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COMUNICAZIONE E QUALITA’

Un buon clima organizzativo è caratterizzato


dall'attivazione di una vasta gamma di interazioni
positive: dall'alto in basso, e dal basso in alto, tra pari,
tra l'interno e l'esterno e viceversa, formali e informali

una buona o cattiva comunicazione riflette un


parallelo clima organizzativo ed educativo e
viceversa.
Negli ultimi decenni la scuola italiana è stata attraversata da una
serie ininterrotta di cambiamenti, alcuni dei quali ne hanno
radicalmente trasformato l’organizzazione.

Ma la rivoluzione dell’intero sistema scolastico si registra con


l’avvio dell’autonomia che ha introdotto forti elementi di
innovazione nel funzionamento delle scuole.

L’autonomia ha imposto una profonda riflessione sui modi e


sui tempi di lavoro e di comunicazione interna ed esterna

In uno scenario in forte trasformazione, quindi, la comunicazione si


impone come lo strumento indispensabile che accompagna e
sostiene l’innovazione e il cambiamento e permette la costruzione di
una rete tra i vari soggetti istituzionali.
La comunicazione interna permette il raggiungimento
delle finalità e degli obiettivi che il sistema si è dato o che
gli sono propri come istituzione.

La comunicazione esterna contribuisce a migliorare la


qualità del servizio ed è al tempo stesso lo strumento
fondamentale per garantire la partecipazione alle
scelte e alle decisioni.
IL MACROSISTEMA SCUOLA

• ISTITUZIONI
MIUR • ASSOCIAZIONI
Ufficio Scol Regionale • ENTI
Ufficio Scol. Prov. • COLLABORATORI
ESTERNI
• TERRITORIO

DOCENTI STUDENTI
• FAMIGLIE

PERSONALE COLLABORATORI
AMMINISTRATIVO SCOLASTICI

• ORGANIZZAZIONI
• FORNITORI DI SINDACALI
BENI E SERVIZI
IL PROCESSO DI COMUNICAZIONE

“Quelli che si innamorano di pratica


senza scienza, son come il nocchiere,
ch’ entra in un navilio senza timone o
bussola, che mai ha certezza di dove
si vada.
Sempre la pratica deve essere
edificata sopra la bona teorica”
Leonardo Da Vinci
Per promuovere la qualità dei processi
organizzativi il dirigente deve conoscere
i fondamenti teorici della comunicazione
e saperli applicare al contesto specifico
in cui opera
Definire la comunicazione

Comunicare è …

Trasmissione di informazioni da un organismo ad un altro


mediante simboli

Lo scambio di informazioni tra due entità in


grado di emettere e ricevere segnali,
intendendo per scambio un processo
interattivo in cui è presente un meccanismo di
feedback o retroazione
Comunicare con qualcuno equivale a …

 Lanciare una freccetta …

 Centrare il bersaglio …
 Guadagnare in premio una bambolina…
 L’intera questione puo’ essere così analizzata:
Lanciare = emittente
Freccetta = messaggio
Bersaglio = destinatario o ricevente
Bambolina = feedback
Processo della comunicazione

EMITTENTE

LINGUAGGIO

MESSAGGIO FUNZIONI
LINGUISTICHE
SEGNI

CODICE MEDIUM

DESTINATARIO
L’IMPORTANZA DEL MEDIUM

“Il mezzo di comunicazione è il messaggio,


perché è il mezzo che modella e controlla la
dimensione e il tipo di associazione e il
comportamento umano”
Marshall Mc Luhan
FUNZIONE DELLA COMUNICAZIONE

La comunicazione è essenziale per l’attività


organizzata in quanto assolve più funzioni:
 Trasmettere e scambiare informazioni tra i vari
componenti;
 Creare atteggiamenti ed influenzare il
comportamento;
 Motivare e dirigere;
 Collegarsi con l’ambiente esterno;
 Creare e mantenere relazioni sociali

MEZZO, LINGUAGGIO E CONTENUTO DEVONO ESSERE


ADEGUATI ALLO SCOPO E AL DESTINATARIO DELLA
COMUNICAZIONE
ALCUNI PRINCIPI E REGOLE DELLA COMUNICAZIONE 1

1. NON SI PUO’ COMUNICARE SENZA FARE I CONTI CON


LE RISPOSTE CHE SI OTTENGONO

 Il gioco del “ping – pong”: occorre tener conto della


risposta che si è ricevuto e ripartire ogni volta da lì;
 Ritmo e qualità della partita risultano comunque vicini
a quelli del giocatore che, nella produzione di senso,
ha un livello di abilità minore;
 L’importanza del “rispecchiamento” (comunicare
all’altro che si è compreso il suo stato interiore)
2.
NON SI PUO’ NON COMUNICARE
ALCUNI PRINCIPI E REGOLE DELLA COMUNICAZIONE 2

 3.
LA QUALITA’ DELLA COMUNICAZIONE DIPENDE
DALLA QUALITA’ DELLA RELAZIONE e viceversa

 Si può comunicare solo considerando l’altro, così com’è. Tutto il


resto è ingannare se stessi, parlare al vento …

 Quando l’altro viene rifiutato, frainteso, sconfermato, ignorato,


negato, la comunicazione si ammala, diventa patologica.

 4. Comunicare e’ anche creare una struttura


relazionale
 Non possiamo metterci in relazione con qualcuno che non sia a
sua volta in relazione con noi
ALCUNI PRINCIPI E REGOLE DELLA COMUNICAZIONE 3

5. Le emozioni costituiscono l’essenza di una relazione


( Watzslavick “La pragmatica della comunicazione umana”)
ANCHE I SISTEMI COMUNICANO

Noi …

Io ...
Comunicazione in ambito scolastico
 La comunicazione in ambito scolastico si realizza attraverso molteplici
atti, relazioni, forme e documenti e con diversi scopi e interlocutori,
tanto da poter affermare che l’essenza stessa della scuola si sostanzia
nella comunicazione:
 Attività educativa e didattica
 Procedure per la qualità
 Riunioni, organi collegiali
 Avvisi
 Comunicazioni alle famiglie, agli studenti, ai docenti, al
personale ATA
 Organizzazione di gruppi
 Disposizioni, ordini di servizio
 Piano dell’offerta formativa
 Piano di sicurezza
 Atti amministrativi
 Comunicazione sociale
 Comunicazioni informali
Il dirigente scolastico promuove un piano di
comunicazione efficace che si modulerà in forme e
contenuti diversi non trascurando le recenti
indicazioni ministeriali per la qualità della
comunicazione sia interna sia esterna della scuola,
ovvero sia per l'organizzazione dei sistemi di intranet,
sia per l'allestimento di spazi telematici pubblici a
sostegno della comunicazione scuola-territorio, a
partire dal sito web ben progettato secondo usabilità
fino alle newsletter e alla gestione degli spazi
interattivi con i genitori degli allievi e con tutti gli
operatori culturali che si trovano ad agire dentro la
scuola.
nel gergo di Internet, un blog (blɔɡ) è un sito web

Una rete sociale (in inglese social network) consiste di un qualsiasi gruppo di
persone connesse tra loro da diversi legami sociali, che vanno dalla conoscenza
casuale, ai rapporti di lavoro

Per e-learning, in italiano teledidattica[1] si intende la possibilità di imparare


sfruttando la rete internet e la diffusione di informazioni a distanza.

Il podcasting è un sistema che permette di scaricare in modo automatico


documenti, detti podcast, comunemente in formato audio o video

Una Wiki è una pagina (o comunque una collezione di documenti ipertestuali) che
viene aggiornato dai suoi utilizzatori e i cui contenuti sono sviluppati
in collaborazione da tutti coloro che vi hanno accesso. La modifica dei contenuti è
aperta, nel senso che il testo può essere modificato da tutti gli utenti (a volte
soltanto se registrati, altre volte anche anonimi) contribuendo non solo per aggiunte
come accade solitamente nei forum, ma anche cambiando e cancellando ciò che
hanno scritto gli autori precedenti.
Nei diversi ambienti, ma soprattutto in quello
scolastico, solo la comunicazione intesa nel
suo
vero significato di "mettere in comune"
un'idea, un'esperienza, un progetto, può
portare alla
compartecipazione, e quindi alla qualità del
sistema.
La comunicazione deve essere intesa come
elemento chiave a supporto del cambiamento
in quanto:

 può creare un clima positivo;


 accrescere il numero degli attori del processo
educativo favorendo la condivisione delle
finalità e dei valori;
 favorire la tempestività nella conoscenza
delle aspettative/bisogni dell'utenza;
 promuovere la coerenza con l'offerta
formativa.
indicatori alla luce dei quali intervenire per un
miglioramento della qualità del servizio
scolastico:

 La continuità scolastica intesa come nodo


cruciale e critico di scambio comunicativo fra
ordini scolastici diversi;
 Lavorare in equipe, commissioni e gruppi di
lavoro;
 La partecipazione, intesa come coinvolgimento
dei singoli organismi collegiali per il
raggiungimento di obiettivi predeterminati;
 La decisionalità, intesa come assunzione di
responsabilità su un determinato problema nel
quadro normativo e organizzativo vigente.
Il POF dovrebbe rappresentare uno
degli esiti fondamentali di una
corretta comunicazione
organizzativa
COMUNICAZIONE E CONTESTO EDUCATIVO - DIDATTICO

CIRCOLARITA’ LINGUAGGI
RELAZIONE ESPRESSIONE
CONDIVISIONE CREATIVITA’

COMUNICAZIONE
EDUCATIVA

COMUNICAZIONE DIDATTICA
ESTERNA TECNOLOGIE
DIMENSIONE RELAZIONALE DELLA COMUNICAZIONE NEL
CONTESTO EDUCATIVO

ASCOLTO

COOPERAZIONE STIMA DI SE’

CLIMA SOCIALE CIRCOLARITA’


POSITIVO
CONDIVISIONE
DELLA
CONOSCENZA
ESPRESSIONE DELLE
EMOZIONI
DINAMICHE DI
GRUPPO
DIDATTICA ATTIVA CON LA LIM

Per un uso metodologicamente


consapevole e inclusivo della Lavagna
Interattiva Multimediale
La Lavagna Interattiva Multimediale (LIM)
rappresenta un’innovazione tecnologica che
può cambiare radicalmente e in positivo il
modo di far scuola, di insegnare e di
apprendere.

da G. Bonaiuti, 2010, Didattica attiva con la


LIM, pp. 153-158, Trento, Erickson
 la LIM si presenta come uno strumento dalle innumerevoli
potenzialità, capace di aiutare a costruire ambienti di
apprendimento stimolanti.
 integrare con naturalezza tre componenti: la padronanza
tecnologica, i contenuti e la competenza delle modalità utili al
raggiungimento degli obiettivi prefissati.
 Per far sì che essa si trasformi in una reale innovazione didattica è
necessario sviluppare metodologie e strategie di insegnamento,
che mettano al centro del processo di apprendimento l’alunno e il
gruppo classe.
 consente di mettere a disposizione degli alunni materiali didattici
multimediali e interattivi
 costringe a far entrare nella scuola l’uso di linguaggi nuovi e nuove
risorse per rendere ancora più efficace l’azione di insegnamento
 Il valore aggiunto risiede nella possibilità di interagire facilmente e
direttamente con i contenuti, in grande o in piccolo gruppo,
rendendo sempre più attivo il ruolo degli studenti nel processo di
apprendimento
 Se gli studenti diventano il pubblico, gli spettatori di quanto accade
sulla LIM, avremo sprecato ancora una volta la possibilità di
innovare la didattica.
 La LIM è un ambiente di apprendimento. È uno spazio dinamico che
si apre verso il Web, ma che, allo stesso tempo, si amplia verso la
classe.
 La LIM è una possibilità per soddisfare il diritto di ciascuno ad
avere competenze digitali.
 La LIM è una potente risorsa per incentivare strategie didattiche
individualiz-zate e pratiche didattiche di integrazione e inclusione.
Multimedialità, interat-tività e facilità d’uso della lavagna
concorrono a incentivare stili di insegnamento che rispondano ai
Bisogni Educativi Speciali, ai differenti stili di apprendimento
 La LIM è l’ideale per la didattica cooperativa. Una delle principali
funzioni della LIM è proprio la gestione del lavoro in gruppo e la
possibilità di lavorare a vari livelli, con vari materiali e con vari canali
comunicativi.
 La LIM è l’ideale per la didattica metacognitiva. permette di sfruttare
e attivare i processi di riflessione e di metacognizione degli alunni
 La LIM è uno spazio di lavoro condiviso a distanza
COMUNICAZIONE E TECNOLOGIE INFORMATICHE

NELLA SCUOLA LE TECNOLOGIE INFORMATICHE


ASSUMONO IL RUOLO DI INNOVAZIONE
DELL’ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO, CHE RISULTA
IMPRESCINDIBILE DAL RAGGIUNGIMENTO DELL’OBIETTIVO
STRATEGICO FINALE DI MIGLIORARE LA QUALITÀ
DELL’OFFERTA DEL SERVIZIO AL CITTADINO.
ESSE ASSUMONO UN RUOLO DI INNOVAZIONE IN OGNI SETTORE CHE
CARATTERIZZA IL SERVIZIO EDUCATIVO E IN QUANTO:

 Accrescono l’efficienza e l’efficacia delle


procedure amministrative;
 Introducono notevoli innovazioni in campo
metodologico – didattico;
 Favoriscono la comunicazione sociale;
 Offrono al cittadino nuovi servizi;
Procedure amministrative e tecnologie informatiche

 Con il Decreto Legislativo 235/2010 il 25 Gennaio 2011 è


entrato in vigore il nuovo CAD – Codice dell’Amministrazione
Digitale;

 “Dopo il Decreto Legislativo n. 150 del 2009, il CAD


rappresenta il secondo pilastro del processo di rinnovamento
per costruire una pubblica amministrazione coerente con i
criteri di efficacia, efficienza ed economicità propri dell’
azione pubblica”;

 Il nuovo CAD completa il quadro normativo in materia di


amministrazione digitale definito 5 anni or sono con il
Decreto Legislativo n. 82/2005;
( Dalla lettera del Ministro per la pubblica amministrazione e per
l’innovazione del 14/01/2011 )
DALLA LETTURA DEI DECRETI LEGISLATIVI N. 82/2005 E N. 235/2010,
RICAVIAMO ALCUNE INDICAZIONI:

 Utilizzo della posta elettronica certificata.


 Le pubbliche amministrazioni favoriscono ogni forma di
uso delle nuove tecnologie per promuovere una maggiore
partecipazione dei cittadini.
 I dirigenti rispondono dell'osservanza ed attuazione delle
disposizioni di cui al presente decreto…
 L’attuazione delle disposizioni del presente decreto è
comunque rilevante ai fini della misurazione e valutazione
della performance organizzativa ed individuale dei dirigenti.
 Le pubbliche amministrazioni adottano le tecnologie
dell'informazione e della comunicazione nei rapporti interni,
tra le diverse amministrazioni e tra queste e i privati, con
misure informatiche, tecnologiche, e procedurali di sicurezza
 Lo Stato promuove la realizzazione e l'utilizzo di reti telematiche
come strumento di interazione tra le pubbliche amministrazioni ed
i privati.
 Le pubbliche amministrazioni utilizzano le tecnologie
dell'informazione e della comunicazione, garantendo, nel rispetto
delle vigenti normative, l'accesso alla consultazione, la
circolazione e lo scambio di dati e informazioni;
 piani di formazione del personale;
 L'idoneità del documento informatico a soddisfare il requisito
della forma scritta e il suo valore probatorio sono
liberamente valutabili in giudizio …
 La firma digitale deve riferirsi in maniera univoca ad un solo
soggetto …
 L'apposizione di firma digitale integra e sostituisce l'apposizione di
sigilli, punzoni, timbri,contrassegni e marchi di qualsiasi genere ad
ogni fine previsto dalla normativa vigente
 Le pubbliche amministrazioni formano gli originali dei propri
documenti con mezzi informatici secondo le disposizioni di cui al
presente codice e le regole tecniche di cui all'articolo 71.
 Protocollo informatico.
 Trasmissione dei documenti attraverso la posta elettronica tra le
pubbliche amministrazioni.
 Posta elettronica certificata - PEC.
 Disponibilità dei dati delle pubbliche amministrazioni.
 le pubbliche amministrazioni predispongono i piani di
emergenza in grado di assicurare la continuità delle operazioni
indispensabili.
Contenuto dei siti delle pubbliche
amministrazioni:
 a) l'organigramma, l'articolazione degli uffici, le attribuzioni e
l'organizzazione di ciascun ufficio;
 b) l'elenco delle tipologie di procedimento svolte da ciascun ufficio
 c) le scadenze e le modalità di adempimento dei procedimenti
individuati ai sensi degli articoli 2 e 4 della legge 7 agosto 1990, n. 241
 d) l'elenco completo delle caselle di posta elettronica istituzionali
attive, specificando anche se si tratta di una casella di posta
elettronica certificata
 f) l'elenco di tutti i bandi di gara;
 i bandi di concorso.
 un indirizzo istituzionale di posta
 elettronica certificata a cui il cittadino possa rivolgersi per qualsiasi
richiesta ai sensi del codice
 Le pubbliche amministrazioni provvedono a definire e a rendere disponibili
per via telematica l'elenco della documentazione richiesta per i singoli
procedimenti, i moduli e i formulari
 Le pubbliche amministrazioni non possono richiedere l’uso di moduli e
formulari che non siano stati pubblicati
Rete a stella
Tipi di rete
Servizi scolastici online

 il portale "Scuola Mia", attivato dal MIUR


 Tramite il portale le famiglie, collegandosi
comodamente da casa, potranno richiedere e
ricevere informazioni direttamente dalla
scuola, su andamento scolastico, novità
didattiche, comunicazioni di eventi per gli
studenti, possibilità di scaricare i certificati utili
Alcuni tra i principali fattori che spingono verso il cambiamento sono
oggi:

1. I cittadini chiedono servizi migliori ed un migliore rapporto con gli


uffici cui si rivolgono;

2. I dirigenti ed i funzionari pubblici sono fortemente orientati a snellire


la burocrazia, cercando di risolvere i problemi ad essa connessi;

3. Il mondo produttivo esige procedure più efficienti ed efficaci, per


garantire qualità e costi concorrenziali;

4. Le nuove tecnologie consentono e promuovono comportamenti


organizzativi profondamente diversi, annullano vincoli di spazio e di
tempo e creano maggiore trasparenza;

5. Il mondo politico, con l’emanazione di nuove leggi, cerca il


consenso
dei cittadini e dei media, anche attraverso la modernizzazione degli
uffici pubblici