Sei sulla pagina 1di 31

Legislazione turistica

1
Leggi in materia di turismo
Quando si entra in campo turistico buona regola
tenere presenti, meglio se a portata di mano, i testi
delle principali leggi per lesercizio delle attivit e
delle professioni turistiche in Italia. Tutte le attivit
e le professioni turistiche attualmente fanno capo alla
legge regionale sul turismo, con eccezione
dellesercizio dellattivit agrituristica, regolata da
alcune leggi riguardanti lagricoltura. Gli agenti di
viaggi, invece, hanno lobbligo di conoscere anche le
convenzioni internazionali per il trasporto aereo,
marittimo e ferroviario. Locchio di tutti gli operatori
turistici, inoltre, dovrebbe ogni tanto sbirciare anche
le leggi europee.
2
Legge quadro 217/83
Cominciamo la nostra carrellata dalla legge 17 maggio
1983, N 217: Legge quadro per il turismo e
interventi per il potenziamento e la qualificazione
dellofferta turistica, pubblicata sulla GU (Gazzetta
Ufficiale) n. 141 del 25-5-1983. La legge quadro in
ogni ambito una legge nazionale, alla quale anche le
leggi regionali devono attenersi, qualora abbiano la
facolt di legiferare sulla stessa materia. Nel 1983 la
competenza legislativa, in materia di turismo, era una
competenza concorrente tra Stato e Regioni, ossia
legiferavano entrambi. Lo Stato attraverso la legge
quadro, le Regioni con leggi che si uniformano alla
legge quadro.
3
Legge costituzionale
Con la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3
"Modifiche al titolo V della parte seconda della
Costituzione" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 248
del 24 ottobre 2001, il potere legislativo, in materia di
turismo, passato alle Regioni. Il nuovo articolo 117
della Costituzione Italiana recita: Spetta alle Regioni la
potest legislativa in riferimento ad ogni materia non
espressamente riservata alla legislazione dello Stato.
Nel nuovo articolo 117 si elencano le materie in cui lo
Stato ha potest legislativa esclusiva. Il turismo non
menzionato, dunque per esclusione, la legislazione sul
turismo spetta alle regioni.

4
Legge regionale 42/2000
Ecco quindi nascere, di poco precedente alle modifiche
del capo V della Costituzione, la legge regionale 23
marzo 2000, N 42, attraverso la quale la Regione
Toscana fissa il testo unico delle leggi regionali in
materia di turismo, pur attenendosi, come di dovere,
alla legge quadro sul turismo 217/1983. Agli articoli
della 42/2000 riguardanti lesercizio dellattivit di
agenzia di viaggi e turismo verr dedicata unintera
lezione di questo corso. Per il momento sufficiente
ricordare che dal 23 marzo 2000 questa la principale
legge da tenere presente per lesercizio di qualsiasi
professione turistica in Toscana.

5
Legge 135/2001
A livello nazionale, poi, arriva la legge 29 marzo 2001, n. 135
"Riforma della legislazione nazionale del turismo", pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale n. 92 del 20 aprile 2001. Questa legge altro
non che la modifica della legge quadro 217/1983, che viene, per
cos dire, aggiornata in base alle nuove tendenze sia della
domanda turistica che dellofferta territoriale. Alcuni articoli di
questa legge meritano particolare attenzione:
Lart. 1 stabilisce i principi fondamentali e gli strumenti di politica
del turismo. Richiama il ruolo fondamentale che riveste il turismo
per lo sviluppo economico e occupazionale del Paese.
Individua nel turismo uno strumento di crescita culturale e sociale
sia della singola persona che della collettivit.
Ribadisce il ruolo del turismo di tutela dellambiente, dei beni
culturali e delle tradizioni locali.

6
Nellart. 2 viene ribadita lautonomia delle Regioni nel
settore turistico e allo Stato viene riservato un ruolo di
coordinamento per garantire uniformit sul territorio
nazionale. Vengono fissati alcuni principi guida che
dovrebbero ispirare le future normative turistiche. Per
es. standard minimi di qualit delle camere dalbergo,
modalit uniformi di esercizio delle attivit turistiche,
stessi requisiti su tutto il territorio per lesercizio delle
professioni turistiche e per lesame di abilitazione.

7
Lart. 7 definisce il concetto di professione turistica,
ossia attivit di organizzazione, promozione,
assistenza, accoglienza, accompagnamento e guida
turistica. Stabilisce un principio di reciprocit per coloro
che non appartengono alla UE, naturalmente in
possesso dei requisiti previsti dalle varie Regioni.
Gli artt. 8 e 9 riguardano le modalit di accertamento
delle persone alloggiate, a cui devono attenersi i gestori
dalbergo.

8
Lart.10, invece, prevede la possibilit di
erogare prestiti turistici a tassi agevolati a chi ha
un reddito al di sotto di un limite aggiornato ogni
tre anni dal Ministero.
Questa norma risponde alle finalit dellart.1
della legge, cio promuovere azioni per il
superamento di ostacoli alla fruizione del
turismo da parte di alcuni cittadini svantaggiati:
Giovani, anziani e disabili.

9
La legge, inoltre, introduce una serie di importanti
novit. Con lart.3 nasce la Conferenza Nazionale del
Turismo. Lo scopo principale di questorgano quello
di verificare lattuazione delle linee guida della legge di
riforma e favorire il confronto tra le varie istituzioni e
rappresentanze del settore. Si riunisce almeno ogni due
anni su iniziativa del Ministro. Vengono convocati i
rappresentanti delle associazioni maggiormente
rappresentative degli imprenditori turistici, dei
consumatori, delle associazioni Pro Loco e dei sindacati
dei lavoratori del settore. Partecipano anche Regioni,
Province e Comuni.

10
Con lart. 4 nasce la Carta dei diritti del Turista. Si
tratta di un documento redatto in varie lingue,
contenente un elenco delle materie sulle quali il turista
deve ricevere le necessarie informazioni, in particolare
deve contenere informazioni sui diritti del turista per
quanto riguarda la fruizione dei servizi turistico-ricettivi e
dei mezzi di trasporto; informazioni sui diritti e obblighi
del turista quale utente delle agenzie di viaggio.
La Carta non ha rilevanza giuridica, cio non prevede
sanzioni, ma ha solo un valore di raccomandazione per
un turismo pi civile e consapevole.

11
Con lart. 5 nascono i Sistemi Turistici Locali: un
contesto omogeneo (detto anche distretto turistico o
marchio darea) comprendente ambiti territoriali
appartenenti anche a Regioni diverse. Sono
caratterizzati da unofferta turistica integrata, compresi i
prodotti tipici locali. Es. il Po (comprende pi Province),
il Lago di Como, etc.
Infine, allart.6 viene previsto un fondo di
cofinanziamento dellofferta turistica. Viene
suddiviso tra Regioni e Province autonome in concorso
a soggetti che presentino progetti di sviluppo di STL. Lo
scopo quello di favorire investimenti per la
riqualificazione o il miglioramento dellofferta turistica.

12
Legge regionale 14/2005
La legge regionale 17 gennaio 2005, n. 14:
Modifiche alla legge regionale 23 marzo 2000, n.42
(Testo unico delle leggi regionali in materia di
turismo), sostanzialmente non modifica niente
dellesercizio dellattivit di agente di viaggio, ma si
orienta su modifiche riguardanti la classificazione di
alcune strutture ricettive extra-alberghiere e la capacit
ricettiva di alcune strutture ricettive allaria aperta. La
modifica allart. 101 della legge regionale 42/2000,
invece, si concentra sulla modifica dellacquisizione
dellautorizzazione per lesercizio della professione di
guida turistica. E stato steso anche un testo unico
coordinato delle due leggi regionali.
13
Decreto Legislativo 111/1995
Fonte legislativa di cui si deve tener conto il Decreto Legislativo 111
del 1995, ovvero del decreto di attuazione della Direttiva 90/314 CEE,
che regola la vendita dei pacchetti turistici e che allart. 2 li definisce
chiaramente:
I pacchetti turistici hanno in oggetto viaggi, le vacanze ed i circuiti tutto
compreso, risultanti dalla prefissata combinazione di almeno due degli
elementi di seguito indicati, venduti od offerti in vendita ad un prezzo
forfettario e di durata superiore alle 24 ore ovvero estendentisi per un
periodo di tempo comprendente almeno una notte:
a) trasporto;
b) alloggio;
c) servizi turistici non accessori al trasporto o allalloggio (omissis) che
costituiscano parte significativa del pacchetto turistico

Altra fonte legislativa la legge 27/12/1977 n 1084 di ratifica ed


esecuzione della Convenzione Internazionale relativa al contratto di
viaggio (CCV) firmata a Bruxelles il 23/04/1970.
14
Amministrazione turistica
Lamministrazione del turismo si svolge sia a livello centrale,
quando esercitata da organi che operano nella capitale, con
competenza nazionale; sia a livello periferico, quando esercitata
da organi che operano in modo decentrato sul territorio locale. Pu
essere unamministrazione diretta, quando lo Stato agisce con
propri organi; indiretta, quando le attivit vengono svolte da enti
pubblici autonomi, quindi non dipendenti direttamente dallo Stato.
Il principale organo delle pubblica amministrazione diretta a livello
centrale la stessa Presidenza del Consiglio dei ministri al cui
interno opera il Dipartimento per lo sviluppo e la competitivit
del turismo. Altro importante organo che opera allo stesso livello
costituito dalla Conferenza permanente Stato-Regioni.

15
Il DIPARTIMENTO PER LO SVILUPPO E LA COMPETITIVIT
stato istituito nel 2006 e ha sostituito la Direzione generale del
turismo che, a sua volta era subentrata nel 1994 al Dipartimento
del turismo, che aveva ereditato le funzioni del ministero del
turismo, abrogato con referendum nel 1993.
I principali compiti del Dipartimento per lo sviluppo e la
competitivit sono:
pianificare le politiche di sviluppo e di valorizzazione turistica;
controllare loperato di ENIT, ACI e CAI;
promuovere lo sviluppo del mercato turistico e gli
investimenti allestero;
curare relazioni e accordi in materia turistica con organismi e
Paesi esteri;

16
effettuare studi, ricerche e statistiche in campo
turistico, in collaborazione con lIstat;
gestire i fondi strutturali e il fondo nazionale di
garanzia per il consumatore di pacchetto turistico;
riconoscere validit ai titoli di studio e autorizzare i
cittadini comunitari ed extracomunitari allesercizio
delle professioni turistiche.

17
LA CONFERENZA PERMANENTE STATO-REGIONI, nata nel
1988 un organo collegiale, presieduto dal Presidente del
Consiglio e composta dai Presidenti delle Regioni, delle
Provincie autonome e dai Ministri interessati alla materia trattata
nelle diverse sedute; opera per favorire la cooperazione tra
Stato, Regioni e Provincie autonome. Le sue funzioni principali
sono:
funzione consultiva a favore del governo, ovvero fornire pareri;
attivit di raccordo fra lazione statale e quella regionale;
attivit deliberativa nei casi previsti dalla legge, come per
esempio sulla ripartizione delle risorse tra le Regioni e le
Provincie autonome;
attivit di verifica e monitoraggio, per verificare i risultati
ottenuti, sia economici che di qualit dei servizi.

18
LENIT
A livello centrale, la pubblica amministrazione indiretta del settore
turistico opera attraverso enti pubblici non territoriali che svolgono
specifiche funzioni. Il pi importante lENTE NAZIONALE
ITALIANO PER IL TURISMO (ENIT-AGENZIA NAZIONALE DEL
TURISMO), un tempo denominato Ente Nazionale per lincremento
delle Industrie turistiche, nato nel 1919. LEnit venne poi
riorganizzato nel 1929 ed il suo acronimo fu sfruttato per la
denominazione di Ente Nazionale Italiano per il Turismo, oggi
divenuto Agenzia Nazionale per il Turismo. Ha il compito di
provvedere alla promozione turistica dellItalia allestero.
A questo proposito elabora un piano turistico promozionale
triennale e i relativi piani annuali esecutivi per lo sviluppo delle
diverse forme di turismo, sia nei mercati tradizionali, ma soprattutto
nei mercati emergenti.

19
Inoltre assiste e offre servizi tecnici alle imprese turistiche italiane
per favorire la loro penetrazione commerciale sui mercati esteri.
Allinterno di queste finalit, lattivit dellEnit consiste in:
Attivit di promozione e di commercializzazione rivolte a
potenziali clienti di prodotti turisti residenti allestero;
Attivit di consulenza alle imprese turistiche o alle Regioni
italiane che intendono far conoscere o consolidare la propria
attivit o i propri prodotti sui mercati esteri;
Dal punto di vista organizzativo, lEnit ha una sede centrale a
Roma e unestesa rete di sedi estere, sia in paesi europei che
extraeuropei, da cui proviene 85% del turismo estero (Stati Uniti,
Cina, Australia, etc.).

20
sottoposto alla vigilanza del Ministro del turismo e si
finanzia con contributi statali e regionali.
Gli organi sono costituiti dal Presidente, dal Consiglio di
Amministrazione e dal Collegio dei revisori dei conti.
In seno allattivit dellEnit, particolare rilievo viene dato
al turismo culturale, che non va semplicisticamente
inteso come visite ai monumenti; si tratta dellincontro
con le identit locali, la valorizzazione dei luoghi e della
storia di un popolo.

21
ACI e CAI
A livello centrale come organi di amministrazione indiretta del
turismo operano:
lAutomobile Club dItalia (ACI), nato come associazione privata
alla fine dell800, diventato poi un ente pubblico non economico
senza scopo di lucro. Ha la finalit principale di tutelare e
assistere gli automobilisti italiani. Ha sede a Roma e svolge
attivit su tutto il territorio nazionale con uffici distaccati in ogni
Provincia italiana.
Come organo della pubblica amministrazione, offre diversi servizi
per conto dello Stato: gestisce il Pubblico registro
automobilistico (PRA); riscuote e controlla le tasse
automobilistiche.

22
Il Club Alpino Italiano (CAI),nato alla fine dell800 come
associazione nazionale con lo scopo dellalpinismo in ogni sua
manifestazione, la conoscenza e lo studio della montagna e la
difesa del loro ambiente naturale.
Lassociazione attualmente costituita da soci riuniti liberamente in
sezioni; le singole sezioni vengono poi coordinate in
raggruppamenti regionali.
Al CAI sono state attribuite funzioni di rilevanza pubblica:
campagne informative sulla montagna, corsi di addestramento
per tutte le attivit della montagna, formazione di figure
professionali, gestione e manutenzione di sentieri e rifugi alpini,
iniziative di protezione e valorizzazione dellambiente montano,
organizzazione dei soccorsi degli infortunati recupero dei caduti.

23
Le Regioni
Spetta alle Regioni promulgare leggi che regolamentino il
funzionamento del settore turismo (competenza legislativa
esclusiva); ogni Regione, pertanto, emana disposizioni di legge in
materia turistica che hanno validit sul proprio territorio.
Compito delle Regioni sviluppare unadeguata programmazione
turistica nel proprio territorio e favorire la promozione dellofferta
turistica regionale.
La promozione turistica consiste nel progettare e realizzare
iniziative che incrementino il turismo, per esempio: valorizzazione
delle proprie risorse turistiche attraverso campagne pubblicitarie,
organizzare manifestazioni o congressi di interesse turistico,
stampare opuscoli e guide che facciano conoscere le localit
turistiche, etc.

24
In ogni Regione il turismo pu svilupparsi secondo una
propria specificit (turismo estivo, invernale, religioso
termale, sportivo etc.). Ogni Regione progetta e
pianifica le diverse iniziative promozionali in ambito
turistico attraverso il Piano turistico regionale
triennale; esso contiene obiettivi, priorit e progetti da
realizzare, le fonti di finanziamento, i compiti e le
responsabilit degli organi coinvolti nei progetti.
Per attuare la propria politica turistica le Regioni si
avvalgono di alcuni organismi (non sono presenti gli
stessi organismi in tutte le Regioni):

25
Agenzia regionale per la promozione turistica
Nelle Regioni che hanno provveduto ad attivarla, ha la
finalit di promuovere limmagine unitaria
dellofferta turistica della Regione, in modo da
favorirne la commercializzazione. Inoltre, predispone
un piano di programmazione annuale, nel rispetto di
quanto previsto dalla programmazione regionale,
collabora alla programmazione turistica triennale
della Regione, svolge attivit di supporto e
collaborazione con i soggetti pubblici e privati
operanti nel comparto turistico regionale.

26
Toscana Promozione
La Regione Toscana, come altre regioni, ha un proprio
organismo di promozione turistica, denominato
Toscana Promozione, con sede a Firenze presso la
Villa Fabbricotti. Si tratta dellAgenzia di Promozione
Economica della Toscana, che, tra le altre cose,
promuove allestero i settori dellagroalimentare,
dellartigianato e del turismo attraverso workshops,
seminari e fiere di settore. Per quanto riguarda il
turismo, Toscana Promozione ha firmato un protocollo
dintesa con le Apt della Toscana che definisce un
piano strategico integrato di comunicazione dellofferta
turistica.

27
Aziende di promozione turistica (APT)
Sono enti tecnico-operativi della Regione, introdotti con la L.217/1983.
Esse operano in stretto raccordo con le agenzie di promozione
turistica, con le Camere di commercio, industria, artigianato, con le
organizzazioni delle categorie imprenditoriali e professionali del settore.
In alcune Regioni sono state abolite e le relative competenze sono
state attribuite alle Provincie.
Le APT sorgono nei luoghi di maggior interesse turistico e tra le funzioni
principali ci sono: fornire informazione, accoglienza, assistenza e tutela
al turista; promuovere iniziative e manifestazioni; partecipare ad
iniziative di promozione allestero.
Il controllo amministrativo delle APT viene espletato dalla Provincia di
riferimento.
Le APT della Regione Toscana hanno cessato la loro attivit il 30 aprile
2011 e dall'1 maggio subentrata la Provincia di Firenze.

28
Uffici di informazione e accoglienza turistica (IAT)
Operano nellambito del territorio comunale e
assicurano assistenza e accoglienza ai turisti. Sono
istituiti dai Comuni, ma la loro struttura organizzativa
e gestionale definita, in modo uniforme, dalla
Regione.
Tra i compiti svolti dagli IAT ci sono: la prenotazione di
servizi turistici; le informazioni sulle disponibilit
ricettive di alberghi e ristoranti; la distribuzione di
materiale promozionale delle attrattive turistiche
locali, provinciali e regionali; informazioni sulla carta
dei diritti del turista.

29
Le Provincie
Alle Provincie sono attribuite da parte delle Regioni
diverse funzioni amministrative:
Laccertamento dei requisiti professionali per lo
svolgimento delle professioni turistiche;
Lorganizzazione delle associazioni Pro-Loco;
La raccolta dati sulle strutture ricettive e sul
movimento turistico da inviare allEnit;
La gestione dellaccoglienza turistica attraverso gli
IAT;
Attivit di promozione locale e di valorizzazione del
territorio e dei prodotti tipici, in collaborazione con
Regioni, Comuni e STL.
30
Comuni
Ultimi, ma non ultimi, anche i Comuni hanno una loro
importanza per le politiche del turismo. Cos come per
le Regioni e per le Province, anche il Comune ha un
assessorato al turismo. Ai Comuni sono attribuite le
funzioni amministrative in materia di: esercizio delle
strutture ricettive; esercizio delle attivit professionali;
promozione dei prodotti tipici e valorizzazione delle
risorse turistiche locali. Spesso queste attivit sono
svolte in collaborazione con le Provincie, gli IAT, le Pro-
Loco e i STL.
I Comuni curano anche la realizzazione di iniziative e
manifestazioni locali che possono avere valenza
turistica.
31