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ETIOPIA

• L'Etiopia ufficialmente
denominata Repubblica
federale
democratica dell'Etiopia è
uno stato situato nel Corno d'
Africa con capitale Addis
Abeba.
AMBIENTE NATURALE
• La caratteristica più rilevante della
morfologia etiopica è data dalla presenza
di altopiani ora assai estesi ora piccoli,
elevati a volte migliaia di metri, che
danno al paesaggio un aspetto
tipicamente tabulare, solcato
profondamente da grandiosi corridoi
dove ristagnano acque o si raccolgono
veri e propri laghi, o compartimentato da
valloni e inciso da forre e burroni.La
parte settentrionale dell'altopiano è
separata da quella meridionale da una
grandiosa e complicata frattura
denominata «estafricana» o Fossa Galla,
caratterizzata dalla presenza di una serie
di laghi, in parte craterici o intervulcanici.
ECONOMIA
• Secondo il Fondo monetario internazionale, l'Etiopia è una
delle economie in più rapida crescita economica al mondo: il
10% dal 2004 al 2009. L'Etiopia è l'economia africana in più
rapida crescita non dipendente dal petrolio negli anni 2007 e
2008.La crescita nel 2012 è stata del 7% e si prevede che
scenderà al 6,5% per il futuro riflettendo una più debole
domanda estera e un ambiente sempre più vincolato per
l'attività del settore privato.L'agricoltura è praticata con
metodi tradizionali; sugli altopiani si coltivano il caffèper
l'esportazione, ortaggi, legumi e frumento ; nelle zone più
umide si coltivano cotone e tabacco. L'allevamento del
bestiame è abbastanza sviluppato, le risorse forestali
rappresentano il 25%, mentre il governo ha intenzione di
rimboschire il paese. Nel sottosuolo si trovano giacimenti
di platino e oro.In Etiopia è presente un'industria cementiera,
tessile ed alimentare. È probabile che a sud vi siano
giacimenti petroliferi sfruttabili. Il governo in questi anni ha
dato il via alla costruzione di diverse dighe tra le quali la
Grand Ethiopian Renaissance Dam,la Diga Gilgel Gibe III, la
Gibe I e la Gibe II.
POPOLAZIONE
• La popolazione etiope è cresciuta dai 33,5
milioni del 1983-1987 ai 90 milioni nel
2014. La popolazione nel XIX secolo si
aggirava intorno ai 9 milioni.Secondo il
censimento demografico del 2007 la
popolazione è cresciuta ad tasso annuo
medio del 2,6% tra il 1994 e il 2007 e del
2,8% tra il 1983 ed il 1994. Attualmente, il
tasso di crescita della popolazione è tra i
primi dieci del mondo. Si prevede che
per il 2060 l'Etiopia raggiunga i 210
milioni di abitanti, ipotizzando un tasso
annuo medio di crescita del 2,5%.
La popolazione etiope è formata da più di 80
ETNIE diversi gruppi etnici. Secondo il censimento
nazionale del 2007, gli Oromo (o Galla) sono il
maggiore gruppo etnico etiope, rappresentando
il 34,4% della popolazione nazionale. Sono
presenti nella zona centro-meridionale,
prevalentemente dediti alla pastorizia e
all'agricoltura. Gli AmarA rappresentano il
OROMO 27,0% degli abitanti e vivono sull'altopiano a
nord di Addis Abeba. I Tigrini rappresentano il
6,22% della popolazione e si trovano nel nord
del paese. Altri gruppi etnici importanti sono
i Sidamo, e risiedenti principalmente nelle
regioni sudoccidentali, i guraghé,nel sud-ovest,
AMARA i welayta , i danachili di stanza nelle pianure
semidesertiche nella zona nordorientale del
paese, gli Hadiya i Gamo e altri al 12,6%, tra cui i
somali stanziati a oriente nella regione
dell'Ogaden, gli Shankella (6%), e i Nilotici (i
SOMALI Nuer ed altri). Le comunità afro-asiatiche
costituiscono la maggioranza della popolazione.
Queste comunità preferiscono essere chiamate
popolo Habesha o Abesha. Inoltre, nella zona
Nilo-sahariana si parla il nilotico e i più grandi
gruppi etnici includono i Nuere gli Anuak
CENNI...

Popolato già in età preistorica, il territorio


dell'attuale Etiopia fu sede, dal 1° secolo d.C.,
del fiorente regno di Axum, che adottò nel 4°
secolo il cristianesimo copto. Minacciato
dall'espansione araba a partire dal 7° secolo, il
regno di Axum crollò intorno al 970. Da allora, la
fortissima pressione islamica, la costante
infiltrazione di popolazioni nomadi e l'arrivo
degli europei nel 16° secolo caratterizzarono la
storia del paese, che a partire dal Cinque-
Seicento entrò in una fase di profonda
decadenza e frammentazione.
...STORICI
• L'unità politica e territoriale dell'Etiopia fu ristabilita, tra il
19° e il 20° secolo, dapprima dall'imperatore Teodoro II e
successivamente soprattutto da Menelik II e da Hailé
Selassié, il quale fu incoronato re nel 1928 e poi imperatore
nel 1930. Poco dopo la morte di Teodoro II, ebbe inizio la
penetrazione italiana nella regione, che subì una pesante
battuta di arresto con la sconfitta di Adua del 1896.
L'offensiva italiana riprese in epoca fascista, con la guerra
di Etiopia del 1935-36. Ne derivò l'annessione del paese
all'impero coloniale italiano, che ebbe però termine nel
1941-42 con la sconfitta delle truppe italo-tedesche in Africa
durante la Seconda guerra mondiale. Fino al 1974 l'Etiopia
rimase sotto il governo di Hailé Selassié. Nel 1977 salì al
potere il colonnello Hayla M. Menghistu che impose un
regime militare di carattere socialista durato sino al 1991.
Nel 1995 divenne capo del governo Meles Zenawi. Grave
focolaio di crisi sin dall'inizio degli anni Cinquanta fu la
questione dell'Eritrea, dapprima federata all'Etiopia (1952) e
poi annessa come semplice provincia (1962). La resistenza
dei nazionalisti portò all'indipendenza dell'Eritrea nel 1993,
nel quadro però di gravi tensioni tra i due Stati che si sono
protratte fino all'inizio del 21° secolo.
CULTURA

• Gli elementi culturali che la caratterizzano sono il tipo di


religione , la lingua e la scrittura il calendario. L'impero
amharico , insieme all'isolamento politico, storico e
geografico gli hanno permesso di resistere in buona parte
all'ondata islamica. Legata alle più antiche tradizioni è
anche la danza , che ha una forte funzione sociale; ne
esistono per ogni occasione e si eseguono ancora danze
rituali per ringraziare la natura o in occasione di feste
pubbliche. La musica popolare viene accompagnata da
semplici strumenti a percussione e a fiato, mentre una forte
connotazione emotiva ha quella sacra, che si può ascoltare
nelle vecchie chiese. La letteratura popolare è ancora molto
viva, e tanti racconti della tradizione vengono tramandati
oralmente. Particolarmente originale è anche il teatro di
lingua amharica ; I monumenti considerati patrimonio
dell'umanità dall'UNESCO raccontano la lunga storia di
questo Paese.
SUDAFRICA
• Il Sudafrica, ufficialmente Repubblica
Sudafricana, è uno stato dell'Africa
meridionale. È situato nella punta
meridionale del continente africano e confina
a nord con la Namibia, il Botswana e lo
Zimbabwe, a nord-est con il Mozambico e lo
Swaziland; comprende nei suoi confini il
Lesotho. Inoltre al Sudafrica appartengono le
Isole del Principe Edoardo che si trovano a
1 770 km a sud-est di Port Elizabeth quasi a
metà strada tra il Sudafrica e l'Antartide. Si
affaccia inoltre sull'oceano Atlantico e su
quello Indiano. Capo Agulhas, il punto più
meridionale del continente, delimita
convenzionalmente il confine fra i due
oceani.
AMBIENTE NATURALE

Il Sudafrica è un paese molto vasto che si


estende per circa 2000 km da nord a sud e
per 1500 km da est a ovest ed è caratterizzato
da una grande diversità di ambienti e
paesaggi
Questa grande diversità di ambienti ospita
un’incredibile varietà di specie vegetali e
animali.
ECONOMIA
• La Repubblica Sudafricana ha un'economia ricca e ben
diversificata, la più sviluppata di tutta
l'AfricaL'agricoltura è la più sviluppate dell'Africa però
ci sono forti squilibri: da una parte ci sono efficienti e
produttive aziende agricole che attuano un'agricoltura
di piantagione specializzata; dall'altra parte abbiamo
l'agricoltura di sussistenza , praticata nei villaggi con
metodi tradizionali e poco produttivi. I prodotti
principali sono mais, frumento, canna da zucchero ,
tabacco , vite e agrumi. A nord e a est sono fiorenti
l'allevamento e la pesca.
Il Sudafrica è ricco di oro e diamanti. L'estrazione e la
commercializzazione è in mano ad alcune importanti
multinazionali; il commercio dei diamanti, ad esempio,
è nelle mani della sudafricana De Beers .
Il sistema delle comunicazioni è molto efficiente, con
ottime strade asfaltate, una buona compagnia aerea e
una discreta rete ferroviaria. Non ci sono vie navigabili
interne ma i sono porti. Il turismo è molto attivo.
POPOLAZIONE


La popolazione del Sudafrica, che nel 2006 ha superato
46 milioni di individui, è composta per quasi l’80 %, da
Neri, Per il 9 % Da Bianchi, il resto della popolazione è
costituito da Coloureds, cioè i meticci e Asiatici.
Dopo un secolo di forte crescita demografica oggi il
tasso di natalità è inferiore al 2 %, mentre il tasso di
mortalità ha registrato un aumento per effetto della
diffusione dell’Aids.
La densità demografica è di 38 ab/km2. Le zone più
popolate sono quelle nord orientali nelle quali si
concentra più della metà della popolazione.
Negli ultimi decenni del secolo XX il Sudafrica ha
registrato una intensa urbanizzazione, tanto che oggi la
maggioranza della popolazione (58 %) vive nelle città.
Anche la rete urbana è in gran parte il prodotto della
colonizzazione bianca: infatti le città si concentrano
soprattutto lungo la costa, in seguito allo sviluppo dei
commerci marittimi.
CENNI STORICI
• Nel 1990 la caduta dell’apartheid e la
liberalizzazione del ANC, Mandela ed i suoi
compagni riacquistano la libertà. Le prime
elezioni democratiche, indette nel 1994,
estesero il diritto di voto alle popolazioni di
colore. Nelson Mandela fu eletto presidente,
il primo presidente democratico del nuovo
Sudafrica.

La Costituzione del Sudafrica del 1997 è
improntata ai più avanzati principi liberali e
democratici ed ha introdotto una radicale
riforma dei diritti umani, garantendo la tutela
delle minoranze e le libertà fondamentali a
tutti i cittadini.
CULTURA
La società sudafricana è una società multirazziale dove molto
forte, specie nelle zone urbane, è il sincretismo tra le diverse
tradizioni, che si confrontano e si mischiano in un
particolarissimo mix.
Fuori dai centri a più alta densità di popolazione dove più forte è
il richiamo della tradizione le credenze e le usanze ancora fanno
parte del costume dei diversi clan.
Le numerose etnie che compongono il frammentato universo
sudafricano appartengono in maggioranza ai neri, divisi a loro
volta principalmente in zulu, xhosa, ndebele, setsawana, ai •
bianchi, inglesi e afrikaans, ai meticci ed agli indiani.
La maggior parte delle popolazione è di fede cristiana, una
buona parte è animista mentre vi sono in piccola percentuale
musulmani ed induisti.
Purtroppo gli anni di apartheid hanno significato, tra le altre cose,
un degrado della cultura in senso generale, che ha colpito
l’enorme potenziale artistico letterario e musicale di cui questo
paese è dotato e che sta emergendo ora.