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RISCHI FISICI

DEFINIZIONI E CAMPO DI APPLICAZIONE


Sono agenti fisici:
il rumore;
gli ultrasuoni;
gli infrasuoni;
le vibrazioni meccaniche;
i campi elettromagnetici;
le radiazioni ottiche di origine artificiale,
il microclima;
le atmosfere iperbariche
La protezione dei lavoratori dalle radiazioni ionizzanti invece disciplinata unicamente dal
decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230, e sue successive modificazioni.
RISCHI FISICI
Valutazione dei rischi

Nell'ambito della valutazione dei rischi il datore di lavoro valuta tutti i rischi derivanti da
esposizione ad agenti fisici in modo da identificare e adottare le opportune misure di
prevenzione e protezione con particolare riferimento alle norme di buona tecnica ed alle
buone prassi.
La valutazione dei rischi derivanti da esposizioni ad agenti fisici programmata ed
effettuata, con cadenza almeno quadriennale, da personale qualificato nell'ambito del
servizio di prevenzione e protezione in possesso di specifiche conoscenze in materia.
La valutazione dei rischi aggiornata ogni qual volta si verifichino mutamenti che
potrebbero renderla obsoleta, ovvero, quando i risultati della sorveglianza sanitaria
rendano necessaria la sua revisione.
I dati ottenuti dalla valutazione, misurazione e calcolo dei livelli di esposizione
costituiscono parte integrante del documento di valutazione del rischio.
RISCHI FISICI
Valutazione dei rischi

Il datore di lavoro nella valutazione dei rischi precisa quali misure di prevenzione e
protezione devono essere adottate.
La valutazione dei rischi riportata sul documento di valutazione dei rischi, essa pu
includere una giustificazione del datore di lavoro secondo cui la natura e l'entit dei rischi
non rendono necessaria una valutazione dei rischi pi dettagliata.
(E il caso pi frequente nellambito scolastico).
RISCHI FISICI
Valutazione dei rischi

Per tutti i rischi fisici presi in esame il D.Lgs 81/08 riporta i livelli di esposizione ed i livelli
di azione (vedi definizioni che seguono).
Se dalla valutazione risultano valori della grandezza inferiori ai limiti di azione, non sar
necessario alcun intervento, se risulteranno valori superiori ai limiti di azione sar
opportuno adottare determinate misure preventive e protettive, infine, siccome i
lavoratori npn devono essere esposti a valori superiori ai valori limite di esposizione, se gli
stessi risultino superati, il datore di lavoro adotta misure immediate per riportare
l'esposizione al di sotto dei valori limite di esposizione, individua le cause del
superamento dei valori limite di esposizione e adegua di conseguenza le misure di
protezione e prevenzione per evitare un nuovo superamento.
RISCHI FISICI
Informazione e formazione dei lavoratori
Il datore di lavoro provvede affinch i lavoratori esposti a rischi derivanti da agenti fisici sul
luogo di lavoro e i loro rappresentanti vengano informati e formati in relazione al risultato
della valutazione dei rischi con particolare riguardo:
a) alle misure adottate;
b) all'entit e al significato dei valori limite di esposizione e dei valori di azione, nonch ai
potenziali rischi associati;
c) ai risultati della valutazione, misurazione o calcolo dei livelli di esposizione ai singoli
agenti fisici;
d) alle modalit per individuare e segnalare gli effetti negativi dell'esposizione per la
salute;
e) alle circostanze nelle quali i lavoratori hanno diritto a una sorveglianza sanitaria e agli
obiettivi della stessa;
f) alle procedure di lavoro sicure per ridurre al minimo i rischi derivanti dall'esposizione;
g) all'uso corretto di adeguati dispositivi di protezione individuale e alle relative indicazioni
e controindicazioni sanitarie all'uso.
RISCHI FISICI
Sorveglianza sanitaria
1. La sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti agli agenti fisici effettuata dal medico
competente sulla base dei risultati della valutazione del rischio che gli sono trasmessi dal
datore di lavoro per il tramite del servizio di prevenzione e protezione.
2. Nel caso in cui la sorveglianza sanitaria riveli in un lavoratore un'alterazione
apprezzabile dello stato di salute correlata ai rischi lavorativi il medico competente ne
informa il lavoratore e, nel rispetto del segreto professionale, il datore di lavoro, che
provvede a:
a) sottoporre a revisione la valutazione dei rischi;
b) sottoporre a revisione le misure predisposte per eliminare o ridurre i rischi;
c) tenere conto del parere del medico competente nell'attuazione delle misure necessarie
per eliminare o ridurre il rischio.
RISCHI FISICI
RISCHIO RUMORE
Che cos il rumore?
Il rumore generato da una vibrazione che si produce in un corpo (sorgente) e si propaga
nello spazio circostante attraverso mezzi diversi.
Quando le vibrazioni si propagano nellaria, nellacqua o in qualsiasi altro mezzo, generano
una variazione di pressione che lorecchio umano riesce a rilevare.
Poich il nostro orecchio percepisce una gamma di intensit (dalla soglia di udibilit a
quella del dolore) estremamente ampia e non reagisce a questa in modo lineare stata
introdotta una scala logaritmica che meglio si adatta a riprodurne la risposta.
In questa scala il livello di pressione sonora, misurato in decibel (dB), legato alla
pressione sonora P dalla relazione: Lp=10Log10(P2/Prif2),
dove Prif=2x10-5 Pa corrisponde convenzionalmente alla pi bassa soglia udibile a 1000 Hz per lorecchio umano.
La scala decibel logaritmica, quindi un aumento del livello sonoro pari a 3 decibel rappresenta gi un raddoppio
dellintensit del rumore. A titolo di esempio, una conversazione normale pu raggiungere circa 65 dB, mentre una
persona che grida pu arrivare a 80 dB. Sebbene la differenza sia di soli 15 dB, le grida risultano 30 volte pi
rumorose.
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RISCHIO RUMORE
Esempi di pressione sonora e livelli di pressione sonora

Sorgente sonora Pressione sonora Liv. di pressione


sonora
pascal dB
Motore di un jet a 30 m 630 Pa 150 dB
Colpo di fucile a 1 m 200 Pa 140 dB
Soglia del dolore 100 Pa 130 dB
Danneggiamento dell'udito per esposizione a breve
20 Pa circa 120 dB
termine
Motore di un jet a 100 m 6-200 Pa 110-140 dB
Martello pneumatico a 1 m; discoteca 2 Pa circa 100 dB
Danneggiamento dell'udito per esposizione a lungo
0,6 Pa circa 85 dB
termine
Traffico intenso a 10 m 0,2-0,6 Pa 80-90 dB
Treno passeggeri in movimento a 10 m 0,02-0,2 Pa 60-80 dB
Ufficio rumoroso; TV a 3 m (volume moderato) 0,02 Pa circa 60 dB
Conversazione normale a 1 m 0,002-0,02 Pa 40-60 dB
Stanza silenziosa 0,0002-0,0006 Pa 20-30 dB
Stormire di foglie, respiro umano rilassato a 3 m 0,00006 Pa 10 dB
Soglia di udibilit a 1 kHz (uomo con udito sano) 0,00002 Pa (rif.) 0 dB
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RISCHIO RUMORE
Dato che l'orecchio umano ha una risposta in frequenza non piatta, si effettuano spesso
delle compensazioni in frequenza, in modo che il livello di pressione sonora misurato
coincida con il livello sonoro percepito. La IEC ha definito alcune tabelle di compensazione
(o pesatura, weighting). La pesatura A (A-weighting) cerca di adattarsi alla risposta
dell'orecchio umano al rumore, mentre la pesatura C (C-weighting) viene usata per
misurare i livelli sonori di picco.

Non soltanto lintensit a determinare la pericolosit del rumore: anche la durata


dellesposizione molto importante. Per tenere conto di questo fattore, si utilizzano livelli
sonori con media ponderata nel tempo. Per il rumore nei luoghi di lavoro, solitamente ci si
basa su una giornata lavorativa media di otto ore, vedi definizioni che seguono.
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RISCHIO RUMORE
Definizione
Al fine di individuare le persone esposte vengono introdotte le seguenti grandezze:

a) pressione acustica di picco (ppeak): valore massimo della pressione acustica istantanea
ponderata in frequenza C;
b) livello di esposizione giornaliera al rumore (LEX,8h): valore medio, ponderato in funzione
del tempo, dei livelli di esposizione al rumore per una giornata lavorativa nominale di otto
ore, si riferisce a tutti i rumori sul lavoro, incluso il rumore impulsivo;
c) livello di esposizione settimanale al rumore (LEX,w): valore medio, ponderato in
funzione del tempo, dei livelli di esposizione giornaliera al rumore per una settimana
nominale di cinque giornate lavorative di otto ore.
RISCHI FISICI
RISCHIO RUMORE

Valori limite di esposizione e valori di azione

1. I valori limite di esposizione e i valori di azione, in relazione al livello di esposizione

giornaliera al rumore e alla pressione acustica di picco, sono fissati a:

a) valori limite di esposizione rispettivamente LEX = 87 dB(A) e ppeak = 200 Pa (140 dB(C)

b) valori superiori di azione: rispettivamente LEX = 85 dB(A) e ppeak = 140 Pa (137 dB(C)

c) valori inferiori di azione: rispettivamente LEX = 80 dB(A) e ppeak = 112 Pa (135 dB(C)).
RISCHI FISICI
RISCHIO RUMORE
Quali sono i possibili problemi causati dal rumore?
Lesposizione al rumore pu creare diversi rischi di salute e sicurezza per i lavoratori:
Perdita delludito: un rumore eccessivo danneggia le cellule ciliate della coclea, parte
dellorecchio interno, e porta a un deficit uditivo.
Effetti fisiologici: dimostrato che lesposizione al rumore ha un effetto nocivo sul sistema
cardiovascolare.
Stress sul lavoro: lo stress sul lavoro provocato di rado da una sola causa ed
solitamente prodotto da uninterazione di diversi fattori di rischio. Il rumore nellambiente
lavorativo pu essere una fonte di stress anche a livelli piuttosto bassi.
Incremento del rischio di infortuni: livelli elevati di rumore rendono difficoltosa la
comunicazione verbale ed aumentano le probabilit che si verifichino infortuni. Lo stress
sul lavoro (del quale il rumore pu essere una concausa) pu complicare questo
problema.
RISCHI FISICI
RISCHIO RUMORE
Valutazione del rischio
Il datore di lavoro valuta l'esposizione dei lavoratori al rumore durante il lavoro prendendo
in considerazione in particolare:
a) il livello, il tipo e la durata dell'esposizione, ivi inclusa ogni esposizione a rumore
impulsivo;
b) i valori limite di esposizione e i valori di azione visti sopra;
c) tutti gli effetti sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori particolarmente sensibili al
rumore, con particolare riferimento alle donne in gravidanza e i minori;
d) per quanto possibile a livello tecnico, tutti gli effetti sulla salute e sicurezza dei
lavoratori derivanti da interazioni fra rumore e sostanze ototossiche, cio sostanze che
sono tossiche per lapparato uditivo, (p.e. solventi aromatici) connesse con l'attivit svolta
e fra rumore e vibrazioni;
RISCHI FISICI
RISCHIO RUMORE
Valutazione del rischio
e) tutti gli effetti indiretti sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori risultanti da
interazioni fra rumore e segnali di avvertimento o altri suoni che vanno osservati al fine di
ridurre il rischio di infortuni;
f) le informazioni sull'emissione di rumore fornite dai costruttori dell'attrezzatura di lavoro
in conformit alle vigenti disposizioni in materia;
g) l'esistenza di attrezzature di lavoro alternative progettate per ridurre l'emissione di
rumore;
h) il prolungamento del periodo di esposizione al rumore oltre l'orario di lavoro normale,
in locali di cui responsabile;
i) le informazioni raccolte dalla sorveglianza sanitaria, comprese, per quanto possibile,
quelle reperibili nella letteratura scientifica;
l) la disponibilit di dispositivi di protezione dell'udito con adeguate caratteristiche di
attenuazione.
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RISCHIO RUMORE
Valutazione del rischio

Se, in seguito al processo di valutazione visto, pu fondatamente ritenersi che i valori


inferiori di azione possono essere superati, il datore di lavoro misura i livelli di rumore cui i
lavoratori sono esposti, i cui risultati sono riportati nel documento di valutazione.
I metodi e le strumentazioni utilizzati devono essere adeguati alle caratteristiche del
rumore da misurare, alla durata dell'esposizione e ai fattori ambientali secondo le
indicazioni delle norme tecniche.
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RISCHIO RUMORE
In base alla valutazione del rischio si possono presentare le seguenti situazioni

1 (LEX,8h) <= 80 dB(A) Nessun obbligo


e ppeak <= (135 dB(C)
2 (LEX,8h) compreso tra 80 e 85 dB(A) Valutazione del rischio.
e ppeak compreso tra 135 e 137 dB(C) Formazione (informazione ed educazione) a tutti i
lavoratori.
Fornitura di dispositivi di protezione individuale.
Controllo sanitario su richiesta del lavoratore o se
ritenuto opportuno dal medico competente.
3 (LEX,8h) compreso tra 85 e 87 dB(A) Programma di bonifica ambientale.
e ppeak compreso tra 137 e 140 dB(C) Obbligo all'uso di DPI auricolari (tappi o cuffie).
Controllo sanitario obbligatorio.

4 (LEX,8h) > 87 dB(A) Questi parametri non devono essere mai superati e
e ppeak > 140 dB(C) nel caso contrario fanno scattare l'obbligo di misure
di prevenzione e protezione immediate.
RISCHI FISICI
RISCHIO RUMORE

Misure di prevenzione e protezione


Le misure di prevenzione e protezione che il datore di lavoro deve porre in atto sono le
seguenti:
a) adozione di altri metodi di lavoro che implicano una minore esposizione al rumore;
b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate, tenuto conto del lavoro da svolgere, che
emettano il minor rumore possibile, inclusa l'eventualit di rendere disponibili ai lavoratori
attrezzature di lavoro conformi ai requisiti di cui al titolo III, il cui obiettivo o effetto di
limitare l'esposizione al rumore;
c) progettazione della struttura dei luoghi e dei posti di lavoro;
d) adeguata informazione e formazione sull'uso corretto delle attrezzature di lavoro in modo
da ridurre al minimo la loro esposizione al rumore;
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RISCHIO RUMORE
e) adozione di misure tecniche per il contenimento:
1. del rumore trasmesso per via aerea, quali schermature, involucri o rivestimenti
realizzati con materiali fonoassorbenti;
2. del rumore strutturale, quali sistemi di smorzamento o di isolamento;
f) opportuni programmi di manutenzione delle attrezzature di lavoro, del luogo di lavoro e
dei sistemi sul posto di lavoro;
g) riduzione del rumore mediante una migliore organizzazione del lavoro attraverso la
limitazione della durata e dell'intensit dell'esposizione e l'adozione di orari di lavoro
appropriati, con sufficienti periodi di riposo.

I luoghi di lavoro dove i lavoratori possono essere esposti ad un rumore al di sopra dei
valori superiori di azione sono indicati da appositi segnali. Dette aree sono inoltre
delimitate e l'accesso alle stesse limitato, ove ci sia tecnicamente possibile e
giustificato dal rischio di esposizione.
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RISCHIO RUMORE
Uso dei dispositivi di protezione individuali (cuffie, inserti)
Il datore di lavoro, nei casi in cui i rischi derivanti dal rumore non possono essere evitati
con le misure di prevenzione e protezione fornisce i dispositivi di protezione individuali
per l'udito conformi alle seguenti condizioni:
a) nel caso in cui l'esposizione al rumore superi i valori inferiori di azione il datore di lavoro
mette a disposizione dei lavoratori dispositivi di protezione individuale dell'udito;
b) nel caso in cui l'esposizione al rumore sia pari o al di sopra dei valori superiori di azione
esige che i lavoratori utilizzino i dispositivi di protezione individuale dell'udito;
c) sceglie dispositivi di protezione individuale dell'udito che consentono di eliminare il
rischio per l'udito o di ridurlo al minimo, previa consultazione dei lavoratori o dei loro
rappresentanti;
d) verifica l'efficacia dei dispositivi di protezione individuale dell'udito.
RISCHI FISICI
RISCHIO RUMORE
Uso dei dispositivi di protezione individuali
In particolare valgono le seguenti considerazioni:
luoghi con alta umidit e calore: preferibili gli inserti rispetto la cuffia (altrimenti usare
copri cuscinetto);
luoghi polverosi: preferibili inserti o cuffie con copertura del cuscinetto.
luoghi con rumori di breve durata: preferibile la cuffia o gli inserti con archetto;
prima di prescrivere qualunque tipo di protettore auricolare si deve valutare eventuali
patologie pregresse;
per stabilire il tipo necessario chiedere un parere medico.
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RISCHIO RUMORE NELLE SCUOLE

Nei laboratori degli Istituti scolastici alcune macchine possono produrre livelli di
rumorosit elevati, tuttavia improbabile che si raggiungano livelli di esposizione
superiori a 85 dB(A) considerati i tempi contenuti di impiego.
La valutazione del rumore nella scuola pu essere effettuata misurando il rumore con
opportuna strumentazione, secondo quanto riportato nella Norma UNI 9432-2008 o in
maniera indiretta, avvalendosi di misure condotte in situazioni analoghe, di studi ricavabili
dalla letteratura e, nel caso delle macchine, dei libretti duso che indicano il livello di
rumore prodotto.
Il rumore determinato dalle voci degli allievi in luogo chiuso durante la ricreazione, in
mensa o in palestra, se mal insonorizzata e soprattutto se contemporaneamente presenti
pi classi, potrebbe ugualmente raggiungere livelli elevati. E pertanto opportuno, in
situazioni ambientali e organizzative sfavorevoli, considerare lesposizione a rumore degli
insegnanti preposti alla sorveglianza.
RISCHI FISICI
RISCHIO RUMORE NELLE SCUOLE

Leventuale presenza di lavoratrici in stato di gravidanza nelle scuole, che pure richiede
unesposizione a livelli prudenziali di rumore, non dovrebbe destare allarme o comunque
comportare sostanziali modifiche organizzative.
Lutilizzo di otoprotettori (cuffie, inserti ad arco tappi) in occasione di lavorazioni con
macchine o strumentazioni
rumorose da parte degli studenti potrebbe essere giustificata, non tanto dai livelli di
esposizione, quanto eventualmente da ragioni di natura didattica, per sensibilizzare i
giovani rispetto ad un rischio per la salute a cui sono gi esposti e per apprendere misure
di autotutela.
RISCHI FISICI
VIBRAZIONI

Le vibrazioni che possono causare un rischio per la salute sono quelle trasmesse al
sistema mano-braccio (HAV), i cui effetti dannosi sono conosciuti come sindrome di
Raynaud (disturbi osteoarticolari, neurologici o vascolari), e quelle trasmesse al corpo
intero (WBV), che sono causa di patologie degenerative della colonna vertebrale
(lombalgie e traumi del rachide).
Il parametro scelto per valutare lesposizione dei lavoratori laccelerazione
media trasmessa nel corso di 8 ore lavorative giornaliere: A(8) [m/s2]. Se lesposizione
varia in modo consistente da un giorno allaltro, va considerato il livello massimo
giornaliero ricorrente.
RISCHI FISICI
VIBRAZIONI Valori limite di esposizione e valori d'azione

Valore Valore limite Valore limite


di azione di esposizione di esposizione
A(8) [m/s2] A(8) [m/s2] per brevi periodi*
[m/s2]
Sistema manobraccio 2,5 5 20
(HAV)
Sistema corpo 0,5 1 01,5
intero (WBV)

Nelle scuole tecniche e professionali, per limpiego di attrezzature, utensili o macchine che
producono vibrazioni, si dovr valutare il rischio e attivare, dove necessario, misure di
prevenzione e protezione.
Tuttavia le conseguenze sulla salute difficilmente potranno essere riscontrate
nella scuola in relazione ad unesposizione limitata.
RISCHI FISICI
RISCHI DI ESPOSIZIONE A CAMPI ELETTROMAGNETICI
In particolare si intende per:
a) campi elettromagnetici: campi magnetici statici e campi elettrici, magnetici ed
elettromagnetici variabili nel tempo di frequenza inferiore o pari a 300 GHz;
b) valori limite di esposizione: limiti all'esposizione a campi elettromagnetici che sono
basati direttamente sugli effetti sulla salute accertati e su considerazioni biologiche. Il
rispetto di questi limiti garantisce che i lavoratori esposti ai campi elettromagnetici sono
protetti contro tutti gli effetti nocivi a breve termine per la salute conosciuti;
c) valori di azione: l'entit dei parametri direttamente misurabili, espressi in termini di
intensit di campo elettrico (E), intensit di campo magnetico (H), induzione magnetica (B)
e densit di potenza (S), che determina l'obbligo di adottare una o pi delle misure
specificate nel presente capo.
Il rispetto di questi valori assicura il rispetto dei pertinenti valori limite di esposizione.
RISCHI FISICI
RISCHI DI ESPOSIZIONE A CAMPI ELETTROMAGNETICI

Misurazioni di campi elettrico e magnetico effettuate durante esperienze didattiche in


laboratori di informatica, con molte apparecchiature funzionanti, anche in presenza di
sistemi wireless per il collegamento ad internet, hanno evidenziato valori inferiori a quelli
previsti dalla normativa vigente.
Misurazioni analoghe nei pressi di quadri elettrici di energia e di segnale hanno portato
alle stesse conclusioni.
Pertanto la valutazione dei rischi derivanti dai campi elettromagnetici nelle scuole si pu
concludere con la giustificazione, senza procedere a valutazioni pi approfondite
attraverso misure.
RISCHI FISICI
RISCHI DI ESPOSIZIONE A CAMPI ELETTROMAGNETICI

Nel caso in cui i campi elettromagnetici siano di origine esterna alledificio scolastico, si
possono avere in particolare due possibilit:

1. linea elettrica aerea ad alta tensione (Vn 132 kV, non sono frequenti) a ridosso
delledificio scolastico (meno di 10 15 metri);
2. stazioni radio, impianti televisivi e antenne per la telefonia.

Nel secondo caso non si riscontrano rischi in quanto non irradiano nelle immediate
vicinanze, mentre nel primo caso necessario effettuare una opportuna indagine.
Il Dirigente Scolastico tramite lente locale pu far richiesta AllARPAM di misurare il campo
elettrico e magnetico.
RISCHI FISICI
RISCHI DI ESPOSIZIONE A RADIAZIONI OTTICHE

Le radiazioni ottiche sono tutte le radiazioni elettromagnetiche nella gamma di lunghezza


d'onda compresa tra 100 nm e 1 mm. Lo spettro delle radiazioni ottiche si suddivide in
radiazioni ultraviolette, radiazioni visibili e radiazioni infrarosse.

Nell'ambito della valutazione dei rischi il datore di lavoro valuta e, quando necessario,
misura e/o calcola i livelli delle radiazioni ottiche a cui possono essere esposti i lavoratori.
I valori delle misure come per gli altri rischi fisici devono essere confrontati con i valori
limite di esposizione che per le radiazioni ottiche sono basati direttamente sugli effetti
sulla salute accertati e su considerazioni biologiche. Il rispetto di questi limiti garantisce
che i lavoratori esposti a sorgenti artificiali di radiazioni ottiche siano protetti contro tutti
gli effetti nocivi sugli occhi e sulla cute conosciuti.
RISCHI FISICI
RISCHI DI ESPOSIZIONE A RADIAZIONI OTTICHE
Effetti della radiazione ottica

RADIAZIONI EFFETTI NOCIVI EFFETTI NOCIVI


OTTICHE OCCHIO CUTE
UV-C/B Fotocheratite Eritema
Fotocongiuntivite Accelerato
invecchiamento
della pelle
UV-A Cataratta fotochimica Accelerato
Fotosensibilit invecchiamento
della pelle
VISIBILE Lesione fotochimica
e termica della retina
IR-A/B/C Bruciatura della Bruciatura della pelle
retina( A)
Cataratta (A/B)
Bruciatura della
cornea (B/C)
RISCHI FISICI
RISCHI DI ESPOSIZIONE A RADIAZIONI OTTICHE

Nella scuola sono presenti in modo diffuso fotocopiatrici, sistemi di lettura ottica,
puntatori laser, monitor, video-proiettori.
Altre sorgenti potrebbero essere connesse alla strumentazione specifica di laboratori o
officine (laser per esperienze di ottica, saldatura, lampade per sterilizzazione, lampade per
fotoindurimento, fotoincisione).
Come per tutte le tipologie di rischio, il processo di valutazione passa attraverso il
censimento dei pericoli, in questo caso cio delle sorgenti che emettono radiazione ottica.
Analogamente agli altri rischi fisici la valutazione ammette la giustificazione, cio la
possibilit da parte del datore di lavoro di escludere in base a dati oggettivi il
superamento dei valori di esposizione, senza ricorrere a ulteriori indagini.
In ambito scolastico sono in genere sorgenti giustificabili lilluminazione standard, i
monitor e le fotocopiatrici.
RISCHI FISICI
RISCHI DI ESPOSIZIONE A RADIAZIONI OTTICHE

Per le sorgenti laser, in riferimento allo standard IEC 60825-1, sono giustificabili le sorgenti
appartenenti alle classi 1 e 2, come in genere lo sono le sorgenti usate nelle scuole.
Se non possibile ricorrere alla giustificazione si dovr procedere ad una pi accurata
valutazione e questo pu succedere nei laboratori scolastici in cui si fa uso di macchine o
attrezzature che producono radiazioni non coerenti tipo UVA o UVB (ad esempio saldatrici
ad arco elettrico), la valutazione deve essere fatta rispettando le indicazioni del Comitato
Europeo di Normazione (CEN) (art. 216).