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Didattica della

storia e della
geografia

Floriana Cesinaro
Guardiagrele
giugno 2011
Il programma
• Lo scenario: cultura, scuola, persona
• Le scelte di fondo: testa ben piena o testa ben fatta?
• L’area, le discipline, gli obiettivi, le competenze, i nuclei.

• Alcuni nuclei irrinunciabili: orientamento, fonti, quadro di


civiltà, rapporto uomo-territorio
• La continuità, la ricorsività, l’interdisciplinarietà

• Progettare e insegnare per le competenze


• La didattica della ricerca, la didattica per progetti
La scuola nel nuovo scenario
• Una società caratterizzata da molteplici cambiamenti
e discontinuità.

• L’apprendimento scolastico: solo una delle tante


esperienze di formazione ... Ma proprio per questo…

L’orizzonte territoriale della scuola si allarga…

per un’identità consapevole e aperta.


La scuola nel nuovo scenario
L’integrazione scuola territorio per concorrere
al progresso materiale e spirituale della società …

Cambiano relazioni fra il sistema formativo e il


mondo del lavoro …

l’obiettivo della scuola:


formare saldamente ogni persona sul
piano cognitivo e culturale …
Per affrontare incertezza e mutevolezza
degli scenari…
Per una nuova cittadinanza
Educare alla convivenza proprio attraverso la valorizzazione delle diverse
identità e radici culturali di ogni studente.. cittadinanza unitaria e plurale a un
tempo.

• Conoscenza e trasmissione tradizioni e memorie nazionali; radici storiche;


beni culturali.
• Cittadini italiani, dell’Europa e del mondo: far parte di grandi tradizioni
comuni, di un’unica comunità di destino europea e planetaria.
• Il presente nell’intreccio tra passato e futuro, tra memoria e progetto.
Per un nuovo umanesimo

• L’elaborazione dei saperi necessari per comprendere


l’attuale condizione dell’uomo planetario, definita
dalle molteplici interdipendenze fra locale e globale, è
dunque la premessa indispensabile per l’esercizio
consapevole di una cittadinanza nazionale, europea e
planetaria.
Fare del territorio un centro di ricerca

L’orizzonte territoriale
della scuola si allarga… Per le competenze,
per un’identità
consapevole e
aperta,
per una nuova
cittadinanza.
Chi è competente?

Una testa ben piena o una testa ben fatta?


CURRICOLO E COMPETENZE

In un curricolo centrato sulle competenze le


conoscenze hanno un peso importante, ma non
sono fine a se stesse, sapere inerte, spendibile
solo nei confini di un’aula scolastica, ma non
significativo per la vita.
Una concezione non nozionistica del sapere è
interessata non tanto a ciò che un alunno sa, ma
a quello che sa fare e sa diventare con quello che
sa.
IL CURRICOLO NELLA SCUOLA DELL’AUTONOMIA
Documento del Ministero della Pubblica Istruzione, aprile 2007
In nota…
Fronteggiare efficacemente richieste e compiti complessi comporta non solo
il possesso di conoscenze e abilità, nonché emozioni e atteggiamenti
adeguati a un’efficace gestione di tali componenti.

nozione di compentenze include


Pertanto la
componenti cognitive ma anche componenti
motivazionali, etiche, sociali, risultati di
apprendimento (conoscenze e abilità), sistemi di
valori e credenze, abitudini e altre caratteristiche psicologiche.

Da tale punto di vista, leggere, scrivere e far di conto sono abilità che, ai
livelli di base, rappresentano le componenti critiche di numerose
competenze.
” Cfr: OECD, The definition and selection of key competencies (DeSeCo): theorical and conceptual foundations. Strategic paper, 07-Oct.2002.
Mentre ilconcetto di competenza si riferisce alla capacità di
far fronte a richieste di un elevato livello di complessità e
comporta sistemi di azione complessi,

il termine conoscenzeè riferito ai fatti o alle idee acquisiti


attraverso lo studio, la ricerca, l’osservazione o
l’esperienza e designa un insieme di informazioni che
sono state comprese.

Il termine abilità
viene usato per designare la capacità di
utilizzare le proprie conoscenze in modo relativamente
agevole per l’esecuzione di compiti semplici.
” Cfr: OECD, The definition and selection of key competencies (DeSeCo): theorical and conceptual foundations. Strategic paper, 07-Oct.2002.
Progettare per favorire
lo sviluppo di competenze.
Quali?
Le competenze sviluppate nell’ambito delle singole
discipline concorrono a loro volta alla promozione di
competenze più ampie e trasversali, che rappresentano
una condizione essenziale per la piena realizzazione
personale e per la partecipazione attiva alla vita sociale,
nella misura in cui sono orientate ai valori della
convivenza civile e del bene comune. Le competenze per
l’esercizio della cittadinanza attiva sono promosse
continuamente nell’ambito di tutte le attività di
apprendimento, utilizzando e finalizzando opportuna-
mente i contributi che ciascuna disciplina può offrire.
Indicazioni per il curricolo 2007, p. 43
Progettare per le competenze

Area linguistico Traguardi sviluppo Imparare ad imparare


artistico Competenze Progettare
Comunicare
espressiva
Collaborare e partecipare
Agire in modo autonomo
Area storico Traguardi sviluppo e responsabile
geografica Competenze Risolvere problemi
Individuare collegamenti
Area matematico e relazioni
Traguardi sviluppo
Acquisire ed interpretare
Competenze
l’informazione
Scientifico-tecnologica.
Un’ipotesi di lavoro:
l’area e le discipline
Area storico- geografica
Traguardi Sviluppo
Storia Competenze Imparare ad imparare
Progettare
O.A. Comunicare
Collaborare e partecipare
Agire in modo autonomo e
responsabile
Temi relativi agli studi sociali Risolvere problemi
Individuare collegamenti e
relazioni
Acquisire ed interpretare
Traguardi l’informazione
Geografia Sviluppo
Competenze

O.A.

QUALI IPOTESI DI LAVORO?


LAVORARE SUI TRAGUARDI PER:
- TENERE ORIENTATI I PERCORSI DIDATTICI
- RINTRACCIARE LA CONTINUITA’ ORIZZONTALE E VERTICALE

Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria


L'alunno conosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita.
………………………………………..
Organizza la conoscenza, tematizzando e usando semplici categorie
(alimentazione, difesa, cultura).
Produce semplici testi storici, comprende i testi storici proposti; sa usare carte
geo-storiche e inizia a usare gli strumenti informatici con la guida dell’insegnante.
Sa raccontare i fatti studiati.
Riconosce le tracce storiche presenti sul territorio e comprende l'importanza del
patrimonio artistico e culturale.

Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di


primo grado
……………
Conosce gli aspetti essenziali della storia del suo ambiente.
Conosce e apprezza aspetti del patrimonio culturale, italiano e dell'umanità.
Ha elaborato un personale metodo di studio, comprende testi storici, ricava
informazioni storiche da fonti di vario genere e le sa organizzare in testi.
Sa esporre le conoscenze storiche acquisite operando collegamenti e sa
argomentare le proprie riflessioni.
….
Un’ipotesi di lavoro:
le competenze per orientare e per l’unitarietà
nell’azione didattica

Area linguistico- artistico- espressiva


Imparare ad
Produce semplici testi storici, comprende i testi imparare
storici proposti; sa usare carte geo-storiche e
inizia a usare gli strumenti informatici con la guida
dell’insegnante Comunicare
Ricava informazioni geografiche da
una pluralità di fonti (cartografiche e
satellitari, fotografiche, artistico- Acquisire ed
letterarie). interpretare
l’informazione
Area matematico – scientifico - tecnologica

Come?
Percorsi interdisciplinari. Abilità trasversali. Scelte di metodo.
L’AREA STORICO- GEOGRAFICA
Su quali premesse?
L'area storico-geografica è composta dalle scienze che si occupano dello
studio delle società umane, nello spazio e nel tempo: la storia e la
geografia, strettamente collegate fra loro e in continuità fra primaria e
secondaria.
• Al loro interno, si articolano i temi relativi agli studi sociali, il cui scopo
è quello di consentire, anche ai docenti della scuola primaria, di costruire
percorsi strutturati su questioni della modernità e della
contemporaneità, socialmente vive e spazialmente differenziate.
• Questa apertura costante al mondo attuale è necessaria, dal momento che
uno degli obiettivi centrali di quest’area è lo sviluppo delle competenze
relative alla cittadinanza attiva, come la comprensione del significato
delle regole per la convivenza nella società e della necessità di rispettarle;
la consapevolezza di far parte di una comunità territoriale organizzata a
garanzia dei diritti delle persone; la conoscenza dei principi fondamentali
della Costituzione e dei principali aspetti dell'ordinamento dello Stato; la
conoscenza dei diritti della persona riconosciuti dal consesso
internazionale.
INDICAZIONI PER IL CURRICOLO 2007
L’AREA STORICO- GEOGRAFICA
Su quali premesse?

• L’area storico-geografica è aperta alla collaborazione


con le altre discipline. Infatti, oltre ai linguaggi
verbali, numerici e artistici che le discipline dell’area
condividono con tutte le altre, gli alunni imparano a
utilizzare il linguaggio della geo-graficità, che è
l’espressione grafica dell’intelligenza visivo-spaziale e,
quindi, apprendono a usare grafici e modelli, per la
descrizione e l’interpretazione sia di sistemi territoriali,
sia di fenomeni storico/sociali.
INDICAZIONI PER IL CURRICOLO 2007
L’AREA STORICO- GEOGRAFICA
Su quali premesse?
Il processo di insegnamento/apprendimento:
• è concepito come coinvolgente
• spinge l'alunno a interrogarsi
• è basato su questioni inerenti l'attualità e su conoscenze significative
• tiene conto del sapere e dell'esperienza degli alunni come punto di partenza
e di arrivo dei percorsi di apprendimento
• si sviluppa grazie a uno strumentario diversificato: manuali, fonti di genere
diverso, atlanti, testi storici divulgativi e scientifici, i media, strumenti
multimediali, l'ambiente e il territorio, il patrimonio storico/artistico… la
lezione… si combina con i momenti di laboratorio …

Questo insegnamento/apprendimento, intenso e partecipato, guida gli allievi ad


apprezzare il valore e i prodotti del lavoro scientifico professionale. Così, essi
cominciano a rendersi conto del fatto che la conoscenza della storia, nazionale,
europea e mondiale, aiuta a capire e ad affrontare molte questioni della vita
sociale odierna.
INDICAZIONI PER IL CURRICOLO 2007
Le premesse per la STORIA
INDICAZIONI PER IL CURRICOLO 2007

• Obiettivo della storia è comprendere e spiegare il passato


dell'uomo, partendo dallo studio delle testimonianze e dei
resti che il passato stesso ci ha lasciato.
• La conoscenza storica si forma e progredisce attraverso un
incessante confronto fra punti di vista e approcci
metodologici diversi (storici, archeologici, geografici, ecc).
• L'apprendimento della storia contribuisce all’educazione
civica della nazione, perché permette agli allievi di conoscere
il processo di formazione della storia italiana, europea e
mondiale e di capire come si sono formati la memoria e il
patrimonio storici nazionali.
• Al tempo stesso, la storia favorisce negli alunni la
formazione di un “abito critico”, fondato sulla capacità di
interpretare le fonti e le conoscenze acquisite.
STORIA
INDICAZIONI PER IL CURRICOLO 2007

• … anche il ragionamento critico sui fatti


essenziali relativi alla storia italiana ed
europea, in questo contesto, si rivela
altamente positivo e costituisce una buona
base per avviare il dialogo fra le diverse
componenti di una società multiculturale e
multietnica e permette di aprire la scuola a un
confronto sereno ed educativo sui temi delle
identità e delle differenze culturali
STORIA
INDICAZIONI PER IL CURRICOLO 2007

• Infatti, la storia europea e italiana mostra, fin dalle


fasi più antiche del popolamento, un continuo
rimescolamento di genti e di culture.

• Questa dinamica, nel corso del suo sviluppo – dalle prime


società organizzate del protostorico alla colonizzazione greca e
fenicia, al processo di unificazione del Mediterraneo,
realizzato dall’Impero Romano – consente di capire i profondi
intrecci che si stabiliscono fra le genti del Mediterraneo e le
popolazioni dei continenti europei, asiatici e africani.
STORIA
INDICAZIONI PER IL CURRICOLO 2007

• La complessità della storia è lo sfondo ineludibile del


curricolo. …
• Una didattica plurale, che sappia praticare strade diverse di
insegnamento, sembra la risposta più corrispondente a questa
fisionomia della disciplina.
• L'alunno impara a confrontare società, a studiare la portata di
fatti di grande ampiezza temporale e geografica; si sofferma
su una biografia, emblematica per la comprensione di
un'epoca; studia eventi epocali, impara a usare la cronologia
per scoprire l'andamento di una guerra o di un ciclo economico
oppure per dare sistematicità alle conoscenze studiate.
• Apprende dai libri, ma anche dall'osservazione diretta di
elementi concreti: un castello, una piazza, una fabbrica, una
chiesa. Ogni volta deve imparare a usare scale temporali e
spaziali diverse.
STORIA
INDICAZIONI PER IL CURRICOLO 2007

• La disciplina, per questa sua complessità, richiede la formulazione di un


percorso ben articolato, con una progressione di attività e di
conoscenze....
• Nella fase del primo insegnamento, i docenti cureranno la formazione dei
concetti di base del ragionamento storico e si soffermeranno su aspetti di
storia locale, esperibili da vicino, ma anche su fatti e racconti di storie
lontane nel tempo e nello spazio, dalla preistoria ai giorni nostri, purché
presentati in forme comprensibili e utilizzabili dagli allievi.
• La conoscenza sistematica e diacronica della storia verrà realizzata fra il
secondo biennio della primaria e la fine della secondaria di primo
grado.
• Si inizierà focalizzando l'attenzione degli alunni sugli aspetti della vita
sociale, culturale e materiale delle società preistoriche, protostoriche e
del mondo antico, e si passerà, man mano che le capacità degli allievi
crescono, allo studio di processi più complessi. La scansione fra primaria e
secondaria di primo grado è costituita dalla Caduta dell'impero Romano
d’Occidente,
MODELLI STORIOGRAFICI DIVERSI…
DIVERSE METODOLOGIE

PREMINENZA DEL DOCUMENTO


SCRITTO
NARRAZIONE
PREVALENZA DEL FATTO,
DELL’AVVENIMENTO
ATTENZIONE AD EVENTI BELLICI,
MILITARI
PREVALENZA DELLA DIACRONIA

Il modello tradizionale la nuova storia


USO DI FONTI DI DIVERSO TIPO
PROCESSO DI RICOSTRUZIONE
ATTENZIONE A TUTTE LE DIMENSIONI
DELLA SOCIETA’
UTILIZZO DI PIU’ DISCIPLINE
MICROSTORIA
PARADIGMA INDIZIARIO
SINCRONIA- DIACRONIA
I NUCLEI FONDATIVI PER LA DIDATTICA DELLA STORIA

Costruzione delle categorie spazio temporali


tempo fisico e tempo storico

Storia come processo di costruzione della conoscenza


controllabile sul passato: il metodo storico

Mappa di conoscenze sul passato del mondo


storicizzabile mediante strutturazione di quadri di civiltà

Storia generale - il processo storico


STORIA
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria

• L'alunno conosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita.
• Conosce gli aspetti fondamentali della preistoria, della protostoria e della
storia antica.
• Usa la linea del tempo, per collocare un fatto o un periodo storico.
• Conosce le società studiate, come quella greca e romana, e individua le
relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali.
• Organizza la conoscenza, tematizzando e usando semplici categorie
(alimentazione, difesa, cultura).
• Produce semplici testi storici, comprende i testi storici proposti; sa usare
carte geo-storiche e inizia a usare gli strumenti informatici con la guida
dell’insegnante.
• Sa raccontare i fatti studiati.
• Riconosce le tracce storiche presenti sul territorio e comprende l'importanza
del patrimonio artistico e culturale.
Obiettivi di apprendimento al termine
della classe terza della scuola primaria

Organizzazione delle informazioni


• Rappresentare graficamente e verbalmente le attività, i fatti vissuti e narrati, definire
durate temporali e conoscere la funzione e l'uso degli strumenti convenzionali per la
misurazione del tempo.
• Riconoscere relazioni di successione e di contemporaneità, cicli temporali,
mutamenti, permanenze in fenomeni ed esperienze vissute e narrate.
Uso dei documenti
• Individuare le tracce e usarle come fonti per ricavare conoscenze sul passato
personale, familiare e della comunità di appartenenza.
• Ricavare da fonti di tipo diverso conoscenze semplici su momenti del passato, locali
e non.
Strumenti concettuali e conoscenze
• Avviare la costruzione dei concetti fondamentali della storia: famiglia, gruppo, regole,
agricoltura, ambiente, produzione, ecc.
• Organizzare le conoscenze acquisite in quadri sociali significativi (aspetti della vita
sociale, politico-istituzionale, economica, artistica, religiosa,…).
• Individuare analogie e differenze fra quadri storico-sociali diversi, lontani nello spazio
e nel tempo (i gruppi umani preistorici, o le società di cacciatori/raccoglitori oggi
esistenti).
Produzione
• Rappresentare conoscenze e concetti appresi mediante grafismi, racconti orali,
disegni
Obiettivi di apprendimento al termine
della classe quinta della scuola primaria
Uso di documenti
• Ricavare informazioni da documenti di diversa natura utili alla comprensione di un
fenomeno storico.
• Rappresentare in un quadro storico-sociale il sistema di relazioni tra i segni e le
testimonianze del passato presenti sul territorio vissuto.
Organizzazione delle informazioni
• Confrontare i quadri storici delle civiltà studiate.
• Usare cronologie e carte storico/geografiche per rappresentare le conoscenze
studiate.
Strumenti concettuali e conoscenze
• Usare la cronologia storica secondo la periodizzazione occidentale (prima e dopo
Cristo) e conoscere altri sistemi cronologici.
• Elaborare rappresentazioni sintetiche delle società studiate, mettendo in rilievo le
relazioni fra gli elementi caratterizzanti.
Produzione
• Confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società studiate anche in rapporto al
presente.
• Ricavare e produrre informazioni da grafici, tabelle, carte storiche, reperti iconografici
e consultare testi di genere diverso, manualistici e non.
• Elaborare in forma di racconto - orale e scritto - gli argomenti studiati
Gli obiettivi del curricolo di storia
prima seconda terza quarta quinta


Organizzazione Rappresentare graficamente e Confrontare i quadri storici delle
delle verbalmente le attività, i fatti vissuti e civiltà studiate.
informazioni narrati, definire durate temporali e
conoscere la funzione e l'uso degli
strumenti convenzionali per la
misurazione del tempo. Usare cronologie e carte
storico/geografiche per
Riconoscere relazioni di successione e rappresentare le conoscenze
di contemporaneità, cicli temporali, studiate
mutamenti, permanenze in fenomeni ed
esperienze vissute e narrate.
• Concetti base del tempo
(successione,
I e II contemporaneità, ciclicità,
PERCORSI, durata) e misurazione
convenzionale (giorno, ore,
CONTENUTI, minuti, ma anche mese, anno,
ATTIVITA’ per secolo ecc.)
Acquisire le • Sequenze temporali (prima,
principali dopo – successione) (mentre,
durante – contemporaneità)
coordinate • L’idea di durata: psicologica e
temporali reale. La misurazione e
l’organizzazione del tempo:
giorno, settimana, mese, anno
• La linea del tempo
• Il tempo fisico e il tempo
storico
Ipotesi di
lavoro: Conoscenze sul concetto di tempo:
calendario, data, cronologia, durata…
classi I e II Strumentalità e concetti storici:
fonte orale, fonte scritta,
Un anno evento, fatto, mutamento,
trasformazione, periodo
insieme
Spunti per i percorsi e le attività
• Utilizzare un diario per annotare i fatti e gli
eventi principali didattici e personali.
• Dopo alcuni mesi si cerca di ricostruire il
passato della classe (ricordi orali, fonti
scritte, registrazioni…); si confrontano
ricordi e fonti scritte …Si rappresentano le
successioni e le contemporaneità con
disegni, semplici schemi e testi collettivi
Spunti per i percorsi e le attività
• Prepariamo su una lunga striscia di carta ( es. rotolo per fax) un
calendario in orizzontale con i giorni e i mesi del periodo della
scuola.
• Si trascrivono fatti e avvenimenti significativi riferiti alla classe o ai
singoli.
• Periodicamente si operano ricostruzioni di ciò che è accaduto
utilizzando la cronologia, la misurazione delle durate, i periodi e
individuando gli eventi significativi cha hanno dato luogo a
trasformazioni.
• Riflessioni sui concetti, durata, periodo, data, fatto, trasformazione

• A fine anno si ripercorre sulla lunghissima striscia, il primo anno di
scuola elementare. In seconda può essere punto di partenza per
l’avvio delle attività, per la verifica della padronanza dei concetti
base, per la conoscenza della funzione delle fonti.
• Il tempo fisico è omogeneo;
• Il tempo storico procede
cronologicamente per secoli, anni…
ma non è uniforme: durate, periodi,
tempi lunghi, accellerazioni,
rivoluzioni
• Il tempo storico è organizzato anche
per periodi con modi di vita
sostanzialmente costanti (quadri di
e in terza, in civiltà)

quarta, in
L’insegnamento della storia
quinta?
• Staticità dei quadri di civiltà
il tempo storico • Dinamicità dei processi per le
trasformazioni

Come rappresentare gli aspetti


strutturali e le trasformazioni?
Grafici temporali e cartine
geostoriche
• individuazione di problemi,
costruzione e verifica di ipotesi
di ricerca con ricerca e analisi di
dati e informazioni da fonti di
Storia come processo diversa tipologia.
di costruzione della • Operazioni sulle fonti:
riconoscimento, classificazione,
conoscenza analisi…
controllabile sul • Confronto, integrazione,
definizione di relazioni tra i
passato: fenomeni e loro
rappresentazione schematica
il metodo della e/o discorsiva (ricostruzione e
spiegazione)
ricerca storica • Operazioni sul testo: produzione
e /o fruizione (comprensione, de-
costruzione, schematizzazione)
Gli obiettivi del curricolo di storia
prima seconda terza quarta quinta

•Organizzazione delle Rappresentare graficamente e verbalmente le attività, i Confrontare i quadri storici delle civiltà studiate.
informazioni fatti vissuti e narrati, definire durate temporali e
conoscere la funzione e l'uso degli strumenti
convenzionali per la misurazione del tempo.
Usare cronologie e carte storico/geografiche per
Riconoscere relazioni di successione e di rappresentare le conoscenze studiate
contemporaneità, cicli temporali, mutamenti, permanenze
in fenomeni ed esperienze vissute e narrate.

Uso dei Individuare le tracce e usarle come Ricavare informazioni da


documenti fonti per ricavare conoscenze sul documenti di diversa natura
passato personale, familiare e della utili alla comprensione di un
comunità di appartenenza. fenomeno storico.
Ricavare da fonti di tipo diverso Rappresentare in un quadro
conoscenze semplici su momenti del storico-sociale il sistema di
passato, locali e non. relazioni tra i segni e le
testimonianze del passato
presenti sul territorio vissuto.
Spunti per le attività
Il passato personale
Il passato del bambino: la scuola materna, la storia
personale …
• Il lavoro sulle fonti personali, familiari,amministrative ...
 raccolta e classificazione (fonte orale, scritta, materiale,
iconografica o visiva…)
 analisi delle fonti e inferenze
• L’organizzazione delle informazioni (successione,
contemporaneità); striscia del tempo
• La tematizzazione (linguaggio, gioco, alimentazione…)
• L’individuazione dei mutamenti di carattere personale e
collettivo per rilevare fatti ed eventi individuali e sociali
• La ricostruzione con tabelle e testi di sintesi
Spunti per le attività
Il passato familiare e generazionale
• L’albero genealogico” fino ai bisnonni con fonti di ambito familiare,
amministrativo …
• Costruzione di grafici temporali
• Considerazioni sul periodo storico di nonni e bisnonni, eventi storici
e di storia locale per contestualizzare il passato familiare

• Tematizzazione: il lavoro nelle varie generazioni; settori di


occupazione, le donne, gli strumenti, … mutamenti e permanenza –
riflessione sui settori (primario – secondario – terziario): costruzione
di grafici e schemi di sintesi.
• Espansioni: abbigliamento, alimentazione, utensili, gioco…
• Operazioni cognitive: chiedersi il perché dei mutamenti, formulare
problemi, fare ipotesi, ottenere spiegazioni, collegare le informazioni
• Organizzazione delle informazioni con tabelle di quadri socio-storici
prima seconda terza quarta quinta

Strumenti Avviare la costruzione dei concetti Usare la cronologia


concettuali fondamentali della storia: famiglia, gruppo, storica secondo la
e regole, agricoltura, ambiente, produzione, periodizzazione
conoscenze ecc. occidentale (prima e
Organizzare le conoscenze acquisite in dopo Cristo) e conoscere
quadri sociali significativi (aspetti della vita altri sistemi cronologici.
sociale, politico-istituzionale, economica, Elaborare
artistica, religiosa,…). rappresentazioni
Individuare analogie e differenze fra quadri sintetiche delle società
storico-sociali diversi, lontani nello spazio e studiate, mettendo in
nel tempo (i gruppi umani preistorici, o le rilievo le relazioni fra gli
società di cacciatori/raccoglitori oggi elementi caratterizzanti.
esistenti).
Produzione Rappresentare conoscenze e concetti appresi mediante grafismi, Confrontare aspetti caratterizzanti le
racconti orali, disegni diverse società studiate anche in
rapporto al presente.
Ricavare e produrre informazioni da
grafici, tabelle, carte storiche, reperti
iconografici e consultare testi di
genere diverso, manualistici e non.
Elaborare in forma di racconto -
orale e scritto - gli argomenti studiati
Spunti per le attività: le rappresentazioni sintetiche
delle civiltà
Dove? • Riconoscere:
Quando?  il rapporto uomo-ambiente e le
risposte che l’uomo ha trovato per
soddisfare i propri bisogni di
Territorio sussistenza e sopravvivenza della
specie (economia e vita
materiale)
 il modo in cui sono regolati i
economia rapporti tra gli uomini
(organizzazione sociale)
 le modalità secondo cui si articola
il potere (organizzazione
politica)
Organizzazione
 la cultura, ovvero tutte le
sociale e politica espressioni religiose, artistiche,
letterarie ecc. che vanno al di là
del soddisfacimento dei bisogni
Cultura materiali

• Confrontare quadri di civiltà


diversi.
Il lavoro con le fonti
• Leggi attentamente la fonte e rispondi alle domande
UNA FATTORIA AL TEMPO DEI ROMANI
Il podere deve avere colture diverse: vigneto, ortaggi, piantagioni di salici (particolarmente
richiesti per i canestri), olivi, prati, frumento, bosco per l'approvvigionamento di legname,
alberi da frutta ed infine querce.
Nell'azienda agricola lavorano contadini liberi (operai) e schiavi tra i quali, devono essere
nutriti meglio quelli impegnati nei lavori più pesanti.
Per una vigna di cento iugeri * occorrono due buoi, due asini da tiro, … Per una fattoria ad
oliveto di 240 iugeri vanno bene tre paia di buoi, 3 asini con basto, un asino per la mola, 100
pecore e maiali.
Gli schiavi vecchi e malandati e gli attrezzi consumati vanno venduti prima che non valgano
più nulla. Gli uomini provvederanno a frangere le olive e a far olio, a macinare il grano e a
impastare il pane, mentre le donne penseranno a filare la lana fornita dal gregge e a tesserla
durante l'inverno.
E' importante che il podere si trovi vicino ad una grande strada per facilitare la vendita dei
prodotti.

Catone, scrittore romano, da De agri cultura ( consigli ai proprietari di un’azienda agricola)


* 1 iugero corrisponde alla grandezza di un campo che i buoi potevano arare in un giorno
ATTIVITA'
Analisi della fonte
Comprensione del testo ( scopo: descrizione
dell'azienda agricola)
Lettura e significato delle parole
Lettura selettiva e sottolineatura

Consegna:
Cerca nel testo le informazioni per rispondere alle
domande seguenti e sottolineale con i colori
corrispondenti
Cosa si coltiva?
Chi ci lavora?
Quali animali ci sono?
Cosa si produce?
La sintesi delle informazioni
in tabella
Cosa si coltiva? Viti, ortaggi, salici, olivi

Chi ci lavora? Contadini, schiavi

Quali animali ci sono? Buoi, asini da tiro

Cosa si produce? Olive, olio, frumento,


legname
L’elaborazione delle informazioni
• Ristrutturazione/sintesi delle conoscenze
(elaborazione di concetti ,collegamenti)
ES: Leggi su altri testi Confronta la fonte con
l'immagine…
• Rielaborazione delle informazioni
ES: Disegna l'azienda agricola.
Descrivi l'azienda agricola
OLTRE LA DESCRIZIONE:

QUALI ALTRE PISTE DI LAVORO


A PARTIRE DAL TESTO?
• Gli schiavi vecchi e malandati e gli attrezzi
consumati vanno venduti prima che non valgano più
nulla.
• Gli uomini provvederanno a frangere le olive e a far
olio, a macinare il grano e a impastare il pane,
mentre le donne penseranno a filare la lana fornita
dal gregge e a tesserla durante l'inverno.
• E' importante che il podere si trovi vicino ad una
grande strada per facilitare la vendita dei prodotti.
Le premesse per la GEOGRAFIA
INDICAZIONI PER IL CURRICOLO 2007

• La geografia è scienza che studia l'umanizzazione del nostro


pianeta e, quindi, i processi attivati dalle collettività nelle loro
relazioni con la natura. Tali processi nel corso del tempo hanno
trasformato l'ambiente e hanno “costruito” il territorio nel quale oggi
viviamo. La storia della natura e quella dell'uomo si svolgono con
tempi diversi ...
• Per questi motivi la geografia è attenta al presente, che studia
nelle varie articolazioni spaziali e nei suoi aspetti demografici, socio-
culturali ed economici. Ma poiché lo spazio non è statico, la
geografia non può prescindere dalla dimensione del tempo, da
cui trae molte delle sue possibilità di leggere e interpretare i fatti che
proprio nel territorio hanno lasciato testimonianza.
• È importante partire, nei primi anni di scuola primaria,
dall'approccio senso-percettivo all'ambiente circostante,
attraverso un'esplorazione consapevole del contesto. In questa
fase la geografia opera in stretta connessione con le scienze
motorie, per consolidare il rapporto del corpo con lo spazio.
Le premesse per la GEOGRAFIA
INDICAZIONI PER IL CURRICOLO 2007

• Dopo aver costruito le proprie “geografie”, … gli allievi possono


avvicinarsi alla dimensione sistematica della disciplina
gradualmente, dagli ultimi due anni della scuola primaria fino al
terzo anno della secondaria di primo grado. È soprattutto alla
geografia, infatti, che spetta il delicato compito di conferire il
senso dello spazio, accanto a quello del tempo: gli allievi devono
attrezzarsi di coordinate spaziali per orientarsi in un territorio.
• Occorre che, fin dalla scuola primaria, siano abituati ad analizzare
ogni elemento nel suo contesto spaziale, a partire da quello
locale fino ad arrivare ai contesti mondiali. Il raffronto della realtà
locale con quella globale, e viceversa, è possibile attraverso la
continua comparazione di spazi, letti e interpretati a scale
diverse, servendosi anche di carte geografiche, fotografie aeree e
immagini da satellite.
• Altra irrinunciabile opportunità formativa che la geografia offre è
quella di abituare a osservare la realtà da diversi punti di vista.
Le premesse per la GEOGRAFIA
INDICAZIONI PER IL CURRICOLO 2007

• Il rispetto del patrimonio culturale ereditato da chi ci ha


preceduto, che si traduce in una varietà di “segni” leggibili sul
territorio, è obiettivo che conduce agli stretti legami della geografia
con la storia e con le scienze sociali. Con queste discipline, la
geografia condivide anche la progettazione di azioni di
salvaguardia e di recupero del patrimonio naturale, affinché le
generazioni future possano giovarsi di una natura non avvelenata
ed esaurita nelle sue risorse non rinnovabili...
• Il punto di convergenza sfocia necessariamente nell'educazione
all'ambiente e allo sviluppo, compatibile con le esigenze degli
uomini e dei popoli, purché queste si mantengano entro la
capacità di carico degli ecosistemi.
• Fare geografia a scuola vuol dire formare cittadini del mondo
consapevoli, autonomi, responsabili e critici, che sappiano
convivere con il loro ambiente e sappiano modificarlo in modo
creativo e sostenibile, guardando al futuro.
Quale
geografia?

geografia descrittiva vs
geografia esplicativa
Quale geografia esplicativa?
Indirizzo Idea - chiave contesto


AMBIENTALISTA Il rapporto uomo – ambiente è
o fisico- deterministico dominato e “determinato “ dalle
I Rivoluzione industriale
Ideologia positivista
condizioni ambientali Progresso delle scienze fisiche
Sviluppo delle scienze naturali

POSSIBILISTA “ La natura propone … II Rivoluzione Industriale: uso


l’uomo dispone” del’energia petrolifera
Progresso tecnologico
Influenza della nuova storia
Collaborazione con gli storici

FUNZIONALISTA L’organizzazione spaziale è un Problemi:


sistema gerarchizzato delle agglomerazione urbana, consumo dello
strutture ( di abitazione, spazio, emergere dei paesi del Terzo
produzione e servizi) necessarie Mondo, internazionalizzazione
alle funzioni esistenziali dei dell’economia e dei conflitti.
gruppi umani ( abitare, lavorare, Progressi dell’economia, della statistica,
istruirsi, ecc…) dell’urbanistica, delle scienze esatte in
genere
I PRINCIPI METODOLOGICI
GEOGRAFIA POSSIBILISTA
G. FUNZIONALISTA

• Osservazione ( diretta o indiretta)


• Ubicazione e distribuzione
• Causalità ( arricchita di significato: culturale, tecnologico …)
• Dinamismo ( ogni fenomeno va studiato nel suo sviluppo per
conoscere le origini e prevederne le tendenze)
• Interconnessione ( un fenomeno va considerato nei reciproci
rapporti con gli altri cui è collegato in un insieme parziale)
• Comparazione ( un fenomeno va confrontato con altri dello stesso
tipo che si verificano in spazi diversi)
• Sintesi ( punto di arrivo in ogni indagine)
• Finalità ( ogni struttura naturale o artificiale è finalizzata a svolgere
una funzione nell’organizzazione di un territorio)
L’ambiente geografico
prodotto delle relazioni e delle influenze reciproche tra
: Fattori climatici Precipitazioni, pioggia, vento …
Fattori biologici Le associazioni vegetali ed animali

Fattori orografici ed Montagne, pianure, corsi d’acqua
idrografici
Fattori tecnologici Gli interventi con cui gli uomini riescono
a superare le difficoltà naturali e
introducono nuovi manufatti
nell’ambiente
Fattori economici Legati alla produzione, scambio, e
circolazione delle merci
Fattori di natura sociale e Usanze e costumi, ideologie …
culturale
Fattori militari Legate alla necessità di difesa o alla
volontà di espandersi
Vicende storiche Organizzazione del territorio
GEOGRAFIA
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria
• L'alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche,
utilizzando riferimenti topologici, punti cardinali e coordinate geografiche.
• Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale, costituito
da elementi fisici e antropici legati da rapporti di connessione e/o di
interdipendenza.
• Individua, conosce e descrive gli elementi caratterizzanti dei paesaggi (di
montagna, collina, pianura, costieri, vulcanici, ecc.) con particolare
attenzione a quelli italiani.
• È in grado di conoscere e localizzare i principali “oggetti” geografici fisici
(monti, fiumi, laghi,…) e antropici (città, porti e aeroporti, infrastrutture…)
dell’Italia.
• Utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte geografiche e
per realizzare semplici schizzi cartografici e carte tematiche.
• Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e
satellitari, fotografiche, artistico-letterarie).
Obiettivi di apprendimento al termine della
classe terza della scuola primaria
Orientamento
• Muoversi consapevolmente nello spazio circostante, sapendosi orientare attraverso
punti di riferimento e utilizzando gli organizzatori topologici (sopra, sotto, avanti, dietro,
sinistra, destra, ecc.).
Carte mentali
• Acquisire la consapevolezza di muoversi e orientarsi nello spazio grazie alle proprie
carte mentali, che si strutturano e si ampliano man mano che si esplora lo spazio
circostante.
Linguaggio della geo-graficità
• Rappresentare in prospettiva verticale oggetti e ambienti noti (pianta dell'aula, di una
stanza della propria casa, del cortile della scuola, ecc.) e rappresentare percorsi esperiti
nello spazio circostante.
• Leggere e interpretare la pianta dello spazio vicino, basandosi su punti di riferimento
fissi.
Paesaggio
• Esplorare il territorio circostante attraverso l'approccio senso-percettivo e l'osservazione
diretta.
• Individuare gli elementi fisici e antropici che caratterizzano i vari tipi di paesaggio.
• Conoscere e descrivere gli elementi fisici e antropici che caratterizzano l’ambiente di
residenza e la propria regione.
Obiettivi di apprendimento al termine
della classe quinta della scuola primaria

Orientamento
• Orientarsi nello spazio e sulle carte geografiche, utilizzando la bussola e i punti cardinali.
Carte mentali
• Estendere le proprie carte mentali al territorio italiano e a spazi più lontani, attraverso gli strumenti
dell'osservazione indiretta (filmati e fotografie, documenti cartografici e immagini da satellite,
ecc.).
Linguaggio della geo-graficità
• Analizzare fatti e fenomeni locali e globali, interpretando carte geografiche a diversa scala, carte
tematiche, grafici, immagini da satellite.
• Localizzare sulla carta geografica dell'Italia la posizione delle regioni fisiche e amministrative.
Paesaggio
• Conoscere e descrivere gli elementi caratterizzanti i principali paesaggi italiani, europei e
mondiali, individuando le analogie e le differenze (anche in relazione ai quadri socio-storici del
passato) e gli elementi di particolare valore ambientale e culturale.
Regione
• Conoscere e applicare il concetto polisemico di regione geografica (fisica, climatica, storico-
culturale, amministrativa), in particolar modo, allo studio del contesto italiano.
Territorio e regione
• Comprendere che il territorio è costituito da elementi fisici e antropici connessi e interdipendenti e
che l'intervento dell'uomo su uno solo di questi elementi si ripercuote a catena su tutti gli altri.
• Individuare problemi relativi alla tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale,
analizzando le soluzioni adottate e proponendo soluzioni idonee nel contesto vicino.
Gli obiettivi del curricolo di geografia

• prima seconda terza quarta quinta

Orientamento Muoversi consapevolmente nello spazio Orientarsi nello spazio e sulle


circostante, sapendosi orientare attraverso carte geografiche, utilizzando
punti di riferimento e utilizzando gli la bussola e i punti cardinali
organizzatori topologici (sopra, sotto, avanti,
dietro, sinistra, destra, ecc.).

Acquisire la consapevolezza di muoversi e Estendere le proprie carte


Carte mentali orientarsi nello spazio grazie alle proprie carte mentali al territorio italiano e a
mentali, che si strutturano e si ampliano man spazi più lontani, attraverso
mano che si esplora lo spazio circostante. gli strumenti dell'osservazione
indiretta (filmati e fotografie,
documenti cartografici e
immagini da satellite, ecc.).
Gli obiettivi del curricolo di geografia
prima seconda terza quarta quinta

Linguaggio Rappresentare in prospettiva verticale oggetti Analizzare fatti e fenomeni



della geo- e ambienti noti (pianta dell'aula, di una stanza locali e globali, interpretando
graficità della propria casa, del cortile della scuola, carte geografiche a diversa
ecc.) e rappresentare percorsi esperiti nello scala, carte tematiche, grafici,
spazio circostante. immagini da satellite.
Leggere e interpretare la pianta dello spazio Localizzare sulla carta
vicino, basandosi su punti di riferimento fissi. geografica dell'Italia la
posizione delle regioni fisiche
e amministrative.

Paesaggio Esplorare il territorio circostante attraverso Conoscere e descrivere gli


l'approccio senso-percettivo e l'osservazione elementi caratterizzanti i
diretta. principali paesaggi italiani,
Individuare gli elementi fisici e antropici che europei e mondiali,
caratterizzano i vari tipi di paesaggio. individuando le analogie e le
Conoscere e descrivere gli elementi fisici e differenze (anche in relazione
antropici che caratterizzano l’ambiente di ai quadri socio-storici del
residenza e la propria regione. passato) e gli elementi di
particolare valore ambientale
e culturale.
Gli obiettivi del curricolo di geografia
prima seconda terza quarta quinta

Regione Conoscere e applicare il concetto polisemico di


• regione geografica (fisica, climatica, storico-
culturale, amministrativa), in particolar modo, allo
studio del contesto italiano

Territorio e Comprendere che il territorio è costituito da


regione elementi fisici e antropici connessi e interdipendenti
e che l'intervento dell'uomo su uno solo di questi
elementi si ripercuote a catena su tutti gli altri.
Individuare problemi relativi alla tutela e
valorizzazione del patrimonio naturale e culturale,
analizzando le soluzioni adottate e proponendo
soluzioni idonee nel contesto vicino.
Percorsi per il curricolo di geografia

• prima seconda terza quarta quinta


O Concetti e Orientamento nello Orientamento Orientamento Approccio
R organizzatori spazio della scuola ‘sulla’ e della’ con la busso- all’orientamento
I topologici. e del circondario pianta del la, con i sulle carte con le
E Percorsi in base a in base a punti di quartiere in punti Coordinate
N indicatori topologici riferimento fissi. base a punti cardinali. geografiche
T (avanti/indietro,
A di riferimento Orientamento (latitudine e
destra/sinistra).
M noti. della pianta longitudine).
E Percorsi nello del quartiere
N spazio vicino e/o della città
T e sulla carta a in base a
O
grandissima punti di
scala riferimento
fissi e ai punti
cardinali.
Gli obiettivi del curricolo di geografia
prima seconda terza quarta quinta

Linguaggio Rappresentare in prospettiva verticale oggetti Analizzare fatti e fenomeni



della geo- e ambienti noti (pianta dell'aula, di una stanza locali e globali, interpretando
graficità della propria casa, del cortile della scuola, carte geografiche a diversa
ecc.) e rappresentare percorsi esperiti nello scala, carte tematiche, grafici,
spazio circostante. immagini da satellite.
Leggere e interpretare la pianta dello spazio Localizzare sulla carta
vicino, basandosi su punti di riferimento fissi. geografica dell'Italia la
posizione delle regioni fisiche
e amministrative.

Paesaggio Esplorare il territorio circostante attraverso Conoscere e descrivere gli


l'approccio senso-percettivo e l'osservazione elementi caratterizzanti i
diretta. principali paesaggi italiani,
Individuare gli elementi fisici e antropici che europei e mondiali,
caratterizzano i vari tipi di paesaggio. individuando le analogie e le
Conoscere e descrivere gli elementi fisici e differenze (anche in relazione
antropici che caratterizzano l’ambiente di ai quadri socio-storici del
residenza e la propria regione. passato) e gli elementi di
particolare valore ambientale
e culturale.
Gli obiettivi del curricolo di geografia
prima seconda terza quarta quinta

Regione Conoscere e applicare il concetto polisemico di


• regione geografica (fisica, climatica, storico-
culturale, amministrativa), in particolar modo, allo
studio del contesto italiano

Territorio e Comprendere che il territorio è costituito da


regione elementi fisici e antropici connessi e interdipendenti
e che l'intervento dell'uomo su uno solo di questi
elementi si ripercuote a catena su tutti gli altri.
Individuare problemi relativi alla tutela e
valorizzazione del patrimonio naturale e culturale,
analizzando le soluzioni adottate e proponendo
soluzioni idonee nel contesto vicino.
Spunti per le attività
Punti di vista
L’osservazione indiretta
Le carte
tematiche
Dati e statistiche

PROVINCIA N. COMUNI ABITANTI SUPERFICIE DENSITA'


Kmq

CHIETI 104 389.968 2.588 151

L'AQUILA 108 303.761 5.035 60

PESCARA 46 293.855 1.225 240

TERAMO 47 289.746 1.950 159


LIGURIA MOLISE
SUPERFICIE 5.420 4.438
ABITANTI 1.662.658 331.990
DENSITA' 307 75
TERRITORIO 65% 65%
MONTUOSO
FARE RICERCA A SCUOLA
Le nostre esperienze

• Cosa vuol dire RICERCA?


• Quando una ricerca è ricerca vera?
• Come comincia una ricerca?
• Con quale itinerario metodologico si
sviluppa?
La ricerca è una raccolta di informazioni?

I DIVERSI MODI DI FARE RICERCA


L’attivismo
La ricerca d’ambiente
Il vissuto

RICERCHISMO o RICERCA?
Descrizione, esposizione o spiegazione?

Una ricerca vera è un processo di indagine che, utilizzando codici normativi


specifici e differenziati, è volta non solo alla descrizione ma alla
spiegazione della realtà.

La spiegazione della realtà ha come punto di partenza un problema


L’attivismo che si richiede è prima di tutto cognitivo
L’apprendimento è significativo
Come?
La metodologia della ricerca

Costruzione del problema


Elaborazione delle ipotesi
Controllo delle ipotesi
Integrazione delle conoscenze
Sintesi e generalizzazione
FARE RICERCA SUL TERRITORIO

Dalla storia localizzata alla macrostoria …

SI PUO' FARE perché:


• La grande storia si può leggere in ogni realtà, anche la
più piccola ed apparentemente non significativa.
• Avvicina all'uso di tutti i tipi di fonte e a tutte le storie.

MA è necessario:

• Selezionare ed individuare l'ambito della ricerca.


• Conoscere ed utilizzare le risorse culturali del territorio.
• Collegare il particolare al generale.
• Avvalersi dei contributi di più discipline.
Progettare progetti
Il progetto
Un’ impresa collettiva gestita dal gruppo classe.

- E’ orientata, da un bisogno condiviso, verso una


produzione concreta.
- Comporta un insieme di compiti nei quali ciascuno
può essere attivo in relazione a interessi, mezzi e
saperi.
- Favorisce apprendimenti riferibili a più discipline.
- Suscita conoscenze e abilità di gestione del progetto
( anticipazione, pianificazione,realizzazione).
Perrinoud 1999, Proulx 2004
IL PROGETTO: un compito,
un prodotto, per le competenze

Un compito: autentico, esperto,


contestualizzato, problematico, complesso.
Un prodotto: apprendere a fare e ad essere
consapevole dei processi che generano il
prodotto. Rischi rapporto strumentale con il
sapere.
Per le competenze: disciplinari, trasversali
Progetto Comenius:
facciamoci conoscere
Il compito Far conoscere il territorio a
partner del progetto Comenius in
visita nella scuola
Il prodotto Depliant del territorio ( comune,
regione) di residenza
Il progetto Educazione al patrimonio e alla
per le cittadinanza europea
competenze
Progettiamo il viaggio di istruzione

Il compito Definire la destinazione ed elaborare


il programma del viaggio di istruzione
tenendo conto delle conoscenze
apprese e da apprendere, del tempo
a disposizione e del budget di
rifermento
Il prodotto Programma del viaggio di istruzione

Il progetto Conoscenza del territorio italiano e


per le del patrimonio culturale
competenze
Facciamo un museo
Il compito Allestire una documentazione con
fonti del passato della scuola per far
conoscere ai compagni la storia, le
trasformazioni della struttura e del
sistema scolastico in generale.
Decidere quali fonti e con quale
modalità proporle.
Il prodotto Il museo in classe

Il progetto per le Uso consapevole delle fonti nella


competenze
storia.
La storia in manifesto

Il compito Elaborare in piccoli gruppi


materiali, da proporre alle istituzioni
locali, per valorizzare il patrimonio
culturale del comune
Il prodotto Il manifesto del patrimonio storico
locale
Il progetto Educazione al patrimonio
per le
competenze
Progetto
Conoscere il nostro patrimonio
Il compito Far conoscere un bene archeologico
o del patrimonio locale ricercando ed
elaborando le principali informazioni
storiche
Il prodotto Il depliant o il pannello esplicativo del
monumento
Il progetto Educazione al patrimonio
per le Educazione alla cittadinanza
competenze Competenze nella ricerca storica
Principali fasi del progetto Traccia utilizzabile per il lavoro con gli alunni

PERCEZIONE E ANALISI DI UN Qual è il problema?


BISOGNO (valori condivisi) E
DEFINIZIONE DEL PROBLEMA
PREFIGURAZIONE DI UN Che cosa vorremmo? Cosa vorremmo fare?
TRAGUARDO ATTESO
CONDIZIONI PER LA Cosa abbiamo a disposizione?
FATTIBILITA’ Di cosa dobbiamo tenere conto? ( limiti e possibilità)
( vincoli, risorse)
DEFINIZIONE DELLA Vogliamo…
PROGETTAZIONE: compito, L’obiettivo …
obiettivi/ prodotto; fasi, Per questo realizzeremo...
strategie, pianificazione azioni,
tempi, mezzi. Il lavoro sarà svolto da…. Si occuperanno di ….
Il tempo di realizzazione sarà… Utilizzeremo…

FASI DI LAVORO Attività da svolgere:


( organizzazione sincronia e In successione:
diacronia delle attività) In contemporaneità:

MONITORAGGIO E VERIFICA IN Prevediamo di fare dei report ogni… per verificare se…
ITINERE

REVISIONE E VALUTAZIONE Al termine del progetto ricostruiremo il percorso fatto e


valuteremo…
Se non commetti errori
significa che non cerchi di
risolvere problemi veramente
difficili. E questo è un grave
errore.

Frank Wilczek