Sei sulla pagina 1di 68

Introduzione

Termini e definizioni
della fisica acustica e
dell’acustica musicale
Acustica
• L’acustica è la branca della fisica che studia il suono, le
sue cause, le modalità di propagazione, la sua ricezione ed
elaborazione.
• Alla base dell’acustica ci sono importanti sottobranche della
fisica classica, tra queste:
– Meccanica classica
– Meccanica vibrazionale
– Meccanica ondulatoria
– Meccanica dei fluidi
– Termodinamica
Acustica
• L’acustica moderna si sviluppa nel contesto più ampio della
fisica classica a partire dal XVII secolo e comprende
numerose sottodiscipline specialistiche:
– Acustica ambientale ed architettonica
– Acustica musicale
– Elettroacustica
– Acustica fisiologica
– Psicoacustica
– ecc.
Acustica
• Nello studio degli strumenti musicali, un importante
contributo è venuto recentemente da metodi di studio basati
su un approccio di tipo ingegneristico, che privilegia l’utilizzo
di metodi di modellazione e simulazione sui modelli ottenuti.

• Analisi modale
• Scansione 3d
• Modelli agli elementi finiti
Il suono
• Il suono (dal latino sonum) in senso proprio è la
sensazione data dalla percezione della vibrazione
di un corpo da parte dell’orecchio.
• La vibrazione si propaga nell'aria o in un altro
mezzo elastico attraverso fenomeni di natura
ondulatoria e raggiunge l'orecchio.
• L’orecchio, tramite un complesso meccanismo
interno, è responsabile della percezione uditiva
correlata alla natura ed alle caratteristiche della
vibrazione.
Il suono
• Il suono si trasmette per mezzo di onde
elastiche generate all’origine da
fenomeni meccanici di tipo vibratorio.
– in aria, onde di compressione e rarefazione (onde sonore);
– In altri mezzi (es.: in una corda tesa) onde di deformazione elastica.
Il suono
• Rapide variazioni della pressione
dell’aria producono sensazioni sonore.
• Esempio:
– un altoparlante emette un suono nella direzione del
cono.
• La membrana dell’altoparlante si muove avanti e indietro, il
che determina variazioni di pressione che si propagano
nell’aria circostante.
– Le variazioni di pressione vengono recepite
dall’orecchio di un ascoltatore, che le trasforma in
sensazioni sonore.
Il suono
• Nella sua accezione più generale, il temine
suono si riferisce ai fenomeni che ricadono
nell’ambito percettivo dell’udito umano, sia per
altezza che per intensità.
• Si può estendere il concetto di suono a
fenomeni di natura elettrica, elettromeccanica,
elettroacustica, elettronica che possono
condurre come risultato finale a una sensazione
sonora.
Caratteri distintivi di un suono

•Intensità
•Altezza
•timbro
Caratteri distintivi di un suono
• Intensità: è riferita all’ampiezza del suono
ricevuto dall’ascoltatore e dipende da più
fattori. è determinata
– dall’ampiezza “alla sorgente”,
– ma è associata anche
• alla distanza sorgente/ascoltatore,
• alle caratteristiche della sorgente rispetto all’irraggiamento
di onde sonore (campo acustico, pattern di radianza),
• alle caratteristiche del percorso compiuto dalle onde
sonore,
• all’ambiente nel quale esse si propagano
• ecc.
Caratteri distintivi di un suono
Intensità
Unità di misura:
• Pressione acustica è la variazione di pressione
atmosferica determinata dal passaggio di un’onda
sonora
– Pascal (SPL, Sound Pressure Level)
• Intensità (propriamente detta) è la potenza trasferita da
un’onda per unità di superficie
– Watt/m2 (IL, Intensity Level)
• Possono essere utilizzate anche unità di misura di tipo
elettrico, nel caso in cui si rilevi l’intensità con uno
strumento di misura elettroacustico (microfono).
• Un sinonimo di intensità molto comune usato anche in
ambito tecnico è il termine volume sonoro o
semplicemente volume.
Caratteri distintivi di un suono
Intensità
• Limite inferiore di udibilità o soglia di udibilità è il
livello minimo di intensità che un suono deve avere per
determinare una sensazione sonora (misura
audiometrica ricavata da un campione statisticamente
significativo di soggetti)
• Soglia del dolore è la massima intensità percepibile
dall’orecchio umano senza danni permanenti.
• Si utilizza molto spesso per l’intensità di un suono
un’unità di misura di tipo relativo:
– dB, deciBel, riferito al livello di intensità propriamente detta
(dB IL) o di pressione acustica (dB SPL) .
Caratteri distintivi di un suono
Intensità
Soglia di udibilità:
–10-6 Pa SPL (pressione acustica)
–10-12 W/m2 IL (intensità)
Soglia del dolore:
–1 Pa SPL (pressione acustica)
–1W/m2 IL (intensità)
Caratteri distintivi di un suono
Altezza
• Altezza: dipende dalla frequenza delle oscillazioni che
generano il suono;
– Il concetto di altezza è associato a caratteristiche di periodicità dei
fenomeni che producono un suono. In genere un suono non
periodico viene percepito come rumore.
• spesso si utilizzano i termini semiquantitativi o
comparativi grave ed acuto riferiti a suoni di frequenza
bassa o alta
– un suono con frequenza pari a 100 Hz è più grave di un suono
con frequenza 300 Hz.
• Altezza e intensità non sono correlate tra loro.
• Il termine suono è propriamente riferito a fenomeni la cui
frequenza sia compresa nel campo di frequenze udibili
dell’orecchio umano.
Caratteri distintivi di un suono
Altezza
• Frequenza: in generale, è una grandezza che esprime la
periodicità di una grandezza rispetto a un’altra
• La frequenza propriamente detta esprime la periodicità
rispetto al tempo
Frequenza di una oscillazione: numero di cicli di oscillazione che si
ripetono in 1 secondo; la durata di una singola oscillazione è detta
periodo ; numericamente, il periodo è l’inverso della frequenza
Unità di misura dell frequenza: Hertz (Hz), secondo-1
Unità di misura del periodo: secondo

• In alcune discipline si può parlare di frequenza spaziale


(es. imaging digitale) per esprimere la periodicità di una
grandezza rispetto a uno spazio a 1,2,3 dimensioni; es.:
pixel/cm per esprimere la frequenza di campionamento di
una immagine digitale.
Pianoforte, nota si bemolle 232.8 Hz
Violoncello, sol 97.8 Hz
Tromba, sol 394 Hz
Caratteri distintivi di un suono
Altezza

campo di udibilità
dell’orecchio umano:
20 Hz ÷ 20000 Hz
Caratteri distintivi di un suono
Altezza e intensità
• La sensibilità dell’orecchio umano non è
costante su tutto il campo di udibilità:
– Diminuisce fino ad annullarsi in corrispondenza degli
estremi
– Ha un massimo attorno a 3500 Hz circa
• Il massimo di sensibilità è determinato anche da
motivi anatomici
– Il condotto uditivo esterno (C.U.E.) è un tubo sonoro
di circa 20 mm di lunghezza; la frequenza di
risonanza del sistema costituito dal C.U.E. e dai suoi
annessi è 3500 Hz circa
Caratteri distintivi di un suono
Altezza e intensità
curve di Fletcher-Munson
Logaritmi e deciBel
Potenze di 10, ordini di grandezza e
logaritmi

Alcune grandezze fisiche hanno


variazioni enormi:
• è più comodo esprimere i valori
numerici che le rappresentano come
potenze di 10, e valutare
l’andamento degli esponenti; si parla
in questo caso di ordini di
grandezza.
Es:
• intensità di un suono
dalla soglia di udibilità alla soglia del dolore
c’è una variazione di 12 ordini di
grandezza:
da 10-12 W/m2 a 1 W/m2
Anche in ambito musicale esistono grandezze
che variano in modo non lineare:
• intervalli musicali:
rispetto a un suono di frequenza f un suono
• a distanza di 1 ottava ha frequenza 2f
• a distanza di 2 ottave ha frequenza 4f
• a distanza di 3 ottave ha frequenza 8f
• in generale, l’altezza delle note di una scala
musicale può essere espressa da rapporti
del tipo 2nf
LOGARITMI

Il logaritmi furono introdotti come strumento


di ausilio al calcolo all’inizio del XVII secolo.
L’invenzione è attribuita a John Napier
(latinizzato in Johannes Neperus).
Il suo trattato Mirifici Logarithmorum Canonis
Descriptio fu pubblicato nel 1614.
Il volume Logarithmorum Chilias prima, che
raccoglie le prime tavole per il calcolo
logaritmico, fu pubblicato da John Briggs nel
1617.
Definizione di logaritmo
Dato un numero a>0 (condizione
obbligatoria) e una base b, si definisce
logaritmo l’esponente da assegnare a b
per ottenere il numero a:
blog(a)=a
In teoria si può usare qualsiasi numero
come base, in pratica si usano:
• 10: logaritmi decimali
10log(a)=a
• e (numero di Nepero = 2.718281…):
logaritmi naturali o neperiani
eln(a)=a
Proprietà dei logaritmi
Sono utili per fare calcoli con i logaritmi e
derivano dal fatto che i logaritmi sono esponenti.
• log 1: quale che sia la base log 1 = 0
(qualsiasi numero elevato a 0 dà sempre 1)
• PRODOTTO/RAPPORTO: Se l’argomento di
un logaritmo è un prodotto:
• log (a x b) = log (a) + log (b)
Conseguenza:
• log (a : b) = log (a) - log (b)
POTENZA/RADICE: se l’argomento è
una potenza, l’esponente diventa un
fattore moltiplicativo:
log(an) = n log (a)
Esempio:
• Una radice n-ma si può considerare
come una potenza con esponente
frazionario:

(perché un esempio proprio con la radice


dodicesima di due?)
DeciBel
Il decibel è una unità di misura di intensità
relativa, utilizzabile in diversi campi.
In acustica si utilizzano principalmente:
• decibel di intensità: dB (IL)
definizione: dato un suono di intensità I, e
un’intensità di riferimento I0, l’intensità
relativa in decibel è data dalla formula
𝐼
𝑑𝐵 = 10𝑙𝑜𝑔
𝐼0
• decibel di pressione: dB (SPL)
definizione: dato un suono di pressione acustica P
, e una pressione acustica di riferimento P0,
l’intensità relativa in decibel in funzione della
pressione acustica è data dalla formula:

𝑃
𝑑𝐵 = 20𝑙𝑜𝑔
𝑃0

• Il fattore di moltiplicazione 20 è dovuto al fatto che


l’intensità dipende dal quadrato della pressione. In
questo modo, applicando le proprietà dei logaritmi, a
parità di valori numerici le scale dB(SPL) e dB(IL)
rappresentano intensità/pressioni acustiche identiche.
Come valori di riferimento per I0 e P0 si
utilizzano i valori di intensità e pressione
corrispondenti alla soglia di udibilità:

I0 = 10-12 W/m2
P0= 10-6 Pascal

In senso più ampio, si possono utilizzare


altre grandezze come base di scale in dB.
• es.: ampiezze di segnali elettrici (in Volt)
ricavati da sistemi elettroacustici ecc.
dB(A), dB(B) e dB(C):
• si riferiscono allle modalità di
acquisizione e treattamento (filtraggio) dei
dati fonometrici sull’intera banda delle
frequenze udibili.
• L’andamento della curva relativa alla
misura in dB(A) rispecchia il
comportamento dell’orecchio umano
riguardo alla sensibilità in funzione della
frequenza (curva isofonica a 40 dB).
Valori dei logaritmi decimali dei numeri
primi minori di 10
Log1 = 0
Log2 = 0.301
Log3 = 0.477
Log5 = 0.699
Log7 = 0.845

• Possono essere utili per fare semplici calcoli approssimati


senza usare calcolatrici o tabelle logaritmiche
Es: log 6 = log (3 x 2) = log 3 + log 2 = 0.778
log 2.5 = log 10 : 4 = log 10 – log 22 = 1 – 2 log 2 = 0.398
Il rumore prodotto dallo scarico di una
moto ha una intensità pari a 7x10-2 W/m2 ;
a quanti dB(IL) equivale?
L’intensità del suono prodotto da un
violino misurata a 1 m di distanza è 10-5
W/m2; quale è l’intensità del suono di 2
violini (mantenendo costante la distanza)
in dB e in W/m2? E 3 violini?
L’intensità del suono emesso da una
sorgente sonora varia inversamente con il
quadrato della distanza. Se a 3 m
l’intensità misurata è 4·10-3 W/m2, quanto
vale in W/m2 e in dB:

1. a 4 m
2. a 10 m
3. a 1 m