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Valori, norme e istituzioni\ \\

Corso di Sociologia - anno accademico 2012-2013 dott. Carmela Tufano


Che cos’è la cultura?
Per la sociologia,
la CULTURA fa riferimento ai valori, ai
simboli, alle credenze che un gruppo
sociale condivide e che adotta come guida
per il proprio comportamento
CULTURA
Definizione sociologica

In sociologia si è soliti definire i valori


come l’insieme di idee e opinioni
condivise da una collettività riguardo a
ciò che è giusto, buono, apprezzabile

Il valore indica un criterio di


valutazione
Cos’è un valore?

I valori sono:
orientamenti dai quali discendono i fini delle
azioni umane  valori e fini sono legati tra loro
come in una catena

trascendenti rispetto all’esistente  indicano


un dover essere che va al di là dell’essere, una
tensione verso uno stato di cose ritenuto ideale
e desiderabile ma che non è, o non è ancora,
realizzato
VALORI, NORME,
ISTITUZIONI
Che cosa sono i valori?

…in filosofia morale = idea di bene


…in estetica = ideale di bellezza
…nella filosofia della scienza = enunciati (di valore anziché di fatto)
…in antropologia culturale = ciò che in una culturale è buono, giusto e
apprezzabile
…in economia = costo

…in sociologia… 1. ORIENTAMENTI dai quali discendono i fini delle


azioni umane …o per
difendere
Per ottenere qualcosa qualcosa che si
che non si ha teme di perdere
VALORI, NORME,
ISTITUZIONI
2 DOVER ESSERE che va al di là dell’essere, una tensione verso l’ideale e
il desiderabile

M. Weber, Etica protestante e spirito del capitalismo, 1904-05

3. FATTI SOCIALI quali forze operanti che determinano i comportamenti

Soggettivi in quanto oggetto


I VALORI sono sempre al tempo stesso di SCELTA

Oggettivi perché prodotti


di dinamiche
intersoggettive di lungo
periodo
VALORI, NORME, ISTITUZIONI

PARTICOLARI quando sono propri di una ristretta


Valori minoranza
di persone o si riferiscono a realtà peculiari

UNIVERSALI quando sono condivisi da una o più culture


e caratteristici di vere e proprie epoche storiche

VALORI PARTICOLARI

MUTAMENTO SOCIALE
quale spostamento nella scala
dei valori

VALORI UNIVERSALI
VALORI, NORME,
ISTITUZIONI

Esempio di valori PARTICOLARI = valori della classe dominante


(K. Marx, L’ideologia tedesca,1845-46)

Collegamento tra dominio materiale Valori come ideologia


e dominio culturale

Ideologia come falsa coscienza = quale


visione distorta, non
corretta della società perché pervasa da
interessi di parte al contrario della
coscienza autentica
VALORI, NORME,
ISTITUZIONI
Definiscono i confini del
“vivere civile” e la natura
Esempio di valori UNIVERSALI del “patto sociale”

PACE

VITA

DIGNITA’ DELLA PERSONA

LIBERTA’ …ma non c’è nulla


UGUAGLIANZA
di pacifico
né di irreversibile,
né di graduale
VALORI, NORME,
ISTITUZIONI

LA STRUTTURA DEI VALORI = 1. A GRAPPOLO: vi è un unico valore


che tiene uniti
tutti gli altri che discendono dal primo

2. IN ORDINE CASUALE: quando non vi è


un unico valore o sistema che tiene uniti
I differenti sistemi tutti gli altri
di valori possono essere tra loro

IN CONFLITTO
COERENTI
SCARSAMENTE CONNESSI,l’uno accanto all’altro
VALORI, NORME,
ISTITUZIONI

ARMONIA O CONFLITTO TRA VALORI possono essere


Funzionalismo
(es.Parsons)
O
della SOCIETA’ teoria conflittuale
(esempio
del’ INDIVIDUO Dahrendorf)

Il conflitto nell’individuo si specifica in: 1. Conflitto tra valori dissonanti


2. Conflitto tra ruoli
3. Conflitto tra teoria e prassi
4. Conflitto tra coscienza individuale
e coscienza collettiva
VALORI, NORME,
ISTITUZIONI
OGGI: 1. Pluralismo dei valori e frammentazione

2. Sganciamento dall’ancoraggio alle credenze religiose

secolarizzazione “morte dei valori” (assoluti)


di Nietzsche (1844-1900)

fine delle “grandi narrazioni”

3. Identificazione dell’orizzonte di realizzazione dei valori


anziché il “differimento delle gratificazioni”
VALORI, NORME,
ISTITUZIONI

DAI VALORI ALLE NORME

Che differenza c’è?

Per alcuni… Per altri


NORME = STRUMENTO OPERATIVO NORME = VINCOLI
di realizzazione dei valori che prescrivono o vietano

Ciò che è vietato


= può essere in vista del fine/valore
…ma non tutto ciò che
è permesso è anche
desiderabile
VALORI, NORME,
ISTITUZIONI

PERCHE’ SI SEGUONO LE NORME?

1. Per ABITUDINI MECCANICHE


regolarita’ di comportamento
2. Per CONFORMISMO
e garanzia per le aspettative
3. Per ESIGENZE TECNICHE
Dalla blanda disapprovazione alla pena capitale

Positive o negative

4. Perché si incontrano delle SANZIONI = NORME SOCIALI


Sanzioni esterne
Sanzioni interne
sanzioni quali
“cartellino del prezzo da Processo di
pagare” (Elster1989) socializzazione
VALORI, NORME,
ISTITUZIONI
Le NORME SOCIALI che vengono INTERIORIZZATE NORME MORALI
DELL’INDIVIDUO

Che un individuo interiorizzi delle


norme non vuol dire che non le trasgredisca!

Es. Ulisse
nell’ Odissea Aiutare gli individui
di Omero a difendersi dalle
proprie tendenze
trasgressive

CONTROLLO SOCIALE = meccanismo


più efficace per far rispettare le norme
VALORI, NORME,
ISTITUZIONI
Nell’ambito di attività
già costituite

TIPI DI NORME 1. Costitutive e regolative


(Rawls 1967)
Pongono in essere attività Sì interpretazioni
che non esisterebbero Sì eccezioni
al di fuori delle norme stesse

Non richiedono interpretazione


Non ammettono
eccezioni
A volte ci
accorgiamo delle
norme solo 2. Norme implicite ed esplicite
quando vengono
violate
VALORI, NORME,
ISTITUZIONI
3. Norme proprie di ambiti specifici o generali

Es. codici professionali Leggi giuridiche quali


O codici d’onore (mafia) Complesso normativo delle
società

Anche per le NORME come per i VALORI ci possono essere casi di

ECCESSO di norme

CONTRADDIZIONE
CARENZA
VALORI, NORME,
ISTITUZIONI
CARENZA = concetto di ANOMIA in Durkheim quale

“condizione oggettiva della società in situazioni di crisi


e di mutamenti rapidi e convulsi dove gli ordinamenti
normativi
non sono più in grado di incanalare i comportamenti
individuali”

Più libertà?

Soprattutto più disorientamento…


perché norma = vincolo ma anche opzione
VALORI, NORME,
ISTITUZIONI

Dalle NORME alle ISTITUZIONI quali…

“ modelli di comportamento dotati di cogenza normativa”

ORGANIZZAZIONI E ISTITUZIONI a volte vengono resi sinonimi…in realtà

“insieme di regole che


“insieme coordinato rende possibile tale
di risorse umane e materiali” coordinamento”
VALORI, NORME,
ISTITUZIONI •Flessibile o rigido
•Conosciuto o meno
•Accettato o meno
•Interiorizzato o meno
CRITERI DI DISTINZIONE DELLE ISTITUZIONI •Intenso quanto a sanzioni
o premi, etc.

1. In base al loro grado di ISTITUZIONALIZZAZIONE


(cioè al grado di cogenza dei modelli di comportamento)

2. In base alla FREQUENZA con la quale certe istituzioni


compaiono in società diverse

“Universali culturali” di Levy


Strauss:
Es: il tabù dell’incesto
VALORI, NORME,
ISTITUZIONI

3. In base alle FUNZIONI

T. Parsons (The Social System,1951):

Lo SCHEMA AGIL

ADATTAMENTO SCOPO
(economia) (politica)

LATENZA INTEGRAZIONE
(cultura) (diritto)
Modello AGIL (T. Parsons)
 bisogno  funzione  istituzione

(goal attainment) G
A (adattamento) POLITICA
ECONOMIA
prendere decisioni
reperire risorse

trasmettere valori regolare


SCUOLA
FAMIGLIA
RELIGIONE SISTEMA LEGALE
L (latency) (integration) I
VALORI, NORME,
ISTITUZIONI

Tra istituzioni e funzioni possono esserci casi di

MULTIFUNZIONALITA’
ALTERNATIVE FUNZIONALI

MODIFICAZIONI FUNZIONALI a vantaggio o svantaggio


di una o più istituzioni
VALORI, NORME,
ISTITUZIONI

Il CICLO DI VITA DELLE ISTITUZIONI E’ SEMPRE IL RISULTATO DELL’AGIRE


DEGLI UOMINI MA…

Dipende dal grado di rigidità o di flessibilità


al mutamento

Può essere spontaneo (intenzionalità) oppure, di contro, volontario

La stessa istituzione può essere


“effetto di composizione” o vista come “volontaria”, oppure
“effetto emergente” “emergente”
Es. il mercato in Occidente e
nell’Europa orientale
Omogeneità culturale

SOCIETÀ MONOCULTURALE

Diversificazione culturale

SOCIETÀ MULTICULTURALI
SUBCULTURA
È un insieme di aspetti culturali (credenze,
valori, espressioni linguistiche, regole di
comportamento, ruoli sociali, stili di vita,
ecc.) creati o quantomeno condivisi da un
segmento della società. Gli appartenenti
alla subcultura rispecchiano i tratti
essenziali della cultura dominante, mentre
se ne differenziano per altri: le subculture
professionali si distinguono per la loro
specializzazione; le subculture etniche e
regionali per le loro determinazioni storico-
sociali; le subculture dei tifosi per il loro
comune interesse calcistico, ecc.
Il mutamento sociale
Come cambiano
le istituzioni sociali che
compongono la società?
Società di cacciatori-raccoglitori

Società pastorali-agricole

Società tradizionali

Società moderne (industriali)

Società post-moderne (globalizzate)


MULTIFATTORIA POTENZA MILITARE
LITÀ
FATTORI
AMBIENTALI
FATTORI POLITICI

FATTORI CULTURALI
RELIGIONE
SISTEMI DI COMUNICAZIONE

LEADERSHIP

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