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1. Il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sono assistiti da un Comitato
economico e sociale e da un Comitato delle regioni, che esercitano funzioni consultive.
2. Il Comitato economico e sociale è composto da rappresentanti delle organizzazioni di datori
di lavoro, di lavoratori dipendenti e di altri attori rappresentativi della società civile, in
particolare nei settori socioeconomico, civico, professionale e culturale.
3. Il Comitato delle regioni è composto da rappresentanti delle collettività regionali e locali
che sono titolari di un mandato elettorale nell'ambito di una collettività regionale o locale,
o politicamente responsabili dinanzi ad un'assemblea eletta.
4. I membri del Comitato economico e sociale e del Comitato delle regioni non sono vincolati
da alcun mandato imperativo. Essi esercitano le loro funzioni in piena indipendenza,
nell'interesse generale dell'Unione.
5. Le regole di cui ai paragrafi 2 e 3 relative alla natura della composizione di tali comitati
sono riesaminate a intervalli regolari dal Consiglio, per tener conto dell'evoluzione
economica, sociale e demografica nell'Unione. Il Consiglio, su proposta della
Commissione, adotta delle decisioni a tal fine.
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ã _efinizione della composizione con decisione
unanime del Consiglio su proposta della
Commissione
ã _ecisione di nomina del Consiglio, a maggioranza,
su lista predisposta da Stati, sentita la
Commissione e (eventualmente) le organizzazioni
rappresentative (per CESE)
     

ã Il Parlamento europeo, il Consiglio o la Commissione consultano il Comitato nei


casi previsti dai trattati. Tali istituzioni possono consultarlo in tutti i casi in cui lo
ritengano opportuno. Il Comitato, qualora lo ritenga opportuno, può formulare un
parere di propria iniziativa.

ã Qualora lo reputino necessario, il Parlamento europeo, il Consiglio o la


Commissione fissano al Comitato, per la presentazione del suo parere, un termine
che non può essere inferiore ad un mese a decorrere dalla data della
comunicazione inviata a tal fine al presidente. Allo spirare del termine fissato, si
può non tener conto dell'assenza di parere.
      

ã Il Parlamento europeo, il Consiglio o la Commissione consultano il


Comitato delle regioni nei casi previsti dai trattati e in tutti gli altri casi in
cui una di tali istituzioni lo ritenga opportuno, in particolare nei casi
concernenti la cooperazione transfrontaliera.
ã Qualora lo reputino necessario, il Parlamento europeo, il Consiglio o la
Commissione fissano al Comitato, per la presentazione del suo parere, un
termine che non può essere inferiore a un mese a decorrere dalla data della
comunicazione inviata a tal fine al presidente. Allo spirare del termine
fissato, si può non tener conto dell'assenza di parere.
ã Quando il Comitato economico e sociale è consultato in applicazione
dell'articolo 304, il Parlamento europeo, il Consiglio o la Commissione
informano il Comitato delle regioni di tale domanda di parere. Il Comitato
delle regioni, qualora ritenga che sono in causa interessi regionali
specifici, può formulare un parere in materia.
ã Il Comitato delle regioni, qualora lo ritenga utile, può formulare un parere
di propria iniziativa.