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IL PIANETA TERRA

UNIVERSO
Costituito da miliardi di

STELLE
Corpi celesti che brillano di luce propria perché producono
al loro interno una grande quantità di energia tramite la
fusione nucleare.
LE STELLE

si riuniscono in

GALASSIE
che assumono forme ellittiche, a spirale o irregolari
La Via Lattea che ha una forma a spirale
SOLE
Stella di piccole dimensioni, attorno a cui ruotano 9 corpi celesti più piccoli,
cioè 9 pianeti, differenti per grandezza e caratteristiche

L’insieme di tutti i corpi celesti che ruotano attorno al Sole costituisce il


Sistema Solare.
Il terzo pianeta per vicinanza al Sole, dopo Mercurio e Venere è la Terra.

I movimenti che il nostro pianeta compie sono essenzialmente 2:


- Il moto di rotazione attorno al proprio asse
- Il moto di rivoluzione attorno al Sole
La terra ruota su un asse immaginario passante per i poli geografici, compiendo
una rotazione completa in 24 ore. Il senso della rotazione è antiorario, se si
immagina di vedere la Terra dal polo nord la rotazione avviene da ovest verso
est.
Alcune conseguenze del moto di rotazione sono:

- Lo schiacciamento polare
La conseguenza più immediata di questo moto è data dalla forma che assume la
Terra.

- La deviazione dei corpi in movimento (Effetto Coriolis)


- L’alternanza notte/dì
Il Sole illumina sempre metà della superficie terrestre. Il confine fra la parte
illuminata e quella buia è detta circolo di illuminazione. E’ una fascia dove si
verificano i crepuscoli. Tranne nelle regioni prossime ai poli, ogni giorno ha due
crepuscoli, la cui durata dipende dalla stagione e dalla posizione
dell’osservatore.
Tutti i pianeti compiono un moto di rivoluzione attorno al Sole, come affermò
agli inizi del Seicento l’astronomo Keplero. L’intervallo di tempo in cui tale moto
si compie è il periodo di rivoluzione che per la Terra è di circa 365 gg. Poiché
l’orbita terrestre è leggermente ellittitica, in essa possiamo indicare 2 punti
particolari chiamati perielio ed afelio, corrispondenti rispettivamente al punto
di minima e massima distanza dal Sole.
I fenomeni che vengono solitamente attribuiti come conseguenze del moto di
rivoluzione, in realtà sono dovuti al contemporaneo verificarsi della rotazione
dell’asse terrestre e dipendono inoltre anche dall’inclinazione dell’asse
terrestre che non è perpendicolare all’asse dell’orbita, bensì inclinato di circa
23°.
Alcune conseguenze del moto di rivoluzione sono:

- differenza fra giorno e notte


durante i solstizi (21 giugno e 22 dicembre).
Negli equinozi il circolo d’illuminazione
passa per i poli terrestri

Nei solstizi il circolo d’illuminazione è


tangente ai circoli polari
- L’alternanza delle stagioni
La diversa illuminazione che la Terra riceve dal Sole nei vari periodi dell’anno
causa l’alternarsi di periodi di minor o maggiore riscaldamento del suolo e di
conseguenza dell’aria sovrastante.
Nel nostro emisfero la stagione più lunga è l’estate, mentre nell’emisfero
opposto è l’inverno.
LA FUSIONE NUCLEARE

La fusione nucleare può essere considerata il processo inverso rispetto alla


fissione, nel quale due nuclei di un elemento con basso numero atomico si
uniscono per formare un nucleo di numero atomico superiore.
I nuclei di idrogeno, che sulle stelle sono presenti in abbondanza allo stato
ionizzato, hanno energie cinetiche così elevate, dovute alle alte temperature
presenti all'interno delle stelle, che vincono le repulsioni elettrostatiche e si
uniscono a formare nuclei più pesanti (un gas di particelle ionizzate è detto
plasma).
Perché due nuclei riescano ad avvicinarsi tra loro a sufficienza affinché
avvenga la fusione, le temperature devono essere attorno ai milioni o alle
decine di milioni di gradi e per questo motivo è molto difficile innescare
artificialmente processi di fusione che forniscano quantità di energia
superiore a quella che viene spesa per produrli.
LE CENTRALI NUCLEARI/Bomba atomica/Centro della Terra
Si basano su una reazione nucleare che libera un enorme quantità di energia: la
reazione di fissione.
La reazione di fissione nucleare è la frammentazione di un nucleo in due o più nuclei
più piccoli e di massa comparabile.
Quando ciò accade si libera energia. Se ciò accade senza controllo si ha la bomba
atomica; se si procede in modo controllato come in un reattore nucleare di un
impianto, l'energia che si produce è utilizzata come fonte energetica.
Il combustibile generalmente impiegato è l'isotopo di Uranio 235 (235-U).
L'isotopo 235-U viene bombardato da neutroni lenti cioè neutroni che sono stati
rallentati per avere una reazione controllata.
Quando il neutrone colpisce il nucleo dell'isotopo, il nucleo accoglie il neutrone
trasformandosi nell'isotopo instabile 236-U che si scinde, a sua volta, in due elementi
più piccoli, il bario 143-Ba e il cripto 90-Kr, liberando contemporaneamente tre
neutroni proiettili che propagano a catena la reazione di fissione di altri atomi
d'uranio.
Nella reazione di fissione nucleare la somma delle masse dei due elementi ottenuti
e dei tre neutroni è leggermente inferiore alla massa dell'uranio 236-U che li ha
generati. Questo “difetto di massa“ del reattivo iniziale si trasforma in un'enorme
quantità di energia.
L'energia che si libera dalla trasformazione di una certa quantità di materia si calcola
mediante la formula di Einstein:
E = mc2
dove E è l'energia espressa in joule, m è la massa espressa in Kg, c è la velocità
della luce che è uguale a 3x108 m/s.