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LICEO G.D.

CASSINI
CLASSE III V
A.S. 2017-2018

«Il moto in una dimensione»

Docente:
Giorgio Ciarcià
LA MECCANICA

STUDIA IL MOVIMENTO
DEI CORPI

CINEMATICA STATICA DINAMICA

DESCRIVE IL MOTO STUDIA STUDIA LA


SENZA OCCUPARSI L'EQUILIBRIO RELAZIONE TRA
DELLE SUE CAUSE DEGLI OGGETTI IL MOTO E LE
CAUSE CHE LO
DETERMINANO
CINEMATICA
IL PUNTO MATERIALE IN MOVIMENTO

IL MODELLO DI PUNTO MATERIALE SI

APPLICA AD OGGETTI CHE SONO

MOLTO PICCOLI RISPETTO ALLE

DISTANZE CHE PERCORRONO


La traiettoria

LA TRAIETTORIA È L’INSIEME DEI PUNTI

ATTRAVERSO I QUALI PASSA UN PUNTO

MATERIALE DURANTE IL SUO MOTO

UN CORPO SI MUOVE DI
MOTO RETTILINEO QUANDO LA SUA
TRAIETTORIA È UN SEGMENTO DI RETTA
SISTEMI DI RIFERIMENTO

LA DESCRIZIONE DEL MOTO È SEMPRE

RELATIVA, POICHÉ DIPENDE DAL PUNTO

DI VISTA DA CUI LO SI OSSERVA: IL

SISTEMA DI RIFERIMENTO

Ad esempio, le due auto affiancate in


corsa appaiono in moto rispetto agli
spettatori della tribuna, ma il pilota di
ciascuna vede l'altra ferma rispetto a sé.
IL SISTEMA DI RIFERIMENTO CARTESIANO

È COSTITUITO DA:

UNA TERNA DI ASSI


CARTESIANI
PERPENDICOLARI
TRA LORO

UN METRO PER
MISURARE LE
DISTANZE

UN CRONOMETRO
PER MISURARE I
TEMPI
LA DESCRIZIONE DEL MOTO CAMBIA
CON IL SISTEMA DI RIFERIMENTO
SISTEMI DI RIFERIMENTO PIÙ UTILIZZATI

I SISTEMI UTILIZZATI PIÙ SPESSO SONO


AD ESEMPIO:

SISTEMA TERRA SISTEMA SOLIDALE AL


CORPO IN MOVIMENTO
IL MOTO RETTILINEO
PER DESCRIVERLO BASTA:
• UN ASSE CARTESIANO, SU CUI LA

POSIZIONE 𝒔 È L'ASCISSA DEL


PUNTO MATERIALE

• UN CRONOMETRO, CHE INDICA

L'ISTANTE DI TEMPO 𝒕 IN CUI IL


PUNTO OCCUPA LA POSIZIONE 𝐬
IL MOTO RETTILINEO

DATE LE POSIZIONI 𝒔𝟏 E 𝒔𝟐 OCCUPATE DAL


PUNTO MATERIALE RISPETTIVAMENTE
AGLI ISTANTI 𝒕𝟏 E 𝒕𝟐 DEFINIAMO:

DISTANZA PERCORSA O
SPOSTAMENTO

∆𝒔 = 𝒔𝟐 − 𝒔𝟏
INTERVALLO DI TEMPO

∆𝒕 = 𝒕𝟐 − 𝒕𝟏
LA VELOCITÀ MEDIA

LA VELOCITÀ MEDIA È IL RAPPORTO TRA


LA DISTANZA PERCORSA ED IL TEMPO
IMPIEGATO A PERCORRERLA.

L'unità di misura della velocità è il


metro al secondo ( 𝑚/𝑠 )
LA VELOCITÀ MEDIA
LA VELOCITÀ MEDIA CI DÀ ANCHE
INFORMAZIONI SUL VERSO DI PERCORRENZA
DELLA TRAIETTORIA RETTILINEA:

se si viaggia nel verso scelto


come positivo:
allora 𝑠2 > 𝑠1 e dunque 𝒗𝒎 > 𝟎

se si viaggia nel verso


opposto:
allora 𝑠2 < 𝑠1 e dunque 𝒗𝒎 < 𝟎
Equivalenza tra m/s e km/h
L'UNITÀ DI MISURA DELLA VELOCITÀ NEL S.I. È

IL METRO AL SECONDO 𝒎/𝒔


MA QUOTIDIANAMENTE SI USA IL

KILOMETRO ALL'ORA 𝒌𝒎/𝒉

𝑘𝑚/ℎ → 𝑚/𝑠 DIVIDERE PER 3,6


𝑚/𝑆 → 𝑘𝑚/ℎ MOLTIPLICARE PER 3,6
CALCOLO DELLA DISTANZA E DEL TEMPO

La formula della velocità media può essere


invertita per ottenere i valori di ∆𝑠 e ∆𝑡
IL GRAFICO SPAZIO-TEMPO
È UN GRAFICO CHE SERVE A
RAPPRESENTARE UN MOTO
RETTILINEO, MEDIANTE:

• UN ASSE DEI TEMPI


(ORIZZONTALE)

• UN ASSE DELLE POSIZIONI


(VERTICALE)

LA CURVA DEL GRAFICO


SPAZIO-TEMPO
NON È LA TRAIETTORIA
DEL PUNTO MATERIALE !
LETTURA DEL GRAFICO SPAZIO-TEMPO

NEI TRATTI INCLINATI


NEI TRATTI ORIZZONTALI IL VERSO IL BASSO IL
PUNTO MATERIALE È PUNTO MATERIALE
FERMO TORNA INDIETRO

I TRATTI PIÙ RIPIDI


CORRISPONDONO AD UN
MOTO RETTILINEO CON
VELOCITÀ MAGGIORE
LA PENDENZA NEL GRAFICO S-T

LA PENDENZA DI UNA STRADA È IL RAPPORTO


TRA DISLIVELLO VERTICALE E LO
SPOSTAMENTO ORIZZONTALE

LA PENDENZA DI UNA RETTA


(COEFFICIENTE ANGOLARE) È IL
RAPPORTO TRA IL
DISLIVELLO VERTICALE ∆𝒚
E
L'INCREMENTO ORIZZONTALE ∆𝒙
LA PENDENZA NEL GRAFICO S-T È
UGUALE ALLA VELOCITÀ MEDIA
LA PENDENZA DI UNA RETTA SECANTE ALLA CURVA DEL GRAFICO
SPAZIO-TEMPO È IL RAPPORTO TRA LA DISTANZA PERCORSA ∆𝒔 E
L'INTERVALLO DI TEMPO ∆𝒕: QUINDI È LA VELOCITÀ MEDIA
PROVA A LEGGERE IL SEGUENTE GRAFICO!
LA VELOCITÀ ISTANTANEA 𝒗

VELOCITÀ MEDIA CALCOLATA IN UN


INTERVALLO DI TEMPO «PICCOLISSIMO»

GRAFICAMENTE
RAPPRESENTA IL
COEFFICIENTE ANGOLARE
DELLA RETTA TANGENTE AL
GRAFICO SPAZIO-TEMPO IN
UN DETERMINATO ISTANTE.
MOTO RETTILINEO UNIFORME

VELOCITÀ
COSTANTE 𝒗𝒎 = 𝒗

∆𝒔
costante 𝒗=
∆𝒕
∆𝑠 E ∆𝑡 SONO DIRETTAMENTE PROPORZIONALI (*) IN
QUANTO IL LORO RAPPORTO RIMANE COSTANTE

(*) DUE GRANDEZZE SI DICONO DIRETTAMENTE PROPORZIONALI QUANDO IL LORO RAPPORTO È


COSTANTE, PERTANTO AL RADDOPPIARE DELL’UNA RADDOPPIA L’ALTRA, AL TRIPLICARE
DELL’UNA TRIPLICA L’ALTRA, AL DIMEZZARE DELL’UNA DIMEZZA L’ALTRA,…, E COSÌ VIA.
MOTO RETTILINEO UNIFORME

NEL GRAFICO S-T È RAPPRESENTATO DA UNA RETTA


LEGGE ORARIA DEL MOTO
RETTILINEO UNIFORME

𝒔 = 𝒔𝟎 + 𝒗 ∙ 𝒕

Se 𝒔𝟎 = 𝟎 caso particolare

𝒔=𝒗∙𝒕
ACCELERAZIONE MEDIA
VELOCITÀ
NON È COSTANTE

ACCELERAZIONE MEDIA:
IL RAPPORTO TRA LA VARIAZIONE DI VELOCITÀ ∆𝑣 E
L'INTERVALLO DI TEMPO ∆𝑡 IN CUI AVVIENE

∆𝒗 𝑣 − 𝑣0
𝒂𝒎 = =
∆𝒕 𝑡 − 𝑡0
L'unità di misura dell’accelerazione è il
metro al secondo quadrato (𝒎Τ𝒔𝟐 )
SEGNO DELLE GRANDEZZE
IL GRAFICO VELOCITÀ-TEMPO
NEL MOTO VARIO SI RAPPRESENTA LA VARIAZIONE DELLA
VELOCITÀ NEL TEMPO CON UN DIAGRAMMA CARTESIANO

(𝒗 IN ORDINATE, 𝒕 IN ASCISSE)

I tratti inclinati verso l'alto rappresentano un


moto con accelerazione positiva, in cui la
velocità aumenta

I tratti più ripidi sono quelli percorsi con


accelerazione maggiore

Nei tratti orizzontali la velocità è costante,


poiché l'accelerazione è nulla (moto uniforme)

Nei tratti inclinati verso il basso il moto ha


accelerazione negativa, quindi la velocità
diminuisce
LA PENDENZA NEL GRAFICO V-T È
UGUALE ALLA ACCELERAZIONE MEDIA
ACCELERAZIONE ISTANTANEA 𝑎

ACCELERAZIONE MEDIA CALCOLATA IN UN


INTERVALLO DI TEMPO «PICCOLISSIMO»

GRAFICAMENTE RAPPRESENTA IL COEFFICIENTE


ANGOLARE DELLA RETTA TANGENTE AL GRAFICO
VELOCITÀ -TEMPO IN UN DETERMINATO ISTANTE.
MOTO UNIFORMEMENTE ACCELERATO

ACCELERAZIONE
COSTANTE 𝒂𝒎 = 𝒂

∆𝒗
𝒂=
∆𝒕

∆𝑣 E ∆𝑡 SONO
DIRETTAMENTE
PROPORZIONALI
LEGGI DEL MOTO
UNIFORMEMENTE ACCELERATO

𝟏 𝟐
ቐ𝒔 = 𝒔𝟎 + 𝒗𝟎 ∙ 𝒕 + 𝒂 ∙ 𝒕
𝟐
𝒗 = 𝒗𝟎 + 𝒂 ∙ 𝒕

𝑣 2 − 𝑣02
∆𝑠 =
2𝑎
MOTO DI CADUTA LIBERA
NEL 1638 GALILEO GALILEI AFFERMÒ CHE TUTTI I CORPI, SE NON
CI FOSSE L'ATTRITO DELL'ARIA, CADREBBERO VERSO IL SUOLO
CON UN'ACCELERAZIONE UGUALE PER TUTTI, CHE È DETTA
ACCELERAZIONE DI GRAVITÀ

ALL'EQUATORE È
𝟗, 𝟕𝟖 𝒎/𝒔𝟐

AI POLI È
𝟗, 𝟖𝟑 𝒎/𝒔𝟐

SULLA LUNA VALE


CIRCA 𝟏, 𝟔 𝐦/𝒔𝟐
MOTO DI CADUTA LIBERA (esperimento)
TEMPO DI CADUTA LIBERA
TEMPO DI CADUTA DI UN CORPO SOGGETTO ALLA SOLA
ACCELERAZIONE DI GRAVITÀ

UN TALE CORPO PRENDE IL NOME DI


GRAVE

𝟐𝒉
𝒕= h
𝒈