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Biosicurezza in ambito sanitario

PERCORSO FORMATIVO

La Prevenzione e la Protezione
Concetti -Valutazione del Rischio - Disposizioni Legislative
B) Inquadramento epidemiologico degli agenti infettivi in ambito
nosocomiale - Le modalità di trasmissione -
Il concetto di isolamento
C) Le Precauzioni Standard Universali –
Le Precauzioni da Trasmissione
Le Procedure PostEsposizione - Le Vaccinazioni
D) I Dispositivi di Protezione Collettiva ed Individuale
Lavaggio delle Mani
E) SARS : gestione dei casi sospetti o probabili
I DPI : quando usarli, come usarli, perché usarli.
Esercitazione pratica con lavoro a piccoli gruppi
Biosicurezza in ambito sanitario

La Prevenzione e la Protezione

INFEZIONE NOSOCOMIALE
OCCUPAZIONALE:

E’ UNA INFEZIONE ACQUISITA SUL LUOGO DI


LAVORO O, ALMENO, RISULTANTE
DALL’ATTIVITA’ LAVORATIVA STESSA

INFORTUNIO SUL LAVORO =


FALLIMENTO DEL SISTEMA !
Biosicurezza in ambito sanitario

La Prevenzione e la Protezione

MODALITA’ DI
TRASMISSIONE
PAZIENTE OPERATORE
OPERATORE PAZIENTE
PAZIENTE VISITATORE
, altri…
Biosicurezza in ambito sanitario

La Prevenzione e la Protezione

SCOPI DI UN PROGRAMMA DI MEDICINA


DEL LAVORO
1 - PROMUOVERE LA SALUTE ED IL BENESSERE DEI
LAVORATORI E DEI PAZIENTI
2- FORNIRE UN AMBIENTE DI LAVORO SICURO E
SANO
3 - PREVENIRE O RIDURRE LE MALATTIE DOVUTE AI
PERICOLI PRESENTI NELL’AMBIENTE DI LAVORO

4 - RISPETTARE LE NORME DI LEGGE


Biosicurezza in ambito sanitario

La Prevenzione e la Protezione

D.Lgs 81/ 2008 e s.m.i.

Testo Unico per il riassetto e la riforma delle norme vigenti


in
materia di salute e sicurezza delle lavoratrici e dei
lavoratori
nei luoghi di lavoro
Biosicurezza in ambito sanitario

La Prevenzione e la Protezione

Programmazione
Organizzazione
Standardizzazione
Consultazione e Partecipazione
Formazione e Informazione
Biosicurezza in ambito sanitario

La Prevenzione e la Protezione

DEFINIZIONI
PERICOLO = PROPRIETA’ O QUALITA’ INTRINSECA DI
UNA DETERMINATA ENTITA’ AVENTE LA POTENZIALITA’
DI CAUSARE DANNI
RISCHIO = PROBABILITA’ CHE SIA RAGGIUNTO IL
LIVELLO POTENZIALE DI DANNO NELLE CONDIZIONI DI
IMPIEGO E/O DI ESPOSIZIONE: DIMENSIONE DEL
DANNO STESSO
VALUTAZIONE DEL RISCHIO = VALUTAZIONE
GLOBALE DELLA PROBABILITA’ E DELLA GRAVITA’ DI
POSSIBILI LESIONI IN UNA SITUAZIONE PERICOLOSA
PER SCEGLIERE LE ADEGUATE MISURE DI SICUREZZA
Biosicurezza in ambito sanitario

La Prevenzione e la Protezione

AFFINCHE’ UN PROGRAMMA DI PREVENZIONE E


PROTEZIONE ABBIA SUCCESSO
LA NORMATIVA DI LEGGE E LA LETTERATURA
SCIENTIFICA SONO CONCORDI
NELL’ATTRIBUIRE FONDAMENTALE IMPORTANZA
ALLA
VALUTAZIONE DEI RISCHI
Biosicurezza in ambito sanitario

La Prevenzione e la Protezione

IL CRITERIO TRADIZIONALMENTE UTILIZZATO


PER LA DETERMINAZIONE DELL’ INDICE DI
RISCHIO E’

R = P x D/Ki
R: rischio
P: probabilità
D: danno
Ki: formazione/informazione
Biosicurezza in ambito sanitario

La Prevenzione e la Protezione

La distinzione tra
RISCHIO PRESUNTO
e
RISCHIO REALE
(O VALUTABILE)
è basata su un elemento discriminante:
L’ESPOSIZIONE
Biosicurezza in ambito sanitario

La Prevenzione e la Protezione

ESPOSIZIONE professionale
Contatto professionale
NON protetto ad agente
infettivo trasmissibile e
diffusivo
Biosicurezza in ambito sanitario

La Prevenzione e la Protezione

STRATEGIE
PREVENZIONE PROTEZIONE
Valutazione dei Rischi Dispositivi di
Ambiente/Struttura/Attrezzature Protezione
Gestione Organizzativa Collettiva
Procedure Validate
Sorveglianza Sanitaria Dispositivi di
Vaccinazioni Protezione
Informazione Individuale
Formazione (DPI)
Addestramento
Biosicurezza in ambito sanitario

La Prevenzione e la Protezione

L’ORGANIZZAZIONE DELLA PREVENZIONE E I


SOGGETTI COINVOLTI

DATORE DI LAVORO
DIRIGENTI
PREPOSTI

R.S.P.P. LAVORATORI
Medico Competente R.L.S.
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La Prevenzione e la Protezione

Valutazione del Rischio Biologico

Aspetto estremamente critico !


Biosicurezza in ambito sanitario

La Prevenzione e la Protezione

PRINCIPALI CRITICITA’

1- Estrema variabilità delle caratteristiche


intrinseche di pericolosità degli agenti biologici
(grado di infettività, patogenicità, trasmissibilità e
neutralizzabilità)
2- Difficoltà della misura dell’esposizione agli agenti
biologici (le metodiche per la determinazione
quantitativa e qualitativa dei microorganismi
dispersi sono complesse e scarsamente
standardizzate)
3- Difficoltà del monitoraggio ambientale
(frequente ubiquitarietà di molti microrganismi)
“Biosicurezza in ambito sanitario

La Prevenzione e la Protezione
La Valutazione del Rischio
PRINCIPALI CRITICITA’

4 - Assenza di curve dose/risposta


5 - Dubbio sull’effettiva presenza di dosi-soglia (per
alcuni microrganismi la minima dose infettante
efficace è stimabile intorno all’unità)
6- Dubbio sulla presenza di valori limite di esposizione

7 - Variabilità di risposta di ciascun potenziale ospite


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La Prevenzione e la Protezione

Rischio Biologico
D.Lgs 81/ 2008 e s.m.i.
(ex D. Lgs 626/94)
Il D.Lgs. 81/2008 Titolo X (esposizione ad
agenti agenti biologici) norma le misure
preventive e protettive necessarie a evitare
l’esposizione al rischio biologico.
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La Prevenzione e la Protezione
Campo di applicazione (art.266)

• Tutte le attività lavorative nelle quali vi è rischio di


esposizione ad Agenti Biologici……Il rischio di
esposizione può essere presente anche in attività che
non prevedono”l’utilizzo deliberato” di agenti biologici.
ALLEGATO IX – omissis…
Attività nelle quali vi è contatto con gli animali e/o con prodotti di origine animale.
Attività nei servizi sanitari, comprese le unità di isolamento e post mortem.
Attività nei laboratori clinici, veterinari e diagnostici, esclusi i laboratori di diagnosi
microbiologica.
Attività impianti di smaltimento rifiuti e di raccolta di rifiuti speciali potenzialmente
infetti.
Attività negli impianti per la depurazione delle acque di scarico.
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La Prevenzione e la Protezione

Rischio Biologico
CLASSIFICAZIONE AGENTI BIOLOGICI
(art.268 D.Lgs. 2008)

Agente biologico: qualsiasi microrganismo, anche


se geneticamente modificato, coltura cellulare ed
endoparassita che potrebbe provocare infezioni,
allergie o intossicazioni.
Microrganismo: qualsiasi entità microbiologica
cellulare o meno, in grado di trasferire materiale
genetico.
Coltura cellulare: il risultato della crescita in vitro
di cellule derivate da organismi pluricellulari.
Biosicurezza in ambito sanitario

LA CLASSIFICAZIONE DEI
MICRORGANISMI INFETTIVI
E’ PRATICAMENTE SOVRAPPONIBILE
ALLA CLASSIFICAZIONE OMS
(GRUPPI 1, 2, 3, 4) VALIDA
SOLO PER LE ATTIVITA’
DI LABORATORIO
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La Prevenzione e la Protezione

Rischio Biologico
CLASSIFICAZIONE AGENTI BIOLOGICI
(art.268 D.Lgs.81 2008)
Agente biologico del gruppo 1: un agente che
presenta poche probabilità di causare malattie in
soggetti umani.
Agente biologico del gruppo 2: un agente che può
causare malattie in soggetti umani e costituire un
rischio per i lavoratori;
è poco probabile che si propaghi nelle comunità;
sono di norma disponibili efficaci misure profilattiche
e terapeutiche.
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La Prevenzione e la Protezione

Rischio Biologico
CLASSIFICAZIONE AGENTI BIOLOGICI
(art.268 D.Lgs.81 2008)

Agente biologico del gruppo 3:


un agente che può causare malattie gravi in
soggetti umani e costituisce un serio pericolo
per i lavoratori.
l’agente biologico può propagarsi nelle
comunità.
di norma sono disponibili efficaci misure
profilattiche e terapeutiche
Biosicurezza in ambito sanitario

La Prevenzione e la Protezione

Rischio Biologico
CLASSIFICAZIONE AGENTI BIOLOGICI
(art.268 D.Lgs.81 2008)

Agente biologico del gruppo 4: un agente


biologico che può provocare malattie gravi in
soggetti umani e costituisce un serio pericolo
per i lavoratori:
può presentare un elevato rischio di propagazione
nelle comunità.
non sono di norma disponibili, efficaci misure
profilattico terapeutiche.
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La Prevenzione e la Protezione

Rischio Biologico
CLASSIFICAZIONE AGENTI BIOLOGICI
(art.268 D.Lgs.81 2008)

Nell’allegato XLVI del D.Lgs. 81/ 2008 viene


riportato l’elenco degli agenti biologici
classificati nei gruppi 2, 3, 4.
Si nota, per quanto di maggior nostro interesse,
che gli agenti microbici: HIV, epatite B e C, e il
M. Tubercolare sono inclusi nel gruppo 3.
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La Prevenzione e la Protezione

QUALI SONO GLI OPERATORI A RISCHIO ?

medici, biologi, infermieri, tecnici,


personale ausiliario, addetto alle
pulizie e allo smaltimento dei rifiuti
ospedalieri…