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CASTANEA

SATIVA

DESCRIZIONE DELLA
PIANTA

Castagno dal latino "castanea"; latino scientifico:


Castanea sativa.
Altezza: 30
m
Diametro: 2
m
Foglie
lunghezza 15-20 cm
caduche
lanceolate,
acuminate,
acutamente seghettate
caduche

Chioma:
ampia

FRUTTO
La castagna achenio
con pericarpo coriaceo.
Esse sono contenute (da
1 a 4) in un involucro
spinoso (riccio).
Matura a settembre.

CASTAGNO
Origini

Il castagno, pianta moto antica, presente allo stato selvaggio dal


cenozoico, cio da quando ebbe inizio la distribuzione delle latifoglie
sulla terra, oltre 60 milioni di anni fa.
Il genere Castanea nel Miocene era largamente diffuso
in Europa ed era presente anche in Scandinavia e
Groenlandia.
Nell'ultima epoca glaciale il castagno sub una notevole
regressione. Il successivo miglioramento del clima port poi
ad una sua nuova espansione.
Il castagno stato portato al di fuori del proprio areale
naturale dall'uomo giungendo ad essere coltivato fino
nella Germania settentrionale e nella Svezia meridionale.

Il castagno in
Italia
In Italia il castagno
riveste le pendici
montuose della
cosiddetta regione o zona
submontana.
Alpi: 300-1000 metri.
Sardegna: 1300 metri.
Sicilia : fino a 1500 metri.
La distribuzione frammentata perch legata a queste
particolari condizioni climatiche e geologiche.
Temperatura media annua +8C, temperatura
media del mese pi freddo -1 o 2C, temperatura
media minima -15C; la piovosit deve essere
almeno pari a 600-800 ml all'anno.

Il
terreno
Per una buona crescita questi

Mal sopportano la siccit,

alberi necessitano di un

preferendo terreni abbastanza

terreno sabbioso, molto ben

umidi; gli esemplari molto

drenato, si adattano senza

giovani necessitano di

problemi sia ai terreni acidi,

regolari annaffiature,

sia ai terreni alcalini.

soprattutto nei mesi estivi


altrimenti probabile che
rimangano dei semplice
cespugli, senza mai
sviluppare un portamento da
albero.

Moltiplicazi
one
Avviene per seme,

Le pianticelle ottenute per

utilizzando in autunno le

seme si trapiantano a

castagne appena colte, si

dimora quando hanno

pongono in un contenitore

raggiunto 1-1.50 m di

riempito con un miscuglio

altezza, che desidera suoli

di sabbia e torba in parti

silicei
e freschi,sono
mai umidi.
Le distanze
di 7

uguali, che va tenuto in

m X 7 m per i castagni

luogo fresco, ma lontano

ibridi

dal gelo, e sempre umido.

8 m x 8 m per gli
europei

ESIGENZ
E DI
Il castagno richiede per la sua crescita il supporto di
ACQUA
precipitazioni piovose medie annue non inferiori ai 700
mm
Lirrigazione deve essere prevista nel periodo
tra la met di maggio e la meta di Settembre.

QUANTIT A
PIANTA

Piante giovani : 10-30 litri


(frequenti)
Piante adulte: 200-300
(meno frequenti).

CONTROLLO DELLE ERBE


INFESTANTI
METO
DI

Sfalcio

trinciatura meccanica

impiego del

periodico del

dellinterfilare associata allo

disseccante sistemico

manto erboso.

sfalcio manuale alla base della

GLYPHOSATE lungo la

pianta.

fila e nei solchetti


irrigui associata alla
trinciatura
dellinterfilare.

INFORMAZI
ONE

La presenza di erba alta favorisce


predispone le
infezioni di cancro corticale nelle parti
basali

LA
CONCIMAZION
La concimazione
minerale va
E
effettuata una sola volta
allanno.
I concimi minerali sono Sali: come tali tendono
a sciogliersi con lumidit ceduta dal terreno e
penetrare in profondit attraverso il flusso
idrico del suolo.
La concimazione organica va effettuata
ogni 2-3 anni in alternanza a quella
minerale.

FIORITURA
I fiori del castagno
sono maschili e
femminili.
I fiori maschili sono
raccolti in spighe
gonfie, erette, vistose,
di colore giallino
(amenti).

I fiori femminili, piccoli


e poco vistosi, si
trovano alla base della
foglia o alla base degli
amenti.

I fiori femminili
lasciano uscire gli
stimmi bianchi che,
dopo la fecondazione,
diventeranno
castagne.
Il castagno fiorisce alla
fine della primavera.

La raccolta il passaggio pi costoso

Raccol
ta

del ciclo produttivo, un'operazione


che pu incidere fino al 60% sul
prezzo di vendita del prodotto.
I metodi di raccolta
possono essere suddivisi
in tre categorie
Raccolta manuale diretta ( 5-30 kg/h).
Raccolta manuale agevolata con reti
(soprattutto nei moderni castagneti da
frutto intensivi).
Raccolta meccanica (aspiratrici e
raccattatrici).

CONSERVAZI
ONE

Idroterapia :La pratica consiste nell'immergere le castagne in


acqua, a temperatura ambiente, per un periodo che varia dai 4 ai
10 giorni
Sterilizzazione: I frutti vengono immersi per 45 minuti circa in
vasche di acqua calda a 50 poi subiscono il raffreddamento tramite
getti d'acqua e l'asciugatura.
Refrigerazione: ci sono due pratiche la prima avviene tra gli 0 e i 2
C umidit 90%. Nella seconda sono impiegate celle frigorifere con
temperature prossime a 0 C, con alti tassi di CO2 e bassi tenori di
O2.
Surgelazione: Le castagne sbucciate vengono conservate a -18/20 C per un periodo di 6-12 mesi, senza alterazioni.

MALATTIE
Cancro di inchiostro.
Cancro della
corteccia.
Il marciume radicale
Il tumore radicale.
Le carie.
La fersa.
LOidio.

PRODUZIONE E SUPERFICE
OCCUPATA
Superfice a castagno in Italia
275k ettari.

Superfice a castagno da frutto


209k ettari.

La produzione italiana di
50-70 tonnellate media
annua.
Nel 2014 la produzione di
castagne crollata ai minimi
storici 18M di kg.