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IL LINGUAGGIO

DOTT. Michele Raso

miraso@unime.it
IL LINGUAGGIO
LINGUAGGIO
• Codice per esprimere, comprendere, comunicare e
rappresentare le idee sul mondo attraverso un
sistema convenzionale di segni arbitrari.
• Codice di natura generativa: consente di produrre
e interpretare un numero infinito di costruzioni
atte ad esprimere significati con un numero
limitato di elementi e attraverso l’applicazione di
un numero ristretto di regole.
Aree “linguistiche”
L’area di Broca: grammatica e articolazione

L’area di Wernicke: comprensione dei significati

Giro celebr. angolare: traduzione immagini in


parole

L’area di Geschwind: gestione del linguaggio


L’UOMO PRESENTA DIVERSI ORGANI A CUI SONO
CORRELATE CAPACITA’ SPECIFICHE, CHE
CONSENTONO LA PRODUZIONE E COMPRENSIONE
DEL LINGUAGGIO:

Apparato fonatorio Apparato uditivo


IL SUONO
COS’E’ E COME SI PRODUCE?

Il suono è un insieme di particelle che vengono messe in


moto dall’aria e si propagano da un punto A ad un punto B,
passando per un corpo elastico che, a causa della forte
pressione dell’aria, vibra e genera onde sonore
MOVIMENTO DELLE PARTICELLE ONDA SONORA
PROPAGAZIONE

A B

Il suono è un fenomeno fisico prodotto dalla vibrazione di un


corpo elastico, e questa vibrazione può avvenire in qualsiasi
modo: quando la corda di una chitarra viene pizzicata o il
bocchino di una tromba viene soffiato, e un pezzo di legno o di
metallo viene percosso
L’uomo per produrre
suoni sfrutta i
meccanismi della
respirazione,
utilizzando gli organi
che ha a
disposizione per
gestire e modulare il
passaggio dell’aria
L’APPARATO FONATORIO
è costituito da un insieme di organi che, lavorando in sinergia, partecipano alla
produzione dei suoni articolati, e primariamente svolgono funzioni vitali per l’uomo
(digerenti, respiratorie, nutritive)

• Polmoni
• bronchi
Il linguaggio
• trachea sfrutta i
• laringe meccanismi
della
• corde vocali respirazione
• cavità orale

L’aria che inspiriamo e immettiamo nei polmoni per respirare, durante la fonazione viene spinta verso i bronchi,
incanalata nella trachea, per arrivare alla laringe dove avviene il processo di fonazione e successivamente viene
convogliata nella cavità orale dove vengono modulati i suoni
LA FONAZIONE
Il processo di fonazione avviene I suoni del linguaggio vengono
quando l'aria, spinta dai polmoni prodotti mediante l’espirazione
in direzione dei bronchi e della
trachea arriva alla laringe PLICHE
VOCALI
facendo vibrare le corde vocali,
TRACHEA
e da qui viene generata un’onda
sonora che viene spinta verso la BRONCHI

cavità orale e viene convogliata POLMONI

all’esterno

La variazione della frequenza di vibrazione delle corde


vocali, congiuntamente al lavoro della laringe e della bocca,
porta all'articolazione della parola e all'emissione
coordinata di suoni
IL TIPO DI SUONO PRODOTTO DIPENDE DALLA CARATTERISTICHE DELLE CORDE E DAGLI
ORGANI ATTIVI DURANTE LA PRODUZIONE DI UN SUONO

La tensione delle corde In base agli organi del cavo orale


coinvolti nell’articolazione le
determina l’altezza di un suono caratteristiche dei suoni cambiano
Più le corde sono tese, più il • Bilabiali:
suono è alto, e viceversa occlusione di entrambe le labbra («p/b»)
• Labiodentali:
il suono attraversa una fessura che si forma
Lo spessore delle corde appoggiando gli incisivi superiori al labbro inferiore
(«f/V»)
• Dentali:
determina differenza di timbro la parte anteriore della lingua (la lamina) tocca la
parte interna degli incisivi («d/t»)
corde sottili = voce leggera e acuta • Alveolari:
corde grosse = suoni tondi e gravi la lamina della lingua tocca o si avvicina agli alveoli
(«s/z»)
• Palatali (o anteriori):
La vibrazione delle corde la lingua si avvicina al palato («L»)
• Velari (o posteriori):
suoni prodotti con la lingua che tocca il velo palatino
determina la sonorità («c/g»)
Vibrazione =suoni sonori
LUOGO D’ARTICOLAZIONE
Assenza di vibrazione=suoni sordi
L’ATTIVITÀ DELLE CORDE VOCALI SI DISTINGUE IN DUE
MOMENTI SPECIFICI :
Durante la respirazione le pliche
vocali sono rilassate in posizione
aperta, non vibrano (fase di silenzio)

Durante la produzione di suoni si


verificano 2 casi differenti

I SUONI SORDI
I SUONI SONORI prevedono che le
prevedono che le pliche vocali siano
pliche vocali semi-aperte, NON
(avvicinate) siano in vibrino
tensione e vibrino
CLASSIFICAZIONE DEI SUONI:
• VOCALI sempre sonore
• CONSONANTI sonore o sorde
Quello che cambia durante la loro produzione è che:

Durante la Durante la produzione di


produzione di vocali consonanti l’aria può
l’aria fa vibrare le incontrare ostacoli:
corde vocali ma • completi
stretto contatto tra due organi (stretto contatto
giunge all’esterno tra labbra «b/p»), blocco totale del passaggio
senza incontrare dell’aria espiratoria

ostacoli • parziali
ravvicinamento tra due organi (labbra e denti si
avvicinano «f/v»), restringimento della cavità
orale. L’aria passa attraverso una fessura stretta
Il tipo di ostacolo incontrato permette la classificazione
delle consonanti secondo il loro modo di articolazione

• Occlusive:
il suono è prodotto tramite una occlusione momentanea dell’aria cui fa
seguito una specie di ‘esplosione’; p. b t-d
• Fricative:
l’aria deve passare attraverso una fessura piuttosto stretta producendo
così una frizione’ f-v s-z
• Nasali:
per la produzione di suoni nasali, il velo palatino si posiziona in modo
tale da lasciar passare l’aria attraverso la cavità nasale
• Laterali:
per produrre un suono laterale la lingua si posiziona contro i denti e l’aria
fuoriesce dai due lati della lingua stessa
I tre parametri per la definizione di un suono

il tipo di ostacolo incontrato permette la classificazione


1 delle consonanti secondo il loro modo di articolazione

l’identificazione degli organi dell’apparato fonatorio


2 coinvolti nella produzione delle consonanti permette la
loro classificazione in base al luogo di articolazione

la presenza/assenza di meccanismo laringeo (vibrazione


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delle corde vocali) definisce la sonorità di un suono
(suono sordo o sonoro)
SPECIFICITA’ DEL TRATTO VOCALE UMANO
La produzione del linguaggio umano richiede l’impiego di
strutture anatomiche altamente specializzate e con
caratteristiche specifiche:
• FORMA
• FLESSIBILITA’
• CONTROLLO VOLONTARIO DELL’APPARATO VOCALE
elementi distintivi e determinanti nella produzione di suoni articolati

L’apparato vocale umano è in grado


di produrre una quantità molto FREQUENZE
FORMANTICHE:
elevata e definita di suoni articolati, Frequenze a cui
corrisponde il
cioè il più ampio range di frequenze massimo dell’energia
formantiche (produzione sonora fonatoria

alla massima frequenza)


TRATTO VOCALE SOPRALARINGEO
è costituito da due canne:

• canna orizzontale (dal


labbra alla parete
posteriore della faringe

• canna verticale (dalle INCLINAZIONE DI


90°
pliche vocali al palato
molle)
Le due canne, nell’uomo, hanno un inclinazione di
90°(determinante per l’articolazione linguistica), quindi sono
delle stessa lunghezza e si trovano in un rapporto vantaggioso di
1:1 che permette solo all’uomo di produrre suoni articolati
TRATTO VOCALE A CONFRONTO
Nei primati e nei neonati sapiens la laringe si trova in una
posizione più alta rispetto agli adulti umani

cambiamento nel rapporto


tra la lunghezza delle canna
orizzontale e quella della
canna verticale, con un
incremento a favore della
canna orizzontale (rapporto
di 2:1) e un dimezzamento
della canna verticale che si Nell’uomo la canna verticale più
lunga è un pezzo fondamentale
rivela svantaggioso per (cassa di risonanza) che permette
l’articolazione linguistica all’aria di vibrare di più fino ad
emettere suoni più precisi e
controllati
PERCEZIONE DEL LINGUAGGIO PARLATO
Informazioni acustiche

il cervello
effettua un
Rendendo più integrazione tra
informazioni
semplice la acustiche e
comprensione informazioni Informazioni
del messaggio visive visive
verbale

la percezione del linguaggio parlato non è


solo un fatto di udito, anzi in alcuni casi la
vista ha un ruolo dominante
L’effetto McGurk dimostra
L’Effetto McGurk o che la percezione del
«effetto ba-ga-da» linguaggio parlato non è solo
un fatto di udito

L’ audio di una persona che


pronuncia la sillaba /ba/ viene Illusione visuo-acustica
accoppiato al video di un attore che
invece pronuncia la sillaba /ga/.

Nella grande maggioranza delle


presentazioni si ha l’impressione di
sentire la sillaba /da/
i movimenti labiali per
produrre /ga/ e il suono
L’incongruenza I movimenti labiali percepito /da/ sono
audio-visiva influenzano e visivamente quasi gli stessi.
rende ambiguo alterano la Ma se chiudiamo gli occhi
l’evento percepiamo correttamente
percepito percezione acustica la sillaba realmente
pronunciata ovvero /ba/
Sistema comunicativo linguistico
Necessario:
• Analizzare e segmentare i suoni linguistici ascoltati, in
modo da identificare le diverse unità costituenti la propria
lingua materna
• Padroneggiare i complessi patterns articolatori
• Acquisire ed ampliare un vocabolario di voci lessicali e
corrispondenti significati (lessico e semantica)
• Padroneggiare le regole morfologiche e sintattiche
• Utilizzare le diverse funzioni comunicative del linguaggio
in funzione del contesto e dell’interlocutore (pragmatica)
• Padroneggiare le abilità necessarie a produrre un discorso
Dibattito su:
- ruolo componente innata e acquisita nel
linguaggio
- Processi e rappresentazioni sottostanti allo
sviluppo del linguaggio sono generali
o dominio specifici?
Nascita del linguaggio
• All’inizio la voce del neonato è il pianto, ma in pochi mesi
emergono i primi elementi del codice verbale

• Entro i 3-4 anni il bambino sarà capace di padroneggiare i


principi che governano il linguaggio

• Si tratta di uno sviluppo talmente rapido da far ritenere


alcuni studiosi che lo sviluppo successivo consista nella
semplice combinazione dei meccanismi comunicativi e
nell’adattamento in contesti specifici

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Nascita del linguaggio
• Imparare a capire e a parlare una lingua è
un’impresa straordinariamente complessa. Per
comprenderne la portata occorre esaminare
quali siano i requisiti perché un sistema di
comunicazione possa essere considerato
“linguaggio”

• Il caso del linguaggio degli animali


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Skinner
• Approccio comportamentista
(Il comportamento verbale1957)
Apprendimento del linguaggio spiegato tramite
condizionamento operante:
b. impara a parlare x rinforzo dei genitori che
plasmano risposte inizialmente scorrette finchè
diventano simili alle espressioni degli adulti.
Ruolo passivo, importante l’ambiente.
Chomsky
Posizione innatista:
acquisizione del linguaggio processo attivo di
scoperta di regole e verifica ipotesi
derivate da conoscenza innata della natura del
linguaggio e del suo funzionamento iscritta nel
patrimonio genetico della specie umana.
Ipotesi dell’esistenza di un dispositivo innato per
l’acquisizione del linguaggio: LAD (language
acquisition device) che corrisponde ad una
grammatica universale(GU) che contiene la
descrizione degli aspetti strutturali condivisi da
tutte le lingue naturali.
Piaget
Interdipendenza tra linguaggio e cognizione:
• il linguaggio nasce e si sviluppa come il naturale
completamento dei processi cognitivi ,è un aspetto della
più generale capacità simbolica che segna il passaggio
dall’intelligenza sensomotoria a quella rappresentativa.

• L’esecuzione precede la competenza

• Ricerche sui prerequisiti cognitivi del linguaggio:


correlazione tra imitazione differita,
gioco simbolico e combinatorio,
relazioni mezzi-scopi e comparsa linguaggio.
Vygotskij
Come Piaget, interdipendenza tra linguaggio e
pensiero, ma NON priorità del
pensiero,bensì interazioni continue.
Linguaggio al centro della “linea sociale di
sviluppo” che interagisce con “la linea
naturale di sviluppo”.
Il pensiero è mediato dal linguaggio interiore
(mentre per Piaget nasce come azione interiorizzata)
Linguaggio e interazione sociale
• A differenza di Piaget, Vygotskij considera
primario nello sviluppo cognitivo e linguistico la
partecipazione del b. a un’ampia rete di interazioni
sociali, sia con gli adulti che con i coetanei
• Le funzioni mentali sup. compaiono all’inizio
come funzioni sociali o interpsicologiche e in
seguito diventano individuali o intrapsicologiche
grazie ad un processo di interiorizzazione.
• Nozione di “zona di sviluppo prossimale”
Bruner
• Non esclude la presenza di una base innata (LAD
di Chomsky), ma reputa necessario l’intervento di
un sistema di supporto per l’acquisizione dl
linguaggio (LASS: language Acquisition Support
System) che corrisponde al ruolo svolto dagli
adulti e dal contesto sociale nel favorire l’ingresso
del b. nel mondo del linguaggio e della cultura cui
appartiene.
• Importanza interazioni precoci.
Sviluppo del linguaggio

fisiologia
0-3MESI
• Fin dai primi giorni di vita, il neonato
utilizza gli organi articolatori comunicando
i suoi bisogni essenzialmente attraverso il
pianto.
• A 3 mesi il bambino comincia ad emettere
una maggiore varietà di suoni ed impara a
prestare attenzione alla voce altrui, che
diventa uno stimolo per le sue
vocalizzazioni.
VOCALIZZAZIONE
• L'attività vocale è al tempo stesso una
specie di esercizio che serve ad allenare gli
organi articolatori e un gioco, che è fonte di
piacere attraverso la ripetizione, la
modulazione e l'ascolto degli effetti sonori
che produce.
LALLAZIONE
• A questa età, il tipo di suoni e di vocalizzazioni
sono uguali per tutti i bambini del mondo, ma
verso i 6-7 mesi il numero e la varietà dei suoni
prodotti diminuiscono, perché il bambino
comincia progressivamente ad eliminare quei
suoni che non fanno parte della sua lingua.
• Questo è il periodo della 'lallazione' o del
'balbettio', che diventerà ben presto (9-10 mesi)
sempre più elaborato, variato e modulato.
Prime parole
• Il passaggio dal balbettio alla prima parola può
essere brusco o graduale e non sempre è facile
cogliere questo cambiamento.
• Infatti le prime parole contengono gli stessi suoni
e le stesse sillabe del balbettio, ma la differenza
consiste nel fatto che, diversamente dal balbettio,
la parola ha un significato, cioè corrisponde solo a
certe cose e/o situazioni
Utilizzo
• Così l'espressione “ta-ta” diventa una
parola quando cessa di essere un gioco
vocale o un esercizio e comincia ad essere
usata solo in presenza di persone che hanno
certe caratteristiche (ad es. con tutte le
figure femminili).
Parole e uso simbolico
• All'inizio (10-12 mesi) però le parole non sono dei veri e
propri simboli, in quanto sono utilizzati solo in
associazione a particolari situazioni od oggetti.
• •Ad esempio, a 12 mesi Pietro dice 'bu-bu' soltanto quando
la mamma gli da il suo canino di pezza o come risposta
alla domanda 'come fa il canino?1
• •Appena qualche mese dopo 'bu -bu' è invece utilizzato per
richiedere il canino che in quel momento non è nella
stanza, per nominare i cani che vede passare per strada o
il disegno di un cane su un librino illustrato.
Espansione del vocabolario
Fino a circa 1 anno e mezzo la maggior parte dei
bambini usa ancora un numero limitato di parole
(in genere 'mamma1, 'papa', 'tata', 'pappa'), i versi
di alcuni animali e poche altre parole riferite al
contesto familiare.
Usualmente tra i 18 e i 24 mesi si assiste ad una
accelerazione di questo sviluppo, con aumento
quasi improvviso del numero di parole prodotte
(in media circa 200).
Esplosione del vocabolario
• II fenomeno è così rapido da essere definito
'esplosione del vocabolario': i bambini
hanno ormai capito che tutte le cose hanno
un nome, e provano piacere a nominarle,
cercando attivamente di scoprire nuove
parole
(non a caso questo è il momento delle
domande: 'cos'è?', 'cosa fa?', 'dov'è?").
Variabilità individuale
• Diverse ricerche hanno messo tuttavia in evidenza
che le differenze tra i bambini in questa fase sono
molto ampie e riguardano sia la quantità di parole
apprese, sia lo 'stile' o il modo con cui i bambini
apprendono.
• Al di là delle ampie variazioni nei tempi e nei
modi di acquisizione, lo sviluppo appare però
caratterizzato da alcuni fatti sufficientemente
costanti.
Lessico/prime frasi
• Un fenomeno interessante riguarda i rapporti tra lo
sviluppo del vocabolario e la comparsa delle
prime frasi. Infatti molti studi hanno dimostrato
che i bambini non iniziano a combinare due parole
tra di loro, finché non è raggiunto un vocabolario
sufficientemente ampio (tra 50 e 100 parole).
• Esisterebbe cioè una specie di “soglia critica”,
ossia un numero minimo di parole conosciute al di
sotto del quale non può scattare la capacità di
formare frasi.
Requisiti del linguaggio
• Affinché un sistema di comunicazione possa essere considerato
“linguaggio” occorre che abbia:
– Semanticità: rappresentare simbolicamente oggetti, eventi, stati
emotivi, concetti astratti
– Dislocazione: riferirsi al passato e al futuro, oltre che al presente
– Produttività: il parlante deve essere in grado di comprendere frasi
nuove, mai sentite prima, e produrre, con il repertorio circoscritto di
suoni e vocaboli specifici della sua lingua, un numero
potenzialmente infinito di messaggi
– Adesione a regole: la produzione deve rispettare le regole rigide ed
arbitrarie accettate per convenzione sociale

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Uso del linguaggio

• Prerogativa umana malgrado gli animali


possano apprendere l’uso di forme
comunicative, anche umani, essi:
– Le acquisiscono e le producono grazie al
rinforzo
– Non rispettano i requisiti del linguaggio

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caratteristiche comuni alle lingue

insieme insieme
finito di parole infinito di frasi

• il linguaggio è produttivo
è possibile produrre e capire nuove frasi mai
sentite prima a partire da un numero limitato
di parole

• il linguaggio è strutturato
nella costruzione di nuove frasi si seguono
principi astratti che dipendono dalla struttura
del linguaggio
le regole sono seguito senza bisogno di sforzo
consapevole e senza necessità di addestramento
specifico

•il linguaggio è significativo

•il linguaggio è referenziale


si usa il linguaggio per descrivere entità del
mondo (o stati mentali)

•il linguaggio è interpersonale


si usa il linguaggio per comunicare significati
ad altre persone
psicolinguistica

studia i processi cognitivi coinvolti nell’uso del linguaggio

i modelli teorici e la ricerca si fondano (inizialmente) sul


lavoro di N. Chomsky (1957, 1965)

le lingue naturali hanno elementi in comune (universali


linguistici) che indicano l’esistenza di processi cognitivi
innati
Grammatica Universale
psicolinguistica

semantica sintassi pragmatica


significato insieme di relazioni tra
delle parole regole per linguaggio e
combinare situazioni
le parole

GRAMMATICA

insieme di regole che i parlanti usano implicitamente


per capire e produrre le frasi della propria lingua
linguaggio
appreso o innato?

tesi comportamentista (Skinner)

anche il linguaggio viene appreso tramite meccanismi di


condizionamento classico e operante

tesi innatista
ci molte prove a favore di una predisposizione innata
all’apprendimento del linguaggio
il linguaggio si sviluppa

•in un periodo di tempo relativamente breve

•in modo uniforme per tutti i bambini

•in presenza di un linguaggio adulto “imperfetto”


povertà dello stimolo

•in modo indipendente dal livello intellettivo


(entro certi limiti)

e consiste

•nella produzione e comprensione di frasi nuove


• lo sviluppo del linguaggio è sottoposto a vincoli
temporali definiti periodo critico Lenneberg (1967)

la piena competenza linguistica può essere acquisita


entro la pubertà

la deprivazione linguistica protratta nel periodo post-


puberale può causare problemi linguistici permanenti

esempi bambini – lupo /bambini sordi

lo sviluppo del linguaggio nei bambini sordi è correlata


all'età di esposizione alla lingua dei segni
secondo Chomsky

LAD
Language Acquisition Device

che contiene i principi della grammatica universale

principi generali in comune a tutte le lingue naturali


che consentono ai bambini di scoprire le strutture
linguistiche corrette della lingua madre
competenza linguistica

conoscenza implicita delle regole grammaticali


permette di riconoscere e produrre frasi corrette

esecuzione linguistica

capacità effettiva di usare il linguaggio


dipende anche da altri fattori
•contesto
•cultura
•maturazione cognitiva
cosa si apprende
parole
•il lessico mentale è l’insieme delle parole conosciute da
un parlante ad un certo stadio di sviluppo
•apprendimento continuo

frasi
capacità combinatoria della lingua

discorsi e testi
•relazioni tra frasi
•funzione interpersonale del linguaggio

pragmatica
esempio distinzione tra suoni (fonemi)

i fonemi e la distinzione tra fonemi variano da lingua a


lingua

R L sono suoni distinti in inglese e italiano ma non in


giapponese

quindi i parlanti inglesi e italiani ma non i parlanti


giapponesi distinguono tra i due suoni
(produzione e comprensione)

domanda (scientifica)

l’apprendimento dei suoni della lingua madre è un


processo di acquisizione o di specializzazione?
i bambini appena nati sono predisposti ad imparare
qualsiasi lingua

durante il primo anno di vita sono esposti ad una specifica


lingua caratterizzata da fonemi specifici

solo dopo la nascita imparano ad ignorare le distinzioni


non previste dalla specifica lingua che devono imparare

l’apprendimento dei suoni è un processo di


specializzazione
metodo di studio
abituazione

la risposta ad uno stimolo tende a diminuire di intensità col


passare del tempo

•i bambini hanno un ciuccio collegato ad un altoparlante

•quando succhiano l’altoparlante emette il suono BA

•i bambini succhiano più velocemente

•quando la frequenza di suzione diminuisce (abituazione)


l’altoparlante emette il suono GA
se i bambini riprendono a succhiare rapidamente vuol dire
che distinguono i due suoni

media
suzioni
per
minuto

BA GA

i bambini di due mesi distinguono più suoni dei


bambini di un anno
(Werker & Tees, 1984)
grammatica generativo-trasformazionale

struttura superficiale

• sequenza di suoni o grafemi che può essere


segmentata in parole
• forma finale di una frase

struttura profonda

• contiene le informazioni necessarie alla trasmissione


del significato
struttura superficiale e struttura profonda

la vecchia porta la sbarra


significati diversi
la vecchia legge la regola
• regole di riscrittura
riscrivono un costituente in altri costituenti più
piccoli
X Y riscrivi X come Y
esempio
la frase è formata da sintagmi formati da parole

unità
sintattica

• regole trasformazionali
trasformano le frasi in altre frasi con identica
struttura profonda ma diversa struttura superficiale
regole di riscrittura

F SN + SV riscrivi Frase come Sintagma Nominale + Sintagma Verbale

SN Art + N (+ Agg) riscrivi Sintagma Nominale come Articolo + Nome + Agg

SV V + SN riscrivi Sintagma Verbale come Verbo + Sintagma Nominale

N bambino, flauto, cane ….

V suona, mangia, dorme ….

F
Art il, una, le ….
SN SV
frasi con struttura
Art N V SN
identica possono
avere diverso significato Art N

il bambino suona il flauto


il cane raspa la terra
Andrea suona la batteria
cfr. manuale fig. 8.1, pag. 157
regole trasformazionali

frasi che hanno stessa struttura profonda (significato) ma


diversa struttura superficiale sono derivate tramite regole
trasformazionali

il bambino suona il flauto

T - passiva

il flauto è suonato dal bambino


regole trasformazionali
F

SN SV
frasi con identico
Art N V SN significato
possono avere struttura
Art N
sintagmatica differente

il bambino suona il flauto

T- passivo
il flauto è suonato dal bambino

Sintagma Sintagma Sintagma


Nominale Verbale Preposizionale
relatività linguistica
la differenza tra lingue diverse implica una differenza
nei sistemi percettivi e concettuali?

"il sistema linguistico di sfondo di ciascuna lingua


non è soltanto uno strumento di riproduzione per
esprimere le idee, ma esso stesso dà forma alle
idee, è il programma e la guida dell'attività
mentale dell'individuo" (Whorf 1965)

Sapir & Whorf

la lingua parlata da un individuo determina il


modo in cui egli percepisce e concettualizza il
mondo
Whorf 1940

contrappone la lingua degli Eschimesi e le lingue europee


per il numero di termini per indicare la NEVE

Eschimesi molti termini per indicare NEVE


lingue europee pochi termini per indicare NEVE

gli europei e gli eschimesi percepiscono la neve in modo


diverso?

gli eschimesi percepiscono più categorie di neve rispetto


agli europei ?
Martin 1986

nella lingua eschimese vi sono due sole radici

qanik neve nell'aria (o fiocco di neve)


aput neve sul terreno

da cui derivano le altre parole che si riferiscono a neve

•la quantità di termini per indicare NEVE della lingua


eschimese è solo apparente

•anche le altre lingue hanno diverse parole che derivano


l’uno dall’altro

esempio neve nevischio nevoso


Heider e Olivier 1972

differenze lessicali per i nomi di colori

dugum dani (tribù della Nuova Guinea)


mili = colori freddi e scuri
mola = colori chiari e caldi

inglesi
otto nomi per i colori
rosso, arancione, giallo, verde, blu, viola, bianco, nero

risultati non ci sono differenze nella discriminazione


e nel ricordo di colori tra i dani e inglesi
comprensione del linguaggio

riconoscimento di parole
comprensione di frasi
comprensione di testi e discorsi

riguarda tutti i processi compresi tra

sequenza di suoni prodotta interpretazione corretta di parole


da un parlante frasi o testi e discorsi
rappresentazione mentale del
oppure significato del messaggio
linguistico
serie di segni grafici linguistici
stimola il sistema visivo
riconoscimento di parole

dipende

 dalla frequenza con cui le parole sono utilizzate in


una determinata lingua

parole più frequenti sono riconosciute più velocemente


es. CANE più veloce di CAVO
 dal contesto in cui una parola è presentata

le parole sono riconosciute più velocemente in


determinati contesti

es. priming gatto - CANE più veloce di CANE

il collare del CANE più veloce di CANE

effetto di superiorità della parola


effetto di superiorità della parola
Reicher (1969)

1) sullo schermo sono presentate per pochi msec.

K WORK OWRK

lettera oppure parola oppure non-parola

2) viene presentata una configurazione mascherante

XXXXXXX
effetto di superiorità della parola
Reicher (1969)

3) infine vengono presentate due lettere (D e K)

4) quale lettera è presente nello stimolo iniziale (K)?

D-K

TR
risultati
il contesto costituito dalla parola rende più
facile (TR più brevi) il riconoscimento della
singola lettera

infatti ci vuole più


tempo a riconoscere
K quando nella prima
TR a K

fase era stata


presentata da sola
rispetto a quando era
stata presentata nella
WORK K OWRK parola
Accesso Lessicale
come vengono trovate le parole nel dizionario mentale

attivazione

quando una parola viene percepita


• si attiva nel lessico mentale l’unità corrispondente
alla parola

la parola è riconosciuta e può essere letta o pronunciata

• si attivano tutte le informazioni relative alla parola


(classe grammaticale, categoria di appartenenza)

il significato della parola è accessibile


Modello del Logogeno
Jackson e Morton (1984)

• un logogeno è una unità nel lessico mentale


corrispondente ad una parola

• utilizza informazioni visive acustiche, semantiche e


contestuali

• accumula informazioni

• ha una soglia di riconoscimento


Modello del Logogeno
(Morton, 1969; Morton & Patterson, 1980)

CANE inizia con la C - ha 4 lettere - la terza lettera è N ecc...

la parola viene riconosciuta soglia


quando il valore di soglia
di un logogeno è raggiunto

CANE

parole ad alta frequenza o familiari hanno soglie più basse

riconoscere CANE riconoscere CAVO


è più veloce che
Comprensione di Frasi

produce una rappresentazione mentale del significato

recupero della struttura profonda a partire dalla struttura


superficiale

 sintassi
attribuzione di ruoli grammaticali agli elementi della
frase

 semantica
recupero dalla MLT del significato delle parole
psicolinguistica degli anni ‘60

caratterizzata dal tentativo di verificare la grammatica


generativo-trasformazionale con studi sperimentali

ipotesi generale

se nella mente esistono le regole di riscrittura e le regole


trasformazionali allora deve essere possibile dimostrare la loro
esistenza nel comportamento osservato

regole di riscrittura
scompongono unità sintattiche in unità più piccole

riscrivi Frase come Sintagma Nominale


F SN + SV + Sintagma Verbale
Fodor, Bever & Garrett (1974) esperimento con i
CLICK

• i soggetti indossano una


frase click cuffia

• nei due canali della cuffia


sono presentati stimoli
differenti

• ad un orecchio sono presentate frasi


• all’altro orecchio sono presentati dei “CLICK”che si
sovrappongono alle frasi

(la battaglia per la proprietà del terreno) (fu vinta dopo molti giorni)
C C C
il compito dei soggetti è di schiacciare un pulsante quando
sentono un CLICK

risultati

i CLICK sono percepiti in corrispondenza dei due costituenti


principali della frase (SN SV) indipendentemente dalla
posizione oggettiva

le frasi vengono organizzate percettivamente in unità


che corrispondono ai costituenti sintattici che compongono
la frase

le regole di riscrittura hanno realtà psicologica


regole trasformazionali

trasformano frasi in altre frasi con lo stesso significato


(struttura profonda) ma diversa forma sintattica (struttura
superficiale)

il bambino suona il flauto

il flauto è suonato dal bambino (T-passivo)

il flauto è stato suonato dal bambino? (T-passivo +


T-interrogativo)

per capire una frase è necessario scomporre le


trasformazioni eseguite in modo da recuperare il suo
significato
la complessità psicologica delle frasi è funzione della
complessità sintattica

del numero di regole trasformazionali applicate

il flauto è stato suonato dal bambino?

il flauto è suonato dal bambino

il bambino suona il flauto

risultati non è stato possibile dimostrare che frasi più


complesse sono più difficili da capire

le regole trasformazionali non hanno realtà psicologica


strategie utilizzate nella comprensione di frasi

• sintattica

identificazione delle parole funzione


(articoli, preposizioni, pronomi, congiunzioni….)

esempio

se c’è Art segue SN (nome oppure nome +


aggettivo)

il gatto giocherellone un caldo abbraccio


le parole funzione servono anche per classificare le
parole contenuto che seguono

esempio
nome
sale (parola ambigua)
verbo

il significato corretto è anticipato dalla presenza di un articolo


di un pronome

•hai mai provato il sale non raffinato?

•l’uomo che le scale …


strategie utilizzate nella comprensione di frasi

• semantica

la comprensione può andare oltre quanto espresso


esplicitamente

la frase implica un evento o un’azione


l’ascoltatore conclude che l’evento o l’azione siano stati
espressi esplicitamente

processi inferenziali nella comprensione di frasi


(Bransford, Barclay e Franks, 1972)
1) ai soggetti sono presentate frasi diverse

tre tartarughe stanno su un tronco che galleggia nell’acqua


e un pesce nuota sotto di esse

tre tartarughe stanno accanto ad un tronco che galleggia


nell’acqua e un pesce nuota sotto di esse

2) successivamente viene presentata una nuova lista di


frasi tra le quali i soggetti devono riconoscere le frasi
presentate in precedenza
tre tartarughe stanno su un tronco che galleggia nell’acqua e un pesce
nuota sotto di esso

tre tartarughe stanno accanto ad un tronco che galleggia nell’acqua


e un pesce nuota sotto di esso

falsi riconoscimenti falsi riconoscimenti meno frequenti

Inferenza inferenza
il pesce nuota SOTTO le tartarughe il pesce NON nuota SOTTO
le tartarughe
i significati di una frase
significato letterale
è funzione dei significati delle parole e delle regole di
combinazione (struttura grammaticale)

significato trasmesso
si riferisce alle intenzioni dei parlanti e alle informazioni
contestuali
è diverso o più ampio del significato letterale

ironia

il significato trasmesso è opposto rispetto a quello letterale

parlante A sei invitato alla festa


parlante B non chiedo di meglio!!
pragmatica

aspetti impliciti della comunicazione e relazione tra


contenuto e contesto (linguaggio e situazioni)

Grice (1975) principio della cooperazione

necessità da parte del partecipante di dare il proprio


contributo al momento opportuno coerentemente con le
richieste della situazione comunicazionale

conversazione comunicazione
intende causare

emittente ricevente
accetta

significati
conclusioni
opinioni

principio della cooperazione

si articola in

quattro massime conversazionali


• massima della quantità
i partecipanti alla conversazione non devono dire più di
quanto necessario

• massima della qualità


gli interlocutori devono fare affermazioni vere

• massima della relazione


gli interlocutori devono essere pertinenti

• massima del modo


gli interlocutori devono essere chiari ed evitare le
ambiguità
le massime conversazionali inducono l’ascoltatore a
trarre conclusioni su aspetti della situazione non espliciti nella
conversazione

esempio

Paolo deve andare a Milano, sta guardando l’orario ferroviario

l’ascoltatore conclude che Paolo andrà a Milano in treno

le massime conversazionali possono essere violate


intenzionalmente per indurre nell’ascoltatore conclusioni false