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Rilievo strutturale edifici in muratura

individuazione delle murature portanti


rilievo dei muri portanti:
geometria
tipologia costruttiva
materiali
tessitura

caratteristiche costruttive degli orizzontamenti


(archi e volte, presenza di catene)

rilievo dell'orditura e della geometria dei solai

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Per MURATURE ESISTENTI la determinazione delle
caratteristiche è un problema molto delicato, che coinvolge
numerosi aspetti:

• Individuazione della tipologia costruttiva e della tessitura


• Caratterizzazione della muratura
• Quadro fessurativo
Elementi murari: particolare attenzione a
• tipologia costruttiva, tessitura, collegamenti fra gli strati
(molto utile il ricorso alla manualistica volta al recupero
delle tradizioni costruttive locali, ove esista; nel caso di
murature intonacate, è possibile individuare la tessitura
con una leggera umidificazione o bagnatura delle
superficie)
• collegamenti fra murature che si intersecano (presenza di
lesioni, stonacatura)
• presenza di vuoti (canne fumarie, ecc) o di vani
preesistenti tamponati con collegamenti poco efficaci
• presenza di tiranti e catene (verificare la continuità e gli
ancoraggi)
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Tipologia costruttiva
Tessitura
Occorre ricordare che in generale:
• se una muratura è ben intessuta (il caso ideale: muratura di
blocchi squadrati con ortostati e diatoni opportunamente
alternati), la malta serve solo per regolarizzare i contatti; la
qualità della malta ha poca influenza sulla qualità della
muratura
Tessitura
• se la muratura non è ben intessuta, la resistenza della malta
assume un ruolo fondamentale

Questa osservazione è utile anche per individuare quali tipi di


prove è più opportuno effettuare
Tessitura

• presenza di vuoti o cavità


Tessitura - presenza di irregolarità
INDIVIDUAZIONE DELLA TESSITURA
INDIVIDUAZIONE DI IRREGOLARITA’

In presenza di intonaco, si può ricorrere ad inumidire la


parete e ad osservarla mentre asciuga: la diversa natura di
malta ed elementi, pietre o blocchi, fa sì che i diversi
materiali asciughino in tempi diversi, cosicché si può
individuare la trama.
Importante è l’individuazione di irregolarità nella parete
muraria:
• Canne fumarie
• Architravi
• Vani riempiti, non solidarizzati …
INDIVIDUAZIONE DELLA TESSITURA
INDIVIDUAZIONE DI IRREGOLARITA’

Una tecnica particolarmente efficace è la termografia:


particolare tecnica fotografica basata sul fatto che materiali
diversi hanno diversa emissione di calore.
Per la determinazione della tessitura, la presenza dell'intonaco
può creare delle difficoltà.
Per l'individuazione di canne fumarie, cordoli, aperture
richiuse, ecc., è molto efficace.
INDAGINI TERMOGRAFICHE
PROVE DI CARATTERIZZAZIONE
MECCANICA

Estrazione di campioni di muratura e prove in laboratorio:


 non sempre è possibile:
no per murature in pietra
no per murature in più strati
no per murature con malte deboli o quasi inesistenti
 spesso i campioni risultano disturbati
 quando è possibile, si possono fare prove di compressione
in analogia alle murature nuove
 quando non è possibile, se si tratta di murature di mattoni si
può cercare di estrarre degli elementi su cui fare prove di
compressione e campioni di malta di cui determinare la
composizione; si possono usare le formule o le tabelle
 per murature in pietra, si cerca di determinare la natura dei
materiali e la tipologia costruttiva; poi si possono ricavare
valori di riferimento per analogia.
Valori di riferimento: Tab. C8A.2.1 Circ. 617
Valori di riferimento: Tab. C8A.2.2 Circ. 617
PROVE DI LABORATORIO

prove meccaniche
Prove sulle malte
prove chimico-fisiche

prove meccaniche
Prove su pietre e mattoni, prove fisiche
nuovi e danneggiati prove chimiche
prove di durabilità
misura del degrado

Prove su campioni di muratura: è difficile prelevare


campioni di dimensioni significative e indisturbati, tali da
rappresentare le caratteristiche del materiale in situ
PROVE IN SITU

Per individuare:
• la tipologia costruttiva
• la tessitura
• il tipo di materiali

Per fornire informazioni di larga massima su:


• lo stato tensionale
• le caratteristiche deformative
• le caratteristiche di resistenza
CAROTAGGI
ENDOSCOPIA

ispezione diretta in piccoli scassi o in fori praticati mediante


carotaggio fornisce una stratigrafia della sezione:
• natura della muratura
• tipo di materiali
• presenza di vuoti o distacchi
• presenza di fenomeni fessurativi interni
• verifica dei risultati di interventi di consolidamento
mediante iniezioni
MARTINETTI PIATTI
MARTINETTI PIATTI
MARTINETTI PIATTI
MARTINETTI PIATTI
Determinazione dei livelli di sforzo
MARTINETTI PIATTI
Determinazione dei livelli di sforzo
MARTINETTI PIATTI
Determinazione dei livelli di sforzo
Valutazione di differenze di tensione dovute a:

danneggiamento strutturale:
rotazione non uniforme
fuori piombo distribuzione dei carichi
MARTINETTI PIATTI
misura della deformabilità e della resistenza
MARTINETTI PIATTI
misura della deformabilità e della resistenza

Se il peso della muratura al di sopra dei martinetti non è


sufficientemente grande, può verificarsi che la rottura avvenga
al di fuori del campione interposto fra i martinetti. Allora la
prova risulta incompleta perché non si giunge alla rottura del
campione compresso.
INDAGINI SONICHE

Si basano sulla generazione di impulsi sonici (frequenze di


2020000 Hz) in un punto della struttura e sulla misura del
tempo di attraversamento e quindi della velocità dell'onda nella
muratura.
La velocità di propagazione delle onde elastiche è correlata con
le caratteristiche meccaniche e fisiche del materiale (, , E)

Si ottiene una indicazione di massima sulla qualità della


muratura:
V < 1000 m/s murature danneggiate, presenza di vuoti
1000 m/s < V < 2000 m/s maggioranza delle murature esistenti
V > 2000 m/s murature accuratamente costruite e conservate,
con buona resistenza
Tomografia sonica

Il rilievo delle velocità lungo diversi percorsi consente di


effettuare una mappatura delle velocità

Si possono individuare materiali diversi e la presenza di vuoti


Profili sismici

I profili sismici vengono eseguiti con modalità operative


simili alle indagini sismiche a rifrazione sul terreno. Si
utilizza una stesa di sensori (dodici nel nostro caso) lunga
circa 2 metri. Per fornire l’energia si utilizza una piccola
massa battente (un martello strumentato con un sensore per
il trigger del sismografo). In funzione dell’accessibilità, le
battute si fanno alle estremità dei profili dei sensori e/o in
posizione intermedia.
Il trattamento dei dati prevede una fase iniziale, lunga e delicata, nella quale si
procede alla lettura dei tempi di primo arrivo del segnale sui sismogrammi.
Successivamente si costruiscono le dromocrone, cioè i grafici dei tempi di arrivo
del segnale in funzione della distanza del sensore dal punto di battuta. La
pendenza dei tratti rettilinei delle dromocrone permette di ricavare la velocità di
propagazione delle onde sismiche anche in presenza di irregolarità e difetti
superficiali (cosa che non avviene con le cosiddette misure soniche). Non solo,
le misure così effettuate permettono di scartare i dati troppo disturbati da
irregolarità o dal rumore, rendendo più affidabile la stima delle velocità stesse.
C H IE S A P O G G IO R O IO
2 .5 P O S IZ IO N E T 1
V = 8 7 5 m /s

Dai valori di velocità, si possono 2 V = 1 0 6 0 m /s

dedurre valori indicativi dei V = 9 5 0 m /s

moduli elastici, sulla base dei 1 .5


V = 1 1 1 0 m /s
T e m p o (m s )

risultati di esperienze precedenti. P o s iz io n e T 1


sp a ro d a l basso
sp a ro d a l basso
sp a ro d a ll'a lt o
1
sp a ro d a ll'a lt o

0 .5

0 0 .4 0 .8 1 .2 1 .6 2 2 .4
D is ta n z a g e o fo n o d a l p ia n o d i c a lp e s tio ( m )
1.Profili sismici
I profili sismici vengono eseguiti con modalità operative simili alle indagini
sismiche a rifrazione sul terreno. Si utilizza una stesa di sensori (dodici nel
nostro caso) lunga circa 2 metri. Per fornire l’energia si utilizza una piccola
massa battente (un martello strumentato con un sensore per il trigger del
sismografo). In funzione dell’accessibilità, le battute si fanno alle estremità
dei profili dei sensori e/o in posizione intermedia.
PROVE DI CARATTERIZZAZIONE
A TAGLIO IN SITU

Sono prove notevolmente invasive ed impegnative


L’interpretazione dei risultati non è ancora ben definita
Sono eseguite ancora a scopo di ricerca
PROVE DI COMPRESSIONE
DIAGONALE
Profilo metallico Profilo metallico
doppio C doppio C
Martinetto idraulico Martinetto idraulico
Profilo metallico Profilo metallico
doppio C doppio C
Angolare Angolare

D1 D4
D2 D3

1200

1200
Barra filettata: Barra filettata:
elemento di contrasto elemento di contrasto
Angolare Angolare
Profilo metallico Profilo metallico
doppio C 1200 1200 doppio C
700 500 500 700
PROVE DI COMPRESSIONE
E TAGLIO
test di due maschi murari contrapposti
A Martinetto per la spinta orizzontale

Elementi metallici di contrasto Martinetti per il carico verticale Martinetti per il carico verticale
298 Elementi metallici di contrasto
Traversa metallica di ripartizione Trasduttori di spostamento
tipo LVDT
50
Traversa metallica di ripartizione
Barre metalliche

15
60
Barre metalliche
100

100
60

70
42
100 30 100

15
Barre metalliche passanti Profilato metallico a C

Profilato metallico a C Barre metalliche passanti


A
VISTA FRONTALE
SEZIONE A-A
PROVE DI COMPRESSIONE
E TAGLIO
Test di Sheppard
Quadro fessurativo
Il rilievo del quadro fessurativo è fondamentale per decidere
della qualità della muratura e sulla necessità di interventi

La presenza di molte lesioni diffuse è indice di una muratura non


più connessa, sulle cui risorse di resistenza non si può far grande
affidamento
Una grossa lesione isolata, causata ad es. da un cedimento, dà
luogo a due porzioni di muratura ancora sane e capaci di
svolgere, nel nuovo assetto, una valida funzione statica
Riferimenti bibliografici
Rossi P.P.: "Prove distruttive e non distruttive per la caratterizzazione
meccanica dei materiali, ISMES Bollettino n. 130, Bergamo, 1980
Borri, Corradi, Vignoli: “Il problema della valutazione della resistenza a
taglio della muratura mediante prove sperimentali”, X Congr. Naz.
L’ingegneria sismica in Italia, Potenza, 2001.
Sheppard, P.F.: "In-situ test of the shear strength and deformability of an
18° century stone-and-brick masonry wall", 7° IBMaC, Melbourne,
Australia, 1985.
Marchisio et al: "Diagnostica non pervasiva con metodologie dinamiche di
origine geofisica sulle strutture murarie di edifici monumentali", Science
and Technology for Cultural Heritage, 2001.
Borri, De Maria: "Indice di qualità muraria".
Angelini L., Beconcini M.L., Sassu M.: "Prove di compressione e taglio in
sito su pannelli in muratura: la tecnica dei maschi murari contrapposti", Atti
12° Congr. Naz. "L'Ingegneria Sismica in Italia", Pisa, giugno 2007