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Struttura della cellula batterica

Struttura della cellula eucariotica


Struttura
della cellula
procariotica

VMN
Nucleoide

Osservato
al TEM

Artificialmente
evidenziato

VMN
Cromosoma e
plasmidi

VMN
Plasmide
Diversi tipi di
plasmidi

Il plasmide grande
proviene
da Bacillus fragilis;
i plasmidi piccoli
provengono
da Escherichia coli.

VMN
Cromosoma di Escherichia coli
Cromosoma
batterico:
struttura con
estroflessioni
ad ansa
(domini)

VMN
Cromosoma
batterico:
struttura con
estroflessioni
ad ansa
superavvolte

VMN
Superavvolgimento del DNA

VMN
Ribosomi procariotici ed eucariotici

VMN
Membrana citoplasmatica: struttura

Doppio strato fosfolipidico: le "teste" polari


idrofile dei fosfati sono localizzate alle superfici
della membrana, mentre le catene idrofobe di acidi
grassi si estendono al centro della membrana.
proteine transmembranarie

fosfati
idrofili

lipidi
idrofobi

VMN
Membrana citoplasmatica: funzioni
barriera osmotica
un importante sito di attivit metaboliche: essa contiene
infatti molti differenti tipi di proteine, ciascuna delle quali
svolge una specifica attivit catalitica; le pi importanti sono:
permeasi: permettono il trasporto di sostanze nutrienti
organiche e inorganiche verso l'interno della cellula e di
enzimi extracellulari verso l'esterno della cellula;
enzimi biosintetici: catalizzano la sintesi dei lipidi di
membrana, del peptidoglicano, degli acidi teicoici, dei
lipopolisaccaridi, ecc.;
proteine respiratorie: intervengono nella generazione di ATP
durante il trasporto di elettroni

5 VMN
Struttura
della cellula
procariotica

VMN
Peptidoglicano

Catena
peptidica

N-acetil-glucosammina

Acido N-acetil-muramico
Struttura di base del peptidoglicano
Legame -glucosidico

VMN
allo strato soprastante

allo strato sottostante


Schema di struttura del peptidoglicano
VMN
Struttura generale
del peptidoglicano

VMN
Schema della catena peptidica del peptidoglicano e
delle sue pi comuni variazioni

--- NAG --- NAM --- NAG ---

1 L-Ala (Gly, L-Ser)

2 D-Glu (3 Hyg, Gly)

3 m-Dpm (L-Lys, L-Orn, acido diaminobutirrico)

4 D-Ala

5 (D-Ala)
VMN
Differenze nei legami crociati tra
gram-positivi e gram-negativi

VMN
Il bactoprenolo nella sintesi del peptidoglicano
Formazione del peptidoglicano

VMN
Biosintesi del
peptidoglicano 1

VMN
Biosintesi del
peptidoglicano 2

VMN
Enzimi (a doppia testa) coinvolti nella sintesi del peptidoglicano (PG)
Continuano la sintesi del PG nelle zone
PBP 1a di accrescimento della parete (iniziata
PBP 1b dalla PBP 2). Determinano
lallungamento della cellula batterica.
Transpeptidasi: effettua il legame
crociato tra tetrapeptidi. Inizia la sintesi del PG nelle zone di
Transglicosilasi: effettua il legame accrescimento (ulteriormente estesa
glicosidico tra i dimeri di zuccheri. PBP 2
dalle PBP 1a e 1b). Determina la
morfologia della cellula batterica.

PBP 3 specifica per la formazione del setto


nella divisione cellulare.
La carbossipeptidasi controlla
Carbossipeptidasi: libera la D- lestensione dei legami crociati del PG
ala terminale da un effettuati dalle transpeptidasi;
pentapeptide. PBP 4 lendopeptidasi idrolizza i legami crociati
Endopeptidasi: scinde il legame durante lallungamento cellulare.
crociato (terminale Probabilmente la PBP 4 contribuisce a
tetrapeptidico libero). rimodellare il PG necessario per la
crescita e la divisione cellulare.

Carbossipeptidasi PBP 5 Stessa funzione di carbossipeptidasi


PBP 6 della PBP 4.
Sconosciuta PBP 7 Sconosciuta
7 VMN
Autolisine coinvolte nella
degradazione del peptidoglicano
Amidasi (o N-acetilmuramil-L-alanin-amidasi):
scinde il legame tra lacido N-acetilmuramico e la
L-alanina (che il primo aminoacido della catena
tetrapeptidica).
Glicosilasi (o endo-b-1,4-N-acetil-esosoaminidasi):
scinde, nel filamento glicanico, il legame -1,4 tra i
dimeri o tra i due monomeri del dimero.

8 VMN
Peptidoglicano: funzioni

d la forma alla cellula batterica


contrasta la pressione di turgore
(1-5 atm. nei gram-negativi, 5-
20 atm. nei gram-positivi) e quindi
previene la lisi osmotica

8 VMN
Effetti della pressione osmotica
Fuoruscita di citoplasma per lisi
in Streptococcus pyogenes

VMN
Parete cellulare dei gram-positivi

VMN
Parete cellulare dei gram-negativi

VMN
Confronto tra gram-positivi e gram-negativi
Superficie
esterna di
gram-positivi e
gram-negativi

VMN
Superficie esterna di gram-positivi e gram-negativi
VMN
Involucri esterni dei gram-positivi al M. E.

VMN
Involucri esterni dei gram-negativi al M. E.

VMN
Colorazione
di Gram
(teoria)

20 VMN
Colorazione
di Gram
(pratica)

VMN
Colorazione di Gram: aspetto microscopico

VMN
Colorazione di Gram: aspetto
microscopico

VMN
Acidi teicoici: struttura
Sono polisaccaridi acidi costituiti da unit
ripetute di glicerolo-fosfato o di ribitolo-fosfato,
legati covalentemente al peptidoglicano.
Talvolta(genere Lactobacillus) sono acidi
lipoteicoici, la cui componente lipidica inserita
nella membrana citoplasmatica, fungendo quindi
da legame tra la parete cellulare e la membrana
citoplasmatica.
Rappresentano i principali antigeni di superficie
dei batteri gram+ (solo nei quali sono presenti),
dimostrando cos che essi emergono alla
superficie esterna del peptidoglicano.
9 VMN
Acidi teicoici: funzioni
per la presenza di numerose cariche
elettriche negative, regolarmente
orientate, influiscono sul passaggio di ioni
attraverso la parete cellulare
svolgono una funzione di controllo sulle
autolisine, enzimi che idrolizzano la parete
cellulare
servono a stabilizzare strutturalmente il
peptidoglicano dei gram-positivi

9 VMN
Strati esterni dei gram-negativi
Membrana esterna: funzioni
delimita verso l'esterno lo spazio periplasmico (che
contiene enzimi digestivi e di altro tipo)
evita la fagocitosi e l'azione del complemento a
causa delle numerose cariche negative presenti sulla
sua superficie esterna
costituisce una barriera di permeabilit e quindi
aumenta la resistenza a numerosi agenti tossici
(lisozima, proteine leucocitarie, antibiotici, sali biliari,
enzimi digestivi dell'ospite...)
attraverso le porine permette un passaggio
(specifico o non specifico) di sostanze nutrienti od
ostacola la penetrazione di sostanze nocive

9 VMN
Schema
della
membrana
esterna
dei
gram-negativi

VMN
Tipi di porine

Porine non selettive: fungono praticamente da


setacci molecolari e quindi lasciano passare
qualsiasi sostanza idrofila di dimensioni
compatibili con il diametro dei loro canali.
Porine selettive: permettono il passaggio solo di
alcuni tipi di molecole.

VMN
Porine selettive: sono
presenti nella membrana
esterna esclusivamente
in associazione con
pompe a trasporto attivo
presenti sulla membrana
citoplasmatica
sottostante.
Queste pompe sono
proteine che trasportano
attraverso la membrana
citoplasmatica le
sostanze lasciate
passare dalle porine.
Ogni sistema di
trasporto, specifico per
ogni sostanza,
completato da una
propria proteina
periplasmica, che si
combina con la sostanza
ammessa dalla specifica
porina e aumenta
notevolmente lefficienza
del trasporto stesso.
VMN
Lipopolisaccaridi
(LPS) o
endotossine dei
batteri gram-
negativi

La specificit antigenica (antigeni O) del singolo ceppo


batterico dovuta alle catene polisaccaridiche terminali
(laterali), mentre le propriet tossiche sono dovute al lipide A.
VMN
Effetti dellLPS nelluomo

VMN
Limulus polyphemus:
detto granchio a ferro di
cavallo. considerato
un fossile vivente ed
biologicamente
classificabile fra un
ragno ed un gambero.
Vive sulla costa est degli
USA e sulle coste del
Giappone.

Sebbene il Limulus in
alcune zone sia ritenuto un
flagello perch pu
distruggere interi banchi di
ostriche, viene sempre
riportato nelle acque
delloceano dopo il
prelievo, essendo una
specie protetta.
Test del Limulus: tramite puntura cardiovascolare si
estrae il sangue. Lanimale viene in seguito riportato
nelloceano perch possa superare lo shock e riformare
il sangue che gli stato estratto.
Test del Limulus: il sangue viene raccolto in bottiglie con
anticoagulante. Il colore del sangue un blu scuro, poich
non contiene emoglobina ma emocianina. La quantit
estratta da ogni animale in media di 200 ml.
Test del Limulus: gli amebociti costituiscono un
sedimento bianco sul fondo del flacone; vengono lavati
ripetutamente e mantenuti in sospensione acquosa.
Test del Limulus: il reattivo ottenuto dalla lisi degli
amebociti viene definito, per il suo colore, liquido doro.
Viene poi sottoposto a liofilizzazione e conservazione.
Test del Limulus:
la formazione di
un gel stabile
indica la presenza
di endotossine nel
campione
esaminato.

VMN
Disposizione dei flagelli

11 VMN
Batterio monotrico

VMN
Vibrio cholerae
Batterio
lofotrico
(Vibrio fischeri)

VMN
Batterio anfitrico (Campylobacter jejuni)

VMN
Batterio anfitrico
Batterio peritrico (Proteus mirabilis)
Batterio peritrico

VMN
Batterio peritrico

VMN
Motilit di spirilli
Struttura dei flagelli di
gram-positivi e gram-negativi

VMN
Accrescimento del flagello

VMN
Movimento
del flagello
batterico

VMN
Movimento di
batteri flagellati
Sciamaggio di Proteus sp.
Fimbrie in Escherichia coli

VMN
Fimbrie e flagelli in Proteus vulgaris
Fimbrie e
flagelli in
Salmonella
typhimurium
in divisione

VMN
Adesivit di Escherichia coli ai microvilli
intestinali mediante fimbrie
Adesivit di Vibrio cholerae ai microvilli
intestinali mediante fimbrie
Flagello, fimbrie e pilo F in Escherichia coli

VMN
Struttura
molecolare
di flagelli e
fimbrie

VMN
Coniugazione batterica

VMN
Coniugazione in Escherichia coli

VMN
Meccanismo di coniugazione batterica
Capsula di Streptococcus pneumoniae
Capsula di
Klebsiella
pneumoniae

VMN
Aspetto mucoso di colonie di Klebsiella
Capsula di
Alcaligenes
faecalis

VMN
Glicocalice di
batterio
gram-negativo

VMN
Glicocalice in
Staphylococcus sp.

VMN
Capsula: composizione
Quasi sempre formata da polisaccaridi
(polimeri di glucosio, galattosio,
ramnosio, fruttosio, ribitolo, ecc.).
Soltanto nel genere Bacillus formata

da polipeptidi (generalmente isomeri D


di acido glutammico).

VMN
Catetere intravascolare infetto da
Staphylococcus aureus
Capsula: funzioni

serve a facilitare l'adesione alle superfici,


sia cellulari che inanimate
interferisce con la funzione dei fagociti

pu costituire una barriera all'adsorbimento

dei batteriofagi
pu aiutare a resistere all'essiccamento per

le sue propriet igroscopiche

11 VMN
Staphylococcus aureus adeso a catetere
Spora batterica
Una delle pi importanti strutture batteriche lendospora,
una cellula quiescente molto resistente al calore.
Le endospore si formano soltanto in alcune specie di batteri e
sono molto resistenti, anche agli agenti chimici, alle
radiazioni e allessiccamento.
Lendospora pu rimanere dormiente per molti anni ma, se
posta in appropriate condizioni, pu essere stimolata a
rigenerare la cellula vegetativa, attraverso un processo
detto germinazione.
La formazione della spora avviene in risposta allesaurimento
di sostanze nutritive. Questo processo inizia con
lattivazione di geni spora-specifici che codificano proteine
specifiche della spora. Grazie a tali proteine, avviene il
differenziamento da cellula vegetativa a endospora matura.
Spora batterica
Formazione del setto
nella divisione
batterica
Differenze tra divisione e sporulazione
Formazione del setto nella sporulazione
Processo di sporulazione
Processo di sporulazione

B. megaterius
Processo di germinazione

C. pectinovorum
Endospore batteriche
Bacillo con spora al M.E.
Spore di
Bacillus
subtilis
Spore di
Clostridi
um tetani
Spore
di

Bacillus
anthracis

Clostridium
botulinum
Bacillus silvestris: cellule vegetative

1
Bacillus silvestris: spora con residui di
cellula vegetativa

0,25
Bacillus silvestris: spore

0,5
Clostridium butyricum: cellule vegetative
Clostridium butyricum: cellule sporificanti
Clostridium butyricum che sta
liberando la spora
Bacillus thuringiensis
Differenze tra endospore e
cellule vegetative
Caratteristiche Cellula vegetativa Endospora
Struttura Gram-positiva Corteccia
Tuniche
Esosporio
Aspetto microscopico Non rifrangente Rifrangente
Calcio Ridotto Elevato
Acido dipicolinico Assente Presente
Attivit enzimatica Elevata Ridotta
Metabolismo Elevato Ridotto o assente
(assunzione di O2)
Sintesi macromolecolari Presenti Assenti
mRNA Presente Ridotto o assente
Resistenza al calore Ridotta Elevata
Resistenza alle radiazioni Ridotta Elevata
Resistenza agli agenti chimici e agli Ridotta Elevata
acidi
Colorazione Possibile Solo con metodi specifici
Lisozima Sensibile Resistente