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Il metro

Classi prime
Breve introduzione

 In musica il ritmo è caratterizzato


dall’esistenza di due sistemi parametrici
specifici: quello del metro e quello delle
durate. Ma qualsiasi successione di eventi in
un brano musicale possiede caratteristiche
ritmiche.
 In questa unità di apprendimento ci
occuperemo del metro.
Pulsazione, misura, metro

 Tutta la musica è sempre scandita da un


“pulsare interno”, un battere “implicito, una
pulsazione costante che costituisce la
struttura portante e di riferimento per tutti gli
esecutori.
Pulsazione, misura, metro

 Stare “a tempo” significa appunto suonare o


cantare mantenendo una chiara e continua
regolarità.
 Questa regolarità ritmica (isocronia) si
chiama pulsazione, o battito.
Pulsazione, misura, metro

 Nella nostra musica, questa regolarità si


costituisce essenzialmente in un
ordinamento strutturato in insiemi di
pulsazioni e a questo riguardo esistono tre
possibilità.
 Sequenze di gruppi binari di pulsazioni,
sequenze di gruppi ternari, oppure ancora
combinazioni ottenute dalla loro unione o in
rapporto multiplo.
Il metroù
esercizio
 In questo esercizio associamo ad ogni sillaba una
pulsazione.

Die - go Flo - ra Giu - lio Ri - ta


Il metro
esercizio
 Individuiamo le sillabe accentate!

Diego Flora Giulio Rita

BENE!
Pulsazione, misura, metro

 Come penso sappiate, nel linguaggio


verbale, le sillabe su cui cade l’accento sono
dette toniche
 Le sillabe non accentate si chiamano àtone
 A volte è solo l’accento a determinare il
significato di una parola (anche se nel
linguaggio verbale, la posizione degli accenti
determina il ritmo).
Il metro
 Il numero di pulsazioni di ogni battuta determina
il metro della musica.

 2 pulsazioni = metro binario + -

 3 pulsazioni = metro ternario + - -


Il metro

 In musica la successione di due accenti,


uno forte e uno debole si chiama metro
binario e viene rappresentata così:

Die go Flo ra Giu lio Ri ta


+ - + - + - + -
Pulsazione, misura, metro

 L’ordine della sistemazione dei diversi elementi


sonori (suoni, pause ecc.) in questa
organizzazione temporale è facilitato e
segnalato sul pentagramma da stanghette
verticali che racchiudono appunto questi
insiemi omogenei di battiti.
Pulsazione, misura, metro

 Queste zone temporali in musica si chiamano


battute o misure nelle quali in genere il primo
movimento (o pulsazione) ha sempre maggior
rilievo rispetto agli altri: sotto questo aspetto si
può affermare anche che una misura si
identifica come la distanza tra due tempi
forti.
Pulsazione, misura, metro

 Nella battuta c’è l’insieme degli accenti forti e


delle pulsazioni più deboli che costituisce il
metro.
 Il valore di tempo totale di questi accenti è
pari alla somma delle figure musicali
contenute nella battuta.
Pulsazione, misura, metro

 Il valore totale che tutte le misure in un


determinato brano musicale devono contenere
(ovvero la loro costante durata e interna
strutturazione dei tempi in accenti forti, medi e
deboli) è indicato da una frazione che si trova
ad inizio pentagramma, dopo la chiave.
Il metro

Il numeratore indica la
quantità delle pulsazioni

Il denominatore la
durata di ciascuna di
esse.
Il metro

 Questa “partenza” in musica viene chiamata


comunemente trocaico o attacco in battere!

Die - go Flo - ra Giu - lio Ri - ta


Il metro
 Attacco in battere o (trocaico).

+ - + - + - + - + -
Trocaico

 Nella metrica italiana si parla di ritmo trocaico


per indicare la successione di una sillaba
accentata e di una atona.
 Esempio: (Roma, Bari, Casa, Tetto).
Parole piane
Nomi Città Colori Materiali
Diego Roma Rosa Carta
Flora Bari Verde Legno
Giulio Lecce Lilla Ferro
Rita Trani Bianco Ghisa
Luca Crema Nero Piombo
Anna Terni Rosso Rame
Gianni Foggia Giallo Vetro
Chiara Parma Viola Tela
Parole piane

 Troviamone altre insieme!


 Adesso ascoltiamo un brano musicale con un
incipit di questo tipo.
Il metro binario

 In queste parole dove si trova l’accento forte?

Solo, vado_a passeggiare


sulla sabbia, lungo_il mare
odo_il verso dei gabbiani
sfioro_il cielo con le mani
Il metro binario

 Scriviamo usando la notazione musicale il ritmo


dei versi letti facendo attenzione alla posizione
degli accenti.

+ - + - + - + -
Il metro binario

 In questi versi le sillabe toniche (forti) e


àtone (deboli) si alternano formando un
metro binario.
 Nel metro binario l’accento forte cade
ogni due pulsazioni
 La musica delle marce è costruita sul
metro binario.
Parole tronche

Partì Andò
Tornò Salì
Cantò Ballò
Suonò Danzò

In queste parole dove si trova l’accento forte?


Parole tronche

 Troviamone altre insieme!


 Adesso ascoltiamo un brano musicale con un
incipit di questo tipo.
Il metro
Scriviamo usando la notazione musicale il ritmo dei
versi letti facendo attenzione alla posizione degli
accenti.

Par - tì Tor - nò Can - tò


Questa “partenza” in musica comunemente viene
chiamata anacrusi o attacco in levare!
Il metro

 Attacco in levare (anacrusi).

- + - + - + - +
Il metro ternario

 In queste parole dove si trova l’accento forte?

Angela_e Barbara
ridono_e piangono
Studiano giocano
Saltano_e cadono

 Da quante sillabe sono formate queste parole?


Il metro ternario

 Scriviamo usando la notazione musicale il ritmo


dei versi letti facendo attenzione alla posizione
degli accenti.

+ - - + - - + - - + - -
Il metro ternario

 In questi versi troviamo l’alternanza tra una


sillaba forte e due sillabe deboli
 In questo caso abbiamo un metro ternario
 Nel metro ternario l’accento forte cade ogni tre
pulsazioni
 Il valzer è una danza in metro ternario
Il metro ternario

 In queste parole dove si trova l’accento forte?

Voglio parlare al tuo cuore


leggera come la neve
Anche i silenzi lo sai
hanno parole
Il metro ternario

Vo - glio par la re_al tuo cuo - re


Il metro
 In queste parole dove si trova l’accento forte?

Tornò dal mercato


portando banane,
ciliege, patate,
ma niente caffè

 Come possiamo notare qui ci troviamo di


fronte a parole formate da due sillabe e parole
formate da tre sillabe.
Il metro ternario

 Scriviamo usando la notazione musicale il


ritmo dei versi letti facendo attenzione alla
posizione degli accenti.
 Adesso ascoltiamo un brano musicale con un
incipit di questo tipo.
Metro ternario

 Leggiamo i nomi di VENEZIA PERUGIA


città uno dopo l’altro
senza interruzione e VICENZA PESCARA
accentando in
VERONA SALERNO
maniera particolare la
sillaba tonica. MERANO CATANIA

MILANO PALERMO

TORINO MARZENO
Metro ternario

 Scriviamo usando la notazione musicale il


ritmo dei versi letti facendo attenzione alla
posizione degli accenti.
 Adesso ascoltiamo un brano musicale con un
incipit di questo tipo.
Terzina

 Quando in un brano che procede a


suddivisione binaria del tempo compare
occasionalmente una suddivisione ternaria,
questo raggruppamento si chiama terzina, e
si indica con la cifra 3 e un trattino di
collegamento.
Terzina

 Leggiamo i nomi di NAPOLI CAGLIARI


città uno dopo l’altro
senza interruzione e TARANTO SASSARI
accentando in BRINDISI TERMOLI
maniera particolare la
sillaba tonica. PESARO UDINE

RIMINI BERGAMO

GENOVA IMOLA
Terzina

Ro – ma Na - po – li Ba – ri Ge – no - va
Terzina

 Scriviamo usando la notazione musicale il


ritmo dei versi letti facendo attenzione alla
posizione degli accenti.
 Adesso ascoltiamo un brano musicale con un
incipit di questo tipo.
Pulsazione, misura, metro

 I metri fin qui descritti sono considerati


semplici: se però moltiplichiamo il numero
delle pulsazioni (numeratore della frazione in
chiave) per 3 si ottiene una misura
“composta”. I tipi più comuni di metro
composto sono: 6/8 (misura binaria
composta), 9/8 (misura ternaria composta).
Pulsazione, misura, metro

 Esistono anche le misure “irregolari”: quando


combinando misure binarie e ternarie le
pulsazioni all’interno di una misura sono 5 o
7, per esempio 5/4, 5/8, 7/4, 7/8. Questi
modelli provengono con una certa facilità
dalle musiche popolari dell’Asia e dell’Europa
centrale ed orientale: Ungheria, Bulgaria,
Russia.
Pulsazione, misura, metro

 In sintesi il metro è un sistema per segnare il


trascorrere del tempo musicale mediante il
raggruppamento delle pulsazioni. Queste
pulsazioni sono organizzate secondo una
gerarchia molto semplice. Pulsazioni
accentate e pulsazioni non accentate.
Esempio

 Adesso vi accennerò con la voce l’incipit di


un’aria d’opera molto famosa che è scritta in
metro ternario (La donna è mobile).
Esempio

+ - - + - -
La donna è mobile,
+ - - + - -
Qual piuma al vento

 Mi sembra chiaro che ci troviamo di fronte ad


una metrica ternaria!
Esempio

+ - + - + -
La donna_è mobile,
+ - + - + -
Qual piuma_al vento

 Adesso cercherò di cantarla rispettando una


successione metrica binaria.
 Sentite la differenza?
Conclusione

 Se cambia la posizione degli accenti, cambia


il senso della frase. Questo accade anche nel
linguaggio verbale!
Esercizio

 Provate a leggere con una successione


metrica binaria queste frasi:
Angela_e Barbara
ridono_e piangono
Studiano giocano
Saltano_e cadono

CHIARO?
Riflessione finale

 Fatta la legge, trovato l’inganno …!


 Nella storia della musica esistono e sono
esistite forme musicali svincolate da
un’organizzazione metrica come l’abbiamo
appena studiata.
 Per esempio il canto gregoriano
 Musiche di tradizione folklorica
Riflessione finale

 I rapporti fra metro e durate, possono essere di


grande simbiosi, ma possono raggiungere livelli di
complessità molto elevata (Molta musica colta del
‘900 Musiche di massa).
 I generi musicali dove metro e durate vanno
particolarmente d’accordo sono quelle musiche che
hanno o avevano la funzione di “far muovere”
l’ascoltatore con un andamento sicuro e
immediatamente comprensibile.
 MINUETTO, VALZER, MARCIA, SARABANDA,
GAVOTTA …
Riflessione finale

 Il ritmo è caratterizzato dall’esistenza di due sistemi


parametrici specifici: quello del metro e quello delle
durate. Ma qualsiasi successione di eventi in un
brano musicale possiede caratteristiche ritmiche.

 Il metro è un sistema per segnare il trascorrere del


tempo musicale mediante il raggruppamento delle
pulsazioni. Queste pulsazioni sono organizzate
secondo una gerarchia molto semplice. Pulsazioni
accentate e pulsazioni non accentate.