You are on page 1of 146

Anno Scolastico 2010-2011

1° Circolo didattico Vico


Equense
Ai miei alunni

Se riuscirai a non perdere la testa quando tutti


la perdono intorno a te, dandone a te la colpa;
se riuscirai ad avere fede in te quando tutti
dubitano,
e mettendo in conto anche il loro dubitare;
se riuscirai ad attendere senza stancarti nell’attesa,
se riuscirai a sognare senza che il sogno sia il
padrone;
se riuscirai ad affrontare il successo e l’insuccesso
trattando quei due impostori allo stesso modo;
se riuscirai a riascoltare la verità da te espressa
distorta da furfanti per intrappolarvi gli ingenui,
o a veder crollare le cose per cui dai la tua vita
e a chinarti per rimetterle insieme con mezzi di
riepilogo;
se riuscirai a costringere cuore, nervi e muscoli,
benché sfiniti da un pezzo, a servire ai tuoi scopi,
e a tener duro quando niente più resta in te
tranne la volontà che ingiunge:” Tieni duro!”;
Se riuscirai a parlare alle folle serbando le tue virtù,
o a passeggiar coi re e non perdere il tuo fare
ordinario;
se né i nemici né i cari amici riusciranno a colpirti,
se tutti contano per te, ma nessuno mai troppo;
1° Circolo didattico Vico

se riuscirai a riempire l’attimo inesorabile


Equense

e a dar valore ad ognuno dei suoi sessanta secondi,


il mondo sarà tuo allora, con quanto contiene,
Il dirigente scolastico
e, quel che è più, tu sarai un uomo, ragazzo mio!
Debora Adrianopoli
Rudyard
Kipling
Piano dell’Offerta
Formativa

1° Circolo didattico Vico

Deliberato dal Collegio dei Docenti in data 13


Equense

settembre 2010
Adottato dal Consiglio di Circolo in data 13
settembre 2010
3
Premessa
La nostra scuola è impegnata su due percorsi di grande rilevanza:

•educare al futuro valorizzando il passato, nella consapevolezza che ad


educare le persone di domani sono gli insegnanti di oggi ma anche nella
certezza che gli strumenti culturali e comportamentali che gli stessi
insegnanti sono in grado di offrire, oggi, ai loro allievi, sono le basi
indispensabili sulle quali montare un itinerario di sviluppo in direzione
umana;

•consolidare l’autonomia culturale e organizzativa della scuola in modo


che le continue “Riforme” che i vari Governi pongono in essere, debbano
necessariamente tener conto che la scuola ha un suo prestigio e una
propria dignità che poggiano sulla professionalità di tutti gli operatori
scolastici e, quindi, sono sorretti dal confronto sereno di posizioni diverse,
dalla formazione in servizio, dalla ricerca di dimensioni organizzative e
pedagogico-didattiche sempre più avanzate e, soprattutto, dalla tutela
costante della persona che apprende per cui non potrà mai essere al
servizio di un’ideologia dominate.

Esiste, oggi, una nuova cornice culturale entro cui ripensare l’esperienza
del “fare scuola”; è una cornice che racchiude tre mondi diversi che
interagiscono: quello tecnologico, che ha creato e crea strumenti sempre
più sofisticati che danno un’impronta marcata alla nostra vita; quello
economico che apre nuovi orizzonti a valori consolidati come la giustizia, la
fratellanza, il rispetto della persona umana; quello virtuale che supera
confini, tradizioni, religioni, culture… muovendosi in una dimensione che
non è reale ma che non è neppure fantastica. Corriamo tutti verso traguardi
che non conosciamo e per i quali non siamo sufficientemente attrezzati,
rischiando di diventare tanti apprendisti stregoni non più in grado di
governare le forze da noi stessi scatenate.
In questo turbinio di offerte, di sollecitazioni, di conquista di conoscenze e
competenze la scuola non può continuare a svolgere la propria opera di
formazione senza ripensare criticamente ai contenuti, alle modalità, ai
tempi, alla contestualizzazione dei propri interventi educativi, con l’intento
primario di fornire a tutti gli allievi gli strumenti culturali, psicologici e
maturativi per gestire al meglio il proprio presente e per attrezzarsi al fine
di ipotizzare un futuro gratificante e concretamente raggiungibile.
1° Circolo didattico Vico

Ogni alunno, bambino o ragazzo che sia, ha la necessità di essere


considerato nell’unicità della sua persona e come tale deve essere educato,
nel senso che deve essere aiutato a scoprire e a tirar fuori il valore di se
Equense

stesso, delle cose e della realtà sia quella fatta di persone, di fatti, di
eventi, del presente e del passato, sia quella più ampia ed articolata del
Web. Questo percorso, così arduo e complesso, deve avvenire, secondo il
parere dei docenti del I Circolo di Vico, mediante l’adozione di un itinerario
coerente, che si allarga e si perfeziona progressivamente e che, in ogni
momento della sua evoluzione, si avvale del coinvolgimento attivo di ogni 4
singolo allievo.
Un primo livello di sviluppo è legato alla capacità, da parte del bambino
Un secondo livello è quello del sapere, che si riscontra nella capacità che
ha il bambino di riferire un argomento che ha ascoltato o che ha letto o che
è relativo ad un’attività che ha svolto. Ciò consente di acquisire un terzo
livello che riguarda, poi, il comprendere, ossia la capacità che può avere
l’alunno non solo di sapere e di riferire ma anche di capire e di inserire nei
normali comportamenti che adotta ciò che ha appreso.
Esiste, inoltre, un quarto livello, più qualificato, che aiuta il fanciullo non
solo a sapere e a capire ma anche a saper pensare e inventare, il che si
verifica quando egli è in grado di valutare anche criticamente e di poter
riconsiderare tutto l’aspetto del problema in esame secondo una
prospettiva creativa.
Per seguire tali percorsi di sviluppo, è necessario che ci sia una
trasversalità nella comprensione dei contenuti delle diverse discipline di
studio che si caratterizza non solo nei collegamenti che si possono
effettuare tra discipline diverse ma anche negli apporti contenutistici che
tali discipline sono in grado di dare. Ogni disciplina, infatti, è un insieme di
contenuti che riguardano il medesimo campo di ricerca, ma questi
contenuti non sono sempre eguali a se stessi e gli stessi campi di ricerca
cambiano nella misura in cui procedono le conoscenze dell'uomo e avanza
il sapere scientifico. Le innovazioni che si hanno nel campo della ricerca
non entrano simultaneamente nel corpo disciplinare scolastico, nei
programmi di studio ma a distanza di tempo più o meno lungo. Ciò dipende
dal fatto che la scuola ha un suo specifico educazionale, per cui deve
misurarsi solo con le conoscenze che si considerano consolidate e da tutti
accettate e non con le conoscenze di avanguardia e di frontiera, che, a
distanza di pochi anni, potrebbero essere smentite.
Se si considera poi che nel campo della ricerca le scoperte e le invenzioni,
in questo periodo storico, procedono a ritmi sempre più veloci, è evidente
che il ritardato ingresso dei nuovi contenuti disciplinari nella pratica
didattica della scuola si fa sempre più marcato. Da ciò deriva la necessità di
attivare e sostenere una metodologia della ricerca, magari, articolata
secondo i canoni della “ricerca/azione”.
La ricerca, secondo una caratterizzazione psicologica, si presenta come un
metodo di apprendimento o di produzione intenzionale e sistematico in
risposta a problemi ed è caratterizzata da comportamenti diretti verso uno
scopo deliberato e cosciente da raggiungere. Ricercare significa studiare
l’andamento dei fattori che intervengono a formare una situazione e che su
questa incidono positivamente o negativamente al fine di poter
1° Circolo didattico Vico

generalizzare le constatazioni fatte e prevedere possibilmente il verificarsi


o meno del fenomeno che interessa. Si parla della ricerca/azione all’interno
Equense

del problema della ricerca in educazione in quanto essa si colloca nell’


ambito della ricerca operativa. La ricerca/azione, infatti, è una ricerca per
l’azione che deve essere realizzata secondo la logica di una ricerca
scientifica che ha per oggetto i fatti didattici e pedagogici. Nella
ricerca/azione la verifica delle ipotesi teoriche su un dato oggetto di studio
e l’azione tendente alla modifica dell’oggetto stesso procedono
5
parallelamente all’interno di un processo circolare di programmazione -
azione - verifica - ulteriore programmazione; processo in cui sono a pieno
Secondo questo impianto metodologico/didattico, fin dalla scuola
dell’infanzia, il bambino diventa co-ricercatore e la dinamica
dell’insegnamento/apprendimento viene completamente rinnovata in quanto
non ci sono traguardi prefissati da raggiungere ma percorsi a spirale da
seguire, caratterizzati da mete progressive che si pongono sempre come
punti di partenza per altre conquiste le quali dipendono dagli alunni e dalla
positività dell’azione di ricerca attivata e non da traguardi arbitrariamente
stabiliti.
In tal modo, la base solida dei saperi e delle competenze irrinunciabili, la
cornice valoriale che salvaguardi l’unità del sistema scolastico e le pari
opportunità per tutti i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze del nostro
Paese non si configurano come una gabbia che imprigiona l’allievo ma come
uno stimolo per un’azione di crescita costante da parte di ognuno.
Il I Circolo di Vico esalta, quindi, il valore della persona in formazione e crea
le condizioni favorevoli al suo apprendimento e alla sua positiva vita di
relazione, rivedendo criticamente i saperi fondamentali per gestire al meglio
le mutate dinamiche tecnologiche e sociali, guardando costantemente al
futuro ma pensando anche a fornire agli allievi punti fermi di ancoraggio in
questo mare di lusinghe e di modernizzazioni non sempre a misura umana.
Ecco perché in questo documento programmatico del Circolo si identificano
tre pilastri di grande spessore intorno ai quali ruotano tutte le dinamiche
culturali, organizzative e relazionali che caratterizzano la nostra azione
formativa:
- un forte legame al territorio nel quale penetrano e si rafforzano le nostre
radici e dal quale ognuno trae non solo la linfa vitale degli affetti più cari,
delle proprie tradizioni, del clima salubre, ma anche le opportunità di lavoro,
di creatività, di confronto costante con culture diverse;
- la lotta alla dispersione scolastica intesa non solo come scoperta delle
inadempienze e come ostacolo alle evasioni ma come opposizione decisa alle
scorciatoie che alcuni genitori, più sensibili al loro prestigio sociale che alla
reale maturazione del figlio, decidono di prendere spostando da una scuola
all’altra il proprio bambino;
- l’attivazione di percorsi laboratoriali che si configurano come
un’opportunità aggiuntiva rispetto all’itinerario formativo di base;
Gli operatori scolastici del I Circolo di Vico, sempre rispettosi delle norme
che lo Stato pone in essere per la scuola, mentre, per un verso, applicano
disposizioni che non sempre condividono, si impegnano, comunque, a
realizzare una scuola di qualità che garantisce:
- agli alunni, rispetto e condizioni ideali per pervenire ad importanti
1° Circolo didattico Vico

traguardi di sviluppo, di conoscenza, di corretta vita di relazione;


- ai genitori, disponibilità all’ascolto, considerazione attenta delle loro
richieste, rispetto delle loro tradizioni, della loro cultura e del loro credo
Equense

religioso;
-alle forze buone del territorio, costante collaborazione per tutte le iniziative
che possano far crescere meglio i nostri giovani.
Il dirigente scolastico
Debora Adrianopoli
6
Introduzione
Il Piano dell’Offerta Formativa della nostra Scuola, in coerenza
con le Indicazioni Nazionali per la Scuola dell’Infanzia e della
Scuola Primaria e in risposta alle esigenze del contesto
culturale, sociale ed economico del bacino di utenza, è
articolato in tre Aree

I INTEGRAZIONE  IDENTITÀ
 STORIA
AREA SCUOLA-  CONTESTO
TERRITORIO  UBICAZIONE E SITUAZIONE EDILIZIA
 AZIONI DI INTEGRAZIONE SCUOLA-
TERRITORIO

II DIMENSIONE  LA NOSTRA MISSION


 LE NOSTRE FINALITÀ EDUCATIVE
AREA PEDAGOCICO -  GLI AMBITI PRIORITARI DI
DIDATTICA INTERVENTO
 IL NOSTRO PROGETTO SCUOLA
 CURRICOLO OBBLIGATORIO
ESSENZIALE
 PROGETTI CURRICULARI
 LABORATORI OPZIONALI
 ATTIVITÀ EXTRACURRICULARI
 MEDIATORI METODOLOGICI E
ORGANIZZATIVI
 ORGANICO FUNZIONALE
 MATERIALE E SUSSIDI
 PIANO FINANZIARIO
 ORGANIZZAZIONE DI SEZIONE E
CLASSI
 ORARIO SETTIMANALE
 ORARIO SERVIZIO DOCENTI
1° Circolo didattico Vico

III DIMENSIONE  ORGANIZZAZIONE FUNZIONALE


 FORMAZIONE
AREA ORGANIZZATIVO
Equense

 VALUTAZIONE
GESTIONALE  AUTOVALUTAZIONE
FUNZIONALE

7
TRE AREE
per

rispondere agli interrogativi suscitati dalla


problematizzazione dell’impianto culturale e

I formativo:
 Chi siamo?
AREA  Dove siamo?
 Dove operiamo?
 Quali interrelazioni?

II  Cosa ci proponiamo?
AREA  Quali saperi, quali valori, quali
regole,
quali percorsi?
 Quale mediazione didattica?
 Quali risorse umane e materiali?
 Come ci organizziamo?

III  Quali scelte organizzative e


AREA formative per garantire la qualità
1° Circolo didattico Vico

dell’offerta?
Equense

8
DIMENSIONE INTEGRAZIONE
SCUOLA- TERRITORIO

Chi siamo?
Identità della scuola
Storia dell’istituzione
1° Circolo didattico Vico
Equense

9
Chi siamo Area 1
Identità della scuola

Il 1° Circolo Didattico di Vico Equense è Scuola


dell’Infanzia e Scuola Primaria; ha come bacino di
utenza alunni provenienti dal Centro, dalla frazione di
Montechiaro e da altre frazioni viciniori.

Nell’anno scolastico in corso sono iscritti 266 bambini


per la Scuola dell’Infanzia e 481 alunni per la Scuola
Primaria.

La Direzione è condotta dalla Dott.ssa Debora


Adrianopoli

Vi prestano servizio 69 docenti di cui 30 per la Scuola


dell’Infanzia e 39 per la Scuola Primaria.

Il personale non docente in servizio presso l’Istituzione


 Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi
Scolastica è rappresentato da:
n.1
 Personale amministrativo
n.4
1° Circolo didattico Vico

 Collaboratori Scolastici
Equense

n.9
 Operatori addetti alla pulizia dei locali scolastici (ex
L.S.U.) n.6
10
Chi siamo Area 1
Storia dell’istituzione

Da anni il 1° Circolo di Vico Equense si pone come centro di


formazione culturale, di vita civile e di impegno sociale volto alla
costruzione dell’identità personale e della cittadinanza attiva.
In un’ottica di educazione permanente, aperta al territorio, allo
scopo di favorirne il coinvolgimento, la partecipazione e la
condivisione, è divenuta nel tempo luogo di incontro e di
confronto culturale e democratico.
Le azioni di promozione, coordinamento e indirizzo del
Dirigente scolastico e l’impegno del personale tutto favoriscono
l’adozione di forme pedagogico-organizzative tendenti alla
promozione umana e all’educazione ai valori universalmente
riconosciuti.
Gli ideali di Pace, Libertà e Giustizia sociale, i valori della
convivenza democratica, il recupero e la valorizzazione delle
risorse territoriali unitamente al superamento di visioni
individualistiche e campanilistiche, la proiezione verso l’Europa e
il Mondo in una visione interculturale, sono divenuti cardini delle
diverse fasi progettuali fin dal 1992/93, quando fu elaborato il
P.E.I. (Piano Educativo di Istituto) espressione dell’identità di un
Circolo organizzato su regole interne partecipate e condivise
anche con il territorio. Il lavoro è proseguito negli anni nell’ottica
del miglioramento continuo. Nello specifico, dal 92/93, la
pianificazione, intesa come procedura di ricerca azione relativa ai
processi fondanti nell’erogazione del servizio scolastico, ha
riguardato i seguenti aspetti:

1.Progettazione curricolare e didattica

•Elaborazione del P.E.I.


•Graduale evoluzione dell’elaborazione della Programmazione
Educativa e Didattica (dagli obiettivi tassonomici alle mappe
concettuali e alla curricolazione per competenze);
•Attività di progettazione per ambito per la ricerca
metodologica attraverso il confronto, la condivisione e l’adozione
di strategie attive e rispondenti ai bisogni degli alunni; 11
•Sperimentazione dell’Autonomia organizzativa e didattica:
elaborazione del “Progetto Scuola” (98/99), elaborazione del
Chi siamo Area 1
2.Socializzazione
Socializzazione al territorio nel corso e alla fine dell’anno scolastico, di
percorsi formativi e didattici significativi con rappresentazioni,
drammatizzazioni, sfilate, mostre performance, pubblicazioni e spettacoli.

3.Visibilità e confronto
4.Partecipazione a manifestazioni, gare e concorsi di natura didattica
indetti da Associazioni culturali ed Enti territoriali locali, regionali e
nazionali (Sfilata delle “Pacchianelle”, Cypraea, Matesis, Exposcuola, Fiera
del libro di Bologna…)

4.Organizzazione
5.Attivazione di nuove modalità organizzative nella gestione e impiego
delle risorse umane interne ed esterne mirate al potenziamento della
collegialità per promuovere la valorizzazione delle competenze, il
coinvolgimento, la condivisione e la partecipazione delle varie componenti
scolastiche ed extrascolastiche.
A tale scopo sono state individuate:
Iter operativo interno: individuazione di Funzioni Strumentali;
individuazione di Aree e Dipartimenti; organizzazione del Collegio dei
docenti in gruppi di lavoro e Commissioni di docenti per attività di
progettazione e monitoraggio; costituzione dello staff di direzione;
individuazione dei criteri e delle modalità di lavoro funzionali
all’organizzazione (tempi, modi, strumenti).
Iter operativo per la partecipazione democratica delle parti interessate:
assemblee; incontri individuali con le famiglie; incontri istituzionali (tempi,
scopi degli incontri).

5.Integrazione Alunni diversamente abili


Costituzione di un “gruppo di lavoro per l’integrazione degli alunni
diversamente abili” formato dal Dirigente, dai docenti di sostegno, dai
docenti di base, da rappresentanti dei genitori e dall’equipe socio-psico-
pedagogica dell’A.S.L. NA 5 per il miglioramento dei processi relativi
all’integrazione degli alunni in “difficoltà”.
1° Circolo didattico Vico

6.Formazione
Sono state operate scelte di supporto alla qualità dell’Offerta Formativa in
Equense

relazione a:
Formazione Docente: promossa dall’istituzione e/o da enti e istituzioni
esterne.
Formazione Genitori: Progetto “Pantachu”. Corsi di formazione per genitori
condotti da esperti esterni su problematiche relative al rapporto genitori-
figli.
Formazione Permanente: Corso di istruzione e formazione in età adulta 12
(corso serale, statale, per il conseguimento della licenza media) in
DIMENSIONE INTEGRAZIONE
SCUOLA- TERRITORIO

Dove siamo?
• Contesto territoriale
1° Circolo didattico Vico
Equense

13
Dove Area 1
siamo
Contesto territoriale
Vico Equense è una cittadina situata
al centro della Penisola Sorrentina,
in una posizione geografica
particolarmente felice: si apre sul
Golfo di Napoli ed è vicina a località
ricche di bellezze naturali ed
artistiche come Pompei, Sorrento,
Positano, Capri. Si estende su un
territorio caratterizzato dalla
molteplicità e dalla varietà dei
paesaggi:  Monte Faito con estesi boschi,
selve cedue, ricca vegetazione
di piante secolari e flora del
sottobosco;
 Zone collinari con
insediamenti umani (13
frazioni e borgate) che
conservano tradizioni e
folklore (prodotti locali agricoli
e artigianali, Sagre, ecc…)
Non manca, inoltre, un patrimonio
 Mare e coste (presenza di
artistico-storico-culturale
rilevante: flora e fauna marina di
notevole interesse, spiagge ed
- Reperti archeologici preromani insenature nella costa alta
- Castello medioevale particolarmente attraenti).

- Campanili, chiese di varie epoche


disseminate per tutto il territorio
- Portali Catalani nelle costruzioni
del centro storico, ecc…
- Elementi architettonici ed opere
1° Circolo didattico Vico

d’arte, testimonianze della sua


storia.
Equense

- In tale contesto la Scuola viene


riconosciuta come punto di
riferimento culturale e il 1° Circolo
didattico, in rete con altre scuole,
opera come centro di formazione 14
e di ricerca, in accordo con enti e
istituzioni del territorio.
Dove Area 1
siamo Situazione rilevata dall’analisi
Ambiente: elementi fisici, naturali e
antropici
PUNTI FORTI PUNTI DEBOLI
Posizione geografica
Ottimale e strategica Orografia complessa
(posizione centrale rispetto alla Centro distaccato dalle frazioni con
Penisola Sorrentina, veduta sul Golfo di scarsi collegamenti
Napoli e localizzazione nelle vicinanze
Inadeguata viabilità (strade
di Pompei, Sorrento e Positano)
impercorribili, traffico caotico,
Attraente e paesaggistica assenze di parcheggio)
(Presenza del Monte Faito, suggestivi Incremento edilizio disordinato e
panorami, località turistiche, ecc.) speculativo
Zona turistica Poca attenzione alle esigenze del
turista (prezzi alti, disorganizzazioni
(Spiagge e ricettività alberghiera)
varie, ecc.)

Montagna
Monte Faito (estesi boschi, selve Abbandono per mancanza di
cedue, ricca vegetazione con piante strutture, di attrazioni e di attenzione
secolari) (incendi estivi, viabilità sconnessa,
mancanza di parchi giochi, ecc.)

Collina
Zona alta del paese: frazioni ricche di Ubicazioni decentrate e mancanza di
tradizioni e di folklore (sagre, prodotti servizi (strade disagevoli, mancanza
locali, agricoli e di artigianato) di centri sportivi e/o culturali, ecc.)
Strutture agrituristiche
1° Circolo didattico Vico
Equense

Mare
Costiera sorrentina: spiagge locali, Affollamento estivo e inquinamento
stabilimenti balneari, centri di cure (mancanza di depuratori)
termali (Scrajo Terme)
Disorganizzazioni strutturali
Ricca flora e fauna marina (mancanza di parcheggi, di mezzi,
15
costi elevati, ecc.)
Dove Area 1
siamo
Strutture pubbliche e
private
Ente politico locale: Comune Rapporti con la scuola
Proficui rapporti con l’amministrazione
locale (collaborazione sinergica su
problemi di ordine formativo e di
ordine organizzativo-gestionale)

Comando Vigili Urbani Supporto tecnico e collaborazione per


il Progetto di educazione stradale

Altre scuole statali:


Scuola Primaria
2° Circolo Didattico di Vico Equense
Scuole secondarie I Grado
Istituto Comprensivo “Caulino”
S.M.S. “A.Scarlatti”
Scuole Secondarie II grado Progetto Continuità
I.P.S.S.A.R.
I.P. “Galilei”
Scuole private:
I.T.C. “Manzoni”

Enti e Associazioni: Protocolli di intesa:


Lega Navale Italiana Conoscenza dell’ambiente marino e
Lega Ambiente del territorio locale e sensibilizzazione
al rispetto degli habitat naturali

Unitre Percorso di supporto nella riscoperta


delle tradizioni locali
Gruppo “Quartiere Vescovado” Valorizzazione delle risorse culturali,
storiche e architettoniche, del paese

Teatro Mio Convenzioni/contratti:


Patrimonio artistico- storico- culturale
Polisportiva Vico Equense Esperienze di attività motorie
1° Circolo didattico Vico

Associazione
Sul Volley
territorio sono Vicopresenti opere architettoniche, scultoree e
Club Napoli
pittoriche di notevole interesse artistico e di rilevanza storica.
Equense

Il paese ha dato, inoltre, i natali ad illustri personaggi, quali:


Gaetano Filangieri, Giovan Battista della Porta, Giovan Battista
Vico, Mons. Michele Natale, Antonio Asturi, Michele Attanasio,
Giuseppe Grieco 16
Dove Area 1
siamo
Popolazione

Popolazione Residente Dati e/o Percentuali


Totale
Natività negli ultimi anni: 254
- 2007 239
- 2008 220
- 2009 (al 10/12) Tot. 713

Popolazione totale: n. 20965


0 – 5 anni n. 1370
6 – 10 anni n. 1207
11 – 14 anni n. 980
15 – 18 anni n. 1020

Livello culturale: 4%
Laurea 17%
Diploma Scuola Media 31%
Superiore 31%
Diploma Scuola Media 17%
Inferiore
Licenza Elementare
Nessun Titolo
Tenore di vita: 10%
Alto 75%
Medio Alto 10%
Medio basso 5%
1° Circolo didattico Vico

Basso
Equense

17
Dove Area 1
siamo
Problematiche emergenti
A livello sociale: A livello etico- comportamentale

Fenomeni di: Fenomeni di:


• Disoccupazione o lavoro nero •Smarrimento di alcuni valori
(soprattutto per i giovani e per le morali di riferimento
donne) (disgregazione del tessuto
familiare, confusione di ruoli e
• Droga
funzioni, attenzione ai bisogni
• Microcriminalità organizzata materiali piuttosto che a quelli
psico- affettivi)
•Pseudoperbenismo

Relazioni interpersonali talvolta


complesse per la presenza di
atteggiamenti di:
• Individualismo/chiusura
• Materialismo/consumismo
• Massificazione/condizionamento
• Eccessivo
protezionismo/permissivismo
nei confronti dei figli

Effetti di ricaduta su una contenuta


percentuale dell’utenza scolastica
Fragilità psicologica
Dipendenza dall’adulto
1° Circolo didattico Vico

Condizionamenti, stereotipi, pregiudizi


Equense

Soggezione a mass-media e mode, a leader negativi nel


gruppo dei pari
Aggressività, intolleranza, mancato rispetto delle regole di
convivenza democratica 18
DIMENSIONE INTEGRAZIONE
SCUOLA- TERRITORIO

Dove operiamo?
Ubicazione
Strutture
Situazione edilizia
Piano di sicurezza
1° Circolo didattico Vico
Equense

19
Dove operiamo Area 1
Ubicazione
La Direzione e gli uffici di Segreteria sono ubicati in via
Sconduci, 12
I Plessi sono così dislocati:
VICO CAPOLUOGO VICO VICO
Via Sconduci c/o SS. Trinità e Paradiso Scuola in Ospedale
Scuola dell’Infanzia Viale delle Rimembranze Ente Ospedaliero
Scuola Primaria Scuola dell’Infanzia “De Luca e
Rossano”

Plesso Struttura Primaria Infanzia


Capoluogo
Aula 23 1
Laboratorio 3
Palestra 1
Atrio 1
Cucina 1
Refettorio 1
Servizi igienici 5
Spazi esterni 2
Uffici amministrativi 3

Plesso Struttura Infanzia


SS. Trinità e Aula 12
Paradiso Laboratorio 0
Palestra 0
Corridoio 1
1° Circolo didattico Vico

Cucina 0
Equense

Refettorio 1
Servizi igienici 2
Spazi esterni 1
Uffici amministrativi 0 20
Dove operiamo Area 1
Situazione edilizia rilevata dall’analisi
PUNTI FORTI
Disponibilità di aule, spaziose e ben
illuminate
 Laboratori: informatico, linguistico ed
espressivo
 Spazi multifunzionali: atri e cortili
 Servizi igienici
 Palestra
 Refettorio
 Impianto di riscaldamento a norma
 Impianto elettrico a norma
PUNTI DEBOLI
 Sistema di sicurezza
 Edifici scolastici non completamente a
norma
 Mancanza di una seconda scala di sicurezza
nel plesso Capoluogo
 Mancanza di aule per l’organizzazione di
gruppi di lavoro
 Palestra e refettorio (Capoluogo) non
insonorizzati
 Barriere architettoniche per alunni
diversamente abili non completamente
eliminate
 Insufficienza degli spazi destinati
all’accoglienza, alle riunioni/assemblee, agli
incontri/manifestazioni per la
Azione della scuola socializzazione alla comunità sociale delle
1° Circolo didattico Vico

esperienze significative promosse dalla


La scuola, da anni, fronteggia la carenza delle strutture con:
scuola
Equense

 sollecitazione e richieste agli Enti preposti (Comune, A.S.L., ecc.)


 utilizzazione razionale degli spazi fruibili: uso multifunzionale delle
aule e degli spazi comuni
collaborazione fattiva con Associazioni ed Enti presenti sul territorio
21
Dove operiamo Area 1
Piano di sicurezza e di prevenzione
(D.L. n. 81 del 2008)

Nel rispetto della normativa vigente è stato elaborato:


In ogni plesso si effettuano almeno due prove di evacuazione all’anno.
⇒il Progetto "SCUOLA SICURA"
⇒il documento di verifica dei rischi redatto dal Dirigente Scolastico con la
Ogni plesso è dotato di documentazione specifica.
consulenza
Il Circolo è dotato anche di materiale didattico audiovisivo: Cd-Rom del
dell’arch. Federico Biagini
Ministero, vi-
⇒il progetto per l’educazione alla sicurezza “VITA SICURA” predisposto
deocassette.
dall’ insegnante
referente
1997/2009
 Sono stati effettuati corsi di aggiornamento per tutto il personale
docente della scuola finalizzati:
a) alla sicurezza dell’edificio con riferimento alla gestione
dell’emergenza;
b) alla diffusione della cultura di protezione civile.
 Il dirigente scolastico ha designato in ogni plesso i docenti addetti al
servizio di prevenzione e protezione e alla gestione emergenze.
 Gli edifici scolastici sono stati dotati di planimetria, piano di
evacuazione e dispositivi antincendio con la consulenza dell’Arch.
Federico Biagini
 E’ stato nominato il responsabile del servizio di prevenzione e
protezione nella persona dell’Arch. Federico Biagini
 Sono stati predisposti corsi di informazione e formazione delle figure
sensibili
 Il personale, docente e non docente della scuola ha eletto, nell'ambito
delle RSU, il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza nella
In ogni plesso si effettuano almeno due prove di evacuazione all’anno.
persona dell'ins. Stinca Maria la quale ha seguito il regolamentare
 
Corso di Formazione
Ogni plesso è dotato di documentazione specifica.
Il Circolo è dotato anche di materiale didattico audiovisivo: Cd-Rom del
Ministero,
1° Circolo didattico Vico

videocassette.
 
La formazione del personale docente e A.T.A avviene attraverso incontri,
Equense

opportunamente predisposti dal Dirigente Scolastico e dal Responsabile del


Servizio di Prevenzione e Protezione, e corsi di formazione promossi da
Agenzie autorizzate presenti sul territorio.
 
La documentazione di quanto realizzato è agli atti della scuola.
22
 
DIMENSIONE INTEGRAZIONE
SCUOLA- TERRITORIO

Quali
interrelazioni ?
Integrazione scuola- territorio
1° Circolo didattico Vico

Partecipazione democratica
Equense

23
Quali interrelazioni? Area 1
Integrazione scuola- territorio
Convenzioni UNITRE
Lega Navale
Biblioteca Comunale “G. B. Della Porta”
Protocolli d’intesa e Vigili Urbani - Progetto di Educazione Stradale
Accordi di programma Comune di Vico Equense - Progetto di Educazione
Ambientale
Ente “Ospedaliero De Luca e Rossano” - Progetto
“Scuola in Ospedale”
Regione Campania - Progetto di Educazione alla
Cittadinanza
Contratti Arch. Federico Biagini - Responsabile del Servizio di
Prevenzione e Protezione
Reti di Scuole S. M. S. “A. Scarlatti” - Vico Equense - Progetto
Continuità
I.T.N.S. “N. Bixio” e S.M.S. “Amalfi-Massa” - Piano di
Sorrento Progetto “Scuole Aperte”
Collaborazioni Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo di Vico
Equense
Centro A.I.A.S.
Associazione Culturale “Cypraea”
ASL Na 5

Partecipazione democratica
Rapporti scuola- Incontri programmati periodici con i genitori
famiglia Assemblee - Intersezione/interclasse - Colloqui
1° Circolo didattico Vico

individuali
Equense

Intese formative Contratti di Istituto - di sezione - di classe


Partecipazione Costituzione Comitato genitori
democratica Costituzione Comitato Studenti
“stakeholders”

24
Area 1

DIMENSIONE
PEDAGOGICO- DIDATTICA

Cosa ci proponiamo?
 La nostra Mission
 Il nostro Progetto Scuola
 Ambiti prioritari di intervento
 Le finalità
1° Circolo didattico Vico
Equense

25
Cosa ci proponiamo Area 2

La mente non ha bisogno, come un vaso,


di essere riempita, ma, come legna da
ardere, ha bisogno solo di una scintilla che
la accenda, che vi infonda l’impulso alla
ricerca e il desiderio della verità.
Plutarco
1° Circolo didattico Vico
Equense

26
Cosa ci proponiamo Area 2
La nostra Mission
La Mission educativa e formativa della nostra Scuola è :
• favorire la cultura dell’integrazione e dell’inclusività per
garantire un’offerta formativa di qualità che non escluda
nessuno. Ciò per non cedere alla tentazione rinunciataria
riassunta nel classico “si fa quel che si può”, ma per
costituire un fronte comune per poter fare “il meglio che si
può”, cercando di cogliere e rilanciare in ogni frangente di
vita quotidiana gli elementi che possono concorrere
positivamente al percorso educativo e didattico
progettato;
• stimolare il sapere, saper fare, saper essere, saper stare
con gli altri favorendo l’integrazione delle varie
componenti scolastiche, dei saperi, delle differenze,
attraverso l’ascolto attivo, un percorso di ricerca, di
progettazione e documentazione al fine di attivare nei
discenti l’acquisizione di conoscenze, competenze e
capacità.
 Essa si rivolge
agli Alunni

Per ampliarne e potenziarne la mente rispetto alla


conoscenza e all’esperienza in un clima educativo e
formativo sereno e costruttivo.

ANZA ATTIVA
VIVERE LA CITTADIN
1° Circolo didattico Vico

ESSER
Equense

E PRO
TAGON
ISTI D
EL PRO
PRIO P
ROGE
TTO D
I VITA
27
Cosa ci proponiamo Area 2

 ai Docenti

Per realizzare una professionalità intesa come


“comunità”di pratiche in cui si condivide un
progetto, un’impresa, una modalità di lavoro e si
costruiscono codici dialogici comuni

  al Personale Amministrativo e Collaboratori

Per potenziare la professionalità valorizzando


apporti di competenza, capacità e abilità specifiche
per la realizzazione del progetto d’Istituto in
cooperazione con gli altri soggetti che operano nella
scuola e per la scuola. Promuovere la formazione e
l’aggiornamento

  ai Genitori

Per favorire l’espressione e l’esplicitazione dei


bisogni, desideri, aspettative nonché l’assunzione di
impegni educativi in collaborazione con gli
insegnanti per la realizzazione di un progetto
condiviso che permetta di crescere insieme in una
relazione creativa e costruttiva , che potenzi il
contratto formativo
1° Circolo didattico Vico

 al Contesto ambientale


Equense

Per costruire una ricca e intenzionale rete di


relazioni con la pluralità dei soggetti istituzionali e
non,  che operano nel territorio valorizzandone 28
risorse e cultura in esso presenti attraverso la
Cosa ci proponiamo Area 2
Tutta la progettazione si articola, pertanto, nel Progetto
Scuola “Liberi e Insieme”, un percorso unitario ed
organico che trova particolare impulso in quattro nuclei
tematici trasversali comprensivi anche dell’educazione
alla cittadinanza.

Identità

Rispetto di

Rispetto
dell’ambiente

1° Circolo didattico Vico


Equense

Rispetto
degli altri
29
Cosa ci proponiamo Area 2
Ambiti prioritari di intervento
A.La prevenzione ed il superamento del disagio
La prevenzione e il superamento del disagio e dell’insuccesso
scolastico saranno alla base di una programmazione educativa
didattica integrata da progetti mirati ad accertare la presenza di
disagio e quindi a favorirne il superamento creando le condizioni
dello “star bene a scuola”.
 
B.L’integrazione dei diversamente abili
L’inserimento dei soggetti diversamente abili nella Scuola
nasce dalla precisa consapevolezza che l’alunno ipodotato in
genere ricava dal contatto con i coetanei enormi benefici.
Inserimento non solo, ma anche integrazione: infatti, un
soggetto è integrato nel contesto ambientale di appartenenza
quando non solo è accettato dal gruppo, ma partecipa anche alle
attività dello stesso gruppo.
L’integrazione comporta una crescita personale, un’apertura
verso l’alto, un traguardo, non un punto di partenza.
Il soggetto diversamente abile riesce ad integrarsi con gli altri
quando sviluppa la capacità di apprendimento, quando svolge un
ruolo operativo, quando, cioè, realizza la sua promozione umana.
Secondo la psicologia umanistica ( Maslow ) e la filosofia dei
valori ( Hessen ) per “promozione umana” è da intendersi
l’autoaffermazione, cioè l’essere soggetto attivo che con la sua
coscienza storica fa propri i valori metatemporali, li elabora e li
trasforma culturalmente in un rapporto continuo e dialettico con la
realtà.
L’integrazione, inoltre, è istanza sociale che potrà essere
realizzata soltanto se riusciamo a combinare insieme tutti gli
interventi richiesti al fine di superare gli innumerevoli ostacoli
1° Circolo didattico Vico

esistenti.
E questi interventi dovranno essere programmati in modo
Equense

integrato e coordinato, poiché l’integrazione del soggetto


diversamente abile nella comunità scolastica ed extrascolastica è
una prova di “civiltà” alla quale lo Stato, la Regione, i Comuni, la
Scuola, ogni singolo cittadino devono rispondere.
In particolare, nel settore scolastico è indispensabile la presenza e
la collaborazione degli Operatori socio-sanitari previsti dal Gruppo 30
di Lavoro, impegnati in un lavoro di équipe con la scuola, con la
Cosa ci proponiamo Area 2
Ambiti prioritari di intervento
Un percorso formativo che, pertanto, sarà costruito attraverso le
seguenti fasi di conoscenza :
 analisi della situazione di partenza
profilo dell’alunno
diagnosi funzionale
settori di interventi e di competenza
intervento terapeutico
intervento educativo
tecniche e strumenti di osservazione
tempi e modalità di lavoro
verifica e valutazione
passaggio dalla scuola dell’Infanzia alla scuola Primaria
passaggio dalla scuola Primaria alla scuola Secondaria
 
Per offrire, quindi, pari opportunità a tutti i soggetti che versano in
condizione di disabilità e/o di svantaggio la nostra scuola dovrà :
saper costruire una cultura dell’integrazione
porre attenzione al soggetto nella sua interezza e non solo alla sua
disabilità.
 
A tale scopo la scuola dovrà utilizzare in modo diversificato le
competenze e le risorse di cui dispone ( in particolare, il docente di
sostegno ) per garantire :
un reale supporto all’unità scolastica nell’assunzione di strategie e
tecniche integrative
un lavoro di effettiva consulenza a favore del contesto scolastico
in cui risultano inseriti tali soggetti.
 
I principi fondamentali ai quali si ispirerà, pertanto, il nostro lavoro
ed in base ai quali esso si articolerà vengono così formulati :
1° Circolo didattico Vico

a)dare spazio a tutte le forme di linguaggio espressivo -


comunicativo;
Equense

b)articolare l’attività didattica con interventi individualizzati prima


e poi con l’inserimento del soggetto nel gruppo per favorirne -
gradualmente - l’integrazione;
c)offrire all’alunno l’opportunità di acquisire competenze ed abilità
espressive e comunicative attraverso la conquista di strumenti 31
linguistici e logico-matematici di base.
Cosa ci proponiamo Area 2
Ambiti prioritari di intervento
Gli interventi saranno realizzati nelle seguenti aree :
area senso-percettiva e psicomotoria
area comunicativa
area cognitiva logico-matematica
area sociale
e mireranno alla :
formazione senso percettivo e psicomotoria
formazione comunicativa
formazione cognitiva e logico-matematica
formazione sociale.
Il tutto sarà esplicitato nel Piano Educativo Individualizzato ( P.E.I. )
redatto all’inizio di ogni anno scolastico.

C.AUTOVALUTAZIONE E PROGETTO QUALITA’


 
La Politica per la qualità che porta avanti il nostro Circolo si basa
sui seguenti principi:
•Riconoscimento della centralità dell’alunno come studente e come
persona
•Radicamento nel passato e nel presente
•Pluralità dal punto di vista organizzativo e progettuale.
•Unitarietà e coerenza del progetto educativo.
•L’accoglienza per rendere la scuola luogo significativo di
apprendimento degli alfabeti culturali e di quelli del vivere e del
convivere.
•Continuità del processo formativo con particolare attenzione alle
fasi di raccordo con gli altri ordini di scuola.
•Valorizzazione ed integrazione delle diversità.
•Pluralità di opportunità formative, di progetti, di integrazioni
curricolari.
1° Circolo didattico Vico

•Personalizzazione dei percorsi formativi, per potenziare le


opportunità di autorealizzazione e di autosviluppo responsabile, in
Equense

cui l’apprendimento e l’acquisizione dei saperi siano piacevoli in sé


e siano finalizzati alla qualità della vita degli individui e nella
società.
•Esperienze volte a sviluppare la partecipazione consapevole alla
vita scolastica e l’assunzione di responsabilità personale. 32
•Coinvolgimento dei genitori per condividere il progetto educativo.
Cosa ci proponiamo Area 2
Ambiti prioritari di intervento
• Valorizzazione e qualificazione del personale attraverso la
pianificazione di azioni di formazione e di apprezzamento delle
prestazioni, in grado di elevare le competenze professionali.
• Offerta al personale dei mezzi necessari (strumenti,
informazioni, Know-how) perché possa esplicitare al meglio le
proprie potenzialità.
• Creazione di un sistema efficace di comunicazione interna ed
esterna.
• Il rispetto dei requisiti che fanno la qualità del servizio formativo
:
• bisogni espressi e impliciti degli studenti e delle famiglie;
• bisogni espressi e impliciti dei docenti;
• bisogni espressi ed impliciti delle realtà istituzionali, culturali,
sociali ed economiche operanti sul territorio.
 A tali requisiti vanno aggiunti quelli stabiliti in linea con gli
obiettivi della Politica per la Qualità, descritti nelle norme del
Sistema di Gestione della Qualità UNI EN ISO 2000 e che la
scuola sta facendo propri con l’adesione anche per quest’anno
al Progetto del Polo Qualità di Napoli, con la stesura del
Manuale della Qualità.

Il riesame dei requisiti relativi al servizio formativo è la modalità


attraverso la quale si verifica se essi sono chiari e contengono
tutte le informazioni necessarie alla completa descrizione del
servizio da erogare, se si tratta di requisiti in contrasto tra di
loro, se l’istituto ha le capacità tecniche ed organizzative per
soddisfarli compatibilmente con la disponibilità del personale e
delle risorse finanziarie.
Il personale docente e gli Organi Collegiali interessati alla
progettazione del servizio formativo, nonché delle attività di
progettazione curricolare ed extracurricolare, effettuano
1° Circolo didattico Vico

appositi riesami della documentazione predisposta al termine di


ogni attività significativa dello sviluppo della progettazione al
Equense

fine di rendere sistematica l’analisi dei risultati ottenuti e per


individuare ed anticipare le eventuali anomalie ed attuare le
necessarie azioni correttive.
 
La verifica della progettazione e lo sviluppo del servizio formativo 33
mirano a verificare la correttezza dei risultati.
Cosa ci proponiamo Area 2
Ambiti prioritari di intervento
D.L’EFFICACIA E L’ EFFICIENZA DELLA COMUNICAZIONE: punto
cardine per una scuola di qualità

La comunicazione tra tutti i soggetti destinatari delle attività dell’


Istituto e che con lo stesso interagiscono ( gli studenti, le relative
famiglie, il personale dell’istituto, le istituzioni, la collettività) è
uno strumento fondamentale attraverso il quale raggiungere due
obiettivi importanti:
1. il costante aggiornamento dei destinatari attraverso una
informazione tempestiva in merito alle attività svolte, a
eventuali cambiamenti dell’organizzazione e ad ogni
tematica che possa assumere rilevanza;
2. la possibilità di acquisire informazioni sulle esigenze e sul
livello di soddisfazione degli stessi.
 
Per quanto riguarda la comunicazione con gli studenti, essa è
garantita attraverso le bacheche collocate in appositi spazi
dell’istituto, in cui vengono affisse informazioni di carattere
generale relative alla vita scolastica, attraverso le circolari e i
docenti.

La comunicazione con la famiglia è realizzata attraverso


molteplici canali e strumenti:
•la Carta dei Servizi;
•il Piano dell’Offerta Formativa;
•il Regolamento d’Istituto;
•il Patto di corresponsabilità
•lo Statuto dello studente
1° Circolo didattico Vico

•gli avvisi scritti sui diari degli studenti e quelli affissi presso la
bacheca destinata alle famiglie;
Equense

•gli incontri personali con le famiglie (a cadenza quindicinale)


stabiliti negli orari di ricevimento o in altri orari su richiesta delle
famiglie e in funzione delle disponibilità dei docenti;
•le assemblee dei genitori;
•le riunioni degli Organi Collegiali che prevedono la
34
partecipazione dei genitori e quindi dei Consigli d’Istituto e dei
Consigli di Classe;
Cosa ci proponiamo Area 2
Ambiti prioritari di intervento
•i contatti telefonici da parte del Personale Amministrativo e/ o del
Dirigente Scolastico laddove particolari situazioni lo richiedano;
•l’analisi dei reclami dei soggetti destinatari e la tempestiva
risposta da parte del Dirigente Scolastico e del Personale
dell’Istituto eventualmente coinvolto

Inoltre si ritiene fondamentale strumento di comunicazione il sito


web che viene costantemente aggiornato con l’inserimento di tutte
le informazioni utili per le parti interessate dell’istituto stesso.

E.COMUNIC – AZIONE

Vanno valorizzati tutti gli strumenti di informazione e


comunicazione come supporto all’attività didattica: non solo le TIC
ma anche gli strumenti tradizionali. Infatti se la scuola è chiamata a
sviluppare l’utilizzo delle tecnologie, non può dimenticare che
queste non sostituiscono il necessario contatto con il libro. I
percorsi multimediali andranno, quindi integrati, con attività di
promozione della lettura valorizzando le risorse interne (biblioteche
scolastiche) e del territorio (biblioteche comunali).

1° Circolo didattico Vico


Equense

35
Finalità
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2
Scuola dell’Infanzia

A.Consolidamento dell’identità
•Consolidamento di atteggiamenti di sicurezza e
acquisizione di un modo di vivere equilibrato e
positivo dei propri stati affettivi
•Controllo delle proprie emozioni e dei propri
sentimenti
•Rafforzamento delle fiducia
B.Conquista dell’autonomia
•Autonomia operativa: capacità di gestire
autonomamente se stesso e le proprie cose
•Autonomia relazionale: apertura all’interazione con
gli altri
•Autonomia sociale: capacità di compiere scelte
autonome in contesti relazionali e normativi diversi

C.Riconoscimento e sviluppo delle competenze


•Consolidamento e sviluppo delle capacità
sensoriali, percettive, motorie, sociali, linguistiche
ed intellettive del bambino attraverso la lettura e la
rielaborazione delle esperienze personali.

D.Acquisizione delle prime forme di educazione alla


1° Circolo didattico Vico

cittadinanza
•Conoscenza e rispetto dei bisogni e punti di vista
Equense

dell’altro
•Acquisizione del senso di “responsabilità”
attraverso esperienze di collaborazione e
cooperazione
36
I bisogni formativi
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2
La lettura e le considerazioni dei bisogni affettivi e cognitivi dei
bambini, nella fase di progettazione del percorso formativo, è un
momento importante perché senza di esso non può verificarsi
l’elaborazione di un progetto misurato e calibrato e quindi in linea con il
compito che siamo chiamati a svolgere.

Il bisogno fondamentale è quello di “stare bene”. Il bisogno di essere


considerato con rispetto e di essere messo nelle condizioni di diventare
quello che può diventare.
•Bisogni socio affettivi: Il bambino cerca stabilità e sicurezza. Cerca
stima degli altri e stima di se stesso. Il bambino deve avvertire la sua
appartenenza alla sezione, al gruppo, alla scuola. Il bambino deve
sperimentare forme di incontro e confronto comunicativo con gli altri.
•Bisogno di autorealizzazione: il bambino deve poter sviluppare le
proprie potenzialità e deve poterlo fare in ambienti sicuri e rispettosi
dei suoi tempi
Poi ci sono i bisogni cognitivi, il bisogno di conoscere, di sapere.
Bisogni che vengono soddisfatti nel fornire ai bambini la possibilità di
padroneggiare :
•Strumenti per acquisire ed elaborare informazioni
•Strumenti per imparare ad apprendere
•Strumenti per il ragionamento coerente

Le nostre risposte formative


“… i docenti dovranno pensare a realizzare i loro progetti educativi e didattici
non per individui astratti, ma per persone che vivono qui e ora, che sollevano
precise domande esistenziali, che vanno alla ricerca di orizzonti di
significato.” (nuove indicazioni 2007)
•Bisogno di accoglienza: Predisposizione di un ambiente sereno e sicuro dove
il bambino può trovare ascolto, riconoscimento del suo disagio, possibilità di
costruzione di modalità di superamento
•Bisogno di relazione: Progettazione di spazi attrezzati dove il bambino può
vivere relazioni significative con modalità diverse imparando a conoscere
l’altro, a presentarsi all’altro
•Bisogno affettivo: Progettazione di percorsi formativi dove viene offerta
l’opportunità ai bambini di conoscere e riconoscere le emozioni, quelle
1° Circolo didattico Vico

personali e quelle degli altri


•Bisogno di appartenenza: Valorizzazione della costruzione dell’ “io” sociale,
Equense

attraverso l’identificazione positiva con il gruppo per favorire relazioni


significative e l’assunzione delle regole come codici condivisi.
•Bisogno di esplorazione:Progettazione e organizzazione di attività
laboratoriali calibrate sui tempi e le modalità di apprendimento dei bambini
delle diverse fasce di età
•Bisogno di autostima: Gestione delle attività scolastiche con una particolare
attenzione alle attività che permettono l’espressione dei gusti personali e 37
delle preferenze, che forniscono ai bambini punti di riferimento, valorizzando
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2
Traguardi formativi
Scuola dell’Infanzia
Nella scuola dell’Infanzia il curricolo si attiva attraverso i
campi di esperienza “luoghi del fare e dell’agire dei
bambini” e quindi i settori specifici ed individuabili di
competenza nei quali il bambino conferisce significato
alle sue molteplici attività, sviluppa il suo apprendimento
e persegue i suoi traguardi formativi, nel concreto di una
esperienza che si svolge entro confini definiti e con il
 Il sé e l’altro:
costante suo attivo coinvolgimento.
I bambini prendono consapevolezza della propria
identità in rapporto a se stesso e agli altri, delle
diversità e delle prime regole di vita sociale

 Il corpo e il movimento:
I bambini sviluppano la capacità di utilizzare il corpo per
muoversi con destrezza nell’ambiente, di rispettarlo e di
averne cura, di esprimersi e di comunicare attraverso
esso

 Linguaggi, creatività espressione:


I bambini esplorano e sperimentano tecniche espressive
diverse per comunicare ed esprimersi attraverso di essi

 I discorsi e le parole:
I bambini utilizzano la lingua come strumento per
esprimersi in modo personale e creativo, raccontare e
1° Circolo didattico Vico

dialogare, pensare logicamente e argomentare,


approfondire conoscenze
Equense

 La conoscenza del mondo:


I bambini assumono atteggiamenti di ricerca per
costruire prime immagini del mondo e di sé coerenti e
significative 38
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2

Scuola dell’infanzia
ompetenze in uscita dei bambini del primo anno (3/4 anni)

 Il sé e l’altro
È autonomo nella gestione delle necessità personali
Si relaziona positivamente con adulti e coetanei
Conosce e rispetta semplici regole di comportamento

 Il corpo e il movimento
Dimostra consapevolezza del proprio “corpo vissuto” e
delle varie parti
Mette in atto strategie motorie utilizzando gli schemi
motori di base
Rappresenta graficamente il proprio corpo

 Linguaggi creatività espressione


Esplora i materiali riconoscendone le caratteristiche
Osserva e denomina gli elementi presenti in
un’immagine
Esplora la realtà sonora riproducendo con il corpo suoni
e ritmi
Esegue autonomamente un’attività pittorica,
manipolativa, plastica

 I discorsi e le parole
Ascolta e comprende storie, racconti e narrazioni
1° Circolo didattico Vico

Utilizza il linguaggio verbale per esprimersi e comunicare


con gli altri
Equense

Legge immagini riconoscendo personaggi e/o ambienti


Traccia linee libere e guidate in spazi di dimensioni
diverse
39
 La conoscenza del mondo
Effettua i primi abbinamenti numero-quantità
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2

Scuola dell’infanzia
mpetenze in uscita dei bambini del secondo anno (4/5 anni)
 Il sé e l’altro
Riconosce le proprie emozioni e quelle degli altri
Gestisce autonomamente momenti di gioco e di lavoro
Si relazione positivamente nel piccolo e nel grande gruppo
rispettando le regole stabilite

 Il corpo e il movimento
Si muove con consapevolezza nello spazio e coordina i
propri movimenti
Adatta ed organizza la propria azione motoria in funzione
di spazi e tempi a disposizione
Rappresenta graficamente la figura umana

 Linguaggi creatività espressione


Osserva e descrive elementi della realtà
Utilizza materiali e tecniche espressive diverse per
rappresentare la realtà
Riproduce con il corpo e con strumenti suoni e ritmi
Utilizza il linguaggio grafico-pittorico per comunicare
contenuti

 I discorsi e le parole
Ascolta e comprendere lo sviluppo di una narrazione
Utilizza il linguaggio verbale per esprimere e comunicare
un vissuto o un’esperienza
1° Circolo didattico Vico

Utilizza il linguaggio per esprimere il proprio punto di vista


in merito all’ argomento della conversazione
Equense

Utilizza sistemi e codici convenzionali

 La conoscenza del mondo


Compie operazioni logiche con le quantità
Compie operazioni logiche per confrontare, classificare, 40
misurare oggetti
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2

Scuola dell’infanzia
ompetenze in uscita dei bambini del terzo anno (5/6 anni)
 Il sé e l’altro
Riconosce ed esprime sentimenti ed emozioni
Conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e della
scuola
Interagisce e collabora a un progetto comune all’interno
di un gruppo
Concorda e rispetta le regole e i ruoli stabiliti
 Il corpo e il movimento
Rappresenta mentalmente e in modo analitico il proprio
corpo
Controlla il proprio corpo in situazione statica e dinamica
Utilizza uno schema motorio dinamico spostandosi nello
spazio in diverse direzioni
Utilizza la gestualità per comunicare emozioni e sensazioni
 Linguaggi creatività espressione
Rappresenta graficamente esperienze vissute e/o elementi
della realtà
Sperimenta e combina elementi musicali di base
producendo semplici sequenze sonoro musicali
Rielabora in maniera personale elementi dell’arte visiva
Utilizza in maniera autonoma varie tecniche espressive
 I discorsi e le parole
Ascolta comprende e rielabora il contenuto di fiabe,
racconti e filastrocche
Riflette su fatti ed eventi per rielaborare le esperienze
1° Circolo didattico Vico

Decodifica sistemi simbolici (immagini, segni, simboli)


Utilizza e decodifica codici grafici
Equense

 La conoscenza del mondo


Stabilisce relazioni e corrispondenze tra oggetti, persone,
quantità, elementi naturali in base a: uguaglianza,
quantità, grandezza etc. 41
Utilizza correttamente i concetti temporali riferiti
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2
Finalità
Scuola Primaria
A. Elaborazione del senso della propria esperienza
• Sviluppo delle capacità necessarie per imparare a
leggere le proprie emozioni e a gestirle
• Promozione del senso di responsabilità che si
traduce nel fare bene il proprio lavoro e nel portarlo
a termine, nell’avere cura di sé, degli oggetti e degli
ambienti
• Sviluppo di atteggiamenti che promuovono il
rispetto reciproco
• Sviluppo ed elaborazione dell’identità di genere
• Acquisizione della consapevolezza che il proprio
corpo è un bene da rispettare e tutelare
• Sviluppo degli strumenti di pensiero necessari per
apprendere a selezionare le informazioni
B. Acquisizione degli alfabeti di base della cultura
• Acquisizione dei linguaggi simbolici che
costituiscono la struttura della nostra cultura, in un
orizzonte allargato alle altre culture
• Acquisizione degli apprendimenti di base,
sviluppando le dimensioni cognitive, emotive,
affettive, sociali, corporee, etiche e religiose
• Acquisizione di un adeguato livello di uso e di
controllo della lingua italiana che costituisce il primo
strumento di comunicazione e di accesso ai saperi
C. Promozione della pratica consapevole della
1° Circolo didattico Vico

cittadinanza attiva
Equense

• Costruzione del senso di legalità e sviluppo di


un’etica della responsabilità, che si realizzano nel
dovere di scegliere e agire in modo consapevole
• Conoscenza e rispetto dei valori sanciti nella
Costituzione della Repubblica Italiana 42
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2
I bisogni formativi
La nostra Scuola progetta il suo percorso con l’obiettivo di
promuovere il successo formativo impegnandosi a far fronte ai
bisogni rilevati dagli alunni, dalle famiglie e dalla società
contemporanea che è caratterizzata da una crisi di valori e punti di
riferimento e da un’evoluzione rapida e confusa. Di fronte a questi
problemi la Scuola, individua i seguenti bisogni formativi:

Bisogno di “stare bene” nei vari ambienti educativo- affettivi, per


sentirsi accettati e valorizzati
Bisogno di comprendere e decidere come affrontare le varie attività a
scuola e nel quotidiano
Bisogno di acquisire un’adeguata formazione attraverso i diversi
linguaggi disciplinari
Bisogno di comprendere la funzione delle regole e dei ruoli,
assumendo comportamenti appropriati nelle diverse situazioni
Bisogno di essere accolti ed accogliere, essere rispettati e rispettare
Bisogno di ricevere stimolazioni mirate alla crescita della conoscenza,
allo sviluppo di capacità e della creatività di ciascuno
Bisogno di avviare un processo di autostima basato sulla
consapevolezza di ciò che si è o che si può essere

Le nostre risposte formative


In corrispondenza ai bisogni emersi, sono stati individuati i
seguenti traguardi da raggiungere:

1. Sviluppo armonico della persona


Ricostruire attraverso immagini e parole la propria storia.
Acquisire consapevolezza delle proprie fragilità, capacità,
attitudini e aspirazioni nelle varie fasi di sviluppo. Scoprire la
realtà e se stessi, mettendo a disposizione le proprie
conoscenze, abilità ed interessi per un fine comune.
1° Circolo didattico Vico

2. Autonomia di giudizio
Ricercare ed esplicitare le cause e gli elementi caratterizzanti di
Equense

esperienze vissute direttamente. Sviluppare la capacità di


cogliere gli aspetti essenziali dei problemi, organizzando le
informazioni e le conoscenze in modo autonomo. Riflettere sulle
ragioni dell’agire, motivando adeguatamente in relazione al
contesto e ai valori di riferimento. 43
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2
Le nostre risposte formative
3. Progettazione consapevole
Ricostruire e soddisfare bisogni ed interessi personali ed altrui
nelle varie attività, usando diversi linguaggi (verbale, iconico,
musicale). Utilizzare i diversi linguaggi disciplinari per
riorganizzare i propri saperi e competenze nella realizzazione di
un progetto. Contribuire al miglioramento della realtà circostante,
inserendosi in essa in modo personale, elaborando proposte e
possibili interventi con la consapevolezza dello scarto esistente
fra concezioni e attuazioni tra risultati attesi ed ottenuti.
4. Etica
Prendere coscienza dell’esistenza di norme che regolano il vivere
e l’agire comune. Assumere precise responsabilità nelle diverse
situazioni attraverso il confronto continuo con i valori che
orientano il territorio in cui vive. Acquisire comportamenti
coerenti nelle diverse situazioni e nei diversi contesti,
comprendendo la funzione delle regole, dei ruoli e dei valori della
società civile.
5. Disponibilità alla collaborazione
Collaborare e condividere esperienze con i compagni. Accrescere
la consapevolezza del proprio e dell’altrui ruolo nel gruppo, per
promuovere legami cooperativi che favoriscono lo star bene a
scuola. Porre attenzione all’altro nella gestione delle relazioni
interpersonali dando il proprio contributo personale in attività di
apprendimento comunitario.
6. Progetto di vita
Scoprire l’ambiente scolastico in tutte le sue dimensioni (sociali,
organizzative) per inserirsi in esso serenamente. Riflettere sulle
esperienze vissute e sui cambiamenti che hanno prodotto per
progettare percorsi esperienziali che orienteranno le scelte
future. Sapersi “proiettare avanti”, operando consapevolmente
scelte che riguardino il proprio inserimento in un contesto socio
1° Circolo didattico Vico

culturale, tenendo conto di interessi e potenzialità personali.


7. Senso e significato
Equense

Aprirsi alla dimensione interiore della vita personale, esprimendo


le emozioni e i sentimenti che lo coinvolgono. Porsi interrogativi
per comprendere la realtà e se stessi a partire dai diversi vissuti
personali per imparare a gestire le proprie emozioni. Acquisire la
consapevolezza della complessità della realtà attraverso il 44
riconoscimento dell’esistenza dei problemi personali, locali,
globali.
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2
Scuola primaria
Competenze in uscita al termine della
classe prima
 Italiano
Interviene in una conversazione in modo ordinato e pertinente.
Esprime oralmente emozioni e desideri.
Racconta esperienze personali e storie fantastiche, seguendo un ordine
logico e/o cronologico.
Legge e comprende brevi testi, dimostrando di avere acquisito la
competenza tecnica della lettura (lettura strumentale).
Comunica i propri pensieri per iscritto con frasi strutturate, rispettando le
principali convenzioni ortografiche e dimostrando di avere acquisito la
tecnica della scrittura ( scrittura strumentale)
Riconosce ed usa i segni di punteggiatura forte.
Partendo dal lessico in suo possesso, comprende nuovi significati e usa
parole ed espressioni nuove.

 Inglese
Saluta e si presenta in lingua inglese.
Usa semplici formule di cortesia per salutare.
Riconosce e utilizza il lessico relativo ai colori, ai numeri entro il dieci e ad
alcune aree inerenti il suo vissuto (scuola, animali, cibi, corpo).
Comprende ed esegue alcuni comandi in inglese.

 Storia
Struttura l’identità personale attraverso l’utilizzo degli organizzatori
temporali.
Struttura l’identità personale mediante le relazioni interpersonali.
Individua gli eventi e li colloca nella dimensione ciclica e lineare del
tempo.
Produce informazioni mediante tracce di eventi collettivi a cui ha
partecipato con i compagni.

 Geografia
1° Circolo didattico Vico

Struttura l’identità personale attraverso l’utilizzo degli organizzatori


spaziali.
Equense

Rappresenta lo spazio dell’aula in modo da segnare la posizione degli


arredi.
Si orienta nello spazio circostante utilizzando riferimenti topologici.
Rappresenta diversi percorsi da compiere nella scuola.
Conosce la funzione e le regole degli spazi scolastici.
45
 Matematica
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2
Scuola primaria
Competenze in uscita al termine della
classe prima
Risolve problemi con addizioni e sottrazioni.
Riconosce e rappresenta situazioni problematiche.
Imposta, discute e comunica strategie di soluzione.
Analizza e rappresenta le principali figure del piano e dello spazio.
Esegue e rappresenta classificazioni di elementi.
Opera sugli insiemi e rappresenta le relazioni intercorrenti tra gli
elementi.
Compie previsioni, organizza e rappresenta raccolte di dati.
Misura e confronta grandezze.

 Scienze e tecnologia
Sviluppa un atteggiamento curioso ed esplorativo.
Richiama la distinzione tra esseri viventi e non viventi per relazionarsi con
alcuni contesti di vita.
Si rapporta con oggetti, animali e piante riconoscendone e nominandone
alcune parti caratteristiche e costitutive.
Si relaziona con il proprio corpo e con quello dei compagni riconoscendo
su di sé e sugli altri le varie parti.
Si relaziona con il proprio corpo formulando ipotesi sul suo funzionamento.
Interpreta specifiche situazioni sperimentali relative all’acqua formulando
alcune ipotesi al riguardo.
Si relaziona con gli oggetti raggruppandoli e classificandoli in base a una
caratteristica.
Riconosce alcuni processi ordinando brevi sequenze temporali.

 Arte e immagine
Riconosce e usa i colori come elemento espressivo.
Manipola materiali per comporre e scomporre figure.
Produce e rielabora immagini attraverso tecniche, materiali e strumenti
diversificati.
1° Circolo didattico Vico

 Musica
Percepisce il paesaggio sonoro in cui vive.
Equense

Riconosce specifiche sonorità ambientali.


Gestisce diverse possibilità espressive della voce e del corpo.
Esegue, da solo o in gruppo, semplici brani.

 Corpo Movimento Sport


Consolida la lateralità,coordina e sviluppa i movimenti per muoversi nello 46
spazio.
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2

Scuola primaria
Competenze in uscita al termine della classe seconda
 Italiano
Ascolta e interagisce in una conversazione formulando domande coerenti e
dando risposte pertinenti per comunicare messaggi, stati d’animo ed
emozioni.
Ascolta e comprende le informazioni di varie tipologie di testi mantenendo
l’attenzione e ne riferisce il contenuto con ordine logico e cronologico.
Legge e comprende testi di diverso tipo cogliendone il senso globale, le
informazioni principali e lo scopo comunicativo.
Legge e comprende testi per scopi funzionali, pratici e/o di svago.
Produce semplici testi per scopi comunicativi diversi anche con l’aiuto di
immagini, modelli,domande pilota e schemi.
Scrive testi sotto dettatura rispettando le convenzioni ortografiche
conosciute.
Conosce le convenzioni ortografiche e gli elementi morfologici di base e li
usa nelle elaborazioni orali e scritte.
Usa un lessico più ricco e più vario.

 Inglese
Riconosce alcune strutture grammaticali e risponde a domande in modo
conciso.
Ascolta una storia con il supporto della gestualità e delle immagini e
dimostra di comprenderne il significato globale.
Comprende il senso generale di filastrocche canzoni.
Riconosce ed usa il lessico dei numeri entro il 20, dei colori, degli
animali,del corpo e della famiglia.
Ascolta e comprende consegne relative alle attività quotidiane.
Usa la lingua inglese per formulare alcune semplici frasi relative ai vissuti.
Scopre le differenze culturali.

 Storia
1° Circolo didattico Vico

Individua e rappresenta collegamenti e relazioni tra fenomeni, vicini e


lontani nel tempo, individuando analogie e differenze, cambiamenti periodi
e ciclicità, cause ed effetti.
Equense

Individua le tracce e le usa come fonti per ricavare conoscenze sul passato
personale, familiare, di oggetti e della comunità di appartenenza.
Utilizza la linea del tempo per dare organizzazione a fatti e periodi del
passato recente.
Racconta esperienze vissute e narrate, utilizzando correttamente gli
indicatori temporali. 47
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2

Scuola primaria
Competenze in uscita al termine della classe seconda
 Matematica
Rappresenta, legge e scrive i numeri naturali(entro il 100 e/o oltre).
Riconosce nella scrittura in base 10 il valore posizionale delle cifre.
Esegue verbalmente semplici operazioni con i numeri naturali e sa
verbalizzare la procedura di calcolo.
Analizza semplici situazioni problematiche e cerca opportune strategie
risolutive.
Risolve problemi con l’uso delle quattro operazioni .
Osserva, descrive e rappresenta lo spazio.
Riconosce, denomina e classifica le principali figure geometriche solide
e piane.
Raccoglie, classifica e rappresenta dati.
Effettua semplici misurazioni dirette e indirette di grandezze con unità
di misura convenzionali e non.
 Scienze e tecnologia
Conosce il funzionamento dei cinque organi di senso.
Pone domande, osserva e descrive elementi naturali.
Conosce gli aspetti salienti del mondo vegetale e animale.
Conosce gli stati dell’acqua e ne comprende i cambiamenti di stato.
Comprende la sinergia tra ambiente e esseri viventi.
Interagisce con gli altri per predisporre e utilizzare schemi e tabelle per
raccogliere e tabulare dati e informazioni.
Si muove e agisce nell’ambiente mettendo in atto comportamenti
rispettosi e consapevoli.
 Arte e immagine
Utilizza gli elementi basilari del linguaggio visivo per produrre messaggi
espressivi significativi.
Esprime sensazioni ed emozioni utilizzando tecniche e materiali
diversi .
Coglie in modo elementare il messaggio di un’opera d’arte.
1° Circolo didattico Vico

Riconosce il patrimonio artistico-culturale del proprio territorio


attraverso l’analisi del proprio contesto di vita.
Equense

 Musica
Esegue per imitazione semplici canti accompagnandosi con i suoni del
corpo.
Riconosce il mondo sonoro in tutte le sue diversità.
Individua suoni prodotti da strumenti musicali.
Riconosce ritmi e li riproduce utilizzando la voce, il corpo e oggetti vari 48
in giochi e libere attività.

Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2

Scuola primaria
Competenze in uscita al termine della classe terza
 Italiano
Partecipa a una conversazione su argomenti noti, intervenendo in
modo adeguato per chiedere/dare informazioni ed esprimere il proprio
punto di vista.
Racconta oralmente una storia personale o fantastica rispettando
l’ordine cronologico e/o logico.
Comprende il contenuto di testi ascoltati riconoscendone la funzione e
individuandone gli elementi essenziali e il senso globale.
Legge testi ad alta voce o in modo silenzioso e ne coglie il senso
globale e le informazioni essenziali.
Familiarizza con i testi informativi, per ricavarne informazioni utili a
parlare e scrivere.
Scrive testi di vario tipo legati a situazioni quotidiane.
Riconosce e classifica alcune parti variabili e invariabili del discorso.
Comprende alcuni meccanismi di formazione delle parole e riconosce
relazioni di forma e significato tra di esse.
Riconosce gli elementi della frase semplice: soggetto, predicato ed
espansioni.
 Inglese
Legge alcuni testi e ne ricava informazioni.
Partecipa a brevi scambi dialogici.
Completa frasi e brevi testi, seguendo un modello.
Conosce e usa i vocaboli relativi ai giorni della settimana, alle materie
e all’edificio scolastico, agli animali, ai mezzi di trasporto, alle stagioni
e al tempo atmosferico, al cibo.
Comprende ed esegue istruzioni.
Conosce aspetti culturali del Regno Unito.
 Storia
Usa gli indicatori temporali per orientarsi nella struttura temporale dei
testi.
1° Circolo didattico Vico

Conosce e usa strumenti convenzionali per la misurazione delle durate.


Organizza fatti storici usando il sistema convenzionale di misura del
Equense

tempo.
Ricava informazioni da elementi informativi diversi.
Classifica e organizza informazioni storiche in schemi di sintesi.
Riconosce e descrive contesti di vita, individuando mutamenti e
permanenze.
 Geografia 49
Rappresenta schematicamente ambienti e percorsi vissuti.
Usa fonti diverse per ricavare informazioni geografiche.
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2

Scuola primaria
Competenze in uscita al termine della classe terza

 Matematica
Legge e scrive numeri naturali in notazione decimale, consapevole del
valore posizionale delle cifre.
Esegue le operazioni con i numeri naturali entro il 1000 usando gli
algoritmi usuali.
Rappresenta e denomina frazioni di figure e di insiemi.
Analizza il testo di un problema, lo comprende e giustifica le strategie
adottate per risolverlo.
Esegue un percorso, lo descrive e lo rappresenta con i simboli
appropriati.
Riconosce, denomina e descrive figure geometriche, identificando
elementi significativi e simmetrie.
Conosce le principali unità di misura ed è in grado di passare da un’unità
di misura a un’altra.
Confronta fra loro figure piane e individua se sono equiestese e/o
isoperimetriche.
Esegue indagini statistiche e rappresenta i dati raccolti con grafici
appropriati.
Classifica numeri, figure, oggetti in base a una o più proprietà.

 Scienze e tecnologia
Sviluppa un atteggiamento curioso ed esplorativo nei confronti della
realtà che lo circonda.
Analizza i fenomeni nella realtà e li descrive giustificando le proprie
osservazioni.
Coglie le relazioni che sottendono i fenomeni.
Formula ipotesi per spiegare quanto osserva e propone esperimenti per
verificarle.
Sceglie e usa consapevolmente alcune modalità per rappresentare i dati
di un’esperienza.
1° Circolo didattico Vico

Utilizza i termini più significativi del lessico specifico della disciplina.


Equense

 Arte e immagine
Esprime emozioni e sentimenti utilizzando materiali e tecniche diverse.
Rielabora immagini utilizzando il colore come variabile.

 Musica 50
Riconosce ritmi e li traduce con il corpo e con strumenti.
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2

Scuola primaria
Competenze in uscita al termine della classe quarta
 Italiano
Individua gli scopi e gli elementi principali della situazione
comunicativa e interviene in una conversazione in modo pertinente.
Utilizza la tecnica di lettura silenziosa e ad alta voce.
Legge o recita testi poetici ad alta voce, con espressività.
Individua in un testo letto personaggi, tempi e luoghi e coglie le
relazioni temporali.
Rielabora oralmente un testo letto e sa rappresentare la sua struttura
con uno schema.
Conosce e utilizza la struttura di un racconto.
Modifica e crea testi secondo regole date, tracce o scalette.
Utilizza parole e immagini per costruire testi misti (fumetti, testi
teatrali,…).
Gioca con le parole e le frasi.
Riconosce e costruisce metafore.
Trasferisce in prosa un testo poetico.
Applica correttamente le regole dell’ortografia.
Distingue la funzione della parola all’interno della frase.
Riconosce la radice e la desinenza delle parole.
Comprende il significato delle parole in base al contesto.
Conosce e usa correttamente i tempi dei verbi (modo indicativo).
Utilizza correttamente i connettivi logici e temporali.
Rispetta  le regole di punteggiatura.
Individua soggetto e predicato in una frase.
Riconosce frasi non accettabili.
Riduce una frase complessa a frase minima.
Arricchisce una frase minima.
 Inglese
Presenta un amico e/o un familiare.
Conosce le principali festività e tradizioni anglosassoni attraverso la
1° Circolo didattico Vico

lettura e l’ascolto di semplici leggende.


Esprime le proprie abilità relative al tempo libero.
Equense

Conosce il lessico relativo ai contenuti trattati.


Memorizza canzoncine e filastrocche.
 Storia
Colloca gli eventi sulla linea del tempo.
Individua i luoghi delle civiltà studiate sulla carta geografica.
Elabora verbalmente le conoscenze utilizzando un linguaggio specifico. 51
Ricava informazioni da fonti e documenti storici.
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2

Scuola primaria
Competenze in uscita al termine della classe quarta
 Geografia
Ha acquisito consapevolezza degli elementi dell’ambiente in cui vive, li
distingue e li rappresenta.
Utilizza piante e carte per orientarsi e come fonte di informazioni.
Riconosce le più evidenti modificazioni apportate dall’intervento umano
sul territorio.
Conosce, sa illustrare e individuare i diversi ambienti geografici italiani
(montagna, collina, pianura, fiumi, laghi, mare, coste, città).
Conosce e distingue le attività lavorative italiane, il loro sviluppo e la loro
suddivisione.
 Matematica
Opera con i numeri naturali; individua multipli, divisori e numeri primi;
utilizza strategie per il calcolo mentale.
Opera con i numeri decimali con consapevolezza del valore posizionale
delle cifre; coglie la relazione logica tra numero decimale e frazione;
rappresenta e ordina frazioni.
Riconosce multipli e sottomultipli del metro, del chilo e del litro.
Esegue semplici conversioni da un’unità di misura a un’altra.
Classifica le principali figure piane e ne riconosce i caratteri di
isoperimetria ed equiestensione.
Osserva, riconosce e classifica gli angoli.
Conduce semplici indagini statistiche rispettando le varie fasi.
Legge il testo di un problema, ne individua i dati e le richieste e sceglie
un’adeguata procedura risolutiva.
Calcola perimetri e aree partendo anche da semplici situazioni
problematiche.
Classifica secondo una logica le informazioni presenti nel testo di un
problema.
Conduce indagini statistiche rispettando le varie fasi.
Sa utilizzare diagrammi di Wenn per classificare elementi.
1° Circolo didattico Vico

 Scienze e tecnologia
Sa porsi problemi e elaborarli con pensiero critico.
Equense

Osserva e classifica piante e animali.


Conosce le caratteristiche dell’aria, dell’acqua e del calore e ne
comprende la loro importanza.
Conosce le diverse fonti di energia e ne comprende gli effetti che possono
avere sull’ambiente.
Assume comportamenti corretti e responsabili nel rispetto delle diverse 52
forme di vita.
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2

Scuola primaria
Competenze in uscita al termine della classe quarta
 Arte e immagine
Rielabora creativamente un’immagine data (opera d’arte o ambiente
naturale).
Riutilizza materiali d’uso per produrre immagini.
Utilizza tecniche artistiche diverse.
Scopre le peculiarità di alcune opere d’arte.

 Musica
Esprime e interpreta un’esperienza sonora attraverso la parola, il
movimento e il disegno.
Prende consapevolezza della musica nelle sue più svariate forme,
circostanze e manifestazioni.
Riconosce semplici sequenze e mantiene il ritmo.
Riconosce generi musicali diversi.

 Corpo movimento sport


Utilizza e combina le abilità motorie di base secondo varianti esecutive.
Gioca rispettando le regole.
Collabora con i compagni al fine di portare a termine un’azione di
gioco.
Rispetta il turno di gioco dei compagni e il proprio.

1° Circolo didattico Vico


Equense

53
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2

Scuola primaria
Competenze in uscita al termine della classe quinta
 Italiano
Partecipa a scambi comunicativi, esprime opinioni personali, pone
domande pertinenti.
Racconta oralmente un’esperienza con proprietà lessicale e
organizzazione logica.
Comprende testi ascoltati di tipo diverso e ne individua il senso globale
e/o le informazioni principali.
Legge e comprende testi di vario tipo adottando molteplici strategie di
lettura funzionali ai diversi scopi.
Consulta testi per estrapolarne informazioni, da riorganizzare in vista
dell’esposizione orale o della scrittura.
Legge testi letterari di vario genere e formula su di essi dei pareri
personali.
Produce testi sulla base di scopi e destinatari assegnati e compie
parafrasi e riscritture.
Produce testi corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico,
lessicale.
Riconosce e classifica le parti del discorso.
Analizza la frase nelle sue funzioni (soggetto, predicato e principali
complementi diretti e indiretti).
Conosce e usa i principali meccanismi di formazione delle parole.
Usa il dizionario per ampliare il proprio lessico.
Comprende e usa termini disciplinari specifici.

 Inglese
Comprende e usa espressioni per descrivere persone, abitudini e
passatempi.
Comprende testi scritti e ricava informazioni.
Partecipa a scambi dialogici per parlare dei propri ed altrui interessi su
vari argomenti.
1° Circolo didattico Vico

Rileva diversità culturali in relazione ad abitudini di vita e tradizioni.


Equense

 Storia
Mette le conoscenze sulle antiche civiltà in rapporto con il patrimonio
archeologico in Italia.
Produce informazioni da testi, fonti scritte e immagini di fonti per
costruire una conoscenza di aspetti di civiltà.
Usa strategie di lettura di testi di tipo diverso per costruire una 54
conoscenza complessiva.
Mette in rapporto le conoscenze della cristianizzazione dell’impero
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2

Scuola primaria
Competenze in uscita al termine della classe quinta
 Geografia
Legge e interpreta carte tematiche, grafici, tabelle e dati statistici per
ricavarne informazioni geografiche.
Calcola distanze su carte, utilizzando la scala grafica e/o numerica.
Realizza schizzi di percorsi finalizzati e mappe mentali di territori d’Italia e
della propria regione utilizzando simbologie convenzionali.
Riconosce le più evidenti modificazioni apportate nel tempo dall’uomo sul
territorio.
Usa il lessico specialistico della disciplina al fine di descrivere con
precisione i fenomeni geografici considerati;
Analizza alcuni temi-problemi geograficamente significativi: ecologico,
energetico e il rapporto Nord-Sud della nostra penisola.

 Matematica
Conta in modo progressivo e regressivo.
Opera con i numeri naturali e ne applica le proprietà.
Opera con i numeri decimali.
Conosce e usa le frazioni.
Conosce, usa e confronta unità di misura del sistema metrico decimale.
Riconosce, disegna, misura e costruisce le principali figure geometriche
piane e ne calcola perimetro e area.
Riconosce figure isoperimetriche ed equiestese.
Analizza i dati forniti da una situazione problematica e sa elaborare una
soluzione.
Usa e interpreta i linguaggi propri della statistica.

 Scienze e tecnologia
Distingue le caratteristiche principali della luce e del suono.
Individua le trasformazioni dell’energia.
Individua alcune macchine che sfruttano diverse forme di energia.
Interpreta alcuni fenomeni fisici.
1° Circolo didattico Vico

Descrive alcuni organi di senso.


Riconosce le strutture fondamentali dell’uomo.
Equense

Individua una corretta alimentazione in relazione allo sviluppo psicofisico.


Riflette e adegua il suo comportamento alle norme di igiene e di sicurezza.
Individua le funzioni di una semplice macchina e ne rileva le
caratteristiche.
Compone e scompone oggetti nei loro elementi.
Riconosce il rapporto fra il tutto e una parte. 55
Rappresenta oggetti e processi con disegni e modelli.
Osserva oggetti del passato e rileva le trasformazioni.
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2

Scuola primaria
Competenze in uscita al termine della classe quinta

 Arte e immagine
Utilizza gli elementi di base del linguaggio visuale per osservare,
descrivere e leggere immagini statiche (fotografie, manifesti, opere
d’arte…) e messaggi in movimento (spot, brevi filmati…).
Utilizza le conoscenze sul linguaggio visuale per produrre e rielaborare
in modo creativo le immagini attraverso molteplici tecniche, materiali e
strumenti diversificati (grafico-espressivi, pittorici e plastici, ma anche
audiovisivi e multimediali).
Riconosce alcuni aspetti formali delle opere d’arte proposte.

 Musica
Utilizza voce, strumenti e tecnologie sonore in modo creativo e
consapevole.
Esegue, anche collettivamente, brani vocali curando intonazione,
espressività e interpretazione.
Valuta aspetti funzionali ed estetici della musica anche in riferimento ai
diversi contesti temporali e di luogo.
Riconosce e classifica gli elementi costitutivi basilari del linguaggio
musicale e li sa rappresentare con i sistemi simbolici convenzionali.

 Corpo Movimento Sport


Coordina movimenti successivi e simultanei complessi.
Organizza il proprio movimento nello spazio in relazione a sé, agli altri
e agli oggetti.
Utilizza modalità espressive e corporee anche con forme di
drammatizzazione e trasmette contenuti che esprimono emozioni.
Applica indicazioni e regole a giochi popolari e sportivi.
Partecipa attivamente ai giochi collaborando con gli altri, accettando la
sconfitta e rispettando le regole e i compagni.
1° Circolo didattico Vico
Equense

56
Area 1

DIMENSIONE
PEDAGOGICO- DIDATTICA

Quali saperi, quali valori,


quali regole, quali
percorsi?
• Curricolo obbligatorio
essenziale
• Laboratori opzionali
• Attività extracurriculari
1° Circolo didattico Vico
Equense

57
Cosa ci proponiamo Area 2

Nessuno può insegnarvi nulla se non ciò che già sonnecchia


nell'albeggiare della vostra conoscenza. Il maestro che
cammina all'ombra del tempio tra i discepoli non elargisce la
sua sapienza, ma piuttosto la sua fede e il suo amore. E se
davvero è saggio, non vi invita ad entrare nella dimora del
suo sapere, ma vi guida alla soglia della vostra mente.

Kahlil Gibran
1° Circolo didattico Vico
Equense

58
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2

La nostra offerta formativa

Curricolo
obbligatorio
essenziale

Laboratori
opzionali

Attività
1° Circolo didattico Vico

Extra
Equense

curricolari

59
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2

Curricolo obbligatorio essenziale


AMBITI DI RIFERIMENTO
per la costruzione di percorsi contestualizzati

Per sezioni Per classi


(Scuola dell’Infanzia) (Scuola Primaria)

Educazione alla
Area Linguistico- cittadinanza Area Matematico-
Artistico-Espressiva Scientifico-
“Liberi e Insieme” Tecnologica
(Comunicazione- e- (Azione -Logica -
spressione -relazio- Ragionamento)
ne -creatività- imma-
ginazione) Area Storico-
Geografica
(Spazio -Tempo -
Uomo e Società)

per

Acquisizione di:
- conoscenze, abilità e padronanze specifiche relative ai campi di esperienza e alle
discipline di riferimento
Strutturazione graduale di:
- competenze (uso consapevole dei concetti, delle conoscenze e dei metodi di inda-

COME
1° Circolo didattico Vico

Elaborando esperienze (il fare)


Conoscendo e comprendendo il reale (il sapere)
Equense

Scegliendo le azioni e strutturando il pensiero


(il saper fare e il saper essere)

60
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2

Area
Linguistico-Artistico-Espressiva
(Comunicazione - espressione - relazione -
creatività - immaginazione)

SCUOLA DELL’INFANZIA SCUOLA PRIMARIA

Campi di esperienza Discipline


Il corpo e il movimento Italiano - Inglese - Arte e immagine - Musica
I discorsi e le parole - Corpo, movimento, sport
Linguaggi, creatività, espressione

Traguardo formativo Traguardo formativo


Utilizzare i linguaggi in funzione Utilizzare i linguaggi in funzione
comunicativa come strumenti di comunicativa come strumenti di
risoluzione dei propri problemi di vita espressione efficace del proprio pensiero e
quotidiana, affettiva, cognitiva, emotiva e di partecipazione consapevole alla vita
fisica in contesti abituali sociale nei vari contesti di vita

NUCLEI ORGANIZZATORI DELLE


ESPERIENZE DI APPRENDIMENTO

Azioni e situazioni comunicative


Contesti abituali e inusuali
Messaggi e funzioni della comunicazione
(elementi - scopi - registri -
mezzi)

Contestualizzati
1° Circolo didattico Vico

per sezioni UNITA’ DI


MODULI DI LAVORO (Sc. dell'Infanzia) APPRENDIMENTO
per classe
Equense

(Sc. Primaria)

61
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2

Percezioni sensoriali
FARE Attenzione percettiva
Elaborazione di e- Ascolto attivo
sperienze ed attività: Osservazione diretta
- linguistiche Parlato
- grafico-pittoriche Lettura
- plastico-figurative Scrittura
- canoro-musicali Orientamento spazio-temporale
- corporeo-gestuali Coordinamento motorio

SAPERE
Concetti e conoscenze relative ai codici, strutture, funzioni, stru-
menti delle varie forme di comunicazione;
Contenuti:
Codice verbale: il testo fruito e prodotto (suoni, segni, simboli, pa-
role, frasi, discorsi), letto-scrittura, ortoepia, ortografia, lessico, mor-
fosintassi.
Codice iconico: linea, forma, colore, tratto grafico, disegno, mo-
dellamento, pittura, collage, contesto, trama, polisemia
Codice sonoro-musicale: suono, rumore, fonte lontananza, vici-
nanza, direzione, ritmo, timbro, altezza, intensità, durata
Codice corporeo-gestuale: schema corporeo, orientamento, coor-
dinazione, posture, equilibrio statico-dinamico, schemi motori

Ascoltare e comprendere
Parlare e comunicare
SAPER FARE oralmente
SAPER procedurali
Conoscenze FARE Leggere e comprendere
1° Circolo didattico Vico

Conoscenze
(abilità proce-
e padronanze per la Scrivere e produrre
durali (abilità
fruizione e pa-
e la produzione) Elaborare e rielaborare
Equense

Riconoscere e utilizzare
Interpretare
Riflettere
Trasferire

62
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2

Area Matematico-Scientifico
Tecnologica
((Azione - Logica - Ragionamento))

SCUOLA DELL’INFANZIA SCUOLA PRIMARIA

Discipline
Campi di esperienza
Matematica - Scienze naturali e sperimentali -
La conoscenza del mondo Tecnologia
(Spazio, ordine, misura)
Traguardo formativo
Traguardo formativo Strutturare atteggiamenti di ricerca come modalità
Strutturare atteggiamenti di ricerca come ordinaria di soluzione di problemi del proprio vissuto,
modalità ordinaria di soluzione di problemi di della realtà circostante, del reale - mondo, pianeta
vita quotidiana in contesti abituali e familiari

NUCLEI ORGANIZZATORI DELLE


ESPERIENZE DI APPRENDIMENTO

Esperienze vissute
Situazioni problematiche
Esperimenti
Linguaggi specifici

Contestualizzati
per sezioni UNITA’ DI
1° Circolo didattico Vico

MODULI DI LAVORO (Sc. dell' Infanzia) APPRENDIMENTO


per classe
Equense

(Sc. Primaria)

63
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2

FARE Percezioni sensoriali


Elaborazione di e- Attenzione percettiva
sperienze ed attivi- Orientamento spazio-temporale
tà: Ascolto attivo
Logico-matematiche Osservazione diretta
Fisiche Ipotesi
Scientifiche Registrazione e raccolta dati
Naturalistiche Classificazione, confronto, misura-
Tecnologiche
zione, calcolo, rappresentazione
Informatiche
Scoperta

SAPERE
Concetti e conoscenze relative ai codici, strutture, funzioni,
strumenti per indagare il mondo fisico , biologico e tecnologico
Contenuti:
Aritmetica: quantità - numeri - operazioni
Geometria: figure - trasformazioni
Logica - Statistica - Probabilità: classificazioni, relazioni - e-
venti
Linguaggio logico: enunciati, connettivi, quantificatori, termi-
nologia
Misura: lunghezze, pesi e capacità, unità di misura arbitrarie e
convenzionali, unità di misura monetaria
Informatica: istruzioni, regole
Scienze: oggetti, persone, mondo inorganico, esseri viventi
Rappresentazioni: diagrammi, tabelle, grafici

Argomentare e congetturare
1° Circolo didattico Vico

Porsi e risolvere problemi


SAPER FARE Classificare, confrontare, misurare,
Conoscenze procedurali
analizzare, calcolare
Equense

(abilità e padronanze)
Elaborare, ricavare, padroneggiare
per la fruizione e la
Eseguire, applicare, trasferire
produzione

64
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2

Area Storico-Geografica
(Spazio - Tempo - Società)

SCUOLA DELL’INFANZIA SCUOLA PRIMARIA

Campi di esperienza Discipline


La conoscenza del mondo Storia - Geografia - Religione
(il tempo e la natura)
Traguardo formativo
Traguardo formativo - Acquisire quadri concettuali e metodi di indagine
Strutturare atteggiamenti di ricerca per costruire come strumento di ampliamento della propria
prime immagini del mondo e di sé coerente e cultura
significative - Adottare "buone pratiche" in tutte le dimensioni
della vita umana: personale, civile, religiosa
- Sviluppare autonomia di giudizio, rispetto nei
confronti della persona e delle culture coinvolte,
impegno e generosità personale

NUCLEI ORGANIZZATORI DELLE


ESPERIENZE DI APPRENDIMENTO

Spazio - Tempo - Società


L’Io - Gli altri - Il territorio
Identità - Alterità - Reciprocità
I ruoli - I rapporti - Le regole - Le relazioni
Le trasformazioni - Le permanenze - La
conservazione - Il rispetto
1° Circolo didattico Vico

Contestualizzati
per sezioni UNITA’ DI
MODULI DI LAVORO
Equense

(Sc. dell' Infanzia) APPRENDIMENTO


per classe
(Sc. Primaria)

65
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2

FARE Percezioni sensoriali


Elaborazione di esperienze Attenzione percettiva
ed attività Orientamento spazio-temporale
Dalla realtà vissuta e circo- Ascolto attivo
stante alla realtà nazionale, Osservazione diretta
europea, internazionale Parlato - Lettura - Scrittura
La ricerca d’ambiente Produzioni
La ricerca storico-geografica Coordinamento motorio
La ricerca antropologico- Memorizzazione
sociale

SAPERE
Concetti - Conoscenze - Linguaggi
Metodi di ricerca propri e trasversali:

SPAZIO TEMPO SOCIETA’

Psicologico Psicologico Interrelazioni tra per-


Fisico Immaginario sone, gruppi
Progettato Lineare Ruoli - Regole
Codificato Ciclico Popoli
Rappresentato Eventi Culture
Tracce - Resti Religioni
Fonti Organizzazioni sociali

Ascoltare - Comprendere - Parlare -


Comunicare oralmente - Leggere e
SAPER FARE comprendere - Orientarsi - Orientare -
Conoscenze procedu- Osservare - Misurare - Ordinare -
1° Circolo didattico Vico

rali (abilità e padro- Collocare - Descrivere - Confrontare -


nanze) Rappresentare - Conoscere - Ricono-
scere - Ricordare - Interpretare - Ri-
Equense

per la fruizione e la
produzione flettere - Costruire - Ricostruire - Ri-
cavare - Utilizzare - Produrre - Elabo-
rare - Rielaborare - Trasferire

66
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2
Unità di Apprendimento

Prima Unità di
Apprendimento

O.F.

Seconda Unità di
Apprendimento

O.F.
Terza Unità di
Apprendimento

O.F.
Quarta Unità di
Apprendimento

O.F.
1° Circolo didattico Vico
Equense

67
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2
Unità di Apprendimento

Prima Unità di
Apprendimento

O.F.

Seconda Unità di
Apprendimento

O.F.
Terza Unità di
Apprendimento

O.F.
Quarta Unità di
Apprendimento

O.F.
1° Circolo didattico Vico
Equense

68
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2
Unità di Apprendimento

Prima Unità di
Apprendimento

O.F.

Seconda Unità di
Apprendimento

O.F.
Terza Unità di
Apprendimento

O.F.
Quarta Unità di
Apprendimento

O.F.
1° Circolo didattico Vico
Equense

69
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2
Unità di Apprendimento

Prima Unità di
Apprendimento

O.F.

Seconda Unità di
Apprendimento

O.F.
Terza Unità di
Apprendimento

O.F.
Quarta Unità di
Apprendimento

O.F.
1° Circolo didattico Vico
Equense

70
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2
Unità di Apprendimento

Prima Unità di
Apprendimento

O.F.

Seconda Unità di
Apprendimento

O.F.
Terza Unità di
Apprendimento

O.F.
Quarta Unità di
Apprendimento

O.F.
1° Circolo didattico Vico
Equense

71
Cosa ci proponiamo Area 2
I nostri progetti curriculari
Scuola primaria
La nostra scuola da anni è sensibile alle
“Insieme per problematiche degli alunni diversamente abili
crescere” per i quali vengono progettati e realizzati
Integrazione degli percorsi formativi che facilitano la loro
alunni diversamente integrazione nella realtà non solo scolastica. La
abili priorità della nostra azione educativa è quella
di sviluppare e consolidare in ogni alunno la
propria identità, il senso di appartenenza ad un
contesto sociale e promuovere il superamento
della visione dell’handicap come minorazione,
per entrare nell’ottica della riscoperta della
Il progetto continuità rappresenta uno dei
“Raccordi” diversità come valore.
progetti cardine del POF della nostra scuola. Il
Continuità educativa
suo scopo principale è quello di rendere meno
fra i diversi gradi
traumatico il passaggio per gli alunni da un
di scuola
ordine di scuola all’altro. Tale scopo viene
perseguito attraverso iniziative specifiche che
mirano a valorizzare al massimo la pregressa
storia emotiva e cognitiva di ogni alunno.
“Io sono, io La nostra scuola ha sempre posto particolare
attenzione alle problematiche degli alunni in
so , io so difficoltà di apprendimento. Da questa
fare” esigenza nasce il progetto “Io sono, io so, io so
Piano di fare” che, attraverso la metodologia
miglioramento dell’apprendimento cooperativo, intende
dell’apprendimento favorire l’integrazione e la valorizzazione di
tutti gli alunni.
“Alla scoperta Il nostro Circolo per rafforzare la centralità
dell’alunno in tutti i suoi aspetti: cognitivi,
del mio affettivi, relazionali, estetici, etici, religiosi, da
paese” anni, ha inserito nel POF un progetto educativo-
1° Circolo didattico Vico

Percorso integrativo didattico di storia locale, riferito al proprio


di storia locale territorio, intitolato”Alla scoperta del mio paese”.
Equense

Gli alunni, durante il percorso, sono sollecitati a


rintracciare le radici remote del loro presente e
sono educati a uno sguardo prospettico della
realtà, fatto di curiosità e immaginazione.

72
Cosa ci proponiamo Area 2
I nostri progetti curriculari
Il progetto intende avviare gli alunni ad una
“Ambientalist conoscenza progressiva dell’ambiente
i… non per particolare in cui vivono e sensibilizzarli al suo
rispetto, alla sua conservazione e al suo
caso” miglioramento, riconoscendolo come
Percorso di patrimonio a disposizione di tutti e di ciascuno.
educazione Sarà anche importante far assumere agli allievi
ambientale comportamenti adeguati per la salvaguardia
non solo dell’ambiente a loro circostante ma
anche della sicurezza propria e di quella altrui.
Questo progetto intende stimolare una
“La salute in maggiore sensibilizzazione da parte della
tavola” popolazione scolastica verso il cibo, inteso
Percorso di come alimento capace di garantire la crescita
educazione armonica del corpo che è garanzia
dell’accettazione di sé, premessa essenziale
alimentare
per arrivare anche a godere del benessere
psicologico.
La scuola da anni ha posto, tra le finalità
“Cittadini si primarie dell’azione formativa, lo sviluppo di
diventa” un percorso progettuale che faccia da sfondo
Percorso di integratore e che postuli una comunità
educazione alla educante dove, nel rispetto delle singole
individualità, si cresca sul piano umano e con
pace e ai diritti
un sapere basato sulla legalità e l’incontro di
umani culture diverse. La consapevolezza di essere
soggetti di diritti e di doveri, il rispetto delle
persone portatrici di altre culture, a volte molto
lontane dalla nostra, sono diventate urgenze
formative per la crescita e lo sviluppo di un
cittadino attivo operante nel territorio in
1° Circolo didattico Vico

dimensione
Il progetto ènazionale, europea, internazionale,
nato, nel 2006, dall’esigenza di
“Gioco Sport: multietnica ed interculturale.
favorire una maggiore valorizzazione
Ben…essere
Equense

dell’attività motoria nell’educazione degli


alunni e di riconoscere la pratica motoria, fisica
in e sportiva come uno degli strumenti efficaci
movimento” per un percorso educativo duraturo.
Attività motorie e
sportive 73
Cosa ci proponiamo Area 2
I nostri progetti curriculari

“Insieme per crescere”


Integrazione degli alunni diversamente abili

Finalità •Maturare un’identità personale sotto il profilo


corporeo, intellettuale e psicodinamico
•Conquistare un’autonomia, ovvero sviluppare
le capacità per potersi orientare e compiere
scelte autonome in contesti relazionali e
normativi diversi
•Sviluppare le competenze cognitive e
relazionali per la soluzione di problemi posti
dal contesto scolastico ed extrascolastico

Obiettivi • Acquisizione di abilità e competenze


psicomotorie, percettive, cognitive,
comunicative, espressive
• Conquista di strumenti operativi di base
(linguistici, logico-matematici, ecc.)

Organizzazion All’inizio di ogni anno scolastico, per ciascun


alunno, viene predisposto congiuntamente
e dagli insegnanti di classe, di sezione e di
sostegno, dai genitori, dagli specialisti dell’ASL
e dagli operatori esterni un apposito PEI (Piano
Educativo Individualizzato), individuando
obiettivi, metodologie, attività e strategie da
adottare, nel rispetto delle specificità
individuali.
Gli obiettivi fondamentali che la scuola si
propone sono:
1° Circolo didattico Vico

 considerare il soggetto protagonista del


proprio personale processo di crescita (sul
Equense

piano relazionale, sociale e cognitivo)


 assicurare una fattiva collaborazione e il
raccordo con altre agenzie educative, socio-
sanitarie, enti pubblici, privati, famiglia e
personale educativo messo a disposizione
dagli enti locali, sulla base anche di apposite
intese interistituzionali (Accordi di programma) 74
 programmare incontri di continuità didattico-
Cosa ci proponiamo Area 2
I nostri progetti curriculari
“Raccordi”
Continuità educativa fra i diversi gradi di scuola

Finalità Avviare “forme di raccordo pedagogico,


curricolare e organizzativo” fra le diverse
istituzioni scolastiche

Obiettivi  Favorire la costruzione di un’immagine


positiva di sé, nella definizione della propria
identità.
 Riconoscere e valorizzare le competenze già
acquisite, in un percorso formativo organico

Organizzazione comune ai due ordini di scuola


 Istituzione di una Commissione Continuità
articolata in due sottocommissioni (Scuola
dell’Infanzia/Scuola Primaria e Scuola
Primaria/Scuola Secondaria di 1° grado)
 Programmazione di incontri fra i docenti dei
tre ordini di scuola per predisporre percorsi
educativi comuni e in particolare per:
 confrontare obiettivi, metodologie e strumenti
utilizzati
 individuare criteri comuni di valutazione
 individuare criteri condivisi per la formazione
delle classi

solo per la scuola primaria


 Organizzazione di un incontro tra Preside,
docenti e genitori degli alunni delle classi
1° Circolo didattico Vico

quinte per la presentazione dell’offerta


formativa della scuola secondaria di 1° grado
Equense

e consegna della sintesi del POF


 Predisposizione di una visita degli alunni di
quinta agli alunni della scuola media
 Partecipazione degli alunni di quinta ad
attività curriculari concordate e/o attività di
laboratorio alla scuola media 75
Cosa ci proponiamo Area 2
I nostri progetti curriculari

“Io sono, io so , io so fare”


Piano di miglioramento dell’apprendimento

Finalità •Fornire a tutti gli alunni le abilità necessarie allo


studio (saper fare) e al modo corretto di
comunicare, relazionare e partecipare (saper
essere)
•Garantire a tutti lo sviluppo dell’identità,
dell’autonomia e delle competenze nel quadro di
un percorso formativo unitario e coerente

Obiettivi del “saper fare”


•migliorare/consolidare la coordinazione motoria
•acquisire una corretta manualità, per un
adeguato uso di strumenti di vario tipo
•acquisire una corretta pronuncia e costruzione
del pensiero/linguaggio ai fini di un’adeguata ed
efficace comunicazione verbale
•acquisire un adeguato orientamento
spazio/temporale
•acquisire le competenze relative alla lettura e
alla scrittura
del “saper essere” 
•sviluppare l’autocontrollo
•acquisire/sviluppare l’autostima
•comunicare/collaborare con compagni e adulti

Organizzazione Gli interventi educativi sono organizzati in modo


da suscitare interesse e motivazione, sollecitare
l’impegno e la partecipazione, stimolare i ritmi di
1° Circolo didattico Vico

apprendimento e valorizzare abilità alternative. Il


contesto è fortemente operativo, con attività
concrete e diversificate, organizzate
Equense

collettivamente, individualmente o per piccoli


gruppi eterogenei. Le attività programmate
consentono a ciascun alunno di raggiungere
traguardi formativi sempre più elevati, seguendo
itinerari personalizzati e tempi adeguati. Per dare
pari opportunità al recupero e al potenziamento, 76
è prevista la rotazione degli alunni nei gruppi e
Cosa ci proponiamo Area 2
I nostri progetti curriculari

“Alla scoperta del mio paese”*


Percorso integrativo di storia locale che prevede:
• Adesione al concorso “Il filo di Arianna”

Finalità •Educare alla cittadinanza attiva e


responsabile attraverso la conoscenza e la
trasmissione delle nostre tradizioni, la
memoria e la condivisione delle radici
storiche
•Conoscere, valorizzare e salvaguardare il
patrimonio artistico-storico-culturale del
proprio paese

Obiettivi •Maturare l’identità e il senso di appartenenza


•Acquisire una coscienza storica per orientarsi
nel presente in continuo cambiamento

Organizzazion I percorsi didattici attivati sono parte


integrante delle programmazioni didattiche
e delle classi e sono trasversali alle attività
curriculari. Gli alunni vengono guidati nel
percorso formativo dalle docenti e dal sig. Enzo
Guida, un esperto di storia locale che collabora
da anni con il nostro circolo a titolo gratuito.
In particolare gli alunni svolgono attività di
ricerca, attraverso uscite sul territorio,
osservazione diretta di reperti archeologici e
monumenti, visite ai musei, visione di
1° Circolo didattico Vico

diapositive, fotografie e filmati.


Equense

77
* Progetto allegato in calce
Cosa ci proponiamo Area 2
I nostri progetti curriculari
“Ambientalisti… non per caso”*
Percorso di educazione ambientale che prevede:
•Adesione al Progetto di educazione ambientale “VIVIDARIA”. Piante amiche:
diversità vegetale per il benessere. Federparchi e da Institute klorane
•Adesione al Progetto “I giovani presidiano il parco di biodiversità” - Ente Parco
regionale dei Monti Lattari

Finalità •Fornire agli alunni competenze di scienza ecologica


su base empirica e ludica al fine di un corretto
rapporto “Uomo- ambiente”.
•Educare gli alunni ad attuare un comportamento
ambientalmente responsabile nella gestione della
propria quotidianità, a scuola e in famiglia.
•Sensibilizzare gli alunni alla comprensione di una
delle maggiori problematiche ambientali: la rottura
dell’equilibrio nell’ecosistema a causa degli interventi
irresponsabili dell’uomo.

Obiettivi • Maturare atteggiamenti di curiosità e di ricerca che


permettono di “ entrare in contatto” con l’ambiente,
al fine di osservarlo, conoscerlo e intervenire su di
esso per modificarlo.
• Maturare e consolidare atteggiamenti di
collaborazione reciproca e di rispetto dell’ambiente
che facilitano il “vivere bene insieme”.
• Individuare e analizzare le principali problematiche
ambientali presenti nella realtà locale.
• Proporre soluzioni concrete ai problemi emersi
durante l’osservazione
• Favorire esperienze di “pratica comportamentale” e
di responsabilizzazione degli alunni.

Organizzazion Il progetto si realizzerà mediante attività formative a


carattere interdisciplinare. L’interdisciplinarietà, infatti
1° Circolo didattico Vico

e è uno strumento interpretativo e metodologico


irrinunciabile in campo educativo e ambientale, in
Equense

quanto tale strumento stimola la capacità di


osservazione dei fenomeni, la lettura sistemica delle
variabili e dei processi interagenti, la
problematizzazione dei processi osservati,
l’individuazione di soluzioni possibili, la trasferibilità dei
metodi conoscitivi da un campo disciplinare all’altro, la 78
costruzione di reti cognitive e l’elaborazione di un
* Progetto allegato in calce evolutivo e critico.
pensiero
Cosa ci proponiamo Area 2
I nostri progetti curriculari

“La salute in tavola”*


Percorso di educazione alimentare che prevede:
•Adesione al Programma di comunicazione ed Educazione alimentare -
Assessorato regionale all’agricoltura della Campania
•Azione di informazione sovvenzionata dalla commissione europea dal titolo
“Politica agricola comune: Agricoltura, ambiente e società”
•Adesione al Programma comunitario: “Frutta nelle scuole” - Ministero
dell’istruzione, dell’università e ricerca - Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali - Ministero del lavoro, salute e politiche sociali

Finalità •Correggere le cattive abitudini a


determinate dalle mode del momento attraverso
tavola

una maggiore presa di conoscenza dell’importanza


dei processi nutritivi e delle
caratteristiche/proprietà essenziali degli alimenti
che ci sostengono.

Obiettivi • Conoscere le regole di una sana alimentazione per


costruire il proprio benessere e difendere il
proprio diritto alla salute.
• Esser consapevole della necessità di alimentarsi
secondo criteri rispettosi delle esigenze
fisiologiche, in modo non stereotipato né
conformato ai modelli culturali che rispondono più
alle logiche del consumo e del commercio  che a
quelle della salute.
• Evidenziare il rapporto tra agricoltura, territorio,
ambiente, alimentazione e salute

Organizzazion Il percorso si realizza mediante attività formative a


carattere interdisciplinare per sfruttare i contributi
e di tutte le discipline in base agli interessi culturali
1° Circolo didattico Vico

espressi dagli alunni delle diverse classi.


Il lavoro si pregerà della componente cooperativa
Equense

per cui l’argomento verrà trattato da diversi punti


di vista che, successivamente, socializzati e
pubblicizzati, permetteranno una comprensione più
vasta della tematica proprio perché risulterà
osservata da diverse sfaccettature e indagata sotto
* Progetto allegatodiversi
in calce
profili. 79
Cosa ci proponiamo Area 2
I nostri progetti curriculari
“Cittadini si diventa”*
Percorso di educazione alla pace e ai diritti umani che prevede:
•Partecipazione alla sperimentazione dell’insegnamento di Cittadinanza e
Costituzione
•Adesione al programma nazionale di educazione alla pace e ai diritti umani - "La
mia scuola per la pace" 2009-2010.
•Adesione al progetto "Vorrei una legge che..." - Progetto "Parlawiki“ - MIUR –
Parlamento.
•Adesione al Concorso Nazionale “ L’alfabeto dei comportamenti responsabili”

Finalità • Promuovere nei giovani cittadini la


consapevolezza di appartenere a un corpo sociale
e istituzionale che cresce e si trasforma nel tempo
e nello spazio
• Acquisire attraverso l'esperienza, l'idea che la
partecipazione diretta, misura la democrazia di
una società, educa al rispetto, al dialogo, alla
responsabilità

Obiettivi • Stimolare la consapevolezza dell’esistenza di


diritti e doveri della persona.
• Conoscere e/o approfondire il concetto di
cittadinanza attiva e i principi fondanti della
Costituzione.
• Riflettere e diventare consapevoli di come
possiamo oggi essere cittadini e di come
possiamo migliorare il mondo in cui viviamo con
atteggiamenti responsabili e positivi, per evitare
che emergano comportamenti devianti.

Organizzazion • Valorizzare le esperienze e le conoscenze degli


alunni per ancorarvi nuovi contenuti
e
• Attuare interventi adeguati nei riguardi delle
1° Circolo didattico Vico

molteplici diversità
• Favorire l’esplorazione e la passione per  la
Equense

scoperta e la ricerca
• Incoraggiare l’apprendimento collaborativo
• Promuovere la consapevolezza del proprio modo
di apprendere, al fine di “imparare ad
apprendere”
* Progetto allegato• Realizzare
in calce percorsi in forma di laboratorio per 80
favorire l’operatività, il dialogo e la riflessione
Cosa ci proponiamo Area 2
I nostri progetti curriculari
Gioco Sport: “Benessere in
movimento”
Attività motorie e sportive in collaborazione con il CONI

Finalità •Favorire una maggiore valorizzazione dell’attività


motoria nell’educazione degli alunni
•Riconoscere la pratica motoria, fisica, e sportiva
come uno degli strumenti efficaci per un percorso
educativo duraturo

Obiettivi • Identificare l’attività ludico-motoria e di Gioco


sport come occasione per sviluppare corrette
posture, una buona motricità generale ed
acquisire stili di vita attivi insieme ad abitudini
alimentari corrette
• Educare alla salute, all’inclusione sociale,
all’accoglienza, alla relazione tra i bambini
accomunati nel gioco dall’entusiasmo,
dall’emozione, dalla scoperta, dall’impegno, dalla
passione

Organizzazion Le attività ludico-motorie e di Giocosport


costituiscono un continuum che accompagna i
e bambini dalla prima alla quinta classe. Nelle classi
prime e seconde si prediligono attività ludico-
motorie di base incentrate sui temi della
corporeità, del movimento, dell’emozione, della
scoperta, della relazione. Per i bambini delle classi
terze, quarte e quinte, si propongono una serie di
obiettivi fortemente educativi, formativi e valoriali,
che trovano una matrice comune nel gioco e nello
1° Circolo didattico Vico

sport, nel pieno rispetto del bisogno vitale di gioco


e di divertimento di tutti i bambini. Il filoconduttore
Equense

è quello del gioco, della ludicità, della


partecipazione di tutti, delle condizioni facilitanti
l’esecuzione delle azioni.
Particolare attenzione viene prestata nei riguardi
degli
alunni disabili nei cui confronti gli insegnanti 81
predispongono le migliori condizioni per consentire
loro di partecipare a tutte le attività della classe.
Cosa ci proponiamo Area 2
I nostri progetti curriculari

L’ambiente per il mio futuro


Progetto “Scuole Aperte” in rete con l’I.T.N.S. “N. Bixio” e S.M.S. “Amalfi
- Massa” di Piano di Sorrento destinato a 15 alunni delle classi quinte

Responsabile: Maria Parlato

Finalità Contribuire alla diffusione di una didattica


scientifica basata sulle attività sperimentali

Obiettivi •Promuovere la comunicazione scientifica tra


scuole
•Confrontare e divulgare la cultura scientifica
•Stimolare discussioni e confrontare risultati
raggiunti
•Accrescere l’uso del laboratorio scientifico
nelle scuole
•Attraverso il “fare” aiutare a costruire
concetti scientifici corretti

Organizzazio L’attività si baserà su lezioni di laboratorio di


chimica e di laboratorio ambientale sui
ne costituenti del cibo e sui biocombustibili;
inoltre saranno trattati i temi
dell’inquinamento da petrolio e suoi derivati
(la plastica).
Gli alunni, in una prima fase saranno divisi in
1° Circolo didattico Vico

gruppi omogenei (per tipo di scuola) poi si


formeranno gruppi eterogenei dove gli alunni
più grandi faranno da tutor ai più piccoli.
Equense

Il percorso didattico partirà dalla conoscenza


dei principi fondamentali degli alimenti
attraverso esperienze di laboratorio di chimica
a difficoltà crescente, a seconda del tipo di
scuola, per poi passare a trattare dei
82
biocombustibili facendo il paragone con il
petrolio e i suoi derivati, con particolare
Cosa ci proponiamo Area 2
I nostri progetti curriculari
Scuola in ospedale
Finalità  Esprimere il dovere sociale di garantire agli
alunni degenti il diritto allo studio e la continuità
del processo educativo
 Contribuire al processo di guarigione favorendo
situazioni di normalità

Obiettivi •mantenere la continuità tra la realtà ospedaliera


e l’ambiente esterno
•mantenere il rapporto con la scuola di
appartenenza garantendone la continuità
didattica
•mantenere vivo l’interesse per l’attività di tipo
cognitivo
•contribuire al contenimento dell’ansia che
producono l’ospedale e le terapie
•tutelare l’identità, recuperare l’autonomia,
raggiungere l’interazione e favorire la
socializzazione

Organizzazio L’attività educativa in ospedale è caratterizzata da


alcuni aspetti peculiari che ne condizionano la
ne realizzazione:
• situazioni eterogenee e imprevedibili della vita
ospedaliera (malattia e dolore; ritmi e scansioni
delle cure, intervento di figure professionali...)
• modalità di lavoro sostanzialmente diverse
rispetto alla scuola tradizionale (lavoro
prevalentemente individualizzato o a piccoli
gruppi, convivenza di bambini di età diversa,
presenza di genitori ed operatori durante le
lezioni…)
1° Circolo didattico Vico

• la particolare situazione dell’alunno ricoverato:


psicologica: distacco dalla vita familiare e
Equense

scolastica, paura ed apprensione per la propria


salute e per il futuro, regressioni, adattamento
alla vita ospedaliera…
fisica:invalidità temporanea, effetti delle cure…
E’ per questo motivo che il docente deve
possedere: 83
• la capacità di gestire le complesse dinamiche
relazionali con la direzione sanitaria, il personale
Cosa ci proponiamo Area 2
I nostri progetti curriculari
Scuola dell’Infanzia
 
Il progetto nasce dall’esigenza di soddisfare il
“Piccolo naturale bisogno del bambino di conoscere
Michelangel attraverso l’esplorazione corporea.

o” Il contatto diretto con il colore e con il


materiale plastico come la creta e altro dà la
Laboratorio possibilità ai bambini di perce-pire con il corpo
artistico la fisicità e le possibilità espressive dei
espressivo materiali e, al contempo, il bambino impara a
sperimen-tare le sue capacità e ad avere
fiducia in esse.
In questo modo il bambino compie i primi passi
verso la stima di sè.
Il progetto nasce dall’esigenza di guidare il
“Piccolo bambino a
Beethoven” scoprire e a conoscere la realtà sonora
Laboratorio sperimentando suoni e ritmi.
musicale Ascoltare i rumori che ci circondano,
imparare a distinguerli, fare attenzione alle
loro caratteristiche, permette ai bambini un
approccio più spontaneo verso il mondo dei
suoni musicali veri e propri. Musica e suoni a
questa età sono in stretta relazione con
l'educazione motoria, sensoriale e intellettuale.
Ecco perché è importante offrire al bambino
specifiche opportunità sonore sin dalla scuola
dell’infanzia, per contribuire  al processo di
“Piccolo Il progetto
crescita e nasce per promuovere
all'armonico sviluppola cultura
della sua
scientifica nella scuola dell’infanzia favorendo
personalità
Einstein” primi approcci alla esplorazione con metodo.
Laboratorio  Il bambino, ha naturalmente un atteggiamento
scientifico
1° Circolo didattico Vico

“scientifico”, vuole conoscere il “che cosa”, il


“come” e il “perché” del mondo che lo
Equense

circonda; queste sono anche le tre domande


alla base dello sviluppo della conoscenza
scientifica.
Lo sviluppo delle conoscenze e dei modi di
procedere tipici della scienza facilita lo
sviluppo armonico dell’intelligenza e delle 84
capacità del bambino.
Cosa ci proponiamo Area 2
I nostri progetti curriculari
“Piccolo Michelangelo”
“Il mio corpo, il colore e i materiali: fare pittura e scultura
nella scuola dell’infanzia”

Finalità Stimolare il bambino a sperimentare le


possibilità espressive offerte dall’uso del colore
e dalle tecniche artistiche

Obiettivi Manipolare e trasformare materiali esplorando


diverse forme espressive.
 Sperimentare varie tecniche espressive.
Scoperta dei possibili tracciati lasciati da
diversi strumenti per dipingere ( spugne,
pennelli, spatole, mani, dita, giochi, ortaggi,
frutta, spruzzatori ecc.).

Organizzazione Iltrepercorso progettuale si rivolge


anni della scuola dell’infanzia.
agli alunni di

L’intento è quello di avvicinare i bambini ai


materiali, alle tecniche e ai simboli dell'arte,
allo scopo di incoraggiarli a esprimere la
propria emotività e la propria creatività e ad
utilizzare tutti i sensi nella scoperta del mondo.
Le esperienze previste e progettate dalle
insegnanti sono caratterizzate dal contatto
diretto con i materiali: un’esperienza di totale
immersione nel colore da parte dei bambini.
Percorsi dal titolo “macchie” cedono il passo
alla sperimentazione di alcune tecniche come
l’action painting e il dripping dove il bambino
familiarizza con l’uso di utensili e materiali
diversi.
Un viaggio esperienziale che coinvolge tutti i
1° Circolo didattico Vico

bambini esercitando le sue capacità


esplorative e espressive.
Equense

I bambini prenderanno parte alle attività


laboratoriali dopo un primo periodo scolastico
dedicato all’accoglienza e all’adattamento
all’ambiente scuola.

85
Cosa ci proponiamo Area 2
I nostri progetti curriculari
“Piccolo Beethoven”
“Se nulla vibra nulla può suonare: fare musica nella scuola
dell’infanzia”

Finalità Stimolare interesse e gusto verso la musica


nelle sue più diverse manifestazioni (ascolto,
ritmo, esecuzione, danza, etc....)

Obiettivi •Sviluppare sensibilità uditiva attraverso


l'esplorazione, la scoperta e l'uso di materiali
sonori;
•Sviluppare il senso ritmico tramite il
movimento.

Organizzazione Ilanni
progetto è rivolto a tutti i bambini
della scuola dell’infanzia.
di 4 e 5

Tutte le attività sono strutturate in modo da


favorire il più possibile la partecipazione attiva
del bambino . Attraverso il gioco, l’esplorazione
diretta, la ricerca e la sperimentazione i
bambini saranno guidati alla scoperta e alla
consapevolezza della realtà sonora.
I bambini avranno la possibilità di approcciarsi
alla musica e al suo carattere espressivo
familiarizzando con le proprietà del suono e del
ritmo .
Particolari laboratori saranno dedicati alla
cultura dell’ascolto con l’analisi di opere
musicali .
Per i bambini di 5 anni è previsto
l’approfondimento di alcuni contenuti (“La voce
1° Circolo didattico Vico

degli strumenti” e “Giocare con il ritmo”) a


cura di un esperto (interno) a supporto del
Equense

docente di base; durante queste attività


laboratoriali i bambini familiarizzano con
l’utilizzo dello strumentario orff (tamburi,
cembali, maracas, legnetti ecc.) giocando con
semplici sequenze ritmiche.
86
Cosa ci proponiamo Area 2
I nostri progetti curriculari
“Piccolo Einstein”
“Curiosi si nasce, fisici si diventa: scoprire la fisica nella
scuola dell’infanzia”

Finalità Sviluppare nei bambini la consapevolezza del


mondo esterno e avviarli alla pratica di:
 operazioni intellettuali: descrizione,
classificazione, sperimentazione,
osservazione
 operazioni logiche di equivalenza,
corrispondenze, analogie, differenze

Obiettivi • Imparare ad osservare eventi scientifici, fare


ipotesi e verificarle.
• Imparare ad ordinare e classificare i dati di
semplici esperienze scientifiche.

Organizzazione Ilanni
progetto è rivolto
della scuola
a tutti i bambini di 4 e 5
dell’infanzia. Il contesto
didattico intorno al quale ruota l’intera
organizzazione del progetto è la didattica
laboratoriale.
Le esperienze previste si dividono in momenti
di esplorazione e scoperta spontanea dei
bambini e momenti di osservazione e ricerca
guidata dalle insegnanti.
Nei momenti spontanei , quelli emotivamente
più carichi per i bambini , essi si approcciano
ai fenomeni in maniera globale. Nei momenti
di ricerca guidata con approfondimenti ed
esperimenti , invece, i bambini hanno la
possibilità di “sistemare” le conoscenze e
quindi trasformare il bagaglio conoscitivo
1° Circolo didattico Vico

accumulato nella fase di ricognizione informale


in formazione cosciente ed educativamente
Equense

operante.
La scelta dei contenuti da trattare nei diversi
laboratori è stata guidata oltre che dalla
considerazione di aspetti di particolare
interesse scientifico anche dalle specifiche
esigenze formative dei bambini di questa 87
fascia d’età.
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2

Laboratori opzionali

“Leggere per…”
Comprendere:
- gli scopi della lettura;
- le strategie da porre in atto al fine
di raggiungere una buona
comprensione del testo;
- le caratteristiche dei diversi tipi di
testo

“La matematica… un gioco


da ragazzi”
Acquisire consapevolezza delle
proprie capacità: logiche –
espressive – creative

“Il mondo dei linguaggi”


1° Circolo didattico Vico

Sviluppare ed affinare le competenze


Equense

espressive, la creatività e la
comunicazione in riferimento alle
personali attitudini
88
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2

Attività extracurricolari

ScuolaLaboratorio
matematico
logico-

PrimariaLaboratorio di Alunni classi seconde

informatica
Alunni classi prime

Corso di gioco-danza
Alunni classi seconde e
terze

Corso di scherma
Alunni classi quarte e quinte

Laboratorio teatrale
Alunni classi terze e quinte

Corso di strumento
Alunni classi quarte e quinte

Coro stabile della


scuoladi lingua inglese
Corso
Scuola Alunni delle
Alunni classisezioni
e quinte
seconde,
di 5terze,
anni quarte

dell’InfanziaLaboratorio di lettura
Alunni delle sezioni di 4 anni
1° Circolo didattico Vico
Equense

Laboratorio musicale
Alunni delle sezioni di 5 anni

Le attività extracurriculari della scuola dell’infanzia sono svolte in orario


curricolare per i bambini 89
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2
Scuola dell’Infanzia
Progetto extracurriculare
“Qui comincia l’avventura di chi arriva alla
lettura”
Laboratorio di animazione alla lettura per gli alunni di 4 anni

Responsabile: Teresa Scarpato


Finalità • Avvicinare il bambino al mondo del libro:
dalla lettura di immagini al racconto, alla
parola scritta.
• Promuovere nel bambino una corretta
discriminazione tra fantastico e reale.
• Stimolare il piacere e la passione per la
lettura.

Obiettivi • Ascoltare,comprendere e verbalizzare i


contenuti di diversi testi.
• Intraprendere e raccontare la realtà vissuta
e\o osservata.
• Decodificare sistemi simbolici.
• Utilizzare linguaggi diversi

Organizzazion Il progetto prevede il coinvolgimento dei


bambini in attività di ascolto e lettura di storie
e di vario genere, seguite da attività di
individuazione di sequenze, verbalizzazioni,
elaborati grafici; sono previsti momenti di
laboratorio dedicati interamante al guardare,
toccare, sfogliare , e altri destinati alla
1° Circolo didattico Vico

costruzione di libri con diverse tecniche e


materiali .
Equense

La metodologia adotta strategie specifiche


come la lettura con enfasi, la
drammatizzazione, il lavoro di gruppo e la
discussione collettiva

90
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2
Scuola dell’Infanzia
Progetto extracurriculare
“Let’s play with English”
Corso di inglese per gli alunni di 5 anni
Responsabili: Assunta De Feo, Vincenza Sorrentino,

Finalità • Sollecitare e consolidare le competenze


relazionali, riflessive e metariflessive
indispensabili alla comunicazione
• Contribuire a formare una più ricca visione del
mondo
• Porre le premesse per far assumere sensibilità
e responsabilità da cittadino d’Europa e del
mondo
• Favorire l’acquisizione degli strumenti
necessari per un confronto diretto tra la propria
cultura e le altre
• Favorire l’acquisizione dell’inglese

Obiettivi • Sviluppare la capacità di socializzazione


• Suscitare negli alunni l’interesse verso un
codice linguistico diverso
• Favorire la collaborazione e il lavoro in gruppo
al fine di utilizzare al massimo le conoscenze e
le abilità di ciascuno
• Potenziare le capacità di ascolto, di attenzione,
di comprensione e memorizzazione
• Sviluppare la capacità d’uso dei linguaggi non
verbali
• Favorire lo sviluppo cognitivo dell’alunno
stimolando i diversi stili di apprendimento
• Aiutare il bambino nel suo processo di
maturazione socio-affettiva
1° Circolo didattico Vico

• Riconoscere e riprodurre suoni e ritmi della


lingua inglese
Equense

• Usare la lingua in contesti comunicativi


significativi

Organizzazion Il metodo più idoneo con i piccoli è il TPR


attraverso il quale si dà un input comprensibile 91
e sotto forma di comandi ai quali i bambini
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2
Scuola dell’Infanzia
Progetto extracurriculare
“Che banda la banda”
Laboratorio musicale per gli alunni di 5 anni

Responsabile: Carmela Guida

Finalità Promuovere nei bambini conoscenze tecniche e


strumentali di base per poter “far musica”

Obiettivi • Distinguere e riconoscere le proprietà del suono


• Distinguere e riconoscere ritmi diversi
• Discriminare alcuni strumenti durante l’ascolto
di un’opera musicale
• Controllare e produrre un ritmo dato in sintonia
con la melodia

Organizzazion Il percorso è parte integrante del progetto


“Piccolo Beethoven”.
e Il laboratorio musicale è inteso come un
approfondimento di alcune tematiche del
progetto ed è rivolto ai bambini di 5 anni che
saranno guidati da un insegnante esperto.
Il percorso si realizza attraverso esperienze di
esplorazione dello strumentario orff., osservazioni
delle forme, delle timbriche e dei movimenti-gesti
necessari per produrre il suono.
I bambini, inoltre, sperimentano ed imparano a
padroneggiare il proprio corpo (restare
nell’immobilità per alcuni secondi, imparare a
muoversi secondo determinate posture ecc.) per
cui il percorso favorisce gradatamente il controllo,
1° Circolo didattico Vico

la gestione e la coordinazione dei movimenti


corporei. Allo stesso tempo familiarizzano con
Equense

l’utilizzo di tamburi, cembali, maracas, legnetti ,


piatti, etc, giocando con semplici sequenze
ritmiche.

92
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2

Progetto extracurriculare
“Non solo clic!”
Laboratorio di informatica per gli alunni delle classi terze

Responsabile: Maria Aiello

Finalità • Avvicinare i bambini ad un uso corretto e


funzionale del computer inteso, non come
oggetto di puro divertimento, ma come
strumento valido per l’apprendimento e lo
sviluppo logico delle proprie capacità

Obiettivi • Promuovere negli alunni la padronanza della


multimedialità sia come capacità di comprendere
e usare i diversi sistemi, sia come adozione di
nuovi stili cognitivi nello studio, nell'indagine,
nella comunicazione e nella progettazione
• Migliorare l’efficacia dei processi di
insegnamento/apprendimento e la stessa
organizzazione della didattica sia per quanto
riguarda le singole discipline sia per
l'acquisizione di abilità di tipo generale
• Contrastare l’uso passivo dei videogiochi che,
molto spesso, per i bambini diventa l’esclusivo
modo di utilizzare il PC

Organizzazio Ilmodo
laboratorio di informatica sarà sviluppato in
tale che gli allievi imparino facendo,
ne riflettendo e provando piacere nel condividere
quanto verrà loro proposto.
1° Circolo didattico Vico

Durante le attività i bambini verranno


continuamente sollecitati a riflettere sulle logiche
Equense

operative, sulle strategie di utilizzo degli


strumenti, dei diversi linguaggi e sulle dinamiche
relazionali che verranno messe in atto.
L'apprendimento dovrà essere frutto dello
scambio reciproco tra alunni/alunni e tra
insegnante/alunni, in un contesto dove tutti 93
imparano da tutti.
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2
Progetto extracurriculare
“Gioco - Danza”
Laboratorio di musica, danza e movimento

Responsabile: Rosaria Rollo

Finalità Far scoprire e vivere consapevolmente la propria


corporeità, entrando in relazione con l'ambiente e
con gli altri, attraverso esperienze ludico-culturali,
significative ed appaganti finalizzate ad un più
ampio coinvolgimento inattività di
drammatizzazione attraverso la danza.

Obiettivi •Valutare le capacità fisiche e motorie


•Rafforzare gli schemi motori di base
•Sviluppare e consolidare le capacità coordinative
•Migliorare e automatizzare i fondamentali in
situazioni statiche e dinamiche
•Prendere coscienza del proprio corpo in equilibrio
e movimento
•Potenziare la resistenza aerobica
•Realizzare movimenti complessi in funzione dello
spazio e del tempo
•Coordinare azioni efficaci in situazioni complesse
•Conoscere le regole e i fondamentali della danza
•Percepire e classificare le emozioni scaturite
dall'ascolto globalizzato della musica
•Tradurre il fluire interno in movimento
•Drammatizzare attraverso la danza

Organizzazio Il percorso formativo utilizzerà prevalentemente


attività ludiche intese come espressione del fare e
1° Circolo didattico Vico

ne dell'ascoltare ritmi musicali integrati con


l'espressione corporea. Il movimento associato alla
Equense

stimolazione sonora migliorerà lo sviluppo


psicofisico senza trascurare l'uso spontaneo del
gesto come mezzo per relazionarsi con gli altri,
nonché come accrescimento delle capacità di
comunicazione. L’alunno avrà la possibilità di
vivere il movimento e l'ascolto in un articolazione 94
spazio - temporale sempre più varia che gli
permetterà di fare esperienze, di elaborarle, di
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2
Progetto extracurriculare
“Alla scoperta della scherma”
Corso di avvicinamento allo sport della scherma per gli alunni delle classi
quarte e quinte
Responsabile: esperto esterno
Tutor: Iolanda Starace
Finalità Il progetto è nato dalla necessità di svolgere una
promozione mirata alla divulgazione della
scherma come momento ludicoformativo oltre che
tecnico agonistico privilegiando gli aspetti
educativi e formativi parallelamente a quelli del
gioco come strumento per l’apprendimento delle
tecniche schermistiche di base.

Obiettivi Area motoria:


Il progetto si propone di sviluppare negli alunni
degli schemi motori maggiormente funzionali e
tendenti all’affermazione ed al miglioramento
della lateralità, allo sviluppo delle capacità
percettivo-cinetiche, al miglioramento della
coordinazione generale e in particolare quella
oculo-manuale, all’organizzazione dello spazio e
del tempo, e alla destrezza.
Area sociale:
All’interno dell’area sociale si punta allo sviluppo
e al miglioramento della capacità di lavorare in
gruppo, quindi alla collaborazione tra compagni,
alla capacità di confronto e alla conoscenza e
all’uso di un regolamento

Organizzazio Il corso si dividerà in tre fasi:


1)attività motoria preschermistica.
ne Esercizi che riproducono in forma
1° Circolo didattico Vico

ludica i movimenti dell’attività schermistica


2)attività tecnica.
Equense

Esercitazioni didattiche di
avviamento alla tecnica e alla tattica schermistica
eseguiti in gruppo, a coppie, individualmente
3)attività teoriche.
Regolamento, Terminologia, Arbitraggio,
Gara. 95
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2
Progetto extracurriculare
“Teatrando… teatrando”
Laboratorio teatrale per gli alunni delle classi terze e quinte

Responsabili: Maria Teresa Russo, Maria Staiano

Finalità • Sviluppare la capacità di interazione sociale in


diversi contesti ed ambiti
• Favorire il pieno sviluppo delle potenzialità,
spesso sommerse, di cui tutti gli alunni sono
portatori

Obiettivi • Acquisire e/o potenziare capacità espressive e


ideo-creative
• Acquisire e/o potenziare capacità di
socializzazione e cooperazione
• Saper entrare in relazione e sapersi confrontare
con altri
• Autopercepirsi come parte di un gruppo
• Facilitare la comunicazione mediante canali
diversi (verbale e non verbale)
• Esprimere l’atto creativo attraverso i propri
sentimenti, emozioni, stati d’animo
• Scoprire e conoscere il proprio corpo in relazione
a se stessi e agli altri

Organizzazio Il laboratorio è organizzato in:


• una parte propedeutica finalizzata alla scoperta
ne delle possibilità espressive e comunicative del
corpo, dello sguardo e della voce e alla loro
coscientizzazione in modo che diventino
patrimonio del singolo
• una parte di creazione attraverso
l'improvvisazione in cui, partendo da un tema
dato, avviene la creazione collettiva di una serie
1° Circolo didattico Vico

di scene che in seguito si montano in una linea di


sviluppo organica e dotata di senso. In questa
fase la ripetizione della singola "scena" con
Equense

"attori" diversi permette un percorso di ulteriore


scoperta e approfondimento nonché di stimolo
dell'invenzione; è la fase in cui maggiormente si
esprime la creatività dei ragazzi e si compie il
percorso per cui la creazione diventa espressione
e infine comunicazione 96
• una parte di formalizzazione o prove in cui quanto
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2
Progetto extracurriculare
“A, B, C dello strumento”
Laboratorio di strumento per gli alunni delle classi quarte e quinte

Responsabile: esperto esterno

Finalità • Accostare gli alunni nel modo più semplice al


suono ed al ritmo
• Riconoscere la musica come mezzo per
comunicare i propri sentimenti, attraverso un
linguaggio comune
• Esplorare le diverse possibilità sonore del
materiale che ci circonda
• Avviare alla pratica degli strumenti (FLAUTO-
TASTIERA-CHITARRA)

Obiettivi • Decodificare le informazioni contenute in alcuni


messaggi sonori
• Acquisire un minimo di conoscenza dei segni
grafici musicali
• Uso del corpo e della voce per un primo
avvicinamento al ritmo, all’altezza dei suoni ed
alle dinamiche (volume)
• Esplorazione e confronto di alcuni ambienti al
fine di individuarne le caratteristiche da un
punto di vista sonoro
• Inventare, proporre, eseguire facili brani
musicali con gli strumenti disponibili.

Organizzazio Il corso si basa fondamentalmente sull’opera di


Carl Orff il quale ha creato una musica globale
ne (voce, strumenti e movimento) e priva di
tecnicismo. Parte dalla premessa pedagogica di
utilizzare la sperimentazione attiva e si avvale
1° Circolo didattico Vico

del cosiddetto “strumentario Orff”:


glockenspiele, piatti, campanelli e legnetti, che
hanno la caratteristica di poter essere usati
Equense

immediatamente.
Tutto il metodo stimola il bambino ad
apprendere le
caratteristiche del suono attraverso la
sperimentazione.
97
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2
Progetto extracurriculare
“A tempo di musica”
Coro della scuola per gli alunni delle classi seconde, terze, quarte e quinte

Responsabile: Concetta Cinque

Finalità • Attraverso la Musica , favorire la conoscenza di sé


e l’autostima utilizzando una diversa chiave di
lettura della realtà
• Maturare nella cultura, nella persona, nel carattere
e nella relazione, crescendo col canto
• Promuovere il pensiero pratico riflessivo

Obiettivi • Favorire l’autocontrollo anche gestendo la propria


emotività in presenza di pubblico
• Rispettare le regole ma soprattutto se stessi e gli
altri
• Resistere allo sforzo
• Saper ascoltare cioè analizzare quanto il cervello
sente
• Giocare con il colore dei suoni, la tonalità
• Cogliere il carattere di un determinato brano
• Arricchire la vocalità e le capacità interpretative
• Ampliare la conoscenza auditiva degli strumenti
più diversi

Organizzazio Il punto di partenza è il ritmo libero di cui tanti


esempi troviamo nella realtà quotidiana e la cui
ne caratteristica non è l’ordine ma la logica che
giustifichi di volta in volta la sequenza di tensione e
riposo. Via via analizzeremo ritmi che hanno
nell’ordine la logica fino ad arrivare a ritmi costruiti
in modo ordinato.
1° Circolo didattico Vico

Scopriremo l’organizzazione delle altezze sonore


imparando a riconoscere prima semplici sequenze
Equense

melodiche che potremo individuare,facendo ricorso


alla metodologia divulgata dal M.
Carboni, anche i numeri utilizzando le cifre da 1 a 8
abbinata alle diverse tonalità adoperate.
Daremo via alla performance musicali cercando di 98
realizzarecon minimo sforzo fisico, quindi
abbandonandosi
Quali saperi, quali valori, quali regole, quali percorsi Area 2
Modalità organizzative delle attività extra-curriculari

Soggetti coinvolti
- Alunni Scuola Primaria (gruppi misti in orizzontale o in
verticale)
- Alunni Scuola dell’Infanzia (gruppi misti in orizzontale)
- Operatori interni (personale A.T.A.)
- Operatori esterni (esperti)
Controllo dei risultati
SOGGETTI MODALITÁ STRUMENTI

Alunni Osservazioni sistematiche Registro di presenza


(frequenza, motivazione, Griglie di rilevazione
interesse, modifica di dei dati
comportamenti)
Produzioni individuali e
collettive
Docenti Osservazioni, annotazioni e Progettazioni
relazione sulle attività svolte Diario di “bordo”
sul versante alunni e sulla
interrelazione con gli esperti
esterni
Esperti esterni Osservazioni, annotazioni e progetti
relazione sulle attività svolte
sul versante alunni e sulla
interrelazione con i docenti

Famiglie Incontri Questionari


1° Circolo didattico Vico

Confronti
Equense

99
DIMENSIONE
PEDAGOGICO- DIDATTICA

Quale mediazione
didattica?
•Il lavoro d’aula: mediazione
professionale, mediatori metodologici,
organizzativi e didattici, strategie
didattiche
1° Circolo didattico Vico
Equense

100
Cosa ci proponiamo Area 2

Ci sono due modi per passeggiare nel bosco:


nel primo modo ci si muove per tentare una o
molte strade, nel secondo modo ci si muove
per capire come sia fatto il bosco e perché
certi sentieri sono accessibili e altri no.
Umberto Eco
1° Circolo didattico Vico
Equense

101
Quale mediazione didattica Area 2
Il lavoro d’aula:
mediazione professionale

Nel nostro Piano dell’Offerta Formativa la dimensione


pedagogico-didattica rappresenta un settore di ricerca, di
innovazione e di sviluppo. La professionalità docente nel
“lavoro d’aula”, il codice deontologico, la scelta di soluzioni
organizzative e di mediatori didattici plurimi assumono forte
rilevanza nel “fare concreto”. E’ “l’aula”, infatti, il luogo
privilegiato dove prevalgono l’intenzionalità e la mediazione
culturale ed organizzativa che consentono l’adeguamento
del servizio scolastico, trasformandolo “su misura”, cioè
rispondente ai bisogni di ogni bambino, nel rispetto delle
capacità, dei ritmi e degli stili cognitivi di ciascuno.
La professionalità docente, frutto di impegno, di
competenze individuali e di capacità di lavorare in team,
 è caratterizzata dalla propositività, dalla responsabilità e
dalla collaborazione,
 si esprime negli incontri di programmazione dei docenti
della sezione, della classe e del modulo
 si esplicita nei documenti programmatici
(programmazione delle unità di apprendimento, agenda
della programmazione settimanale).
Durante gli incontri di programmazione vengono concordate
attività didattiche, metodi e soluzioni organizzative
1° Circolo didattico Vico

necessarie alla concreta attuazione dei principi di equità, di


orientamento e personalizzazione, di garanzia del diritto
Equense

all’istruzione e alla formazione.


Il codice deontologico dei docenti racchiude intese e accordi
tendenti a realizzare l’unitarietà degli intenti, la coerenza
delle azioni, la trasversalità degli interventi. 102
Il lavoro d’aula:
mediazione professionale

A tal fine la Scuola è impegnata nella ricerca e nell’uso


diversificato di metodologie e strategie didattiche e di
intervento che sollecitino l’apprendimento “attivo”

Mediatori didattici attivi


Mediatori Mediatori Mediatori didattici (laboratori,
metodologici organizzativi osservazioni e sperimentazioni
Organizzazione Utilizzo dirette, ecc.)
funzionale della funzionale di Mediatori iconici (rappresentazioni
sezione/classe spazi e tempi grafico-pittoriche, film, ecc.)
(flessibilità) Mediatori analogici (simulazioni,
drammatizzazioni, ecc.)
Mediatori simbolici (sistemi di
scrittura, simboli, numeri, ecc.)

La mediazione professionale
I mediatori metodologici-organizzativi-
didattici nel lavoro d’aula

PROVOCAZIONE
SINTESI
PROBLEMATIZZAZIONE
RICERCA
OPERATIVITA’
Occasioni Individuazio
1° Circolo didattico Vico

per far Problematizza ne di


scattare zione delle indicazioni
Approfondiment esperienze generali da
curiosità e
Equense

o delle (ricerca di applicare in


motivazion Progettazione
tematiche e/o possibili altre
e di azioni e
contenuti soluzioni ai situazioni
comportamen
proposti quesiti) (transfer)
ti nei vari
mediante
contesti di
l’attivazione di
vita
idonee
procedure
103
Quale mediazione didattica Area 2
Mediatori metodologici
Mobili, per livello, omogenei, Personalizzazione
eterogenei, opzionali; nella classe percorsi:
di appartenenza, tra classi
parallele, nel modulo e valorizzazione eccellenze
nell’intermodulo prevenzione insuccesso
Promuovere esperienze
vitali
GRUPPI DI Favorire la costruzione
APPRENDIMENTO personale delle
conoscenze procedurali
Promuovere lo sviluppo
del pensiero divergente

Maturazione dell’identità – Cooperazione -


Senso di responsabilità – Partecipazione -
Senso di appartenenza - Valorizzazione
personale e autostima

Interazione dialogica, comprensione


del sé, dell’altro, delle regole di
Adozione di tecniche e comportamento, del rispetto
strategie a carattere reciproco, gratificazione e
socializzante: role-play, circle- accettazione dell’ “errore”
time, simulazione,
drammatizzazione, giochi,
ecc.
Favorire la realizzazione di
un clima sereno e
rassicurante COMUNICAZION
E-RELAZIONE
1° Circolo didattico Vico

Favorire la costruzione di
positive relazioni
Equense

interpersonali
Favorire la comprensione e
l’accettazione delle regole di
convivenza
Equilibrio socio-affettivo – Partecipazione –
Motivazione – Valorizzazione personale e 104
autostima – Senso di appartenenza – Senso di
responsabilità
Quale mediazione didattica Area 2
Mediatori organizzativi e didattici
Flessibilità oraria e utilizzazione ore in
Organizzazione condivisa esubero. Adattamento graduale della
degli interventi “temporalità”su base settimanale o
(contenuti, esperienze e plurisettimanale, all’interno dei moduli
attività)

Pluridisciplinarietà e trasversalità nella


DIDATTICA scelta delle proposte operative
(condivisione di nuclei fondanti, scelti con
MODULARE il criterio della coerenza,
dell’argomentazione, della problematicità
e della concettualità tematica: costruzione
di “progetti didattici, multicampo”

Coerenza progettuale nel team – Unitarietà e


trasversalità sul piano dei saperi – Unitarietà e
trasversalità sul piano dei processi e delle procedure
- Apprendimenti significativi ed efficaci –
Essenzialità sul piano dei contenuti – Equilibrio
carichi cognitivi – Opportunità tempi distesi e
rispetto dei ritmi individuali

Privilegiare il “fare” quale strumento di


apprendimento e spazio di creatività

Utilizzo di materiali polivalenti: dai


sussidi didattici al materiale povero
Uso di spazi attrezzati per laboratori
specifici: laboratorio linguistico e
laboratorio informatico
IL
Ottimizzazione degli spazi, degli
arredi e dei sussidi: disposizione
LABORATORIO
funzionale dei banchi; Spazio di
predisposizione di angoli di integrazione
1° Circolo didattico Vico

interesse; gestione concordata di Gruppi di apprendimento,


spazi comuni per attività didattica modulare, progetti
Equense

laboratoriali ordinarie multicampo

Simulazioni, drammatizzazione, giochi, gestualità e mimica; decodificazione di sistemi


simbolico-culturali; brain-storming, ricerca-azione, problem-posing, problem-solving;
esplorazioni, ideazioni, manipolazioni, sperimentazione di tecniche espressive-estetiche; uso
di linguaggi verbali e non (espressivi, comunicativi, multimediali, scientifici, ecc.)
105
Quale mediazione didattica Area 2

Gli itinerari saranno definiti nel rispetto delle


seguenti scadenze:
15 ottobre per le uscite di novembre e dicembre
15 dicembre per le uscite di gennaio e febbraio
15 febbraio per le uscite di marzo e aprile fino al 10
maggio

Iniziative di
VISITE GUIDATE approfondimento
culturale finalizzate a
VIAGGI DI
promuovere una
ISTRUZIONE maggiore
conoscenza del
proprio “Paese”

Gli alunni visiteranno:


•complessi aziendali
•mostre e musei
• località di interesse storico-
artistico
• parchi e riserve naturali
Parteciperanno a viaggi connessi a:
1° Circolo didattico Vico

•manifestazioni a carattere sociale


Equense

•attività sportive
• concorsi vari

106
DIMENSIONE
PEDAGOGICO- DIDATTICA

Quali risorse umane


e materiali?
 Gestione e impiego delle risorse
umane e materiali interne relative
alle attività didattiche:
 Organico funzionale
 Materiale e sussidi
1° Circolo didattico Vico

 Piano finanziario
Equense

107
Quali risorse quali Area 2
materiali
Organico funzionale della scuola
DOCENTI BASE SOSTEGNO SPECIALISTI RELIGIONE SCUOLA IN TOTALE
CATTOLICA OSPEDALE

Scuola 26 3 0 1 0 30
dell’Infanzia

Scuola 29 5 1 3 1 39
Primaria
Docenti presenti nel Circolo da più di tre anni
Scuola 17 2 0 1 20
dell’
Infanzia
Scuola 29 3 0 1 1 34
Primaria
Docenti in possesso di laurea
Scuola 0 0 0 0 0
dell’
Infanzia
Scuola 10 0 0 1 11
Primaria

Criteri di utilizzo per l’assegnazione ai plessi in garanzia delle


pari condizioni di operatività didattica
1° Circolo didattico Vico

Continuità didattica
Equense

Valorizzazione delle competenze professionali


Esigenze manifestate dai singoli docenti

108
Quale mediazione Area 2
didattica
Materiale in dotazione della scuola
Sussidi didattici, strutturati e non, e materiali di supporto:

tecnologici strutturati di facile


Computer – Stampanti – Sussidi didattici finalizzati allo consumo
Scanner - Modem- Internet sviluppo delle competenze dei
bambini della Scuola dell’Infanzia Carta – Cartoncino –
Cd-rom – Fotocopiatrici – Fogli – Carta da parati –
Televisori – Videoregistratori Materiale didattico di supporto alle Pastelli – Pennarelli –
-Lettori DVD attività formative di ordine Pitture – Gesso – Colla –
disciplinare per la Scuola Primaria Forbici – Cucitrici –
Video-cassette - Radio-
Pistole per colla….
registratori - Audio-cassette Cartine geografiche - Globi luminosi
Lavagna luminosa - Impianto Regoli – Materiale B.A.M. – Abaci
di microfonia - Faretti
Attrezzi ginnici (canestri, asse di
luminosi… -
equilibrio, corde, ecc.) – Attrezzi per
Maxi schermo per attività psicomotorie – Attrezzi di
videoproiezioni – Proiettore supporto per i bambini in difficoltà
Laboratorio multimediale Libri – Giochi logici finalizzati al
potenziamento delle abilità
Laboratorio scientifico con
linguistiche espressive e cognitive…
lavagna interattiva

Piano finanziario d’Istituto


Per una programmazione integrata sul piano didattico
Finanziamenti dello Stato
Finanziamenti della Regione
Finanziamenti degli Enti Locali per progetti integrati sul
territorio
Eventuali contributi dei genitori
per spese
di:
1. Funzionamento
2. Attività didattica
3. Personale
1° Circolo didattico Vico

4. Investimenti
5. Progetti
Equense

Finalizzate al miglioramento
dell’offerta formativa
109
DIMENSIONE
PEDAGOGICO- DIDATTICA

Come ci
organizziamo?

 Organizzazione delle sezioni e delle


classi
 Orario settimanale delle attività
didattiche
1° Circolo didattico Vico

 Orario di servizio dei docenti


Equense

110
Come ci organizziamo Area 2

Organizzazione delle sezioni e delle classi


Orario settimanale delle attività didattiche
Orario di servizio dei docenti
Scuola Scuola Primaria
dell’Infanzia
Organizzazione delleOrganizzazione delle classi
sezioni  
Sezioni omogenee per etàOrganizzazione per classi
alla sede centrale eparallele con attivazione di
eterogenee per età nel plessolaboratori obbligatori (LARSA,
di Sconduci. Tecnologia e Informatica,
Inglese, Attività espressive,
scientifiche, motorie sportive)
e nell’orario scolastico
opzionale

Orario settimanale Orario settimanale


 
40 ore, dal lunedì al venerdì, 30 h settimanali (27
con servizio mensa obbligatorie + 3 opzionali) dal
lunedì al sabato
Orario 8.30 - 16.30
  Orario 8.20-13.20
 
 
1° Circolo didattico Vico

Orario di servizio dei docenti Orario di servizio dei docenti


Equense

25 ore settimanali 24 ore settimanali (22 ore di


attività didattica + 2 ore di
attività di programmazione
modulare)
111
DIMENSIONE ORGANIZZATIVO-
FUNZIONALE –GESTIONALE
DI SISTEMA

Quali scelte
organizzative e
formative per garantire
la qualità dell’offerta?
Organizzazione funzionale
Formazione
1° Circolo didattico Vico

Valutazione
Equense

112
Quali scelte organizzative Area 3
Organizzazione funzionale
La Scuola per favorire la partecipazione democratica
degli operatori interni ed esterni e la leadership diffusa
si è data un’organizzazione funzionale e gestionale:

Dirigente
Scolastico
Dott.ssa Debora
Adrianopoli

1° Circolo didattico Vico


Equense

113
Come ci organizziamo Area 3
Staff
1. Dirigente Scolastico Debora Adrianopoli

2. D.S.G.A. Pia Luisa Fiorentino

3. Docenti Collaboratori Concetta Desiderio


Maria Rosaria Stinca

4. Coordinatori di Plesso Teresa Cilento

5. Funzioni Strumentali al
P.O.F.

Area
organizzativa
GIUNTA ESECUTIVA Giovanni Russo - presidente
Angela Barba - vice presidente
Giovanna Domestico
Maria Scognamiglio
Maria Staiano
Giuditta Cioffi

CONSIGLIO DI CIRCOLO Componente genitore


Giulia Barbato
Michela Guida
Guglielmo Iazzetta
Adriana Straniero
Componente docente
Maria Aiello - Raffaela Aiello - Antonia
Cilento-
Teresa Cilento - Concetta Desiderio -
1° Circolo didattico Vico

Maria Teresa Russo - Concetta Scaramellino


Componente personale A.T.A.
Equense

Cocurullo Maria

COMITATO GENITORI
114
COMITATO ALUNNI
Come ci organizziamo Area 3

Area Si occupa di…


amministrativ
a
Direttore dei Servizi Sovrintende, con autonomia operativa,
Amministrativi i servizi generali amministrativo-
contabili e ne cura l’organizzazione
- Pia Luisa
svolgendo funzioni di coordinamento,
Fiorentino
promozione delle attività e verifica dei
risultati conseguiti tenendo presente le
direttive impartite dal dirigente
scolastico

Assistenti
amministrativi
Area amministrativo-contabile
a) Giuditta Cioffi
a)Area didattica
b) Anna Fiorentino
b)Area amministrativa: personale
c) Vittoria
c)Area amministrativa/generale
Dell’Amura
d) Carolina Parlato
Collaboratori Sorveglianza e controllo del flusso di
scolastici entrata e uscita alunni
Controllo e pulizia dei locali
Sorveglianza degli alunni del piano e
delle classi
1° Circolo didattico Vico

Sorveglianza e supporto agli uffici


Equense

Verifica accesso porta di emergenza

115
Come ci organizziamo Area 3
Area didattica
G.L.I. H. Coordinatrice: Maria Grazia Savarese
Docenti di classe
Scuola dell’Infanzia: Valeria Tommolillo, Maria
Mascolo, Pasqua Maresca, Candida Caiazzo,,
Matilde Apuzzo
Scuola Primaria: Maria Rosaria Stinca, di Martino
Annamaria, Luisa Cilento, Florida Gattola,
Concetta Cinque, Rosaria Rollo, Concetta
Scaramellino, Concetta Gargiulo, Giovanna Russo
Docenti di sostegno
Scuola dell’Infanzia: Anna Manniello, Carmela
Nostroso, Maria Grazia Savarese, Patrizia Paone,
Maria Grazia Cuccaro
Scuola Primaria: Argia d’Esposito, Mina Altieri,
Angelina Manniello, Angela Branco, Marialuisa
Morlicchio
rappresentante dei genitori Scuola
dell’Infanzia
Fabiana Cozzi
Rappresentante genitori Scuola Primaria
Teresa Di Martino
1 rappresentante dei servizi sociali

Commissione POF • Funzioni Strumentali

Coordinatori di Classi prime: Anna De Simone


classe Classi seconde: Marialuisa Diaferia
Classi terze: Cinque Concetta
Classi quarte: Caterina Esposito
Classi quinte: Maria Rosaria Todisco
1° Circolo didattico Vico

Responsabili di Storia locale: Luisa Cilento


progetto Ambiente e salute: Giuseppina Sciardò
Equense

Gioco Sport: Rosaria Rollo


Biblioteca: Raffaela Aiello
Viaggi e visite: Celeste Del Gaudio
INValSI: Antonino Parlato
116
Commissioni Scuola dell’Infanzia-Scuola Primaria
continuità Margherita Staiano, Elisabetta Riccardi, Antonia
Come ci organizziamo Area 3

Funzioni Si occupa di …
strumentali al
POF
Area 1 • Gestione POF: individuazione della vision e della
mission della scuola, controllo della coerenza
Gestione del interna del Piano e dei progetti collegiali
P.O.F. • Coordinare la progettazione curriculare e garantire
Ins. Maria Teresa che essa sia rispondente ai bisogni formativi
Russo individuati come prioritari nel territorio,
coerentemente a quanto stabilito nelle Linee di
Indirizzo del POF ed in relazione alle Indicazioni del
curricolo
• Coordinamento commissione POF
• Supporto organizzativo funzionale all’attuazione del
POF
• Componente Gruppo di miglioramento
Funzione: Valutazione
• Promozione e coordinamento attività di
monitoraggio – verifica attività del POF (progetti
curricolari ed extracurricolari)
• Autovalutazione di Istituto
• Valutazione delle attività intracurricolo
• Promozione e coordinamento sistema di
Valutazione degli apprendimenti

Area 2 • Analisi dei bisogni formativi e gestione del piano di


formazione e aggiornamento dei docenti
Sostegno al lavoro • Organizzazione delle attività di aggiornamento e
dei docenti formazione in servizio interne o in rete con altre
Ins. Maria Aiello scuole
• Valutazione dell’efficacia dei progetti di formazione
• Informazione sulle iniziative on line e in presenza
• Produzione, raccolta e diffusione di materiali
didattici (costituendo un archivio di
1° Circolo didattico Vico

documentazione)
• Cura della documentazione educativa (raccolta di
materiali progettuali, predisposizione di strumenti
Equense

per la documentazione) per favorire la


comunicazione interna per la trasferibilità di
modelli progettuali, per il miglioramento interno e
la valutazione di qualità del POF
• Promozione del rinnovamento metodologico della
didattica mediante le TIC 117
• Sostegno al lavoro dei nuovi docenti
• Componente Gruppo di Miglioramento
Come ci organizziamo Area 3
Funzioni Si occupa di…
strumentali al
POF
Area 3 • Coordinamento delle attività extracurriculari
• Coordinamento e gestione delle attività di continuità
Interventi e educativa, di orientamento e tutoraggio
servizi per gli • Promozione e coordinamento delle attività e delle iniziative
studenti di ricerca-azione sul tema “Cittadinanza e Costituzione”
Ins. Concetta • Coordinamento delle attività di compensazione,
integrazione e recupero
Scaramellino • Coordinamento delle socializzazioni e delle partecipazioni a
concorsi e manifestazioni esterne
• Interventi ed iniziative a supporto degli alunni in situazione
di disagio e/o difficoltà
• Componente Gruppo di Miglioramento

Area 4 • Autoanalisi e autovalutazione interna


• Gestione del sistema qualità per la ricerca, lo sviluppo e il
Gestione della miglioramento continuo
Qualità • Cura della redazione e documentazione relativa alla
Ins. Elisabetta procedure (Manuale della qualità)
Riccardi • Predisposizione di forme di sensibilizzazione ed
informazione sulle iniziative promosse dalla scuola
• Promuovere mantenere rapporti con Enti esterni ed altre
istituzioni
• Referente Polo Qualità
• Coordinamento Gruppo di Miglioramento

Area 5 • Coordinamento della progettazione della scuola


dell’infanzia
Raccordo Scuola • Coordinamento delle attività di intersezione
dell’Infanzia – • Predisposizione di azioni di azioni di raccordo con gli altri
Scuola Primaria ordini di scuola
Ins. Guida • Coordinamento dei rapporti scuola-famiglia
• Componente Gruppo di Miglioramento
Carmela • Autoanalisi d’Istituto (monitoraggio in ingresso, in itinere e
finale, su progetti, laboratori e attività curriculari della
scuola dell’infanzia e relative tabulazioni)
1° Circolo didattico Vico

Area 6 • Promuovere il rinnovamento metodologico della didattica


con l’utilizzo delle tecnologie informatiche
Gestione delle
Equense

• Contribuire a potenziare l’uso delle T.I.C. da parte degli


nuove tecnologie insegnanti
Ins. Anna • Favorire la diffusione della cultura della comunicazione e lo
Guarracino sviluppo delle reti tra scuole
• Raccolta materiale informativo interno ed esterno
dell’Istituto e divulgazione attraverso il sito della scuola, i
118
media, la stampa locale e/o il giornalino scolastico
• Gestione blog
Come ci Area 3
organizziamo
Sviluppo professionale e promozione culturale
La Scuola favorisce la
FORMAZIONE
(cultura - creatività - riflessione)

Sviluppo dell’identità professionale:


capacità, conoscenze e competenze idonee a
gestire il cambiamento
Personale:
• docenti
Corsi di formazione/aggiornamento :
• ATA • ricerca metodologico-didattica
• nuovi modelli organizzativi
• uso delle tecnologie informatiche e della
comunicazione
• sicurezza
• approfondimenti tematici per i docenti referenti

Sviluppo dell’identità genitoriale nel rapporto con


l’istituzione scolastica :
• competenza e sensibilità pedagogica
• strumenti di comunicazione adatti alla realizzazione del
progetto educativo di istituto
Genitori
• intesa solidale e permanente fra insegnanti, genitori ed
operatori sociali
1° Circolo didattico Vico

Corso di formazione biennale


Equense

119
Come ci organizziamo Area 3
LA VALUTAZIONE
nella scuola dell’infanzia
Tempi Modi Strumento
Iniziale •Osservazione delle •Prove oggettive
competenze/abilità esibite dai bambini comuni
durante la somministrazione di prove •Griglie di rilevazione
oggettive comuni. abilità e competenze in
•Monitoraggio delle verifiche effettuate ingresso alunni anni 3-
e valutazione delle competenze 4-5 (mod. V1)
raggiunte •Riepilogo prove
ingresso con grafici
(mod.G1)

In itinere •Verifica delle abilità e competenze •Griglie di verifica per la


maturate dai bambini a mezzo di: registrazione delle
al termine • osservazioni sistematiche sugli competenze maturate
di ogni atteggiamenti assunti dai bambini in dai bambini
unità di attività
lavoro •Analisi delle “produzioni” degli
alunni e valutazione delle risposte dei
bambini ai diversi stimoli di
apprendimento proposti

In itinere •Osservazione delle •Prove oggettive


competenze/abilità esibite dai bambini comuni
1° quad. durante la somministrazione di prove •Griglie di rilevazione
oggettive comuni. abilità e competenze 1°
•Monitoraggio delle verifiche effettuate quadrimestre alunni
e valutazione delle competenze anni 3-4-5 (mod. V2)
raggiunte •Riepilogo prove 1°
•Confronto dei risultati raggiunti con la quadrimestre con
rilevazione precedente (ingresso) grafici (mod.G2)

Finale •Osservazione delle •Prove oggettive


1° Circolo didattico Vico

competenze/abilità esibite dai bambini comuni


2° quad. durante la somministrazione di prove •Griglie di rilevazione
oggettive comuni.
Equense

abilità e competenze 1°
•Monitoraggio delle verifiche effettuate quadrimestre alunni
e valutazione delle competenze anni 3-4-5 (mod. V3)
raggiunte •Riepilogo prove 1°
•Confronto dei risultati raggiunti con le quadrimestre con
rilevazioni precedenti (ingresso e 1° grafici (mod.G3)
quadrimestre) 120
Come ci organizziamo Area 3
LA VALUTAZIONE
nella scuola dell’infanzia
Criteri di valutazione bambino in uscita alunni anni 5

1° Circolo didattico Vico


Equense

121
Come ci organizziamo Area 3

LA VALUTAZIONE
nella scuola primaria
Nel lavoro scolastico la valutazione è importante e
insostituibile. Senza valutazione, periodica e costante,
nessun progetto educativo può essere portato a termine.
Pertanto, la valutazione degli alunni è forse il momento più
delicato dell’intero processo educativo-didattico.

La valutazione degli alunni, intesa sia come verifica dei


risultati, sia come valutazione dei processi cognitivi, deve
essere orientativa e formativa e va preceduta da opportune
prove di controllo/verifica effettuate nell’ambito degli
specifici settori di apprendimento/insegnamento ed è
strettamente collegata alla programmazione educativa e
didattica.

Nella nostra Scuola i consigli di interclasse hanno


stabilito dei sistemi di riferimento quanto più possibile
omogenei sia per elaborare le prove di verifica, sia per
stabilire criteri di valutazione condivisi.
Le prove di verifica possono essere oggettive o
strutturate, quali ad esempio:
risposte a scelta multipla
risposte a scelta tra Vero o Falso
corrispondenza e associazione di parole e di concetti
riordinamento
inserimento di parole mancanti (prova cloze)
Queste sono affiancate dalle consuete prove di tipo
soggettivo: interrogazioni, brevi elaborati scritti, uso
creativo di linguaggi alternativi, elaborati spontanei, ecc.,
1° Circolo didattico Vico

che sono opportunamente integrati da osservazioni


sistematiche significative.
Equense

I risultati delle verifiche periodiche sono utilizzati ai fini


della valutazione quadrimestrale per gli opportuni
adeguamenti, oltre che per eventuali interventi di recupero
e di sostegno.
122
Come ci organizziamo Area 3
LA VALUTAZIONE
nella scuola primaria
La valutazione globale tiene conto della situazione di
partenza, delle reali capacità dell’alunno, dell’impegno
dimostrato e dell’efficacia dell’azione formativa,
considerate le condizioni ambientali, fisiche e psichiche.

La valutazione del processo formativo risponde alla


finalità di far conoscere:
Portare a
conoscenza

 all’alunno, in ogni momento, la


sua posizione nei confronti degli
obiettivi prefissati
 ai docenti l’efficacia delle
Valutazion strategie adottate per
e eventualmente adeguare le
metodologie di insegnamento
 alla famiglia per certificare i
livelli conseguiti in funzione di
abilità/capacità, conoscenze,
comportamenti.
1° Circolo didattico Vico

Per la piena applicazione della CM n.10 del 23 gennaio


2009 – Valutazione degli apprendimenti e del
Equense

comportamento, in applicazione della Legge n. 169 del 30


ottobre 2008 (D.L. 137/2008), ogni consiglio di interclasse
ha elaborato un criterio di valutazione degli alunni
frequentanti la nostra Scuola, cercando di fare una
comparazione fra la valutazione con giudizi e la 123
valutazione in decimi.
Come ci organizziamo Area 3

LA VALUTAZIONE
nella scuola primaria

La valutazione avviene secondo tempi e modalità stabilite:

INIZIALE Somministrazione delle prove di ingresso


comuni. Osservazione della situazione di
partenza e interventi da programmare

IN ITINERE (al Prove in itinere. Osservazioni sistematiche,


termine di ogni registrazioni su specifiche performance,
unità di annotazioni sui comportamenti, sulle abilità
apprendimento sociali e sui progressi individuali degli alunni
)
IN ITINERE Somministrazione delle prove comuni per la
(1°quadrimestr verifica degli apprendimenti in ciascuna
e) disciplina, per la compilazione della scheda
personale di ogni alunno

FINALE (2° Somministrazione delle prove comuni per la


quadrimestre) verifica degli apprendimenti in ciascuna
disciplina, per la compilazione della scheda
personale di ogni alunno
Modalità di trasmissione della valutazione alle famiglie :
colloqui individuali
colloqui generali
comunicazioni sul diario
1° Circolo didattico Vico

invio a casa delle verifiche con firme


Equense

124
Come ci organizziamo Area 3
Criteri di valutazione
Il collegio dei docenti ha deliberato quanto segue:

. la gamma dei voti decimali da 5 a 10 viene ripartita in intervalli, di


seguito denominati "range”, cui corrisponde ciascuno una situazione
di apprendimento determinata e riconoscibile; i “range” e le
corrispondenti situazioni d’apprendimento sono riportati nella tabella
che segue:
LIVELLI DI VOTO GIUDIZIO DI PROFITTO In riferimento a:
PROFITTO conoscenze, abilità, competenze disciplinari

ECCELLENT 10/9 Eccellenza


E OTTIMO Obiettivi disciplinari pienamente raggiunti.
L'alunno, in aggiunta alla padronanza, mostra
particolare impegno, attenzione, brillantezza di
ragionamento ecc . Conoscenze complete, con un
interesse personale per l’argomento. Esposizione
chiara, precisa e articolata: usa in maniera
appropriata il linguaggio specifico. Produce testi
completi, articolati e corretti. È creativo e
originale. Ha capacità di organizzare i contenuti,
di fare collegamenti, di rielaborarli in maniera
autonoma e personale, di esprimere osservazioni
e formulare giudizi. Padroneggia le competenze -
abilità di base nell’area logico-matematica. È
autonomo e sicuro nell’applicare ciò che ha
imparato anche in situazioni nuove.

DISTINTO 8/7 Padronanza


BUONO Obiettivi disciplinari raggiunti.
1° Circolo didattico Vico

Conoscenze corrette, ordinate, presenti nei


nuclei fondamentali. Uso generalmente corretto
del linguaggio, sia nella forma sia nell’uso della
Equense

terminologia specifica. Produce testi semplici,


lineari e corretti ortograficamente. Sostenuto in
qualche caso da docente ha buona capacità di
esposizione lineare e di collegamento delle
informazioni, coglie i nessi di causa ed effetto. Ha
acquisito le competenze - abilità di base nell’area 125
logico-matematica. Buona capacità di
Come ci organizziamo Area 3
Criteri di valutazione
LIVELLI DI VOTO GIUDIZIO DI PROFITTO In riferimento a:
PROFITTO conoscenze, abilità, competenze disciplinari

SUFFICIENTE 6 Assistenza
Obiettivi disciplinari raggiunti solo in parte.
Conoscenze parziali dei minimi disciplinari, ma tali
da consentire un graduale recupero.
Esposizione ripetitiva e imprecisa con la necessità
di avere una guida nella rielaborazione. Testi
semplici, poco approfonditi e con disortografie.
Capacità di fare collegamenti non sviluppata.
Riconosce con difficoltà i nessi di causa ed effetto.
Ha acquisito le abilità minime di base nell’area
logico-matematica. Applicazione guidata, ancora
incerta, ma in miglioramento rispetto alla
situazione di partenza. Uso incerto delle tecniche
operative.

NON 5 Fase predisciplinare


SUFFICIENTE Obiettivi disciplinari non raggiunti.
Conoscenze frammentarie, lacunose anche dei
minimi disciplinari o assenti. Esposizione scorretta,
frammentata, povertà lessicale. Testi scritti
lacunosi, disorganizzati, poco corretti
ortograficamente, non pertinenti alla richiesta. Non
è in grado di fare collegamenti tra i dati. Non ha
acquisito sufficienti abilità di base nell’area logico-
L’espressione dei voti in decimi dovrà
matematica. tener conto,
Applicazione delle oltre che con
tecniche del grado
gravi
di apprendimento delle conoscenze,
errori. abilità eepartecipazione.
Scarso interesse competenze disciplinari,
1° Circolo didattico Vico

anche dei seguenti ulteriori


  criteri:
•impegno manifestato dall’alunno
Equense

•metodo di lavoro
•grado di progresso registrato rispetto alla situazione di partenza
•livello di prestazione raggiunta rispetto alle potenzialità personali
•comportamento

126
Come ci organizziamo Area 3

Criteri di valutazione

.I docenti, sulla base delle rilevazioni effettuate e delle situazioni


di apprendimento riportate nella tabella attribuiscono, a ciascun
alunno, per ciascuna disciplina, il “range” rappresentativo
dell’effettivo livello di profitto disciplinare conseguito.

.Ove il “range” comprende più voti, i docenti attribuiscono il voto


meglio rappresentativo del livello di preparazione disciplinare
dell’alunno.

.I docenti, in aggiunta al voto determinato secondo le


specificazioni dei punti precedenti, hanno a disposizione un
ulteriore punteggio, denominato "punteggio integrativo", sino ad
un massimo di due punti decimali, per riconoscere meriti
particolari, progressi in atto, compensare situazioni di svantaggio
sociale, psicologico ecc.

.Nel verbale di scrutinio, in relazione agli alunni i quali, risultando


insufficienti in una o più discipline, raggiungano una votazione
positiva per effetto del punteggio integrativo di cui al precedente
punto 4, viene riportata la motivazione dell'attribuzione del
punteggio integrativo; ai genitori/affidatari dei medesimi alunni
viene inviata una comunicazione riservata nella quale sono
evidenziate le carenze disciplinari rilevate [N.B.: VEDERE
COMUNICAZIONE PRESTRUTTURATA ALLEGATA].

.I voti disciplinari, determinati secondo le procedure di cui ai punti


precedenti, sono riportati, a cura dei docenti, nel documento di
1° Circolo didattico Vico

valutazione.

.
Equense

I voti disciplinari per gli alunni diversamente abili vengono


determinati secondo i criteri previstI dal P.E.I. di cui all'art. 12,
comma 5 della L.104/92.

127
Come ci organizziamo Area 3
Criteri per valutazione del
comportamento

1° Circolo didattico Vico


Equense

128
Come ci organizziamo Area 3

AUTOANALISI DI ISTITUTO

AUTOANALISI: i protagonisti AUTOANALISI: perché?


Fornire agli “utenti” informazioni
Le “parti interessate” sulla qualità del servizio scolastico
(stakeholders) coinvolte nel Evidenziare eventuali punti
processo di autovalutazione sono: “deboli” dell’istituzione sui quali
i genitori – gli alunni – i docenti – il concentrare l’attenzione al fine di
personale ATA promuovere il miglioramento
continuo

AUTOANALISI: quando? AUTOANALISI: gli strumenti


A inizio anno scolastico
1° Circolo didattico Vico

Questionari e analisi dati


individuazione delle priorità su statistici per raccogliere
cui intervenire e conseguente informazioni utili a formulare
Equense

elaborazione del piano di giudizi di qualità


miglioramento
A fine anno scolastico rilevazione
del grado di soddisfazione delle
“parti interessate” sul servizio
offerto e confronto dei risultati 129
ottenuti con quelli previsti nel
Come ci organizziamo Area 3

AUTOANALISI DI ISTITUTO
Per ciascuna dimensione del POF la scuola ha individuato i
processi che intende osservare e monitorare

•Leadership diffusa •Individuazione risorse


•Comunicazione interna •Relazioni con l’esterno
•Formazione •Erogazione servizi al
professionale territorio
•Ottimizzazione risorse

PROCESSI PROCESSI

POF
PROCESSI

1° Circolo didattico Vico


Equense

•Pianificazione e progettazione
del servizio formativo
•Erogazione del servizio
formativo
130
Come ci organizziamo Area 3
AUTOANALISI DI ISTITUTO
Per monitorare i processi sono stati individuati dei
fattori di qualità (obiettivi)
Per misurare i risultati sono stati definiti indicatori di
qualità (azioni) e standard (risultato)

Dimensione Integrazione scuola-territorio


POF
Processi •Individuazione risorse
•Relazioni con l’esterno
•Erogazione servizi al territorio
Scopo Relazione costruttiva della scuola con il territorio
Fattori di qualità •Ottimizzazione delle risorse
•Partecipazione corresponsabile (scuola-territorio) al
processo formativo
Indicatori di qualità Standard
Di analisi 1Analisi delle risorse del n. agenzie formative presenti sul
territorio territorio contattate dalla scuola
(almeno 5)
2Analisi dei bisogni n. questionari restituiti con proposte
formativi e delle circa iniziative di formazione per
aspettative dell’utenza alunni e genitori (almeno 60%)
(indagine tramite
questionario)
Di processo 3 Partecipazione n. di incontri scuola-famiglia (almeno
democratica 10)
% di partecipazione dei genitori
(almeno 40%)
4 Ampliamento offerta n. corsi extracurricolari attivati dalla
1° Circolo didattico Vico

formativa scuola (almeno 20)


Di verifica 5 Utilizzo delle risorse del n. di partecipazioni a concorsi locali,
Equense

territorio regionali, nazionali (almeno 10)


n. di partecipazioni a manifestazioni
culturali promosse da enti presenti
sul territorio (almeno 5)
n. di accordi di programma,
convenzioni, contratti esterni 131
(almeno 5)
% alunni iscritti ai corsi
Come ci organizziamo Area 3
AUTOANALISI DI ISTITUTO
Dimensione Dimensione pedagogico-didattica
POF
Processi •Pianificazione e progettazione del servizio formativo
•Erogazione del servizio formativo
Scopo Unitarietà e trasversalità sul piano dei saperi
Essenzialità e coerenza sul piano dei contenuti
Flessibilità sul piano delle procedure
Fattori di qualità •Coerenza tra il progettato e l’agito
•Ottimizzazione delle risorse (efficienza)
•Congruità tra attese e risultati (efficacia)
Indicatori di qualità Standard
Di analisi 1Analisi dell’offerta: Aggiornamento POF (1 volta all’anno)
• Rispondenza alle Rilevazione della situazione di partenza degli
linee alunni (1 volta a inizio anno)
programmatiche Elaborazione programmazioni educativo-
ministeriali didattiche (1 volta all’anno)
• Rispondenza ai Sviluppo didattico (1 volta a settimana)
bisogni formativi
degli alunni

Di processo 2 Adeguamento n. di obiettivi ridefiniti nel POF in risposta ai


dell’offerta formativa bisogni formativi degli alunni (almeno 3)
n. di progetti inseriti nel curricolo di base
(almeno 5)
n. di uscite sul territorio per visite guidate
(almeno 1 per ogni classe)

3 Flessibilità % docenti che adotta un orario flessibile


organizzativa e (almeno 90%)
didattica % docenti che organizza la classe per gruppi
di apprendimento (almeno 90%)

4 Condivisione criteri di n. prove di verifica comuni (almeno 10 a


verifica inizio anno, 10 a fine quadrimestre, 10 a fine
anno)
1° Circolo didattico Vico

Di verifica 5 Adeguatezza delle % livello di soddisfazione di genitori, alunni e


scelte docenti sui risultati raggiunti (almeno 90%)
Equense

% di riduzione delle insufficienze degli alunni


rispetto alla rilevazione precedente (almeno
70%)
% di aumento del livello massimo degli alunni
rispetto alla rilevazione precedente (almeno
50%)
132
6 Utilizzo delle risorse % delle spese dei progetti rispetto allo
interne stanziamento (almeno 80%)
Come ci organizziamo Area 3
AUTOANALISI DI ISTITUTO
Dimensione POF Gestione organizzativo-funzionale del sistema

Processi •Leadership diffusa


•Comunicazione interna
•Formazione professionale
•Ottimizzazione risorse
Scopo Funzionalità del sistema scuola
Fattori di qualità •Organizzazione funzionale (efficacia)
•Valorizzazione delle risorse (efficienza)
•Agevolazione delle procedure di informazione e comunicazione
(trasparenza)
Indicatori di qualità Standard
Di analisi 1 Analisi dei bisogni n. Funzioni strumentali (almeno 6)
organizzativo-funzionali n. Membri dello staff (almeno 10)
della scuola n. Incarichi formalizzati (almeno 15)
2 Analisi dei bisogni n. Questionari di indagine (almeno 1 a inizio
formativi del personale anno)
docente e ATA

3 Analisi dei possibili canali n. canali comunicativi di cui la scuola si serve


comunicativi con l’interno per comunicare con l’utenza (almeno 5)
e/o con l’esterno (circolari, albo, bacheca, posta elettronica,
sito web)
Di processo 4 Valorizzazione delle n. Docenti con incarico funzionale
risorse umane formalizzato (almeno 15)
n. Personale ATA con incarichi aggiuntivi
formalizzati (almeno 4)
5 Sviluppo professionale n. Corsi di formazione professionale attivati
dalla scuola in risposta ai bisogni del
personale docente e ATA (almeno 1)
% docenti che ha partecipato a corsi di
formazione interni e/o esterni al circolo
(almeno 80%)

Di verifica 6 Utilizzo delle risorse % docenti con incarico funzionale (almeno


umane 20%)
% personale ATA con incarichi aggiuntivi
1° Circolo didattico Vico

(almeno 10%)
7 Adeguatezza dello % del livello di soddisfazione delle persone
Equense

sviluppo professionale coinvolte nella formazione professionale


(almeno 80%)
8 Comunicazione % di soddisfazione dei docenti circa la
interna/esterna comunicazione interna (almeno 80%)
% di soddisfazione del personale ATA circa la
comunicazione interna (almeno 80%)
133
% di soddisfazione dei genitori circa la
comunicazione scuola-famiglia (almeno 80%)
Progetto “Cittadini si diventa”
“Ascolta i bambini e favorisci la loro partecipazione: i
bambini e gli adolescenti sono cittadini pieni di risorse,
in grado di contribuire a costruire un mondo migliore
per tutti. Dobbiamo rispettare il loro diritto a esprimersi
e a partecipare a tutte le questioni che li riguardano,
conformemente alla loro età e maturità”.

Dichiarazione da “Un mondo a misura di bambino


Premessa
Il progetto è stato pensato come l’opportunità di dare una struttura
organica, sotto la voce Cittadinanza e Costituzione, a interventi
disciplinari e trasversali che nel nostro circolo sono da tempo in atto.
Finalità
1-Promuovere nei giovani cittadini la consapevolezza di appartenere a
un corpo sociale e istituzionale che cresce e si trasforma nel tempo e
nello spazio.
2-Acquisire, attraverso le esperienze, le conoscenze, la lettura dei
documenti e le attività pratiche, la consapevolezza del valore dei beni di
cui i bambini e i ragazzi possono avere un riscontro nel loro vissuto
quotidiano: beni attinenti la persona (salute, sicurezza, costruzione del
Sè), attinenti l'ambiente (le risorse, le realtà naturali, artistiche,
urbanistiche) attinenti la società (la pace, la legalità, l'economia e il
lavoro, la solidarietà, lo sport, i mezzi di comunicazione, l'istruzione,
l'identità culturale e l'intercultura, i rapporti con il territorio).
3-Acquisire attraverso l'esperienza, l'idea che la partecipazione diretta,
misura la democrazia di una società, educa al rispetto, al dialogo, alla
responsabilità.
Forme organizzative
L’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione sarà inserito nel curricolo
storico-geografico ma sarà trattato in maniera interdisciplinare, con
l’interazione educativa di tutti i docenti che operano nelle classi e
l’arricchimento dei contenuti delle altre materie di studio
Adesioni concorsi
1. Progetto integrato territorio e ambiente. La comune identità
1° Circolo didattico Vico

attraverso la Comune storia e il Comune ambiente. “Alla scoperta della


Storia attraverso le storie di Popolo: le Neviere del Faito in epoca pre-
Equense

industriale”. Progetto promosso dal Comune di Vico Equense in


collaborazione con: Lega Navale Vico Equense; UNITRE Vico Equense;
Ufficio I.R.C. Diocesi Castellammare Stabia Sorrento; Marevivo
Associazione Ambientalista; A.V.F. Protezione Civile Nucleo
Sommozzatori.
2. Sperimentazione progetto pilota programma “Verso una scuola 134
amica” MIUR. Scopo del progetto è sollecitare prassi educative
consapevoli del rispetto e valorizzazione dei diritti dell’infanzia e
Progetto “Cittadini si diventa”
4. Progetto di educazione ambientale VIVIDARIA. Piante amiche:
diversità vegetale per il benessere. Ha l’obiettivo di sensibilizzare ed
educare le nuove generazioni sul tema della “biodiversità vegetale e il
150° anniversario dell’Unità d’Italia”. Federparchi e da Institute klorane
5. Progetto Ambientiamoci a scuola per avviare a soluzione i gravi
problemi ambientali che caratterizzano il pianeta alle soglie del terzo
millennio. Fondazione Sorella Natura
6. “Vico Equense-Galapagos unite per l’ambiente”. Progetto di
educazione ambientale promosso dal Circolo Nautico di Vico Equense in
collaborazione con il Museo Mineralogico Campano per sensibilizzare i
ragazzi alla conservazione del patrimonio marino e costiero.
7. MIUR – Parlamento -Progetto "Vorrei una legge che..." con cui il
Senato si propone di far riflettere i più giovani studenti su temi a loro
vicini e di far cogliere l’importanza delle leggi sulla regolamentazione
della vita di tutti i giorni incentivando il senso civico e di partecipazione
democratica. -Progetto "Parlawiki"con cui la Camera invita le classi a
illustrare in modo sintetico e originale, sotto forma multimediale, alcune
“parole chiave” dell’attività parlamentare.
8. Progetto “I giovani presidiano il parco presidio di biodiversità”. Ente
Parco regionale dei Monti Lattari.
9. Programma di comunicazione ed Educazione alimentare (assessorato
regionale all’agricoltura della Campania). Azione di informazione
sovvenzionata dalla commissione europea dal titolo “Politica agricola
comune: Agricoltura, ambiente e società”
Programma comunitario: “Frutta nelle scuole”. Ministero dell’istruzione,
dell’università e ricerca. Ministero delle politiche agricole alimentari e
forestali. Ministero del lavoro, salute e politiche sociali.
10. Progetto Giocosport in collaborazione con il CONI per favorire una
maggiore valorizzazione dell’attività motoria nell’educazione degli
alunni.
NUCLEO TEMATICO E OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
Diritti e doveri del cittadino:
Stimolare la consapevolezza dell’esistenza di diritti e doveri della
persona.
Conoscere e/o approfondire il concetto di cittadinanza attiva e i principi
fondanti della Costituzione.
1° Circolo didattico Vico

Riflettere e diventare consapevoli di come possiamo oggi essere


cittadini e di come possiamo migliorare il mondo in cui viviamo con
Equense

atteggiamenti responsabili e positivi, per evitare che emergano


comportamenti devianti.
La Costituzione: i principi fondamentali
Conoscere la Costituzione italiana: i principi fondamentali, i diritti e i
doveri di ogni cittadino italiano.
Dichiarazioni internazionali
135
Conoscere alcuni importanti dichiarazioni internazionali sui diritti umani,
i diritti del fanciullo, la Dichiarazione universale dei diritti umani,
Progetto “Cittadini si diventa”

PERCORSI ED ITINERARI FORMATIVI


SCUOLA DELL’INFANZIA E CLASSI PRIME DELLA SCUOLA PRIMARIA
Obiettivi
Saper stabilire con compagni e adulti rapporti basati sul reciproco
rispetto.
Attraverso la lettura di alcuni racconti che spiegano gli articoli della
Costituzione italiana, conoscere i concetti di diritto e dovere, di libertà
personale, di pace, di uguaglianza, di diritto all’istruzione, di diritto alla
vita e alla salute, di cooperazione.
Stabilire rapporti di continuità tra Scuola dell’Infanzia e Scuola Primaria
rispetto all’educazione alla cittadinanza.
Contenuti
I DIRITTI DEI BAMBINI
CLASSI SECONDE
Obiettivi
Saper stabilire con compagni e adulti rapporti basati sul reciproco
rispetto.
Attraverso la lettura di alcuni articoli della Costituzione italiana,
conoscere i concetti di diritto e dovere, di libertà personale, di pace, di
uguaglianza, di diritto all’istruzione, di diritto alla vita e alla salute, di
cooperazione.
Contenuti
I BISOGNI DEI BAMBINI – DIRITTI E DOVERI
CLASSI TERZE
Obiettivi
Rispettare l’ambiente in cui viviamo.
Comprendere che è eco-sostenibile ciò che porta ad agire l'uomo in
modo che il consumo di risorse sia tale che la generazione successiva
riceva la stessa quantità di risorse che ha ricevuto la generazione
precedente.
Comprendere che esistono risorse esauribili ed altre rinnovabili.
Attraverso la lettura di alcuni articoli della Costituzione italiana,
conoscere i concetti di diritto e dovere.
Contenuti
1° Circolo didattico Vico

ASPETTO ECOSOSTENIBILE
CLASSI QUARTE
Equense

Obiettivi
Conoscere la Costituzione italiana nei suoi molteplici aspetti.
Conoscere i simboli e la relativa storia dell’identità nazionale (la
bandiera, l’Inno Nazionale, le Istituzioni), locale, provinciale, regionale
ed europea.
Contenuti 136
TESTI E POESIE SU ARTICOLI A SCELTA DELLA COSTITUZIONE
STUDIO DELL’INNO NAZIONALE
Progetto “Cittadini si diventa”

CLASSI QUINTE
Obiettivi
Conoscere gli aspetti storici che hanno permesso la nascita della
Costituzione italiana.
Conoscere la struttura della Costituzione.
Conoscere l’ordinamento della Repubblica.
Conoscere gli organismi e le funzioni dell’amministrazione dello Stato
italiano (legislative, esecutive e giudiziarie).
Conoscere gli organismi della Pubblica Amministrazione.
Conoscere gli organismi di democrazia scolastica e confrontarli con
quelli dello Stato.
Stabilire rapporti di continuità tra Scuola Primaria e Scuola Secondaria di
primo grado rispetto all’educazione alla cittadinanza.
Contenuti
CONOSCENZA DELLA COSTITUZIONE
ASPETTO STORICO DELLA COSTITUZIONE
CONOSCERE L’ORDINAMENTO DELLA REPUBBLICA, GLI ORGANI
COSTITUZIONALI, GLI ORGANISMI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

1° Circolo didattico Vico


Equense

137
Progetto “Ambientalisti…non per
caso”

Premessa
Il progetto intende avviare gli alunni ad una conoscenza progressiva
dell’ambiente particolare in cui vivono e sensibilizzarli al suo rispetto,
alla sua conservazione e al suo miglioramento, riconoscendolo come
patrimonio a disposizione di tutti e di ciascuno. Sarà anche importante
far assumere agli allievi comportamenti adeguati per la salvaguardia
non solo dell’ambiente a loro circostante ma anche della sicurezza
propria e di quella altrui.
Il progetto si realizzerà mediante attività formative a carattere
interdisciplinare. L’interdisciplinarietà ,infatti è uno strumento
interpretativo e metodologico irrinunciabile in campo educativo e
ambientale, in quanto tale strumento stimola la capacità di
osservazione dei fenomeni,la lettura sistemica delle variabili e dei
processi interagenti,la problematizzazione dei processi osservati,
l’individuazione di soluzioni possibili, la trasferibilità dei metodi
conoscitivi da un campo disciplinare all’altro ,la costruzione di reti
cognitive e l’elaborazione di un pensiero evolutivo e critico.

Finalità
Fornire agli alunni competenze di scienza ecologica su base empirica e
ludica al fine di un corretto rapporto “Uomo- ambiente”.
Educare gli alunni ad attuare un comportamento ambientalmente
responsabile nella gestione della propria quotidianità, a scuola e in
famiglia.
Sensibilizzare gli alunni alla comprensione di una delle maggiori
problematiche ambientali: la rottura dell’equilibrio nell’ecosistema a
causa degli interventi irresponsabili dell’uomo.
1° Circolo didattico Vico

Obiettivi formativi
Maturare atteggiamenti di curiosità e di ricerca che permettono di “
Equense

entrare in contatto” con l’ambiente, al fine di osservarlo, conoscerlo e


intervenire su di esso per modificarlo.
Maturare e consolidare atteggiamenti di collaborazione reciproca e di
rispetto dell’ambiente che facilitano il “vivere bene insieme”.
Individuare e analizzare le principali problematiche ambientali presenti
nella realtà locale. 138
Proporre soluzioni concrete ai problemi emersi durante l’osservazione
Favorire esperienze di “pratica comportamentale” e di
Progetto “Ambientalisti…non per
caso”
Percorsi didattici
Alla scoperta dell’ambiente
Il percorso è volto all’esplorazione e alla conoscenza degli elementi
che caratterizzano l’ambiente e alla scoperta del territorio come
risorsa naturale e produttiva. Attraverso attività laboratoriali, e
momenti esperienziali i bambini impareranno a cooperare, ad
assumersi responsabilità,a fare scelte consapevoli rispettose
dell’ambiente.
OBIETTIVI SPECIFICI
Conoscere l’ambiente circostante.
Conoscere gli elementi che caratterizzano l’ambiente
Intuire di essere parte integrante ed attiva della realtà naturale che ci
circonda
Stabilire relazioni positive con la natura
Imparare ad osservare ciò che ci circonda, utilizzando l'ambiente
come un "libro"di scienze
Acquisire consapevolezza dei cambiamenti e delle trasformazioni
dell'ambiente, anche operate dall'uomo.

Prime esperienze di giardinaggio: l’angolo verde


Il percorso si propone di creare insieme ai bambini un “angolo verde“
in classe, o nell’”aiuola orto” da studiare, da curare e da amare.
Durante il percorso i bambini impareranno tecniche di coltura e di
cura di semi e di piante, per arrivare a realizzare un “piccolo
giardino” .
OBIETTIVI SPECIFICI
Saper progettare e realizzare un angolo verdesviluppare la curiosità e
l'abitudine all'osservazione dei fenomeni naturali partecipare con
senso di responsabilità a un progetto comuneconoscere le
caratteristiche di piante, arbusti, erbe, fiori

Ecosistema: una realtà da tutelare


IL percorso si propone di affrontare con gli alunni il complesso
problema della rottura dell’equilibrio nell’ecosistema a causa degli
1° Circolo didattico Vico

interventi irresponsabili dell’uomo e di sensibilizzarli ad assumere


comportamenti più consapevoli, responsabili e motivati nei confronti
Equense

delle risorse naturali.


OBIETTIVI SPECIFICI
Sensibilizzare gli alunni alle tematiche ambientali
Prendere coscienza del degrado ambientale
Approfondire un tema ambientale specifico (riciclo dei rifiuti
attraverso la raccolta differenziata, lo spreco delle risorse 139
energetiche…..) per creare l'occasione di uno studio della materia in
forma operativa ed interdisciplinare 
Progetto “La salute in Tavola”

Premessa
Questo progetto intende stimolare una maggiore sensibilizzazione da
parte della popolazione scolastica verso il cibo, inteso come alimento
capace di garantire la crescita armonica del corpo che è garanzia
dell’accettazione di sé, premessa essenziale per arrivare anche a godere
del benessere psicologico.
Si realizza mediante attività formative a carattere interdisciplinare per
sfruttare i contributi di tutte le discipline in base agli interessi culturali
espressi dagli alunni delle diverse classi.
Il lavoro si pregerà della componente cooperativa per cui l’argomento
verrà trattato da diversi punti di vista che, successivamente, socializzati
e pubblicizzati, permetteranno una comprensione più vasta della
tematica proprio perché risulterà osservata da diverse sfaccettature e
indagata sotto diversi profili.
Pertanto il lavoro finale verrà presentato sotto forma di ipertesto
strutturato sui singoli link di richiamo degli argomenti scelti e trattati
dagli alunni. Questo permetterà ad ogni classe di apportare un proprio
contributo ad un lavoro di ricerca-azione che si presume possa essere
molto articolato e non privo di originalità.
Finalità
Correggere le cattive abitudini a tavola determinate dalle mode del
momento attraverso una maggiore presa di conoscenza dell’importanza
dei processi nutritivi e delle caratteristiche/proprietà essenziali degli
alimenti che ci sostengono.
Obiettivi Formativi
Conoscere le regole di una sana alimentazione per costruire il proprio
benessere e difendere il proprio diritto alla salute.
Esser consapevole della necessità di alimentarsi secondo criteri rispettosi
delle esigenze fisiologiche, in modo non stereotipato né conformato ai
1° Circolo didattico Vico

modelli culturali che rispondono più alle logiche del consumo e del
commercio  che a quelle della salute.
Equense

Evidenziare il rapporto tra agricoltura, territorio, ambiente, alimentazione


e salute
Percorsi didattici
Un mondo di sapori da scoprire: laboratori sensoriali
Il percorso tende alla valorizzazione degli aspetti emotivo-sensoriali
collegati al cibo e all’educazione del gusto e al gusto. Un pasto 140
consumato in un contesto relazionale aperto e comunicativo,
accompagnato da sensazioni olfattive, visive, gustative piacevoli, avrà
Progetto “La salute in tavola”
Una piramide tutta buona da mangiare
La ricerca scientifica sottolinea l’importanza del ritorno ad un regime
alimentare meno ricco di proteine e di grassi di origine animale e
riconosce nella cosiddetta "dieta mediterranea" il modello più efficace
per un’alimentazione corretta e che educa a mangiare cibi freschi. Alla
base del percorso c’è la riscoperta delle abitudini alimentari del nostro
paese, che consistono in un maggior consumo di alimenti di origine
vegetale, integrati con carni preferibilmente bianche, pesce, latte e suoi
derivati.
OBIETTIVI SPECIFICI:
Conoscere il legame tra alimentazione e società
Conoscere i principi nutritivi e gli alimenti da cui provengono
Conoscere i processi produttivi e i luoghi di produzione di alcuni alimenti
Conoscere le abitudini alimentari del proprio paese

C’era una volta… il buon vecchio contadino


Nel nostro secolo, l’evoluzione tecnologica ha trasformato il "vecchio"
mondo contadino in un sistema nel quale l’agricoltura è strettamente
collegata alle industrie di trasformazione e alla distribuzione. Le
problematiche collegate all’equilibrio ambientale e alla salute del
consumatore, impongono una conoscenza del lavoro dell’agricoltore e
dello stretto legame che unisce l’alimentazione, la tutela della qualità
della vita, la politica economica, agro - alimentare e di tutela
dell’ambiente .
OBIETTIVI SPECIFICI:
Conoscere il concetto di ambiente e le sue problematiche
Conoscere il ciclo vitale delle piante
Conoscere gli elementi fondamentali dell’agricoltura moderna
Conoscere il legame fra agricoltura e alimentazione
Conoscere l’agricoltura biologica
Conoscere i marchi collettivi dell’UE quali biologici,DOP e IGP

I prodotti della mia terra


Il percorso può offrire opportunità di ricerca sul ciclo di vita (o filiera) di
alcuni tra i prodotti principali della nostra alimentazione locale e
1° Circolo didattico Vico

regionale, dalla produzione alla trasformazione, dalla


commercializzazione al consumo: l’olio, il vino, gli ortaggi e la frutta, il
pane e la pasta, il latte, la carne, il pesce
Equense

OBIETTIVI SPECIFICI:
Conoscere il percorso di un alimento dal campo alla tavola
Conoscere il legame tra agricoltore, produttore, consumatore
Conoscere i problemi della commercializzazione
Conoscere i principi di una nutrizione sana e corretta
141
Conoscere i prodotti tipici della propria terra
Progetto “Alla scoperta del mio
paese”
Premessa
Il nostro Circolo, in quanto comunità educante, per rafforzare la centralità
dell’alunno in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, estetici,
etici, religiosi, da anni, ha inserito nel P.O.F. un progetto educativo –
didattico di storia, riferito al proprio territorio, intitolato “Alla Scoperta del
mio Paese”.
La storia costituisce un grande bagaglio culturale per lo sviluppo delle
competenze relative alla cittadinanza attiva, come la comprensione del
significato delle regole per la convivenza nella società e della necessità di
rispettarle, la consapevolezza di far parte di una comunità organizzata a
garanzia dei diritti delle persone. Gli alunni, durante il percorso, sono
sollecitati a rintracciare le radici remote del loro presente, sono educati a
uno sguardo prospettico della realtà, fatto di curiosità e immaginazione;
rivalutando il passato di vita quotidiana di un popolo, si riscoprono fatti,
luoghi della memoria che magicamente assumono un volto pieno di
significato per la storia presente. È un percorso ben articolato, con una
progressione di attività e di conoscenze adatta alle diverse fasi
dell’apprendimento, mirante alla formazione di una “coscienza storica” e
all’ acquisizione di un “abito critico”.

Finalità
Educare alla cittadinanza attiva e responsabile attraverso la conoscenza e
la trasmissione delle nostre tradizioni, la memoria e la condivisione delle
radici storiche.
Conoscere, valorizzare e salvaguardare il patrimonio artistico-storico –
culturale del proprio paese.

Obiettivi Formativi
Maturare l’identità e il senso di appartenenza.
Acquisire una coscienza storica per orientarsi nel presente in continuo
cambiamento.

Obiettivi del percorso educativo-didattico multidisciplinare


Strumenti concettuali e conoscenze
Conoscere il linguaggio specifico dello storico.
1° Circolo didattico Vico

Conoscere il significato di alcuni termini fondamentali della disciplina


( politica, economica, società civiltà, codice…).
Equense

Conoscere le manifestazioni culturali dell’ uomo preistorico: linguaggio,


pittura, scultura, senso religioso.
Ricercare, leggere e interpretare i segni, le testimonianze di insediamenti
di uomini primitivi sul territorio.
Ricercare, leggere e interpretare i segni, le testimonianze di antiche civiltà
sul territorio ( Etruschi ,Greci, Ioni, Sanniti e Romani ). 142
Rappresentare in un quadro storico–sociale il sistema di relazioni tra i
Progetto “Alla scoperta del mio
paese”
Uso dei documenti
Ricostruire il percorso di ricerca storica.
Conoscere e utilizzare gli strumenti della ricerca storica:
- le fonti dirette ed indirette,
- la linea del tempo,
- le carte goe-storiche,
- le cronologie,
- i miti e le leggende contenenti elementi storici.
Conoscere gli indicatori utili a ricostruire un quadro di civiltà.
Produzione
Utilizzare diversi codici espressivi, compreso quello multimediale.
Ricavare e produrre informazioni da grafici, tabelle, carte storiche, reperti
iconografici.
Consultare testi di genere diverso.
Elaborare rappresentazioni sintetiche degli argomenti trattati.
Contenuti
Classi I e II
O.A.: Conoscere e confrontare aspetti di vita quotidiana.
Contenuti: la vita al tempo dei nonni, la scuola al tempo dei nonni, giochi,
conte, filastrocche e mestieri.
O.A.: Conoscere le tradizioni culturali del proprio paese per apprezzarle e
valorizzarle.
Contenuti: il presepe, le pacchianelle, la processione del venerdi santo.
Classi III, IV e V
O.A.: Conoscere le tradizioni culturali del proprio paese per apprezzarle e
valorizzarle.
Contenuti: il presepe, le pacchianelle, la processione del venerdi santo.
O.A.: Ricercare, leggere e interpretare i segni, le testimonianze di antiche
civiltà sul territorio.
Contenuti: la storia del proprio paese attraverso i luoghi e i monumenti; le
pietre che parlano dagli Etruschi al ‘900.
O.A.: Esplorare e conoscere il proprio territorio.
Contenuti: i casali, i monti, i torrenti, i sentieri e le coste; la montagna:
“Faito” che parla di storia, di maestose piante, monumenti vegetali, di
fauna selvatica.
1° Circolo didattico Vico

O.A.: Conoscere il patrimonio artistico-culturale del proprio paese.


Contenuti: i monumenti, le strade, le piazze.
Equense

O.A.: Conoscere le attività economiche del proprio paese.


Contenuti: l’artigianato, il turismo e la gastronomia.
Attività
Ricerca e raccolta di materiale di vario genere.
Incontri con esperti di storia locale.
Conversazioni. 143
Riflessioni personali e collettive.
Indice
Premessa
pag. 3
Introduzione pag.
6
Area 1: Integrazione Scuola –Territorio
Chi siamo? pag. 8
• Identità della scuola pag. 9
• Storia dell’istituzione pag. 10

Dove siamo?
pag. 12
• Contesto territoriale pag. 13

Dove operiamo? pag. 18


• Ubicazione
pag. 19
• Strutture pag. 19
• Situazione edilizia pag. 20
• Piano di sicurezza e di prevenzione
pag. 21

Quali interrelazioni? pag. 22


Azioni per l’integrazione scuola- territorio
e la partecipazione democratica
pag. 23

Area 2: Dimensione pedagogico- didattica


Cosa ci proponiamo? pag. 24
• La nostra mission pag. 25
• Il nostro progetto scuola
pag. 27
• Ambiti prioritari di intervento pag. 28
1° Circolo didattico Vico

• Finalità Scuola dell’Infanzia pag.


34
Equense

• I bisogni formativi – Le nostre risposte


pag. 35
• Traguardi formativi Scuola dell’Infanzia
pag. 36
• Finalità Scuola Primaria
144
pag. 37
• I bisogni formativi – Le nostre risposte
Indice

Quale mediazione didattica?


pag. 79
•Il lavoro d’aula pag. 80
•Mediatori metodologici pag. 82
•Mediatori organizzativi e didattici pag. 83

Quali risorse umane e materiali? pag. 85


•Organico funzionale pag. 86
•Materiale e sussidi pag. 87
•Piano finanziario pag. 87

Come ci organizziamo? pag. 88


•Organizzazione delle sezioni e delle classi
pag. 89
•Orario settimanale delle attività didattiche
pag. 89
•Orario di servizio dei docenti
pag. 89

Area 3: Dimensione organizzativo- gestionale- funzionale


Quali scelte organizzative e formative
per garantire la qualità dell’offerta?
pag. 90
•Organizzazione funzionale
pag. 91
•Formazione
pag. 97
•Valutazione Scuola dell’Infanzia pag. 98
•Valutazione Scuola Primaria
pag. 100
1° Circolo didattico Vico

•Autoanalisi di istituto
pag. 107
Equense

Appendice
•Progetto “Cittadini si diventa”
pag. 112
•Progetto “Ambientalisti … non per caso”
pag. 116 145
•Progetto “La salute in tavola”
e
Vico
Equens
1° Circolo didattico Vico
Equense