Sei sulla pagina 1di 9

LA GUERRA DEI

CENT’ANNI
LA GUERRA DEI CENT’ANNI
INTRODUZIONE :Nel corso del ‘300 in Europa si apre un lungo periodo di guerra che
vede protagoniste la Francia e l’Inghilterra. Questa guerra
Durò dal 1337 al 1453 e venne denominata per la sua lunghezza dagli storici guerra
dei cent’anni.
MOTIVI DI CONTRASTO :
-questione dei feudi che il re d’Inghilterra deteneva oltre la Manica: pur essendo
feudatario del re di Francia Filippo VI, il sovrano inglese Edoardo III si rifiutava di
prestargli il dovuto omaggio feudale, il re di Francia d’altra parte, vedeva con molta
ostilità la presenza straniera sul suolo francese.
-la Fiandra perché era un territorio economicamente dipendente dall’inghilterra ma
da punto di vista politico apparteneva al re di Francia.
FASI DELLA GUERRA
PRIMA PARTE: la prima fase della guerra fu favorevole agli inglesi;
questo successo era dovuto all’impiego di una nuova tecnica di
combattimento, basata sulla fanteria di arcieri.
SECONDA PARTE: la ripresa delle ostilità iniziò nel ‘400, questo periodo
coincise con una crisi dinastica, determinata dall’incapacità di
governare da parte del re di Francia Carlo VI, che portò ad una guerra
civile tra gli armagnacchi (sostenitori del fratello del re) e i
borgognoni(sostenitori dello zio del re). Il simbolo della loro ripresa fu
Giovanna d’Arco che alla fine portò alla vittoria la Francia.
INFANZIA E GIOVINEZZA
Giovanna d'Arco nasce il 6 gennaio 1412 a Domrémy, in
Lorena (Francia), da una famiglia di poveri contadini. Secondo
le testimonianze del tempo era una ragazzina molto devota e
caritatevole. All'età di tredici anni iniziò a udire "voci
celestiali" spesso accompagnate da visioni dell'arcangelo
Michele. Nel 1429, convinta di essere stata scelta da Dio per
salvare la Francia piegata dalla guerra dei Cent'anni, Giovanna
D'Arco si presenta alla corte di Carlo VII chiedendo di poter
cavalcare alla testa dell'esercito che andava a soccorrere
Orléans, stretta d'assedio dall'esercito di Enrico VI.
L’assedio di Orléans
L'assedio d'Orléans costituisce uno
dei principali episodi della Guerra
dei cent'anni, in cui Giovanna
d'Arco realizzò la sua prima vittoria
sul campo e la Francia ottenne il suo
primo grande successo militare .
Orléans rivestiva un'importanza
simbolica e strategica per entrambi
le nazioni: per un anno e mezzo gli
inglesi sembrarono sul punto di
prendere la città, posizione chiave
per la difesa del sud della Francia,
ma questa venne salvata da
Giovanna d'Arco nove giorni dopo il
suo arrivo. La pulzella d'Orléans
presto sarebbe stata l'eroina che
avrebbe capovolto il corso della
guerra.
LA CATTURA
Giovanna lasciò la corte di Carlo VII tra il marzo e l'aprile 1430,
marciando su Compiègne per difenderla dagli anglo-
borgognoni, Tuttavia durante una ricognizione cade in
un'imboscata subendo l'umiliazione di essere catturata dal
Bastardo di Wamdonne e consegnata a Giovanni di
Lussemburgo , il quale fissò l’enorme cifra per il riscatto di
10.000 lire tornesi , pagate dagli inglesi anche attraverso un
aumento delle imposte in Normandia, provincia ancora in loro
possesso.
IL SUPPLIZIO E LA MORTE
Il 30 maggio 1431 entrarono nella cella di Giovanna due frati domenicani, uno di
essi la ascoltò in confessione e le comunicò quale sorte era stata decretata per lei
quel giorno; nella sua ultima lamentazione, la Pulzella, vedendo entrare il vescovo
esclamò: «Vescovo, muoio per causa vostra». In seguito, quando esso si allontanò,
Giovanna chiese di ricevere l'eucaristia.
Giovanna fu condotta nella piazza del Mercato Vecchio di Rouen e fu data lettura
della sentenza ecclesiastica. Successivamente, fu abbandonata nelle mani del boia
e condotta dove il legno era già pronto, di fronte a una folla numerosa riunitasi per
l'occasione. Vestita di un lungo abito bianco e scortata da circa duecento soldati,
salì sino al palo dove fu incatenata, sopra una gran quantità di legna In tal modo
sarebbe dovuta ardere viva.
Giovanna, caduta in ginocchio, domandò e offrì perdono a tutti. Chiese una croce e
un soldato inglese, impietosito, prese due rami secchi e li legò a formarne una, che
la ragazza strinse al petto; Morì bruciata a diciannove anni.
IL MITO DI GIOVANNA D’ARCO
La forte impressione che la vita di Giovanna suscitò fra i
suoi contemporanei e la scarsa conoscenza delle fonti
storiche, diedero luogo a una "mitizzazione" del
personaggio.
L'incredibile e breve vita, la passione e la drammatica
morte di Giovanna d'Arco sono state raccontate
innumerevoli volte in saggi, romanzi, biografie, drammi
per il teatro; anche il cinema e l'opera lirica si sono
occupati di questa figura.
AUTORI:VALERIO CRISPINI, GABRIELE IANNOTTA

FINE