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I Fratelli musulmani

I Fratelli musulmani, fondati in Egitto nel 1928 sono


considerati a giusto titolo lorganizzazione madre
dellislamismo in ambito sunnita e lespressione politica del
riformismo o modernismo islamico, movimento intellettuale
nato fra la fine del 800 e linizio del 900.
Nati come una fra le tante associazioni islamiche fiorite nei
primi decenni del 900, si sviluppano rapidamente fino a
diventare la pi importante organizzazione di massa in Egitto
alla vigilia del Colpo di Stato degli Ufficiali Liberi.
Fattori allorigine del successo dei Fratelli
Musulmani:
La straordinaria capacit di crescita e diffusione dei FM si spiega in gran
parte con le doti del fondatore Hassan al-Banna: personalit
carismatica, capacit organizzativa, potente semplicit del messaggio;
ma il successo dei FM si spiega anche con le condizioni strutturali
dellEgitto dellepoca e con la capacit del movimento di intercettarne i
bisogni sociali e culturali e interpretarli politicamente attraverso:
1) Efficienti e capillari attivit sociali (istruzione e sanit);
2) Modernit della struttura organizzativa e dei metodi di
propaganda;
3) Ideologia dellazione.
Lideologia dellazione
Lideologia (fikra) elaborata da al-Banna individua nel declino dellIslam,
nella corruzione e debolezza della classe dirigente egiziana e
nellimperialismo dellOccidente i problemi del suo tempo.
La soluzione un ritorno al vero Islam attraverso il ritorno alle fonti (il
Corano e la Sunna) e allesempio della generazione del Profeta.
Poich lIslam d regole e principi per tutti gli aspetti della vita,
lobiettivo ristabilire lIslam come sistema totale (nizam shamil) che
comprenda tutti gli aspetti della vita pubblica e privata, attraverso la
creazione di un sistema islamico (nizam islami) da cui la necessit ed il
primato dellazione politica e sociale.
Per realizzare il sistema islamico (nizam islami) sono necessarie:

1) la riforma spirituale (islah al-nufus), cio la presa di coscienza di ogni


singolo credente che, dopo aver (ri) educato se stesso attraverso
listruzione (tarbiyya), pu dedicarsi a trasmettere i valori islamici alla
famiglia e a tutta la societ.

2) la riforma politica (islah siyasi) in cui deve impegnarsi ogni


musulmano riformato e che deve mirare alla lotta anti-coloniale e alla
fondazione di uno stato islamico, ossia un ordinamento politico
basato sulla legge islamica.
La storia dei Fratelli Musulmani in Egitto
1928 fondazione ad opera di al-Banna. I Fratelli musulmani
divengono in breve tempo una organizzazione di massa.
1952 appoggiano il colpo di stato degli Ufficiali liberi, ma si
scontrano presto con il nuovo regime totalitario.
1954-1970 repressione nasseriana.
Per effetto della repressione nascono correnti islamiste pi radicali
che trovano in Sayyid Qutb il loro ideologo di riferimento. I Fratelli
Musulmani perdono il monopolio del discorso religioso come
principio dellopposizione militante.
1970 i Fratelli musulmani ritornano sulla scena politica egiziana
grazie a Sadat, ma non vengono mai legalizzati.
1980-90 partecipano alla vita politica tramite elezioni e attivismo negli
ordini professionali.
A partire dagli anni 90, la fratellanza compie passi espliciti verso
lapprovazione della democrazia come miglior forma di governo
auspicabile. Si rafforza una corrente riformista (ispirata alla pi ampia
corrente intellettuale della wasatiyya, o Islam liberale) che chiede anche
maggiore trasparenza e democrazia interna al movimento ed favorevole
alla collaborazione con le altre forze politiche.
Soprattutto a causa di nuovi cicli repressivi (seconda met 90 e 2000),
fallisce il tentativo di rinnovamento ideologico e strutturale della
fratellanza avviato negli anni 90. Pur lasciando tracce evidenti nei
documenti ufficiali e nei programmi politici, la corrente riformista non
riesce comunque a portare a termine una riforma pi profonda che
avrebbe forse potuto ridare energia e vitalit a questo storico movimento
rendendolo a pieno titolo partecipe della dialettica democratica nel paese.
La storia dei Fratelli Musulmani in Giordania
I FM nascono in Giordania nel 1945 su iniziativa di Abu Qurah, un ricco mercante
della citt di Salt, ammiratore dei FM egiziani. La fondazione viene sostenuta
logisticamente e ideologicamente dai FM in Egitto.
Lo scopo iniziale dellorganizzazione: il jihad contro i primi stanziamenti ebraici in
Cisgiordania, contrastare la presenza inglese e pi in generale la colonizzazione
anche culturale occidentale.
Accordo con la monarchia (Abdallah): accento posto sullopera di proselitismo
(dawa) e sostegno alla legittimit religiosa della dinastia hashemita che si
considera discendente dal Profeta (sharif).
Laccordo garantisce fino agli anni 90 uno status privilegiato ai FM giordani
(eccezione giordana) che sono legalizzati sin dalla fondazione e servono da
contrappeso alla grande espansione (specie anni 50 e 60) delle ideologie di
sinistra (comunismo e socialismo, soprattutto nella loro versione araba: Baath e
nasserismo).
FM, e lIslam pi in generale, fattore essenziale nellunificazione nazionale:
insistenza sulla comune appartenenza islamica piuttosto che sulle diverse
etnie (palestinesi, beduini, ecc.).
FM appoggiano la monarchia anche sulla questione palestinese (sostegno
durante il settembre nero 1970) e durante le prime rivolte del pane
(1989 a Maan, citt del Sud del paese pilastro beduino della monarchia)
1992 nel contesto della pi generale liberalizzazione politica viene fondato
il partito FM, il Fronte di Azione Islamico
Negli anni 90, tuttavia, la relazione monarchia-FM inizia a cambiare per
una serie di fattori: la nascita in seno alla fratellanza di una corrente pi
radicale (Hamas in Palestina e ritorno dei combattenti dallAfghanistan),
crescita opposizione con la firma della pace con Israele (1994) e il
successivo fallimento di Oslo e II intifada, II guerra del Golfo
La storia dei Fratelli Musulmani in Palestina
I FM creano i primi contatti in Palestina dopo la Rivolta araba del
1936-39 (viaggi anche di al-Banna). Simpatizzanti soprattutto a Gaza,
tramite grandi famiglie locali.
1946 formazione ufficiale FM a Gerusalemme. Nel 1947 gi 38 sezioni
su tutto il territorio palestinese, circa 10.000 membri registrati. Le
attivit e le posizioni ideologiche dei FM in Palestina rispecchiano il
modello egiziano. Anche in Palestina FM organizzano attivit di
supporto alla popolazione.
1948-49 i FM prendono parte alla guerra. Dopo la sconfitta, FM di
Gaza si avvicinano ai FM Egitto, mentre FM Cisgiordania si fondono
con FM giordani.
Post-1967 la situazione cambia: Gaza e Cisgiordania occupate militarmente
da Israele.
FM palestinesi si riuniscono ed espandono le loro attivit facilitati anche
dal contesto regionale (sconfitta panarabismo, fondi dal Golfo,
protagonismo islamismo con Riv. Iraniana, politiche di islamizzazione) e
dalla minore repressione israeliana rispetto a quella esercitata sulla
organizzazioni palestinesi laiche;
FM sposano una strategia di islamizzazione dal basso, senza rivendicare un
ruolo politico; non partecipano alla lotta di liberazione nazionale; non
contrastano apertamente loccupazione militare israeliana. Vengono
criticati per questo dai nazionalisti e accusati di fare il gioco degli
occupanti.
Nonostante la graduale islamizzazione della societ palestinese, fino agli
anni 80 la scena politica dominata dai movimenti di sinistra e
nazionalisti.
Negli anni 80 tuttavia il movimento islamista palestinese inizia a cambiare.
Viene fondata lorganizzazione del jihad islamico, proprio da ex-membri dei
FM, insieme ad altre ex-fazioni di sinistra e nazionaliste palestinesi. Questa
organizzazione, ispirata al successo dalla Rivoluzione iraniana, unisce la
lotta nazionale e la resistenza alloccupazione militare israeliana (fino ad
allora di esclusiva pertinenza della sinistra o comunque di forze laiche) al
programma islamista.
Nel 1987 scoppia la prima Intifada. I FM decidono di trasformare
profondamente il loro movimento e di creare unorganizzazione ad hoc per
combattere loccupazione israeliana: HAMAS (acronimo di haraka al-
muqawama al-islamiyya, movimento di resistenza islamico).
Mentre lOLP cambiava gradualmente posizione rispetto al conflitto (verso
una soluzione dei due stati e il possibile riconoscimento di Israele), Hamas
pubblicava nel 1988 la sua Carta di fondazione che ridefiniva in termini
islamici i tradizionali obiettivi del nazionalismo palestinese dichiarando
lintera Palestina waqf, bene inalienabile posseduto collettivamente dalla
comunit dei credenti.
I Fratelli musulmani nel Maghreb
La diffusione dellislamismo di matrice frerista (ikhwani) in Tunisia degli
anni 70, grazie anche alla maggiore libert dazione dei FM in Egitto con la
Presidenza Sadat.
1970 viene fondata al-jamaa al-islamiyya inizialmente tollerata dal regime
che vuole come al solito tenere sotto controllo la sinistra critica. Primo
terreno di diffusione politica il movimento studentesco fino ad allora
dominato dalla sinistra. Lapproccio politico del movimento influenzato
dagli scritti di Sayyid Qutb.
1979 primo congresso del movimento islamista: la crescita del movimento fa
nascere lesigenza di organizzarsi meglio. Il modello quello dei FM egiziani.
Si inizia a discutere la possibilit di una legalizzazione del movimento. Dal
1981 il movimento si chiama haraka al-ittija al-islami, Movimento della
tendenza islamica.
1981-1987 primo confronto con il regime di Bourghiba. Allinterno del movimento
prevale la linea del confronto diretto con il regime anche violento.
1987 Zain al-Abidin (Zine al-Abidine) Ben Ali diviene presidente con il colpo di stato
sanitario e inaugura una iniziale politica di apertura verso gli islamisti. A loro volta gli
islamisti si proclamano per il rifiuto dei metodi di contestazione violenta e per la
formazione di un partito legale.
1989 viene fondato il partito haraka al-nahda. Tra gli obiettivi principali del movimento
viene inserito: la salvaguardia della repubblica e dei suoi fondamenti, la salvaguardia
della societ civile e il principio della sovranit popolare.
Il movimento islamista continua per ad avere una struttura sotterranea parallela che
serve a mantenere una direzione del movimento durante le ondate repressive che
decapitano lorganizzazione.
Il partito haraka al-nahda non viene legalizzato. Gli islamisti partecipano comunque alle
elezioni del 1989 con candidati indipendenti e si assestano come principale forza di
opposizione nel paese.
Nuova ondata di arresti. Rashid Ghannouchi lascia il paese. Nel 1991 vengono attribuiti
ad al-nahda un grave attentato contro una sede del partito di regime e un complotto per
un colpo di stato.
In Marocco il movimento islamista nasce alla fine degli anni 60 grazie
anche alla predicazione di FM in fuga dallEgitto. Grande influenza del
pensiero di Qutb. Nascono numerose associazioni islamiste spesso su base
locale. Movimento frammentato.
Nel 1969, Abd al-Karim al-Mouti fonda la jamiyya al-shabiba al-islamiyya
al-maghribiyya, lAssociazione della giovent islamica maghrebina, un
movimento in aperto contrasto con la monarchia di cui non riconosce la
legittimit religiosa.
1972 al-shabiba viene legalizzata e si organizza su due fronti:
(1) Unorganizzazione legale con finalit sociali e religiose
(2) unorganizzazione clandestina parallela radicale e antagonista al regime
Durante tutti gli anni 70 il movimento islamista si scontra con la sinistra
(movimento studentesco e sindacati) e beneficia dellappoggio del regime.
Fine anni 70 e anni 80 il controllo del movimento islamista da parte del regime
diviene pi serrato, ma vi anche una progressiva moderazione di parte del
movimento.
Al-shabiba viene messa al bando nel 1976 e al-Mouti lascia il paese. Il movimento
islamista marocchino si divide in numerosi gruppi da cui emergeranno negli anni
80 e 90 due correnti principali:

(1) La corrente guidata da Abdallah Benkirane che attraverso vari passaggi fonder
il Partito giustizia e sviluppo nel 1996 sulla base di una riforma dottrinale e un
islamismo moderato in linea con il contesto socio-politico marocchino. Il partito
riesce a normalizzare le relazioni con la monarchia ed evita dunque la repressione.
Dopo la vittoria elettorale nel 2011 forma il primo governo islamista del Marocco.

(2) il movimento al-adl wa al-ihsan (Giustizia e carit) di Abdel Salam Yassin


organizzato sul modello dei FM, nettamente anti-monarchico (modello ideale
repubblica dopo Riv. Iraniana) e molto progressista su alcune questioni come i
diritti delle donne (v. Nadia Yassin).
Conclusioni
La storia dei diversi movimenti islamisti di matrice frerista/ikhwani influenzata
dallevoluzione dei rapporti con i rispettivi regimi e dal contesto autoritario.

(1) Necessit di sopravvivere in contesto repressivo e creazione di strutture


clandestine/sotterranee

(2) Variazione della strategia politica radicali/rivoluzionari vs. moderati/riformisti dipende


molto dalla possibilit di integrazione consentita dal regime

(3) Lintegrazione (cooptazione) politica in un contesto autoritario diminuisce la credibilit


dellislamismo come alternativa

(4) Rapporto con le altre forze di opposizione (sinistra, laiche) influenzato dalle politiche
divide et impera dei regimi (sostegno alluna o allaltra forza di opposizione a seconda
del periodo storico e della convenienza politica)