Sei sulla pagina 1di 54

COLLAUDO D’ACCETTAZIONE DELLE

APPARECCHIATURE BIOMEDICHE
Scopo del collaudo d’accettazione

 Il collaudo iniziale di un’apparecchiatura, all’atto dell’installazione e della messa in


servizio, è il primo e fondamentale passo per garantire nel tempo futuro un corretto e
sicuro funzionamento dell’apparecchiatura.

 Obiettivi principali:
• verifica dell’assenza di possibili danneggiamenti dovuti al trasporto;
• valutazione della rispondenza all’ordine, compresi tutti gli accessori;
• verifica della corretta installazione;
• verifica delle necessarie dichiarazioni di conformità;
• verifica del funzionamento degli allarmi previsti e di tutte le protezioni hw e sw;
• verifica e registrazione dei parametri di sicurezza e funzionali (valori di riferimento
per le misure future, art.4.2 e 4.3 CEI 62.148);
• verifica e consegna al personale medico della relativa manualistica;
• formazione del personale utilizzatore sul corretto e sicuro utilizzo
dell’apparecchiatura.
Le basi legislative/normative
Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81

“Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in


materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”

 Obbligo per il datore di lavoro di:

• mettere a disposizione del lavoratore attrezzature:


o sicure e adeguate al lavoro da svolgere,
o prodotte a regola d’arte, secondo le vigenti disposizioni legislative
e normative,
o installate correttamente;

• fornire ai lavoratori adeguate istruzioni d’uso e adeguata formazione;

Art. 70, 71, 73, 80, 81


Le basi legislative/normative
Decreto Legislativo 81/2008 nell’attività delle strutture ospedaliere

Negli Ospedali e nelle Aziende per i Servizi Sanitari, nei locali ad uso medico, al già gravoso
impegno per la tutela degli operatori sanitari, si aggiunge la necessità di garantire la
sicurezza dei visitatori e, soprattutto, dei pazienti che sono soggetti più vulnerabili, dal
momento che il loro ingresso in ospedale coincide con una forte attenuazione delle proprie
difese personali.
Le basi legislative/normative
Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12
aprile 2006, n. 163
«Codice dei contratti pubblici»

 Obbligo per le stazioni appaltanti di:


• verifica di conformità al fine di accertarne la regolare esecuzione, rispetto alle
condizioni ed ai termini stabiliti nel contratto;
• Verifica che le prestazioni contrattuali siano state eseguite a regola d'arte sotto il
profilo tecnico e funzionale, in conformità e nel rispetto delle condizioni, modalità,
termini e prescrizioni del contratto, nonché nel rispetto delle eventuali leggi di
settore.

 I pagamenti sono disposti nel termine indicato dal contratto, previo accertamento da
parte del direttore dell'esecuzione, confermato dal responsabile del procedimento,
della prestazione effettuata, in termini di quantità e qualità, rispetto alle prescrizioni
previste nei documenti contrattuali.;

Art. 312, 322, 307, 324


Le basi legislative/normative
Direttiva 93/42/CEE “Dispositivi Medici”

 Art. 3 (Immissione in commercio e messa in servizio)


• I dispositivi possono essere immessi in commercio o messi in servizio
unicamente se rispondono ai requisiti prescritti dal presente decreto, sono
correttamente forniti e installati, sono oggetto di un’adeguata manutenzione e
sono utilizzati in conformità della loro destinazione.

 Art. 5 (Libera circolazione, dispositivi a destinazione particolare)


• E' consentita l'immissione in commercio e la messa in servizio, nel territorio
italiano, dei dispositivi recanti la marcatura CE.

• Le indicazioni, fornite dal fabbricante all'utilizzatore e al paziente, sono


espresse in lingua italiana al momento della consegna all'utilizzatore finale,
per uso professionale o per qualsiasi altra utilizzazione.
Le basi legislative/normative
CEI EN 62353 CEI 62-148
Apparecchi elettromedicali - Verifiche periodiche e prove da
effettuare dopo interventi di riparazione degli apparecchi
elettromedicali
 Messa in Servizio: primo utilizzo dell’Apparecchiatura EM o del Sistema EM dopo la sua messa in
opera da parte dell’Organizzazione Responsabile.

 Prescrizioni per la messa in servizio delle apparecchiature elettromedicali:

• ESAME a vista (fusibili accessibili, presenza e leggibilità dei dati di targa, integrità ed eventuali
danni, valutazione accessori, documentazione annessa)
• Misure
o Resistenza della terra di protezione;
o Correnti di dispersione (Corrente di dispersione nell’apparecchio, Corrente di dispersione
nella parte applicata);
o Resistenza di isolamento.
• Prove funzionali
o Le funzioni connesse con la sicurezza dell’apparecchio devono essere verificate
seguendo le raccomandazioni indicate dal fabbricante.

 I risultati di queste misure rappresentano il “VALORE DI RIFERIMENTO” e devono essere riportati


nella documentazione, insieme al metodo di misura utilizzato, come riferimento per le misure future.

Art. 4.1 ; 4.2 ; 5


Operazioni principali
 I dispositivi medici, prima della loro messa in opera, dovrebbero essere sottoposti almeno a quanto
segue:

1. verificare che quanto ordinato sia corrispondente a quanto consegnato;


2. verificare l’integrità dell’imballo;
3. controllare visivamente che il dispositivo medico non abbia evidenti danni esterni;
4. verificare che il dispositivo ed i suoi accessori corrispondano alle indicazioni dei documenti
accompagnamento/trasporto;
5. verificare che nella documentazione annessa sia presente: manuale d’uso (obbligatorio in
lingua italiana secondo la direttiva 93/42/CEE) e, che sia presente la documentazione
espressamente concordata in fase di acquisto (ad esempio: copia della dichiarazione di
conformità, classificazione, manuale di manutenzione);
6. verificare i dati di targa;
7. verificare la compatibilità delle alimentazioni disponibili (es.: elettrica, pneumatica, idraulica,
termica. ecc.) ed in accordo con quanto specificato nelle istruzioni d’uso;
8. verificare che i valori nominali dei fusibili (accessibili) siano in accordo con i dati di targa;
9. seguire le istruzioni del manuale d’uso per quanto riguarda l’installazione;
10. eseguire le verifiche delle condizioni di sicurezza elettrica, idraulica, pneumatica, meccanica,
termica;
11. condurre le verifiche particolari di sicurezza (ad es per elettrobisturi, defibril-latori, pompe di
infusione, laser, ultrasuoni e alle unità di alimentazione aduso medico es. testa letto, pensili);
eseguire le verifiche relative ai controlli di qualità e alle radiazioni ionizzanti coperte da Norme o
leggi specifiche;
12. effettuare le verifiche funzionali/prestazionali secondo le specifiche contenute nel manuale
d’uso e secondo le modalità previste da guide particolari esistenti.
Risultati della prova e della valutazione

CEI 62-148 (CEI EN 62353) Art. 6

 Tutte le prove effettuate devono essere documentate in modo comprensibile.

 Il rapporto di prova deve comprendere come minimo i seguenti dati:


• l’identificazione di chi è incaricato di effettuare le prove (ad esempio l’azienda);
• Il nome della o delle persone che hanno effettuato la prova e o la loro valutazione;
• l’identificazione dell’apparecchio/del sistema (ad esempio il tipo, il numero di serie,
quello di catalogo) e gli ACCESSORI sottoposti a prova;
• le prove e le misure effettuate;
• la data, il tipo e l’esito dei risultati di ESAMI a vista; misure (valori misurati, il
metodo e l’apparecchiatura utilizzati per la misura); prove funzionali;
• la valutazione conclusiva;
• la data e l’approvazione della persona che ha effettuato la valutazione;
• quando applicabile (a discrezione della ORGANIZZAZIONE RESPONSABILE),
l’apparecchio/il sistema sottoposti a prova devono essere contrassegnati/identificati
di conseguenza.
Dati di targa
CEI 62-148

I seguenti dati di targa devono essere riportati sull’apparecchiatura

1) Identificazione (apparecchio e suoi componenti separabili)


• Nome fabbricante o il marchio commerciale
• Modello o Tipo
• Livello di revisione o data di rilascio per il software incorporato.(Non necessariamente all’esterno dell’apparecchio)

2) Consultazione della DOCUMENTAZIONE ANNESSA


Quando appropriato

• Consultare la documentazione annessa

• Obbligo di consultazione della documentazione annessa

3) Accessori
• Nome fabbricante o fornitore o loro marchio commerciale
• Modello o Tipo
• Quando questo non sia possibile, queste marcature possono essere riportare sul singolo imballaggio

4) Apparecchi previsti per essere alimentati da un altro apparecchio


• Se il collegamento ad un’altra sorgente potrebbe portare ad un rischio inaccettabile, accanto al punto di
connessione corrispondente deve essere indicato il riferimento al modello e al tipo dell’altro apparecchio a cui
collegarlo.
Dati di targa
CEI 62-148

5)Collegamento all’ALIMENTAZIONE DI RETE


L’apparecchiatura deve essere marcata con le seguenti informazioni:
• Tensioni o intervalli di alimentazione

• Natura dell’alimentazione (monofase, trifase, …)


• Frequenza o l’intervallo di frequenze di alimentazione (espresse in hertz)

• Per gli apparecchi di Classe II

6) Potenza elettrica in ingresso dall’alimentazione di rete


• Espressa in ampere, oppure volt-ampere o in watt

7)Connettori dell’uscita
I connettori di uscita previsti per erogare alimentazione devono essere contrassegnati con:
• Tensione di uscita
• Corrente o la potenza (quando applicabile)
• Frequenza di uscita (quando applicabile)

8) Classificazione IP
• L’apparecchio o le sue parti devono essere contrassegnati con un simbolo IPxx
• Gli apparecchi classificati IPX0 o IP0X non necessitano di essere contrassegnati in questo modo

9) Parti Applicate
• Il grado di protezione contro lo shock elettrico per tutte le Parti Applicate deve essere marcato con il corrispondente
simbolo
Dati di targa
CEI 62-148

10) Modo di funzionamento


• FUNZIONAMENTO CONTINUO
• FUNZIONAMENTO INTERMITTENTE con CICLO DI FUNZIONAMENTO
• Quando non sono previste marcature, si presume che l’apparecchio sia destinato al FUNZIONAMENTO
CONTINUO.

11) Fusibili
• Quando i fusibili sono accessibili devono essere marcati in accanto al portafusibili ( tipo, tensione, corrente,
velocità di intervento)

12) Effetti fisiologici (segnali di sicurezza e avvertenze)


• Gli APPARECCHI EM che producono effetti fisiologici non evidenti all’Operatore e che possono provocare danno al
Paziente o all’Operatore devono riportare un segnale di sicurezza adeguato, simbolo eventualmente affiancato da
una frase supplementare (ad esempio “Pericolo di incendio”, “Rischio di esplosione”, “Non aprire”, “Non lasciar
cadere”, “Indossare guanti di protezione”)

Avvertenza Divieto Obbligo

• Le istruzioni per l’uso devono descrivere la natura del PERICOLO e le precauzioni per evitarlo o minimizzarne il
RISCHIO associato.

13) Condizioni per il raffreddamento


• Le prescrizioni per le modalità di raffreddamento degli APPARECCHI EM (per esempio, la circolazione dell’acqua o
dell’aria).
Dati di targa
CEI 62-148

14) Stabilità meccanica


• Per le prescrizioni degli APPARECCHI EM con stabilità limitata

15) Imballaggio di protezione


• Se devono essere adottate misure speciali nella movimentazione durante il trasporto o l’immagazzinamento, la
confezione deve essere marcata di conseguenza

16) Sorgente esterna di pressione


• Accanto a ciascun connettore di ingresso, la massima pressione nominale di alimentazione da una sorgente
esterna

17)Morsetti di terra funzionale

 Il significato dei simboli utilizzati nei dati di targa deve essere spiegato nelle istruzioni per l’uso.

 Quando le dimensioni dell’apparecchio, di una sua parte o di un suo accessorio, oppure la natura del
suo involucro non permettano di applicare tutti i dati di targa specificati, devono essere riportati
almeno tutti quelli indicati in 1) 4) 5) 9) 12) e i dati di targa rimanenti devono essere riportati, nella
Documentazione annessa.

 Quando non sia possibile la marcatura dei dati di targa sull’apparecchio, questi devono essere
riportati sul singolo imballo.
Esito del collaudo

Positivo
• Nessuna non conformità rilevata

Positivo con riserva


• Sono state rilevate non conformità che possono essere corrette in una fase
successiva, ma che non pregiudicano la sicurezza o l’operatività
dell’apparecchiatura (es. mancanza di un accessorio o di un documento)

Sospeso
• Sono state rilevate non conformità che possono essere corrette in una fase
successiva, ma che pregiudicano la sicurezza o l’operatività dell’apparecchiatura
(es. mancanza del manuale d’uso)

Negativo
• Sono state rilevate non conformità che non possono essere corrette in una fase
successiva (es. apparecchiatura danneggiata, esito negativo di verifiche elettriche o
funzionali, fornitura non corrispondente all’ordine)
U.O. Tecnologie Sanitarie Amministrazione Magazzino Inventario

Contatta il fornitore e l'U.O.


Avviso arrivo
assegnataria per stabilire la
apparecchiatura
data del collaudo

Richiede la documentazione
amministrativa

Richiede il trasferimento
dell'app. presso il Reparto

Riceve la documentazione Predispone la documentazione


amministrativa (ordine amministrativo)

Collauda secondo procedura


Riceve esito Collaudo

(
positivo
esito si
Redige il verbale di Riceve esito collaudo positivo.
positivo
collaudo. Pagamento
Trasmette esito
no Attribuisce un N.
(

Inventario e registra
Esamina le cause che
nel Data Base
impediscono la conclusione
positiva del collaudo

Invia lettera sulle Non


Non no
Conformità Conformità,
Sospende il collaudo
grave richiede integrazione e/o
modifica della fornitura e/o
si documentazione

Rifare il si
collaudo Invia lettera per il ritiro
dell'apparecchiatura
no

Redige il verbale di collaudo. Riceve esito collaudo Negativo


Ritiro apparecchiatura
INVENTARIO DEI
BENI MOBILI
?
CHE COSA E’
L’INVENTARIO

L’ inventario dei beni mobili è un


registro contabile dei beni di cui un
ente entra in possesso.

L’inventariazione riveste un’ importanza fondamentale in


quanto fornisce in qualsiasi momento la conoscenza per
quantità, qualità e valore della consistenza dei beni che
costituiscono il patrimonio di un Ente o di un’ Azienda.
COSA SONO I “BENI MOBILI”
?
 I beni mobili dello Stato sono definiti in maniera implicita dall’ art. 812
del Codice Civile che fornisce una definizione dei BENI IMMOBILI

"..... il suolo, le sorgenti e i corsi d’acqua, gli alberi, gli edifici e le altre
costruzioni, anche se unite al suolo a scopo transitorio, e in genere tutto
ciò che naturalmente o artificialmente è incorporato al suolo.....”

Tutti gli altri beni sono BENI MOBILI


CLASSIFICAZIONE DEI BENI MOBILI (1)
(le Categorie Merceologiche)

 Attrezzature Informatiche

 Apparecchiature Sanitarie

 Macchine Ordinare di Ufficio

 Mobili e Arredi
CLASSIFICAZIONE DEI BENI MOBILI (2)
(le Categorie Merceologiche)

 Attrezzature Sanitarie

 Attrezzature da Cucina

 Software

 Automezzi

 Attrezzature Generiche
Esempio - Categoria Merceologica : Arredi

Classe: SEDIA
Descrizione: SEDIA UFFICIO CON BRACCIOLI E RUOTE

Classe: SCRIVANIA
Descrizione: SCRIVANIA UFFICIO

Classe: CLASSIFICATORE Classe: COMODINO


Descrizione: CLASSIFICATORE METALLO 4 CASSETTI Descrizione: COMODINO DEGENZA

Classe: LETTO
Descrizione: LETTO DEGENZA
NON ELETTRIFICATO

Classe: CARRELLO
Descrizione: CARRELLO DEGENZA
BENI NON INVENTARIABILI
Materiale di consumo : oggetti di cancelleria, le minuterie metalliche delle
officine, il materiale edilizio o in genere tutto il materiale "a perdere", che
debba essere consumato per l’utilizzazione o faccia parte di cicli produttivi

Beni Consumabili : non suscettibili di uso continuativo o ripetuto in quanto


deteriorabili, logorabili o particolarmente fragili, quali lampadine, materiali
vetrosi, ceramici, piccola attrezzatura d’ufficio, materiale didattico,
pubblicazioni, estintori, bombole ecc..

Beni che costituiscono completamento di altro materiale già


inventariato : schede elettroniche, ricambi e simili (si tratta di beni che non
hanno vita autonoma)

Beni che vengono installati in modo fisso nelle strutture edilizie : pareti
attrezzate, impianti di condizionamento o di aspirazione, tende, veneziane,
quadri elettrici, plafoniere, lampadari e simili
?
UALI INFORMAZIONI DEVE CONTENERE
L’INVENTARIO
SEZIONE I: DATI GENERALI
Numero di Inventario numero progressivo univoco che identifica il bene
Matricola serial number del costruttore
Descrizione descrizione del bene
Codifica CIVAB Classe, Ditta, Modello
Categoria Merceologica classificazione del bene
Localizzazione localizzazione fisica del bene (Presidio, Edificio, Piano,
Stanza, destinazione d’uso Stanza)
CdR/CdC//Reparto chi prende in carico il bene
Proprietà del Bene Azienda o Altri
Acquisizione acquisto, donazione, service…
Stato d’Uso stato “a vista” di conservazione del bene
Età presunta 1-2, 3-5, <8, > 8-10
Anno di Costruzione anno di costruzione del bene
Note
?
UALI INFORMAZIONI DEVE CONTENERE
L’INVENTARIO
SEZIONE II: DATI AMMINISTRATIVI

N° Determina-Delibera/Data
N° Ordine/Data Ordine
N° Fattura/Data Fattura
Costo di Acquisto
Data Inizio Utilizzo
Anno Esercizio

COMPILATI SUCCESSIVAMENTE O IN CASO DI REVISIONE PRESENTI


GIA’ IN INVENTARIO
Esempio - Categoria Merceologica : App. Sanitarie

AUT
Classe: AUTOCLAVE TGZ
Produttore: TECNO GAZ SPA AV
Modello: ANDROMEDA VACUUM c/s
Descrizione AUTOCLAVE TECNO GAZ SPA ANDROMEDA VACUUM C/S

Matricola : 2226
Anno Costr: 2003
Esempio - Categoria Merceologica : Attrezzature Informatiche

Classe: NOTEBOOK 1NB


Produttore: TOSHIBA
Modello: SA50-111 (PSA50E-06W038IT)
Descrizione: NOTEBOOK TOSHIBA SA50-111

Matricola: XXX1233456
Esempio - Categoria Merceologica : Attrezzature Informatiche

Classe: MONITOR PER PC 1MP


Produttore: SAMSUNG
Modello: SYNCMASTER 940 NW
Descrizione: MONITOR PER PC SAMSUNG SYNCMASTER 940 NW

Matricola : ME22HVFP1033907
LE TIPOLOGIE DI INVENTARIO
REVISIONE INVENTARIALE:BASE DI PARTENZA
INVENTARIO PRECEDENTE

 AGGIORNAMENTO DATI BENI CON ETICHETTA

 NUOVA INVENTARIAZIONE PER I BENI SENZA ETICHETTA

INVENTARIO GENERALE

NUOVA INVENTARIAZIONE PER TUTTI I BENI


FASI DELL’INVENTARIAZIONE

 RILEVAZIONE FISICA

 INSERIMENTO DATI

 VALORIZZAZIONE/
RICONCILAZIONE AL
LIBRO CESPITI
COME SI ORGANIZZA UN PROGETTO INVENTARIO

 Selezione e Formazione del personale

 Organizzazione TEAM di lavoro

 Predisposizione pc portatili e Installazione software

 Avviso al Personale Ospedaliero

 Caricamento Dati Precedenti (se esistenti)

 Planimetrie ed elenco stanze

 Etichette Inventariali

 Etichette adesive per stanze (se necessarie)

 Schede Inventariali
SCHEDA

ETICHETTA
Logo e nome Azienda

Numero Inventario e
Barcode
L’ ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO
Ottimizzazione di tempi e risorse

1. ORGANIZZARE IL PROGRAMMA DI LAVORO GIORNO PER GIORNO : è


bene sapere già come procedere per il giorno successivo, tendendo a
disposizione un ‘PROGRAMMA DI RISERVA’
(l’attività sanitaria e le sue esigenze non sono prevedibili)

2. TENERE SOTTO CONTROLLO IL MATERIALE NECESSARIO PER


L’INVENTARIAZIONE : fotocopie ed etichette devono essere sufficienti
per l’intera giornata

3. SE NECESSARIO ORGANIZZARE I TURNI DI LAVORO E COORDINARE I


COMPONENTI DEI TEAM
NON CI DEVONO ESSERE TEMPI SCOPERTI

4. VALUTARE LA DISTRIBUZIONE DELLA QUANTITA’ DI LAVORO :


“concentrare le forze” dove necessario
DEFINIZIONE DEL “PIANO DI AZIONE”
PROCEDURE OPERATIVE:

1. PRESENTARSI AL REPARTO MUNITI DI CARTELLINO DI IDENTIFICAZIONE

2. CHIEDERE INFORMAZIONI SUI BENI AL PERSONALE UTILIZZATORE

3. CODIFICARE I BENI IN BASE ALLA CODIFICA CIVAB (Classe, Ditta, Modello)

4. SPECIFICARE CORRETTAMENTE IL CDC/REPARTO DI APPARTENENZA:


(ATTENZIONE: non sempre coincide con il Reparto di Localizzazione)

5. SPECIFICARE TUTTE LE INFORMAZIONI AGGIUNTIVE NEL CAMPO NOTE:


(Età Presunta del bene : 0-3 anni, 3-5 , > 5 , > 8, > 10 o Anno di Costruzione
Configurazione, Collegamenti tra beni, Accessori, Altri codici presenti )
6. INVENTARIARE SEPARATAMENTE I BENI AGGREGATI:
I beni appartenenti ad un sistema vengono inventariati singolarmente, indicando
nelle note di ciascun bene il collegamento con quello principale.
Esempi: -PC + Monitor + Stampante,
-ECOGRAFO + Riproduttore Video Digitale+ Sonde
-CARRELLO SERVITORE PER ENDOSCOPI + Fonte Luce +
Monitor Televisivo per Bioimmagini + Endoscopi

7. NON INVENTARIARE GLI ACCESSORI:


Gli accessori di un bene vengono considerati parte integrante dello stesso e non
devono essere inventariati singolarmente.
Indicare nelle note tutti gli accessori specificando il Serial Number del costruttore
ed eventualmente il modello)
Esempi: -PC + Mouse + Tastiera
-ELETTROCARDIOGRAFO + Cavi ecg ed elettrodi
-DEFIBRILLATORE + Piastre
-ELETTROBISTURI+Manipolo+ Pedaliera
IN CASO DI REVISIONE “RICERCA” DELL’ETICHETTA INVENTARIALE :
Controllare attentamente il bene per verificare la presenza dell’etichetta.

IL BENE HA L’ETICHETTA?
SI NO

(Etichetta visibile
(Etichetta Assente
e in Buono Stato)
o Non Leggibile)

 RILEVAZIONE NUMERO INVENTARIO


 APPOSIZIONE DI UNA NUOVA
ETICHETTA
 RICERCA NEL SOFWTARE
 EVENTUALE RICERCA NEL SOFTWARE DI
 AGGIORNAMENTO DATI (CODIFICA, UN POSSIBILE NUMERO PRECEDENTE
LOCALIZZAZIONE) (per tipologia, matricola, ecc…)

 COMPILAZIONE DELLA SCHEDA


CARTACEA (annotando tutte le
informazioni necessarie)

 NUMERAZIONE PROGRESSIVA DELLA


SCHEDA ANTEPONENDO IL CODICE DEL
Inserimento dati nel software TEAM (T1-1, T1-2…)
 Come Apporre le Etichette :

1. Posizione visibile ma protetta da abrasioni

2. Superficie liscia in modo da garantire una maggiore aderenza

3. Esercitare una leggera pressione sull’etichetta per assicurarsi che


non si stacchi

4. Per quei beni sui quali non è possibile apporre l’etichetta spillarla
alla scheda cartacea
MONITORAGGIO ANDAMENTO ATTIVITA’

E’ necessario individuare degli indicatori

PER …
 MONITORARE GIORNALMENTE  FACILITA LA CREAZIONE DI UN
L’ANDAMENTO DEI SINGOLI TEAM PROGRAMMA DI LAVORO MIRATO
 MONITORARE L’ANDAMENTO TOTALE  CONSENTE DI FARE PREVISIONI
(GIORNALIERO E SETTIMANALE) PER I PIANI SUCCESSIVI

TENENDO PRESENTE CHE …

 L’ANDAMENTO VARIA IN BASE ALLA DIFFICOLTA’ DEL REPARTO


 (nel caso di revisione)> NUMERO DI BENI SENZA ETICHETTA , > TEMPO
INSERIMENTO, < IL NUMERO DI BENI VISTI
INDICATORI

-NUMERO BENI INSERITI o AGGIORNATI SINGOLI E TOTALI


per valutare l’andamento giornaliero e mensile del singolo team e totale

-NUMERO BENI INSERITI o AGGIORNATI SINGOLI E TOTALI/ORE UOMO


per valutare l’andamento su un periodo di tempo e studiare eventuali margini di
miglioramento

-NUMERO BENI INSERITI o AGGIORNATI


NUMERO BENI STIMATI
per stimare eventuale tempo necessario per completare l’attività

… altri da definire in base alla singola realtà.


VALORIZZAZIONE DEI BENI
 Verifica Completezza dei dati: i beni trovati con etichetta, normalmente
hanno tutti i dati necessari.
Il problema si pone in caso di inventariazione da zero e, nel caso di revisione,
per i beni inventariati ex novo senza aggancio con il numero precedente.

1. Ricerca di Ordini/Bolle/Fatture

2. Inserimento del costo di acquisto

3. Inserimento Data Inizio Utilizzo e Anno Esercizio

COINVOLGIMENTO DEL PERSONALE AMMINISTRATIVO


(PATRIMONIO, ACQUISTI, BILANCIO/CONTABILITA’, MAGAZZINO)
CALCOLO DEGLI AMMORTAMENTI
L'ammortamento è un procedimento con il quale un costo pluriennale di
un bene viene ripartito tra gli esercizi di vita.

Quando un'azienda acquista un bene destinato a essere utilizzato per più anni il
relativo costo sostenuto viene ripartito in tante quote quanti sono gli esercizi nei
quali il bene sarà presumibilmente impiegato.

Il numero di anni è dettato dalle categorie merceologiche.

Apparecchiature Elettromedicali  8 anni di ammortamento


Arredi  10 anni di ammortamento
Apparecchiature da Laboratorio  5 anni di ammortamento
Per effettuare il calcolo degli ammortamenti sono necessarie le seguenti
informazioni:
Costo di acquisto
Data Inizio Utilizzo
Categoria Merceologica -> Anni Ammortamento

E’ inoltre necessario scegliere una tipologia di calcolo:

Civilistico: prima quota calcolata in base ai mesi di utilizzo


del primo anno
Fiscale: prima quota pari a metà di quella annuale

Per ciascun bene il programma calcola:


Quota: valore della quota prevista per l’anno corrente e tutti gli anni di ammortamento

Fondo: valore ammortizzato fino al 31/12 dell’esercizio, risultante dalla somma delle quote
maturate compresa la quota dell’esercizio corrente

Residuo: valore ancora da ammortizzare risultante dalla differenza tra il costo di


acquisto e il fondo
ESEMPIO- CALCOLO QUOTE
Ecotomografo Apparecchiatura Elettromedicale 8 anni di ammortamento

Costo di acquisto : 84.554,40


Inizio Utilizzo: 30/03/2010 Calcolo quota: 84.554,40/8=10.569,3

Tipo di Calcolo : Fiscale


(1° anno mezza quota)
Quota 1: 5.284,65
Quota 2:10.569,3
Quota 3:10.569,3
Quota 4:10.569,3
Quota 5:10.569,3
Quota 6:10.569,3
Quota 7:10.569,3
Quota 8:10.569,3
Quota 9: 5.284,65
________________________
Tot: 84.554,40
ESEMPIO- CALCOLO AMMORTAMENTI(1)
ANNO DI CALCOLO 2010

Pari alla prima quota versata


Fondo: 5.284,65 perché anno inizio utilizzo=anno calcolo

Residuo: 79.269,75 Costo di acquisto-Fondo


Quota: 5.284,65

ANNO DI CALCOLO 2011

Fondo: 15.853,95 Quota 1+Quota 2

Residuo: 68.700,46
Quota: 10.569,30
ESEMPIO- CALCOLO AMMORTAMENTI(2)
ANNO DI CALCOLO 2018 (ultimo anno di ammortamento)

Fondo: 84.554,40 Quota 1+Quota 2+…………………+Quota 9)

Residuo: 0
Quota: 5.284,65

ANNO DI CALCOLO 2019

Fondo: 84.554,40
Residuo: 0
Quota: 0
 Calcolo Ammortamenti per le Integrazioni

 Calcolo Ammortamenti per il Fuori Uso

 Calcolo degli acquisti nell’anno

 Riepilogo: Schema riassuntivo dei conteggi effettuati suddiviso per categoria


merceologica