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I TERREMOTI

Lavoro cooperativo, settimana alternativa.

Lapo Cavalca, Annalisa Jacopozzi, Margherita


Lodola, Marcello Massironi, Matthew Recomono
CHE COSA SONO?
I terremoti sono spesso dovuti dallo scontro di blocchi della crosta terrestre, chiamate placche
tettoniche, in alcune zone del pianeta.
Le zolle, nel loro lentissimo movimento l'una contro l'altra, provocano un enorme frizione, con
accumulo di energia elastica delle rocce. Allorquando l'energia accumulata supera il punto critico
di resistenza delle rocce, avviene una repentina e massiccia frattura che produce una serie di onde
elastiche, dette onde sismiche, le quali si propagano in superficie e vengono avvertite. Questo è il
terremoto.
IPOCENTRO ED EPICENTRO
IPOCENTRO: è il punto all’interno della terra dove comincia a propagarsi la frattura che genera
un terremoto

EPICENTRO: è quel punto della superficie terrestre posto esattamente sopra l’ipocentro. È
nell’epicentro che il terremoto produce scosse di intensità maggiore.
DOVE AVVENGONO MAGGIORMENTE
Di solito i terremoti avvengono in zone già colpite in passato, dove lo sforzo tettonico (causato dal
movimento delle placche in cui è suddiviso il guscio esterno della terra) è maggiore.

In Italia i terremoti più forti si sono verificati in Sicilia, nelle alpi orientali e negli appennini centro-
meridionali, dall’abruzzo alla calabria. Ma sono avvenuti terremoti importanti anche nell’appennino
centro-settentrionale e nel Gargano
DIFFERENZA TRA MAGNITUDO E INTENSITÁ
MAGNITUDO: la magnitudo esprime la quantità di energia liberata dal terremoto nel suo
epicentro. La scala utilizzata per la misurazione è la scala di Richter che va da 0 a 9 gradi.

INTENSITÁ: l’intensità di un terremoto dipende dalla sua magnitudo ed è un parametro


che ci permette di stabilire gli effetti che ha causato sul territorio. La scala utilizzata è
quella di Mercalli che arriva a 12 gradi.
I PEGGIORI TERREMOTI IN ITALIA
Il territorio italiano, è frequentemente soggetto di terremoti per la sua posizione
geodinamica.
Essi sono per lo più distribuiti lungo le aree della tettonica alpina e appenninica.

I PIÚ VECCHI
11 gennaio 1693: Costa Siracusana-Golfo di Catania. Magnitudo 7.4-7.6
(60.000 morti)
5 febbraio 1783: Calabria meridionale. Magnitudo 7.10
(50.000 morti)
28 dicembre 1908: Stretto di Messina, Calabria-Sicilia. Magnitudo 7.24
(100.000 morti)
13 gennaio 1915: Avezzano, Abruzzo. Magnitudo di 7.08 (30.519 morti)
I PIÚ RECENTI

24 agosto 2016: Valle del Tronto. Magnitudo 6.0


26 ottobre 2016(doppio): confine umbro-marchigiano. Magnitudo 5.4 e 5.9
30 ottobre 2016: provincia di Perugia. Magnitudo 6.5
18 gennaio 2017(quattro scosse): comuni aquilani. Magnitudo 5-5.5
26 dicembre 2018: Catania. Magnitudo 4.8

QUESTI EVENTI INSIEME PROVOCARONO CIRCA 11.000 SFOLLATI 388 FERITI E 303
MORTI (3 di questi morti per infarto dato dallo spavento).
GRAZIE DELL’ATTENZIONE E DI AVERCI
ASCOLTATI.
SPERIAMO CHE SIA STATO INTERESSANTE
E DI VOSTRO GRADIMENTO.

THE END