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Breve storia del

servizio civile
Dallobiezione di coscienza verso il servizio militare
obbligatorio
al servizio civile nazionale volontario
Il servizio militare obbligatorio in Italia
Il servizio militare obbligatorio (detto anche coscrizione obbligatoria) gi in vigore in Piemonte ed in Sardegna,
nel 1861 fu esteso allo stato unitario italiano fu quando proclamato il Regno d'Italia. Durava quattro anni.
La Costituzione della Repubblica Italiana (nata alla fine della Seconda Guerra Mondiale) prevede il servizio
militare obbligatorio; ma esso sospeso dal 1 gennaio 2005, come stabilito dalla legge 23 agosto 2004, n. 226.
Il servizio militare obbligatorio (la cui durata poi diminuita) stato quindi in vigore dal 1861 al 2004, per 144
anni.
Una prima disciplina generale venne data dalla legge 20 marzo 1865; i nominativi dei cittadini soggetti alla
chiamata (esclusivamente i maschi di maggiore et) erano contenuti nelle liste di leva, formate dal comune
italiano di residenza nelle quali venivano iscritti tutti i giovani al compimento del 17 anno di et.
Successivamente, il R.D. 13 novembre 1870 istitu i distretti militari - che dovevano provvedere ad accertare
l'idoneit psico-fisica dei coscritti ed alla mobilitazione iniziale. Presso i distretti veniva anche somministrato
l'addestramento iniziale delle truppe - sopprimendo nel contempo i comandi militari di provincia.
I coscritti chiamati alle armi, affluivano presso i rispettivi distretti militari e da questi inviati ai reggimenti di
assegnazione, presso i quali avveniva tutto il ciclo addestrativo: -vestizione, presso il deposito di reggimento;
-addestramento di base, prima presso un apposito plotone di istruzione e, poi, affiancando il personale pi
anziano (addestramento per imitazione).
L'introduzione del servizio militare di massa suscit notevole scontento tra le popolazioni meridionali (perch
alle famiglie contadine veniva sottratto, per anni, laiuto dei figli adulti nel duro lavoro dei campi) e contribu ad
alimentare il brigantaggio postunitario italiano.
In risposta i governi dell'epoca adottarono leggi straordinarie ed estremamente repressive (legge Pica) che, oltre
a punire la renitenza alla leva con la reclusione nelle carceri italiane, colpiva anche i parenti ed eventuali
complici di coloro che si sottraevano agli obblighi militari.
Il servizio militare obbligatorio e lobiezione di coscienza
L'obiezione di coscienza in Italia fu a lungo trattata come la renitenza alla leva (mancata presentazione al distretto
militare per le visite di leva, o alla destinazione assegnata per lo svolgimento del servizio), oppure alla diserzione
(rifiuto di proseguire il servizio di leva dopo averlo intrapreso).
Gi durante la Prima Guerra Mondiale fu condannato un Testimone di Geova che, per motivi religiosi, si rifiut di
combattere; allinizio della Seconda Guerra Mondiale numerosi Testimoni di Geova furono condannati; altri ancora
furono condannati nel dopoguerra.
A decorrere dagli anni Cinquanta, per circa ventanni, nel paese ed in Parlamento vi fu un vivace dibattito intorno
al tema dellobiezione di coscienza. Nei confronti degli obiettori vi furono accuse di vilt, scarso patriottismo e alto
tradimento. Il sacerdote don Lorenzo Milani, che aveva assunto posizioni critiche nei confronti dei cappellani
militari, sub anche un processo per la sua opera L'Obbedienza non pi una virt.
Lentamente per cambi il modo di pensare, anche fra i cattolici si ebbero dei casi di obiezione di coscienza.
Infine, nel 1970 venne presentata in Parlamento una proposta di legge per legalizzare l'obiezione di coscienza che
fu approvata due anni dopo: fu istituito il servizio civile obbligatorio per chi si rifiutava di prestare il servizio
militare.
Il relativo regolamento di attuazione del 1977. Il servizio civile sostitutivo obbligatorio era di 8 mesi superiore
alla durata del servizio militare che si sarebbe dovuto svolgere (all'epoca 15 mesi per l'esercito, ridotti poi a 12 ed
infine a 10; 22 per la Marina Militare, ridotti poi a 18). Tale periodo aggiuntivo fu ritenuto, nel 1989,
incostituzionale.
Soltanto con la legge dell8 luglio 1998 n. 230 si riconobbe compiutamente per la prima volta il diritto all'obiezione
di coscienza, considerata non pi come un beneficio concesso dallo Stato, bens come un diritto della persona.
Con la sospensione delle chiamate al servizio militare di leva in Italia ad opera della legge 23 agosto 2004 n. 226
(a partire dal 1 gennaio 2005), risult sospesa di fatto anche l'opzione del servizio civile obbligatorio per
obiezione di coscienza.
Obiezione di coscienza
dal servizio civile obbligatorio al servizio civile nazionale volontario

- "Gli obbligati alla leva che dichiarino di essere contrari in ogni circostanza all'uso personale delle armi
per imprescindibili motivi di coscienza, possono essere ammessi a soddisfare l'obbligo del servizio
militare. I motivi di coscienza addotti debbono essere attinenti ad una concezione generale della vita
basata su profondi convincimenti religiosi o filosofici o morali professati dal soggetto." (art. 1 della
legge 15 dicembre 1972, n. 772)
-"I cittadini che, per obbedienza alla coscienza, nell'esercizio del diritto alle libert di pensiero,
coscienza e religione opponendosi all'uso delle armi, non accettano l'arruolamento nelle Forze armate
e nei Corpi armati dello Stato, possono adempiere gli obblighi di leva prestando, in sostituzione del
servizio militare, un servizio civile, diverso per natura e autonomo dal servizio militare, ma come questo
rispondente al dovere costituzionale di difesa della Patria". (art. 1 della legge 8 luglio 1998, n. 230)

L'obiezione di coscienza ha rappresentato un modo alternativo di "servire la patria". Si rivelata un


prezioso strumento per aiutare le fasce pi deboli della societ contribuendo allo sviluppo sociale,
culturale ed economico del nostro Paese. Ha fornito gli elementi alla base dei principi che ispirano il
Servizio Civile Nazionale.

La legge 23 agosto 2004, n. 226 ha fissato al 1 gennaio 2005 la sospensione della leva obbligatoria ed
ha segnato l'inizio di una nuova fase: si passati dal servizio civile obbligatorio al Servizio Civile
Nazionale Volontario, concepito come opportunit unica messa a disposizione di tutti i cittadini tra i 18
ed i 28 anni (aperta anche ai giovani che avevano gi svolto il Servizio civile sostitutivo del Servizio
Cos il Servizio Civile Volontario
Il Servizio Civile Nazionale opera nel rispetto dei principi della solidariet, della partecipazione, dellinclusione e
dell utilit sociale nei servizi resi, anche a vantaggio di un potenziamento delloccupazione giovanile.
Le aree di intervento del Servizio Civile Nazionale sono riconducibili ai settori di: ambiente, assistenza,
educazione e promozione culturale, patrimonio artistico e culturale, protezione civile, servizio civile all'estero.
Finalit - La legge 64/01, con cui stato istituito il Servizio Civile Nazionale prevede allart.1 di:
- concorrere, in alternativa al servizio militare obbligatorio, alla difesa della Patria con mezzi ed attivit non
militari;
- favorire la realizzazione dei principi costituzionali di solidariet sociale;
- promuovere la solidariet e la cooperazione, a livello nazionale ed internazionale, con particolare riguardo alla
tutela dei diritti sociali, ai servizi alla persona ed alleducazione alla pace fra i popoli;
- partecipare alla salvaguardia e tutela del patrimonio della Nazione, con particolare riguardo ai settori
ambientale, storico-artistico, culturale e della protezione civile;
- contribuire alla formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani mediante attivit svolte anche in
enti ed amministrazioni operanti all'estero.
La legge ha visto convivere, in una prima fase, due forme di Servizio civile: obbligatorio, per gli obiettori di
coscienza e, su adesione volontaria, per le giovani donne secondo alcuni requisiti previsti dalla normativa.
La sospensione della leva obbligatoria ha decretato nel 2005 la seconda fase di attuazione: la partecipazione al
Servizio civile nazionale rivolta ai giovani di entrambi i sessi ed esclusivamente tramite adesione volontaria.
Il SCN prevede la partecipazione dello Stato, degli Enti, dei volontari e lorganizzazione di alcune fasi: bando
per i progetti, presentazione dei progetti, la valutazione e la graduatoria, lapprovazione dei progetti finanziabili,
il bando per la selezione dei volontari.
Dal servizio civile obbligatorio al servizio civile nazionale volontario

Nel corso degli anni il Servizio Civile Nazionale ha predisposto un sistema operativo
teso ad incentivare attivit di solidariet, di inclusione sociale, di tutela del patrimonio
culturale ed ambientale, con lobiettivo primario di potenziare nei giovani la
consapevolezza che guardare fuori dal proprio quotidiano , in unottica di assunzione
di responsabilit civile, pu arricchire la propria esistenza in un processo continuo di
crescita personale.
Riepilogando, ecco le tappe che hanno portato dallobiezione di coscienza al Servizio Civile
Nazionale:
1972 Nasce il diritto allobiezione di coscienza - Sotto la spinta delle azioni di protesta
condotte dalle organizzazioni non violente nel 1972 approvata la legge n. 772 "Norme in
materia di obiezione di coscienza", che sancisce il diritto all'obiezione per motivi morali, religiosi e
filosofici ed istituisce il servizio civile, sostitutivo del servizio militare e quindi obbligatorio.
1989 La Sentenza della Corte Costituzionale parifica la durata dei due servizi, militare e civile,
incrementando la domanda di adesione al servizio civile obbligatorio da parte di associazioni
locali del terzo settore, comuni, universit, unit sanitarie locali.
1998 Nasce lUfficio Nazionale per il Servizio civile - La legge "Nuove norme in materia di
obiezione di coscienza" riconosce l'obiezione di coscienza quale diritto del cittadino. Sono istituiti
la Consulta Nazionale per il Servizio Civile, lUfficio Nazionale del Servizio Civile ed il Fondo
Nazionale per il Servizio Civile, ove confluiscono le risorse gestite fino ad allora dal Ministero della
Difesa.La gestione del Servizio civile cessa di essere competenza del Ministero della Difesa, ed
affidata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ufficio Nazionale per il Servizio Civile (UNSC).
Dal servizio civile obbligatorio al servizio civile nazionale volontario

2000 - La legge 331 del 2000 "Norma per la istituzione del servizio militare professionale" fissa al 1
gennaio 2007 la data di sospensione della leva obbligatoria che viene successivamente anticipata al 1
gennaio 2005.
2001 - Nasce il Servizio Civile nazionale - Eapprovata la legge che istituisce il Servizio Civile Nazionale: un
servizio volontario destinato ai giovani dai 18 ai 26 anni, aperto anche alle donne, che intendono
effettuare un percorso di formazione sociale, civica, culturale e professionale attraverso l'esperienza
umana di solidariet sociale, attivit di cooperazione nazionale ed internazionale, di salvaguardia e tutela
del patrimonio nazionale.
2005 - Sospeso il servizio di leva Il 1 gennaio 2005 viene sospeso il servizio di leva, cessa il servizio
civile sostitutivo (legge n. 230 del 1998) e resta solo il Servizio Civile Nazionale (Legge 64/01) per il quale
inizia la nuova era.
2006 - Il 1 gennaio entra in vigore il d.lgs del 5 aprile 2002 che trasferisce le competenze gestionali del
SCN alle Regioni e Province autonome che sono tenute ad istituire l'albo regionale degli Enti SCN
appartenenti al proprio territorio; sono soppresse tutte le sedi periferiche dell'UNSC, sostituite da sezioni
del Servizio Civile Nazionale in ogni capoluogo di Regione e Provincia autonoma.Nella Consulta sono
inseriti i rappresentanti dei volontari di SCN per le 4 macroaree: Nord, Centro, Sud, Estero.
2008 - Per la prima volta il Fondo Nazionale per il Servizio Civile subisce una drastica riduzione di risorse
determinata dalla grave crisi economica che si abbatte sul nostro Paese.
2011 - Primo decennale di approvazione della legge istitutiva del Servizio Civile Nazionale su base
esclusivamente volontaria (legge n.64/2001). Si celebra lAnno europeo delle attivit di volontariato che
promuovono la cittadinanza attiva proclamato dal Consiglio dellUnione Europea.
Dal servizio civile obbligatorio al servizio civile nazionale volontario
2012 - Viene istituito il Dipartimento della Giovent e del Servizio Civile Nazionale,
integrando nella medesima struttura le funzioni proprie dellex Ufficio Nazionale per il
Servizio Civile e dellex Dipartimento della Giovent.
2013 A fine dicembre 2013 approvata la legge di stabilit per il 2014 che allarticolo 1,
comma 253, prevede l'istituzione in via sperimentale di un contingente di corpi civili di pace.
Tale disposizione volta a dare ulteriore attuazione ai principi ispiratori del Servizio civile
nazionale del 2001. Il contingente sar impegnato in azioni di pace non governative in aree a
rischio di conflitto ovvero gi in conflitto o in caso di emergenze ambientali.
Liniziativa legislativa molto significativa in quanto apre la strada a interventi civili non
violenti nelle aree di conflitto e alla possibilit di prevedere ulteriori strumenti ordinari, per la
gestione delle relazioni internazionali, alternativi alla guerra.
2014 - il Consiglio dei Ministri approva il disegno di legge Delega al Governo per la riforma
del Terzo settore, dellimpresa sociale e per la disciplina del Servizio civile universale,
Larticolo 1 prevede, tra l'altro, listituzione di un servizio civile universale, finalizzato alla
difesa non armata, ai sensi dell'articolo 11 della Costituzione.
Tra i principi e criteri direttivi individuati nella riforma si segnala, anzitutto, la previsione di un
meccanismo di programmazione almeno triennale dei contingenti di giovani che possono
essere ammessi al servizio civile universale e di procedure di selezione ed avvio dei giovani
improntate a principi di semplificazione, trasparenza e non discriminazione.

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