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STORIA DEL DIRITTO PRIVATO ROMANO

PROF.SSA SARA GALEOTTI


RAPPORTI GIURIDICI
Il rapporto giuridico è una relazione tra due o più soggetti giuridici in ordine a un oggetto giuridico, cioè un quid
(materiale o immateriale) fonte di interessi per i soggetti
STRUTTURA
Soggetto attivo Soggetto passivo
(potere giuridico: diritto soggettivo) (dovere giuridico)
Oggetto giuridico I) Obbligo (nei confronti della
I) Pretesa pretesa)
(fonte di interessi
II) Azione (in caso di inottemperanza contrapposti tra i soggetti) II) Soggezione (nei confronti
dell’obbligo) dell’azione

TIPI

Assoluti: Relativi:
Intercorrono tra uno o più soggetti attivi Assoluti (impr.) Intercorrono tra uno o più soggetti attivi
determinati e tutti gli altri consociati (omnes), (iura in re aliena): determinati (o determinabili) e uno o più
che assumono la veste di soggetti passivi, tenuti si tratta di rapporti giuridici soggetti passivi determinati (o determinabili),
ad un comportamento di sopportazione (pati) relativi, cui l’ordinamento che sono tenuti ad un comportamento
nei riguardi del soggetto attivo (es:. la proprietà) giuridico conferisce tutela satisfattorio positivo o negativo (dare, fare, non
N.B.: Tutela erga omnes. erga omnes (es.: l’usufrutto) fare). N.B.: Tutela in personam
PERSONA
Il termine ‘persona’ proviene dal latino
persōna, sostantivo che, con ogni
probabilità, deriva a sua volta dall'etrusco
phersu (‘maschera dell'attore',
‘personaggio’), traduzione nella lingua dei
Tirreni del greco πρóσωπον [prósôpon].
Nel teatro antico, la maschera era, al
contempo, strumento di amplificazione
vocale e di identificazione: il termine ha
quindi finito con il designare l’essere umano
inteso nel senso della sua singolarità, in
contrapposizione al concetto filosofico di
“natura umana”, che esprime i caratteri
comuni a tutti gli uomini.
CLASSIFICAZIONE DELLE PERSONE NELLE ISTITUZIONI DI GAIO
Gai 1. 8- 12: Omne autem ius, quo utimur, uel ad personas pertinet uel ad res uel ad actiones. sed prius
uideamus de personis. Et quidem summa diuisio de iure personarum haec est, quod omnes homines aut
liberi sunt aut serui. 10. Rursus liberorum hominum alii ingenui sunt, alii libertini. 11. Ingenui sunt, qui
liberi nati sunt; libertini, qui ex iusta seruitute manumissi sunt. 12. Rursus libertinorum tria sunt genera:
nam aut ciues Romani aut Latini aut dediticiorum numero sunt. de quibus singulis dispiciamus; ac prius
de dediticiis.

Tutto il diritto che usiamo riguarda o le persone o le cose o le azioni. E innanzitutto guardiamo alle
persone. La partizione principale del diritto delle persone è questa: che tutti gli uomini o sono liberi o
sono schiavi. Degli uomini liberi alcuni sono ingenui, altri libertini. Sono ingenui coloro che sono nati
liberi; libertini coloro che sono stati affrancati dalla schiavitù iusta. Inoltre, esistono tre specie di libertini:
sono, infatti, o cittadini romani o latini o [rientrano] nel novero dei dediticii.
SUI IURIS/ALIENI IURIS
Gai 1. 48-49: Sequitur de iure personarum alia diuisio. nam quaedam personae
sui iuris sunt, quaedam alieno iuri sunt subiectae. Sed rursus earum
personarum, quae alieno iuri subiectae sunt, aliae in potestate, aliae in manu,
aliae in mancipio sunt.

Segue un’altra partizione del diritto delle persone. In quanto alcune sono
giuridicamente autonome, altre sono soggette a potere altrui. Inoltre, tra
quelle persone che sono soggette a potere altrui alcune sono in potestà, altre
in manu, altre in mancipio.
STATUS
 STATUS FAMILIAE = Definisce la
posizione di un soggetto rispetto alla
familia (se sottoposto o meno alla
potestas del padre).
 STATUS LIBERTATIS = Posizione del
soggetto rispetto alla comunità degli
uomini liberi (se libero o schiavo).
Nell’immagine: raffigurazione di un nomenclatur = schiavo o liberto che
 STATUS CIVITATIS = Posizione di un
accompagnava lungo le strade il padrone ricordandogli continuamente i
nomi delle persone da salutare o che gli rendevano omaggio (molto soggetto rispetto alla città di Roma
utile soprattutto ai politici).
(se cittadino romano o peregrinus).
CAPACITÀ GIURIDICA
L’attitudine a essere titolari di situazioni giuridiche attive e passive (diritti e doveri)
REQUISITI

Appartenenza alla Esistenza Libertà Cittadinanza Autonomia


specie umana romana familiare

SOGGETTI CON CAPACITÀ LIMITATA


Cause della limitazione

Libertinità Assoggettamento Condizione sociale


Appartenenza ad Sesso Bassezza (condicio in civitate) e
(libertinitas) altra cittadinanza femminile quasi servile morale
(peregrinitas) (subiectio servi loco) confessione religiosa
(sexus (turpitudo) (cultus deorum)
mulìebris)

SOGGETTI GIURIDICI IMPERSONALI

Associazioni: municipia, coloniae, collegia e sodalitates Fondazioni: piae causae e hereditas iacens
CAPACITÀ DI AGIRE
Possibilità di compiere comportamenti e atti idonei a costituire modificare o
estinguere le proprie situazioni giuridiche
REQUISITI

Età pubere Sesso Normalità


(pubertas) maschile psicofisica

FENOMENO DELLA ‘MERA CAPACITÀ D’AGIRE’


La possibilità riconosciuta a chi non aveva la capacità giuridica (in particolare filii in potestate e servi) di compiere atti
giuridici validi, i cui effetti ricadevano sul titolare della potestas su di loro (pater o dominus)

Secondo il ius honorarium: si potevano compiere anche atti


Secondo il ius civile: si potevano compiere decrementativi del patrimonio, per i quali il pater (o il dominus)
solo atti incrementativi del patrimonio. rispondeva con varie azioni (actiones adiecticiae qualitatis)

Actio
exercitoria Actio Actio de Actio de in Actio tributoria
institoria peculio rem verso