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I Limiti

Andrea Griffone

Dal punto di vista umano, conoscitivo e


scientifico.
Come sono stati affrontati da personalità
illustri del passato, a cosa devono la loro
nascita in determinati casi e alcune delle loro
conseguenze più importanti
Una riflessione sul progresso scientifico,
sulla conoscenza umana, sui canoni entro cui
questa può operare e sul panorama socio-
politico che attualmente ci circonda
Lucio Anneo Seneca

• Seneca nacque a Cordova (nella Spagna Betica) da una famiglia del rango equestre che
aveva per costume l'attività dell'intelletto (figlio di S. il Retore). Venne presto a Roma dove
si dedicò agli studi filosofici (suoi maestri lo stoico Attalo e P. Fabiano). Nella carriera
forense rivelò straordinarie qualità oratorie e, ottenuta la questura, entrò nel senato dove la
sua eloquenza durante il regno di Caligola gli valse il senato e gli accrebbe onori,
reputazioni e pericoli.
• Tuttavia, nel 41 la principessa Giulia Livilla, sorella di Caligola, venne accusata da
Messalina, e la rovina della principessa travolse anche Seneca (non si sa per quali pretesti
di complicità): fu relegato nella solitudine aspra della Corsica e soltanto nel 49, dopo 8 anni
di esilio, per intercessione di Agrippina, nuova imperatrice, poteva tornare a Roma come
maestro del giovane Nerone, divenuto, per l'adozione di Claudio, il designato successore
dell'impero.
• Nell’ott. 54, Claudio (zio di Caligola, principato dal 41 al 54) muore avvelenato (pare da
Agrippina) e Nerone sale al trono. Dunque morto Claudio, Seneca restò il più autorevole e
ascoltato consigliere del principe, e pur senza assumere cariche pubbliche, fu in realtà il
vero regolatore della politica imperiale (molti atti del principato neroniano risentono
dell'influsso di Seneca: è il cosiddetto periodo del "buon governo").
• Ma Nerone volle forzare ben presto le tappe verso un governo autocratico: ne pagarono le
conseguenze Britannico, la stessa Agrippina e lo stesso Seneca , il quale dopo la morte del
prefetto del pretorio Afranio Burro (62) pensò bene di ritirarsi a vita privata e di dedicarsi
completamente alla meditazione.
• Ma il destino era segnato: nel 65 fu scoperta la congiura contro Nerone che aveva a capo
un grande signore romano, Calpurnio Pisone. La congiura comprendeva personaggi civili e
militari e ufficiali delle milizie pretoriane. Non si sa quanto sia stata fondata l'accusa di
complicità nei riguardi di Seneca, ma Nerone colse con gioia l'occasione di sbarazzarsi del
suo vecchio e odioso consigliere. Seneca, ricevuto l'ordine di uccidersi, dimostrò
effettivamente nel suo ultimo giorno di saper sfidare quella morte che egli aveva dichiarato
di attendere con serenità in tutti i giorni della sua vita.
"Hoc est illud punctum
quod tot gentes ferro et
igne dividitur? O quam
ridiculi sunt mortalium
termini!"

("È tutto qui quel punto


[la Terra] che viene diviso
col ferro e col fuoco fra
tante popolazioni? Oh
quanto ridicoli sono i
confini posti dagli
uomini!")
Naturales quaestiones
è un trattato di
scienze naturali,
suddiviso in sette
libri :
1. I fuochi - Gli
specchi
2. Lampi e folgori
3. Le acque terrestri
(completo)
4. il Nilo - Neve,
pioggia e grandine
5. I venti
6. I terremoti
7. Le comete
Dante Alighieri
"Nel ciel che più de la sua luce prende
fu.io, e vidi cose che ridire
né sa né può chi di là sù discende;
perché appressando sé al suo disire
nostro intelletto si profonda tanto,
che dietro la memoria non può ire.”
(Pd I, 4-9)

Nel cielo che più riceve del raggio divino


io giunsi, e lì vidi cose che chi ritorna da
lassù non riesce e non ha la possibilità di
riferire, poiché avvicinandosi all’oggetto
del suo desiderio, l’intelletto umano si
addentra a tal punto che la facoltà di
ricordare non riesce a tenergli dietro.
"Da quinci innanzi il mio veder fu maggio Da qui in poi ciò che vidi fu
che ‘l parlar mostra, ch’a tal vista cede, maggiore di ciò che diranno le mie
e cede la memoria a tanto oltraggio. parole, che cedono ad una visione
Qual è colui che sognando vede, tanto sublime, come la memoria a
che dopo ‘l sogno la passione impressa tanta meraviglia. Come colui che
rimane, e l’altro a la mente non riede, ha un sogno, e in cui dopo il sogno
cotal son io, ché quasi tutta cessa rimane impresa la sensazione di
mia visione, e ancor mi distilla esso, mentre il resto torna alla
nel core il dolce che nacque da essa. memoria, così mi trovo io, che
Così la neve al sol si disigilla; quasi tutte le immagini di quella
così al vento ne le foglie levi vista sublime scomparse, ma
si perdea la sentenza di Sibilla." ancora la dolcezza che derivò da
(Pd XXXIII, 55-66) essa scende goccia a goccia
nell’anima. Così la neve si scioglie
ai raggi solari, così i responsi della
Sibilla scritti su foglie leggere si
perdevano nel vento.
"Omai sarà più corta mia favella,
pur a quel ch’io ricordo, che d’un fante Ormai le mie
che bagni ancor la lingua a la mammella." parole, anche
(Pd XXXIII, 106-108) solo rispetto a
quello che
ricordo, saranno
più brevi di quelle
di un bambino
che ancora
prende il latte dal
seno.
"Oh quanto è corto il dire e come fioco
al mio concetto! e questo, a quel ch’i’ vidi,
è tanto, che non basta a dicer ‘poco’."
(Pd XXXIII, 121-123)

Quanto è insufficiente e debole la


parola rispetto all’immagine che
conservo! E anche questa,
rispetto a quella visione, è tale
che dir “poco” non è sufficiente.
"A l’alta fantasia qui mancò possa;
ma già volgeva il mio disio e ‘l velle,
sì come rota ch’igualmente è mossa,
l’amor che move il sole e l’altre stelle."
(Pd XXXIII, 142-145)

Alla mia pur eccezionale facoltà


immaginativa vennero meno a questo
punto le forze; ma Dio, il sommo amore che
imprime movimento al sole e agli altri astri,
faceva già girare il mio desiderio e la mia
volontà come una ruota gira con moto
uniforme
"A l’alta fantasia qui mancò possa;
ma già volgeva il mio disio e ‘l velle,
sì come rota ch’igualmente è mossa,
l’amor che move il sole e l’altre stelle."
(Pd XXXIII, 142-145)

Alla mia pur eccezionale facoltà immaginativa


vennero meno a questo punto le forze; ma Dio, il
sommo amore che imprime movimento al sole e agli
altri astri, faceva già girare il mio desiderio e la mia
volontà come una ruota gira con moto uniforme
Giacomo Leopardi
Mary Shelley
Robert Louis Stevenson
Oscar Wilde
Maurits Cornelis Escher
La fusione nucleare
Matematica
La bomba atomica
• Riproduzione di “Little Boy” sganciata su Hiroshima
• La scelta dell’obiettivo tenendo conto delle
previsioni meteorologiche
• Hiroshima contava 343.000 abitanti

L’ordigno fu trasportato dal bombardiere “ENOLA GAY”


Alle 08,14’ del 6 agosto 1945 esplose il primo ordigno nucleare in una azione bellica
• Hiroshima dopo il bombardamento
In pochi secondi morirono 70.000 persone e ne rimasero ferite 80.000 di cui
una parte morì successivamente per le radiazioni
Uno dei pochi edifici sopravvissuto ora monumento nazionale
• Riproduzione di “Fat Man” sganciata su Nagasaki
L’esplosione di "Fat Man" su
Nagasaki, il 9 agosto 1945
Il fungo atomico raggiunse i 19
km di altezza,
A causa del maltempo
l’esplosione avvenne e circa
4Km dal bersaglio prescelto
riducendo i danni alla citta
Nonostante questo dei 240.000
abitanti 40.000 vennero uccisi
all’istante e 55.000 rimasero
feriti
Successivamente si valutò in
80.000 le persone decedute per
l’esplosione
Nagasaki dopo il bombardamento
La bioetica
OGM

omosessualità
Aborto

Eutanasia
Fine della vita
Ricerca Staminali

Obiezione di coscienza

Sviluppo sostenibile
Il concetto di sviluppo sostenibile
• Si fa presto a dire sviluppo sostenibile. Gli obiettivi da raggiungere sembrano
chiari: sradicare la povertà, assicurando che vi sia cibo sufficiente e una qualità
della vita accettabile per tutta la popolazione del pianeta – 9 miliardi entro il 2050,
secondo le stime – e allo stesso tempo proteggere biodiversità e salute
dell’ambiente. È chiaro come ottenere entrambi rappresenti una sfida ai limiti del
possibile. Ma allora che cosa vuol dire promuovere lo sviluppo sostenibile?
• Se guardiamo indietro agli ultimi tre decenni, si è dato a questo concetto il significato
di uno sviluppo capace di dare una risposta ai bisogni di oggi, senza
compromettere la realizzazione di quelli che verranno un domani. Sono stati
identificati tre pilastri di questa visione: economia, società e ambiente, tutti
ugualmente importanti.
• Questa interpretazione della sostenibilità si è però dimostrata poco
sostenibile. L’uomo ha ormai da tempo profondamente alterato gli ecosistemi in
cui vive, e i cambiamenti climatici proseguono, nonostante i palliativi delle misure
mirate a contenerli: continua lo scioglimento delle calotte artiche, le ondate di caldo
anomale si susseguono in Australia e nel Sud-est asiatico, Cina e Giappone
affrontano inondazioni senza precedenti, e così via.
• I tre pilastri andrebbero ridiscussi mettendo l’economia al servizio degli altri
due: solo un pianeta sano può soddisfare le necessità degli esseri umani di oggi e
del futuro. Gli obiettivi generali restano il miglioramento della qualità della vita, la
sicurezza alimentare, la sostenibilità idrica, l’energia pulita, ecosistemi sani e un
governo che prenda buone decisioni in questa direzione. Sulla base di questi temi,
vanno prese poi le decisioni concrete. E sono decisioni che ci riguardano tutti,
nessuno escluso.
Stanley Meyer