Sei sulla pagina 1di 26

L’Activity Based Costing (ABC):

L’evoluzione del contesto di riferimento.


Le modificazioni intervenute nelle
strutture dei costi di prodotto.
Le critiche alle metodologie contabili
tradizionali.
I nuovi approcci e la logica di
funzionamento dell’ABC.

COSTING By Marco Tieghi 1


L’Activity Based Costing (ABC):

La determinazione dei costi di


prodotto in base alle attività.
Il confronto fra la metodologia ABC
e quella per centri di costo.

COSTING By Marco Tieghi 2


L’evoluzione del contesto
di riferimento
Negli ultimi decenni il quadro competitivo,
e con esso il contesto di riferimento delle
imprese, ha subito una profonda
evoluzione.
Ciò ha portato ad una revisione critica
nella definizione degli orientamenti, delle
metodologie e degli strumenti informativi
da parte delle aziende.

COSTING By Marco Tieghi 3


L’evoluzione del contesto di
riferimento: gli effetti

anni Sessanta anni Novanta


• Orientamento delle imprese:
Alla produzione Al mercato

• Tecnologie/processi produttivi:
Semplici Complessi
“Manuali” Automatizzati

COSTING By Marco Tieghi 4


anni Sessanta anni Novanta

• Gamma prodotti:
Ristretta Ampia
• Strutture di costo di prodotto:
Alti costi MOD Bassi costi MOD
Bassi costi fissi Alti costi fissi e
e di struttura e di struttura

COSTING By Marco Tieghi 5


anni Sessanta anni Novanta
• Determinazione dei prezzi:
Mark up sul In base ai livelli
costo pieno proposti dal mercato
e dalla concorrenza

• Ciclo di vita dei prodotti:


Lungo Breve

COSTING By Marco Tieghi 6


anni Sessanta anni Novanta

• Ambiente competitivo:
Nazionale Globale

• Atteggiamento dei clienti:


Poco critico/stabile Esigente/evoluto

COSTING By Marco Tieghi 7


Le modificazioni intervenute nelle
strutture di costo di prodotto

Tutto ciò si è tradotto in una radicale


modificazione del rapporto fra costi
diretti e costi indiretti di prodotto.
I costi connessi con la manodopera
diretta e con i consumi di materie prime
incidono sul costo del prodotto in misura
assai meno rilevante che in passato.

COSTING By Marco Tieghi 8


Le modificazioni intervenute nelle
strutture di costo di prodotto

Struttura
Incid. %
Materie prime
sul
costo di Lavoro diretto
prodotto
Impianti
‘60 ‘90

COSTING By Marco Tieghi 9


Allo stato attuale bisogna considerare che:
la scelta fra le possibili opzioni nel
ripartire i costi indiretti sul prodotto
causa ora effetti assai più rilevanti
sulla quantificazione del costo del
medesimo;
eventuali “errori” nell’operare tali scelte
si possono più facilmente ripercuotere in
termini di successive errate decisioni;

COSTING By Marco Tieghi 10


Le critiche alle metodologie tradizionali

Con ciò le metodologie tradizionali sono state


accusate di essere intrinsecamente incapaci di
determinare un costo pieno di prodotto privo di
distorsioni, in quanto, anche quando adottano i
centri:
riflettono la struttura organizzativa e non la
“trasversalità” dei processi;
non evidenziano adeguatamente i costi della
complessità gestionale;
portano a “spalmare” sui prodotti costi indiretti
senza riflettere l’effettivo consumo di risorse;
finiscono, quindi, per generare “sovvenzioni
incrociate” fra i prodotti stessi.
COSTING By Marco Tieghi 11
Con la metodologia per centri di costo:
ai centri di costo ausiliari (ma anche comuni)
vengono allocati anche costi relativi ad attività svolte
per i prodotti e non per i centri produttivi;
con i “ribaltamenti” sui centri produttivi si perde la
“riconoscibilità” di questi costi, che concorrono in
modo indistinto a formare le quote imputate ai centri
utenti.
Gli stessi centri finali finiscono per accogliere costi
indiretti piuttosto “eterogenei”, per i quali l’utilizzo di
un’unica base di ripartizione non è in grado di
riflettere il “fabbisogno” delle diverse tipologie di
prodotto.

COSTING By Marco Tieghi 12


Conseguentemente:
i centri ausiliari accolgono crescenti costi
indiretti riconducibili ad attività di
supporto;
il ribaltamento di questi costi sui centri
produttivi è incoerente e distorsivo;
il costo di prodotto così determinato è
inattendibile, poiché non riflette le attività
che sono state consumate.

COSTING By Marco Tieghi 13


I nuovi approcci e la logica di
funzionamento dell’ABC
La logica di fondo delle nuove
metodologie è così riassumibile:
sono le attività che consumano risorse e,
di conseguenza, generano costi;
i “prodotti” richiedono lo svolgimento di
attività;
i costi imputati ai prodotti dovrebbero
riflettere l’assorbimento di attività e di
risorse.

COSTING By Marco Tieghi 14


Risorse
(Costi)

Impiegate in

Attività

Consumate da

•Prodotti
•Servizi

COSTING By Marco Tieghi 15


I nuovi approcci e la logica di
funzionamento dell’ABC
La metodologia più nota fra quelle
scaturite dai “nuovi approcci” è
l’Activity Based Costing (ABC) o
“contabilità dei costi basata sulle
attività”.
L’elemento centrale è dunque dato
dalle “attività”, definibili come
aggregati di operazioni elementari
tecnicamente omogenee.

COSTING By Marco Tieghi 16


In estrema sintesi, ai fini del calcolo
del costo di prodotto, l’ABC si prefigge
lo scopo:
di determinare il costo di prodotto
come costo pieno;
di eliminare le distorsioni causate da
una ripartizione scorretta dei costi
indiretti di prodotto.

COSTING By Marco Tieghi 17


La determinazione dei costi di
prodotto in base alle attività
La realizzazione di un sistema ABC
richiede preliminarmente:
l’individuazione delle attività rilevanti;
l’identificazione della determinante di
costo o cost driver: cioè del fattore che
determina il sostenimento del costo
per ciascuna tipologia di attività.

COSTING By Marco Tieghi 18


Le fasi in cui si articola la metodologia
ABC possono essere così sintetizzate:
1. imputazione dei costi diretti ai prodotti;
2. individuazione delle attività ed
imputazione alle medesime dei relativi
costi sostenuti nel periodo;
3. individuazione del cost driver di
ciascuna attività;

COSTING By Marco Tieghi 19


4. quantificazione del volume di attività
del periodo, in termini di tale unità di
misura;
5. calcolo dei costi per unità di attività;
6. imputazione ai prodotti dei costi di
attività sulla base del fabbisogno di
attività manifestato nel periodo.

COSTING By Marco Tieghi 20


Non tutti i costi indiretti, tuttavia, possono
essere attribuiti ai prodotti attraverso
questa metodologia, vi sono infatti costi:
indiretti industriali,
indiretti commerciali,
indiretti amministrativi e generali aziendali,
che richiedono l’utilizzo di modalità
tradizionali.

COSTING By Marco Tieghi 21


Materie Costi
dirette indiretti
industriali
Manodopera
diretta
Attività Attività
industriali industriali
Altri costi
produttive di supporto
diretti
e generali

Costi indiretti
commerciali
amministrativi Attività non PRODOTTI
e altri industriali

COSTING By Marco Tieghi 22


Con l’ABC il costo pieno di prodotto è
quindi determinato dalla somma:
del costo delle materie prime;
del costo della manodopera diretta;
di altri costi diretti;
delle quote dei costi dell’attività X;
delle quote dei costi dell’attività Y;
delle quote di costi generali aziendali.

COSTING By Marco Tieghi 23


Confronto fra la metodologia
ABC e quella per centri di costo
Con la “tradizionale” metodologia per
centri di costo si perviene a
determinare il costo pieno del prodotto
attraverso la somma dei costi diretti e
di quote dei costi indiretti dai centri di
costo senza che vi sia un’analisi delle
cause generanti i costi indiretti.

COSTING By Marco Tieghi 24


Materie Costi
dirette indiretti
industriali
Manodopera
diretta
Centri Centri
produttivi ausiliari
Altri costi
diretti

Costi indiretti
commerciali
amministrativi Centri PRODOTTI
e altri comuni

COSTING By Marco Tieghi 25


L’associare i costi alle attività che li generano
consente di valutare se esse generano valore in
misura proporzionata rispetto alle risorse che
consumano.
L’ABC permette quindi di andare oltre alla visione
tradizionale che assume i costi come “dati” da
rielaborare, enfatizzando un tipo di analisi volto
a ridiscutere costantemente le cause che hanno
generato i costi in modo da eliminare/ridefinire
quelle attività che non generano valore in
misura adeguata.

COSTING By Marco Tieghi 26