e risconti passivi
• decremento dei debiti a breve, dei ratei e risconti passivi
• decremento dei fondi per rischi e oneri a breve termine
= Cash flow operativo

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Rendiconto finanziario delle variazioni di liquidità

Determinazione del cash flow operativo

Utile (perdita) netto d’esercizio 150.000


+ Costi non monetari 264.000
– Ricavi non monetari – 115.500
Flusso di Ccn generato dalla gestione reddituale – 298.500
• Rimanenze 48.000
• Crediti a breve – 75.000
• Ratei e risconti attivi (a breve) – 5.600
Totale variazioni attività a breve – 32.600
• Debiti a breve – 28.500
• Ratei e risconti passivi (a breve) – 8.100
Totale variazioni passività a breve – 36.600
Flusso di Ccn generato dalla gestione reddituale – 298.500
– Totale variazioni attività a breve 32.600
+ Totale variazioni passività a breve – 36.600
Flusso monetario da attività d’esercizio (cash flow operativo) 302.500

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Rendiconto finanziario delle variazioni di liquidità
Rendiconto finanziario delle variazioni di liquidità

A – Disponibilità monetaria netta iniziale 210.000


TraIoperativo)
B – Flusso monetario da attività d’esercizio (cash flow ricavi
i costinon
nonmonetari
monetari
294.500 il
La configurazione di
Utile (perdita) netto d’esercizio vengono
trattamento
inseritidial150.000
finenetto
+ Costi non monetari rendiconto della liquidità
rapporto
degli incrementi
viene inseritodelleal
264.000
– Ricavi non monetari proposta dall’Assonime– 115.500
netto
immobilizzazioni
∓ Variazione delle rimanenze, delle liquidità differite e dei debiti a breve dei rimborsi per
dei
– 4.000
prevede una diversa
C – Flusso monetario da attività di investimento inlavori debiti
interni,
TFR,questi
immobilizzazioni la– 250.500
voce ultimi
presentazione dei ricavi
– Investimenti in immobilizzazioni rimborso
sono invece quoteinseriti
TFR negli viene
non monetari e dei costi
– 316.500
• Acquisizioni di attivo immobilizzato
quindi “assorbita”
investimenti in nei
• Concessioni di finanziamenti attivi non monetari---
+ Disinvestimenti di immobilizzazioni costi
immobilizzazioni
non monetari
• Realizzo di investimenti 66.000
• Rimborsi di finanziamenti attivi ---

D – Flusso monetario da attività di finanziamento 75.500


+ Accensione di nuovi finanziamenti 60.000
+ Aumenti di capitale proprio a pagamento 200.000
+ Contributi in conto capitale ---
– Rimborso di finanziamenti passivi – 150.000
– Rimborso quote TFR – 34.500
– Rimborso di capitale proprio ai soci ---

E – Distribuzione di Utili 121.500


F – Flusso monetario netto del periodo (B ± C ± D – E) – 2.000
G – Disponibilità monetaria netta finale
208.000
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Rendiconto finanziario delle variazioni di liquidità
Rendiconto finanziario delle variazioni di liquidità – Assonime
A – Disponibilità monetaria netta iniziale 210.000
B – Flusso monetario da attività d’esercizio (cash flow operativo) 351.500
Utile (perdita) netto d’esercizio 150.000
+ Costi non monetari (al netto dei rimborsi debiti TFR) 229.500
– Ricavi non monetari (al netto degli incrementi delle immobilizzazioni per lavori interni) – 24.000
∓ Variazione delle rimanenze, delle liquidità differite e dei debiti a breve – 4.000
C – Flusso monetario da attività di investimento in immobilizzazioni – 342.000
– Investimenti in immobilizzazioni
• Acquisizioni di attivo immobilizzato – 316.500
• Incremento di immobilizzazioni per costruzioni e lavori interni – 91.500
• Concessioni di finanziamenti attivi ---

+ Disinvestimenti di immobilizzazioni
• Realizzo di investimenti 66.000
• Rimborsi di finanziamenti attivi ---
D – Flusso monetario da attività di finanziamento 110.000
+ Accensione di nuovi finanziamenti 60.000
+ Aumenti di capitale proprio a pagamento 200.000
+ Contributi in conto capitale
– Rimborso di finanziamenti passivi
– 150.000
– Rimborso di capitale proprio ai soci
E – Distribuzione di Utili 121.500
F – Flusso monetario netto del periodo (B ± C ± D – E) – 2.000
G – Disponibilità monetaria netta finale
208.000
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Il Rendiconto: un documento integrativo dello SP

detto anche prospetto delle


Estratto dal Principio contabile n° 12 variazioni avvenute
nell'esercizio nella situazione
patrimoniale-finanziaria

Il rendiconto o prospetto finanziario …


ha lo scopo di riassumere:

L'attività di finanziamento (autofinanziamento e finanziamento esterno) dell'impresa


durante l'esercizio, espressa in termini di variazioni delle risorse finanziarie.

Le variazioni delle risorse finanziarie determinate


dall'attività produttiva di reddito svolta dall'impresa nell'esercizio.

L'attività d'investimento dell'impresa durante l'esercizio.

Le variazioni nella situazione patrimoniale-finanziaria dell'impresa avvenute nell'esercizio.

Le correlazioni che esistono tra le fonti di finanziamento e gli investimenti effettuati.

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Funzione finanza e tesoreria

La funzione finanza e tesoreria riguarda l’acquisizione e l’utilizzo delle


risorse per assicurare l’equilibrio finanziario della gestione. Per questo è
necessario:
• determinare la struttura finanziaria;
• valutare la composizione dell’indebitamento;
• garantire la solidità finanziaria dell’impresa;
• svolgere l’analisi della redditività degli investimenti;
• affrontare la gestione del rischio;
• garantire la gestione della tesoreria.

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Gestione finanziaria

Una gestione finanziaria efficiente ed efficace ha un valore


strategico per mantenere l’azienda in condizioni di economicità
garantendo:
• l’equilibrio monetario, (quando le disponibilità monetarie
consentono di effettuare i pagamenti in scadenza);
• l’equilibrio finanziario, (quando la durata degli impieghi è
coerente con la struttura delle fonti).

ITC Lucio Lombardo Radice - Roma Economia Aziendale Docente: Guido De Marco
Gestione finanziaria

La gestione finanziaria può essere scomposta in quattro aree:


• gestione degli investimenti, per individuare e realizzare impieghi
(investimenti) o la cessazione di impieghi (disinvestimenti);
• gestione dei finanziamenti, per selezionare le fonti che
consentono le accensioni di finanziamenti o i rimborsi di
finanziamenti;
• gestione della tesoreria, per le operazioni di incasso e di
pagamento;
• gestione della remunerazione del capitale di proprio.

ITC Lucio Lombardo Radice - Roma Economia Aziendale Docente: Guido De Marco
Determinazione della struttura finanziaria

Determinazione della struttura finanziaria

L’opportunità di una struttura finanziaria che sfrutti i vantaggi derivanti


dall'effetto leva richiede che si valutino:
1. il grado di leverage, minimizzando i costi;
2. la copertura degli immobilizzi aziendali con i mezzi propri,
lasciando così disponibili ulteriori fonti di finanziamento per la
copertura di eventuali fabbisogni di finanziamento;
3. gli effetti positivi della leva finanziaria.

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Composizione dell’indebitamento

Composizione dell’indebitamento

La struttura finanziaria deve essere determinata in


modo tale che le caratteristiche di esigibilità e
compatibili e coerenti con le caratteristiche di
liquidità e di redditività degli investimenti aziendali.

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Composizione dell’indebitamento

La gestione aziendale è esposta a rischi se i rapporti di


proporzionalità tra investimenti e finanziamenti, distinti in base
alla loro liquidità ed esigibilità, non sono rispettati.

In generale:
• i finanziamenti esigibili a scadenza indeterminata devono
essere di ammontare superiore rispetto agli investimenti a
lungo termine;
• i finanziamenti esigibili a breve scadenza devono essere di
ammontare inferiore rispetto agli investimenti a breve termine.

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Il Rendiconto: un documento integrativo dello SP

Come si è osservato, uno dei problemi principali connessi con la definizione di una
struttura finanziaria correttamente impostata è quello del rapporto tra il costo dei
finanziamenti e la redditività degli investimenti aziendali:
•quando la redditività degli investimenti aziendali risulta superiore al costo dei
finanziamenti a titolo di debito, allora può essere conveniente per gli azionisti che
una parte di tali investimenti sia finanziato attraverso capitali acquisiti a titolo di
debito; in tal modo, infatti, essi riescono a incrementare in misura consistente il
tasso di remunerazione del capitale proprio;
•nei casi in cui la redditività degli investimenti tenda però a variare per una qualsiasi
ragione, il tasso di remunerazione del capitale proprio delle aziende molto indebitate
varia in misura molto maggiore rispetto a quello delle aziende poco indebitate e
questo fa crescere il livello di rischio sopportato dagli azionisti.

Il fenomeno appena descritto, definito dagli “addetti ai lavori leva finanziaria”,


costituisce una delle principali spiegazioni delle scelte di struttura finanziaria delle
aziende.

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Il Rendiconto: un documento integrativo dello SP

Caratteristiche degli Caratteristiche dei


INVESTIMENTI FINANZIAMENTI

liquidit� costo
Scelta del mix delle fonti
redditivit� esigibilit�

Definizione della
struttura finanziaria

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Il Rendiconto: un documento integrativo dello SP

3ー Macro obiettivo: garanzia della solidità finanziaria dell'impresa

II concetto di solidità finanziaria è legato alla capacità dell'azienda di far fronte alle
obbligazioni assunte, nei tempi e secondo le modalità preventivate.
La solidità finanziaria può essere raggiunta mediante:
•la riserva di liquidità, costituita da risorse monetarie effettive o potenziali da
destinare alla copertura di qualsiasi fabbisogno imprevisto;
•un equilibrio fra scadenze dell'attivo e del passivo (matching delle scadenze).

L'obiettivo di determinare una riserva di liquidità ottimale richiede continui sforzi al


management finanziario, in quanto una riserva esigua può comportare problemi nel
far fronte a imprevisti gestionali, mentre un suo sovradimensionamento pone
l’azienda di fronte a inutili riflessi negativi sul piano economico-reddituale.

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Il Rendiconto: un documento integrativo dello SP

4ー Macro obiettivo: analisi della redditività degli investimenti

La valutazione della convenienza a investire risorse finanziarie in un progetto di


investimento è fatta mettendo a confronto i costi che si prevede di sostenere e i
ricavi che si prevede di conseguire; ciò comporta una serie di procedure, che
consistono, in sintesi:
•nella valutazione degli incassi (ricavi - costi) alle varie scadenze, dedotte le tasse;
•nella determinazione del valore attuale di tali incassi scontati in base a un certo
tasso; si ottiene in tal modo il valore attuale del cashflow per un certo periodo futuro;
•nella scelta del tasso più significativo per calcolare il valore attuale;
•nella valutazione del rischio connesso con le scelte di cui ai punti precedenti (si
veda quanto descritto al macro obiettivo n. 5).

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Il Rendiconto: un documento integrativo dello SP

5ー Macro obiettivo: gestione del rischio

I rischi da porre sotto attento controllo sono sostanzialmente di derivazione sia


finanziaria sia operativa.
Gli obiettivi del management finanziario in tema di gestione del rischio riguardano, in
particolare:
la predisposizione di un sistema informativo in grado di permettere una previsione
dettagliata del cashflow futuro, per misurare il livello di esposizione al rischio;
la messa a punto di strategie di risposta ai rischi; queste possono essere di tipo risk
averse, in cui si proteggono tutte le posizioni rischiose, o risk taker, che attraverso
una selezione delle posizioni da proteggere mirano ad apportare un vantaggio
competitivo all'azienda qualora la strategia selettiva abbia successo;
l’identificazione degli strumenti più idonei per fronteggiare il rischio; il perseguimento
di questo obiettivo è favorito dagli strumenti di copertura, tipici dell'innovazione
finanziaria, come le option, i future, gli swap.

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Il Rendiconto: un documento integrativo dello SP

6ー Macro obiettivo: Gestione della tesoreria

La gestione della tesoreria si occupa essenzialmente dello svolgimento delle


operazioni di incasso e di pagamento e delle operazioni relative alle disponibilità
liquide.

E’ dunque nell’ambito di tale gestione – area operativa della più ampia gestione
finanziaria – che si agisce con lo scopo di garantire quotidianamente il rispetto della
delicata condizione di equilibrio monetario.

Sul piano operativo si agisce dunque in modo da garantire:


•un’attenta previsione e programmazione degli incassi e dei pagamenti, e
un’altrettanto attenta esecuzione degli incassi e pagamenti, in maniera da ridurre al
minimo le sfasature temporali fra quanto programmato e quanto eseguito;
•la predisposizione di riserve di liquidità e/o la negoziazione di aperture di credito
utilizzabili “a vista” - come nel caso delle aperture di credito in conto corrente - in
caso di necessità.

ITC Lucio Lombardo Radice - Roma Economia Aziendale Docente: Guido De Marco