Sei sulla pagina 1di 95

Corso di Laurea per Infermieri

Argomenti di tirocinio
I°anno I°semestre

Direttore Dott.
Prof.Doldo Renda Salvatore
PROGRAMMA DELLA
LEZIONE
•Accettazione del paziente
•Preparazione unita’ di degenza
•Rifacimento letto del paziente
•Mobilizzazione del paziente a letto
•Lesioni da decubito
•Lavaggio delle mani
Accoglienza
Accoglienza significa ricevere qualcuno,
concedere ospitalità. E’ proprio in questo
momento che il paziente incontra per la prima
volta il personale infermieristico e da questo
primo impatto il paziente ne deve ricevere una
impressione positiva, in quanto, il sentirsi
considerato fa sì che acquisti fiducia e collabori
fattivamente al programma terapeutico.
Viceversa il paziente che ha paura, si
chiude, non collabora, ed i risultati
terapeutici saranno sicuramente più
difficili da ottenere.
Il primo contatto tra il paziente che viene in ospedale e il
personale di assistenza è determinante al fine di
istituire un rapporto di reciproca collaborazione .
Quindi il primo obiettivo :
• Rilevare e registrare i dati anagrafici del paziente
• Data e ora del ricovero
• Nome e cognome del paziente
• Sesso
• Stato civile
• Luogo e data di nascita
• Residenza,citta, via e n°civico
• N°documento iscrizione al SSN
• Codice fiscale
• Recapito telefonico personale e dei familiari con cui
poter comunicare in caso di necessità,in particolare
quando si tratta di pazienti in prognosi riservata.
• Diagnosi d’ingresso posta dal medico di Accettazione
o Pronto Soccorso
Tutti i dati vengono quindi
inseriti in un database

d
I dati rilevati devono essere trattati secondo la
legge sulla Privacy
• Legge 31 dicembre 1996, n. 675
• "Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei
dati personali"
• pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 5 dell'8 gennaio 1997 -
Supplemento Ordinario n. 3
• Testo della legge Artt. 1 - 29 Artt. 30 - 45
• Testo della legge
PRINCIPI GENERALI Art. 1.
(Finalita' e definizioni).
• 1. La presente legge garantisce che il trattamento dei dati personali
si svolga nel rispetto dei diritti, delle liberta' fondamentali, nonche'
della dignita' delle persone fisiche, con particolare riferimento alla
riservatezza e all'identita' personale; garantisce altresi' i diritti
delle persone giuridiche e di ogni altro ente o associazione.
In ospedale l’accoglienza
è intesa come quell’insieme di
processi organizzativi e
relazionali che definiscono il
primo contatto del servizio con
l’utenza.
8
“… indica attenzione nei confronti
del paziente,

sia da parte dei professionisti

sia da parte dell’organizzazione”.

9
Tutto cio’ per evitare ..
Essere responsabili vuol dire

Essere consapevoli
 della specificità del
proprio ruolo
 della propria
competenza
e rispondere
con prestazioni efficaci
e atteggiamenti
corretti
11
(D.M. 739/94 L. N° 42/99)
12
accogliere un
paziente
in ospedale

riconoscerlo come persona


in situazione di bisogno
13
È un atto assistenziale sostanziato
dalla sensibilità e dall’umanità
dell’infermiere
e dalla sua capacità di instaurare
una relazione d’aiuto.
14
Nella gestione dell’accoglienza
è importante considerare:

 l’aspetto organizzativo

 l’abilità tecnica

 la qualità percepita

15
due aspetti dell’accoglienza
strettamente legati fra loro

16
L’ aspetto strutturale pertiene:

• allo spazio predisposto,


• alla sistemazione del paziente,
• alla privacy che garantisce,
• al Tempo inteso come, orario
di ingresso ma anche come
quantità di tempo disponibile

17
Consiste
nell’ applicazione
dei protocolli
delle conoscenze scientifiche

nel modo di interagire con l’utente

18
si riferisce sostanzialmente a come la
struttura sanitaria e gli aspetti
relazionali vengono vissuti dai
protagonisti del processo
assistenziale (utenti ed operatori).
19
Serietà professionale,
chiarezza
capacità di ascolto,
gentilezza
disponibilità al servizio

20
Espletare le formalità amministrative:
registrare il Nuovo Entrato
sul registro nosologico,
 foglio del movimento (numero di
matricola),
foglio diete,
fogli terapia,
registro temperatura,
foglio diuresi,
tabella presenze,

21
Il paziente
si consegna nelle nostre mani confidando
nelle nostre capacità professionali e anche
se apparentemente è un soggetto passivo,
egli ci osserva, ci sente parlare,
ci sente scherzare.

22
Il ricovero puo’ avvenire in forma:

CENTRALIZZATA DECENTRATA
tutti i pazienti afferiscono al Servizio di Accettazione e P.S.
Il medico valuta se:
ricoverare d'urgenza;
rinviare per indisponibilità di posti letto (inserimento
liste d'attesa);
effettuare la prestazione e dichiarare che l'utente non
necessita di ricovero (è prevista la compilazione di un
apposito modulo, una copia va consegnata all'utente).

L'Accettazione centralizzata è collocata presso il Pronto


Soccorso solo per i ricoveri urgenti;
24
i ricoveri d'elezione cioè quelli
programmati in genere dagli specialisti
previa visita ambulatoriale e inseriti
nella lista d’attesa

25
Nel ricovero d'elezione o "programmato"

Prendere visione della diagnosi


d'ingresso e di eventuali terapie
effettuate a domicilio

26
IL RICOVERO D'URGENZA

generalmente mobilita
le migliori risorse disponibili e
spesso assume caratteristiche
particolari e diversificate da caso a
caso.

27
Secondo obiettivo :

• Custodire gli effetti personali del


paziente. A tale scopo è necessario
domandare al paziente se ha portato con
se effetti di valore, somme di danaro e
documenti.In tal caso invitare i parenti
dietro consenso del paziente a portare
via tutti gli effetti personali ad
esclusione della biancheria o altri
oggetti d’uso.
Obiettivi :
• Pianificare la disponibilità degli strumenti
necessari per l’esecuzione dell’esame clinico
del paziente.
• Collaborare con il medico all’esecuzione
dell’esame clinico
• Materiale occorrente
• Bilancia pesa persone con misuratore per
altezza
• Sfigmomanometro con fonendoscopio
• Termometro
• Abbassalingua monouso
• Orologio conta secondi
• Foglio termometrico
• Rubrica per annotare richieste o prescrizioni
mediche
• Cartelle cliniche
• Durante l’esame clinico l’infermiere collabora
con il medico nel seguente modo:

1. Posizionare il paziente per l’esame


obiettivo
2. misurazione della Pressione arteriosa e del
Polso
3. misurazione temperatura corporea
4. misurazione altezza e peso corporeo
5. valutazione del respiro
PREPARAZIONE DELL’UNITA’ DI
DEGENZA
Obiettivo:

• Pianificare la disponibilità degli accessori per la


preparazione della stanza
• provvedere alla preparazione della stanza di
degenza.
• Nella pianificazione si verifica la presenza del
seguente materiale:
• Comodino,tavolo,sedie
• armadio con relativa chiave,
• carrellino servitore
• campanello di chiamata
• letto con relative caratteristiche( fisso, mobile,
con spalline mobili antidecubito) introduzione di
diapositive varie tipologie di letto.
• Nella preparazione della stanza di
degenza rientrano le seguenti procedure :
• riordino della stanza ogni mattina prima e
dopo colazione
• svuotare le padelle i pappagalli e i calici
per espettorato
• rifacimento dei letti sia occupato che
libero secondo procedura
• riordino armadietti e comodini con
soluzione disinfettante
• pulizia di tutta la zona di degenza
compresi i servizi igienici
Il letto di ospedale deve essere preparato a seconda degli scopi specifici

43
Le coperte sono La coperta, il lenzuolo
piegate all’indietro per superiore ed il
rendere facile copriletto sono tirati
l’entrata del paziente su fino alla testata del
letto sotto i cuscini44
• Lavare bene le mani dopo aver toccato le lenzuola del
paziente. Le lenzuola e la biancheria che si è sporcata con
le esrezioni e le secrezioni del paziente ospitano
microrganismi che possono essere trasmessi ad altri
direttamente o tramite le mani o la divisa.
• Tenere la biancheria lontana dalla divisa.
• Le lenzuola di un paziente non devono essere mai posate
(neanche momentaneamente) sul letto di un altro paziente.
• Gettare la biancheria sporca direttamente nel
contenitore della biancheria.
• Non scuotere in aria la biancheria sporca per non
disseminare nell’aria i microrganismi in essa contenuta.
45
•Prima di iniziare a disfare un letto è opportuno
raccogliere il necessario per evitare viaggi inutili.
• Per risparmiare tempo ed energia nel fare e disfare un
letto completare il più possibile un lato prima di passare
all’altro.
• Verificare che la biancheria sia integra poiché strappi o
cuciture possono provocare fastidi o lesioni,
particolarmente sulla cute debilitata
• Lavorare in una posizione che non affatichi la schiena.
Esistono in commercio set monouso di biancheria da letto ed

indumenti personali in TNT (tessuto non tessuto) sterili e

non, che vengono utilizzti soprattutto per centri ustioni,

rianimazioni, sale operatorie, infettivi etc.

47
La frequenza con cui effettuare il cambio della biancheria sarà

determinata dalle condizioni del paziente e dal suo bisogno. E’

buona norma cambiare quotidianamente la biancheria e più volte al

giorno ai pazienti defedati o costretti all’immobilizzazione.

Ai pazienti autosufficienti si raccomanderà di cambiare

regolarmente la biancheria personale.

Il cambio della biancheria del letto e del malato devono coincidere

con l’igiene personale quotidiana.


48
• Imbottitura per materasso

• Due lenzuola grandi

• Un telo salvalenzuola (telo cerato o monouso) per proteggere il


lenzuolo inferiore dallo sporco o per aiutare a sollevare o spostare
il paziente

• Una coperta

• Un copriletto

• Teli salvaletto da porre sotto il paziente dove ci si aspetta ci


possa essere un drenaggio

• Due federe per cuscini


49
RACCOLTA DATI

•Valutare le condizioni di salute del

paziente per determinare se può scendere

dal letto in sicurezza

•Far sedere il paziente su una sedia

comoda e sicura e controllare che non ci

siano finestre aperte e correnti d’aria


DISFARE IL LETTO

•Iniziando dalla testata del letto togliere le federe e

mettere i cuscini, se puliti, sulla sedia posta ai piedi del

letto (la sedia può essere utilizzata per poggiare sia la

biancheria pulita che quella riutilizzabile)

•Liberare il letto da coperte e lenzuola. Se le coperte

sono pulite piegarle a metà portando il bordo superiore

a livello di quello inferiore


•Sfilare tutta la biancheria sporca e sistemarla
nell’apposito sacco di raccolta previa rimozione
dalle lenzuola di ogni accessorio di proprietà del
paziente e aver liberato il campanello di
chiamata o qualsiasi drenaggio dalla biancheria
•Portare il materasso verso la testata del letto
RIFARE IL LETTO NON OCCUPATO

•Spiegare al paziente cosa si sta facendo e perché e


come può collaborare;

•Lavare le mani ed osservare le procedure per il


controllo delle infezioni;

•Provvedere alla privacy del paziente;

•Mettere la biancheria pulita sulla sedia del paziente e


non usare il letto di un altro (questo previene la
contaminazione crociata ovvero trasporto di
microrganismi da un paziente all’altro, attraverso le
lenzuola sporche;
1. Applicare il lenzuolo inferiore e la traversa
• Mettere al centro del letto il centro del lenzuolo
piegato. Accertarsi che l’orlo del lenzuolo scenda dai
due lati del materasso. Spianare il lenzuolo sul
materasso, lasciandone una quantità sufficiente in alto
per fare la piega sotto il materasso per rimanere
sempre a posto, specialmente quando la testa del letto
viene alzata. Mettere l’orlo inferiore del lenzuolo sotto
il materasso ai piedi del letto e non piegarlo.
• Mettere l’orlo del lenzuolo all’angolo alto del lato più
vicino con una piega ad angolo retto e piegare il
lenzuolo sotto il materasso procedendo dalla testa ai
piedi del letto.
A) Rimboccare sotto il materasso la copertura (lenzuola coperta e copriletto) a livello
della testa o dei piedi del letto; b) alzare la copertura nel punto 1 in modo che essa formi
un triangolo con il bordo laterale del letto e in modo che sia parallela alla parte finale del
letto; c) d) porre la parte della copertura che pende dal letto sotto il materasso mentre
si mantiene la copertura nel punto 1 schiacciata contro il materasso; e) togliere la mano e
mettere la parte restante della copertura sotto il materasso se si ritiene opportuno. Le
parti laterali del lenzuolo sup. della coperta e del copriletto possono essere lasciate
pendere anziché essere messe sotto il materasso.
Se è stata usata una traversa impermeabile collocarla
sul lenzuolo inferiore in modo che il centro coincida con
il centro del letto e i bordi sup. e inf.
Si estendano dalla metà della schiena del paziente alla
metà del ginocchio.

Piegare l’orlo lontano di metà della traversa verso il


centro del letto e rimboccare l’orlo sotto il materasso.
Posare la traversa di tessuto su quella impermeabile allo
stesso modo.
OPZIONALE: prima di girare dall’altro lato del letto
mettere le lenzuola superiori sul letto con l’orlo in alto,
spianarle, piegarle sotto il materasso e chiuderle con
una piega ad angolo retto agli angoli in basso.
Completare un lato intero del letto risparmia tempo ed
energia.
2 girare dallaltro lato e fissare le lenzuola inferiori.
• Rimboccare il lenzuolo inferiore sotto il materasso alla
testa del letto, tirare fermamente il lenzuolo e fissarlo
con una piega ad angolo retto;
• Tirare il resto del lenzuolo fermamente perché non si
formino pieghe. Le pieghe possono causare disagio al
paziente. Piegare il lenzuolo sotto il materasso.
• Completare le stesse manovre per la traversa.
3. Applicare e completare le procedure per il lenzuolo
superiore la coperta e il copriletto.
• Spianare il lenzuolo sul letto.
OPZIONALE:fare una piega orizzontale o verticale sul
lenzuolo a livello dei piedi per fornire uno spazio
addizionale al paziente.
PIEGA VERTICALE PIEGA ORIZZONTALE
Fare una piega di 5 – 10 cm Fare una piega di 5 – 10 cm
nel lenzuolo nel lenzuolo
perpendicolarmente ai piedi trasversalmente al letto
del letto vicino ai piedi

Allentare le coperrte sui piedi dopo aver messo il paziente a


letto è un modo per dare uno spazio supplementare
• Seguire la stessa procedura per la coperta e il
copriletto.
• Piegare la parte alta del lenzuolo a formare un risvolto.

• Girare dall’altro lato del letto e ripetere la procedura.

4 mettere le federe pulite sui guanciali


Mettere il campanello di IMPORTANTE!!
chiamata in modo che il
paziente lo possa usare
facilmente

Mettere il comodino ed
il tavolo da letto in
modo che siano
Lasciare il letto nella
facilmente raggiungibili
posizione alta se il paziente
deve rientrare con la dal paziente
barella o nella posizione
bassa se il paziente sta
ritornando a letto dopo
essersi alzato
RIFACIMENTO LETTO OCCUPATO

ALMENO DUE PERSONE !!


MOBILIZZAZIONE DEL
PAZIENTE A LETTO
Definizione
La mobilizzazione del paziente a letto è
sicuramente il più valido mezzo di prevenzione
delle ulcere da decubito.Tale manovra consente
di far gravare il peso del corpo
alternativamente su zone diverse, favorendo la
circolazione sanguigna e, conseguentemente un
adeguato trofismo,anche delle strutture
sottoposte a maggiore pressione.Inoltre la
permanenza in una stessa posizione “stanca”il
paziente dal momento che sollecita
costantemente un solo gruppo di muscoli per il
mantenimento della stazione seduta o sdraiata e
può creare delle contratture.
Obiettivi:
•Pianificare la disponibilità
dell’equipaggiamento necessario per la
mobilizzazione del paziente a letto

•Provvedere alla mobilizzazione a letto


(secondo procedura)

•Programmare esercizi di mobilizzazione


attiva e passiva
LETTO ARTICOLATO CON SUPPORTO PER LE MANI
MANOVRE NECESSARIE PER SPOSTARE UN
PAZIENTE IN GRADO DI COLLAB. VERSO LA
TESTATA DEL LETTO
MANOVRE NECESSARIE PER SPOSTARE UN
PAZIENTE NON IN GRADO DI COLLAB. VERSO LA
TESTATA DEL LETTO
MANOVRE NECESSARIE PER SPOSTARE IL
PAZIENTE VERSO LA SPONDA DEL LETTO
MANOVRE NECESARIE PER FAR ASSUMERE AL
PAZIENTE IL DECUBITO LATERALE
MANOVRE NECESSARIE PER FAR SEDERE IL
PAZIENTE SULLA SPONDA DEL LETTO
MANOVRE NECESSARIE PER AIUTARE IL PAZIENTE
AD ALZARSI DAL LETTO
LAVAGGIO DELLE MANI
LAVAGGIO DELLE MANI

STRUMENTO PER SALVAGUARDARE LA SICUREZZA DEL


PAZIENTE

Il corretto lavaggio delle mani degli


operatori sanitari rappresenta da solo
il mezzo più importante ed efficace
per prevenire le trasmissioni delle
infezioni
• IL LAVAGGIO DELLE MANI:

• PROTEGGE IL PAZIENTE
• PROTEGGE GLI OPERATORI
SANITARI
• PROMUOVE UN’ASSISTENZA DI
QUALITA’
LA MANO PRENDE: LA MANO CONTAMINA:
dalla cute, dalle ferite Pazienti operati, bambini,
infette del paziente, malati gravi, malati
dal pus, dalle cronici, anziani, personale
secrezioni; dal viso, sanitario
dal corpo, dalle mani,
dai vestiti del
personale sanitario

LA MANO TRASFERISCE: LA MANO INFETTA:


Dalle lenzuola, dalla Le attrezzature sanitarie,
biancheria sporca, dagli biancheria pulita, bagni,
asciugamani umidi, da piatti e posate ….
bacinelle e lavandini, dai
bagni
LAVAGGIO SOCIALE
(HAND WASH)

CHI DEVE Tutti gli operatori sanitari


ESEGUIRLO

Dopo uso sevizi igienici


Dopo rimozione guanti
QUANDO Manutenzione locali
Gestione materiali o procedure
Somministrazione cibi o bevande
Dopo contatto con il paziente
Dopo contatto con materiali organico

MATERIALE Lavandino a pedale-acqua- sapone liquido -salviette


OCCORRENTE monouso di carta

TEMPO 20 secondi
LAVAGGIO ANTISETTICO
(hygienic hand wash)
CHI DEVE I medici e gli infermieri
ESEGUIRLO

Prima di procedure invasive


Tra attività pulite e sporche
Dopo assistenza paziente infetto
QUANDO
Prima di assistenza a paziente immunodepresso
Prima della somministrazione dei farmaci

Lavandino a pedale-Acqua- detergente


antisettico liquido monodose- salviette monouso
MATERIALE in cellulosa
OCCORRENTE

2 minuti
TEMPO
LAVAGGIO CHIRURGICO
(hygienic hanh rub)
CHI DEVE
ESEGUIRLO Il chirurgo e l’infermiere in sala operatoria

Prima di un intervento chirurgico


QUANDO Prima di manovre chirurgiche e
endoscopiche

MATERIALE Lavandino a pedale- acqua – detergente


antisettico-salviette sterili-bastoncini per
OCCORRENTE
le unghie

TEMPO
5 minuti
METODOLOGIA INNOVATIVA

SOLUZIONE ALCOLICA

STROFINAMENTO CON SOLUZIONE


IDROALCOLICA AL PUNTO DI ASSISTENZA
OUTCOME
RIDUZIONE COSTI:

-OSPEDALIERI

-CORRELATI ALL’ASSISTENZA PRIMARI

-INDIRETTI DELL’ASSISTENZA

-DIRETTI DA PARTE DEL PAZIENTE

-GUADAGNO DI PRODUTTIVITA’ ECONOMICA SU VASTA SCALA

-RIDUZIONE COSTI ASSOCIATI A CONTENZIOSI E


RISARCIMENTI
QUESTE SONO LE TUE
MANI CONTAMINATE
GUARDA E RIFLETTI !
Grazie per l’attenzione..