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Standard OHSAS 18001:2007 e

matrice di corrispondenza con


il Modello Organizzativo del
Decreto Legislativo 81/08
ARGOMENTI:

INTRODUZIONE

MODELLI DISPONIBILI PER I SISTEMI DI GESTIONE


DELLA SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO

CORRISPONDENZE TRA IL MODELLO


ORGANIZZATIVO INDICATO DAL D.LGS 81/08 E LO
STANDARD OHSAS 18001:07

CONSIDERAZIONI FINALI
CONTENUTI:

INTRODUZIONE

MODELLI DISPONIBILI PER I SISTEMI DI GESTIONE


DELLA SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO

CORRISPONDENZE TRA IL MODELLO


ORGANIZZATIVO INDICATO DAL D.LGS 81/08 E LO
STANDARD OHSAS 18001:07

CONSIDERAZIONI FINALI
LA LEGGE 3 agosto 2007, n. 123

La Legge 123/07, entrata in vigore il 25 agosto 2007, ha esteso il


campo di applicazione del D.Lgs. 231/01 (art. 25-septies) ai reati di
omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime,
commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela
delligiene e della salute sul lavoro.

E inoltre in fase di predisposizione lestensione del campo di


applicazione del D.Lgs. 231/01 ad alcune tipologie di reati
ambientali.
DECRETO LEGISLATIVO 81/2008 E MODELLO ORGANIZZATIVO

A seguito della attivit normativa avvenuta nel 2007, anche il nuovo


testo sulla sicurezza e salute sul lavoro del 2008 si ricollega al
D.Lgs. 231/01, fornendo indicazioni su un modello di organizzazione
e gestione per la sicurezza cos definito:

modello organizzativo e gestionale per la definizione e


lattuazione di una politica aziendale per la salute e sicurezza, ai
sensi dellarticolo 6, comma 1, lettera a), del decreto legislativo
8 giugno 2001, n. 231, idoneo a prevenire i reati di cui agli
articoli 589 e 590, comma 3, del codice penale, commessi con
violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela della
salute sul lavoro
CONTENUTI:

INTRODUZIONE

MODELLI DISPONIBILI PER I SISTEMI DI GESTIONE


DELLA SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO

CORRISPONDENZE TRA IL MODELLO


ORGANIZZATIVO INDICATO DAL D.LGS 81/08 E LO
STANDARD OHSAS 18001:07

CONSIDERAZIONI FINALI
Testo Unico e sistemi di gestione della sicurezza

Decreto legislativo 81 - 9/4/08 di attuazione dellart.1 della legge n.


123/2007 in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro

Art. 30 Titolo I - Modelli di organizzazione e di gestione


1. Il modello di organizzazione e di gestione idoneo ad avere
efficacia esimente della responsabilit amministrativa delle
persone giuridiche, delle societ e delle associazioni anche prive
di personalit giuridica di cui al decreto legislativo 8 giugno
2001, n. 231, deve essere adottato ed efficacemente attuato,
assicurando un sistema aziendale per ladempimento di tutti gli
obblighi giuridici relativi:
a) al rispetto degli standard tecnico-strutturali di legge relativi a
attrezzature, impianti, luoghi di lavoro, agenti chimici, fisici e
biologici;
b) alle attivit di valutazione dei rischi e di predisposizione delle
misure di prevenzione e protezione conseguenti;
c) alle attivit di natura organizzativa, quali emergenze, primo
soccorso, gestione degli appalti, riunioni periodiche di sicurezza,
consultazioni dei rappresentanti per la sicurezza;
Testo Unico e sistemi di gestione della sicurezza

d) alle attivit di sorveglianza sanitaria;


e) alle attivit di informazione e formazione dei lavoratori;
f) alle attivit di vigilanza con riferimento al rispetto delle
procedure e delle istruzioni di lavoro in sicurezza da parte dei
lavoratori;
g) alla acquisizione di documentazioni e certificazioni
obbligatorie di legge;
h) alle periodiche verifiche dellapplicazione e dellefficacia
delle procedure adottate.

2 Il Modello organizzativo e gestionale deve prevedere idonei


sistemi di registrazione ecc

3 Il Modello organizzativo deve prevedere.. una articolazione di


funzioni che assicuri le competenze tecniche e i poteri
necessari per la verifica, valutazione, gestione, e controllo del
rischio, nonch un sistema disciplinare ecc
Testo Unico e sistemi di gestione della sicurezza

4 Il Modello organizzativo deve prevedere un idoneo sistema di


controllo sullattuazione.. e sul mantenimento nel tempo delle
condizioni di idoneit
riesame del modello organizzativo

5. In sede di prima applicazione, i modelli di organizzazione


aziendale definiti conformemente alle Linee guida UNI-INAIL
per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro
(SGSL) del 28 settembre 2001, o al British Standard OHSAS
18001:2007 si presumono conformi ai requisiti di cui ai commi
precedenti per le parti corrispondenti. Agli stessi fini ulteriori
modelli di organizzazione e gestione aziendale possono
essere indicati dalla Commissione ex art 6.
QUALI SONO I MODELLI DISPONIBILI PER I SGSSL ?

BS OHSAS 18001: 2007


NORME
NORME Occupational health and safety management systems -
CERTIFICABILi
CERTIFICABILi Requirements

UNI INAIL ISPESL PARTI SOCIALI- 2001


LINEE
LINEEGUIDA
GUIDA Linee Guida per un sistema di gestione della sicurezza e salute
sul lavoro
CORRISPONDENZE TRA OHSAS 18001 E UNI-INAIL(..):2001
(cfr. Appendice 6 RT-12 Sincert)

Non si segnalano aree di significativa differenza.


Un sistema di gestione SSL strutturato come
indicato dalla OHSAS 18001 sar pertanto
compatibile
con la linea guida UNI-INAIL.
Gli Organismi di Certificazione accreditati da Sincert
devono valutare che vi sia la conformit ai requisiti
OHSAS 18001 interpretati sulla base della
linea guida UNI INAIL.
Le linee guida UNI INAIL aggiungono alcuni elementi
di dettaglio.
SISTEMI DI GESTIONE SICUREZZA

COSA E IL SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA SGS?


CHE COSE UN SISTEMA DI GESTIONE PER LA
SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO?

PARTE DEL SISTEMA DI GESTIONE CHE FACILITA LA


GESTIONE DEI RISCHI DELLA SICUREZZA ASSOCIATI
CON LE ATTIVITA DELLORGANIZZAZIONE
Comprende struttura organizzativa, attivit di
pianificazione (inclusi, ad esempio, la valutazione dei rischi e
la definizione di obiettivi), responsabilit, prassi, procedure,
processi e risorse, per sviluppare e attuare la Politica della
Sicurezza e Salute dellOrganizzazione e per gestirne i rischi.
SISTEMI DI GESTIONE SICUREZZA

QUALI SONO GLI ELEMENTI DI UN SISTEMA SSL?


MODELLO PDCA
Miglioramento continuo

4.2
4.6
Politica
Politica
Riesame
Riesamedella
della
4.3
Direzione
Direzione

Pianificazione
Pianificazione
Verifica

Attuazione
Attuazioneee
funzionamento
funzionamento 4.4
4.5
CONTENUTI:

INTRODUZIONE

MODELLI DISPONIBILI PER I SISTEMI DI GESTIONE


DELLA SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO

CORRISPONDENZE TRA IL MODELLO


ORGANIZZATIVO INDICATO DAL D.LGS 81/08 E LO
STANDARD OHSAS 18001:07

CONSIDERAZIONI FINALI
SISTEMI DI GESTIONE SICUREZZA

QUALE STRUTTURA PER UN SISTEMA DI GESTIONE ?

I Sistemi di Gestione pi evoluti operano


sulla base del processo dinamico:
pianificazione, attuazione, verifica,
riesame (Ciclo di Deming - PDCA)

Anche il Modello indicato dal DLgs 81/08


orienta in tal senso
ORDINANDO I PUNTI DEL TITOLO I ART. 30
Modelli di organizzazione e di gestione
PDCA
c.1 b) attivit di valutazione dei rischi e di predisposizione delle
misure di prevenzione e protezione conseguenti;
c.1 a) rispetto degli standard tecnico-strutturali di legge relativi a
P attrezzature, impianti, luoghi di lavoro, agenti chimici, fisici e biologici;
c.1 g) acquisizione di documentazioni e certificazioni obbligatorie di
legge;
c.1 c) attivit di natura organizzativa, quali emergenze, primo
soccorso, gestione degli appalti, riunioni periodiche di sicurezza,
consultazioni dei rappresentanti per la sicurezza;
c.1 d) attivit di sorveglianza sanitaria;
D c.1 e) attivit di informazione e formazione dei lavoratori;
c. 2) sistemi di registrazione;
c. 3) articolazione di funzioni
c.1 f) attivit di vigilanza con riferimento al rispetto delle procedure e
delle istruzioni di lavoro in sicurezza da parte dei lavoratori;
c.1 h) periodiche verifiche dellapplicazione e dellefficacia delle
C procedure adottate.
c.4) idoneo sistema di controllo
c.4) riesame del modello organizzativo
A
QUALE E LINDIRIZZO DEL NUOVO D.LGS.?

La gestione della sicurezza, intesa come un


elemento imprescindibile su cui sviluppare le
decisioni strategiche delle imprese, richiede
ladozione di un approccio sistemico per
lidentificazione dei pericoli e la valutazione e
controllo dei rischi connessi a tutte le attivit
aziendali, in modo da fornire ad una organizzazione
la garanzia non soltanto di essere conforme oggi a
determinati requisiti specificati, ma anche di
continuare ad esserlo in futuro.
CORRISPONDENZA PER MACRO AREE (1/5)

Requisiti Requisiti
Modello Organizzativo OHSAS 18001:07
LOrganizzazione ha individuato i 4.3.1, 4.3.2
A processi/attivit sensibili esposti al rischio L'Organizzazione deve definire e
di commissione di reati? attuare procedure per individuare i
pericoli per il Sistema di Gestione
della Salute e Sicurezza sul Lavoro
(SG SSL) connessi ai propri
processi/attivit e valutarne i rischi.

LOrganizzazione ha preparato, divulgato e 4.2


tenuto aggiornato un codice etico che abbia L'Alta Direzione
B come obiettivo la promozione di dell'Organizzazione deve definire,
comportamenti positivi basati sul principio documentare e sottoscrivere la
di legalit individuando rispetto a ciascuna Politica per la Salute e la Sicurezza
area di rischio la condotta raccomandata?
(parziale)
CORRISPONDENZA PER MACRO AREE (2/5)

Requisiti Requisiti
Modello Organizzativo OHSAS 18001:07
C LOrgano Dirigente ha assicurato che 4.4.2
i protocolli del Modello Organizzativo L'Organizzazione deve assicurare la
siano definiti allo scopo di competenza delle persone sulla base di
programmare la formazione? istruzione, addestramento ed
esperienza, e deve mantenere
registrazioni.
CORRISPONDENZA PER MACRO AREE (3/5)
Requisiti Requisiti
Modello Organizzativo OHSAS 18001:07
LOrgano Dirigente ha assicurato che i 4.3.3
D protocolli del Modello Organizzativo
siano definiti allo scopo di attuare le
L'Organizzazione deve stabilire attuare e
mantenere attivi obiettivi documentati e
decisioni in relazione ai reati da programmi per la loro realizzazione.
prevenire?
4.4
4.4.1 Struttura e responsabilit
4.4.2 Formazione consapevolezza e
competenza
4.4.3 Consultazione e comunicazione
4.4.4 Documentazione
4.4.5 Controllo dei dati e della
documentazione
4.4.6 Controllo operativo
4.4.7 Preparazione per lemergenza e
risposta
4.6
Riesame della Direzione
CORRISPONDENZA PER MACRO AREE (4/5)
Requisiti Requisiti
Modello Organizzativo OHSAS 18001:07
LOrganizzazione ha determinato, ---------
fornito e mantenuto attive procedure
E necessarie per assicurare la gestione
delle risorse finanziarie idonee a
prevenire la commissione dei reati?
L'Organizzazione ha previsto l'obbligo 4.5, - 4.4.3
F di informazione nei confronti Con riferimento ai propri pericoli ed al
dell'organismo deputato a vigilare sul proprio SGSSL, lorganizzazione deve
funzionamento e l'osservanza dei definire, attuare e mantenere attive
modelli? procedure per controllare e misurare le
prestazioni SSL, LOrganizzazione deve
definire, attuare e mantenere attive
procedure per la comunicazione interna
e con le parti interessate, per la
partecipazione e la consultazione.
(parziale: no OdV)
CORRISPONDENZA PER MACRO AREE (5/5)
Requisiti Requisiti
Modello Organizzativo OHSAS 18001:07
LOrganizzazione ha introdotto un --------
G sistema disciplinare idoneo a
sanzionare il mancato rispetto delle
prescrizioni del Modello
Organizzativo?
LOrganizzazione dispone di un --------
H Organismo di vigilanza
D.LGS. 81/08 E SISTEMI DI GESTIONE DELLA SICUREZZA

D.LGS. 231 / L. 123

ANALISI RISCHI 231


ASPETTI ECONOMICO
FINANZIARI (POTERI DI FIRMA
E CONTROLLO DI GESTIONE)
- CODICE ETICO/POLITICA
SISTEMA DISCIPLINARE
SANZIONATORIO INTERNO - SIST. ORGANIZZATIVO
ORGANISMO DI VIGILANZA - PROCEDURE
- COMUNICAZIONE
INTERNA
- FORMAZIONE

SISTEMI DI GESTIONE
ELEMENTI DI RACCORDO TRA OHSAS 18001
E MODELLO ORGANIZZATIVO 231

ANALISI RISCHI 231

Analisi dei reati ipotizzabili nella struttura in essere


allinterno delle attivit/processi a rischio
(identificazione pericoli e valutazione dei rischi).

Prevedere una chiara attribuzione delle responsabilit


Prevedere una chiara descrizione dei compiti.
Il sistema delle deleghe e procure deve essere
coerente con le responsabilit organizzative e
gestionali.
(NB: data certa delle deleghe e del DVR)
ELEMENTI DI RACCORDO TRA OHSAS 18001
E MODELLO ORGANIZZATIVO 231

SISTEMA DISCIPLINARE SANZIONATORIO INTERNO

Riguarda, anche per la sicurezza, sia i soggetti apicali


sia i soggetti sottoposti allaltrui direzione.
E opportuno fare riferimento allo statuto dei lavoratori e
ai vigenti CCNL per i lavoratori dipendenti.
ELEMENTI DI RACCORDO TRA OHSAS 18001
E MODELLO ORGANIZZATIVO 231
ORGANISMO DI VIGILANZA

La vigilanza sulla funzionalit e sulla corretta applicazione del


Modello deve essere affidata ad un apposito Organismo di
Vigilanza.
Qualora non sia istituito, le nomine possono essere fatte, tenendo
sempre presente il requisito dellautonomia e dellindipendenza,
sulla base delle competenze specifiche:
- legislazione su salute e sicurezza sul lavoro
- processi aziendali
- tecniche di prevenzione e protezione

LOdV necessita di avere proprie regole di funzionamento


(Regolamento dellOdV).
LOdV si avvale di informazioni derivanti anche da audit per la
sicurezza di primo e secondo livello.
ELEMENTI DI RACCORDO TRA OHSAS 18001
E MODELLO ORGANIZZATIVO

ASPETTI ECONOMICO FINANZIARI


(procedure necessarie per assicurare la gestione
delle risorse finanziarie idonee a prevenire la
commissione dei reati)

Tracciabilit dellattribuzione di risorse per la


prevenzione e controllo dei rischi e del loro concreto
e reale utilizzo (presupposto dellinteresse-
vantaggio).
ALCUNI DATI STATISTICI

28
MODELLI 231 INDAGINE STATISTICA 2007

Lindagine ha riguardato 88 societ non quotate, appartenenti ai seguenti settori:

- edilizia n. 6
- energia n. 6
- manifatturiero n. 28
- trasporti n. 13
- servizi finanziari n. 7
- servizi n. 28 Fonte:Osservatorio D.Lgs. 231 La responsabilit amministrativa delle Societ ed 2007
Adozione del modello organizzativo

Delle 88 societ non quotate esaminate:

- il 62,5% ha formalmente adottato un proprio modello organizzativo 231;

- il 25% in fase di definizione del modello;

- nel restante 12,5% dei casi non sono state intraprese iniziative in tal senso

Fonte:Osservatorio D.Lgs. 231 La responsabilit amministrativa delle Societ ed 2007


Caratteristiche del modello modello organizzativo

Tra le strutture aziendali coinvolte nella predisposizione del modello quelle pi


ricorrenti sono la funzione Legale e quella dellInternal Audit. Prendono parte alla sua
realizzazione anche la funzione Organizzazione, Risorse Umane e la Direzione
Generale.

Nella predisposizione del modello si rileva altres, il ricorso a professionalit esterne


(68%) che tipicamente svolgono delle attivit di supporto alle funzioni sopra citate,
soprattutto in conseguenza dellesigenza di disporre di una valutazione indipendente
e tecnico-professionale del modello o dellinesistenza nella struttura di risorse
professionali adeguate. Fonte:Osservatorio D.Lgs. 231 La responsabilit amministrativa delle Societ ed 2007
Caratteristiche del modello organizzativo

Dallindagine emerge che ladozione del modello 231 comporta:

a. una revisione/integrazione delle procedure nelle aree a rischio nel 78% dei casi;

b. una revisione del contenuto dei codici etici nel 72% dei casi, prevedendo regole comportamentali specifiche
sia per relazioni intrattenute con la PA, sia per le attivit di supporto alla commissione dei reati; in alcuni
casi, lintroduzione del modello ha comportato la definizione ex novo del codice etico/di condotta;

c. una integrazione del sistema dei flussi informativi (71%);

d. ladeguamento del sistema delle deleghe e delle responsabilit (61%);

e. la definizione di un sistema disciplinare ad hoc per la 231 (58%)


Fonte:Osservatorio D.Lgs. 231 La responsabilit amministrativa delle Societ ed 2007
MODELLI 231 INDAGINE STATISTICA 2008

Lindagine ha riguardato 300 societ (37% quotate e 63% non


quotate), di cui 82% appartenenti a un gruppo.

Fonte:Il Sole 24 Ore mercoled 19 marzo 2008 N 78 ricerca Assonime


Risultati dellindagine statistica

Il 70% degli enti considerati ha adottato un modello


organizzativo.

Nel 42% dei casi il modello stato predisposto dallorgano


amministrativo.

Il 90% ha coinvolto consulenti esterni.

Fonte:Il Sole 24 Ore mercoled 19 marzo 2008 N 78 ricerca Assonime


Organismo di Vigilanza

a. 79% la percentuale di societ che ha dichiarato di possedere un


ODV costituito in forma collegiale.

b. 21% ha scelto una forma monocratica

Fonte:Il Sole 24 Ore mercoled 19 marzo 2008 N 78 ricerca Assonime


Organismo di Vigilanza

a. 12% la percentuale di societ che ha dichiarato di aver affidato


lorganismo di vigilanza a componenti dellinternal audit.

b. 84% ha preferito stabilire funzioni ad hoc da attribuire a professionisti


esterni spesso con la presenza di figure interne con la caratteristica di
indipendenza richiesta per i membri dellODV.

Fonte:Il Sole 24 Ore mercoled 19 marzo 2008 N 78 ricerca Assonime


CONTENUTI:

INTRODUZIONE

MODELLI DISPONIBILI PER I SISTEMI DI GESTIONE


DELLA SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO

CORRISPONDENZE TRA IL MODELLO


ORGANIZZATIVO INDICATO DAL D.LGS 81/08 E LO
STANDARD OHSAS 18001:07

CONSIDERAZIONI FINALI
PERCHE APPLICARE UN SISTEMA DI GESTIONE
DELLA SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO (SSL)?

Per eliminare - o minimizzare - e tenere sotto controllo i


rischi per gli addetti e per le altre parti interessate che
possano essere esposte a pericoli generati dalla attivit;
Per realizzare, mantenere e migliorare continuamente le
prestazioni in materia di gestione della sicurezza;
Per perseguire e assicurare la conformit e la coerenza con
gli impegni stabiliti in Politica della Sicurezza;
Per ottenere la certificazione del proprio sistema di
gestione da parte di una organizzazione esterna oppure
Effettuare una auto dichiarazione di conformit con i
requisiti dello standard preso a riferimento
COSA DEVE FARE UNAZIENDA INTERESSATA
AD ADEGUARE IL PROPRIO SISTEMA DI
GESTIONE DELLA SICUREZZA NELLAMBITO
DELLAPPLICAZIONE DEL DLGS 81/08 ?
Percorso utile per ladeguamento:

Adottare un Sistema di Gestione OHSAS 18001 (pu


certificarlo), attivarsi sulla completa implementazione del
Sistema e sul suo continuo aggiornamento.

Completare il Modello Organizzativo con gli aspetti non


contemplati dallo standard volontario (principalmente la
gestione delle risorse finanziarie, il sistema sanzionatorio
interno, in parte il codice etico).

Istituire o integrare lOrganismo di Vigilanza.

Verificare nel tempo lefficace funzionamento del Modello.


DLGS 231/01, +LEGGE 123/07 E SISTEMI DI GESTIONE SSL

CERTIQUALITY HA PREDISPOSTO UNO SCHEMA COMPARATIVO TRA

D.Lgs. 231/01, L.123/07 E OHSAS 18001, E DISPONE DI UN PROTOCOLLO


UTILIZZABILE IN VERIFICHE DI CHECK UP.

TALE PROTOCOLLO CONSENTE DI SVOLGERE LAUDIT NEI SEGUENTI CASI:

- VERIFICA DI CONFORMITA DEL MODELLO ORGANIZZATIVO AL D.LGS. 231 /01


PER LA SOLA PARTE AMMINISTRATIVA

- VERIFICA DI CONFORMITA DEL MODELLO ORGANIZZATIVO AL D.LGS. 231 /01


PER LA SOLA PARTE DEDICATA ALLA SICUREZZA

- VERIFICA DI CONFORMITA DEL MODELLO ORGANIZZATIVO AL D.LGS. 231 /01


COMPLETO

E CONSENTE DI TENERE CONTO DELLA PRESENZA O MENO DI UN SISTEMA DI


GESTIONE DELLA SICUREZZA E SALUTE SUL LAVORO OHSAS 18001
CERTIFICATO
CONCLUSIONI

Le aziende certificate (ISO 9001/ISO14001/OHSAS18001) sono


gi predisposte in termini organizzativi alla chiara attribuzione e
formalizzazione di ruoli e responsabilit, alla formazione del
personale, alla documentazione delle attivit svolte ed al controllo
del rispetto delle procedure aziendali.
Per le altre, i Sistemi Volontari di Gestione costituiscono un valido
supporto alla realizzazione di un modello organizzativo.
Per tutte, necessaria una verifica nel tempo della reale
applicazione del modello.
ALLEGATI
CORRISPONDENZA DI DETTAGLIO
(ELEMENTI PRINCIPALI RICOPERTI DA OHSAS 18001)

1. L'Organo Dirigente dell'Organizzazione ha adottato, in via preventiva, e


efficacemente attuato, un modello organizzativo e di gestione idoneo a
prevenire i reati contemplati dal DLgs231/01 e smi?

(rif. OHSAS 18001: per la parte documentale, cfr. 4.1, 4.4.4, 4.4.5; per la parte
attuativa, cfr. tutti i requisiti successivi)
4.4.4 DOCUMENTAZIONE

LOrganizzazione dovr raccogliere e conservare le


informazioni utilizzando un mezzo adeguato (ad esempio
mediante archivio cartaceo o in forma elettronica) che:
descriva gli elementi chiave del Sistema di Gestione e le sue
interazioni;
fornisca indicazioni sulla relativa documentazione.

NOTA: E importante che la documentazione sia mantenuta al minimo


necessario per assicurare funzionalit ed efficienza.
4.4.4 DOCUMENTAZIONE

DEFINISCE LORGANIZZAZIONE,

DO AB LE
ST EGO LA POLITICA E GLI IMPEGNI, LORGANIZZAZIONE E LA
RESPONSABILITA E LE MODALITA DI APPLICAZIONE DEI
C U IL IS D E
R

CRITERI DELLE NORME COGENTI O VOLONTARIE DEL SGS


M CO L S
EN N G
TI O S
C H LE STABILISCE CHI, COME, QUANDO, DOVE,
E FARE LE COSE
Manuale
DE EG A
D O I S E S LI C
FI OL PP
R

Procedure e Piani
CU CO ON ATE
N

DESCRIVE COME SUL POSTO DI


M NO O S

LAVORO
EN C T
TI OM AT
CH E E

MOSTRA CHI, COME E


E LE

Manuali operativi ed istruzioni QUANDO LE COSE


SONO STATE FATTE

Registri e registrazioni
4.4.4 DOCUMENTAZIONE

Manuale del SGS


E la guida per il funzionamento del Sistema.
E simile al manuale ambientale o di qualit e pu anche
esserne parte integrante.
Dovrebbe contenere tutte le informazioni e le istruzioni
rilevanti per la Sicurezza e trattare i provvedimenti di
emergenza.
4.4.4 DOCUMENTAZIONE

Altra documentazione
Come per le procedure ambientali, occorre avere documenti
che assicurino la corretta esecuzione delle attivit previste
per la realizzazione della Politica della Sicurezza.
Si possono integrare i requisiti del SGS in molte delle
procedure ambientali e/o preparare procedure dedicate.
Occorrono procedure per assicurare che ciascuno conosca
quello che si stabilito di fare e lo faccia in modo adeguato
4.4.5 CONTROLLO DEI DOCUMENTI

LOrganizzazione dovr stabilire e mantenere procedure per il


controllo di tutti i documenti e dati richiesti da questa specifica
OHSAS per assicurare che:
essi possano essere localizzati;
essi vengano periodicamente riesaminati, rivisti ove necessario ed
approvati da personale autorizzato in merito alla loro adeguatezza;
la versione aggiornata dei principali documenti e dati sia disponibile
in ogni luogo ove vengano svolte operazioni essenziali per lefficace
funzionamento del sistema della Sicurezza;
i documenti e dati obsoleti vengano prontamente rimossi da tutti i
punti di distribuzione e utilizzo o messi al sicuro in altro modo per
evitare usi non intenzionali;
i documenti e i dati da conservare per ragioni legali o per la
conservazione delle conoscenze siano adeguatamente identificati.
CORRISPONDENZA DI DETTAGLIO
(ELEMENTI PRINCIPALI RICOPERTI DA OHSAS 18001)

2. LOrganizzazione ha individuato i processi/attivit sensibili esposti al


rischio di commissione di reati ?

3. LOrganizzazione ha individuato le possibili modalit attuative


dei reati allinterno dei processi identificati?

(rif. OHSAS 18001: cfr. 4.3.1, 4.3.2)


4.3.1 PIANIFICAZIONE PER LIDENTIFICAZIONE DEI PERICOLI
E PER LA VALUTAZIONE ED IL CONTROLLO DEI RISCHI
LOrganizzazione dovr stabilire e mantenere procedure per
lidentificazione continua dei pericoli, per la valutazione dei
rischi e per lattuazione delle necessarie misure di controllo.
Tali procedure dovranno, tra laltro, includere:
le attivit di routine e non routinarie;
le attivit di tutto il personale che ha accesso allambiente di lavoro (incluse
le Imprese esterne ed i visitatori);
i comportamenti e altri fattori umani
i pericoli che si originano allesterno
le infrastrutture, le attrezzature sul posto di lavoro, sia fornite
dallOrganizzazione
che da terzi
i cambiamenti e nellorganizzazione, attivit, materiali, e le modifiche di
operazioni, processi, attivit - (da farsi prima dellintroduzione della modifica)
la progettazione dei luoghi di lavoro, processi, installazioni, macchinari ecc. e
lorganizzazione del lavoro.
4.3.1 PIANIFICAZIONE PER LIDENTIFICAZIONE DEI PERICOLI
E PER LA VALUTAZIONE ED IL CONTROLLO DEI RISCHI
LOrganizzazione dovr assicurare che i risultati di queste
valutazioni e gli effetti di tali controlli vengano presi in
considerazione per la definizione degli obiettivi del SGS.
LOrganizzazione dovr documentare e tenere aggiornate tali
informazioni.
La metodologia adottata dovr consentire lidentificazione, la
definizione di priorit, la documentazione dei rischi valutati e
dei controlli adottati.
Le misure per la gestione del rischio dovranno prevedere i
seguenti principi nellordine:
eliminazione del pericolo ove praticabile,
riduzione del rischio, sia mediante riduzione della probabilit di danno che tramite
riduzione della severit degli effetti potenziali
controlli tecnici
segnaletica, avvisi, e/o interventi procedurali
l'adozione di dispositivi di protezione individuale come ultima risorsa
4.3.2 REQUISITI DI LEGGE ED ALTRI REQUISITI DI SICUREZZA

LOrganizzazione dovr instaurare e mantenere una


procedura per identificare ed accedere ai requisiti di
legge ed agli altri requisiti della Sicurezza applicabili;
LOrganizzazione dovr mantenere aggiornate queste
informazioni e comunicare al proprio personale ed alle
altre parti interessate le informazioni relative ai requisiti
di legge ed agli altri requisiti applicabili.
4.3.2 REQUISITI DI LEGGE ED ALTRI REQUISITI DI SICUREZZA

Legge Testo
Quadro o Unico Legge fondamentale
Leggi derivate

Atto di Decreti Aggiorn.


Atto di Decreti Aggiorn.
Indirizzo Attuativi
Decreti Adeg.
Aggiorn.
Indirizzo Decreti
Attuativi Aggiorn.
Adeg.
Attuativi
Decreti Adeg.
Attuativi
Decreti Adeg.
Attuativi
Attuativi
CORRISPONDENZA DI DETTAGLIO
(ELEMENTI PRINCIPALI RICOPERTI DA OHSAS 18001)

4. LOrgano Dirigente ha assicurato che i protocolli del Modello


Organizzativo siano definiti allo scopo di programmare la
formazione?

(rif. OHSAS 18001: cfr. 4.4.2)


4.4.2 FORMAZIONE-ADDESTRAMENTO,
CONSAPEVOLEZZA E COMPETENZA
Il personale dovr avere la necessaria competenza per eseguire azioni che
possano avere un impatto sulle problematiche della Sicurezza dellambiente
di lavoro. La competenza dovr essere definita in termini di istruzione,
formazione-addestramento ed esperienza adeguate.
LOrganizzazione dovr stabilire e mantenere procedure che assicurino che il
proprio personale operante nelle principali funzioni e livelli sia consapevole:
dellimportanza della conformit alla Politica, alle procedure ed ai requisiti del
Sistema di Gestione della Sicurezza;
del proprio ruolo e responsabilit nel raggiungimento della conformit alla
Politica e alle procedure della Sicurezza ed ai requisiti del Sistema di
Gestione
della Sicurezza, inclusi i requisiti per la preparazione e la risposta in caso di
emergenza (vedi punto 4.4.7) delle potenziali conseguenze derivanti da
deviazioni dalle procedure operative specificate;
delle conseguenze della Sicurezza, reali o potenziali, delle proprie attivit
lavorative e dei benefici della Sicurezza, derivanti dal miglioramento delle
prestazioni personali.

ATTENZIONE A: livello di responsabilit, capacit, lingua, e rischi specifici


CORRISPONDENZA DI DETTAGLIO
(ELEMENTI PRINCIPALI RICOPERTI DA OHSAS 18001)

5. LOrgano Dirigente ha assicurato che i protocolli del Modello


Organizzativo siano definiti allo scopo di attuare le decisioni in
relazione ai reati da prevenire?
(rif. OHSAS 18001: cfr. 4.3.3, 4.4)
4.3.3 OBIETTIVI

LOrganizzazione dovr stabilire e documentare gli obiettivi


relativi alla tutela della salute occupazionale e della Sicurezza,
per ciascuna funzione o livello rilevante nellambito
dellOrganizzazione stessa.
Durante le fasi di definizione e revisione dei propri obiettivi,
lOrganizzazione dovr considerare:
i requisiti di legge e gli altri requisiti della Sicurezza applicabili;
i pericoli ed i rischi della Sicurezza connessi con le proprie attivit, le proprie
possibilit tecnologiche;
i propri requisiti finanziari, operativi e commerciali e le opinioni delle parti
interessate.
Gli obiettivi dovranno essere coerenti con la Politica della
Sicurezza, incluso limpegno al miglioramento costante.
Gli obiettivi dovrebbero essere misurabili, ove praticabile.
4.3.3 PROGRAMMA(I) DI GESTIONE DELLA SICUREZZA

LOrganizzazione dovr predisporre e mantenere (un)


programma/i di Gestione della Sicurezza per il
raggiungimento dei propri obiettivi. Tale programma/i
dovr includere la documentazione relativa a:
attribuzione delle responsabilit e delle autorit per il raggiungimento degli
obiettivi per ogni principale funzione e livello dellOrganizzazione;
mezzi necessari e scadenze temporali entro le quali gli obiettivi dovranno
essere raggiunti.
Il programma di Gestione della Sicurezza dovr essere
rivisto regolarmente, ad intervalli pianificati.
Ove necessario dovr essere modificato per tener conto
delle variazioni delle attivit, dei prodotti, dei servizi o
delle condizioni operative dellOrganizzazione.
4.4 ATTUAZIONE E FUNZIONAMENTO

Miglioramento continuo 4.4


4.4.1 Risorse, ruoli,
responsabilit,
impegno e autorit
4.4.2 Competenza,
addestramento e
4.2
consapevolezza
4.6 Politica 4.4.3 Comunicazione,
Politicadella
della
Sicurezza partecipazione e
Sicurezza
Riesame consultazione
Riesamedella
della 4.3
Direzione
Direzione 4.4.4 Documentazione
4.4.5 Controllo dei
Pianificazione
Pianificazione documenti
4.4.6 Controllo operativo
Verifica
Verifica 4.4.7 Preparazione e
Attuazione
Attuazioneee risposta alle
funzionamento 4.4
funzionamento emergenze
4.5
4.4.2 FORMAZIONE-ADDESTRAMENTO,
CONSAPEVOLEZZA E COMPETENZA

(gi trattata)
4.4.3 COMUNICAZIONE, PARTECIPAZIONE E
CONSULTAZIONE
LOrganizzazione dovr disporre di procedure che assicurino lo
scambio di informazioni in merito agli aspetti della Sicurezza con
il personale e le altre parti interessate.
I metodi di coinvolgimento e di consultazione del personale
dovranno essere documentati e segnalati alle parti interessate.
Il personale dovr essere:
coinvolto nella identificazione dei pericoli e valutazione dei rischi, nel riesame
della politica e obiettivi, e nella definizione delle procedure per il controllo e
la gestione dei rischi;
coinvolto nella analisi degli incidenti;
consultato in caso di variazioni che abbiano effetti nellambito della Sicurezza
e della tutela della salute;
rappresentato nellesame delle problematiche connesse alla tutela della salute
e della sicurezza;
informato sulle persone che ricoprono ruoli, livelli e funzioni.
4.4.3 COMUNICAZIONE, PARTECIPAZIONE E
CONSULTAZIONE
LOrganizzazione dovr disporre di procedure che assicurino lo
scambio di informazioni in merito agli aspetti della Sicurezza con
i contractors e i visitatori.
I contractors dovranno essere consultati in caso di modifiche che
li coinvolgono.
4.4.4 DOCUMENTAZIONE
4.4.5 CONTROLLO DEI DOCUMENTI

(gi trattati)
4.4.6 CONTROLLO OPERATIVO
LOrganizzazione dovr identificare le operazioni e le attivit connesse ai
pericoli identificati, per i quali devono essere applicate misure di controllo per
gestire i rischi SSL. Questo include la gestione delle modifiche.
LOrganizzazione dovr pianificare queste attivit, inclusa la manutenzione,
per assicurare che esse siano condotte in base a specifiche condizioni
mediante:
attuazione di controlli operativi (da integrare nel sist. di gestione
complessivo);
attuazione di controlli su merci, attrezzature e servizi acquistati e/o utilizzati;
attuazione di controlli su contractors e altri visitatori;
istituzione e mantenimento di procedure documentate e criteri operativi per
coprire le situazioni ove la loro mancanza potrebbe condurre a deviazioni
rispetto alla Politica ed agli obiettivi della Sicurezza; (ad esempio, procedure
per la progettazione degli ambienti di lavoro, dei processi, delle installazioni e
macchinari, procedure operative di organizzazione del lavoro ecc.).
4.4.6 CONTROLLO OPERATIVO

LOrganizzazione definir procedure per controllare i


propri rischi operativi, documentando le situazioni
dove la mancata applicazione delle stesse potrebbe
dare luogo ad incidenti, infortuni od altre deviazioni
dalla Politica e dagli obiettivi della Sicurezza.
Sono incluse, senza peraltro esaurire gli ambiti di
applicazione, le aree dove sono tipicamente presenti
rischi e per le quali sono prescritte misure di
controllo, ovvero:
4.4.6 CONTROLLO OPERATIVO

Manutenzione di Sicurezza di impianti ed installazioni disponibilit,


controllo e manutenzione di adeguati dispositivi di protezione
individuale (DPI):
limitazione e controllo degli accessi;
ispezione e verifica delle installazioni correlate alla Sicurezza ed altri
sistemi di protezione come:
ripari e protezioni fisiche;
sistemi di arresto;
installazioni di rivelazione e soppressione incendi;
apparecchi di sollevamento;
sorgenti radioattive e sistemi di salvaguardia;
dispositivi essenziali di monitoraggio;
servizi ed attrezzature sanitarie.
4.4.6 CONTROLLO OPERATIVO
Acquisto o trasporto di materiali e servizi ed uso di risorse esterne:
approvazione allacquisto od al trasferimento di prodotti e sostanze chimiche;
valutazione e revisione periodica della competenza sulla Sicurezza dei fornitori
esterni;
approvazione di progetti per attrezzature di Sicurezza per nuovi impianti ed
installazioni.

Gestione di attivit pericolose:


predeterminazione ed approvazione di metodi di lavoro;
prequalificazione del personale per incarichi pericolosi;
sistemi di permessi di lavoro e procedure di blocco/intercettazione.

Gestione di sostanze pericolose:


identificazione dei dati di inventario e delle aree di stoccaggio;
controllo accessi e sistemi di Sicurezza per lo stoccaggio;
sistemi per laccesso alle schede di Sicurezza ed alle altre informazioni
rilevanti.
4.4.7 PREPARAZIONE E RISPOSTA ALLE EMERGENZE

LOrganizzazione dovr sviluppare e mantenere piani e procedure


per identificare il potenziale per, e la risposta a, incidenti e
situazioni di emergenza e per prevenire e ridurre le probabili
infermit e lesioni che potrebbero essere associate a tali eventi,
tenendo in considerazione i vicini e i servizi di emergenza esterni
LOrganizzazione dovr riesaminare i propri piani e procedure di
allarme e di risposta in caso di emergenza, in particolare dopo
che siano occorsi incidenti o situazioni di emergenza.
LOrganizzazione dovr inoltre verificare periodicamente queste
procedure, coinvolgendo le parti interessate, e alla luce degli esiti
sottoporre a riesame e, se necessario, revisione le procedure.
4.4.7 PREPARAZIONE E RISPOSTA PER LEMERGENZA

Un esempio: lequipaggiamento di emergenza


Dovranno essere identificate le necessit di equipaggiamento di
emergenza, che dovr essere disponibile in quantit adeguata,
tenendo presente ev. servizio emergenza esterno; es.:
sistemi di allarme;
idoneit accessi esterni
illuminazione di emergenza e generatori di emergenza;
vie di fuga;
rifugi di Sicurezza;
valvole di isolamento critiche, interruttori e sezionatori;
equipaggiamento antincendio interno / esterno;
equipaggiamento di primo soccorso (comprese docce di emergenza,
lavaocchi, etc.);
sistemi di comunicazioni di emergenza.
Lequipaggiamento di emergenza dovr essere testato ad intervalli
specificati, per garantirne loperativit.
CORRISPONDENZA DI DETTAGLIO
(ELEMENTI PRINCIPALI RICOPERTI DA OHSAS 18001)

6. LOrganizzazione ha assicurato la disponibilit delle risorse e


delle informazioni necessarie per supportare il funzionamento
del Modello Organizzativo ed il monitoraggio da parte
dellOrganismo di Vigilanza?

(rif. OHSAS 18001: cfr. 4.4.1, 4.4.2)


4.4.1 RISORSE, RUOLI, RESPONSABILITA,
IMPEGNO E AUTORITA

4.4.2 FORMAZIONE-ADDESTRAMENTO,
CONSAPEVOLEZZA E COMPETENZA

(gi trattati)
CORRISPONDENZA DI DETTAGLIO
(ELEMENTI PRINCIPALI RICOPERTI DA OHSAS 18001)

7. LOrganizzazione ha determinato, fornito e mantenuto attive


procedure necessarie per assicurare la gestione delle risorse
finanziarie idonee a prevenire la commissione dei reati?

(rif. OHSAS 18001: ///)


CORRISPONDENZA DI DETTAGLIO
(ELEMENTI PRINCIPALI RICOPERTI DA OHSAS 18001)

8. LOrganizzazione ha individuato un Organismo indipendente (avente


preferibilmente composizione collegiale con presenza di figure anche
esterne allazienda) dotato di autonomi poteri di iniziativa e di
controllo?

(rif. OHSAS 18001: ///)


CORRISPONDENZA DI DETTAGLIO
(ELEMENTI PRINCIPALI RICOPERTI DA OHSAS 18001)

9. L'Organizzazione ha previsto l'obbligo di informazione nei confronti


dell'organismo deputato a vigilare sul funzionamento e
l'osservanza dei modelli?

(rif. OHSAS 18001: 4.4.3, 4.5)


4.4.3 COMUNICAZIONE, PARTECIPAZIONE E
CONSULTAZIONE

(gi trattato)
4.5 VERIFICA

4.5 Miglioramento continuo


4.5.1 Misura delle
prestazioni e
monitoraggio
4.5.2 Valutazione della
conformit 4.2
4.5.3 Analisi degli
4.6
incidenti, non Politica
Politicadella
della
conformit, azioni Sicurezza
Sicurezza
correttive e Riesame
Riesamedella
della 4.3
preventive Direzione
Direzione
4.5.4 Controllo delle
Pianificazione
Pianificazione
registrazioni
4.5.5 Audit interni Verifica
Verifica
Attuazione
Attuazioneee 4.4
funzionamento
funzionamento
4.5
4.5.1 MISURAZIONE DELLE PRESTAZIONI E MONITORAGGIO

LOrganizzazione dovr sviluppare e mantenere procedure per


controllare e misurare su base regolare le prestazioni della
Sicurezza. Tali procedure dovranno predisporre:
misurazioni qualitative e quantitative, appropriate alle necessit
dellOrganizzazione;
il monitoraggio del livello di raggiungimento degli obiettivi della Sicurezza;
Il monitoraggio dellefficacia dei controlli (sia sulla salute sia sulla sicurezza);
misure pro-attive delle prestazioni che verifichino la conformit al programma
di Gestione della Sicurezza, ai criteri operativi ed ai requisiti di legge
applicabili;
misure reattive delle prestazioni per controllare infortuni, malattie, incidenti
(inclusi near-misses, danni alle cose) ed altre evidenze storiche di prestazioni
della Sicurezza insufficienti;
un numero sufficiente di registrazioni di dati e di risultati di monitoraggio e
misurazione per facilitare la successiva analisi delle azioni correttive
e preventive.
4.5.2 VALUTAZIONE DELLA CONFORMITA

LOrganizzazione dovr sviluppare e mantenere procedure per


valutare su base regolare (periodicamente) la conformit ai
requisiti legislativi applicabili.

Devono essere mantenute registrazioni di questa attivit.


4.5.3 ANALISI DEGLI INCIDENTI, NON CONFORMITA, AZIONI
CORRETTIVE E PREVENTIVE

Si dovranno preparare procedure documentate per garantire che


tutte le parti interessate comprendano cosa richiesto per
riportare ed indagare su di un infortunio, incidente o non
conformit.
La procedura richieder che vengano intraprese azioni immediate
o quanto prima praticabili.
Un quasi incidente dovr essere considerato come un evento
accidentale effettivo e dovr essere riportato.
Queste procedure potranno anche essere utilizzate per
suggerimenti sui miglioramenti della Sicurezza.
4.5.3 ANALISI DEGLI INCIDENTI, NON CONFORMITA, AZIONI
CORRETTIVE E PREVENTIVE
LOrganizzazione dovr stabilire e mantenere procedure per la definizione
delle responsabilit e dellautorit per:
la gestione e le indagini degli: infortuni, incidenti, non conformit;
le azioni da adottare per ridurre le conseguenze di un infortunio, incidente o
non conformit;
lavvio e il completamento delle azioni correttive e preventive;
la conferma dellefficacia delle azioni correttive e preventive intraprese.

Tali procedure dovranno prevedere che tutte le azioni correttive e preventive


proposte siano riesaminate mediante un processo di valutazione dei rischi
prima della loro implementazione.
Ogni azione correttiva o preventiva adottata per eliminare le cause di non
conformit reali o potenziali dovr essere adeguata alla dimensione del
problema e commisurata al rischio della Sicurezza evidenziato.
LOrganizzazione dovr implementare e registrare ogni variazione nelle
procedure documentate risultante dalle azioni correttive e preventive.
4.5.4 CONTROLLO DELLE REGISTRAZIONI
LOrganizzazione dovr stabilire e mantenere procedure per
lidentificazione, la manutenzione e la disposizione di registrazioni
della Sicurezza, nonch dei risultati degli audit e dei riesami.
Le registrazioni della Sicurezza dovranno essere leggibili,
identificabili ed attribuibili alle attivit coinvolte. Le registrazioni
della Sicurezza dovranno essere conservate e mantenute in
modo che esse siano rapidamente recuperabili, protette contro
danneggiamenti, deterioramenti o perdita.
Dovr essere stabilita e registrata la durata della loro
permanenza in archivio.
Le registrazioni dovranno essere conservate in maniera
appropriata al Sistema e alla Organizzazione, per dimostrare la
conformit a questa norma.
4.5.5 AUDIT INTERNI

LOrganizzazione dovr definire e mantenere un programma di


audit e procedure di verifiche ispettive periodiche del Sistema di
Gestione della Sicurezza, al fine di:
determinare se il sistema di Gestione della Sicurezza sia o non sia:
conforme alle disposizioni pianificate per la Gestione della Sicurezza,
inclusi i requisiti di questa norma;
implementato e mantenuto in maniera adeguata;
efficace per il conseguimento della Politica e degli obiettivi
dellOrganizzazione;
riesaminare i risultati delle verifiche ispettive precedenti;
fornire informazioni sui risultati delle verifiche ispettive alla Direzione
CORRISPONDENZA DI DETTAGLIO
(ELEMENTI PRINCIPALI RICOPERTI DA OHSAS 18001)

10. LOrganizzazione ha introdotto un sistema disciplinare idoneo a


sanzionare il mancato rispetto delle prescrizioni del Modello
Organizzativo?

(rif. OHSAS 18001: ///)

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CORRISPONDENZA DI DETTAGLIO
(ELEMENTI PRINCIPALI RICOPERTI DA OHSAS 18001)

11. LOrganizzazione ha preparato, divulgato e tenuto aggiornato un


codice etico che abbia come obiettivo la promozione di
comportamenti positivi basati sul principio di legalit individuando
rispetto a ciascuna area di rischio la condotta raccomandata?

(rif. OHSAS 18001: 4.2)