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LO SCHEMA DELLA LEZIONE

Lo schema della lezione costituisce lo


strumento operativo per sintetizzare gli
elementi che compongono la traduzione
pratica del progetto didattico
precedentemente preparato.
Si estende a vari momenti
dell’azione didattica, dalla
preparazione al processo
dell’insegnamento in classe, alla
riflessione successiva alla
lezione.
Uno schema della lezione deve essere
affidabile, deve riassumere in sé le
informazione necessarie per svolgere
correttamente la lezione programmata
in maniera chiara e agile, in modo tale
che l’insegnante possa consultarlo
qualsiasi momento prima, dopo e
soprattutto durante la lezione e trovarli
il supporto organizzativo necessario.
È necessario dotarsi di
materiali e strategie didattiche
flessibili e di mantenere
sempre chiari gli obiettivi della
lezione.
Non avere a disposizione
sufficiente materiale per coprire
l’arco di tempo della lezione o
materiale adatto a far fronte a
momenti di difficoltà della
classe, sia a livello motivazionale
che acquisitivo è un problema
per il professore, che deve
prevedere questa eventualità già
in fase di preparazione.
È opportuno non considerare il
materiale aggiuntivo come
un’appendice del lavoro svolto in
qualche modo esterno alla lezione,
ma piuttosto è necessario prevedere
per ogni fase della lezione
l’eventualità di aggiungere o
sostituire qualcosa con materiale
alternativo.
Non si propone l’attività ludica o la
canzone come conclusione o
riempimento degli spazi vuoti, ma un
insieme di attività coordinate e
caratterizzate a seconda del momento
della lezione.
ATTENZIONE

Uno “schema mentale” non è un piano di


lezione.

Per essere efficiente, un piano deve essere


redatto per iscritto.
LA DEFINIZIONE DEGLI
OBIETTIVI
Nel redigere uno schema della
lezione, l’insegnante deve stabilire
quali sono gli obiettivi didattici che
intende raggiungere alla fine della
lezione e come perseguirli, cioè le
procedure che intende adottare.
Succinte righe gli permetteranno
uno sguardo d’insieme sulla
propria lezione che risulterà
fondamentale nel corso di tutto il
percorso, gli daranno la possibilità
di riflettere su come rendere
coerenti gli obiettivi della lezione
con i bisogni degli studenti, con le
loro abitudini, aspettative e
interessi.
Inoltre gli consentiranno di pensare
se gli obiettivi possano
realisticamente essere raggiunti
dall’intera classe o se occorra
differenziare parte del percorso
didattico.
Gli obiettivi della lezione sono “plurimi” e
anche se l’enfasi può essere posta su un
punto in particolare (strutturale, funzionale,
lessicale, ecc.), lo sviluppo della lezione
dovrà tener conto dei numerosi aspetti che
concorrono a creare un corretto percorso di
educazione linguistica, senza con questo
voler affermare che in ogni singola lezione
debbano essere trattati tutti questi aspetti.
Le scelte adottate per quanto concerne
questo aspetto conducono a un’analisi
dei materiali da utilizzare, in
particolare il libro di testo, in modo
tale che essi possano essere congrui
agli scopi prefissati.
Quindi la riflessione si potrà
concentrare sulle attività didattiche
che si sceglieranno e la loro
suddivisione in fasi della lezione.
ATTENZIONE

Gli obiettivi non sono: pagg. 35-36-37


del libro, punto 2, 3, 4, 6.

Gli obiettivi sono: cosa devono


sapere/saper fare gli studenti alla fine
della lezione.
L’ANALISI DEI BISOGNI
Uno schema della lezione ben
congegnato dedica spazio all’analisi
della situazione di partenza della
classe, degli eventuali problemi emersi
durante le tappe precedenti del
percorso educativo nel tentativo di
evitare al meglio i possibili problemi
che potrebbero insorgere.
In questa sezione dello schema della
lezione si può prestare attenzione alle
diverse esigenze dei singoli studenti e
prevedere percorsi individualizzati, per
poi tradurli nella sezione dedicata alla
scelta delle attività.
LE FASI DELLA LEZIONE
La struttura della lezione si sviluppa
per fasi che ci riportano a quanto viene
esposto in questo percorso riguardo
all’unità didattica.
Le attività che si scelgono
risponderanno, oltre che alle
necessità dettate dagli obiettivi,
anche alla suddivisione per fasi della
lezione.
Lo scopo è costruire una lezione che
possa risultare equilibrata, motivante e
del giusto livello di difficoltà per il tipo
di studenti a cui essa si rivolge,
coinvolgendo contemporaneamente
vari aspetti dell’educazione linguistica.
I TEMPI DI ESECUZIONE
Occorre che lo schema della
lezione contenga indicazioni sul
tempo di esecuzioni di ogni
singola attività.
Sarà poi compito dell’insegnante
armonizzare il tutto durante lo
svolgimento della lezione facendo sì
che si possano colmare le immancabili
distanze tra quanto pianificato a
tavolino e la realtà, avendo cura di
indicare nello schema quali attività è
possibile eliminare o quali aggiungere.
Una riflessione sul tempo, per
quanto essi possano avere valore
solamente indicativo, risulta
indispensabile per dare coesione
alla lezione e non trovarsi a dar vita
a percorsi didattici inconclusi o al
contrario che terminano prima
della fine del tempo a disposizione.
I MATERIALI E GLI ALTRI
STRUMENTI DIDATTICI
Il libro didattico fornisce la maggior
parte dei materiali necessari per
svolgere una lezione, ma allo stesso
tempo richiede l’integrazione
attraverso altri supporti.
L’insegnante, poi, ha la necessità
costante di modificare e adattare alle
esigenze della propria realtà un
materiale creato per un pubblico
vasto e diversificato.
Può usare fotocopie, oggetti, canzoni,
giochi, poster, applicazioni
multimediali e così via.
Tutto ciò impone di organizzare e
pianificare l’impiego dei materiali e
sussidi didattici all’interno dello
schema della lezione.
UNA RISORSA PER IL FUTURO
Se si vuole evitare che quanto
viene creato si perda, è opportuno
annotarsi ciò che ha funzionato
così come i problemi emersi
nell’affrontare una determinata
lezione.
Questa sezione dello schema della
lezione permette di lasciare una
traccia del lavoro svolto in classe a
futura memoria.
OBIETTIVI DELLA LEZIONI

CONOSCENZE PREGRESSE DELLO


STUDENTE

MATERIALI E STRUMENTI DIDATTICI


DA USARE

DESCRIZIONE E DURATE DELLE


ATTIVITÀ

COMMENTI SULLA LEZIONE PER UN


RIUTILIZZO FUTURO