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Si definisce anemia

una riduzione del numero degli


eritrociti circolanti
e dunque dell’ematocrito

Ma nella pratica clinica si definisce anemia


il riscontro di un valore emoglobinico <12g/dl
DIAGNOSI DI LABORATORIO
DI ANEMIA
<4.000.000/ ul < 11.5 g/dl < 37%

<4.500.000/ ul <12.5 g/dl < 40%


In condizioni normali la massa totale degli eritrociti deve fornire circa :

250 ml ossigeno/minuto

Una gittata di 5000ml/min fornisce circa


1000 ml di ossigeno
250 ml ossigeno/minuto
Devono essere garantiti ugualmente

E dunque……………….
Poichè diminuiscono i globuli rossi

Aumenta la gittata cardiaca


Ridistribuito sangue
Incremento della frequenza ai tessuti vitali
respiratoria
SINTOMATOLOGIA

Ogni tipo di anemia ha


caratteristiche specifiche ma
tutte hanno una sintomatologia di
base in comune

dovuta alla ridotta quantità di


ossigeno che arriva ai vari
distretti
un senso di affaticamento
soprattutto sotto sforzo,

disturbi da diminuita
ossigenazione come la
claudicatio intermittens,
crampi notturni, dolore
precordiale di tipo anginoso.
Segno tipico dell’ipossia
tessutale è il pallore della
cute e delle mucose (la
congiuntiva palpebrale)

I capelli sono opachi e fragili

Le unghie sono
fragili specie
nelle anemie
croniche
L’esaltata funzione di
compenso
cardiorespiratorio ha
come sintomi iniziali la
mancanza d’aria (dispnea)
durante lo sforzo e le
palpitazioni;

l’esame obiettivo rileva


polso debole e
frequente, tachicardia.
Anemia?

produzione? distruzione?

Il test chiave è ……..


La conta dei reticolociti
Classificazione funzionale delle Anemie

Anemia
Reticolociti

IPORIGENERATIVA IPER RIGENERATIVA

?
ANEMIE:classificazione fisiopatologica

F
A
Anemie da eccessiva perdita di sangue
1/3 perdita rapida

• Anemia post emorragica acuta 2/3 perdita lenta

– Rottura di un vaso
– Patologie del sistema dell’emostasi

• Anemia post emorragica cronica


– Ulcera
– Menorragie
Anemie da insufficienza eritropoietica
B

Anemie dovute ad alterazioni di tipo qualitativo o quantitativo


che interessano le cellule staminali totipotenti CFU-E

Sostituzione delle componente cellulare per tumori o granulomi

– Anemie mieloftisiche
Normocitico e normocromico con leucopenia e piastrinopenia

– Anemie aplastiche
• Primarie
pancitopenia
– Idiopatiche
– Ereditarie anemia aplastica di Fanconi
• Secondarie
– Iatrogene (farmaci immunosoppressori o citostatici,radiadizioni ionizzanti…)
– tossiche
– post-infettive
Anemie da difetto della sintesi del DNA
C

ERITROPOIESI INEFFICACE

Anemie megaloblastiche
Abbondante formazione eritroblasti nel midollo e riduzione numerica
degli eritrociti nel sangue periferico

Megaloblasti e megalociti
Grande nucleo immaturo
Grande citoplasma

Elevata mortalità intramidollare degli


eritroblasti pochi eritrociti maturi
CAUSE

Anemia perniciosa

Deficit Deficit

B12 folati

Sintomatologia neurologica

Carenza di fattori indispensabili per la corretta sintesi del DNA


Le cellule non potendo dividersi si ingrandiscono
ANEMIA PERNICIOSA : carenza di B12
Uomo solo negli
alimenti di origine
B12 animale

Deficit di FI
Legata al fattore intrinseco gastrico Atrofia gastrica
Gastrectomia
Assenza di FI

Assorbita nell’ileo malassorbimento


Nell'anemia perniciosa, malattia autoimmune,
l'organismo produce anticorpi contro le cellule
parietali e/o il fattore intrinseco, compromettendo
l'assorbimento della vitamina B12.

Deficit di FI
Atrofia gastrica
Gastrectomia
Assenza di FI
deficit di vitamina B12
sintomi neurologici

Minore sensibilità alle vibrazioni (incapacità di


sentire le vibrazioni di un diapason);
Daltonismo;
Parestesie: formicolio alle mani e ai piedi;
Debolezza muscolare;
Difficoltà a camminare e nel coordinamento;
Sintomi psicologici come perdita di
memoria, confusione e depressione.
Dieta insufficiente
Gravidanza e allattamento
Malassorbimenti (alcol)
Enteriti acute
Farmaci: metotrexate (chemioterapico
antifolico utilizzato per rallentare crescita
tumorale)
D Anemie da alterata maturazione delle cellule
emopoietiche
ALTERAZIONE DEL METABOLISMO DEL FERRO
D Anemie da alterata maturazione delle cellule
emopoietiche
ALTERAZIONE DEL METABOLISMO DEL FERRO

– Ipocromiche o iposideremiche (Sideropenica)

Disponibilità di ferro insufficiente per un’adeguata sintesi di emoglobina

ipocromici microcitosi

anemia microcitica ipocromica


METABOLISMO FERRO
DEPOSITI deposito

perdite

TRASPORTO

trasporto
Sangue
Midollo
Transferrina
Tubo
digerente

Ferro
TfR

Ferritina emosiderina

Depositi
(midollo, milza, fegato)
la causa più frequente di anemia è la carenza di ferro

Apporto
inadeguato
Vegetariani

Difetto di
assorbimento
Patologie da
Aumento del fabbisogno malassorbimento
O danno alla mucosa
gravidanza e allattamento
gastrica

Perdita eccessiva di sangue


Perdita protratta di ferro Deficiente
Sanguinamento lieve ma cronico del sintesi di
tratto digestivo transferrina
(varici esofagee, ulcera gastrica,
tumore gastrico, emorroidi)
Gruppo eterogeneo di disordini eritrocitari che presentano
difettosa sintesi del gruppo EME da parte degli eritroblasti

Anemia IPOCROMICA MICROCITICA


Presenza di Sideroblasti ad anello (eritroblasti abnormi in
cui il ferro non emoglobinico si distribuisce in granuli
disposti ad anello in zona perinucleare)

Sideremia, Ferritina
Sbilancio tra disponibilità del ferro e
capacità di incorporarlo nell’EME
Anemie da alterata sintesi di emoglobina
E

• Emoglobinopatie
che interessano la struttura primaria
dell’emoglobina (400 varianti)
– Anemia falciforme (carattere
recessivo)

• Talassemie
quando la mutazione provoca la
riduzione o l’assenza di sintesi delle
catene globiniche
Emoglobinopatie
Anemia falciforme Anche DREPANOCITOSI

Dovuta ad una mutazione puntiforme del gene che codifica per la b-globulina
MUTAZIONE PUNTIFORME DEL GENE CHE CODIFICA PER LA b- GLOBULINA

Il difetto di sintesi altera la struttura delle catene beta e porta alla


formazione di emoglobina S; questa induce l'alterazione dei globuli rossi
che assumono una forma "a falce".

Questa malattia è frequente


negli individui originari
dell’Africa occidentale e del
nord, del Medio Oriente,
dell’India e del Bacino del
Mediterraneo. Ciò è dovuto al
fatto che queste aree sono
infestate dalla malaria e l’Hb S
conferisce una relativa
protezione contro tale patologia
Polimerizzazione dell’Hb S

Irrigidimento membrana eritrocitaria

Ostruzioni nei capillari


Eritrociti deformati a forma di falce e
molto fragili che si impatanano nei
piccoli vasi

Fenomeni trombotici o infartuanti

L'inefficienza dell'emoglobina, deputata al trasporto di ossigeno e anidride


carbonica, determina insufficienza respiratoria e facile affaticabilità;
Durata di vita media 10-15 giorni

Difficile passaggio nelle fessure Anemia emolitica


dell’endotelio splenico
infezioni: i globuli rossi vengono distrutti soprattutto
nella milza, che può così risultare danneggiata

dolori alle mani e ai piedi: dolori e tumefazioni del dorso delle mani e dei piedi sono causati
dall'occlusione dei capillari da parte dei globuli rossi alterati. Nell’occhio distacco della retina

dolori improvvisi: l'occlusione dei capillari può avvenire in modo imprevedibile in qualunque
parte del corpo, bloccando l'afflusso di sangue. I dolori sono la manifestazione più
frequente dell'AF;

sindrome polmonare acuta: è' una delle complicazioni più pericolose dell'anemia falciforme,
simile ad una polmonite, causata dall'infiltrazione di globuli rossi nei polmoni o da infezioni
polmonari;
TALASSEMIE
ridotta o abolita produzione di catene
anemie ereditarie
peptidiche che formano l’emoglobina

EME β e α-talassemia
EME il difetto consiste nella mancata o ridotta
1 sintesi di catene del tipo β ed α,
b1 che vengono rimpiazzate con catene di
altro tipo e ciò porta ad una ridotta
b1 sopravvivenza dei globuli rossi.

1
.
EME
EME

In Italia la forma della β- talassemia è


particolarmente comune nelle regioni
insulari,
nel meridione della penisola
e nel delta padano soprattutto nella
provincia di Ferrara
TALASSEMIE b

-Talassemie b +  ridotta sintesi di catene b tratto talassemico


-Talassemie b 0  assente produzione di catene b morbo di Cooley

Si manifesta solo dopo la nascita

adulto neonato
Adulto HbA α2β2 97% 20%
HbA2 α2δ2 2.5% 0.5%
Feto HbF α2γ2 0.5% 80%
Patologia genetica a trasmissione autosomica recessiva

TALASSEMIE b
β-talassemia: mancano catene β e come
conseguenza aumentano le α
aggregazione di α nei precursori

maturazione cellulare anomala

prematura distruzione nel midollo osseo

anemia

la gravità delle b-talassemie dipende dallo sbilancio /b


la gravità dell’anemia influenzerà la gravità
del quadro clinico
β
β0β0
β

β
β +β+
β

β
β0β+
β
talassemia maior o morbo di Cooley

-E’ la forma più grave di anemia emolitica congenita,


le manifestazioni compaiono al 4°-6° mese di vita

-Nei piccoli pazienti si nota una riduzione dello


sviluppo corporeo con peso e statura inferiori alla
norma,

- la cute è pallida con colore caratteristico dovuto


alla combinazione di ittero e accumulo di melanina,
la faccia è “mongoloide”

-Costante è una cardiomegalia dovuta alla mancanza


di ossigeno e all’accumulo di ferro nel miocardio.

-Per l’insorgenza di una serie di complicanze


come emorragie, infezioni e per l’accumulo di
ferro a livello cardiaco con relativo scompenso,
questi pazienti non sopravvivono oltre
l’adolescenza. β
β
talassemia maior o morbo di Cooley

-riduzione dello sviluppo corporeo con


peso e statura inferiori alla norma,

-la cute è pallida con colore


caratteristico dovuto alla
combinazione di ittero e accumulo di
melanina, la faccia è “mongoloide”
Nel soggetto talassemico ciò che viene a verificarsi è l’anemia in quanto il danno nella
struttura dell’emoglobina finisce con il modificare la struttura dei globuli rossi che

o sono talmente immaturi


che muoiono nel midollo
osseo che li produce

anemia

o vengono distrutti a
livello della milza con
Aumento eritropoietina
conseguente iperlavoro
ed ingrossamento.
Espansione del midollo
Deformità ossee

Iperplasia midollare
Nel soggetto talassemico ciò che viene a verificarsi è l’anemia in quanto il danno nella
struttura dell’emoglobina finisce con il modificare la struttura dei globuli rossi che

o sono talmente immaturi che muoiono


nel midollo osseo che li produce

emocromatosi

o vengono distrutti a livello della milza con


conseguente iperlavoro ed ingrossamento.

Espansione del midollo


Deformità ossee «cranio a spazzola»
F
Anemie emolitiche

Sferoidosi Anema emolitica da anticorpi caldi o freddi


Anemia falciforme eritroblastosi fetale,
Favismo trasfusioni incompatibili autoimmuni
Anemie da eccessiva distruzione periferica degli eritrociti
F Anemie emolitiche

Da deficit enzimatici negli eritrociti


(deficit glucosio-6-fosfato
deidrogenasi) Cause intrinseche

Da alterazioni strutturali della


plasmamembrana

Anticorpo mediate (eritroblastosi


fetale, trasfusioni incompatibili Cause estrinseche
autoimmuni)
Bilirubina indiretta Esame striscio periferico:
aumentata (indice emazie frammentate,
di emolisi) sferociti, ecc

Test Coombs positivo:


anticorpi liberi nel
plasma contro i GR
(indiretto) o adesi ai GR
(diretto)(anem. emol. autoimmuni )
deficit glucosio-6-fosfato deidrogenasi
La crisi è scatenata
quando il soggetto assume fave, piselli, altri
particolari vegetali,
o ne inala i vapori naftalina, trinitrotoluene
o assume farmaci antipiretici e analgesici,
antimalarici, salicilici, alcuni chemioterapici,
chinidina ecc.

Tutte sostanze che inibiscono l'attività dell'enzima,


aggravando una situazione già carente di per sé.

-La crisi si manifesta da 12 a 48 ore dopo l'assunzione di fave fresche


(o degli altri fattori scatenanti);
Il favismo Deficit enzimatici
difetto congenito dell'enzima glucosio-6-fosfato-
deidrogenasi (G6PD),

enzima presente nei globuli rossi e


fondamentale per la loro sopravvivenza.

La malattia si trasmette ereditariamente con il cromosoma X :


i maschi sono colpiti in forma grave mentre le femmine (come
portatrici del gene anomalo possono trasmetterlo ai figli)
contraggono forme più lievi

La carenza dell'enzima provoca un'emolisi acuta con ittero.


Anemia da alterazioni strutturali
della plasmamembrana

Mutazioni ereditarie che


coinvolgono la membrana
plasmatica degli eritrociti

Difetto di membrana
acquisito
Sferocitosi
Mutazioni di geni che codificano per
proteine strutturali della membrana
plasmatica degli eritrociti

Caratterizzate da una Le cellule non controllano l’entrata di acqua e di


permeabilità anomala cloruro di sodio , divenendo così sferiche e fragili.
della membrana del globulo rosso. Asportazione della milza terapeutica

Forma convessa anziché biconcava