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Gruppo di scienze

Greta, Magda, Asia,


Andrea, Giulia,
Angelica, Martina
L’ ARIA
L’aria è un miscuglio di gas e di microscopiche particelle che sono
sia solide che liquide.
L’aria inspirata è quella introdotta dall’ organismo, invece quella
espirata è l’ aria eliminata dall’ ambiente. Le loro 2 composizioni
sono diverse:

-nell’ aria espirata diminuisce la concentrazione di ossigeno e


aumenta invece quella del diossido di carbonio ( CO2 )

-nell’aria inspirata accade il contrario:diminuisce la concentrazione


di diossido di carbonio e aumenta quella di ossigeno

L’azoto viene invece inspirato ed espirato tale quale


L’anidride carbonica
L’anidride carbonica nota anche
come “diossido di carbonio” è un
OSSIDO acido fondamentale nei
processi vitali delle piante e degli
animali. Viene ritenuta una dei
principali gas serra presenti
nell’atmosfera terrestre. E’
indispensabile per la vita e per la
fotosintesi delle piante, ma è
anche responsabile dell’aumento
dell’effetto serra.
LA RESPIRAZIONE CELLULARE
Gli organi che costituiscono l’apparato respiratorio servono a inserire l’ossigeno
all’interno del corpo, in questo modo arriva a tutte le cellule attraverso il sangue.
Serve poi ad eliminare le sostanze di rifiuto:

Anidride carbonica vapore acqueo


CO2

entrambe derivano dai processi di respirazione cellulare che avviene quindi in


presenza di ossigeno e produce come sostanza di rifiuto anidride carbonica.
Respirazione polmonare
Il processo con il quale ci forniamo di ossigeno ed allo
stesso tempo eliminiamo il diossido di carbonio prodotto
durante la respirazione cellulare prende il nome di
respirazione polmonare.

Essa avviene attraverso due fasi principali:

-l’ inspirazione, permette all’ aria ossigenata di entrare


nei polmoni

-espirazione, consente di eliminare


c l’aria ricca di anidride carbonica
Durante l’inspirazione l’aria entra all’interno del nostro
corpo grazie al naso o alla bocca. Percorre tutte le vie
respiratorie e raggiunge poi i polmoni. Una volta arrivata,
a livello dei capillari polmonari, si sviluppano gli scambi
gassosi tra l’aria e il sangue povero d’ossigeno, che arriva
dal cuore. Il sangue perde l’anidride carbonica, l’aria che
viene contenuta nei polmoni si carica di ossigeno, poi
ritorna al cuore che lo pompa a sua volta a tutti tessuti e
le cellule del nostro corpo.

Gli apparati, respiratorio e circolatorio, lavorano


quindi insieme in modo da rifornire l’ organismo di
ossigeno e da eliminare l’anidride carbonica
prodotta dalle cellule.
Il percorso dell’aria dalle vie respiratorie ai
polmoni
L’apparato respiratorio comprende le vie respiratorie (naso, gola, laringe, trachea e
bronchi) e i polmoni. L’aria entra dal
naso attraverso le narici;da qui passa alle cavità nasali e poi nella gola o faringe.
La trachea è un tubo cilindrico ed elastico lungo circa 12 cm, situato nell’esofago. La
trachea si divide in due rami:i bronchi che penetrano nei polmoni, essi si dividono in vari
rami sottili i bronchioli questa ricca ramificazione viene chiamata albero bronchiale.
L’ apparato respiratorio
L'apparato respiratorio
L'apparato respiratorio, chiamato anche
sistema respiratorio, è l'insieme di organi e
tessuti incaricati per l’importante processo di
respirazione.
La respirazione consiste nell’assorbire
l'ossigeno inspirato con l'aria e nel frattempo
l’espulsione dell'anidride carbonica, che si
forma dall'attività cellulare la quale
rappresenta un prodotto di scarto.
Gli elementi principali dell'apparato respiratorio
sono: il naso con le sue cavità, la bocca, la
faringe, la nasofaringe, la laringe, la trachea, i
bronchi, i bronchioli, i polmoni e i muscoli della
respirazione diaframma e intercostali.
Organizzazione dell'apparato
Esistono due modi distinti per descrivere
l'organizzazione degli organi e dei tessuti che fanno
parte l'apparato respiratorio.

Secondo un primo modo , l'apparato respiratorio è


suddivisibile in due componenti principali: il tratto
respiratorio superiore (o vie aeree superiori) e il tratto
respiratorio inferiore (o vie aeree inferiori).

Al tratto respiratorio superiore, appartengono il naso con le


sue cavità nasali, la bocca, la faringe, la nasofaringe e la
laringe; al tratto respiratorio inferiore, invece, la trachea, i
bronchi, i bronchioli, i polmoni e i muscoli della respirazione
diaframma e intercostali.
Secondo, invece, il secondo modo descritto, l'apparato
respiratorio è un sistema che presenta tre porzioni principali:
le vie aeree, i polmoni e i muscoli respiratori.

Le vie aeree comprendono: il naso, la bocca, la faringe, la


nasofaringe, la laringe, la trachea, i bronchi e i bronchioli. I
polmoni rappresentano le unità funzionali da cui dipendono
l'introduzione dell'ossigeno nell'organismo e l'espulsione
dell'anidride carbonica.
NASO E CAVITÀ NASALI
Il naso rappresenta il principale passaggio
esterno per il flusso d'aria dell'apparato
respiratorio e il primo tratto delle vie aeree
superiori. La sua struttura comprende tessuti di
tipo cartilagineo, osseo, muscolare e cutaneo.
Grazie alla particolare disposizione di diverse ossa
del cranio, il naso possiede degli spazi vuoti che
prendono il nome di cavità nasali.
Le cavità nasali ricoprono un ruolo fondamentale
all’interno della fisiologia dell'apparato
respiratorio, infatti, riscaldano, umidificano e
filtrano l'aria, prima che questa raggiunga le vie
aeree inferiori.
Nelle loro operazioni di filtraggio, si servono di
una sottile peluria e di una membrana mucosa che
fa da rivestimento, questi sono capaci di bloccare
polveri, muffe, allergeni e altri contaminanti che
possono mescolarsi all’interno dell’aria.
La bocca, o cavità orale, rappresenta la seconda
BOCCA
apertura esterna dell'apparato respiratorio.
Essa ha il compito di aiutare o, se necessario, sostituire il
naso nella sua azione di aspirazione ed espulsione
dell'aria.

La cavità orale è più corta delle cavità nasali e questo fa sì che


l'aria che sta entrando dalla bocca non subisca gli stessi processi
di riscaldamento e umidificazione, comuni di quando attraversa gli
spazi vuoti all’interno del naso.
Nella bocca mancano peli e un rivestimento mucoso che influisce
con quello nasale, però non svolge nessuna azione di filtraggio.

E’ però dotata di un vantaggio, ovvero che l'aria entrata


attraverso le cavità orali raggiungono i polmoni molto
più velocemente rispetto all'aria che entra dalle cavità
nasali.
LA FARINGE
La mucosa e si trova tra le cavità nasali e
l'esofago.
La faringe è un condotto muscolo-
membranoso lungo circa 13 centimetri è
ricoperto da una parete.
E’ un componente fondamentale delle vie
aeree digestive superiori ("aeree", perché
permette il passaggio dell'aria, e "digestive",
perché consente il passaggio del cibo), la
faringe può essere suddivisa in 3 comparti: la
rinofaringe (o nasofaringe), l'orofaringe e
l'ipofaringe (o laringofaringe).
-La rinofaringe è la parte superiore
della faringe, si trova a stretto
contatto con le coane, ovvero le due
aperture posteriori delle cavità nasali.

-L'orofaringe è la parte intermedia


della faringe. Davanti a se si trova il
cavo orale, con il quale comunica
grazie al cosiddetto istmo delle fauci.

-L'ipofaringe è la parte finale della


faringe. Serve principalmente a
immettere il cibo nell'esofago.
LARINGE
La laringe è un condotto, per la maggior parte, di forma
tubulare. Si trova all’altezza del collo, prima dell'inizio
della trachea.
Rappresenta l'ultimo tratto delle vie aeree superiori e
comprende, nella sua struttura, diversi componenti
cartilaginei.
Queste componenti sono tenute insieme da una serie di
muscoli e legamenti, cartilaginee sono: l'epiglottide, la
sopraglottide, la glottide e la sottoglottide.
La laringe svolge tre ruoli fondamentali:

-Incanala l'aria verso la trachea, quindi verso i polmoni.


-Consente la fonazione, grazie alla vibrazione delle
corde vocali.
-Grazie all'epiglottide, impedisce al cibo di imboccare la
trachea e ostruire le vie respiratorie, al momento
della deglutizione.
TRACHEA
Si trova tra la laringe e i bronchi. E’ un condotto elastico e flessibile, lungo in genere 12
centimetri e possiede un diametro pari a circa 2 centimetri.
Nella parte superiore si trova una parte cartilaginea della laringe; nella parte inferiore,
invece, termina in corrispondenza della biforcazione da cui nascono i bronchi.
Dal punto di vista dell'organizzazione strutturale, la trachea è formata da 15-20 anelli
cartilaginei sovrapposti tra loro, simili a dei ferri di cavallo e tenuti insieme da un
tessuto connettivo. Al di dietro si trovani diversi anelli che presentano delle fibre
muscolari lisce che, in complesso, formano il muscolo tracheale.
I BRONCHI e i BRONCHIOLI
I bronchi e i bronchioli formano il tratto delle vie aeree inferiori, chiamati
anche albero bronchiale.
L'albero bronchiale è una struttura molto complessa, comprende le vie aeree
esterne ai polmoni e le vie aeree interne ai polmoni:

-Le vie aeree esterne ai polmoni dell'albero bronchiale sono i bronchi primari
extra polmonari di destra e di sinistra. Il bronco primario extrapolmonare di
destra si dirige verso il polmone destro, mentre il bronco primario
extrapolmonare di sinistra si dirige verso il polmone sinistro.

-Le vie aeree intrapolmonari dell'albero bronchiale sono i bronchi secondari, i


bronchi terziari, i bronchi, i bronchioli terminali e i bronchioli respiratori.
I polmoni
I polmoni sono i due principali organi dell'apparato respiratorio. Costituiti da tessuto
spugnoso ed elastico, si trovano nella cavità toracica, uno a destra e uno sinistra, ai lati del
cuore e superiormente al diaframma.
Il polmone destro è più grande del polmone sinistro, pesa circa 600 grammi (in un individuo
adulto) e presenta delle profonde scissure, che lo dividono in tre parti chiamati lobi (lobo
superiore, lobo medio e lobo inferiore).

Il polmone sinistro, invece, pesa in genere 500 grammi e comprende


una serie di profonde scissure, che lo dividono in due lobi (il lobo
superiore e il lobo inferiore).
La minore grandezza del polmone sinistro, rispetto al polmone
destro, ha un suo significato spiegato in modo ben preciso, serve,
infatti, a garantire uno spazio adeguato al cuore.
Il tessuto spugnoso ed elastico che compone i polmoni permette loro di espandersi,
durante la fase di introduzione dell'aria (inspirazione), e tornare normali, durante la
fase di espulsione dell'anidride carbonica (espirazione).
Sono avvolti nella parte esterna della membrana pleurica inoltre possiedono al loro
interno delle piccole cavità in grado di contenere aria, che prendono il nome di alveoli
o alveoli polmonari.

La membrana pleurica
La pleura è una membrana che avvolge singolarmente
ciascun polmone. È formata da due foglietti, viscerale e
parietale che sono rispettivamente adesi al polmone e
alla gabbia toracica e continuano l'uno con l'altro a
livello dell'ilo polmonare creano fra di essi una cavità a
pressione negativa[2]contenente il liquido pleurico
fondamentale per permettere ai polmoni di dilatarsi
negli scambi respiratori.
ALVEOLI
Questi alveoli possiedono delle pareti elastiche e rappresentano il posto in
cui l'organismo acquisisce l'ossigeno dell'aria inalata ed espelle l'anidride
carbonica prodotta dall'attività delle cellule. Per questo motivo sono
fondamentali all'interno del quadro fisiologico dell'apparato respiratorio.
Un insieme di alveoli forma l’acino polmonare; un acino polmonare (o più
semplicemente acino) si trova all'estremità di un bronchiolo terminale.
Un gruppo di più acini polmonari, con i loro rispettivi bronchioli terminali,
costituisce la più piccola struttura polmonare visibile a occhio nudo: il
lobulo polmonare (o lobulo). Un generico lobulo polmonare possiede acini
più interni, detti acini centrali, e acini periferici, detti distali.
MUSCOLI RESPIRATORI
Il diaframma è il principale muscolo respiratorio. Appartenente alla categoria dei muscoli scheletrici e
risiede sul margine inferiore della gabbia toracica, segnando il punto di confine tra il torace e la cavità
addominale. È un muscolo impari, cupoliforme e laminare.
Dal punto di vista funzionale, il diaframma si contrae durante la fase di introduzione dell'aria, mentre
si rilassa durante la fase di espulsione dell'anidride carbonica.
Quando si contrae, abbassa gli organi addominali, permettendo alla gabbia toracica di allargarsi e ai
polmoni di avere più spazio per espandersi.
Quando invece si rilassa, consente agli organi addominali di risalire, riducendo le dimensioni della
gabbia toracica e privando i polmoni dello spazio creatosi durante la fase di contrazione.
Passando quindi all'altra categoria di muscoli
respiratori, ossia i muscoli intercostali, questi
sono degli elementi muscolari aventi sede nel
cosiddetto spazio intercostale. Lo spazio
intercostale è lo spazio esistente tra due
costole sovrapposte.

Esistono due categorie di muscoli intercostali:

I muscoli intercostali esterni, che sollevano le


costole e favoriscono l'espansione della gabbia
toracica (inspirazione).

I muscoli intercostali interni, che abbassano le


costole e riducono il volume della gabbia
toracica (respirazione).
Funzioni
Come si diceva all'inizio, l'apparato respiratorio ha il
compito di provvedere alla respirazione.
La respirazione è suddivisibile in due fasi: la fase della
respirazione e la fase della respirazione.
Durante la fase di inspirazione, l'aria entra per il naso,
attraversa le sue cavità, passa per la faringe e la laringe,
raggiunge la trachea e, da qui, attraverso l'albero
bronchiale, perviene agli alveoli polmonari.
Gli alveoli polmonari sono la sede di svolgimento dei
cosiddetti scambi gassosi sangue-alveoli (o ematosi),
scambi durante i quali il sangue preleva ossigeno dall'aria
inspirata e, al contempo, vi scarica l'anidride carbonica.
La fase della respirazione inizia dopo gli scambi gassosi
sangue/alveoli e vede l'aria ormai povera di ossigeno, ma
ricca di anidride carbonica, ripercorrere in senso opposto
il percorso, che l'ha portata fino ai polmoni, e uscire.
PIÙ’ MORTI CHE IN GUERRA
Nella seconda guerra mondiale in Italia, in cinque anni e mezzo, sono morti per diversi
motivi, 291.376 militari e 153.147 civili . In totale sono 444.000 morti.

Ora in Italia, ogni anno, muoiono prematuramente per inquinamento dell’aria 87.ooo
persone . Quindi in cinque anni e mezzo (teniamo lo stesso periodo della seconda
guerra mondiale) sono 478.000 morti.Come se non bastassero i morti, ci sono poi i feriti.
In effetti le morti premature sono solo la punta dell’iceberg di un problema che devasta
molto il Sistema Sanitario Nazionale.
QUANTA E’ SALITA L’ASMA ITALIA?
Uno studio italiano del 2016 ha mostrato come l’incidenza delle malattie respiratorie siano più
che raddoppiate in 25 anni (dal 1985 al 2011)]:

● Attacchi d’asma +110%


● Rinite allergica +130%
● Espettorato frequente +118%
● Broncopneumopatia cronica ostruttiva(BPCO) +220%

I bambini sono particolarmente esposti all’inquinamento dell’aria:

● innanzitutto la loro velocità di respirazione è 2/3 volte quella di un adulto;


● poi lo strato cellulare che ricopre le loro vie respiratorie è più permeabile agli inquinanti,
rispetto quello di un adulto;
● le ridotte dimensioni delle vie respiratorie aumenta la probabilità di ostruzione a seguito
di infezioni;
● il loro sistema immunitario non è ancora sviluppato, ciò aumenta il rischio di infezioni
respiratorie e diminuisce la capacità di contrastarle.
L’INQUINAMENTO DELL’ARIA
Semplificando, l’inquinamento dell’aria è riconducibile principalmente alle polveri
sottili, PM2,5, che essi sono responsabili di oltre il 70% dei morti, e agli ossidi di
azoto, che uccidono un altro 20%.

Il PM2,5 è composto da minuscole


particelle “respirabili” che
rimangono in sospensione
nell’aria e riescono a giungere sin
dentro ai polmoni e da qui nel
sangue. Le particelle, chiamate
anche particolato, possono avere
l’origine più diversa e trasportare
altri inquinanti molto pericolosi,
come il Benzopirene
LE POLVERI SOTTILI
Il particolato è costituito da un insieme di particelle molto piccole
(solide o liquide) disperse nell'atmosfera. Le particelle sono
classificate secondo le loro dimensioni caratteristiche: le polveri
sottili o PM10, includono tutte le particelle di dimensioni fino a 10
micrometri di diametro e il PM2.5 comprende tutte le particelle "fini",
di diametro fino a 2,5 micrometri.
video: Polveri sottili
Si parla di particolato "primario" quando le particelle sono emesse direttamente
nell'atmosfera, provenendo da fonti come i veicoli, gli impianti industriali, i
cantieri, le combustioni del legno.

Le particelle "secondarie", invece, hanno origine da processi di trasformazione


chimica e di condensazione delle sostanze gassose primarie e sono costituite
principalmente da solfati e nitrati, derivati dalle reazioni di prodotti di
trasformazione di biossido di zolfo e ossidi di azoto con l'ammoniaca, e da
sostanze organiche.La composizione chimica delle particelle è estremamente
variabile e dipende dal luogo, dal periodo dell'anno e dal clima.

In generale, la frazione "grossolana" del PM10, cioè di dimensione compresa tra


2,5 e 10 micrometri, si compone in gran parte di particelle primarie ed il PM fine,
detto anche PM2,5 cioè di dimensione inferiore ai 2,5 micrometri, contiene
soprattutto particelle secondarie.
Chi è a rischio e quali sintomi provocano

le polveri sottili?
- Chi è affetto da malattie cardiovascolari o polmonari

- Chi è affetto da asma o Bronchite Cronica Ostruttiva

- Anziani

- I bambini

- insufficienza polmonare

- asma
Che cosa posso fare per proteggermi?
Ci si può difendere dagli effetti nocivi delle polveri sottili, evitando gli esercizi e gli sforzi
fisici all'aria aperta in città nelle giornate di maggior inquinamento.

Se si sta svolgendo un'attività fisica ad alta intensità è consigliabile ridurre il tempo di


tale attività o sostituirla con un’attività che richiede uno sforzo minore. (ad esempio fare
una passeggiato piuttosto che una corsa ).

E' consigliabile pianificare le attività fisiche all'aperto in funzione dei livelli di


concentrazioni previste.

Le persone maggiormente a rischio devono evitare di rimanere a lungo all'aperto nelle


giornate di maggior inquinamento .

Inoltre, si dovrebbe ricambiare l'aria degli ambienti confinati solo nelle prime ore della
giornata, in quanto la concentrazione di PM10 è più bassa.
Metalli pesanti
In generale si definiscono metalli pesanti quei metalli con numero atomico
superiore di quello del ferro (55) con una densità molto elevata e che sono
causa comune di inquinamento e tossicità negli organismi biologici.
Ci si riferisce ai metalli pesanti quando si possono riscontrare le seguenti
caratteristiche:
● densità superiore ai 5,0 g/cm3
● si comportano in genere come cationi
● bassa solubilità dei loro idrati
● spiccata attitudine a formare complessi
● affinità verso i solfuri
Inquinamento Da Metalli Pesanti
Quando si parla di inquinamento da metalli pesanti, ci si riferisce normalmente
solo ad alcuni di questi elementi, i maggiori responsabili dei danni ambientali,
ossia: il mercurio, il cadmio,il cromo e il piombo.
Pericoli Per il Corpo
I sintomi di un'intossicazione da metalli pesanti varieranno a seconda della natura e dalla quantità di
metallo pesante ingerita. I pazienti possono lamentare:

● nausea
● vomito
● diarrea
● mal di stomaco
● mal di testa
● sapore metallico in bocca

A seconda del metallo, possono comparire delle linee blu-nero nei tessuti gengivali. Nei casi più gravi
di intossicazione da metalli pesanti i pazienti possono presentare compromissioni:
● cognitive
● motorie
● linguistiche
Come Avviene un’Intossicazione da Metalli Pesanti
Un'intossicazione avviene nel momento in cui i metalli in questione entrano
nel corpo. Una volta nel corpo, competono con minerali essenziali quali
zinco, rame, magnesio e calcio, ed interferiscono con la funzione di organi
di sistema.
Come si Entra in Contatto con i Metalli Pesanti
I metalli pesanti possono entrare nel corpo attraverso:

● cibo
● acqua
● aria
● per assorbimento attraverso la pelle

L'avvelenamento può avvenire anche quando si è a contatto con questo


tipo di metalli nel lavoro industriale, nella produzione farmaceutica e in
agricoltura. I bambini possono essere soggetti a un'intossicazione
giocando in terreni contaminati.
Antiparassitari
I farmaci antiparassitari sono impiegati nel trattamento delle malattie
parassitarie, dovute a infestazioni da Protozoi, da Eumetazoi e da Atropodi.
Vengono utilizzati per il trattamento di infezioni protozoarie come l'amebiasi,
la giardiasi, la leishmaniosi, la tricomoniasi, la tripanosomiasi e la malaria; per il
trattamento delle infezioni da elminti (responsabili dei cosiddetti 'vermi'
nell'intestino) e per il trattamento delle infezioni veicolate da morsi e punture
degli Artropodi. Possono avere azione sia terapeutica che preventiva(come
accade ad esempio nel caso della malaria).
Come si Assumono gli Antiparassitari ?
Gli antiparassitari vengono commercializzati sotto forma di compresse,
di polvere per sospensione orale oppure di soluzioni per iniezioni.
Esistono inoltre creme che permettono l'uso topico di questi medicinali in
grado di garantire una remissione delle eventuali manifestazioni cutanee
di alcune patologie parassitarie.
Gli antiparassitari devono sempre essere utilizzati dietro prescrizione
medica.
Diserbanti
I diserbanti, detti anche erbicidi, sono sostanze utilizzate per il controllo
delle malerbe o piante infestanti. Gli erbicidi più comuni sono composti chimici
di sintesi, spesso xenobionti ossia chimicamente estranei, disaffini, ai
composti naturalmente presenti negli esseri viventi. È in questi termini che si
pone il problema dell'impatto ambientale dell'utilizzo di erbicidi in agricoltura,
ma non solo: erbicidi sono impiegati per uso civile, e addirittura se ne può
citare l'uso militare (vedi anche:Agente Arancio).
Diserbanti Tossici
Glifosato: il diserbante più usato nel mondo. Scoperto negli anni Settanta e
messo in commercio dalla Monsanto con il nome di Roundup, oggi – scaduto il
brevetto – il principio attivo è usato nella preparazione di almeno 750 erbicidi
destinati all’agricoltura, ma anche al giardinaggio e alla cura del verde
pubblico. Già in passato il glifosato è stato messo sotto accusa per i possibili
effetti negativi sulla salute, ma nel 1991 l’Agenzia statunitense per la
protezione dell’ambiente (Epa) l’ha classificato come sostanza non
cancerogena.
Danni o Malattie causate da Intossicazione da Insetticidi
Le proprietà che rendono l’insetticida letale per gli insetti sono talvolta velenose anche
per l’uomo. La maggior parte degli avvelenamenti gravi da insetticidi è dovuta a
insetticidi organofosforici e carbammati, soprattutto quando vengono usati per un
tentato suicidio e in ambiente lavorativo, in caso di avvelenamenti accidentali.

● Tra gli organofosforici si annoverano malatione, paratione, fenthion, dursban,


diazinone, clorpirifos e sarin. Alcuni di tali composti sono derivati dei gas nervini.
● I carbammati comprendono aldicarb, carbarile, carbofurano, fenobucarb e oxami
Sintomi
Gli organofosforici e i carbammati causano
lacrimazione, vista offuscata, salivazione,
sudorazione, tosse, vomito, nonché frequenti
evacuazioni intestinali e minzione. Possono
ridurre la pressione sanguigna e la frequenza
cardiaca, che può altresì diventare irregolare, e
possono provocare convulsioni. Possono
insorgere respiro affannoso e comparire spasmi
e debolezza muscolare.
Solo di rado il respiro affannoso o l’atonia
muscolare è letale. I sintomi durano ore o giorni
dopo l’esposizione ai carbammati, ma la
debolezza può durare per settimane dopo
l’esposizione agli organofosforici.
Come combattere l’inquinamento
Asma..cos’è??
L’asma è una patologia cronica dei bronchi, nella quale si verifica

una ostruzione delle vie aeree che dà luogo a mancanza o

difficoltà di respiro.L'asma è una malattia caratterizzata da un

aumento della iperattività bronchiale la quale, a sua volta, causa

episodi ricorrenti di crisi respiratorie (attacchi d’asma) dovute al

restringimento dei bronchi. I tipici sintomi dell'asma sono respiro

sibilante, senso di costrizione toracica, difficoltà respiratoria

(dispnea) e tosse. Alla base della patologia c’è uno stato

infiammatorio cronico dei bronchi.


Approfondimento di asma
L’asma è una patologia del sistema respiratorio molto diffusa nei
paesi industrializzati. L’asma può venire in casi diversi ad esempio
inalazione di fumi,polline,pelo di animali,polvere e inquinamento.La
crisi asmatica inizia frequentemente durante il sonno,di solitamente
viene ai bambini.I sintomi si curano con farmaci a base di cortisone,
che riducono la costrizione delle vie aeree.
Diagnosi
Per identificare l’asma si possono fare 2 tipi di test

Spirometria Test della metacolina


Diversi tipi d’asma
Esistono vari tipi d’asma, i principali sono:

-Asma patologica

-Asma da sforzo

-Asma allergica
Fibrosi Cistica
La fibrosi cistica è una malattia genetica che si scopre durante le
prime settimane di vita. E’ una malattia ereditaria, perchè si
manifesti, bisogna che entrambi i genitori siano portatori di questo
gene difettoso. E una tra le malattie genetiche più comuni.Questa
malattia non può essere debellata infatti le persone che ne soffrono
hanno bisogno di controlli periodici per stare bene.Essa provoca
una secrezione eccessiva di muco denso che blocca le vie
respiratorie provocando una tosse persistente.
Il test del sudore
Il test del sudore è un esame di laboratorio che serve per verificare se
il bambino è affetto dalla FC. Per eseguire questo test bisogna
mettere una sostanza chimica,sotto forma di pomata, sul braccio del
bambino,questo poi viene ricoperto di pellicola in modo che il braccio
sudi molto e a seconda di quanto sudore esso produce si può
identificare la malattia.
I sintomi della fibrosi cistica
I sintomi sono:

● Infezioni polmonari frequenti


● Tosse
● Mancanza di respiro
● Accumulo di muco denso
Fibrosi cistica a Parma
I reparti ospedalieri che trattano la fibrosi cistica sono 1 per ogni
regione d’Italia e in Emilia-Romagna si trova proprio all’ospedale di
Parma.In questo ospedale viene eseguito il test del sudore e tratta
tutti i pazienti affetti da questa patologia e patologie similari della
regione,di cui la maggior parte sono bambini.
La terapia
I pazienti affetti da questa malattia devono assumere farmaci
mucolitici per sciogliere il muco,antibiotici per prevenire le infezioni
e fisioterapia respiratoria per stimolare i polmoni a contrarsi,un
esempio di fisioterapia può essere la pep-mask
E’ una guerra invisibile, con tre nemici. Ma ne combattiamo solo
uno. E debolmente.

E’ una guerra vigliacca, colpisce più i bambini che gli adulti. E fa


più morti in Italia della seconda guerra mondiale.

E’ una guerra che abbiamo sempre perso, e che abbiamo deciso


di perdere ancora.

La propaganda la chiama “inquinamento“, ma il suo vero nome è


un altro.

Di Dario Faccini