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IL MEME

Unità di evoluzione culturale


Introduzione
 Considera un virus
 Si riproduce dirottando il DNA di un batterio,
costringendo il suo ospite a produrre milioni di
copie del virus
Introduzione
 Allo stesso modo, considera un'idea.
 Un'idea può infettare la tua mente e alterare il tuo
comportamento.
 Alcune idee possono indurti a "condividere" loro
stesse con i tuoi amici e conoscenti
 Certe idee si diffondono, altre si estinguono, come
le specie del mondo naturale.
Introduzione
 Le idee si comportano entro certi limiti alla stessa
maniera dei geni del mondo animale, cioè come
‘macchine capaci di ricopiarsi’, la cui sopravvivenza
dipende dalla propria capacità di produrre e
diffondere copie di se stesse.
Introduzione
 Un'idea di questo tipo è chiamata meme.
 Esempi di meme sono slogan, loghi, proverbi,
convenzioni sociali, opere d’arte, mode, vignette,
melodie, superstizioni, leggi, aforismi, teorie,
tecniche e metodi.
Qualche esempio di meme
 Il “gesto delle corna”, molto diffuso nella cultura
rock e heavy metal
Qualche esempio di meme
 “Amerai il prossimo tuo
come ami te stesso”, un
insegnamento di Gesù
che troviamo descritto
nel Vangelo di Luca.
 In immagine, la
raffigurazione della
parabola del buon
samaritano
Qualche esempio di meme

 Le concezioni
filosofiche e poetiche
sono dei meme.
Questo aforisma di
Schopenhauer è
spesso conosciuto
anche tra le persone
a digiuno di filosofia
Qualche esempio di meme
 “Proletari di tutti i
paesi, unitevi!”, slogan
usato come frase
conclusiva del
Manifesto del Partito
Comunista di Karl
Marx
Qualche esempio di meme
 I diversi modi di fare un nodo
Verso una definizione – 1/2
 Storicamente, il concetto di meme viene presentato per la
prima volta dal biologo evoluzionista Richard Dawkins, nel suo
libro Il gene egoista del 1976.

 La parola meme nasce etimologicamente da una sintesi tra:


 gene, l'unità ereditaria fondamentale degli esseri viventi
della Terra
 Il termine greco μίμημα, mímēma (imitazione)
Verso una definizione – 2/2
 La memetica - il campo di studi che ha per oggetto il
meme e i suoi effetti sulla società - definisce meme:

unità culturale o comportamentale che si propaga


nell’uomo attraverso la copia o l'imitazione
Co-evoluzione memetica
 Come specie, ci siamo co-evoluti con i nostri memi.
 Immagina un gruppo di primi Homo Sapiens nel tardo
periodo del Pleistocene. Sono arrivati con le nuove asce
di ultima tecnologia e stanno cercando di mostrare ai
loro vicini Homo Erectus come realizzarle.
 In questo caso il meme è una tecnica che porta con sé
un indubbio vantaggio evolutivo.
 La capacità di comprendere e comunicare memi
complessi è stato ed è ancora un tratto di
sopravvivenza fondamentale.
La cultura si muove, ed è veloce

 A differenza dell’evoluzione genetica, l’evoluzione


memetica avviene in modo molto più veloce: i memi
possono diffondersi tra individui allo stesso modo di un
virus, utilizzando le nostre menti e altri supporti
mediatici
 Ciò spiegherebbe “il fatto che durante gli ultimi
diecimila anni gli uomini fondamentalmente non siano
mutati a livello genetico, mentre la loro cultura abbia
subito sviluppi radicali” (Francesco Ianneo, Meme.
Genetica e virologia di idee, credenze e mode).
Igiene memetica - 1/2
 Alcune persone saranno sempre entusiaste di
assimilare i nuovi meme con cui entrano a
contatto, anche se dovessero rivelarsi
assurdità senza senso, come: "Salta giù da
una scogliera e gli dei ti faranno volare.”

 Notate, tuttavia, che questo meme potrebbe


avere molto appeal. L'idea del volo magico
è così allettante...
 “Forse, se davvero ci credessi, potrei saltare
giù dalla scogliera e...”
Splash.
Igiene memetica – 2/2
 La sopravvivenza di un meme in alcuni casi può andare in
conflitto con la sopravvivenza stessa dell'organismo che lo
ospita. Questa tipologia di meme è chiamata meme auto-
tossico.

 Il meme va considerato a tutti gli effetti un organismo a se


stante, che come Darwin insegna, persegue come prima
cosa la sua sopravvivenza

 È quindi un tratto fondamentale saper riconoscere e


distinguere i memi inutili o auto-tossici.
Memeplesso – 1/3
 “ Prima dell’avvento della vita sulla terra si sviluppò per reazioni chimiche un
brodo primordiale, le cui molecole si andarono combinando in strutture sempre
più complesse.
 A un certo punto si produsse accidentalmente una molecola organica
replicante. Questa molecola aveva la capacità di replicarsi e ad ogni replica
venivano commessi dei piccoli errori che resero possibile la varietà e quindi
l’evoluzione.
 Poiché il brodo primordiale non era in grado di alimentare un numero infinito
di molecole iniziò la lotta per la sopravvivenza e le molecole svilupparono un
involucro protettivo per proteggersi dalla guerra chimica con le loro rivali.
 Col tempo e in virtù del meccanismo della selezione naturale e dell’evoluzione
i replicanti andarono creando delle macchine per la sopravvivenza: veri e
propri organismi pluricellulari sempre più complessi come le piante e gli
animali erbivori e carnivori “
Memeplesso – 2/3

 I memi non funzionano mai da soli.


 Proprio come gli esseri viventi del mondo naturale si
raggruppano in complessi ed evolvono in organismi
sempre più articolati, i memi si raggruppano nei
cosiddetti complessi memici o memeplessi.
 Così come i nostri organi e apparati biologici lavorano
insieme per contribuire alla nostra sopravvivenza, allo
stesso modo tutti i meme in un memeplesso cooperano tra
loro, si influenzano e si rafforzano a vicenda, costruendo
protezioni reciproche e sistemi di attacco contro altri
memeplessi considerati pericolosi.
Memeplesso – 3/3
 Religioni, ideologie, sistemi metafisici, teorie
scientifiche, correnti culturali e ordini iniziatici
costituiscono tutti esempi di memeplessi.
“Dio è morto”: analisi di un (meta-)meme
e filosofia di Nietzsche
Dio – 1/3
 Il “Dio di Nietzsche” è un simbolo che raggruppa in
sé diversi significati.
 Può essere visto come una struttura che contiene al
suo interno diversi memi che in comune hanno
l'appartenenza alla sfera della metafisica, della
morale e della religione, che Nietzsche decide di
“raggruppare” in un'unica entità.
Dio – 2/3

Nella figura di Dio vengono


rappresentati:
1. il complesso di meme che
costituisce la morale
giudaico-cristiana
<<degli schiavi>> e tutti
i valori che da essa si
sono poi originati;
Dio – 3/3
2 il simbolo di ogni prospettiva oltremondana che
ponga il senso dell’essere in un altro mondo
contrapposto a questo; es. Paradiso e Inferno,
Nirvana, …

3 la personificazione di tutte le credenze nate per


dare un «senso» e un ordine «rassicurante» alla
vita; questo include i complessi di meme che
formano le religioni, le “teorie del tutto” e i sistemi
metafisici
[…] è morto
 È il modo usato da Nietzsche per dire che l'idea di Dio non
è più fonte di alcun codice morale o teleologico.
 l’immagine di un cosmo ordinato e benefico è soltanto una
costruzione della nostra mente, al fine di sopportare la
durezza dell’esistenza

L'uccisione di Dio corrisponde al rifiuto dei memi che esso


si porta sulle spalle.

 È il rifiuto della morale, dei dogmi, dei grandi sistemi, di un


mondo ultraterreno ed è la piena accettazione della vita e
dello spirito terrestre dell’uomo
L’oltreuomo – 1/2
 L'oltreuomo è l'uomo che si è fatto
indipendente dai (meme-)valori tradizionali.
 Si pone al di là del bene e del male, accetta con

gioia la vita come gli appare, e segue


volontariamente la via che gli uomini del
gregge hanno seguito ciecamente.
L’oltreuomo - 2/2
 È l'uomo che sa scegliere quali memi ospitare e riesce a
dare vita ai propri memi per poi diffonderli nella
società in cui vive attraverso la volontà di potenza.
 Ha acquisito quello che io chiamo coscienza memetica,
ovvero la consapevolezza di vivere in una società
governata da idee e sistemi di pensiero creati e diffusi
dall’uomo stesso, in cui ognuno può essere protagonista
e contribuire in primo piano alla sua evoluzione nel
tempo.
The Mold of Yancy
Basic summary – 1/2
 The Mold of Yancy is a short story published by P.K.
Dick in 1955.
 The setting is Callisto, a moon and a human off-world
colony. A computer has notified the earth that Callisto is
moving towards a totalitarian structure. Taverner, an
Earth-based police analyst, is sent to investigate with his
team.
 At first sight they are puzzled because of the absence
of the obvious hallmarks of a totalitarianism.
Basic summary – 2/2

 While Taverner and his team


are in a pub, they are
introduced through the television
to Yancy, a quasi-official figure
who gives political commentary.
 He is loved by the masses and
the products he endorses are
accepted by the people without
question.
Citizens of Callisto

 Callisto presents all the


preconditions of totalitarianism, first
of all the creation of masses with
typical features:
 disposition to conform to legal
authority and popular opinion
 inability to form opinions
 habit of referring to external models
of thought
 tendency to hold contradictory beliefs
(for example about war) without
being conscious of this
Yancy as a meme-machine
 Yancy doesn’t exist: he’s a “composite” with a
psychological unit based on a collection of normal
people, created as an instrument for mass manipulation.
 He stores in himself a large number of memes, these
memes are then spread through the entire population of
Callisto.
 All they have inside their heads are the memes of
Yancy.
How to stop Yancy
 To stop Yancy, Taverner and Sipling can’t
tell the truth and denounce Yancy right
away because the population isn’t ready

 Taverner starts suggesting alternatives,


introducing diversity and the idea of
plurality in Yancy’s opinions, starting from
little things.

 In this way, people can learn to form personal


opinions and beliefs and recognize the
dictatorship of memes they were victims of.
Simbolo e meme in letteratura
Poetica
 Nell’ambito della letteratura, per poetica intendiamo
l’essenza di un autore in quanto tale.
 È una struttura che racchiude al suo interno lo stile, i
pensieri e convinzioni dell’autore, riguardo il mondo così
come riguardo la sua stessa produzione letteraria.
 La poetica è un memeplesso composto dai meme che
troviamo in modo più o meno esplicito nelle opere di un
autore, e che ne delineano il profilo.
Simbolo
 Molti memeplessi hanno un simbolo che li caratterizza

 La nascita di un simbolo legato ad un memeplesso è assai


comune nel momento in cui il memeplesso inizia a diventare
grande e ad acquisire importanza, in quanto è l’unico modo
per condensare la sua struttura in un elemento univoco e
riconoscibile

 Anche caso della letteratura, la poetica di un autore è


spesso legata ad un simbolo, un elemento allegorico che in
virtù delle sue caratteristiche offre un parallelismo con i
meme espressi dal poeta.
Fanciullino – 1/2
 Scrive Giovanni Pascoli
che in ogni uomo c'è un
fanciullo che quando si
risveglia fa sognare a
occhi aperti, fa scoprire il
lato attraente e
misterioso di ogni cosa, fa
volare con la fantasia in
mondi meravigliosi.
Fanciullino – 2/2
 Il fanciullino è colui che sa osservare poeticamente il mondo:
le sue facoltà sono le stesse del sentimento poetico. Infatti il
poeta è precisamente colui che come i fanciulli ha mantenuto
l'infantile capacità di meravigliarsi e di intuire.
 Chiunque riesce a conservarsi fanciullo secondo l'autore può:
 guardare la realtà che lo circonda con stupore ed entusiasmo
 percepire così il lato bello e commovente di ogni situazione
 oltrepassare con la fantasia le apparenze comuni e banali.
Lanternino – 1/2
 La lanterninosofia è una teoria
filosofica di Luigi Pirandello
secondo la quale, a differenza
del mondo vegetale, privo di
sensibilità, l'essere umano ha la
sfortuna di avere coscienza della
propria vita, cioè di "sentirsi
vivere", con la conseguenza di
subordinare la realtà esterna
oggettiva a questo sentimento
interno della vita, la cui
caratteristica è l'ingannevole
mutevolezza.
Lanternino – 2/2
 In pratica questi lanternini rappresentano l'idea
interiore del mondo esterno, che viene assunta
come unico metro di valutazione.
 I lanternini più grandi e colorati sono quelli delle
ideologie, anch'essi fallaci e propensi a cadere,
lasciando così l'individuo senza più capacità di
giudizio, nel buio più totale, che però non
esisterebbe se non fosse risultato quale
contrapposizione al flebile bagliore delle lanterne.
Ostrica – 1/2
 L'ideale dell'Ostrica si basa
sulla convinzione che per
coloro che appartengono
alla fascia dei deboli è
necessario rimanere legati
ai valori della famiglia, al
lavoro, alle tradizioni
ataviche, per evitare che il
mondo, cioè il "pesce
vorace", li divori.
Ostrica – 2/2
 Nel concetto di Giovanni Verga, finché i contadini, i
braccianti, i pescatori vivono protetti dall'ambiente
che li ha visti nascere e crescere, finché credono e
rispettano i valori in cui hanno creduto e che hanno
rispettato i loro padri, allora, anche se poveri, sono
al sicuro
 Come l'ostrica che vive sicura finché resta
avvinghiata allo scoglio dov'è nata, così l'uomo di
Verga vive sicuro finché non comincia ad avere
smànie di miglioramento.