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Anatomicamente è suddiviso in lobuli


esagonali orientati attorno alle vene
epatiche terminali (vene centrali)
All¶angolo del lobulo si trova il tratto
portale, formato da:
1. un ramo della vena porta
2. un¶arteriola epatica
3. un dotto biliare
ðl lobulo è suddiviso in tre regioni:

1. Centrolobulare
2. Mediozonale
3. Periportale
ðl concetto di acino viene preferito
come unità funzionale ed è suddiviso
anch¶esso in tre zone che coincidono
con quelle del lobulo.
ðl sangue che entra nell¶acino proviene
per il 60-70% dalla vena porta (povero
di ossigeno) e per il 30-40% dall¶arteria
epatica (ossigenato)
ð sinusoidi sono canali tra le corde
degli epatociti ove il sangue percola
fino alla vena epatica terminale.
Vre sono i tipi di cellula più importanti:

1. Cellule endoteliali
2. Cellule di Kupfer
3. Cellule di ðto
CELLULE ENDOVELðALð

ono fondamentali come ³scavenger´


delle lipoproteine e delle proteine
denaturate.
ecernono citochine.
CELLULE Dð KUPFER

ono macrofagi stanziali e costituiscono


l¶80% dei macrofagi non circolanti
dell¶organismo.
ono presenti nel lumen dei sinusoidi e la
loro funzione primaria è di ingerire e
degradare materiale particolato. ono una
fonte di citochine e possono agire come
cellule presentanti antigeni.
CELLULE Dð ðVO

ono note anche come cellule del grasso e


cellule stellate e sono localizzate nello
spazio di Disse tra le cellule endoteliali e gli
epatociti.
intetizzano il collagene e sono il sito di
maggior immagazzinamento di vitamina A
dell¶intero organismo.
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FORMAZðONE DELLA BðLE

La bile è un fluido che contiene:


acidi grassi
glutatione
fosfolipidi
colesterolo
bilirubina
anioni organici, proteine, metalli
FORMAZðONE DELLA BðLE

Gli epatociti iniziano il processo


trasportando gli acidi biliari, il glutatione e
altri soluti nel lumen canalicolare, spazio
formato da regioni specializzate della
membrana plasmatica tra epatociti
adiacenti.
FORMAZðONE DELLA BðLE

ð canalicoli formano canali tra gli epatociti


che mettono in connessione con una serie
di canali o dotti più larghi nel fegato. ð dotti
biliari extraepatici sfociano nel dotto
comune biliare.
ecrezione biliare
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: distacco
dall·albumina, penetrazione nella cellula (diffusione passiva
e trasporto mediato da carrier(s),es. proteina di trasporto
degli acidi organici 2 (OATP2). Passaggio bidirezionale.
Nell·epatocita, due proteine vettrici, Y (ligandina o
glutatione-S-transferasi B) e Z (proteina legante gli acidi
grassi). Nel reticolo endoplasmatico:coniugazione con acido
glicuronico, ad opera della bilirubin-uridin-difosfato-
glicuroniltransferasi (UGT-1)=
      ß      ß
     
Via alternativa del metabolismo della bilirubina:
ossidazione: solo quando vi è un deficit assoluto di UGT-1
(S.di Crigler-Najjar tipo I).
Escrezione della bilirubina coniugata:nella bile:
attraverso il canalicular multispecific organic anion
transporter (cMOAT), isoforma canalicolare della
multidrug-resistence associated protein (MRP2).
Nella bile:immodificata fino all·ileo terminale ed il colon:
formazione di       in parte eliminati con le feci,
(   ), ed in parte riassorbiti: al fegato e nuovamente
escreti, immodificati, con la bile; l·1-4% dei bilinogeni
sfugge al fegato, raggiunge il circolo sistemico ed è
eliminato con le urine.
Presenza di bilirubina nelle feci: transito intestinale molto
accelerato o somministrazione di antibiotici ad ampio
spettro; nel neonato (fino al II-VI mese).
Presenza di bilirubina nelle urine: presenza di una patologia
a carico del parenchima epatico o delle vie biliari:rigurgito
di bilirubina coniugata dal fegato al sangue circolante.

       




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(a) preepatici,     
    

(b) epatocellulari                  


       
      
 

   

(c) postepatici      


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indrome di Gilbert

Aumento della bilirubina non coniugata      3 4 &
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indrome di Dubin-Johnson

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ðperbilirubinemia non coniugata molto marcata, che


insorge alla nascita e può complicarsi con un ittero
nucleare.

Due forme, tipo ð e tipo ðð, diverse per gravità e


prognosi.

Provocate da mutazioni a carico del gene UGV1A1


(>50), con perdita completa (tipo ð) o parziale (tipo ðð)
dell¶attività dell¶enzima UVG-1 (glicuronoconiugazione
della bilirubina)

Vrasmissione con meccanismo autosomico recessivo.


indrome di Crigler-Najjar tipo ð

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indrome di Rotor

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Morfologicamente:              


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Clinicamente:     2   

   
    
  
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Funzionalmente:         


     
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"malassorbimento dei lipidi e delle vitamine liposolubili:


           
    
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sofferenza dei tubuli renali  


       
 
 nefrosi colemica (      

 bradicardia, per prevalere del tono colinergico da 


     
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Prurito   
   
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fosfatasi alcalina |$     
    

 
 
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 sali biliari

 
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   lipoproteina
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  rame      

VUMORð

1. a carico degli epatociti


2. a carico dei sinusoidi
3. epatocarcinoma ! aflatossine
4. angiosarcoma !
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