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La questione ebraica

Raffaele Squillante VE
Inizio della Diaspora

Gli ebrei occuparono la Palestina sotto la guida di


Mos nel 1200 a.C.. Le loro tradizioni religiose li
portarono a sostenere continue lotte con le
popolazioni vicine tra cui: assiri, babilonesi, persiani
e romani. Proprio quest'ultimi nel 70 d.C., ad opera
dell'imperatore Tito, distrussero il tempio di
Gerusalemme e dettero inizio alla Diaspora.
Da protetti a disprezzati

In et imperiale gli Ebrei della diaspora furono


tollerati e protetti, ma, gi dall'et medioevale furono
adottati verso gli ebrei dei procedimenti restrittivi ad
esempio fu loro proibito il possesso delle propriet
immobiliari e professioni liberali. Essi si dedicarono
ad attivit commerciali e all'usura diventando ricchi e
per questo iniziarono ad essere disprezzati dalla
societ.
Il capro espiatorio

Essi divennero oggetto della superstizione popolare


che li ritenne per secoli responsabili di ogni calamit
naturale. In particolare quella di essere stati i
portatori della peste nera. Un popolo cattolico come
quello del Medioevo, che incolpava gli ebrei della
morte di Ges, videro in questa popolazione il capro
espiatorio della peste, incolpandoli di aver
avvelenato fiume e fontane per eliminare il popolo
cristiano e impossessarsi del mondo.
I ghetti

Nel XVI secolo essi furono rinchiusi nei ghetti, in


particolare l'istituzione di questi in Italia fu
rispettivamente a Venezia e a Roma. Questi ghetti
determinarono il progressivo isolamento politico,
civile e sociale di questa popolazione.
La nascita dell'antisemitismo

Nell' 800 sorge una nuova forma di antisemitismo,


un'attivit anti-ebraica, che nacque in Germania e si
diffuse poi in tutta Europa dando origine al movimento
del sionismo: movimento a carattere politico-religioso
volto a riunire tutti gli Ebrei in Palestina. Nel 1909
sorse la prima citt ebraica Tel-Aviv.
Il nazismo

Dal 1933 si ebbe una notevole immigrazione ebraica


in Palestina, causata dalle persecuzioni naziste in
Europa, che per dette fastidio agli Arabi che vi
risiedevano e da qui scaturirono violente lotte. Negli
anni successivi alla prima Guerra Mondiale
l'antisemitismo si afferm come dottrina ufficiale del
nazismo teorizzato da Hitler.
Lo sterminio

Durante la seconda guerra mondiale L'antisemitismo


hitleriano tocc il suo apice con l'eliminazione di 6
milioni di ebrei, 3 milioni di polacchi, 20 milioni di
russi e gli oppositori del nazismo nei campi di
sterminio.
La nascita di Israele

Il movimento sionista, dopo la seconda guerra


mondiale, vide realizzare le proprie attese quando
nel 1947 l'ONU divise la Palestina tra Arabi ed Ebrei
proclamando lo stato di Israele. Questo per port
tragiche conseguenze: ci furono quattro guerre
arabo-islamiche.
Una guerra infinita

Con il continuo afflusso di ebrei dall'Europa alla


Palestina gli arabi si trovano in inferiorit numerica e
abbandonarono il paese rifugiandosi nei confini.
Tutt'ora gli arabi-palestinesi vivono nei confini in
campi profughi e combattono per il ritorno in
Palestina.
Una patria rubata
Dopo la seconda Guerra Mondiale l'ONU ha cercato
di ridare terre agli Ebrei, terre che ormai non gli
appartenevano pi, terre che erano state conquistate
legittimamente dagli Arabi; prepotentemente gli Ebrei
una volta dato loro il diritto di avere una loro patria
dopo tanti anni, hanno cacciato via coloro che
avevano sempre vissuto l, costringendoli a vivere
come profughi nelle loro stesse terre con il bisogno
di avere un posto dove possono riconoscere le loro
origini.