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GIOVANNI GIOLITTI

Giovanni Giolitti

 Un politico italiano, più


volte presidente del Consiglio
dei ministri.
 Il periodo storico durante il
quale esercitò la sua guida
politica sull'Italia è oggi
definito "età giolittiana".
LA PRIMA FASE DEL GOVERNO GIOLITTI

 Dialogo con la classe operaia (venire incontro le sue


esigenze e trovare una soluzione concordata e anche
pacifica).
 Scioperi si conclusero e questo permise agli operai di
ottenere degli aumenti salariali.
 Giolitti inaugura un indirizzo riformista nelle
questioni sociali dei lavoratori- metodo attuato
esclusivamente con gli operai delle fabbriche del
nord, mentre nel meridione continua ad utilizzare
vecchie tecniche.
 Politica del doppio volto:
 Politica aperta, democratica nei confronti delle masse
operaie del nord
 Politica chiusa, repressiva nei confronti del meridione
 Grande sviluppo economico e industiale
 Dopo il 1906 sviluppo industriale comincia a rallentare
 Inoltre nonostante la
crescita economica, all’inizio
del Novecento il numero
degli emigranti raggiunge i
350 000 partenze.
 Comunque i soldi che gli
Italiani guadagnavano
all’estero venivano mandati
alle famiglie in Italia che li
mettevano in banca.
 In questo modo il denaro
poteva essere investito nel
settore economico.
LA SECONDA FASE DEL GOVRENO GIOLITTI

 Nel 1903 inizia la seconda fase del governo Giolitti


 In questa fase però cala la disponibilità a trattare con
il movimento operaio e evita l'appoggio dei socialisti,
avvicinandosi invece ai cattolici e ai gruppi di destra
(i cosiddetti nazionalisti).
 Nel 1904 per la prima volta i cattolici cominciarono a
candidarsi alle elezioni.
 Questa seconda fase si conclude quando Giolitti
decise di nazionalizzare le ferrovie: questa proposta,
infatti, non passò in Parlamento e per questo Giolitti
presentò le dimissioni.
LA TERZA FASE DEL GOVERNO GIOLITTI

 Nel terzo governo, Giolitti fa approvare una serie di leggi di


carattere economico-sociale: leggi che si occupano di regolare il
lavoro delle donne e dei bambini e cercò di creare un progetto
pensionistico
 Nel marzo del 1911 torna Giolitti che resterà al governo fino al 1914.
I punti fondamentali di questa fase del governo sono:
 • Suffragio universale maschile;
 • Impresa di Libia;
 • Creazione del sistema pensionistico.
Sistema pensionistico

 Giolitti intendeva creare


un sistema pensionistico
attraverso il monopolio
statale delle assicurazioni
sulla vita.
 Infatti lo Stato gestiva le
polizze e Giolitti voleva
incamerare del denaro
per creare un sistema
pensionistico.
La campagna di Libia

 La campagna di Libia viene preparata


da una serie di accordi diplomatici
che Giolitti stipulò con i paesi europei.
 Nel 1902, stipulò un accordo con la
Francia: la Francia avrebbe ottenuto il
Marocco e l’Italia la Libia.
 L’impresa di Libia era voluta dagli
ambienti industriali che chiedevano
una politica estera aggressiva per
raggiungere fini economici. Nell’estate
del 1911, Giolitti occupa quindi le zone
costiere.
 L’entroterra, al contrario, si
rivela molto difficile da
conquistare
 Giolitti decide di spostare la
guerra su un altro fronte
occupando così delle isole del
mar Egeo
 Nel 1912 si arriva alle trattative
di pace: la Libia si riconosce
territorio italiano e le dodici
isole dell’Egeo non vengono
restituite alla Turchia
Il suffragio universale maschile
 La crisi del sistema giolittiano - 1913.
 Patto Gentiloni - un accordo politico con i cattolici
in vista delle elezioni di quell’anno.
 Con tale patto venne revocato il Non expedit, la bolla
papale con la quale Papa Pio IX vietò ai cattolici di
partecipare alla vita politica in seguito
all’unificazione italiana.
 A peggiorare la posizione di Giolitti fu anche il Sud
 Nelle elezioni del 1913 Giolitti pensò di lasciare il
potere a una persona di secondo piano della quale si
sarebbe potuto sbarazzare.
 Prese il potere Antonio Salandra che, però, in breve
tempo, si rese autonomo da Giolitti.
 Giolitti si ritirò definitivamente dalla scena politica
nel 1921, quando iniziò ad affermarsi il fascismo.