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Lez 18/11

La socializzazione cap 4 Manuale di


sociologia N. J. Smelzer Il mulino
La socializzazione ci permette di interagire attraverso i
nostri ruoli sociali e assolve la funzione di assicurare
continuit alla societ
I membri della societ cambiano ma questa si riproduce
attraverso la socializzazione che trasmette valori ed ideali

La socializzazione
Perch possa funzionare un processo di socializzazione
(che non avviene solo nellet infantile) sono necessari 3
fattori
1 Aspettative
2 Cambiamento comportamentale
3 desiderio di adeguarsi al ruolo e al gruppo/istituzione
organizzazione

Come avviene ?
La socializzazione non un processo univoco in quanto il
rapporto individuo societ un continuo
compromesso/negoziato
Spesso attraverso la ribellione e la sfida, si pu cambiare
ilprocesso di socializzazione, influendo sulla stessa
societ
A volte il processo di socializzazione ed i ruoli di
socializzatore-socializzato possono capovolgersi

socializzazione
Il desiderio di conformit regola non eccezione per 2
ragioni:
1 biologici
2 Limiti culturali (ogni cultura tende a selezionare dei
comportamenti nella vasta gamma di possibilit e questi
vengono trasmessi, limitando la socializzazione solo a
questi)
Ad esempio regolamentazione della fecondit

Il desiderio di conformit rende la


socializzazione un processo forte
I comportamenti complessi non sono mai preordinati
Gli esseri umani hanno una scarsa dotazione di
comportamenti innati ed istintivi e sono lenti nello
sviluppare le capacit essenziali per vivere
Questo pu essere un vantaggioperch consente
lapprendimento del pensiero astratto e dei
comportamenti complessi

Contesto biologico
Ogni societ seleziona tratti della personalit da trasmettere
ai bambini (tratti ideali-idealizzazione di alcune
categorie). Gli ideali culturali condizionano ed influenzano
il comportamento
Sui valori culturali poggiano le norme sociali
Poche norme vengono tradotte in leggi ma regolano dal
profondo il nostro comportamento
La socializzazione mutevole ed instabile e non omogenea
nella stessa cultura (tempo subculture ecc..)
Esiste uni scambio costante tra biologia e cultura

Contesto culturale
Secondo questa scuola la natura umana dominata da
fattori biologici e non culturali (seppure ne riconoscono
limportanza
E. O. Wilson ritiene che i fattori genetici e ormonali
incoraggino e limitano i nostri comportamenti (1975)
Laltruismo ed il gene egoista

La sociobiologia
Comportamenti quali: mangiare carne, formare gerarchie
i ruoli sessuali e la protezione del territorio sonoper
questi scienziati di derivazione biologica

Sociobiologia
La personalit si sviluppa nella interazione con gli altri che a sua volta
influenzata da:
caratteristiche proprie dellindividuo (e dal modo in cui queste caratteristiche
sono giudicate nella cultura in cui vive) e dallambiente socio-economico e
naturale
La personalit anche influenzata dalle esperienze precedenti e dal senso
che ad esse si attribuito
La cultura
Gli attori che contribuiscono alla socializzazione (soprattutto primaria)

Teorie sullo sviluppo della personalit


teorie autore Concetti principali

del s C.Cooley(il s riflesso) Limmagine di se riflette lidea che si ha di come gli altri ci
G.H. Mead vedono
Serie di fasi che comprendono lassunzione del ruolo di altri e la
formazione dellio e del me

Psicoanali S. Freud Si sviluppa attraverso una serie di fasi che terminano alla
tiche pubert e sono legate ad una serie di tensioni tra Es e Super-Io

E. Erikson Si sviluppa attraverso una serie di fasi che durano tutta la vita e
sono contraddistinete dal superamento di importanti crisi

Teorie J. Piaget La capacit di controllare i processi mentali si sviluppa


cognitive attraverso una serie di fasi ognuna delle quali segnata dalla
acquisizione di unabilit
L. Kohlberg Lo sviluppo morale avviene attraverso una serie di fasi
successive che dipendono dallo sviluppo cognitivo e dalla
capacit di empatia

Principali teorie
Secondo Cooley la personalit emerge dallinterazione
individuo-mondo in cui questi si creano un Io riflesso
costituito da:
Ci che pensiamo gli altri vedano in noi
Come pensiamo gli altri reagiscono a ci che vedono
Come reagiamo alla reazione che percepiamo o crediamo
di percepire
Quindi la personalit si sviluppa dando un senso alle
proprie azioni (come fosse un terzo sguardo)
Lo sviluppo della personalit si sviluppa per Mead (che
parte da teorie Cooley) in diverse fasi

Cooley e Mead
1) Limitazione:Bambino copia comportamento senza capire cosa fa
2) La fase del gioco libero: comincia ad interpretare i comportamenti come
veri ruoli e li assume giocando
Spesso il bambino giocando si sposta in pi ruoli e questo lo aiuta a dare ai suoi
pensieri/azioni il significato che gli darebbero gli altri
Per Mead la personalit si articola in Io e Me. Lio la risposta degli individui
alla societ agli altri in generale. Il Me un concetto di se che deriva dal modo in
cui le persone pi vicine ci vedono.
LIo pensa al Me e reagisce ad esso come nei confronti degli altri so che la
gente considera me una persona buona
Il me si costruisce attraverso lassunzione di ruoli diversi nel gioco
3) La fase del gioco strutturato: Il bambino deve imparare cosa ci si aspetta da un
intero gruppo (non solo da un singolo).
Questo insieme di aspettative e atteggiamenti costituiscono un punto di vista
composito; Laltro generalizzato
Le regole del calcio aiutano il bambino ad osservare le regole sociali

Cooley e Mead
Lindividuo in perenne contrasto con la societ
Le tre parti della personalit sono: Es Io e Super-Io
Es una sorgente di energia tesa verso il piacere, la sua attivit
scaricare le pulsioni (orgasmo, poppare, mangiare, ecc)
Io Sorvegliante della personalit controlla il traffico tra questa
ed il mondo esterno guidato dal principio di realt
Super-Io esercita la funzione morale e giudicante (richiede il
comportamento ritenuto perfetto dal genitore/figura di
riferimento o la societ
Tutte queste parti sono compresenti (Il bambino obbedisce al
principio di realt per soddisfare le pulsioni dellEs e
obbedisce alle esigenze morali dei genitori e del Super-Io in
formazione

Freud
Ogni fase collegata ad una zona erogena
Fase orale
Fase fallica

Maschio fase edipica


Femmine invidia del pene e complesso di elletra

Fasi sviluppo sessuale per Freud formano la personalit


Personalit basata sullo sviluppo cognitivo
1) 0-2 anni senso motoria capacit di costruire e
ricostruire le imaggini mentali degli oggetti (se scompare
non c)
2-7 anni preoperativa Distinguono tra i simboli e ci che
rappresentano ed imparano ad usarli
7-11 anni imparano ad eseguire mentalmente molte azioni
che prima eseguivano solo concretamente

12-15 Operazioni formali riflettono sul proprio pensiero


operazioni matematiche astratte ecc..

Piaget
Sei fasi di sviluppo morale che possono essere superate durante
tutto il corso della vita o anche mai
Nelle prime due fasi il bambino non conosce il senso del giusto
e dellingiusto. La prospettiva del castigo (1 fase) o del premio
(2) guida il comportamento
Nella terza intensamente consapevole dellopinione degli altri
e si agisce per averne lapprovazione
Nella 4 si consapevoli delle regole sociali e della comunit la
fase della consapevolezza morale
Nella 5 fase si consapevoli dei potenziali conflitti tra persone
con valori e credi differenti (si giudica in modo autonomo ci
che bene e ci che male)
6 fase sviluppo di principi etici autonomi

Kohlberg
La fase pi intensa della socializzazione nellinfanzia/adolescenza e
pu esserci un blocco in una delle diverse fasi
O.G. Brin 1966 descrive la socializzazione come un processo che dura
lintera vita
La socializzazione adulta ha maggiori possibilit di influire sul
comportamento esterni dellindividuo ed influenzarl/modificarlo mentre
la socializzazione infantile forma i valori di base
Gli adulti dovrebbero valutare le regole i bambini le subiscono
La socializzazione adulta implica la necessit di riconoscere ruoli
contrastanti
La socializzazione adulta finalizzata ad aiutare lindividuo ad acquisire
competenze specifiche linfantile incentrata sulle motivazioni

La socializzazione continua
La socializzazione come acquisizione di capacit adattive
verso crisi (previste ed impreviste) J Clausen 1972
individua una serie di periodi di cambiamento e crisi
nellet adulta.
Nel lavoro scelta carriera e stress
Crisi di mezza et (lavoro noioso e nido vuoto oggi
spostato)

Socializzazione e adattamento
Gli adulti devono far fronte ad una serie di crisi la cui
soluzione non aiuta ad affrontare le crisi seguenti
Erikson identifica 8 fasi di cui 3 corrispondono a
momenti specifici dellet adulta

Socialilzzazione come crescita continua


i teorici delladattamento Erikson
La socializzazione alla morte

La socializzazione alla vecchiaia


Persone, gruppi, ed istituzioni che contribuiscono alla
socializzazione

Gli agenti della socializzazione


Linterazione sociale
Smelzer cap 5
Linterazione sociale oggetto della microsociologia
Sperimentando ed osservando le interazioni sociali si
cerca di identificare modelli di comportamento che sono
il nucleo di base della microsociologia

Linterazione sociale un processo


attraverso cui le persone interagiscono e
reagiscono una allaltra
La macrosociologia studia le grandi istituzioni
Es. Linterazione tra i membri di unafamiglia o di una
ditta interessa la microsociologia
Ma
La famiglia o limpresa sono strutture macrosociologiche
(istituzioni) inserite in sistemi pi ampi, mercato del
lavoro, sistema legale, sistema delle classi sociali ecc

E nella macrosociologia ?
Teoria Autore Concetti chiave
Le persone interagiscono dopo
aver soppesato costi e benefici
Scambio G. Homans passati e potenziali

Interazionismo Le persone si comportano tra


loro in base a significati che
Simbolico G.H. Mead H. Blumer hanno appreso ad attribuire

Controllo delle Le istituzioni sociali sono delle


rappresentazioni in miniatura in
impressioni E. Goffman cui ognuno tenta di creare una
certa impressione
Il comportamento
Psicoanalitica S. Freud interpersonale influenzato
da atteggiamenti e conflitti
della prima infanzia

Teorie principali sullinterazione


Il comportamento di una persona dipende da quanto quel
comportamento in passato stato ricompensato (basata su teoria
Skinner)
Linterazione sociale costituita da una rete complessa di scambi
Critiche: Comportamento umano a volte pi complesso e si
basa su altri fattori
es. Mayo (ricerca compagnia elettrica)
Calciatori che ricevono pallone doro spesso abbassano
performance

G.Homans 1973
Le azioni umane sono basate sulla comunicazione
Lindividuo non reagisce allazione ma spesso
allintenzione sulla base della capacit acquisita di
interpretare le azioni altrui
Distingue azioni in: gesti significativi
stimoloriflessione(simbolo)risposta (ruolo oggetto
simbolo)
o non significativi = stimolorisposta

Mead
Stimoloriflessione basata su interpretazione condivisa
simboli e azioni simbolicherisposta
Problema esiste una scatola nera tra stimolo e risposta che
pu rendere incomprensibile lazione e generare risposte
errate. Nella scatola nera c cultura, socializzazione,
predisposizioni ecc.

Stimoloriflessioneblack box ??interpretazionerisposta

Se interpretazione dei simboli condivisa la comunicazione/interazione


pi semplice

Blumer
Il senso del s per questa scuola si apprende
nellinterazione
Miller (1978 Ricerca sulle donne in gravidanza e sul
come passano dallessere fisicamente incinte allessere
socialmente incinta (costruzione sociale della
gravidanza).

LInterazionismo simbolico ed il s
Studio delle regole di base che disciplinano i rapporti
quotidiani tra le persone
Molta parte dellinterazione si basa su presupposti
impliciti (es. conversazione tra coniugi ecc)
Se si infrangono queste regole i risultati sono sconcertanti
Un comportamento pu essere interpretato solo in base al
contesto delle strutture sociali in cui avviene

Garfinkel (etnometodologia)
Importanza del controllo delle impressioni, gli individui
plasmano le situazioni in modo da poter trasmettere
significati simbolici a loro favorevoli, come in un teatro.
Goffman studia le tecniche che utilizziamo per salvare la
faccia se abbiamo commesso errori
Alcune persone non riescono a manipolare le impressioni
perch portatori di stigma (essere zingari, o neri). Le
persone portatrici di stigma vengono isolate e decidere o
di nascondere la loro caratteristica o rinchiudersi nella loro
cerchia (di fiducia) che si porr in contrasto con gli altri.
Devianza e profezia che si autoavvera

Goffman ed il modello drammaturgico


Quando linterazione perdura nel tempo si possono
generare dei ruoli che determinano aspettative (positive o
negative) su come laltro debba comportarsi
Esistono ruoli formali ma anche informali (ad esempio il
bambino che nella classe il dispettoso o quello
stupido oppure il primo della classe
A volte questo pu essere generalizzato a tratti della
personalit la persona gentile o odiosa o simpatica ma
in molti casi sono solo ruoli assunti o assegnati (o
entrambi)
A volte i ruoli divengono stabili e le persone li portano
con se per lintera vita
Gruppi e folle
PROBLEMA: POSSIBILITA EPISTEMOLOGICA E
TEORICAMENTE FONDATA DI UNA SOCIOLOGIA
DEI GRUPPI E DELLE RETI SOCIALI.
PREMESSA
SOCIOLOGIA DEI GRUPPI DA COME PUNTO DI
PARTENZA QUELLO CHE OGGI UN PUNTO DI
ARRIVO

I gruppi
Tra la fine del XIX sec e i primi decenni del XX si
diffuse in Europa un forte interesse per le folle ed i
comportamenti collettivi a causa delle numerose
rivoluzioni/rivolte dopo il turning point della Ricoluzione
Francese
Nelle scienze sociali gli autori principali sono: Sighele
(1891) Le Bon ( 1895) Tarde (1901). Freud
Linsieme delle teorie sviluppate prende nome da
unopera di Le Bon psicologia delle folle

Le folle
Per alcuni autori questi studi rientrano nella sociologia
dei gruppi in quanto tra folla (gruppo effimero) e gruppi
(durevoli) vi un rapporto di interpenetrazione in
relazione al ruolo giocato dagli istinti sociali (Cavallaro
1999, Duprel 1948 ecc)
Per altri questo concetto unimmagine virtuale del
gruppo
La psicologia collettiva comunque principalmente un
ramo della psicologia sociale che studia i grandi
aggregati umani (Mailhiot)

Le folle
Una delle caratteristiche di questo settore di studio
inquadrare il fenomeno-problema (folla e suoi
comportamenti) nel quadro delle dinamiche intragruppo
in particolare nella relazione folla-leader
Recentemente nella P.S. anglosassone i comportamenti
(spesso antisociali) della folla come eventi intragruppo

Le Folle
La folla una massa di breve durata costituita da attori
sociali eterogenei che si uniscono in modo affrettato per
un interesse comune momentaneo
Il termine-concetto massa invece sinonimo di
associazione stabile di cui gli individui possono far parte
tutta la vita (Freud 1921). Quindi la maggioranza della
popolazione considerata come insieme sistemico
prescindendo dalle differenziazioni interne.
La folla una modalit di espressione della massa (es.
confronto con governo ecc..)
La folla simboleggia la massa per estensione e
indifferenziazione

Freud distinzione folla- massa


Il termine folla ha per la Psicologia delle folle un preciso
significato
Ed usato per indicare una forma di annullamento
dellindividualit a favore dellanima collettiva soggetta
al fenomeno di unit mentale.
Secondo LeBon la folla psicologica rappresenta una
creatura provvisoria, composta di elementi eterogenei
saldati insieme per un istante
Al suo interno gli attori perdono individualit e la
coscienza del loro agire sviluppando sentimentied idee
comuni sviluppando lanima collettiva

Le folle
La folla psicologica forma un solo essere e si trova
sottomessa alla legge dellunit mentale delle folle questo
indipendentemente dalle caratteristiche ascritte ed
acquisite dei singoli
Lattore spesso agisce e pensa in modo differente in modo
differente da quello che singolarmente avrebbe fatto
Perch questo accada bisogna che si sviluppi un
sentimento di potere invisibile e che lindividuo avverta
una sorta di contagio da cui si sviluppa la
suggestionabilit

Le Bon
Le condizioni che tale situazione sono:
Elevato numero di persone
Sviluppo di sentimenti/emozioni violente in condizioni di
crisi (rivoluzione guerre, disastri ecc..)
Lindividuo acquista un sentimento di invincibilit
garantito anche dallanonimato che fa scomparire la
responsabilit
Si diffonde una sorta di contagio mentale che fa venir
meno (ipnosi) la razionalit del singolo
La folla imprevedibile (comportamenti dati da
inclinazioni momentanee)
Le Bon disprezza e teme la folla che considera mutevole
suggestionabile dittatoriale
Per Tarde bisogna distinguere tra folle che hanno uno
spirito di corpo momentaneo o permanente con
organizzazione interna (sette, corporazioni)
La folla solo apparentemente spontanea
(manifestazioni)
Individua il concetto di pubblico, forma tipica di
aggregazione moderna tenuto insieme dai mass media
(stampa)

Tarde: Approfondisce la legge dellimitazione sociale e


Distingue opportunamente i diversi aggregati sociali,
quali setta, folla
Anche il pubblico pu essere differenziato come la folla
in credenti (prevale fede, ideale) e desiderosi (prevale
scopo da raggiungere).
Dal gradi di attivit/passivit nei comportamenti
Folle aspettanti (es. chi attende linizio di uno spettacolo)
Folle manifestanti forte simbolismo e povert
immaginazione, folle agenti hanno capacit di costruire

Tarde folla come forma utile di sociabilit, giudicata


spesso negativamente perch ci si basa solo su
apparenze negative, senza comprendere che alla
base dellagire vi possano essere sentimenti, ideali
positivi o non dannosi
Secondo la psicologia delle folle essendo queste
aggregati amorfi ed irrazionali grande importanza va
attribuita allo studio della figura del leader che le guida e
suscita limpulso ad agire
I capi di una folla che hanno successo sono definiti come
agitatori, retori fanatici ecc..
Mantengono il controllo della folla grazie al loro
prestigio e carisma (che ha origini diverse; oratoria,
stravaganza verbale, indeterminatezza)
Gli scritti di Le Bon hanno ispirato si Hitler che
Mussolini

Pone lattenzione alle interconnessioni tra livello psicologico e


sociologico cos come tra variabili individuali e strutturali
Sottolinea limportanza del movente del comportamento che suscita
emozione collettiva indicando una razionalit parziale della folla
Considera a tal proposito fattori quali: predisposizione strutturale,
movente, imitazione e suggestionabilit e la FORZA DEL NUMERO

Sighele ha impostazione pi sociologica


Sottolinea come lagire della massa abbia come
prerequisito per la sua formazione il livellamento dei
membri, indispensabile perch vi sia unitariet,
Il livellamento spinge anche i pi dotati verso la
semplificazione della realt sulla base di sentimenti e non
sulla razionalit
Il concetto di massa di Simmel attuale perch intende
attori sociali che non coesistono spazialmente e questo le
conferisce rapidit di rappresentazioni e decisioni
Paragona le reazioni della folla alle reazioni di branco di
animali erbivori

G. Simmel
Nella societ liquida contemporanea (la societ dei consumi)
sostituisce il gruppo ed ha la capacit di radunarsi e diperdersi a
seconda delle occasioni spinto da cause effimere ed attratti da
obiettivi mutevoli
Alcune occasioni quali il Carnevale moderno ecc..sono un modo per
annegare langoscia dellindividualit abbandonandosi ad un grande
tutto
Lindividuo ha bisogno di EVENTI a cui partecipare come membro
di una folla e non come parte di una comunit, e di miti collettivi e di
ricorrere a livello individuale e di gruppo a un pensiero di gruppo
fondato su ragioni ideologiche per far fronte al mancato sviluppo del
soggetto/individuo

Baumann ed il concetto di sciame


IL CONCETTO DI GRUPPO
NON PRIMARIO
NON OSSERVATIVO
INVECE
SECONDARIO INTERPRETATIVO
Nella SOCIOLOGIA DEI GRUPPI SI DA PER SCONTATO
CHE LA
FORMA GRUPPO ESISTA A PRIORI A
PRESCINDERE DALLA REALTA EMPIRICA STORICO-
CULTURALE

Sociologia dei gruppi


MODI DIVERSI DI CONSIDERARE IL GRUPPO COME
GESTALT
Vengono FATTi PROPRI DALLA Sociologia
In particolare
SIMMEL:
LE FORME SONO A PRIORI relative ad ogni cerchia
DETERMINANO I COMPORTAMENTI
LINDIVIDUALITA GARANTITA DALLA
COMBINAZIONE DELLE CERCHIE (SIMMEL,
1890,1982, p.126)
LEWIN (GRUPPO E SPAZIO SOCIALE ARTICOLATO IN
PUNTI E PERCORSI REGIONI CON CONFINI-FORZE
CHE CONDIZIONANO I MEMBRI DEL GRUPPO)
Gli studi sui gruppi danno per scontato che ad ogni forma
o tipo ideale corrispondano ruoli, norme e
atteggiamenti specifici
INVECE
LUNDBERG SULLA DIADE EVIDENZIA
a.- Stessa forma diverso contenuto e ruoli: es.
a. diadi paritarie (familiari)
b. diadi atipiche (superiore e subordinato; medico-
paziente)
b.in base attrazione emotiva (lundberg, 1939)
attrazione, repulsione-indifferenza
LA SOCIOLOGIA DEI GRUPPI
FINISCE NEL MOMENTO IN CUI MERTON TENTA
DI FONDARLA
MA INTRODUCE POSSIBILITA DI DISTINZIONE
GRUPPO APPARTENENZA-GRUPPO DI
RIFERIMENTO (1949, Teoria e
struttura sciale)
Sono uno dei modi basilari secondo cui il comportamento
delle persone viene strutturato

I gruppi
Un gruppo costituito da varie persone che interagiscono
secondo determinati modelli, che provano sentimenti di
appartenenza nei confronti del gruppo e che sono
considerati parte del gruppo dagli altri componenti

Merton
Definiscono i confini del gruppo
Nascono dallo stare insieme

Interazione strutturata da modelli


Si veine socializzati ad un gruppo e da questo processo si
acquisisce il senso di appartenenza
Spesso lappartenenza indicata da dei segni esterni
Rapporto appartenenza-identit
Il gruppo acquisisce identit quando gli altri lo
riconoscono come tale
Lidentit di gruppo molto forte
Wilder 1978 e il processo decisionale come come
prodotto di pressione del gruppo

Appartenenza e identit
I gruppi primari sono piccoli gruppi che interagiscono direttamente in
rapporti che coinvolgono moltissimi aspetti della personalit con forti
legami emotivi. Linterazione diretta e immediata i legami sono stretti e
caldi e tutti hanno legami tra loro (Cooley li identificava con la
famiglia)I membri sono insostituibili (difficile)
Nei G. secondari le persone hanno scarsi legami emotivi ed interagiscono
per ottenere obiettivi specifici. Le persone sono pi importanti per le
funzioni che svolgono che non come individui. I membri sono
sostituibili. Comunicazioni spesso indirette. Al suo interno per
Le persone formano amicizie e gruppi primari (scuola-lavoro ecc)
I gruppi primari hanno un ruolo fondamentale nella societ
contemporanea e nei gruppi secondari

Gruppi primari e secondari


1. APPROCCIO DESCRITTIVO-TIPOLOGICO
PRIMARIO (COOLEY); di scopo (Simmel) von Wiese e Becker
(1932): gruppo secondario - - Chapin (1935): gruppo a
contatto intimo (g. primario); gruppo a contatto superficiale
(gruppo intermedio), gruppo a contatto artificiale (gruppo
secondario) Chapin, elementi di differenziazione:
- tipo di contatto sensoriale
- frequenza del contatto
- intensit emotiva
- mezzi di comunicazione
- tipo di interdipendenza e relazionalit

Gruppi evolutivi: impoverimento o arricchimento emotivo


Piccoli grandi naturali e strumentale
2. APPROCCIO STRUTTURALE -FORMALE
SIMMEL (1908) FORMA, AMPIEZZA,
RELAZIONI; VON WIESE (1932);
3. ALTRO APPROCCIO STRUTTURALE-
RELAZIONALE MORENO (1934; 1938):
DIVERSE POSSIBILITA: - IL GRUPPO NEL
COMPLESSO (INDICI SOCIOMETRICI) - IL
SINGOLO 4.APPROCCIO INTERAZIONALE
(PARK, 1924; MEAD, 1934; LUNDBERG,
1939 e1940); LEWIN E LA GROUP
DYNAMICS (1951)
-C. TRE DIVERSI LIVELLI DI ANALISI
MICRO=PSICOLOGIA SOCIALE,
SOCIOMETRIA MACRO= SOCIOLOGIA
GENERALE (DISORGANIZZAZIONE SOCIALE,
GRUPPI ETNICI =SC.CHICAGO)
MESO= LA RETE COME CONCETTO RELAIS
TRA MICRO E MACRO ESEMPIO: LO STUDIO
DELLE MIGRAZIONI Micro= motivazioni
individuali Macro=dinamica push-pull Meso=
le catene migratorie come configurazioni
senza confini spaziali o gruppali
D. PIU METODI DI ANALISI
SOCIOLOGIA, SOCIOLOGIA DEI GRUPPI,
SOCIOMETRIA STESSI O ALMENO SIMILI
METODI DI RILEVAZIONE SOCIETA
POSTMODERNA= CRISI CONCETTO
UNIVOCO (SE MAI ESISTITO) DI GRUPPO
DAL PUNTO DI VISTA DEL SENSO
ATTRIBUITOGLI DAGLI ATTORI SOCIALI
ES.: CHI VIVE IN COMUNITA E CHI IN
FAMIGLIA CRISI DIMOSTRATA SUL PIANO
EMPIRICO: ES RICERCA SUL FAMILISMO
Gruppi strumentali si formano per uno scopo specifico

Gruppi espressivi soddisfare bisogni di accettazione


stima e dipendenza. Si formano spontaneamente
Le persone si riuniscono in gruppi per svolgere compiti
soddisfare esigenze sociali e dare sfogo e sollievo a
sentimenti sgradevoli/gradevoli

I gruppi forniscono rassicurazione, informazione e


distrazione riducendo ansia e sensazioni negative
(Schachter esperimento)

Ruolo di supporto
Dimensioni (quante persone formano un gruppo?)
Diade
Triade (terzo mediatore neutrale opportunista Simmel)
Gruppi da 4 in su (offrono pi spinti e suggerimenti,
maggiori esigenze organizzative, esercitano pressione al
conformismo,
Svantaggio numerico nel gruppo

La struttura del gruppo


Pi il gruppo aumenta pi i membri tendono a parlare
meno tra loro e pi con i leader
Il leader parla al gruppo come ad ununit e parla pi
degli altri
Le informazioni passano dal leader

comunicazione
Pressione a conformarsi
Se un gruppo subisce pressioni/critiche dallesterno pu
avvenire che serri i propri ranghi (in group) e che i
membri aumentino la lealt reciproca
Atteggiamenti di rifiuto da parte del gruppo, i soggetti
rifiutati dal gruppo perdono autostima
Emergere di leader strumentali (o headschip rivolto
allesterno) e espressivi (o emotivi sono rivolti allinterno
al benessere del gruppo)

Dinamiche di gruppo
MORENO: TRADIZIONE E INNOVAZIONE DEL
SUO APPROCCIO 1. IL CONCETTO DI GRUPPO
RIMANE MA ASSUME UN SIGNIFICATO NUOVO A. IL GRUPPO
NATURALE PRESENTA INTERAZIONI SOCIALI,
PSICOLOGICHE, ETC. DIVERSI TIPI DI GRUPPI B. SI
INDIVIDUANO SOTTOGRUPPI RELAZIONALI DIVERSI HIC ET
NUNC INGROUP E OUTGROUP NON SONO DATI A PRIORI MA
SONO INDIVIDUATI SCOPRENDO CIO CHE NEANCHE GLI
ATTORI SANNO 2. PRINCIPALI RICERCHE DI MORENO
consentono di considerarlo essenziale per IL PASSAGGIO
DALLO STUDIO DEI GRUPPI ALLO STUDIO DELLE
CONFIGURAZIONI SOCIALI E QUINDI ALLA NETWORK ANALYSIS
1913 QUARTIERE A LUCI ROSSE E GRUPPI DELLE CASE (8-10
RAGAZZE) 1915-18 RICERCA A MITTERNDORF (VIENNA) SU
ESULI ITALIANI LA RICERCA SU NEW YORK STATE TRAINING
SCHOOL FOR GIRLS (ILLUSTRARE) CONCLUSIONE: Il metodo di
Moreno presenta tutte le caratteristiche che definiscono la
network analysis come paradigma di ricerca
organico(Freeman, 2007, p.59)
le configurazioni sociometriche non sono ci
che usualmente chiamato Gestalt anche se ne
hanno alcune caratteristiche
(linterdipendenza delle parti mutamento un
elemento influenza lintera struttura (Moreno,
1938, p.343) ma i singoli elementi di un
sociogramma sono analiticamente
determinabili il ricercatore linventore
del framework in cui i fenomeni sociali sono
studiati

sociometria
MORENO studia
.GRUPPO NATURALE: PICCOLO GRUPPO,
COMUNITA
Con STUDIO MATEMATICO
SULLORGANIZZAZIONE E SVILUPPO DEI
GRUPPI E LA POSIZIONE DEGLI INDIVIDUI NEI
GRUPPI

SOCIOMETRIA DESCRITTIVA COLD


SOCIOMETRY
IN APPARENZA DIFFERENZA SOSTANZIALE TRA STUDIO
GRUPPI E STUDIO RETI
A -OGGETTO DELLA SOCIOLOGIA DEI GRUPPI : I GRUPPI IL
SINGOLO ATTORE SOCIALE O LATTORE COLLETTIVO:
ATTEGGIAMENTI, COMPORTAMENTI NEL GRUPPO E DEL GRUPPO
- OGGETTO DELLA NETWORK ANALYSIS: LA STRUTTURA
DELLE RELAZIONI (O DEL NETWORK)

- NETWORK PERSONALI O EGONETWORK TRASVERSALI AI GRUPPI

- NETWORK DI GRUPPI

- NETWORK TOTALI DELLA SOCIETA

--------------------------------------- DIVERSO TIPO DI DATI: 1.


ATTRIBUTI (ATTEGGIAMENTI, COMPORTAMENTI,
MANIFESTI O LATENTI) 2. RELAZIONI-->DATI RELAZIONALI
(Scott, 1991, tr.it.1997)
DEFINIZIONE DEL NETWORK SOCIALE SCUOLA DI
MANCHESTER (USO METAFORICO E USO EFFETTIVO)
1. BARNES (1954) OGNI PERSONA E IN CONTATTO CON UN

CERTO NUMERO DI PERSONE, ALCUNE DELLE QUALI SONO IN


CONTATTO LUNA CON LALTRA, MENTRE ALTRE NON LO SONO
(USO METAFORICO)
2. MITCHELL (1969) :

UNO SPECIFICO COMPLESSO DI LEGAMI TRA UN INSIEME BEN


DEFINITO DI PERSONE.. CON LA PROPRIETA CHE LE
CARATTERISTICHE DI QUESTI LEGAMI COME UN TUTTO POSSONO
ESSERE USATE PER INTERPRETARE IL COMPORTAMENTO SOCIALE
DELLE PERSONE COINVOLTE