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Ecloga I

Melibeo Titiro
La prima ecloga è un dialogo tra due
pastori,Titiro e Melibeo,ambientata
nelle terre del Mantovano.
La violenza della storia irrompe nella
vita di questi pastori:
Dopo la battaglia di Filippi (42 a.C.)
molte terre vennero espropriate,prima
ai Cremonesi,poi anche ai Mantovani 
è probabile che nella figura di Titiro si
nasconda un aspetto autobiografico
della vita di Virgilio (?)
Questa ecloga assolve a un’importante
funzione proemiale: nonostante
l’assenza di esplicita dedica all’illustre
destinatario,si comprende bene che
l’intera raccolta va a porsi sotto la
potezione del giovane “Divi filius”
infatti il responso divino per Virgilio
corrisponde a investitura al ruolo di
poeta bucolico.
Elio Donato (IV sec.) copiò una biografia virgiliana
perduta di Svetonio,del II d.C.  Virgilio proviene
dalla Galla Cisalpina: nasce ad Andes,nei pressi di
Mantova nel 70 a.C. da una famiglia di agiati
proprietari terrieri.
Dopo il 55 a.C. si reca a Roma segue le lezioni del
retore asiano Epidio e del greco Partenio di Nicea.
La situazione politica a Roma è molto tesa:
 Scontro civile tra Cesare e Pompeo,culminato nella
sconfitta di quest’ultimo a Farsalo (48 a.C.)
 Uccisione di Cesare nel 44 a.C.
 Scontro Ottaviano e Marco Antonio vs. cesaricidi
(Bruto e Cassio) battaglia diFilippi (42 a.C.)
Frastornato dal caos di Roma,Virgilio si reca a Napoli. Il profondo interesse per la filosofia,le scienze
naturali,l’astronomia e la matematica lo spingono a recarsi alla scuola dei filosofi epicurei Sirone e
Filodemo di Gadara incontro con la filosofia epicurea. Qui conosce anche le figure di Rufo e
Tucca,che pubblicheranno l’Eneide dopo la sua morte.
42-39 a.C. composizione delle Bucoliche
Durante la guerra civile Cremona si schiera dalla parte di Bruto dopo la battaglia di Modena
furono espropriate le terre dei Cremonesi,poi anche quelle dei Mantovani: evento traumatico per
Virgilio!
Bucoliche 1,9riferimento alla confisca dei terreni destinati ai veterani
39 a.C. pubblicazione delle Bucoliche: successo e ingresso di Virgilio nel circolo di Mecenate.
Nel 38 Virgilio presenta Orazio a Mecenate entrambi accompagnano Mecenate durante l’ Iter
Brundisinum : da questo momento Mecenate diventa l’unico referente di Virgilio (sparisce la
figura di Asinio Pollione!)
37-30 a.C. composizione delle Georgiche esaltazione del lavoro dei campi e valorizzazione di
uno stile di vita agreste,in sintonia con l’ideologia augustea.
Nell’estate del 29,di ritorno dall’Asia,Augusto si ferma ad Atella e Virgilio ne approfitta per
leggergli l’intera opera in ben quattro giorni.
30-19 a.C. Eneide: la composizione di quest’opera suscita grandi attese nella società letteraria
romana e nell’ambiente augusteo poema di celebrazione della grandezza di Roma e di Augusto!
Nel 19 a.C. l’Eneide è quasi conclusa Virgilio intraprende un viaggio in Grecia e raccoglie
importante materiale per il suo poema appositamente per la revisione finale. Ad Atene incontra
Augusto,di ritorno dall’Oriente,e decide di ritornare in patria insieme a lui: durante il viaggio di
ritorno per mare Virgilio fu colto da un malore e le sue condizioni peggiorarono morì a Brindisi
ma le sue ceneri furono deposte a Napoli, in un sepolcro sulla via di Pozzuoli.

“Mantua me genuit,Calabri rapuere,tenet/ nunc


Parthenope;cecini pascua rura duces.”
TITIRO MELIBEO
È ANGOSCIATO DALLA PROPRIA DISGRAZIA
SE NE STA SOTTO L’AMPIA OMBRA DI UN FAGGIO

 Pastore fortunato che può  Pastore in disgrazia


proseguire nella propria costretto ad abbandonare i
esistenza bucolica grazie consueti pascoli a causa
all’intervento di un giovane delle espropriazioni
“dio” incontrato a Roma  La città è coacerno di
 La campagna è vizi,ambizioni e interessi
utopia,alternativa alle vicende politiche e guerre
guerre civili agricoltura e
pastorizia
10 ecloghe poesie scelte in esametri,di argomento
pastorale,alcune in forma di dialogo
BUCOLICA (sott. CARMINA) aggettivo neutro plurale
“canti di pastori”: i personaggi e spesso proprio i
protagonisti di quest componimenti sono pastori e
pastorelle,dediti alla cura del gregge e alla
coltivazione delle loro terre.
ECLOGAquesta definizione risale ai grammatici latini
posteriori con significato di “breve componimento
poetico” o “estratto”indica non l’insieme dell’opera
ma i singoli carmi,tutti di misura breve (min. 63 versi-
max. 111 versi)
 Ad ogni singola ecloga la tradizione antica assegnava
un titolo specifico,di solito coincidente con il nome di
un personaggio.
Virgilio colloca Roma
all’inizio del proprio libro
bucolico e ne descrive la
L’opera è stata pensata grandezza attraverso l’occhio
e composta prima che ingenuo di un pastore
Augusto fosse soltanto
immaginabile si può
mantovano,che aveva
dire che Virgilio abbia rischiato di perdere ogni
contribuito ad inventare
l’età augustea.
bene a seguito delle
espropriazioni La prima
Le Bucoliche si
ecloga avvia un processo di
sottraggono a qualunque mitopoiesi incentrato sulla
retorica elogiativa città di Roma che,punto di
mantenendo costante la
funzione bucolico- forza della politica di
pastorale,anzi Ottaviano,sarebbe diventata
mescolando all’encomio
la vita dei pastori,la
cruciale nell’opera stessa di
cura del bestiame,il Virgilio e nella cultura
lavoro dei campi e gli
amori.
augustea.
Innanzitutto è necessario distinguere tra
composizione dei singoli componimenti e
pubblicazione del volume che li raccolse
Virgilio ha scelto di collocare la propria
opera tra due eventi fondamentali:
1. Espropri nel territorio di Cremona e
Mantova( disordini e fortune alterne) ai
lati del libro;
2. Consolato di Asinio Pollione nel 40 a.C.(
speranze da esso destate) nella parte
centrale del libro.
Perché Virgilio,pur continuando a lavorare alle
Bucoliche fino al 38-37 a.C. (anno dell’uscita
definitiva),ha voluto rimanere fedele ad
un’ambientazione cronologicamente altai
difficili anni del dopo Filippi quando la sicurezza
dell’individuo era minacciata da continui
disordini (per es. le confische)…?

Il pubblicato allargato,che verso il 30 a.C. poté


conoscere la versione ultima dell’opera,doveva
ormai sperimentare nuove ragioni di timore
 L’azione ribelle di Sesto Pompeo
 Il crescente distanziamento tra Antonio e Ottaviano
Di conseguenza le Bucoliche dal loro vicinissimo
passato esprimevano un preciso messaggio
politico:
Le Bucoliche recavano in apertura l’unico,giovane dio
di Roma,un dio tanto più attuale e necessario dopo
quel fallimento!
Quanto Virgilio fu personalmente coinvolto dagli espropri?
La tradizione antica sostiene che al poeta sarebbero stati quanto meno
temporaneamente sottratti i possedimenti aviti.
Anche se Virgilio non ebbe a patire i soprusi sofferti da Melibeo,Menalca
o Meri,egli ben si rese conto di come il suo pubblico avrebbe reagito di
fronte a un libro bucolico in cui figurassero Mantova e Cremona
 Allo stesso modo già Teocrito aveva ambientato nella sua Sicilia amori e
vicende di Dafni e altri pastori
 In un idillio non bucolico Teocrito aveva dichiaratamente espresso la
propria ricerca di protezione presso Ierone II attraverso la forma
dell’encomio
Virgilio è esplicito riguardo ai propri debiti
letterari : “Prima Talia,la mia musa,si degnò
di cantare nel verso di Siracusa e non
arrossì di abitare le selve”Nel proemio
della IV ecloga Virgilio dichiara di scrivere
in lingua latina ma in stile siracusano e non
si vergogna di trattare argomenti bucolici.
La sistematica dipendenza di Virgilio da Teocrito non gli impedisce di
trovare la sua particolare libertà nell’inevitabile paradosso: pastori
teocritei con nomi greco-siculi che parlano latino!!!
IDILLIO componimento breve,quadretto descrittivo
Gli idilli di Teocrito comprendevano composizioni di tipo:
1. Encomiastico
2. Erotico
3. Bucolico o mitologico
Gli idilli bucolici, 10/30, colpirono i lettori: alla fine il
termine “idillio”  BREVE COMPONIMENTO IN
AMBIENTE BUCOLICO-PASTORALE
Se inizialmente gli idilli pastorali erano componimenti di
tipo rusticano,ambientati nei campi e nei
boschi,Teocrito fu il primo a dare forma a una vera e
propria poesia pastorale come genere con i suoi dieci
idilli bucolici.
 Gare di canto poetico “amebeo”
 “Locus amoenus” paesaggio di dolce e serena tranquillità dai tratti
edenici
 Pastori e tradizionali divinità della poesia agreste/amorosa (dio
Pan,le ninfe,Diana,Priapo,Venere etc.)
Il paesaggio bucolico virgilianodiverso dai paesaggi
teocritei,realistici e concreti,è una fusione indeterminata e
fantastica di più paesaggi:
1. Mantovano,terra natia;
2. Siculo (richiamo a Teocrito);
3. Arcadico l’Arcadia è una regione montana e
boschiva,incontaminata,del Peloponneso;
Si è considerato il paesaggio descritto da Virgilio nelle Bucoliche
come utopico e regressivo,condizione della mente più che luogo
fisico e paesaggio spirituale: i riferimenti alla storia e alla
politica sono velati ma nei confini protetti di questo mondo
felice fa irruzione la storia distruttiva e devastante (discordie
civili e confische).

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