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Università degli Studi di Milano

Corso di Laurea in Infermieristica

Infermieristica Specialistica

Assistenza infermieristica alla


persona con demenza

Dott.ssa Anna Castaldo


DEMENZA: DSM IV – Tr
Diagnostic and Statistical Manual of mental disorders - text Revision
Criterio A1. Compromissione della Memoria.
compromissione della capacità di apprendere nuove
informazioni o perdita delle nozioni precedentemente apprese

Criterio A2.
a. Afasia:
eloquio vago o vuoto, possibile compromissione della
comprensione del linguaggio parlato e scritto e della
ripetizione, ecolalia, ed uso eccessivo di termini indefiniti.
b. Aprassia
incapacità ad eseguire attività motorie nonostante siano
preservate le capacità motorie, la funzione sensoriale e la
comprensione della prova richiesta
Difficoltà a localizzare parti del corpo (somatoagnosia) – aprassia
dell’abbigliamento (lobo par. destro) e nelle attività manuali (aprassia costruttiva)
c. Agnosia: incapacità a riconoscere o a identificare oggetti noti
nonostante le funzioni sensoriali siano preservate (visivi, uditivi, tattili, …)

d. Alterazioni del Funzionamento Esecutivo: deterioramento delle


capacità di astrazione, pianificazione e sequenziazione. Tali alterazioni
possono essere correlate in particolare ai disturbi del lobo frontale
o delle vie sottocorticali associate.

CRITERIO B
I sintomi di entrambi i Criteri A1 e A2, devono essere sufficientemente
gravi da provocare una significativa menomazione del funzionamento
sociale o lavorativo e devono rappresentare un deterioramento rispetto
al livello di funzionamento precedente.
Non viene fatta diagnosi di Demenza se questi sintomi si presentano solo nel
corso di un Delirium
Epidemiologia
• Oggi 24 milioni di persone con demenza.
• 42 milioni nel 2020… 81 milioni nel 2040.
• Ogni anno nel mondo vi sono 4,6 milioni
di persone che diventano dementi:

un nuovo caso ogni 7 secondi

Global prevalence of Dementia: a Delphy Consensus Study


(Lancet 2005).
In Italia…
• In Italia 6.4% dei soggetti di età compresa fra
65 e 85 anni è colpita da demenza.
• L’incidenza è di 2.5 /1000 soggetti all’anno tra
65 e 69 anni. Incidenza aumenta con l’età fino a
85/1000 soggetti all’anno se età > 85 anni.
• La forma più frequente di demenza è la malattia
di Alzheimer

Incidence and etiology of dementia in a large elderly italian population


Neurology 2005 May 10;64(9):1525-1530.
Le demenze
Primarie Secondarie
• Demenze vascolari
• D. Alzheimer • Da sostanze tossiche(ad es.,
piombo, farmaci…)
• Frontotemporale
• Da stati carenziali (demenza
• Corpi di Lewy alcolica, da deficienza di
vitamina B12…)
• Parkinson demenza
• da neoplasie cerebrali
• Demenze da infezioni (ad es., da
HIV, Morbo di Creutzfeldt-
Jakob…)
• …..
Nel 1906 Alois Alzheimer descrisse
la malattia per la prima volta
Demenza di Alzheimer
Fattori di rischio
• Età
• Fattori genetici
• Fattori di rischio vascolari
• Trauma cranico
• Sindrome depressiva
• Mild cognitive impairment
• Livello di istruzione
La protesi di cura – Il modello Gentle
care di M.JONES
Sicuro

Confortevole
Programmi Spazio fisico Elastico
devono nascere dal
Familiare
contesto di vita e
culturale

Persone
l’atteggiamento del malato è quasi uno
specchio dell’atteggiamento della
persona che sta accanto nell’attività
Deficit della cura di se (lavarsi e
vestirsi) c/a deficit cognitivi
• Difficoltà a Vestirsi e svestirsi
• Difficoltà a compiere l’igiene del corpo
• Difficoltà a regolare la temperatura
• Progressiva rigidità agli arti
• Resistenza durante l’igiene
• Perdita del controllo della temperatura -
sente freddo o caldo (danno a carico
dell’ipotalamo)
Deficit della cura di se (lavarsi e vestirsi) c/a deficit cognitivi

INTERVENTI

• dedicare il tempo necessario per vestirsi e per l’igiene del


corpo
- scegliere abiti che si allaccino sul davanti;
- insegnare a gestire le normali attività della vita
quotidiana

• supervisionare o aiutare nell’igiene del corpo, suggerire


la sequenza degli atti.
• Abbigliamento: può bastare mettere in ordine la
sequenza dei vestiti perché il pz. Possa vestirsi da solo;
facilitare le allacciature dei vestiti (velcro, cerniere, etc.);
• valutare sempre attentamente cosa riesce a fare
autonomamente la persona.
Rischio di nutrizione alterata (inferiore al

fabbisogno) c/a deficit cognitivi

• Monitorare l’introito alimentare ed


• Utilizzo delle idrico
posate
• Assicurare
• Perdita del – Alimentazione varia
controllo sete,
– Evitare eccessive offerte
appetito (danno a
– Cibi preferiti
carico
dell’ipotalamo) – • Prevedere un regime dietetico iper
inappetenza o calorico
Bulimia” • Utilizzo di integratori alimentari
ipercalorici in aggiunta ai pasti
• Perso gusto e (colazione o preferibilmente a
odorato merenda) Sminuzzare o frullare gli
alimenti
• Calo ponderale • Presentazione dei piatti
Programma di idratazione adeguato
Rischio di Cadute c/a andatura instabile e deficit equilibrio
Vagare

• Alterazioni equilibrio, • Rendere i pazienti consci del


andatura e di coordinazione rischio delle cadute
motoria (danno al • Identificazione rischio
cervelletto) • Rimozione fattori di rischio
• Condizioni ambientali ambientali
• Sedazione • Supervisionare durante le attività
• Contenzione fisica
• Implementare programma di
prevenzione delle cadute
Wandering • Sistemi di chiamata
• Allucinazioni • Favorire per il wandering
• Agitazione psicomotoria – un ambiente sicuro e delimitato
• Percezione solo di contrasti – Deambulazione
autonoma/assistita
• Cecità corticale – Passeggiate assistite
• Incapacità a distinguere – Allarmi alle porte
giorno dalla notte • Utilizzare contrasto di colore per
favorire il riconoscimento di
oggetti
• Usare oggetti chiaramente definiti
Compromissione della comunicazione verbale c/a deficit
cognitivi

confusione mentale acuta o cronica

• Disturbi cognitivi • Perdita di memoria per


• disturbi dell’umore episodi recenti ed in seguito
• Disorientamento Tempo anche episodi remoti
Spazio Persona
• Depressione: Stanchezza, • Ripetitività, necessità di
Inappetenza, Apatia frequenti rassicurazioni
• Agitazione psicomotoria • Agnosia
aggressività • Aprassia
• Deliri Allucinazioni • Difficoltà di concentrazione
• Disturbi visivi
Compromissione della comunicazione verbale c/a deficit
cognitivi
confusione mentale acuta o cronica

• Avere un atteggiamento tollerante


• Stimolare la partecipazione nelle attività ricreative e
nelle attività quotidiane
• Favorire attività distraenti e/o esercizi di cognitivi:
Passeggiate, ascolto della musica, lettura …
• Eliminare elementi di disturbo (televisore, specchio…)
o eventi scatenanti i deliri e allucinazioni
• Essere sempre comprensivi/rassicuranti e fornire le
informazione se necessario
• Ridurre lo stress il rumore, le luci abbaglianti, la
fretta, la confusione nell’ambiente in cui vivono.
• Semplificare i compiti ed Elogiare spesso il paziente
• Usare la comunicazione non verbale
Compromissione della comunicazione verbale c/a deficit
cognitivi
Confusione mentale acuta o cronica

• Favorire l’orientamento:
– Informazioni al risveglio
– Collocare orologi e calendari in posti visibili
– Evitare eccessive correzioni
– Ripetere le informazioni richieste
– Predisporre l’ambiente con oggetti familiari o scritte.
– Fare in modo che le stanze siano ben illuminate ed evitare la
presenza di rumori o suoni disturbanti
– Fornire indicazioni segnaletiche per orientarsi nelle varie stanze
– Evitare o ridurre al minimo i cambiamenti
– Semplificare al massimo l’ambiente e la disposizione
– degli oggetti
Come comunicare con un soggetto
affetto da demenza?
• chiamarlo per nome o con il suo nome preferito,
per richiamare e ottenere l’attenzione;
• presentarsi e salutarlo quando ci si rivolge a lui;
• utilizzare una frase che lo stimolino ad ascoltare;
• mantenere un contatto visivo per trasmettere la
propria disponibilità a meno che non sia
culturalmente inappropriato o il paziente abbia
sviluppato disturbi di natura psicotica di tipo
persecutorio;
•Smith M, Buckwalter K. Behaviors associated with dementia. Clinical Journal of Oncology Nursing 2006;10:183
Come comunicare con un soggetto
affetto da demenza?
• posizionarsi (seduti o in piedi) di fronte e parlare
direttamente, per facilitare l’ascolto;
• concedergli del tempo per iniziare la comunicazione;
• stimolarlo anche ripetutamente se necessario, per
richiamare l’attenzione tenendo conto del fatto che col
peggiorare della patologia la capacità di porre attenzione
va esaurendosi;
• limitare le distrazioni ambientali che distolgono
l’attenzione durante la comunicazione.3

•Smith M, Buckwalter K. Behaviors associated with dementia. Clinical Journal of Oncology Nursing 2006;10:183
I disturbi comportamentali

 I problemi comportamentali sono relativi a


specifiche situazioni ambientali
 I problemi comportamentali sono suscettibili di
cambiamento
 Il cambiamento può avvenire senza
consapevolezza del paziente
 Il cambiamento avviene con la consapevolezza di
chi assiste
• Il comportamento è una finestra sulla
mente. Ci permette di capire perché il
malato agisce in quel modo……

(M. Jones)
A B C
Approccio interpretativo ai disturbi
comportamentali
•ANTECEDENTI (elementi che stanno alla base
del comportamento disturbante)
•COMPORTAMENTO (va osservato il
comportamento e va contestualizzato: come,
dove e quando)
•CONSEGUENZE (conseguenze negative che il
disturbo ha sul paziente e sulle persone che lo
circondano)
DELIRI ALLUCINAZIONI
• Frequenza globale nella • Frequenza globale nella
demenza: 10-73% demenza: 12-49%
• “le persone rubano le • Allucinazioni visive
cose” • Allucinazioni uditive
• Delirio di abbandono • spesso associate a
• Delirio di infedeltà problemi visivi del
• Sindrome di Capgras: paziente o ad alterazioni
credere che un oggetto, della luminosità
la casa o un familiare dell’ambiente
siano stati sostituiti
• Delirio aggressività
ANSIA

•Sindrome di Godot- chiedere ripetitivamente


informazioni su evento futuro.
•Paura di essere lasciato solo.
•Irrequietezza.
•Torcersi le mani.
•Cantilenare.

•Frequente nel decadimento cognitivo lieve (Mild Cognitive Impairment):


insight dei propri deficit ansia di prestazione sociale.
•Indotta dalla ridotta capacità di risolvere problemi pratici (che può
scatenare poi agitazione e aggressività)
Aggressività/Agitazione

• Aggressività fisica /verbale


• Irrequietezza
• Movimento continuo, wandering
• Sundowning
• Vestirsi/svestirsi
• Frasi ripetitive, continue richieste di attenzione,
interruzioni costanti
• Gridare, bestemmiare, collera, comportamenti
socialmente inappropriati
WANDERING

• Cercare e/o seguire insistentemente una


persona
• Entrare ed uscire , muoversi con o senza uno
scopo preciso, o con uno scopo inappropriato
• Attività motoria incessante
• Deambulazione durante la notte
• Desiderio di andare a casa
• Desiderio di uscire da casa
PSICOSI

• Ignorare le false accuse


• Correggere eventuali difetti sensoriali
• Mantenere una regolare attività fisica e programmi di
socializzazione
• Distrarre il paziente dall’idea dominante spostando la sua
attenzione su altri oggetti, attività o luoghi
• Mantenere l’ambiente stabile, posizionando gli oggetti in
posti abituali
• Creare un ambiente tranquillo, rassicurante
• Confortare e riassicurare il paziente con il tono della voce
e con il contatto fisico
AGITAZIONE

• Evitare gli eventi che precipitano il


comportamento
• Rimuovere gli stimoli precipitanti
• Distrarre il paziente
• Fornire supporti di tipo affettivo ed
emotivo
• Creare un ambiente tranquillo,
rassicurante
INSONNIA

• Assicurare un ambiente tranquillo


• Evitare i riposi diurni
• Stimolare attività fisica, hobby ed
occupazioni
• Evitare l’assunzione serale di composti
stimolanti (caffè, the, tabacco)
La depressione nella demenza

• In AD: 50%
• Umore deflesso;sentimenti di colpa; labilità emotiva;
facilità al pianto; isolamento sociale.
• Irritabilità, aggressività
• Perdita di appetito o di peso
• Disturbo del sonno e problemi di concentrazione
• Ideazioni di morte
• Astenia
• Rallentamento motorio o della parola
• Eccessive preoccupazioni somatiche e lamentele
fisiche (dolore)
• Comportamento compulsivo
DEPRESSIONE

• Utilizzare rinforzi positivi per aumentare


l’autostima
• Evitare situazioni stressanti
• Assicurare un ambiente tranquillo
• Stimolare attività fisica, hobby ed
occupazioni