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IL ROMANTICISMO

MUSICALE
di Gianluigi Calò, classe 5 AM
IL TERMINE “ROMANTICISMO”

Il termine "romanticismo" indica il momento umano in cui il


sentimento prevale sul ragionamento. Il movimento romantico
nasce, in opposizione al neoclassicismo, come manifestazione
d'individualità contro la bellezza astratta di tradizione greco-
romana, esplicandosi in senso soggettivo come manifestazione del
sentimento dell'artista e in senso oggettivo come
rappresentazione del tipico. Il romanticismo, trae origine dalle
teorie estetiche illuministiche, infatti è il Settecento che sostiene
la poetica che culmina, fra il 1770 e il 1780, nel movimento
culturale tedesco detto Sturm und Drang (tempesta e impeto)
contraddistinto da un'esplosione di passionalità, di
individualismo, di irrazionalità e di riaccostamento all'arte
medievale.
I contenuti della poetica romantica sono
sintetizzabili in quattro grandi categorie:
� l’armonia dell’uomo nella natura

� il sentimento della religione

� la rivalutazione dei caratteri nazionali dei popoli

� il riferimento alle storie del medioevo.


IL ROMANTICISMO IN MUSICA
� Il Romanticismo musicale si sviluppò
prevalentemente all’inizio del XIX secolo, ma è
difficile stabilire una data di inizio e di fine
precisa. Infatti molti aspetti della musica
romantica si riscontrano anche in tempi classici,
se non prima (un esempio è lo stile della
Sensibilità di Emanuel Bach ) e anche elementi
del Classicismo continuano a perdurare nel 1800.
Riscontriamo dunque nelle opere di alcuni
compositori definiti “Classici”, come Rossini e
Beethoven, elementi stilistici propriamente
romantici.

Una separazione più netta tra Classicismo e


Romanticismo la operiamo dal punto di vista
geografico.
Il Classicismo si colloca nel Sud della Germania
cattolica e in Austria, mentre il Romanticismo
nel nord della Germania protestante.
DIFFUSIONE
Nella seconda metà del XVIII secolo comincia a
fiorire nella Germania settentrionale una
produzione letteraria sulla musica, opera di
letterati e filosofi, che pone le basi del
Romanticismo musicale.
In realtà i primi esempi di letteratura musicale
romantica risalgono però al 1814, con i Lieder
giovanili di Schumann, e al 1821 con la prima
grande opera teatrale musicale di Weber,
“ Il franco cacciatore”.
LA MUSICA ASSOLUTA
Ecco che la musica inizia ad ottenere un rango più
elevato tra le discipline espressive, tanto da
essere reputata da letterati e filosofi una
disciplina privilegiata, superiore anche alla
poesia, alla pittura, alla scultura e all’arte
drammatica.
Se fino ad allora era stata la musica vocale ad
essere considerata, grazie al testo letterario che
la nobilitava, adesso sarà la musica strumentale
ad essere amata dagli intellettuali romantici,
proprio grazie all’assenza di un legame con il
testo letterario.
W
Lo ACKENRODER
scrittore berlinese Wilhelm Wackenroder prende
in considerazione la musica come l’arte che
innalza l’essere umano all’Assoluto, e nella sua
opera “ La memorabile vita musicale del
compositore Joseph Berglinger” disegna il
ritratto dell’artista romantico perennemente
intrappolato tra l’aspirazione artistica e la
mediocre vita quotidiana.
predilezione per la musica strumentale. Un
esempio è il saggio “ Symphonien”, nel quale lo
scrittore sostiene che solo la musica strumentale
TIECK
“ è sottoposta unicamente alle norme che essa
stessa si prescrive; si abbandona al gioco e alla
fantasia senza obbedire ad alcuna finalità, e
tuttavia adempiendo proprio così al fine più alto;
segue in tutto e per tutto i propri oscuri impulsi
ed esprime le cose più profonde e più mirabili con
la leggerezza del gioco”.
HOFFMANN
Anche l’intellettuale e scrittore Ernst Amadeus
Hoffmann ribadisce il concetto della musica
strumentale come prediletta.
Ci ha lasciato un suo ritratto nei suoi scritti, come
la novella “I dolori del maestro di cappella
Johannes Kreisler”, nella quale riafferma il
dissidio umano del Berglinger di Wackenroder.
Ha anche recensito la quinta sinfonia di Beethoven,
esponendo nella recensione la propria concezione
estetica. Infatti designa il suo collega un “
Compositore Romantico”, considerando la musica
l’unica arte romantica.
CARATTERI DEL ROMANTICISMO
MUSICALE
� Il musicista inizia ad assumere un ruolo diverso,
da stipendiato di corte a libero professionista.
� Si afferma il culto per la natura come
dispensatrice di profondi significati grazie alle
sue “voci” ( ruscelli, fiumi, foglie ecc. )
� La ricerca delle proprie radici storiche porta al
culto della nazionalità e alla riscoperta delle
tradizioni popolari, che vengono valorizzate
portando alla nascita di stili musicali diversi.
� Riesplorazione del passato: il Medioevo viene
considerato come un’epoca ricca di spiritualità e
trascendenza. Nascono quindi nuovi soggetti
nelle opere teatrali-musicali.
? Incremento delle Associazioni Musicali. Ne
nascono alcune a Lipsia, Berlino, Francoforte e
Monaco. Per la prima volta nell’ambito dei
concerti a pagamento viene eseguito un
repertorio di musicisti non viventi, inaugurando
una consuetudine in voga anche oggi.
? In Germania nascono associazioni di canto corale.
La più antica è la Singakademie di Berlino.
? Concezione del virtuosismo musicale come
manifestazione del poetico e del trascendente, e
quindi non solo come prova di abilità.
� Nell’ambito operistico cominciano ad aumentare le
tutele degli autori e degli editori contro eventuali
plagi e per dar loro la possibilità di trarre benefici
economici. Nel 1882 verrà istituita quindi la S.I.A.E .
� Diventa più evidente il distacco tra musica d’uso e
musica d’arte.
� Il salotto borghese si afferma come luogo importante
per la fruizione della musica ed il pianoforte diventa
lo strumento romantico per eccellenza.
� Anche l’istruzione musicale viene valorizzata con la
nascita di Conservatori in tantissime città Europee.
Cominciano così ad essere pubblicati vari metodi ed
antologie.
GENERI E FORME
Il compositore romantico tende a prediligere da un
lato piccole forme come il pezzo caratteristico,
solitamente pianistico, o il Lied per voce e
pianoforte, e dall’altro lato complesse strutture
formali che danno vita alla sinfonia, al grand-
opéra, e più tardi anche al poema sinfonico, una
composizione strumentale che si inspira ad un
testo letterario.
La forma sonata dello stile classico viene rivisitata
ed ampliata con vari arricchimenti.
LINGUAGGIO E STILE
Dal punto di vista armonico l’area tonale si estende
alle tonalità meno utilizzate, con tanti bemolle o
diesis. Alle modulazioni al V grado si affiancano
quelle al III, IV e al VI. Abbondano gli accordi di
settima diminuita, il cromatismo e l’enarmonia.
Si tende anche ad allargare i momenti di
sospensione armonica e a prolungare i momenti
di risoluzione degli accordi, la melodia asseconda
il movimento armonico perdendo talvolta
equilibrio ed acquistando sempre più scioltezza
ed elasticità.
IL SUONO
Grazie ad una nuova attenzione al suono, il
musicista romantico comincia a privilegiare
strumenti come il corno ed il clarinetto, e ad
utilizzare strumenti poco utilizzati come il corno
inglese, l’arpa, l’ottavino e il clarinetto basso.
L’orchestra ottocentesca si amplia in numero e in
ricchezza timbrica, e gli strumenti a fiato
ottengono un avanzamento tecnico che permette
agli interpreti di eseguire grandi virtuosismi
senza fare a meno di un’intonazione stabile.
IL DIRETTORE D’ORCHESTRA
Grazie proprio all’ampliamento dell’orchestra nasce
una nuova figura di musicista, quasi inesistente
fino ad allora ma molto nota al giorno d’oggi: il
direttore d’orchestra. Prima era il primo violino o
il cembalista a prendersi l’incarico di coordinare
l’esecuzione, mentre ora è il direttore d’orchestra
che sceglie il repertorio e si dedica alla sua
interpretazione.